Scultori in Toscana 2020 WEb

toscanacultura

FABRIZIO BORGHINI

LUCIA RAVEGGI

Scultori in

Toscana

2020



FABRIZIO BORGHINI - LUCIA RAVEGGI

Scultori

in Toscana

2020

introduzione di ugo barlozzetti


COLLANA

Artisti in Toscana

33

Diretta da

FABRIZIO BORGHINI

Coordinamento editoriale

LUCIA RAVEGGI

Il volume è realizzato da

A cura di Lucia Raveggi - Fabrizio Borghini

impaginazione di Erika Bresci

ISBN 978-88-6039-502-3

Tutti i diritti riservati

© Copyright Associazione Toscana Cultura

e Masso delle Fate Edizioni

Masso delle Fate Edizioni

Via Cavalcanti, 9 - 50058 Signa (FI)

www.massodellefate.it

Finito di stampare nel mese di giugno 2020

presso la Nova Arti Grafiche

Via Cavalcanti, 9/D - 50058 Signa (FI)

www.novaartigrafiche.it

In copertina:

Schiavo dormiente, Michelangelo - Foto di Simone Marchetti


Quasi ottanta personalità che si esprimono

nell’ambito della scultura con i materiali più

diversi, da quelli classici – dal marmo al bronzo,

alla terra cotta, alla ceramica, ai legni di diverse

essenze, ai metalli più vari –, fino a quelli sperimentali

delle nuove resine e delle plastiche: riuscire a raccogliere

tante testimonianze è un’opera di grande significato

e capace di documentare una parte di quanto

venga realizzato in un’area, quella della Toscana.

La Toscana infatti è un territorio di grande importanza

anche per la persistenza di tanti linguaggi artistici capaci

di dialogare tra loro in nome del rifiuto dell’adesione

alle vulgate modaiole che imperversano in troppi

luoghi istituzionali, non sempre disponibili a

permettere un’adeguata esposizione agli operatori

toscani.

Le schede, sinteticamente, offrono alcuni elementi informativi,

elementi essenziali sugli artisti: da cenni alla

formazione e alla carriera e al percorso della critica e i

recapiti, importanti per entrare, grazie ai nuovi strumenti

di comunicazione elettronica, in più diretto contatto

anche con gallerie organizzate in modo efficace

per illustrare attività e produzione. Insomma, si tratta

di un ottimo strumento che, proprio per la ricchezza e

complessità, aiuta il pubblico a percepire quanto possa

essere comunicato creativamente nel nostro tempo e

quanto di più dalla scultura si potrebbe avere come

arredo monumentale urbano ben oltre i parchi dedicati,

spesso condizionati esclusivamente dal gusto di

qualche ricco collezionista o attento investitore se non

astuto speculatore.

Credo profondamente nell’Arte “pubblica” che dovrebbe

essere quella contemporanea, e quella del contemporaneo

non è la categoria attualmente imposta

ma quel che viene immaginato e creato nel tempo di

volta in volta vissuto nel succedersi delle generazioni.

Come avvenne nei Salons della Parigi dalla seconda

metà del Settecento starebbe al pubblico e non ai sedicenti

“addetti ai lavori” verificare il successo grazie al

confronto con una critica capace di liberarsi da condizionamenti

e compromessi.

Il rischio della mercificazione, con relative, costose,

campagne pubblicitarie distrugge l’aspetto più autenticamente

importante dell’Arte, il nesso tra etica ed

estetica possibile.

Per cercare questo nesso è richiesta una verifica tra

quanto viene realizzato e… fatto vedere.

