Mori - 1966 - Sardegna

geonerd

Mori - 1966 - Sardegna

La densità della popolazione e la sua distribuzione.

Al censimento del 1951, la Sardegna aveva una densità media di 52,9 abitanti

per kmq., la più bassa tra quella delle regioni italiane, insieme all’altra del Trentino,

situazione che è stata confermata dal censimento del 1961, per quanto la densità sia

salita a 59 ab. per kmq.

Naturalmente le tre province si comportano anche per questo aspetto in modo

assai diverso, essendo minima la densità nell’aspra provincia di Núoro (39 ab.

per kmq.), alquanto inferiore alla media nella provincia di Sassari (51) e massima in

quella di Cagliari (81). Ma, pur nell’ambito di ciascuna provincia, le differenze di

densità sono assai più forti.

Esaminando la carta della densità costruita dal Pinna sulla base dei dati del 1951,

colpisce subito il forte contrasto esistente per questo aspetto tra la parte occidentale

e quella orientale, che appaiono separate dalla linea corrispondente a 50 ab. per kmq.

e che va con percorso tortuoso dal Golfo dell’Asinara a quello di Cagliari.

Si osserva in particolare che su quasi tutta la parte orientale dell’isola si hanno non

solo dei valori sempre inferiori alla media, ma si ritrovano anche le zone in cui si

raggiungono i più bassi valori assoluti. Infatti tutta la parte centro-orientale della

Gallura (esclusa la zona litoranea), l’altopiano di Buddusò e la zona del Monte Albo

hanno densità compresa tra 15 e 25 ab. per kmq. appena, perchè si tratta di regioni

in gran parte montuose, povere, quasi esclusivamente a pascolo e in minor parte a

bosco. Un’altra estesa zona con densità inferiore a 25 ab. per kmq. occupa quasi

tutto il versante sud-orientale dell’isola, cioè la parte orientale del Gennargentu,

l’alto bacino del Flumendosa, l’Ogliastra (eccettuata la sua parte centrale) e il Sàrrabus.

Anche questa è una regione quasi ovunque montuosa che comprende le zolle

calcaree sovrastanti il Golfo di Orosei, dove i Comuni di Urzulei e Talàna hanno

le più basse densità di tutta l’isola ( ii e 12 ab. per kmq.) e più a sud un’estesa zona

scistoso-granitica nell’Ogliastra, nel Gerréi e nel Sàrrabus, regioni nelle quali l’ambiente

naturale è ostile per la mancanza quasi totale di terreni coltivabili e perfino

di buoni pascoli.

Al di fuori di queste zone tutta la metà orientale della Sardegna ha densità di

popolazione compresa tra 25 e 50 ab. per kmq.; due zone di maggiori densità si

trovano in corrispondenza di Nùoro (oltre 75 ab. per kmq.) e della piana di Tortoli

(90 ab. per kmq.). La zona di Nùoro si trova in una regione meno aspra di quella che la

circonda e la densità elevata è in relazione con le maggiori possibilità che vi ha l’agricoltura

(uliveti, vigneti) e in parte anche con lo sviluppo della città di Nùoro, dopo

che il centro venne elevato a capoluogo di provincia. L ’Ogliastra costiera ha un’altra

plaga ad agricoltura intensiva nei colli di Lanusei, il che ne spiega l’elevata densità

che però rapidamente si abbassa appena dai colli si sale sui monti circostanti.

236

More magazines by this user