Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

Donne in processione nella Barbàgia Ollolai.

Fot. Mori

L ’abbigliamento popolare.

E indubbio che l’abbigliamento popolare, soprattutto per il turista, è l’aspetto

più vistoso ed attraente del folklore, ed in certo senso anche il più misterioso. Infatti

riesce arduo ai più spiegarsi il perchè nell’età dell’astronautica e della fissione nucleare,

della gente vesta ancora in fogge affatto differenti dagli altri conterranei.

Nell’abbigliamento popolare la differenza di clima, di professione, di classe sociale,

di destinazione del vestiario ne provocano una differenziazione accentuata in modo

abnorme, con forme che, con il tipico conservatorismo delle zone segregate, si sono

tramandate immutate nei secoli. Ecco perchè in Sardegna il vestiario popolare muta

non solo da regione a regione, ma da paese a paese, e talvolta nello stesso paese, a

seconda della classe sociale, dell’età, della professione ecc. Qualunque classificazione

tipologica del vestiario popolare sardo presenta perciò qualche difficoltà; tuttavia

la migliore e più seguita dagli studiosi è quella che si orienta su basi geografiche

e lo raggruppa nei seguenti tipi: i° logudorese, 2° gallurese, 3° sassarese, 4° maddalenino,

5° nuorese-barbaricino, 6° ogliastrino, 7° campidanese, 8° sulcitano,

9° carlofortino.

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