Firenze 12 giugno 2020,

Ugo Barlozzetti


IndIce deglI artIstI

Ajello Sandra ..........................................pag. 5

Antonelli Monica .............................................6

Badii Arturo ....................................................9

Berretti Franco ..............................................14

Bertelli Piero .................................................10

Biagi Maria Grazia .........................................15

Bibbiani Marcantonio.....................................16

Bigi Gabriele .................................................18

Bolano Italo ..................................................20

Botticelli Guido ..............................................24

Brandaglia Mario........................................... 26

Bruno Antonio ...............................................27

Burgalassi Giovanni .......................................28

Butera Enzo ..................................................30

Caldini Silvano ..............................................34

Callai Michele ...............................................36

Calonaci Giuseppe ........................................37

Casalini Fernando .........................................38

Cavaciocchi Gianna .......................................42

Ceccherini Roberto ........................................41

Cialli Elisabetta .............................................54

Ciampini Andrea ...........................................44

Ciampolini Anna Maria ..................................48

Ciaramelli Piero ............................................50

Ciucchi Carlo (Picchio) ...................................52

Collini Elisabetta ...........................................55

Coppi Maria Beatrice .....................................56

Daniele Anne e Mario ....................................60

De Ranieri Dino .............................................64

Deiana Fabio ................................................69

Di Piazza Paolo .............................................82

Di Stefano Mimma ........................................66

Diana Gabriel ................................................70

Dini Romano .................................................78

Formichi Emo ...............................................84

Franzoni Valeria ............................................88

Fuad ............................................................90

Fusi Maria Grazia ..........................................92

Giannini Rino ................................................83

Giovacchini Cesare ........................................94

Giusti Giacobbe ......................................pag. 97

Glauser Patricia .......................................... 104

Gonzales Alba ............................................... 98

Guanci Giuseppe ......................................... 102

Guarnieri Anna Maria .................................. 105

Guarnieri Antonio ........................................ 106

Kevo (Claudio Cavallini) ............................... 108

Maffei Stefania ........................................... 109

Maiorelli Fabrizio ......................................... 110

Mancino Nicola ........................................... 111

Masini Maurizio .......................................... 112

Mastrantoni Giuseppe ................................. 116

Meoni Mario ............................................... 114

Mercati Anna .............................................. 117

Montagner Fernando ................................... 120

Morena Pino ............................................... 121

Moschi Antonietta ....................................... 122

Muti Umberto .............................................. 124

Nannicini Antonella ..................................... 126

Nannini Riccardo ......................................... 134

Niccolai Ivana ............................................. 128

Nostro Angelo Massimo ............................... 130

Orsucci Marco ............................................ 135

Pierozzi Matteo ........................................... 136

Pignataro Andrea ........................................ 139

Pizzichini Carlo............................................ 140

Poesini Stefania .......................................... 142

Poli Leonardo ............................................. 148

Poplitskaya Kristina (KristiPo) ....................... 144

Porcinai Silvano .......................................... 146

Ranfagni Augusto ........................................ 149

Salvini Germana .......................................... 152

Scarselli Marcello ........................................ 154

Taccetti Massimo ........................................ 156

Tagani Angela ............................................. 166

Tozzi Gilberto .............................................. 159

Vettori Fabio ............................................... 168

Vicchi Piera ................................................ 170

Vince.......................................................... 172

Zagli Confalonieri Loretta ............................. 174


SCULTORI 2020

SANDRA AJELLO

Sandra Ajello

e le sue ironiche armonie

Guardando le sculture di Sandra Ajello

vediamo le sue abili mani che accarezzano

la forma con il gusto di sentirsi

un tutt’uno con la materia. Fine e

attenta osservatrice del circostante,

Sandra sceglie i suoi personaggi e ce li

presenta sul palcoscenico del quotidiano,

invitandoci a riflettere sui numerosi

aspetti della vita. Così le sue

figurine (solo perché di piccole dimensioni)

mostrano la loro “grazia

parlante” e la loro vitalità, in quel divertito

ammiccare che l’autrice sceglie

per porgerci il suo messaggio artistico.

In fondo ognuno di noi è

“attore” ed arbitro della propria sorte.

Teniamolo a mente.

Lucia Bruni

Il burattinaio, terracotta patinata, 18x22 h 46 cm

Sandra Ajello, diplomata in scultura all’Accademia

di Belle Arti di Firenze, è stata titolare di una cattedra

di Discipline Plastiche, suddividendo la sua

intera carriera lavorativa fra liceo Artistico di Firenze e

l’Istituto d’Arte di Sesto Fiorentino. Ha continuamente

arricchito la sua esperienza di insegnante attraverso

una costante ricerca di forme espressive diverse, rea-

lizzando opere che hanno richiesto un’integrazione di

discipline come la scultura, la pittura e il mosaico.

Ha sperimentato inoltre la progettazione e la realizzazione

di elementi decorativi indirizzati all’arredamento.

Dal 2013 fa parte dello storico “Gruppo Donatello”,

dove partecipa attivamente alle mostre.

sandraajello@yahoo.it

Tel. 055 579156 - Cell. 340 6819231

5


SCULTORI 2020

MONICA ANTONELLI

“… Non aspettatevi di vedere sculture dalle

forme classiche ma piuttosto una trasposizione

del suo animo nella materia. Le linee spigolose

e secche ti entrano sottopelle quasi a

voler scalzare a forza qualche sentimento,

negativo o positivo che sia. È difficile rimanerne

indifferenti…”

(Cit. Antonietta Bandelloni)

Un’artista che arriva diretta, come

un pugno nello stomaco, non

chiede il permesso, arriva e basta

e arriva il suo pensiero, la sua storia, tutto

quello che l’ha consegnata a noi: emozioni

e messaggi.

Prima il disegno, il segno, poi la pittura

con i suoi colori ed infine un avvicinamento

più “fisico” alla tela, un incessante bisogno

di dipingere non più con il pennello

ma usando le mani, arrivando a graffiare

la tela… questo bisogno fisico l’ha portata

inevitabilmente, come fosse un destino,

ad avvicinarsi alla scultura, ad avere

un approccio mentale e fisico con la materia

da plasmare, un richiamo primordiale,

un tutt’uno con essa, una necessità

quasi fisica, una profonda necessità interiore

che la porta a fare… l’Arte per Monica

è un bisogno: come respirare…

È un canto che sale da una ferita sanguinante

o da labbra sorridenti, è malattia e

Kimiya, terracotta. Anno 2014

terapia, ossessione e sfogo, è libertà, è gridare senza alzare la voce…

Nelle sue rappresentazioni sono presenti forme spesso drammatiche e tormentate, le figure presentano spesso

“cicatrici” preziose, segni di un difficile vissuto che le ha temprate nel dolore; queste cicatrici vengono valorizzate

dall’oro, come nell’antica tecnica del Kintsugi giapponese: è dalla ferita che nasce la luce.

Nel 2018, immagina e crea una scultura in bronzo in omaggio al Maestro Ezio Bosso, lo immagina con la bacchetta

da direttore d’orchestra in una mano, in direzione del cuore, mentre nell’altra tiene la chiave che apre il suo

pianoforte, chiave che il Maestro portava sempre con sé… dietro due ali, le ali della sua musica, che ricordano allo

stesso tempo il pianoforte a coda.

Recentemente è nato “Il mio Pinocchio”, altra scultura in bronzo, un Pinocchio capace di emozionare e renderci

tutti un po’ Geppetto mentre lo guardiamo, una scultura che suscita tenerezza… anche Pinocchio porta in sé la

“ferita” (da cui nasce la luce), perché in fondo, anche per lui, burattino/bambino la vita non è stata facile.

