Mori - 1966 - Sardegna

geonerd

Mori - 1966 - Sardegna

Il Viale Regina Elena

e il terrapieno sotto la scarpata rocciosa

che sostiene la Cattedrale e le vecchie case del Castello.

F o t Stefani

e Marina a decorrere dal 1700. Infine lungo le pendici del colle si andò agglomerando

la popolazione rurale dei dintorni e si formarono così due ville, di cui quella del lato

occidentale prese il nome di Stampace, dal nome di un omonimo quartiere di Pisa

e per il cimitero pisano che vi si trovava, e quella del lato orientale si chiamò Villanova

perchè costituitasi in epoca posteriore. Da questo lato sorgeva nella campagna,

in corrispondenza di una comunità di monaci Vittorini, la chiesa intitolata al martire

cagliaritano San Saturnino, chiamata poi dei Santi Cosma e Damiano, che è il più

antico e importante monumento della Sardegna paleocristiana.

La città, dunque, si venne a trovare formata da quattro parti distinte, ben visibili

ancora nella cinquecentesca pianta prospettica dell’Arquer, che presentavano caratteri

assai diversi in parte riconoscibili anche oggi. Il quartiere del Castello, dovendosi

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