Zeitschrift für romanische Philologie

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Zeitschrift für romanische Philologie

VERMISCHTES.

Zur Mundartkunde.

Per il Vulgare di Modena del sec. XIV.

Pubblico il piü anlico documento in volgare modenese che

finora si conosca, e lo esamino dal punto di vista della lingua,

traendo profitto da nuovi atti modenesi del trecento scoperti di

recente nella preziosissima serie dei Metnoriali dell' Archivio notarile

in Modena. 1

Recentemente il Pulle non ha tratto partito, per la sua collezione

di testi modenesi, degli interessanti materiali che stanno, si puo

veramente dire, sepolti nei Alemoriali; e per (luanto spetta al sec.

XIV,, non ha potuto cosi offrire nuUa piü che una iscrizione della

fine del trecento che leggevasi nella Chiesa di S. Domenico in

Ferrara accanto a una pittura di Serafino dei Serafini.2 In veritA,

se non ci sorprende che i documenti dei Manoriali non abbiano

trovato luogo nell' opera del Pulle, restiamo tuttavia maravigliati

che il chiar. mo autore non abbia pubblicato un' iscrizione sepolcrale

modenese del 1396 gid nota per le stampe c di autenticita non

dubbia.3 Essa suona:

Eio • • fue quello • che tu • e • e iu • sera quelo che e

• SU711 • mi la mor/e saspeta ogni di • prega dio per

. mt • che • ei'o lo • pregaro -per ti.

e fu composta per la tomba di Francesco Roncaglia, speziale. I

nuovi documenti in volgare modenese del sec. XIV., dei quali

pubblico il primo in ordine di tempo, pur giovandomi un poco di

tutti, hanno nei Mevwriali le seguenti segnature:'*

1 Per il dialetto odicrno, si veJa il mio Studio: // düilctto di Modctia,

Torino, Loesclier, 1905.

2 Nei fascicolo, ch' h il penultimo che abbia visto la luce, del perlodico

L'Arte diretto da A. Ventuii si lejjf^e un lungo ailicolo su Serafino Seiafini

composto da me e dall' amico mio E. P. Vicini. — Nelle Memorie dell'Accademia

di Scienze, Lettere e Arti di Modena, io staniperö un laudario modenese

del sec. XIV.

2 Edita giä da L. Grisostomo Ferrucci, Difesa di Dante... p. 247, essa

fu ristampa dal Malmusi, Museo lapidario, 1830, pp. 104— 105 e da C. Campori

Statuta civitatis Mutinae, Parma, 1864, p. 227.

* Per tal modo riuscirh facile agli sludiosi rinvenirli, perduli affatto come

sono tia una congerie di atti in latino. L'indice dei documenti volgari io debbo

alla corlesia del sullodato amico Vicini.

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