Attualmente sta lavorando per la sua realizzazione in versione monumentale.

Foto di Luca Mercatali

Cell. 3490066487 - arte.emotiva@gmail.com

Instragram: monica240674

Abitazione e studio: via Cantagallo, 7. Prato

Facebook: Monica Antonelli

6


SCULTORI 2020

MONICA ANTONELLI

Omaggio al Maestro Ezio Bosso, bronzo. Anno 2018

7


SCULTORI 2020

MONICA ANTONELLI

Il mio Pinocchio, bronzo, Anno 2020

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SCULTORI 2020

ARTURO BADII

Cavallo in ferro forgiato e saldatura, 30x30 cm

Cell. 3473913626

arturobadii@alice.it

Esposizione permanente

visitabile su appuntamento

www.arturobadii.it

via Casole 15 - Greve in Chianti

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SCULTORI 2020

PIERO BERTELLI

Guppo scultoreo impagliatrice, bronzo

Museo del vetro impagliato, Torre di Montelupo

Nato a Montelupo Fiorentino (FI)

nel 1940, a sedici anni inizia a

lavorare alla Fonderia d’Arte Marinelli

di Firenze, dove entra in contatto

con grandi maestri come Moschi, Innocenti,

Tofanari e Berti e apprende la tecnica

della fusione a cera persa, del ritocco,

del cesello e della patinatura dei

bronzi, maturando una particolare sensibilità

per l’armonia plastica della forma.

Prima dell’arte del plasmare, Bertelli

aveva appreso le tecniche della fusione,

le finezze del ritocco ed i segreti delle patinature.

Per tali meriti il vecchio Manzù

gli aveva chiesto negli anni Ottanta di

trasferirsi da lui, ad Ardea, quale responsabile

della sua fonderia. Dopo aver frequentato

per tre anni la Scuola Libera del

Nudo all’Accademia delle Belle Arti di

Firenze con il maestro Settala, Piero Bertelli

inizia a dirigere la fonderia in cui aveva

esordito da giovanissimo. Membro

dell’Accademia Giampaoli per la medaglia

d’Arte (Roma) e dell’Antica Compagnia

del Paiolo (Firenze), le sue opere si

trovano: chiesa di Santa Maria a Fibbiana

(Montelupo Fiorentino), chiesa di San

Donato a Livizzano (Montespertoli), Museo

del Vetro Impagliato (Montelupo

Fiorentino), Millar Gallery di Cincinnati,

Life Nihon Gallery di Tokio, Horison Co.

Ontario, Canada, Gallery l’Artique Hillside

New Yersej. È presente anche in moltissime gallerie private (Milano, Toronto, Okinawa, etc.) e nel Museo del

Bargello a Firenze. Ha esposto in permanenza alla Benjamin Gallery di Chicago, alla Wellfleet Art Gallery (Cape

Cod, Massachusset) e a Palm Beach in Florida. Attualmente espone in permanenza alla Galleria Pietro Bazzanti di

Firenze e lavora per la Swan King International Gallery di Mark Eaker a San Francisco in California. Ha lavorato per

due anni ai modelli per il rifacimento delle Sale Imperiali del Cremlino a Mosca.

Mostre personali: Palazzo Appiani Piombino, Palazzo Bastogi (sede Regione Toscana) Firenze, Salon International

dell’Art Marsiglia, Museo della Faiance Moustiers sainte Marie (Francia), Palazzo Ghibellino Empoli (Firenze).

Cell. 347 4685445 - pierobertelli1@gmail.com

Via Giovanni XXIII, 4 - 50056 Montelupo F.no (Fi)

Studio: via del Ponte Nuovo, 75

50056 Montelupo F.no (Fi)

10


SCULTORI 2020

PIERO BERTELLI

San Giovanni Paolo II, bronzo

Chiesa di San Donato a Livizzano, Montespertoli (FI)

Vetraio soffiatore, bronzo

Montelupo Fiorentino (FI)

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SCULTORI 2020

PIERO BERTELLI

Beppe Serafini, bronzo.

Piazza Serafini, Montelupo Fiorentino (FI)

Francesco, terracotta.

Collezione privata

Andrea, terracotta.

Collezione privata

Beatrice, terracotta.

Collezione privata

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SCULTORI 2020

PIERO BERTELLI

Tommasino, terracotta.

Fondazione Tommasino Bacciotti, Fiesole

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SCULTORI 2020

FRANCO BERRETTI

Nato a Dicomano (FI), il

20 maggio 1944. Si è diplomato

nel 1964 all’Istituto

Tecnico Industriale “Leonardo

da Vinci” di Firenze. Inizia

giovanissimo a lavorare la creta

e il legno, poi il sasso d’Arno e a

forgiare il ferro. Dopo anni d’impegno

nella grafica, esegue in

fonderia le prime opere in bronzo,

senza lasciare ad altri ultimare

con il cesello i suoi lavori. Nel

’79, nei laboratori di Carrara, si

accosta con rispetto al marmo,

ne scopre le qualità e la policromia.

All’iniziale spartana produzione,

sceglie oggi, e definisce

con il suo linguaggio semplice e

raffinato, soggetti veri.

Le sculture di Franco Berretti

cercano, con uno zoom, di guardare

in una porzione di ambiente,

dove sia l’uomo sia l’albero

vivono e sono condizionati

dall’ambiente.

