Zeitschrift für romanische Philologie

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128 BESPRECHUNGEN. A. RESTORl, OBRAS DE LOPE DE VEGA.

Fadrique, amato come figliolo dal re Don Pedro de Aragon, e amato da

Z)«. Leotior princesa de Salerno, la quäle lo segue travestita da paggio. Ma

a Messina ei s' innamora della contadina Margherita, ed el!a di lui. Di essa

perö e innamorato anche il re Don Pedro. Dopo varii casi finalmente si

scopre che Margherita e sorella di Don Fadrique. AUora ella si ritira in un

chiostro e, piadosa por fuerza come dice ella stessa, chiede al re di con-

cedere la mano di Don Fadrique alla fedele Leonora. La Carbonera di Lope,

fu rappresentata alla Corte il 25 giugno 1636 dalla compagnia di Pedro de

la Rosa (Averig: p. 124). Un esemplare parraense della Parte XXII Madrid

1635, corregge la lacuna segualata in nota a pag. 538:

A tanto remifasol

De Amor que los tiene assi

Yo vengo a ser facistol

Porque todo ecc.

Nella commedia: Los Ramirez de Arellano Lope si e valso di un

romance antico che il M. dice perduto. Ce lo offre la Tercera parte della

Silva de varios romances donde lo pubblicö il M. stesso nella Antologla de

Poetas Liricos Castellanos IX p. 193; disgraziatamente quei 22 versi mi paiono

poco piü che un frammento e di una versione meno genuina di quella usu-

fruita da Lope. L'esemplare palatino della Parte XXIV Saragozza 1641,

corregge alcuni luoghi: Pag. 566, 2. il pnsso segnalato dalla nota va cosi:

BolaBos: Dexad, inclito Arellano,

Los cxiniplimientos aqul

Juan: Senor, donde vais anslP

Enrique: Huyendo voy de mi hermano.

A- pag. 569 al verso indicato in nota leggerei senza esitazione: Aqut,

deudos, aqul! — Pag. 588. I. nota 2^: il palalino ha infatti: todo e non

entero.

NuUa ho da dire sulla commedia La primera iiiformaciön che chiude

il ponderoso volume.

(Fortsetzung folgt.)

Zusatz zu Ztschr. XXVI, 641.

A. Restori.

Beisamen (str. 2, v. 6) d. i. Baalsamen üiauj^yn, der Herr des

Himmels nach Augustinus, Quaest, in Indices XVI.

Ph. Aug. B.

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