Mori - 1966 - Sardegna

geonerd

Mori - 1966 - Sardegna

Le città costiere poste dal lato occidentale furono quelle che più risentirono degli

attacchi arabi: furono distrutte per prime Nora, Bitia, Teulada, Sulci e Cornus e

successivamente si spopolarono sempre più Tharros, Torres, l’antica Bosa, la stessa

Cagliari e Olbia, chiamata in epoca bizantina F ausonia (corrottasi poi in Pausania).

Si accrebbero invece i paesi retrostanti, specialmente nel Sulcis, ove fiorirono Palmas,

Tratabas e Giba, e in Planargia, ma è pure da ricordare la formazione di Oristano,

avvenuta intorno al looo per trasferimento intorno alla vecchia Òthoca della popolazione

di Tharros, spopolatasi; la costituzione di Thàtari, poi Sassari con gran parte

della popolazione di Turris; lo sviluppo di Tempio al posto della romana Gemellas ;

di Pula al posto di Nora. Contemporaneamente, l’aggravarsi della malaria determinò

in varie regioni interne il trasferimento di popolazione dai villaggi posti nelle bassure

a località più elevate: questo avvenne, in modo perspicuo nella media valle del

Tirso dove Ottàna, appunto verso il X-XI secolo venne spopolandosi e prese sviluppo

invece, più in alto, l’antico ma piccolo nucleo di Nùgoro, poi Nuoro.

Questi importanti cambiamenti nella distribuzione della popolazione e dei centri

abitati ebbero notevoli conseguenze anche in campo economico e sociale. Tra l’altro

provocarono il trasferimento delle sedi vescovili di varie diocesi antiche soprattutto

costiere: da Torres a Sassari, da Ampurias a Tempio, da Tharros a Santa

Giusta, da Sulcis a Tratalias.

Dal dominio bizantino all’autonomia giudicale.

Il trapasso dalla dominazione bizantina ai governi locali autonomi che caratterizzano

il periodo giudicale, durato fino a tutto il X III see., è avvolto ancora oggi nell’incertezza

che lascia adito a varie supposizioni, per mancanza di qualsiasi genere di

documentazione. La storia sarda presenta, infatti, nelle fonti una profonda lacuna

lungo circa quattrocento anni, e cioè fin verso la metà dell’XI secolo. Da questa data,

le società umane dell’isola tornano bruscamente alla luce con documenti che ci

mostrano la Sardegna già ripartita in quattro unità politiche autonome, i Giudicati

di Cagliari, Arboréa, Torres e Gallura, ma l’organizzazione giudicale esisteva con

certezza almeno un secolo prima e affonda le sue radici nei tempi precedenti.

Alla nascita dei governi autonomi contribuirono varie cause e soprattutto : l’interruzione

о la carenza di rapporti con Bisanzio, la necessità di organizzare la resistenza

contro le incursioni e i tentativi di invasione musulmani sotto la guida di capi locali

e probabilmente l’esistenza di più antiche organizzazioni amministrative e di difesa

dei singoli territori. Si è discusso a lungo sui motivi e sulle modalità della partizione

dell’isola nelle quattro unità giudicali e la questione non è ancora risolta. Alcuni,

come il Besta e il Ciasca, pensano che esse siano derivate dalla divisione di un solo

e più antico Giudicato con sede di governo a Cagliari per effetto del conseguimento

dell’autonomia da parte delle amministrazioni periferiche capeggiate da funzionari

43

More magazines by this user