Sono loro i “personaggi” che vivono

la nostra condizione cercata

di uomini moderni.

Dal 1972 inizia l’attività espositiva.

Le sue sculture sono presenti

a Firenze e in altre città

della Toscana, in Italia e all’estero.

È socio fondatore dell’Associazione

culturale “Operarte” di

Olivo, marmo, 80x30 h=80 cm. Anno 2018

Campi Bisenzio e “Art-Art” di

Impruneta. Socio del gruppo

Donatello. Nel 2018 è stato nominato membro della classe Scultura dell’Accademia delle Arti del Disegno.

Hanno scritto di lui: Pier Paolo Castellucci, Sauro Garzi, Pier Francesco Listri, Andrea Mello, Federico Napoli,

Dino Pasquali, Lucio Scardino, Alvaro Spagnesi.

www.francoberretti.it

https://francoberretti.blogspot.com/

francoberretti@gmail.com

info@francoberretti.it

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SCULTORI 2020

MARIA GRAZIA BIAGI

Il violoncellista, scultura raku, 31x22x20 cm

Maria Grazia Biagi nasce a Marradi, nel cuore dell’Appennino Toscano, per poi trasferirsi a Firenze con la

famiglia dove, nel 1978, presso l’Accademia di Belle Arti, consegue il diploma in pittura. Ad una prima

stagione costellata di esposizioni collettive e dedicata prevalentemente alla bidimensionalità, segue un

lungo periodo di silenzio e di riflessione. L’attività artistica riprende totalmente rigenerata a seguito di un viaggio

in Sardegna e la vicinanza dell’artista Ariana Griva che sarà determinante, portandola a intraprendere lo sviluppo

e l’approfondimento della tecnica Raku: un’antica disciplina giapponese dove, alla plasmazione diretta di una

terra refrattaria, si compenetra una cottura dei materiali ad alta temperatura. Nelle sue opere la fusione tra la

tattilità della terra, lasciata esposta nella sua nudità, con aree e superfici di una ricchezza smaltata, si tramuta in

una traccia di movimento interno alla forma stessa. Attualmente l’artista vive e lavora a Firenze. Collabora con

artisti giovani per un continuo rinnovamento creativo, e si contraddistingue per la sua originale raffinatezza

compositiva.

Cell. 347372471

Instagram @Mariagrazia.bia

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SCULTORI 2020

MARCANTONIO BIBBIANI

Marcantonio Bibbiani è nato a

Pisa nel 1965; vive e lavora a

Cascina (Pisa); fa opere in terracotta,

ceramica e bronzo, e acqueforti.

Paolina Burkhese, maiolica e bronzo, cm 47x44x77 h. Anno 2016

«Creazioni importanti, quelle di Marcantonio

Bibbiani. Utilizzando un’espressione

purtroppo assai abusata,

possiamo affermare che provengono

davvero da lontano. Una personalità

complessa che si è formata con discontinuità,

sfidando il senso comune e i

peggiori condizionamenti di cui è protagonista

questa civiltà ambigua e contraddittoria

che stiamo vivendo. Una

personalità che è cresciuta e si è arricchita

in stretta connessione con l’assoluta

passione per la manualità artistica,

cui si è sempre accompagnato l’estro

creativo e un’immaginazione che ha

teso a frantumare ogni sorta di ostacolo

che di volta in volta si è frapposto al suo

libero esplicarsi; con la consapevolezza

che tutto ciò gli avrebbe comportato

un’esistenza colma di difficoltà.

Quasi subito, poco dopo la laurea in

architettura, Marcantonio ha capito

che la sua strada sarebbe stata non

quella della libera professione di architetto,

ma quella della ricerca artistica, a

partire dall’acquisizione completa delle

tecniche che, sole, gli avrebbero consentito

di esprimere al massimo il suo

intenso desiderio di creare forme non

consuete, che andassero oltre le scontate

tipologie della produzione ceramica.

L’appassionato contatto con gli artigiani glielo ha

consentito. I risultati sono stati di assoluta originalità.

La maestria tecnica gli ha permesso di esprimere un

mondo interiore ricchissimo, in cui realtà e fantasia,

cultura e storia, miti e leggende, spiritualismo e attaccamento

al quotidiano si sono sempre di più legati in

maniera simbiotica.

Così Marcantonio si è addentrato, con intensità ed efficacia,

nella dimensione della sacralità e dell’erotismo,

rimanendo sempre presente a se stesso. Con una

convinzione: la natura ci dice che nasciamo imperfetti

e che questa nostra imperfezione è la nostra forza, è

una fragilità che porta con sé la possibilità di imparare

e crescere, di adattarci e accettare che possiamo cadere

e rialzarci…» (dal testo critico del prof. Ilario Luperini

per il catalogo monografico Opere di eMMe)

Marcantonio Bibbiani

m.bibbiani@alice.it

facebook: marcantonio bibbiani

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SCULTORI 2020

MARCANTONIO BIBBIANI

Poseidon, maiolica ed elementi in bronzo. Anno 2018

The Flag N.4-5/5 e due pda, multiplo numerato in bronzo, cm 33 base diam. 11 cm, 37 h. Anno 2019

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SCULTORI 2020

GABRIELE BIGI

Il venditore di

sogni, terracotta,

h 30 cm

La mia esperienza di arte nasce e si amplifica in stati d’animo e sensazioni che spesso non riesco a dominare.

Il contatto fisico con la materia, sia essa legno, pietra o argilla, mi rende estraneo alla realtà in uno sforzo

emotivo esaltante che trascura e non sa quale sarà il risultato finale.

