Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

Fot. Mori

Il lago di Bàrazza nella Nurra

unico specchio di acqua naturale dell’isola.

scopi da conseguire, i laghi-serbatoio costruiti dal 1923 in poi possono suddividersi

nelle seguenti quattro categorie: per provvista di acqua potabile; per attenuazione

delle piene; per irrigazione; per produzione di energia elettrica. Queste finalità possono

raggiungersi sia ciascuna isolatamente, come avviene per i serbatoi per provvista

di acqua potabile, sia mediante mutue combinazioni, come nel caso dei serbatoi

destinati contemporaneamente all’irrigazione ed alla produzione di energia elettrica.

I serbatoi della prima categoria sopperiscono alla mancanza о scarsezza di sorgenti

perenni di sufficiente portata e poste a quota adatta. In Sardegna dove, come si

è visto, queste condizioni si verificano assai di rado, questo tipo di serbatoio ha avuto

grande sviluppo. Il più importante di essi è costituito dal gruppo dei tre serbatoi di

Corongiu, in serie sul Rio Bauvilixi, che discende dal massiccio granitico dei Sette

Fratelli. Questi serbatoi hanno un volume complessivo di oltre 5 milioni di me. a

quota sufficiente per l’alimentazione della città di Cagliari, cui arriva però oggi

l’acquedotto proveniente dal lago del medio Flumendosa. Vi sono poi i due serbatoi

di Bunnari, della capacità di 1,5 milioni di me., che insieme a quello di Bidighinzu

riforniscono l’acquedotto della città di Sassari; il serbatoio costruito nei

pressi di Fonni per l’alimentazione di Nuoro, e l’invaso di Sos Canales che alimenta

l’acquedotto del Gocéano, ma altri sono in costruzione.

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