Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

C apitolo Q uarto

LIN EAM EN TI E FORME DEL RILIEVO

Caratteri generali del rilievo.

La modesta altezza media della Sardegna (334 m. contro 568 della Corsica), il suo

aspetto complessivamente piatto e la superficie relativamente ristretta (15% ) occupata

dai rilievi di oltre 500 m. non debbono indurre in inganno: la Sardegna è un

paese prevalentemente montuoso, non tanto dal punto di vista altimetrico, quanto da

quello morfologico, che effettivamente conta. Senonchè il rilievo sardo non è stato

formato come quello alpino о appenninico, da piegamenti e sollevamenti recenti,

ma dalle dislocazioni verificatesi nell’antico massiccio con impalcatura granitica

rigida, sicché le linee direttrici del rilievo corrispondono alla direzione delle principali

fratture. Non vi si trovano, pertanto, delle vere catene montuose ma dei massicci

a dossi per lo più arrotondati separati da altopiani о da pianure che dividono

l’isola in grandi settori montuosi di diversa altezza e che si possono considerare

come altrettante isole di un antico arcipelago saldate di recente da depositi marini

e da espandimenti lavici terziari oppure da alluvioni quaternarie. Tali sono le zolle

della Gallura e della Murra a nord, il settore del Gennargentu al centro e quelli

del Sàrrabus, dell’Iglesiente e del Sulcis a sud.

I singoli massicci montuosi hanno per lo più l’aspetto di larghe groppe senza

vere cime e coi caratteri della media montagna, avendo altezza modesta che non raggiunge

in nessun luogo i 2000 metri. Infatti la vetta più elevata è la Punta La M armora

(1834 m.) nel Gennargentu, ma gli altri maggiori gruppi orografici superano di

poco i 1000 metri: tali sono appunto la Punta Balestrieri nel Monte Limbara(i3Ó2 m.)

in Gallura, il Monte Rasu (1259 m.) nei Monti del Màrghine-Gocéano, il Monte

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