Spesso, iniziando a modellare o scolpire, mi guida il fiorire della forma o la linea della venatura del legno. Cosi è

improvviso il manifestarsi dell’opera che continuo in una sorte di eccitante visione.

La ricerca della forma ideale che tanto ha assillato la mente di artisti, in particolare del Rinascimento, mi porta a

studiare i suoi aspetti e la sua posizione nello spazio, tanto da renderla ancora viva e attuale. Sono nati così volti

di creature mai conosciute, da quelle dei boschi a quelle di persone di culture lontane. Hanno preso forma animali

esasperati in un urlo di rabbia verso gli umani e altri più tranquilli ma sempre portatori di un messaggio.

gabriele.bigi1@libero.it

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SCULTORI 2020

GABRIELE BIGI

Christos, legno di

ciliegio, h 45 cm

Il ragazzo dormiente,

legno di cipresso,

h 1 m

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SCULTORI 2020

ITALO BOLANO

A Cosimo Primo, acciaio e vetro dallas, h. m 5. Esposizione all’Accademia delle Arti del Disegno, Firenze.

Anno 2017

Cell. 0039 347 6434610

www.italobolano.com

arte@italobolano.com

Viale Vittorio Veneto, 42 – 59100 Prato

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SCULTORI 2020

ITALO BOLANO

Italo Bolano è nato a Portoferraio (Isola d’Elba), nel

1936. Ha sempre dipinto e insegnato arte nelle

scuole statali.

Creare non è per lui solo un piacere, un impegno intellettuale

verso l’arte come la più grande manifestazione

dello spirito, ma una necessità interiore e corporea,

come mangiare. Questo nutrimento lo pone nella costante

ricerca della verità e lo spinge alla conoscenza

di se stesso.

La sua prima mostra è stata a 14 anni e, dopo una mostra

a Monaco di Baviera, ha seguito, negli anni ’60, la

Galleria “Numero” di Fiamma Vigo, vera pioniera

dell’arte moderna a Firenze, ricordata nel Museo del

’900, sia a Firenze che in varie città d’Italia.

La sua pittura è passata dall'espressionismo figurativo

all'espressionismo astratto.

Particolarmente importanti sono i cicli di pittura dedicati

alle poesie dell’amico poeta Mario Luzi, a Napoleone,

alla donna Isola e a Gesù Cristo.

Quest'ultimo ciclo costituisce il Museo di Arte Sacra,

istituito a Marina di Campo, con 16 grandi tele donate

dall’artista. Negli anni ’70 si accosta alla pittura su ceramica

e alla realizzazione di opere in acciaio e vetro

dallas che gli consentono di esporre la sua arte all’aria

e al sole.

In una verde vallata alla periferia di Portoferraio, Italo

Bolano ha creato un museo all’aria aperta, l’“Open-Air

Museum”, in un'area di circa 10.000 metri quadrati,

stabilendo un rapporto organico fra le molteplici piante

mediterranee che lo ornano e 30 suoi monumenti,

in perfetta armonia di natura e arte.

Contemporaneamente, fin dagli anni ’70, ha collocato

20 sue opere monumentali negli 8 comuni dell’Isola,

decorando con l’arte l’Isola intera: il “Museo diffuso

dell’Isola d'Elba”.

Suoi monumenti, in acciaio, vetro dallas e ceramica e

sue opere di pittura sono collocati in Italia e all’estero,

in collezioni pubbliche, private e in musei.

A Federico Secondo, acciaio e vetro dallas, h. m 3.

Rotonda per Galceti, Prato. Anno 2003

Qui davanti all’ingresso del “Cassero” di Prato durante la

mostra “A Mare”, organizzata dal Comune di Prato, 2004.

Nel 2017 all’Isola d’Elba, nella fortezza medicea di Forte

Falcone è nato un Museo Internazionale d’Arte Moderna

che porta il suo nome e che espone una cinquantina

di ceramiche donate dall’artista alla sua città.

Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private a

Basilea, Londra, New York, Dallas, Bruxelles, Parigi,

Amburgo, Losanna, Bologna, Milano, Firenze, Etroubles,

Ginevra, Monaco di Baviera, Zurigo, Dubhai, Londra,

Roma, Torino, Aosta e altre.

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SCULTORI 2020

ITALO BOLANO

Napoleone, omaggio a Vernet, h m 3,5. Portoferraio. Anno

2013

Ad Astra, acciaio e vetro dallas, h. m 6. Zona Expo, Milano,

Anno 1995

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SCULTORI 2020

ITALO BOLANO

Sole e Luna, h m 3,5x1,5. Capoliveri. Anno 1995

0039 338 6996406

Open Air Museum Italo Bolano.

Portoferraio, Isola d’Elba

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SCULTORI 2020

GUIDO BOTTICELLI

Da oltre 60 anni Guido Botticelli opera

nel settore del restauro intervenendo

su opere di rilevante importanza,

tra le quali ricordiamo la Madonna

del Parto di Piero della Francesca, e svolgendo

attività di docenza. Nonostante il

suo lavoro, non ha mai abbandonato la creazione

artistica e ha sperimentato materiali

e tecniche diverse – tela, tavola, affresco,

scultura in bronzo, in terracotta o polimaterica

– spesso prese a prestito proprio dal

mondo del restauro.

