Mori - 1966 - Sardegna

geonerd

Mori - 1966 - Sardegna

Forni rustici a Domus de Maria, nel Caputerra.

soltanto per gli animali, ed ingloba la cucina che diventa stanza d’ingresso. Tutti

questi particolari reagiscono ad un clima che manifesta inverni già freddi e piovosi.

L ’uomo pernotta nelle stanze superiori, sottratte all’umidità del suolo. La ricerca

del sole è evidente nella interruzione del tetto in corrispondenza della facciata, per

dar modo al piano superiore di avere finestre esposte a mezzogiorno, verso cui è

sistematicamente orientata la casa. Nell’alta collina la casa si eleva, si restringe,

amplia le finestre; ha un sottotetto. La scala è interna, salvo rare eccezioni. Si

riscontra ancora un piccolo cortile antistante, ove trova ricovero il bestiame non

sempre opportunamente riparato. Anche la catasta della legna è esterna « pabizzone ».

Nella montagna questo stesso tipo di dimora sopraelevata presenta nella facciata un

balcone ligneo, talvolta anche due, così caratteristico da ricordare alcune case alpine.

La scala è spesso anche esterna, per risparmiare spazio. La stalla è inglobata nell’abitazione,

ove trova pure posto la provvista invernale della legna ».

276

More magazines by this user