Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

al tempo stesso la più completa possibile, attraverso il ciclo dell’uomo, il ciclo dell’anno

e gli altri settori attraverso i quali le tradizioni popolari vengono analizzate

dalla sistematica più moderna ed accettata.

Il ciclo dell’uomo.

I Sardi tengono in gran conto le famiglie numerose e la prole, considerata come

una benedizione del cielo, è ardentemente invocata dalle donne sterili con speciali

preghiere a Sant’Anna. Un particolare complesso di norme, di carattere spesso magico,

regola il comportamento della donna che attende un bambino. Fino a qualche tempo

fa, a Donori, giunto il momento del parto, i calzoni del marito venivano messi sul

letto della partoriente, oppure le donne del vicinato si sfogavano a bastonarli, mentre

il marito lasciava la casa e vi rientrava solo dopo il parto : evidente simbolo della fuga

del demone e degli spiriti ingannati che, raccolti intorno ai calzoni, sarebbero scacciati

con le percosse. Altra usanza caratteristica, propria del Nuorese, è quella di

cingere le puerpere con un nastro benedetto, equivalente di una più antica pratica

magica.

Copiose sono le tradizioni intorno alle donne morte di parto, dette panas. Esse

ritornano ogni notte sulla terra per lavare la loro camicia insanguinata о i panni della

loro creatura, servendosi spesso per la battitura di essi di un osso di morto. Nessuno

deve interrompere questo notturno lavoro perchè l’interruzione annullerebbe tutto il

tempo già assommato per l’espiazione e le poverette dovrebbero ricominciare daccapo.

Ma se due donne si recheranno al fiume in silenzio ed in silenzio laveranno i

panni in luogo della pana, questa potrà sfuggire al suo doloroso destino (Benetutti).

II rituale sancito dalla Chiesa cattolica per il battesimo non ha lasciato molto

adito al formarsi di tradizioni popolari eterodosse. Notevole è però una perifrasi con

la quale è indicata in tutta l’isola questa cerimonia: far cristiano un moro. La frase

è mutuata dalla Spagna, ma dimostra l’esistenza, in tutta l’isola, di una concezione

strettamente dualistica nei confronti della fede, dovuta alla storia isolana, tormentosa

nei secoli a causa dei Saraceni. I cristiani da una parte e, dall’altra, quali nemici

della fede, i mori, unicamente i mori.

Quasi scomparsa è una delle più singolari usanze isolane collegata con il battesimo,

che si può far risalire ad età romana: il lancio delle monetine da parte del

padrino e del padre del neonato all’uscita dalla chiesa.

Fattori di natura storica, geografica ed economica hanno fatto della Sardegna

una terra a tendenza endogamica. La lunga catena di invasioni, l’estrema miseria

delle classi sociali più basse, l’isolamento dei paesi e le grandi distanze, enormi per

gli scarsi mezzi di comunicazione e la difficoltà dei percorsi, la diversità di usanze,

di dialetti e di abitudini: ecco i fattori che rendevano straniero e sospettato, agli

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