Nelle opere scultoree i suoi soggetti sono

spesso dettati o influenzati dagli stessi materiali

compositivi: l’argilla amplifica le potenzialità

espressive con risultati di maggior

naturalismo; il procedimento “per levare”

della pietra o dei blocchi in calcestruzzo favorisce

forme sintetiche ed astratte. Botticelli

ama semplificare le strutture in una

sintesi formale che, pur rimanendo figurativa,

conferisce all’immagine una solidità geometrica

concettuale. L’artista non ha bisogno

di rappresentare le cose per evocarle,

anche se a volte non disdegna di farlo.

Atleta, bronzo, h 80 cm

Il bacio, calcestruzzo cellulare, h 68 cm

www.guidobotticelli.it

guidbotticelli@gmail.com

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SCULTORI 2020

GUIDO BOTTICELLI

L'ultimo abbraccio, terracotta policroma, h 50 cm

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SCULTORI 2020

MARIO BRANDAGLIA

Danza nel Bleu, bronzo, cm 70x60x80

mariobrandaglia@hotmail.com

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SCULTORI 2020

ANTONIO BRUNO

Universo segnico, 3x3.80 m

Cell. 338 1205393

Fb Antonio Bruno https://www.facebook.com/profile.php?id=100050679885020

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SCULTORI 2020

GIOVANNI BURGALASSI

Cresciuto in San Frediano, sin da ragazzo sono

stato affascinato dalla manualità dell’artigiano

nel trasformare la materia in arte di cui da

autodidatta nel mio tempo ne ho fatto scuola.

Per venti anni sono stato argentiere della ditta

Pampaloni, dove si lavorava nei metodi manuali del

passato. Poi venti anni come restauratore e docente

tecnico di oreficerie all’OPD di Firenze dove ho

incontrato e fatto formazione a validi studenti, alcuni

oggi assunti primari nel restauro.

Nel restauro museale apprezzo le antiche tecniche

applicate nell’arte artigiana e ne studio i metodi di

costruzione. Da autodidatta, coltivo la passione per

il disegno, specie del nudo in forma privata, attuando

nella scultura le mie esperienze personali – applicate

nel modellare in cera propri modelli in nudi

allegorici, realizzati in bronzo. Sono circa 50 i bronzetti

ideati ad essere inseriti in alcune vasche storiche

fiorentine: “Genesi dell’Arno” (per la vasca della

Fortezza), raffigurante in circa 40 elementi il percorso

dell’Arno configurato dall’Appennino all’Arno

che ne crea sorgente e sussegue il percorso in singole

figure che rappresentano gli affluenti che versano

l’acqua e i paesi e città (Firenze, Pisa) che attingono

l’acqua; “Risveglio dell’Apocalisse” (La

punizione divina nel risveglio dei quattro cavalieri

nel punire il mondo; “L’isola del Tempo”, la misura

del tempo nel pensiero dell’uomo al simbolo iniziale

della Natività raffigurato dall’anno padre con 12

figli ognuno collegato al proprio segno e nel proprio

ordine agrario; “Il Pianetario” (i pianeti prossimi

al Sole configurati ognuno dalle loro figure mitologiche);

“La nuova Genesi. La terra si appropria

della genesi e ne ricrea in vegetale la propria maternità”,

completo in disegno, 48 nudi, la Trilogia della

Divina Commedia “Inferno, Purgatorio, Paradiso”

da inserire nella grande vasca a tre terrazzamenti

sulle Rampe ecc. Persevero nell’esecuzione scultorea,

applicata: dalle opere di culto sino all’oreficeria

nel gioiello personalizzato.

Il Pastorale del San Giovanni Patrono di Firenze, bronzo dorato

e argentato modellato e fuso nella tecnica della cera persa,

h 193 cm. Anno 2018. Donato all’Opera del Duomo e all’uso del

Cardinale nel giorno del Patrono.

Cell.3283686255

burgagio@teletu.it

Facebook page

28


SCULTORI 2020

GIOVANNI BURGALASSI

Allegoria L’Isola del Tempo. L’Anno, padre di12 figli, mesi, ognuno collegato al proprio

segno zodiacale e operante il suo atto agreste (misura del tempo nella simbologia umana in

prospetto al calendario Gregoriano al suo inizio nella Natività)

Bronzo patina chiara (40 elementi assemblati) modellato e fuso nella tecnica della cera

persa, 45x24 cm

Sole Venere Mercurio Marte

Il Pianetario, raffigurazione mitologica del Sole e i suoi pianeti.

Bronzi in patina dorata modellati e fusi nella tecnica della cera persa, h 24 cm circa

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SCULTORI 2020

ENZO BUTERA

Atelier interno

Enzo Butera nasce a Conflenti Superiore (CZ). Durante

l’infanzia aiuta il padre ad affrescare e a

decorare ville e chiese.

Nel 1956 si trasferisce a Torino, poi a Firenze e Roma

dove nel 1963 entra con borsa di studio all’Accademia

Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.

Nel 1965 insieme ad altri giovani dà vita al “teatro

gruppo MKS”, divenuto poi “Teatro Popolare Viaggiante”.

Il gruppo rappresenta testi ispirati alla realtà, mettendo

in scena il conflitto tra le classi.

Nel 1970 si stabilisce a Zurigo dove continua il suo impegno

sociale tra gli emigrati italiani, greci e slavi. Negli

anni ’70 rientra in Italia, a Venezia dove si dedica alla

scultura e alla pittura.

A metà degli anni ’80 si trasferisce a Fiesole dove dà

vita a una vera e propria Casa Atelier; qui si dedica

completamente alla realizzazione di opere scultoree e

pittoriche. Nel giardino della sua casa sono esposte le

grandi sculture in bronzo, gesso e cemento da lui realizzate.

