Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

Il ponte romano di Porto Torres, sul Rio Turritano.

Fot. Ciganovic

timi, si formarono campagne bene coltivate, disseminate di fattorie e di villaggi dove

viveva una popolazione numerosa. Ma vi erano anche, nelle regioni più appartate,

boschi estesi e vaste superfici incolte e deserte adibite a pascoli, indicate col nome

di saltus, costituenti spesso proprietà imperiali amministrate da procuratori.

Pertanto in epoca romana la Sardegna godette di una grande prosperità, anche se

ebbe molto a soffrire dalla rapacità di alcuni governatori, come Tito Albucio e

Scauro, noto per la difesa fattane da Cicerone. E da notare peraltro che durante il

basso Impero si verificò una progressiva decadenza economica e demografica.

Intanto, verso il III secolo, si era diffuso nell’isola il Cristianesimo che, malgrado

persecuzioni che dettero martiri venerati come Gavino, Proto, lanuario, e ancora

Potito, Crescentino, Antioco, Saturnino, Priamo, Felice, Emilio, Lussòrio, Efisio

e Giusta, si consolidò progressivamente. Nel 314 per la prima volta il nome del

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