Mori - 1966 - Sardegna

geonerd

Mori - 1966 - Sardegna

La chiesa della Madonna del Rimedio presso Orosei

circondata dalle cumbessias.

Fot. Mori

Ai due tipi precedenti si aggiunge infine la capanna quadrangolare, anch’essa già

esistente in età nuragica in promiscuità con quella a pianta circolare, ma che è oggi

assai meno rappresentata, forse perchè si è evoluta per tempo e fissata come dimora

permanente dando origine alla casa elementare che abbiamo visto così diffusa. In tutta

l’isola si trova la capanna rettangolare, esistente però con un numero assai limitato di

esemplari. Essi si affittiscono tuttavia nella Gallura e nella Nurra a nord, nel Mandrolisai

al centro, nel Sulcis a sud, cioè in quelle regioni in cui la casa elementare

predomina nettamente costituendo stazzi, cuili, medaus e furriadroxius. E interessante

notare che anche oggi nella Nurra e nell’agro turritano molte capanne quadrangolari

sono abitate permanentemente, ma intorno a Sassari il cosiddetto casalittu in pietra

cantone e tetto di tegole a due pioventi serve usualmente per dimora temporanea

e per magazzino. Nell’Anglona altre capanne quadrangolari ricoverano le greggi e

nella zona del Gennargentu, dove son chiamate medaus, ospitano d’estate, nella parte

bassa i contadini e sulle alture, i pastori, che tengono tutto intorno le pecore in

vasti recinti.

Questi recinti, formati di muro a secco, sono per lo più complessi in quanto sono

suddivisi in parti minori con funzioni diverse: una più grande dove le pecore si

riposano (su pasciàli о passiàli), quella dove vengono munte {mandria о corti) e uno

о due più piccole e coperte (is ailis) dove si raccolgono gli agnelli e i capretti. Spesso

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