Casa Atelier di Enzo Butera via san Bartolo 10

50014 Caldine- Fiesole (FI)

055/5040205 - buteracasaatelier@gmail.com

https://www.facebook.com/enzo.butera

30


SCULTORI 2020

ENZO BUTERA

Cercarsi trovarsi, bronzo, h 22 cm. Anno 2002

Cercarsi trovarsi, particolare

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SCULTORI 2020

ENZO BUTERA

Fusione, bronzo, h 22 cm. Anno 1983

Parco casa atelier

Butera

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SCULTORI 2020

ENZO BUTERA

Adolescente pensierosa, bronzo, h 16 cm. Anno 2005

enzo Butera (1940-2016)

Ha realizzato più di 40 mostre personali in varie

città, tra queste: Zurigo, Lugano, Ginevra, Parigi,

Vienna, Roma, Firenze, Bologna, Pisa, Ancona,

Cosenza, Fiesole, Treviri, Heildelberg, Stoccarda,

Recklinhausen, Essen, Bielefeld, Berlino.

Casa Atelier di Enzo Butera

via san Bartolo 10

50014 Caldine- Fiesole (FI)

+39 055/5040205

buteracasaatelier@gmail.com

https://www.facebook.com/enzo.butera

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SCULTORI 2020

SILVANO CALDINI

Cristo risorge, legno di

cirmolo, 110x110x12

cm. Anno 2010

Sono nato a Firenze il 5 aprile 1948.

Alle elementari ero considerato molto dotato per il disegno; per questo motivo fui indirizzato all’Istituto

Statale d’Arte di Firenze. Alla prima lezione di scultura del prof. Guasti Marcello, capii che la scultura sarebbe

stata il mio grande amore. Ho fatto scultura per cinque anni presso lo studio privato del prof. Vincenzo Ventimiglia,

docente presso l’accademia di Belle Arti di Firenze, dove per quattordici anni ho anche frequentato la

scuola libera del nudo con la prof. Batoni Sandra. Con il prof. Roviello Francesco ho svolto un corso quinquennale

di tecnica del marmo. Ho partecipato ad un corso di formatura con il prof. Castelli Stefano.

Ho esposto opere in circa 380 eventi, tra mostre e concorsi.

Nel 2010 ho vinto il Premio Italia per la scultura, aggiudicandomi il Fiorino d’oro 2009.

Via Fiorentina 53

50067 RIGNANO SULL’ARNO FI

s.caldini@libero.it

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SCULTORI 2020

SILVANO CALDINI

Fontana Emma e Joele,

marmo di Carrara e

ceramica, 130x80x80

cm. Anno 2019

Madonna con il bambino,

legno di cirmolo,

40x50x9 cm. Anno 2005

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SCULTORI 2020

MICHELE CALLAI

La Grande Madre, alabastro pietra e marmo, struttura tubolare in acciaio, misure reali.

Anno 2020

Michele Callai nasce a Livorno il 26.11.1965, frequenta la scuola d’arte di Volterra, nella sezione scultura.

Dal 1982 espone in spazi pubblici e privati, in numerose collettive e personali, in Toscana e a livello nazionale.

Durante il proprio percorso si è cimentato parimenti sia nella pittura sia nella scultura e nell’installazione.

Artista non incline al compromesso, segue il proprio istinto, sempre teso verso una forma che ne

esprima la propria identità. Ormai addentratosi abbondantemente nell’età matura, sente che ogni opera diventa

definitiva, un capitolo stringente dell’esistenza, le sue opere risultano guardare il presente, ma allo stesso modo

risultano sedimentate dai segni della tradizione, di cui non riesce e non vuole recidere il legame.

callaimichele8@gmail.com

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SCULTORI 2020

GIUSEPPE CALONACI

Città Verticali, gruppo 350x400 cm

ASTRATTO CONCRETO

Sintesi creativa della conoscenza

Quando nella forza creativa i sensi rivelano la possibilità

d’azione hanno il potere di porre l’idea, rivelare la

presenza possibile di argomenti strumentali, forme

pure nell’Astratto concreto, i nuclei si fanno sentimento

e presenza, il profumo di futuro-presente apre alla

libertà il pensiero e l’azione, ai sensi la creatività.

Apro alla grande avventura dando alla creatività la responsabilità

ontologica della ricerca assunta fino all’estremo

limite del dramma percettivo.

Pensiamo ai saggi dotti e impegnativi imposti sull’opera

di Calonaci da critici storici dell’arte curatori di grandi

eventi e importanti esposizioni personali.

L’opera d’arte ha il compito di trasmettere il suo messaggio

tramite il contenuto emotivo disponibile. L’opera

in questo caso è la civiltà raggiunta, un costrutto

con un contenuto emotivo che propone una nuova di-

mensione di Pensiero, di Libertà, di Saggezza.

Questo periodo è molto interessante per il mio lavoro,

ma più interessante è il lavoro di questi grandi uomini

con i suoi saggi dotti e impegnativi che hanno fatto la

storia dell’arte, ai quali va il mio personale ringraziamento

per aver dato forma e colore alla mia avventura,

alle mie emozioni e resa migliore la comprensione

del costrutto e del contenuto disponibile nelle opere.

