Mori - 1966 - Sardegna

geonerd

Mori - 1966 - Sardegna

Pochissimi sono invece i centri di conoide e tra essi il principale è Villacidro, al

margine orientale dei Monti dell’Iglesiente.

E pochi anche i centri di sprone di confluenza, posti nei punti d’incontro di due

valli convergenti.

Meglio rappresentati sono i centri di valle di erosione, una quarantina in tutto,

che in genere sono molto piccoli, dato l’esiguo spazio e la difficoltà delle comunicazioni

ostacolate dalle forme aspre della valle. Tali centri sono variamente distribuiti

nelle diverse zone altimetriche oltre che nelle diverse parti dell’isola. Si trovano

soprattutto neiriglesiente, dove spiccano Fluminimaggiore e Buggerru ma

anche nella Valle del Flumendosa, dove giacciono Goni e Ballao.

I centri di conca, per quanto poco numerosi, sono assai interessanti, perchè,

essendo circondati da rilievi posti ad anfiteatro, sono riparati dai venti ed hanno

generalmente una notevole umidità ; ricordiamo di questo tipo Gonnesa, centro minerario

del Sulcis, Ozieri, situato entro i monti che degradano dal Màrghine verso il

Sassarese e Santu Fussurgiu, che trovasi entro una conca del versante meridionale

del Montiferru.

I centri su pendio sono nell’isola i più numerosi sia nell’ambiente collinare che in

quello montano, e distribuiti in tutte le zone altimetriche. Si tratta di ben 243 villaggi

(45% del totale) che però per lo più sono di modesta importanza, in quanto le pendici

montane non offrono nè facilità di comunicazioni, nè ampio spazio per l’espansione

del centro. Offrono però alcune condizioni favorevoli e tra l’altro la salubrità,

motivo per cui furono scelti dalla popolazione quando le pianure di fondovalle erano

malariche, la possibilità di una favorevole esposizione, della quale possono godere

tutte le abitazioni e la posizione sicura.

Tra essi si distinguono una ventina di centri di pendio propriamente detti, localizzati

in diverse parti dell’isola, per i due terzi a semicerchio sui contrafforti occidentali,

meridionali e orientali del massiccio del Gennargentu. Nella maggior parte

di questi centri di pendio (tra cui Jerzu e Gàiro) le abitazioni sono molto raggruppate

e disposte in più linee parallele e sovrapposte, dato che le strade si allungano

parallelamente alle curve di livello.

Più frequenti di tutti sono i centri di ripiano costituenti una caratteristica particolare

della Sardegna. Sono infatti 224, distribuiti in tutte le zone altimetriche e vi

risiede oltre un quarto dell’intera popolazione sarda. Villaggi di questo tipo sorgono

là dove la pendenza del rilievo si addolcisce notevolmente о è interrotta da superfici

quasi pianeggianti di varia estensione che sono favorevoli in genere all’insediamento

umano, perchè godono degli stessi vantaggi di quelli di pendio per ciò che riguarda

l’esposizione, ma hanno, a differenza di questi, il vantaggio di una minore pendenza

e di un maggiore spazio a disposizione per l’espansione dell’abitato. Molti peraltro

si trovano, a causa della loro posizione, alquanto discosti dalle vie di comunicazione

principali, cui sono stati riuniti con tronchi di raccordo. Fa maggior parte di questi

centri si trova nella parte centrale dell’isola e tipicamente lungo il versante sud-orientale

dei Monti del Màrghine e del Gocéano per lo più sui terreni vulcanici e sui

288

More magazines by this user