Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

Campidano di Cagliari e in limitate zone della costa meridionale e occidentale, si

registrano valori ancora più bassi: 400 mm. e anche meno (385 mm. al Capo Carbonara).

Se poi consideriamo che in queste pianure si hanno pure le temperature più

elevate dell’isola e che perciò in esse l’evaporazione assume dei valori molto forti,

comprendiamo quale difficoltà ciò costituisca per la pratica dell’agricoltura. Eppure

le zone pianeggianti sono costituite da terreni che per la loro natura sarebbero suscettibili

di un intenso sfruttamento mediante svariate colture.

La media generale delle precipitazioni per l’intera isola risulta di 775 mm., pari

al 75% della media calcolata per tutta l’Italia, per cui si può valutare che cadano

sulla Sardegna oltre 18 miliardi di metri cubi d’acqua. Nel complesso tale quantità

sarebbe sufficiente, ma la sua sfavorevole distribuzione nello spazio e nel tempo la

rende inadeguata ai bisogni dell’uomo. È necessario pertanto utilizzarla adottando

il criterio di conservare le acque di pioggia in eccedenza della stagione umida in

appositi serbatoi per utilizzarla nel periodo arido e di convogliare una parte dell’acqua

che cade nelle zone montane per le colture dei bassopiani.

L ’aridità e i tipi di clima.

Ai fini pratici, dunque, più della quantità delle piogge è importante considerare

quanta parte da essa rimanga disponibile per la vegetazione e acquista così particolare

significato la determinazione del grado di aridità in base al rapporto tra la

quantità annua delle precipitazioni e la temperatura media. Considerando questo

indice di aridità, appare anzitutto che nessuna località dell’isola anche nelle estreme

condizioni di aridità ha valore inferiore a 14 (Capo Carbonara, Capo Sperone), e

naturalmente aumentando l’umidità via via che si passa dalla pianura alla montagna

si trova quivi il grado di aridità minore (77 a Val Licciola, sul Limbara). Il

Limbara, il Gocéano, il Màrghine e il Gennargentu sono le parti con maggiore umidità,

mentre le regioni più aride sono quelle che si affacciano sui Golfi di Oristano e

di Cagliari, la costa sud-occidentale del Sulcis con le isole di San Pietro e Sant’Antioco,

la Nurra e la piana di Orosei, sicché ogni loro sviluppo agricolo è condizionato da

un’accurata irrigazione.

È utile sintetizzare i dati e le considerazioni sulla temperatura e le precipitazioni

e l’aridità istituendo con questi elementi diversi tipi climatici che secondo M. Pinna

sono i seguenti:

i) Un primo tipo, che possiam definireo sub-tropicale, presenta le segue

caratteristiche: nessun mese ha temperatura media inferiore a 10°; la media annua

è di almeno 17° e vi sono 4 mesi con temperatura media pari a 20°. Le precipitazioni

annue oscillano tra 500 e 700 mm. e l’indice di aridità tra 15 e 20.

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