Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

case col solo piano terreno più somiglianti a quelle sarde tradizionali, sorte numerose

nella Nurra, nel Sulcis, nel Capoterra, nel Sàrrabus e altrove.

In complesso, dunque, le case rurali si sviluppano dal piano alla montagna in una

serie di forme che presentano in ogni loro particolare uno spiccato adattamento alle

condizioni di ambiente variate dal fattore altimetrico. A questo proposito ecco come

il Baldacci si esprime con sintesi efficace : « Nella pianura la casa è ampia, ha poche

piccole finestre, è fornita di loggiato per l’uomo e per gli animali. Ogni carattere

ha le sue ragioni di essere nelle condizioni locali. La casa è ampia non solo perchè

in pianura può estendersi senza preoccupazioni statiche о morfologiche, ma anche

perchè evita di innalzarsi, a causa dei materiali argillosi da costruzione che permettono

un carico limitato. Le finestre sono poche e piccole — ove non manchino del

tutto — per impedire aU’aria torrida e polverosa di ristagnare nell’interno della

casa, che è protetta da uno spesso muro di mattoni crudi in funzione antitermica.

I loggiati creano zone ventilate di ombra, minuscole oasi artificiali nell’afa dominante.

La cucina è giustapposta all’abitazione, è sopravvento ed ha tetto proprio.

La casa di collina restringe le dimensioni pianimetriche, ha più finestre, tende

ad innalzarsi adattando un sottotetto, esclude il loggiato per gli uomini e lo conserva

Fot. Mori

F '

Case vecchie e nuove dimore

nel Centro di colonizzazione di Castiadas, nel Sàrrabus.

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