Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

Allevamento di bovini di razza svitto-sarda

nel Centro Zootecnico dell’E.T.F.A.S. di Musei.

Fot. E.T.F.A.S.

Tra il 1880 e il 1890 venne appunto organizzandosi una forte industria casearia

in concomitanza con l’abbassamento del prezzo del grano che mise a disposizione

della pastorizia vaste superfici, prima destinate alla cerealicoltura. Successivamente

Tallevamento bovino segnò un rapido declino fino a ridursi nel 1937 a 202.000 capi,

mentre quello delle pecore continuò ad aumentare fino a superare già nel 1930 i

2 milioni di capi, per lo straordinario sviluppo assunto dalla fabbricazione del formaggio

pecorino romano, basato solo sul latte di pecora e largamente esportato.

Nell'ultimo dopoguerra, essendo continuata la richiesta del formaggio e data

la maggior rapidità e facilità di adeguare la consistenza dei greggi ovini alla congiuntura

economica, è continuata la tendenza alla progressiva prevalenza degli ovini sui

bovini; lo sbilancio massimo si è avuto nel 1958 con 2.559.000 pecore ed appena

196.000 buoi indice questo di un comportamento contrario a quello verificatosi nelle

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