Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

C apitolo T redicesim o

I QUADRI REGIONALI MINORI

D E LLA SARDEGNA SETTEN TR IO N ALE

La Gallura.

La vasta regione nord-orientale della Sardegna, ben delimitata a nord dal mare

e a sud dal basso corso del Coghinas e dai massicci montuosi del Limbara e del

Nieddu, riceve da almeno nove secoli il nome di Gallura, la cui etimologia non è

ben chiaro se derivi dal gallo, che si trovava nello stemma dei Visconti, giudici

pisani della regione, dai Gallilenses, popolazione seminomade di epoca preromana,

о infine da un presunto — ma improbabile — antico stanziamento di coloni galli.

Si tratta di una regione essenzialmente montuosa, costituita da un massiccio a

larga base, estremità settentrionale della lunga dorsale sarda, smembrata e largamente

scavata dall’erosione sui lati opposti in due parti distinte: una meridionale, costituita

dall’aspro Limbara, culminante nella Punta sa Berritta (1362 m.), e l’altra settentrionale,

più bassa. Questo complesso montuoso è inciso da una serie di valli d’erosione

disposte radialmente, che si prolungano fino in mare con lunghe e tipiche rias, solo

in parte colmate dalle alluvioni; ed è reso irregolare ed assai movimentato da una

serie di brevi catene a sierre e di piccoli massici, con declivi ora aspri ora dolci, a

vallate e a pianori. Geologicamente la Gallura è una regione omogenea, facente parte

della più vasta regione granitica paleozoica; solo marginalmente ai graniti si sovrappongono

scarsi lembi di scisti e micascisti, pure paleozoici, di calcari, ultimi testimoni

della copertura marina mesozoica, di tufi vulcanici con legni fossili silicizzati

e infine di alluvioni recenti ; queste ultime sono particolarmente estese presso la foce

del Coghinas e sul fondo della ria di Arzachena e soprattutto di quella di Òlbia,

L e R eg io n i d 'I t a lia - S a rd e g n a .

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