Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

impostato in un’ansa interna dell’attuale stagno di Santa Gilla, allora più profondo e

largamente comunicante col mare, in corrispondenza della località chiamata oggi

Campu Scipioni. Ma già in epoca punica, resosi insufficiente e inadatto il piccolo

porto lagunare per il forte incremento dei traffici, fu provveduto alla costruzione

di un nuovo approdo artificiale in corrispondenza della parte centrale del porto attuale.

Intorno ad esso sorse la città, che si estese con vari nuclei nella stretta fascia compresa

tra i rilievi e il mare e tra i colli di Bonària e di Tuvixeddu, sui quali furono

disposte le necropoli.

In epoca romana l’importanza di Càralis si accrebbe assai poiché all’aspetto commerciale

si aggiunse quello strategico con la conseguente militarizzazione del porto

e la costruzione della rocca sul colle sovrastante, sicché la città acquistò la predominanza

su tutti gli altri centri dell’isola e soprattutto sulla vicina e più antica Nora,

la quale ancora nei primi tempi della dominazione romana sembra svolgesse funzioni

di capitale. La predominanza di Cagliari é dimostrata dal titolo di municipium julium

accordatole da Cesare e dal fatto di essere divenuta sede del governo e caposaldo

della viabilità dell’isola. In relazione a ciò la città vide aumentare la sua consistenza

(D a un in cisio n e d e ll’epoca)

Una veduta di Cagliari nel primo ottocento con un lato del Castello

visto dal quartiere di Stampane.

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