Mori - 1966 - Sardegna

geonerd

Mori - 1966 - Sardegna

Fot. Mori

Paesaggio nei terreni granitici presso Dorgàli

con olivastri arborei e una « pinnetta » pastorale.

L a degradazione accentuata della m acchia su suolo roccioso о im poverito porta

alla form azione di una m agra e discontinua vegetazione a cespugli bassi (non su ­

peranti in genere il m ezzo m etro), disposti a cuscinetto о pulvino. E la cosiddetta

garriga nom e che in Provenza indica distese incolte con cespugli di Q uercia spinosa

(Quercus coccifera), specie che si trova anche in Sardegna pur non essendo m olto

frequente. M a la fisionom ia generale della form azione è analoga, m onotona, sq u allida,

con colori dim essi tranne che in prim avera, quando è ravvivata da fiori vivaci

come quelli dei C isti, delle G in estre e degli E licrisi. N o n si deve credere però

che la vegetazione della garriga sia povera; anzi essa è assai ricca di specie resistenti

all’aridità e al calore delle petraie calcaree о basaltiche ed ha aspetti m u l­

tiform i com e e più della stessa m acchia in rapporto con le svariate condizioni di

degradazione del suolo che influisce con la sua struttura fisica e col suo contenuto

in humus, col suo spessore e con la sua stessa natura calcarea о silicea. Si osservano

così num erose form e di transizione della garriga tra quelle più elevate assai

vicine alla m acchia, com ’è il caso di m olti cisteti di dim ensioni ridotte, e quelle più

degradate che in assenza di arbusti, preludono alla steppa.

L a garriga più com une e caratteristica è com posta da radi cespugli di Q uercia

spinosa e poi da G isti, da Rosm arino, Salvia, abbondante A sfódelo, Lavan d u la

{Lavandula Stoechas), F éru la {Ferula nodiflora), E rica {Erica multiflora), accom pagnate

da erbe svariate.

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