Mori - 1966 - Sardegna

geonerd

Mori - 1966 - Sardegna

dura », che è l’obbligo morale avvertito dall’intero villaggio e un tempo da intere

comunità di villaggi, di ricostituire il gregge che è venuto a mancare al pastore per

vari motivi (oltre al furto, la necessità di venderlo per sostenere le spese di una

malattia, di un processo ecc.), mediante il contributo di una о più pecore liberamente

cedute da ogni pastore.

La vita pastorale porta infine a due altri reati piuttosto comuni : il pascolo abusivo

e l’incendio doloso, di cui quest’ultimo ha avuto le gravi conseguenze già note sul

manto forestale dell’isola. Per quanto riguarda particolarmente il pascolo abusivo,

ricordiamo che essenzialmente per evitare i danni prodotti dalle greggi transumanti

le comunità agricole hanno mantenuto uniti i campi coltivati in un unico complesso

chiamato vidazzone, attentamente sorvegliato, ed è pure per questo e in genere per

la tutela della proprietà agricola che verso la metà del XVII secolo furono istituite le

Compagnie barracellari formate dai barracelli che hanno non solo il compito di sorvegliare

le proprietà perseguendo i colpevoli, ma anche quello di pagare ai proprietari

assicurati il danno che possono subire per furto о altre azioni delittuose,

come la distruzione di vigneti, sgarrettamento del bestiame, incendi ecc. Le Compagnie

barracellari furono abolite nel 1819, ripristinate nel 1827 e riordinate nel 1898, ma

dato il gran tempo trascorso e i mutamenti verificatisi nell’ambiente economico di

tanta parte dell’isola, bisognerebbe che il loro ordinamento ormai antiquato fosse

opportunamente aggiornato e adeguato alla realtà attuale, data l’importante funzione

che i barracelli svolgono nelle campagne.

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