Mori - 1966 - Sardegna

geonerd

Mori - 1966 - Sardegna

A sinistra: Statuetta nuragica in bronzo

raffigurante un guerriero. A destra

tuetta votiva.

Fot. Alinari

sarde e la loro unificazione etnico-linguistica in rapporto con l’arrivo dei Shardana

о Sherdani delle iscrizioni egizie, pervenuti nell’isola dall’Africa. Poiché oggetti di

bronzo di tipo arcaico sono stati rinvenuti già negli edifici nuragici più antichi, si

può ritenere che proprio i Shardana siano stati gli elaboratori della civiltà nuragica,

estesasi poi a tutte le popolazioni dell’isola, la quale ha avuto caratteri di straordinaria

originalità. Comunque la fase iniziale della civiltà nuragica non è ancora ben

nota. Indicata all’inizio da un diverso e speciale aspetto delle stoviglie di ceramica

{facies di Monte Claro, presso Cagliari) essa acquista il suo aspetto più caratteristico

con l’introduzione della forma architettonica circolare ad aggetto formante cupola

(tholos), che si realizza nel nuraghe. L ’aspetto più importante e più appariscente di

questa civiltà è costituito appunto dalle gigantesche moli dei nuraghi (da nora, nura,

nurra che sembra significare mucchio cavo) sparse su tutto il territorio dell’isola e che,

anche se ricordano altre architetture mediterranee come i talajots delle Baleari, acqui-

• Le Regioni d'Italia - Sardegna.

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