Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

Cartografia. — Sulla cartografia storica della Sardegna hanno scritto principalmente S. D e l e d d a ,

Carte della Sardegna, («Mediterranea», V ili, 1934), e La carta della Sardegna di Rocco Cappellino

(« Arch. Stor. Sardo», XX, 1936); O. B a l d a c c i, L ’opera geografica e cartografica di Tommaso Napoli

(« Contrib. alla Geogr. della Sardegna », III, 1956) e A. T e r r o se A s o l e, Catalogo ragionato delle

carte geografiche della Sardegna esistenti nella Biblioteca comunale di Cagliari (« Studi Sardi », XIV-XV,

I9.S5-57)-

Per quanto riguarda la cartografia attuale, è in via di completamento la copertura completa

dell’isola con tavolette a cinque colori (scala i : 25.000) dell’IsTiTUTO G eo g r a fic o M il it a r e . Il

primo rilevamento dell’isola fu però effettuato, nell’ultimo ventennio del secolo scorso, alla scala

i : 50.000 (i quadranti così ottenuti sono stati poi ingranditi fotograficamente al 25.000). Dello

stesso I.G.M . esistono anche i fogli alla scala i : 100.000, dei quali riguardano la Sardegna i

seguenti: 166-69, 179-82, 192-95, 205-08, 216-19, 224-27, 232-35, 239-40. A scala più piccola

ricorderemo le ottime carte corografiche del T o u r in g C lu b I t a l ia n o : quella alla scala i : 200.000

(fogli 28-30) e quella i : 500.000 (foglio 4).

C a p it o lo IL La Sardegna nel passato. — I contributi maggiori alla conoscenza della preistoria

sarda sono stati apportati da G. S p a n o , Paleoetnologia sarda ecc. (Cagliari, 1871), dal L a M arm o ra,

che ad essa dedica il secondo volume del Voyage en Sardaigne, dal P in z a , Monumenti primitivi della

Sardegna (« Monum. Ant. Acc. Lincei », XI, 1901), dal T a r a m e l l i, L'altopiano della Giara di Gèsturi

e i suoi monumenti preistorici (« Monum. Ant. Acc. Lincei », XVIII, 1907), dal P a is, Sulla

civiltà dei nuraghi e sidlo sviluppo sociologico della Sardegna (« Arch. Stor. Sardo», VI, 1910,

pp. 85-192) e dal P e t a z z o n i, La religione primitiva in Sardegna (1912). In epoca più recente hanno

dato contributo fondamentale, con lavori fondati su scavi e ricerche, soprattutto il L i l l i u , I Nuraghi

(Cagliari, 1962); Id., La civiltà dei Sardi (Torino, 1963) e il P a r l o t t in o , La Sardegna nuragica

(Roma, 1950); l’argomento è stato anche trattato complessivamente dallo Z er v o s, La civilisation

de la Sardaigne (Parigi, 1954).

Sulle vicende storiche dell’isola indichiamo solo alcune opere fondamentali. Di carattere generale

è la Storia di Sardegna di G. M an n o (Torino, 1825-27). Sull’età classica e preclassica hanno

scritto G. P e s c e , Sardegna punica (1961) e soprattutto il P a is, La Sardegna prima della dominazione

romana (« Rendic. Accad. Lincei», ser. Ili, VII, 1880-81), e Storia della Sardegna e della

Corsica durante il dominio romano (Roma, 1923) e il B e l l i e n i, La Sardegna e i Sardi nella civiltà del

mondo antico (Cagliari, 1926-28). La rete stradale romana è stata illustrata dall’ANGius, Sistema

stradale della Sardegna in epoca romana (« Bibl. Sarda », 1838-39) e dal M e l o n i, I miliari sardi e

le strade romane in Sardegna (« Epigraphica », XV, 1953). Del carattere, della vita e degli istituti

della Sardegna medievale trattano essenzialmente A. S e g n i, Nota bibliografica critica sui Giudicati

(«Studi Sassaresi», 1936); E. B e s t a , La Sardegna medievale (Palermo, 1908-09) e A. S o lm i,

Studi storici sulle istituzioni della Sardegna nel Medio Evo (Cagliari, 1917) e Osservazioni storiche

sulle origini dei Giudicati Sardi (« Boll. Bibliogr. Sardo », III, 1903). Gli aspetti politici e religiosi

dell’epoca bizantina e i loro riflessi geografici sono trattati dal C h e r c h i-P a b a, La Chiesa

Greca in Sardegna (Cagliari, 1963) e dallo S pa n o , La grecità bizantina e i suoi rifiessi geografici

nell'Italia meridionale e insulare (Pisa, 1965). Si veda anche il volume del S a b a, Montecassino e la

Sardegna medioevale (Montecassino, 1927). Della storia della Sardegna si sono poi occupati largamente

F. L oddo-C a n e p a , con numerosi studi sull’epoca medievale e con la buona sintesi La Sardegna

attraverso i secoli (Torino, 1952); R. C a r t a -R a s p i, di cui, oltre a una Breve storia di Sardegna

(Cagliari, 1950), sono da ricordare La Sardegna nell’alto Medio Evo (Cagliari, 1936) e Le classi

sociali nella Sardegna medievale (Cagliari, 1938). Interessante è pure la sua descrizione dei castelli

medievali: Castelli medievali di Sardegna (Cagliari, 1933), cui va aggiunta la descrizione delle torri

costiere fatta da E. P il l o s u , Le torri litoranee in Sardegna (Cagliari, 1957). Per l’influsso spagnolo

nell’isola si veda: J. A r c e , España en Cerdeña (Madrid, i960). Sull’economia e il commercio

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