Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

I

Andamento delle precipitazioni durante

l’anno in quattro stazioni caratteristiche

(media del periodo 1926-50) (da Pinna).

Le piogge del primo autunno cadono su un terreno completamente arido per il

lungo periodo della siccità estiva, sicché, data anche la temperatura ancora elevata,

si ha intensa evaporazione e le piogge non sono pertanto molto utili alla vegetazione

e all’agricoltura e non fanno innalzare le portate dei corsi d’acqua. Nei mesi di

novembre e dicembre la caduta delle piogge diviene più regolare e i totali mensili

si elevano. Il mese più piovoso è dicembre per la quasi totalità delle stazioni (in media

13 giorni piovosi su 31), ma in qualche anno il maggior apporto di precipitazioni

si ha in novembre, come spesso accade nelle zone costiere occidentali, oppure in

gennaio, come frequentemente si registra nelle zone montane.

Dopo il notevole apporto dei mesi di novembre e dicembre si ha una forte diminuzione

delle precipitazioni sicché la stagione delle piogge è interrotta da un periodo

la cui durata, che in media é di 3 о 4 settimane, è in relazione col particolare andamento

pluviometrico di ogni singolo anno. Tale periodo costituente le « secche di

gennaio » cade sempre nell’inverno, sia pure in diversi momenti : più frequentemente

tra la fine di gennaio о la prima decade di febbraio, raramente nelle prime

settimane di marzo. Esso costituisce veramente una piccola stagione a sé, caratterizzata

da scarsa nebulosità, grande trasparenza dell’aria e da temperature medie

che, pur essendo fra le più basse dell’anno, sono pur sempre miti; sicché in complesso

è questo uno dei momenti più favorevoli e salubri dell’anno. Se però la siccità

invernale si protrae per molte settimane, le portate dei corsi d’acqua si riducono

al livello di quelle estive e i terreni si inaridiscono con grave danno per le colture

che risentono assai anche del ritardo di questo periodo asciutto.

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