Zeitschrift für romanische Philologie

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Zeitschrift für romanische Philologie

480 BESPRECHUNGEN. PAOLO SAVJ-LOPEZ,

G. Bertoni, Le postille del Bemho sul Cod. provenzale K. Qucl che

in codeste postille era di piü essenziale fu rilevato giä dal De Lollis {Romania

XVIII, 467). Ma non puö dirsi inutile il minuto esarae che fa il B.

delle emendazioni che il Bembo introdusse nel codice , giovandosi di altri

nianoscritti collazionati con cura evidente.

S. Titr'i, Appunti etimologici. ariento *arigentu per argentu, cfr.

osco aragetud. „Quella vocal parassitica o d'epentesi appare singolarmente

propria dell' osco o dei dialetti suoi affini"; ma osserverö che appunto i dial,

merid. d' Italia non conoscono la forma ariento. hrandello non dal germ.

brado, ma dimin. di brano (?). brillo burrus (Lindsay, The lat. lang. II, 74)

*hurius *buriillus. Etimo che difficilmente poträ competere col felice

ebriillus dell' Ascoli. brullo *brütulu . &w^a buco büca, la fase anteriore

di bucca . cenerentola cinerulenta . certone lacertu . cesso; sostiene contro

il Nigra recessu per s,&c^%sm . coccoveggia ecc. cicuma, ^. Kovpcovßaia.

cuffiare . conflare .falcino, uccello dalla coda falcata. frincare *fremicare.

friscello floriscellu. garba postveib. da *garbare cribrare. gattello

luccb. da cafitello. gavazzare nictat. per "'z'a^azzarf. gövoro lucch. cübitu.

ngollare ingütlare. intighiizire lucch. per integrizzire da integru. löra

ven.. Iura. wzaw^^ra^-^Ä/a meretracula cfr. menetrix. musceppia \i\%'i..,mü%-

cTpla. nebbia *nibüla. örco lürco. Ma non 6 esalto che sia sempre 6;

io non odo qui nel mezzogiorno altra pronunzia che b, cfr. napol. uorco, per

cui non h possibile sepavar questa voce da orcus, sp. uerco. ostolafe ustu-

lare. pevera non da plebra (Ascoli) ma dimin. di piva (?). putiferio da -vitu-

perio, forsc raccostato a putire:, non so quanti vorranno ammettere una cosi

complicata metatesi in voce ne volgare ne antica, a prescinderc inoltre dal preteso

passaggio di -z/- a -/-. sanfönia lucch. sj-mphönTa; ma la voc. at. non h

sufficiente a farci ritcner la voce di tradizione volgare, come fa il P. sbertire

*exvertere. sbirciare , guercio, sbiescio ecc. *exversiare; biasciare per

*biesciare *versiare. sciabbia pist. 'sabbia' sarä *psabiilum da cui pro-

ccde sabulum? sciuminare aret. examinare. sfavicare lucch. *exfla-

bricare. sguajato per sguagliato opp. *exvariatu. smaciare dal venez.

mdcia. sömelgd berg. submTculare, clr. fr. sdviiller. tastollo transtullum

(Iranstrum). valanga per lavanga lablnica. Veronica verA-slxora.

vizzo (Diez *vietius) piü precisamenle aggett. verb. di viazare *vietiare,

come giä vede il Gröber /Parodi Vitium), ztfwio lucch. *zTmu per a]zymu,

cfr. lucch. pumba da pöma (it. bömba).

A. Parducci, La leggenda della nascita e della gioventii di Costantino

Magno in una nuova redazione. £ contenuta nel ms. 1755 della Biblioteca

di Lucca; puö appartenere a un' etä compresa fra il sec. XII e il XIV, come

il Libelhis de Constantino Magno eiusgue matte Helena fatto conoscere dal

Heydenreich. Della leggenda eran nole finora trc redazioni indipendenti, e

indipendente e pure questa, che con molia probabilitä fu presente a colui che

compose la novclla pseudo-boccaccesca V Urbano. Dal latino in cui h scrilta

traspare qualche caratleristica fonetica del veneto (si poteva osservare qui la

vocal tonica in defouta 104, 22: voce che il P. cita, ma fuori luogo , fra gli

esempi di -t- da -et- fra vocali). Qualche assennata osservazione si aggiunge

a sostenere la probabile foimazione ilaliana di questa leggenda clic il Vcsse-

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