Mori - 1966 - Sardegna

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Mori - 1966 - Sardegna

C a p it o lo IV. Lineamenti e forme del rilievo. — La geomorfologia della Sardegna è stata oggetto

di numerose indagini. Carattere generale hanno i lavori di Silvio V ard a basso, Origine ed evoluzione

del rilievo del massiccio sardo-corso («Atti XII Congr. Geogr. Ital. », Cagliari, 1935) e Visioni

geomorfologiche della Sardegna (Cagliari, 1934) mentre assai ampia e particolareggiata è la trattazione

contenuta nel citato volume del P e l l e t i e r . Vanno segnalati anche i seguenti scritti:

G. A n f o ssi, Volumetria della Sardegna (Firenze, 1915); E. S c h e u , Sardinien (Lipsia, 1923);

A. W e l t e , Beiträge zur Geomorphologie Südsardiniens (« Zeitschr. Geomorph. Leipzig », VIII,

1934); Silvana V a r d a ba sso , La questióne dei terrazzamenti nella Marmilla (« Rendic. Semin. Fac. Se.

Univ. Cagliari», XXX, i960) e Fisiogeografia della zona costiera del Nuorese (Ibidem, XXX, i960);

P. M o n ta ld o , I graniti della Sardegna (Cagliari, 1962).

Le frane in particolare sono esaminate nell’articolo di S. C r in ó , Le frane della Sardegna (« L ’Ingegnere

», IV, 19 3 0 ); mentre dei fenomeni di erosione in generale si occupa Silvana V a r d a b a s s o ,

Qualche osservazione sull'erosione del suolo in Sardegna («Atti XVIII Congr. Geogr. Ital. », Trieste,

1962).

Numerosi sono gli scritti sul carsismo e le grotte. Tra essi ricordiamo: C. M a x ia , Le attuali

conoscenze speleologiche in Sardegna («Grotte d’Italia», I, 1936); A. B a l d u c c i, A. L ig a sa c c h i e

C. S o m m aruga, Le grotte di Capo Caccia (Ibidem, 1955-56); Silvio V a rd a basso, Sardegna speleologica

(« Rass. Speleol. Ital.», VII, 1955); Silvana V ard a basso, Il carsismo nella fascia costiera della

Sardegna («Atti XVII Congr. Geogr. Ital.», Bari, 1957); P. A. F u r r ed d u , Elenco catastale delle

grotte della Sardegna («Rass. Speleol. Ital.», XVI, 1964); F . C a lv in o e G. B a r r o cu, Notizie sulle

prime esplorazioni degli «■ angurtidorgius » («L ’Universo», XLIV, 1964).

C a p it o lo V. Il clima e la vita vegetale e animale. — Sul clima dell’isola esistono poche, ma

buone trattazioni, apparse a partire dal 1934, dopo la raccolta di sufficienti basi meteorologiche.

Esse sono quelle di G. F r o n g ia , Contributo alla climatologia della Sardegna (« Atti XII Congr. Geogr.

Ital. », Cagliari, 1935); di M. P in n a , Il clima della Sardegna (Pisa, 1954); di A. S e r r a , Note di

climatologia dinamica sulla Sardegna («Atti XVII Congr. Geogr. Ital.», Bari, 1957); e di Silvana

V a rd a basso , Contributo alla climatologia della Nurra (« Riv. Geogr. Ital.», LXVII, i960).

Sulle temperature esiste l’articolo di F. E r e d ia , La distribuzione della temperatura media dell’aria

in Sardegna («Ann. LL.PP. », LXX, 1932); sulle precipitazioni l’ampio lavoro di H . H o f e l e , Die

Niederschlags-Verhältnisse der Insel Sardinien etc. (Tübingen, 1937), cui sono da aggiungere le trattazioni

di eventi eccezionali, come il nubifragio dell’ottobre 1951 (T. G azzo lo, Il nubifragio dei

giorni 14 -ig ottobre e le piene eccezionali dei corsi d’acqua ecc., « Giorn. Genio Civ. », XC, 1952).

Tra l’abbondante bibliografia degli scritti sullo stato sanitario, la malaria ed altre malattie tipiche

dell’isola citiamo: D . A n g iu s- T e n d a s, La Sardegna e le sue febbri telluriche (Cagliari, 1881); C. F e r m i,

Regioni malariche, decadenza, risanamento e spesa. Sardegna (Roma, 1934); L. F . D e M a g is t r is,

Sulla diminuzione della malaria in Sardegna e sulla preparazione della carta della malaria (« Atti

XII Congr. Geogr. Ital. », Cagliari, 1935): F. P u t z u , Il gozzo in Sardegna (« Arch. Ital. Chirurgia»,

1927); V. D eso g u s, Di un particolare aspetto della teoria biologica del gozzismo con speciale riguardo

all’isola di Sardegna («Rass. Med. Sarda», XL, 1938).

La bibliografia sulla vegetazione sarda è abbondante e importante ed è stata raccolta fino al

19 22 dal B e g u in o t nella sua Bibliografia botanica della Sardegna (« Boll. 1st. Bot. Univ. Sassari »,

II, 19 22 ). È da ricordare a parte, comunque, la monumentale opera del M o r ís, Flora sardoa seu

historia plantarum in Sardinia etc. (Torino, 18 37-59). Sono poi da aggiungere: A. T e r r a c ia n o , Il

dominio floristico sardo e le sue zone di vegetazione («Boll. 1st. Bot. Univ. Sassari», I, 19 09);

A. B e g u in o t , La macchia-foresta nella Sardegna settentrionale ed i suoi principali tipi (Ibidem, II, 19 2 2 );

E. S c h m id , Beiträge zur Flora der Insel Sardinien (« Viertel]ahrsschr. Naturforsch. Gesell. Zürich »,

LXXVIII, 19 33) e Flora und Vegetation der Gebirge Sardiniens (nel vol. Das Pflanzenkleid der

Mittelmeerländer, Berna, 1944). Dei rapporti tra Sardegna e Mediterraneo dal punto di vista

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