Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

gruppi: risulta anzitutto la struttura ancora elementare delle esportazioni, costituite

per poco meno della metà da formaggio, per quasi 2/5 da minerali metalliferi e non

metalliferi compreso il sale e per il resto da mandorle, lana e lavori di sughero. AH’importazione

dominano i prodotti agricoli (55% del valore totale) per metà costituiti da

grano e poi granturco e caffè, seguiti da macchine di ogni genere, compresi i veicoli

e i prodotti siderurgici per 1/5 del totale, e poi da carbon fossile, carburanti e olii

lubrificanti, seguiti da legno grezzo e lavorato, fosfati, prodotti chimici vari, ecc.

Il quadro delle provenienze e destinazioni è molto ampio. Per quanto attiene alle

importazioni si può dire che il grano tenero proviene per lo più daU’Argentina,

Unione Sovietica e Canadá; i carboni fossili e i carburanti da Stati Uniti, Gran Bretagna,

Germania Occidentale, Romania e Belgio; le fosforiti da Tunisia, Marocco

e Turchia; il legname da Finlandia e Jugoslavia; il caffè dal Brasile e da vari paesi

dell’America centrale e dell’Africa occidentale; le macchine e i prodotti siderurgici

da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania Occidentale. Per le esportazioni

si può dire che il formaggio viene inviato negli Stati Uniti, in Grecia, a Malta, in

Egitto e in Gran Bretagna; il sale marino in Islanda, Norvegia, Gran Bretagna,

Uruguay; i minerali nei Paesi Bassi, nella Gran Bretagna, negli Stati Uniti e in

Francia. Per ultimo si deve osservare che pur essendo la Sardegna in rapporti commerciali

con numerosissimi paesi stranieri (oltre un centinaio), si verifica però un

notevole addensamento dei traffici in poche direttrici fondamentali, tanto è vero che

quasi i 3/4 di essi si concentrano abitualmente verso quattro soli paesi, che sono,

nell’ordine. Stati Uniti, Francia, Germania Occidentale e Gran Bretagna.

Così l’analisi del commercio esterno della Sardegna ci ha dato la riprova non

solo del cospicuo sviluppo verificatosi nei diversi settori di attività, ma anche della

profonda evoluzione in atto nelle strutture economiche.

AU’incremento dei traffici hanno indubbiamente contribuito alcune iniziative concretate

dal governo regionale in Continente e nell’isola stessa. La principale fra esse

è la Fiera Campionaria della Sardegna, che dal 1949 si svolge annualmente a Cagliari

in sede propria e con impianti stabili allo scopo di offrire un quadro completo

delle sempre più varie produzioni sarde e di dare la possibilità agli isolani di avere

in casa propria una rassegna della migliore produzione nazionale. Scopi di ricettività,

di collegamento e di proiezione economica che sono stati raggiunti, come dimostra

la fortuna che la Fiera ha avuto, ottimo auspicio di fruttuoso avvenire.

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