Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

sulla carta di Guglielmo e Giovanni Blaew del 1659 e su quella dell’Jsoiano di Vincenzo

Maria Coronelli pubblicata nel 1698 e più volte ristampata.

Verso la metà del ’700 apparve a Parigi una nuova carta della Sardegna compilata

dal Le Rouge in base a rilievi degli ingegneri piemontesi (e nota perciò col

nome di Carta degli ingegneri piemontesi) che rappresentò un progresso sensibile

nella delineazione dell’isola non tanto per la linea di costa, quanto per l’idrografia

e perchè per la prima volta sono rappresentati i limiti amministrativi di quel tempo

nonché la rete stradale. Ma il rilievo è sommario ed ancora del tutto privo di quote,

la posizione dei paesi imprecisa e i nomi di luogo, se pur numerosi, sono troppo

spesso storpiati. Eppure questa carta ha servito di base a varie carte posteriori fino

alla comparsa di quella totalmente nuova del Padre Tommaso Napoli, pubblicata

nel 1811 a illustrazione della sua Compendiosa descrizione corografico-storica della

Sardegna. Questa carta ha indubbi pregi, in quanto frutto di osservazione diretta

La carta della Sardegna nell’« Italia »

di Giovanni Antonio Magini, pubblicata nel 1620.

E orientata con l’Oriente in alto e l’originale misura cm. 45X34.

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