Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

in cui si succedono gole incassate e selvagge incise in rocce svariate, scisti, porfiroidi,

calcari, basalti. Le più belle e le più profonde sono quelle che fiancheggiano la lunga

colata basaltica di Nurri-Orroli e incidono i terreni cristallini sottostanti per oltre

300 metri. Proprio al termine di queste gole, alla stretta di Nuraghe Arrubiu, è

stata costruita ed inaugurata nel 1959 la grande diga con cui è stato creato il lago

del medio Flumendosa lungo ben 17 km., le cui acque insieme a quelle di un altro

lago costruito sbarrando il Rio Mulargia, affluente di destra, vengono condotte nella

Trexenta e poi con un lungo canale al Campidano per l’irrigazione della vasta ed

arida pianura. I due laghi, cui se ne dovrà aggiungere un terzo sul Flumineddu,

principale affluente di sinistra, formano dunque un complesso idraulico unico, il

Complesso del medio Flumendosa, che verrà descritto più oltre.

I grandiosi lavori per l’utilizzazione delle acque fluviali sono stati lunghi e difficili

per l’estrema variabilità delle portate che, mentre si aggirano su un metro cubo

Le gole del Flumendosa

incise nell’imbasamento cristallino peneplanato.

Fot. Mori

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