Zeitschrift für romanische Philologie

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Zeitschrift für romanische Philologie

358 BESPRECHUNGEN. A. RESTORI,

haltener historischer Anspielungen, und wie sich hier auch bei gröfster Sorg-

lalt einzelne Fehlgriffe kaum vermeiden lassen. Ich schliefse mit dem Aus-

druck der Hoffnung, es möge die gründliche Kenntnis provenzalischer Sprache,

Literatur und Geschichte, die in der vorliegenden Studie zu Tage tritt, noch

manche schöne Frucht zeitigen und zunächst die kritische Ausgabe von

Raimons Gedichten, die Andraud in Aussicht stellt, uns nicht mehr allzu

lange vorenthalten werden.

j^_ Zenker.

Obras de Lope de Vega — publicadas por la Real Academia Espanola.

Madrid, Sucesores de Rivadeneyra. — Vol. X, 1899 [Crönicas y Leyendas

dramäticas dt Espana — Cuarta secciön].

(S. Ztschr. XXIX, 105.)

II volume decimo abbraccia, in quindici commedie, il periodo di un

secolo o poco piii , cioe dall' assassinio di re Pictro il Crudele in Montiel

(23 marzo 1369) commesso dal suo fratellastro e successore Enrico di Trästa-

mara, fino ai primi anni di regno dei gloriosi re Ca^/o//c/ Ferdinando d' Ara-

gona e Isabella di Castiglia (sposatisi il 18 ottobre 1469) e propriamente fino

all' anno 1476.

Nel Primer Fajardo , al luogo segnalato in nota a pag. 1' 37 esemplare

parmense della Parte VII Madrid 1617 ha: Mil anos vivas oh senor; il che

rende indubbia la correzione: Oh senor, mil aiios vivas.

A proposito dei Novios de Hornachuelos, alla enumerazione dei drammi

moderni su Don Enrico III, credo sia da aggiungere il dramma in due atti:

Enrique III de Castilla di cui il Paz y Melia cita un ms. anonimo nel suo

Catälogo num. 3827.

Porfiar hasta morir Macias el enamorado h una delle ultime commedie

di Lope; non solo la stampa (1638) ma anche fu postuma la rappresentazione

che ne fece alla Corte la compagnia di Pedro de la Rosa il 20 Giugno 1636

{Averig. p. 124).

Forse 6 una parodia dei Peribanez 6 Comendador de Ocatia quella

comedia nueva en chanza di cui il Barrera {Cat. 536, 2) cita un ms. anonimo

dei sec. XVII, intitolato Comendator de Ocana, nella libreria Sancho Rayön.

La letrilla popolare che ha dato il titolo e in parte la raateria al Caballero

de Olmedo fu una delle piü citate e usate da Lope; la glossö nel Pan

y el palo {Obras, II, p. 230,2) e ntW auto de los Cantares (ib. 411). Pare

anche a me che il Caballero de Olmedo di Tres ingeniös, il cui ms. h

alla Nacional (PM. , 444 male ivi confuso con quel di Lope), con data dei

1606 e ristampato, di su uaa vecchia e ignota stampa, nel 1887 dallo SchaefTer

(a Lipsia: Ocho comedias desconocidas), sia anteriore alla commedia di Lope

de Vega. Ma non credo che i capricciosi nomi di Carrerö , Teiles y Salas

dei versi finali sieno di comici: Salas ve ne sono parecchi, ma ignoro vi

fossero dei Carrero [nh Porto carrero) e di Tellez trovo solo una Catalina

nella compagnia dei Baibin al i« settembre 1623 (nd). L' argomento fu volto

in parodia, e una delle migliori commedie burlesche h il Caballero de Olmedo

di Francisco de Monteser, che una nota di un ms. madrileno c' informa fu

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