Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

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I tipi di insediamento.

I caratteri peculiari della distribuzione della popolazione sarda, si riflettono puntualmente

sui tipi di insediamento che, a parte i pochi centri abitati di tipo francamente

urbano, ha carattere essenzialmente rurale, come hanno messo del resto in

evidenza i dati riguardanti le attività professionali. A ll’alto grado di accentramento

della popolazione, corrisponde la diffusione nella maggior parte dell’isola di quelle che

il Biasutti ha chiamato forme accentrate, e prima di tutto dei grossi villaggi compatti,

cioè di quelli con oltre looo ab., tra i quali si stendono campagne spopolate о con

dimore sparse assai rade. Dal Logudoro al Sàrrabus, dai Campidani alle Barbàgie

e all’Ogliastra, su regioni quindi diversissime per rilievo, per morfologia e per condizioni

di clima e di agricoltura, questo tipo si estende continuo con poche varianti:

solo motivo di distinzione è costituito dalla diversa frequenza dei grossi centri che

sono più numerosi nelle pianure e più radi in montagna, dove ad essi si intercala

qualche centro minore. Solo in parti ristrette predominano i centri piccoli, con popolazione

inferiore ai looo ab., là dove la fertilità dei terreni consente un maggiore

frazionamento della proprietà e quindi una riduzione del numero dei braccianti,

come avviene infatti sui calcari marnosi miocenici della Trexenta, della Marmilla,

dell’Arboréa e della Planàrgia.

Gli altri tipi di insediamento sono limitati, frammentari e del tutto marginali,

trovandosi più che altro alle due estremità opposte dell’isola. Sono rappresentati

soprattutto da forme miste, una delle quali è costituita da grossi centri tra i quali

vive una certa aliquota di popolazione sparsa che giunge fino al 50% di quella totale

in rapporto con una dispersione recente di una parte degli abitanti negli immensi

saltus spopolati: questa forma acquista importanza solo nella regione mineraria sudoccidentale,

sia nelle zone metallifere dell’Arburese e dell’Iglesiente che in quella

carbonifera del Sulcis in posizione piuttosto marginale. Altrove questa forma mista

e sporadica è ristretta, come nelle campagne ben coltivate del Campidano meridionale

alle spalle di Cagliari, nella piana di Tortoli, intorno a Sassari e nel cuore dell’Anglona

e del Montacuto.

Più estesa è una forma di insediamento complesso a villaggi, nuclei e case sparse,

che si trova ben rappresentata in Gallura e nella parte della Baronia di Posada di

influenza gallurese, dove è caratterizzata dalla presenza degli stazzi agricolo-pastorali,

isolati e a gruppi. Si trova anche nel Sassarese e nella Nurra orientale e ancora

nel cuore del Sulcis, dove assume una fisionomia particolare essendo qui i nuclei

rappresentati dai furriadroxius, espressione anch’essi di un ripopolamento recente.

Le forme disperse, in cui la maggior parte della popolazione vive in case isolate

nelle campagne, sono quelle più recenti e costituiscono un tipo nuovo di insediamento

in rapporto prevalente con la bonifica e il popolamento attuale. Interessano infatti

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