Mori - 1966 - Sardegna

geonerd

Mori - 1966 - Sardegna

Pianta prospettica di Cagliari agli inizi dell’età moderna.

Rifacimento della pianta di Sigismondo Arquer.

Singolare, invero, è la sua ubicazione, contenuta com’è da tre lati da sbarramenti

efficaci rappresentati dal mare e dagli stagni contigui, che ne hanno reso agevole

la difesa, facilitata poi dalla presenza di un gruppo di colli calcarei non molto elevati

(intorno a loo m.) ma a fianchi ripidi, cui si fa risalire il nome della città derivante

dalla radice mediterranea kar =■ roccia, e significante nell’insieme « località

rocciosa ». Su alcuni di questi colli sono sorti castelli ben muniti, su cui sovrasta

il « Castello » per antonomasia, così imponente e significativo da qualificare la città

che, infatti, per i campidanesi è semplicemente « su Casteddu ». In questo così

movimentato ambiente morfologico, il tessuto urbano si è costituito a nuclei separati

nelle parti pianeggianti interposte tra i colli e lungo il mare, e solo per particolari

m.otivi storici e igienici si è esteso ai dossi di alcuni rilievi. Ne è risultata

una planimetria cittadina assai irregolare e varia, frutto di complesse vicende topografiche

e demografiche.

In zona abitata fin dalla preistoria, ma di probabile origine fenicia, la città ebbe

sùbito carattere di centro marittimo-commerciale, basato su un porto che venne

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