Mori - 1966 - Sardegna

geonerd

Mori - 1966 - Sardegna

d’abbigliamento, soprattutto femminile, differente dall’altro. Le donne, si sa, sono più

sensibili alle mode, soprattutto a quelle straniere.

Il vestiario popolare, specie quello femminile, appare al forestiero particolarmente

ricco e vistoso. Ma neppure qui bisogna essere tratti in inganno: quello che il forestiero

vede e nota è il costume di gala, cioè, generalmente un costume nuziale che

rappresenta, sovente, i risparmi di un’intera famiglia, un capo di vestiario destinato

a tramandarsi di generazione in generazione, arricchito dai gioielli che furono dono

nuziale, dote e patrimonio alle diverse spose che lo indossarono.

Accanto agli abiti vistosi, vi sono quelli della vita quotidiana, estremamente semplici

e modesti, quelli che fonti cinquecentesche dànno come soli indumenti dei Sardi.

La fastosa gala del vestiario popolare sardo nasce solo dopo l’età barocca, e specialmente

nel secolo XVIII, quando un aumentato reddito e l’intensificarsi dei traffici

portano nell’isola merci e genti più che nel passato.

Donne in costume a Tempio Pausania, in Gallura.

Fot. Stefani

346

More magazines by this user