Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

Questo del resto si nota pure per i Campidani, quasi ovunque in forte incremento,

particolarmente notevole nel Campidano di Cagliari e in quello di Oristano ove si

supera assai anche il 300 per mille con massimi a Decimomannu (425 per mille), a

Cagliari (327) e a Pula (395).

Fatto importante è, dunque, la formazione di numerose aree periferiche di forte

incremento di cui le principali sono appunto quelle di Cagliari e di Oristano, alle quali

si aggiungono quelle del basso Sulcis, del basso Flumendosa, di Tortoli, di Orosei,

di Olbia e della Nurra, zone tutte di bonifica e di valorizzazione recente con popolamento

in pieno sviluppo, come avviene del resto in tutti i Comuni litoranei tranne

poche eccezioni, come quella di Arborea la cui bonifica è in via di ridimensionamento.

AU’interno spicca il forte incremento del comune di Núoro (399 per mille)

dovuto al notevole aumento della popolazione cittadina.

In complesso, prendendo per riferimento la situazione del 19 11-2 1, il numero

dei Comuni con popolazione in diminuzione si è ridotto nel periodo 1951-61 a poco

più di 1/3 del totale (ma per metà dei Comuni con decremento minimo), mentre il

numero di quelli in aumento è salito a 2/3 circa dell’insieme ed è salita anche l’entità

degli incrementi essendo triplicato il numero dei Comuni con incremento superiore

al 200 per mille. Così la precedente fascia longitudinale in via di spopolamento

si è ridotta a una vasta chiazza raccolta a comprendere quasi tutta la parte nordoccidentale

dell’isola, esclusi Sassari e la Nurra e la zona di Macomèr.

Ma il comportamento delle tre province è assai diverso sia per l’incremento

medio annuo della popolazione, massimo per quello di Cagliari (12,8 per mille)

medio per Núoro (10,3), minimo per Sassari (8,9) anche in rapporto con le constatate

differenze del movimento naturale e di quello migratorio, sia per numero dei

Comuni con popolazione in aumento e per l’entità dell’aumento stesso. Si pensi

infatti che, mentre per le province di Cagliari e Núoro press’a poco i 3/4 dei Comuni

vedono aumentare la loro popolazione, nella provincia di Sassari essi sono poco più

di 1/3 e per contro i 2/3 circa sono in via di spopolamento, che è generalmente

piuttosto accentuato. Ciò perchè l’ampia zona di decremento, già constatata in precedenza,

si trova per la maggior parte nella provincia di Sassari.

Tutto sommato, peraltro, il bilancio è largamente positivo, sicché la popolazione

dell’isola intera continua ad aumentare a ritmo ancora assai sostenuto. Le variazioni

di popolazione già avvenute e in atto, dipendono in realtà sia dalle migrazioni interne

sviluppatesi nell’ultimo decennio, sia da un processo di ridistribuzione della popolazione

nell’isola, analogo a quello che si nota in quasi tutte le altre regioni italiane con

varia intensità e articolato su tre direttrici fondamentali sviluppatesi in diversa proporzione:

urbanesimo, popolamento о ripopolamento dei litorali, discesa della popolazione

dai monti e dai colli alle sottostanti pianure bonificate e in via di profonda

trasformazione dopo la scomparsa della malaria.

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