Mori - 1966 - Sardegna

geonerd

Mori - 1966 - Sardegna

sità secondo la distanza dal mare (da Pinna).

Sull’addensamento della popolazione interviene anche in una certa misura

l’azione del mare data la natura insulare della regione, che si è fatta e si fa sentire,

sia pure in diverso grado ed in diverso senso, su tutte le parti del territorio.

Esaminando il modo con cui varia la densità della popolazione col progressivo

allontanarsi dalla costa, si può constatare una grande analogia tra lo schema della

distribuzione della popolazione secondo la distanza dal mare e quella secondo l’altitudine

del rilievo. Infatti le più popolate sono le zone litoranee, con valori di densità

superiori alla media, come già si è notato per le fasce altimetriche più basse ; si trova

poi una brusca diminuzione tra i 15 e i 25 km. di distanza dalla costa e successivamente

di nuovo un forte popolamento tra i 25 e i 30 km., che ha riscontro in quella

zona di addensamento della popolazione tra i 500 e i 600 m. di altezza già notata in

precedenza. A distanze maggiori la popolazione riprende a diminuire e quindi si

hanno valori di densità sempre bassi ed inferiori alla media.

In particolare la fascia litoranea entro i 5 km. dal mare, anche escludendo le

isole minori, accoglie da sola circa un terzo della popolazione sarda e in complesso,

entro una distanza non superiore a 15 km. dal mare risiedevano, nel 1951, 722.284’ab.

che rappresentavano quasi i tre quinti del totale. La parte rimanente della popolazione

si trova a distanza maggiore, distribuita in modo quasi uniforme tra le varie zone

fino a 40-45 km., fatta eccezione per la fascia di 25-30 km., che da sola accoglie quasi

un decimo della popolazione sarda. In complesso tra i 15 e 30 km. dal mare risiedevano,

nel 1951, 313.213 ab., poco meno di un quarto del numero complessivo,

mentre nelle parti più interne si scendeva a un quinto appena e cioè a 240.526 abitanti.

Lo stesso andamento ha rispetto alla distanza dal mare la densità della popolazione,

in quanto la zona litoranea aveva oltre 84 ab. per kmq. (quasi una volta e

mezzo quella media dell’isola nel 1951), mentre le fasce tra 5 e io e tra io e 15 presentavano

valori di poco superiori alla media; poi la densità si flette, ma torna oltre

la media in quella parte compresa tra 25 e 30 km. per poi scendere ai valori minimi

nelle zone successive e specialmente tra 45 e 50 km. di distanza dal mare.

L ’attrazione del mare non si è però esercitata in egual misura nei quattro versanti

principali in cui si può dividere il litorale della Sardegna: gli abitanti si adden-

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