Zeitschrift für romanische Philologie

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360 BESPRECHUNGEN. A. RESTORI,

e poco oltre: el Honor Desta dama es lo primero, che richiamano la

commedia del Leyva Ramirez: El Honor es lo pri7nero. E il Leyva nacque

il 14 giugno 1630 (vedi Diaz de Escovar: Teatro en Malaga, p. 88 e seg.).

Ma rimane in tutta la sua forza la prima osservazione del M. ; la parodia del

Monteser allude a fatti analoghi ma non segue lo svolgimento dell' azione di

Lopa ; tuttavia ci sono caricature di alcuni cosi minuti particolari (per esempio

pag. 428. 1. della burlesca che e tutta una parodia degli insegnamenti di latino

e di dottrina cristiana che Lope , cfr. p. 1 66. I a , fa dare a Dona Ities) che h

difficile non pensare a un testo molto simile a quel di Lope. Se sapessimo , per

esempio, che per recilare a Corte il Caballero de Olmedo di Lope, se n' era

rifatto un testo apposito, togliendone specialmente le scene ruftianesche e

il personaggio, cosi vivo ma cosi immorale, di Fabia, quello sarebbe proprio

il modello della parodia che il Monteser scrisse appunto per la Corte; ma di

ciö, pur assai verisimile, manca ogni prova.^

A complicare la questione viene un Baile del Caballero de Olmedo,

dimenticato dal Menendez, e che h attribuito a Lope de Vega, pubblicato nella

sua Parte VII Madrid 161 7, una delle piü rare della collezione lopiana. £l

noto che solo con la Parte IX cominciö Lope a curare direttamente la stampa

delle sue commedie che, dice, erano State fin' allora edite de suerte que era

imposible llamarlas mias; e che nella Parte XV ritorna su questo tasto con

maggiore asprezza , dichiärando che le prime parti erano uscite : ya con loas

y entretneses que dl [Lope] no imaginö en su vida, ya escritas con otros

versos ecc. Ma h. pur noto che anche le parti poi cosi rifiutate, erano State

pubblicate se non con le eure almeno con l'assenso di Lope mcdesimo,^ e

che egli scrivesse anche loas bailes e entrerneses k fuor di dubbio e ne scrisse

fino a'suoi Ultimi anni, ai quali appartienc la loa de Titulos de Comedias (Restori:

op. cit.).' Ma se gli editori si ingannavano, o ingannavano gli altri , cosi

spesso per la paternitä delle commedie, figurarsi quanta liberlä doveano pren-

dersi con queste brevi e Xfig-gi^xt. piececillas di intro luzione e di Intermezzo:

Vera res nullius alla merce di cui facessero comodo. Eppure le Partes di

Lope che ne contengono (la I, VII e VIII*) sono anche in questo piü accurate

del solito. Com' era uso di dare alle commedie simile contorno di piezas

entremesiles, gli editori anche qui ci misero quelle che avevano, ma senza

attribuirle a Lope. Nella Parte I tutte sono anonime ; nella VIII sono anonime

le loas e i bailes ma gli entretneses sono dati ai veri autori, Francisco de

Avila e Barrionuevo; nella VII sono tutte anonime tranne un baile che h.

1 Della burlesca del Monteser cita il PM. num. 3627, un rifacimento

moderno (o piuttosto una copia?) incompleto, di Candido Maria Trigueros: i

versi primo ed ultimo sono quelli della i ^jornada del Monteser.

* Vedi Barrera: Nueva Biogr. p. 133. Men6ndez: Obras de Lope,

II p. XVII.

8 Oltre le sicuramente sue (come quelle nel Peregrino) anche molte

delle loas ed entretneses delle Fiestas del SS. Sacramento io credo sieno

opera sua. L' editore, tanto intimo di Lope, non lo afFerma, ma neppure

l'esclude, anzi la sua fräse farebbe ritenere che egli lo credesse. Vedine il

Prologo in Obras, II, 133.

* Non conto la III e V perch6, sebbene entrassero a torto nella nu-

merazione della serie genuina di Lope, esse notoriamente sono raccolte varic,

de Lope y de otros autores (Barr. Cat. p. 680, 681 — Nueva Biogr. 187, 232).

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