Critici storici dell’arte, curatori di grandi eventi, quali tra gli altri:

Giulio Carlo Argan, Renato Barilli, Fortunato Bellonzi, Omar Calabrese,

Giuseppe Chiari, Enzo Carli, Sebastiano Carta, Claudio

Crescentini, Enrico Crispolti, Raffaele De Grada, Giorgio Di Genova,

Giuseppe Mantelli, Giuseppe Marchiori, Corrado Marsan,

Lara Vinca Masini, Marco Meneguzzo, Filiberto Menna, Luigi

Meucci Carlevaro, Eugenio Miccini, Nicola Micieli, Gino Morbiducci,

Tommaso Paloscia, Dino Pasquali, Lamberto Pignotti, Flavio

Quarantotto, Pierre Restany, Carlo Savini, Giorgio Segato,

FrancoSolmi, Ferruccio Ulivi. Ciascuno a suo modo rivelatore per

via di alcune intuizioni se non di esaustive argomentazioni.

MAILinfo@calonaci.com

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SCULTORI 2020

FERNANDO CASALINI

Cinthia, bronzo. Anno 1972

Collez. Accademia della Arti del Disegno

Nato a Frassineto (AR) nel 1937. Allievo di Alfonso

Boninsegni, Oscar Gallo e Venanzo Crocetti, ha

conseguito all’Accademia di Belle Arti di Firenze il

diploma in Scultura, con una tesi sulle proporzioni nella pittura

del Quattrocento e del Cinquecento in cui esamina gli

schemi geometrico-proporzionali degli insiemi e alcune riduzioni

prospettiche. La trattazione fu consultata prima da

Varo Cioli, poi dal professor Luciano Berti – allora direttore

degli Uffizi – il quale lo incaricò degli studi geometrico-proporzionali

nella pittura di Beato Angelico. Alcuni di questi

grafici sono stati pubblicati ne “L’Angelico di San Marco” di

Luciano Berti (Firenze 1965). Sempre su incarico di Berti,

Casalini procede allo studio dei grafici geometrico-proporzionali

e delle ipotesi di ricostruzione di alcune opere di Piero

della Francesca, raccogliendo i risultati nel saggio “Ipotesi

di lavoro sull’opera di Piero della Francesca”, pubblicato

sulla rivista «L’Arte» nel 1968. È stato insegnante di Figura

Disegnata presso il Liceo Artistico di Firenze.

Figura in movimento, bronzo, h 78 cm. Anno 1975

Via M. Filzi, 26/E - 52100 Arezzo

Tel. 0575 942386

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SCULTORI 2020

FERNANDO CASALINI

Torso femminile, bronzo, h 75 cm. Anno 1975

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SCULTORI 2020

FERNANDO CASALINI

Fernando Casalini accanto all’opera Ritratto alla madre,

terracotta, h 50 cm. Anno 1974

Ha allestito personali a Firenze (Galleria Le Colonnine

nel 1977 e 1979, Compagnia del Paiolo, Società

delle Belle Arti - Circolo degli Artisti Casa di

Dante, Accademia delle Arti del Disegno, Gruppo

Donatello; mostra presso il teatro Niccolini per

Polistampa nel dicembre del 2019), a Frassineto

nel 1980 e ha tenuto una mostra alla Casa natale

di Giotto a Vicchio (FI) nel 2018. Ha inoltre partecipato

a diverse collettive, tra cui la 2 a e 3 a Biennale

Internazionale Dantesca di Ravenna (1975 e

1977) e al concorso “Mostra del ritratto contemporaneo”

– Società delle Belle Arti – Circolo degli

Artisti (Casa di Dante) nel 1979, dove ha conseguito

il primo premio ex aequo. Su Casalini hanno

scritto Berti, Bettini, De Martino, Mugnone, Pallanti,

Saldarelli, Barlozzetti, Hagge, Bellanca, Cinelli,

Cerra e Cherubini. Le sue opere si trovano in

collezioni pubbliche e private.

Un artista e un uomo particolare; una grande

anima che percepisce la drammaticità dell’esistenza

dell’essere umano, con la dolcezza e l’ingenuità

di un bambino intelligente che sa soffrire

e gioire in uno straordinario rapporto improntato

alla bontà con gli altri esseri umani. Certamente

Fernando Casalini entrerà nella Storia

dell’arte toscana e italiana di questi tempi; ma ha

anche molte probabilità di finire – quando sarà la

sua ora – in Paradiso.

Giovanni Pallanti

Tratto dal catalogo della mostra

“Fernando Casalini. Forma e colore” allestita a Firenze

presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del

Disegno dal 3 al 29 marzo 2012.

Ritratto di Gail, gesso, 50x50x35. Anno 1974

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SCULTORI 2020

ROBERTO CECCHERINI

Tre figure murali, grès con smalti e ossidi policromi, dim. singola 84x18x7,5 cm. Anno 2019

Nel 1966 inizia la sua ricerca creativa collaborando come designer con alcune manifatture di ceramica. Ha

insegnato “Arte della Ceramica” in alcuni Istituti Statali d’Arte della Toscana e dal 1980 al 2009 presso

l’I.S.A. di Sesto Fiorentino. All’inizio degli anni Ottanta orienta la sua ricerca fuori dai vincoli della produzione

seriale, realizzando composizioni e sculture che si distinguono per l’equilibrio plastico-cromatico e per la

forza espressiva. Nel 2007 realizza la grande composizione plastica San Martino che divide il suo mantello col povero

collocata presso la Pieve di San Martino a Sesto Fiorentino. Nel 2012 è autore di una grande statua di San

Pietro Pescatore collocata sul sagrato della chiesa intitolata al Santo a Galciana di Prato.

Ha allestito dieci mostre personali. Ha partecipato a numerose mostre collettive e numerose manifestazioni

nazionali e internazionali ottenendo premi e riconoscimenti. Nel 2016 è nominato “Accademico Corrispondente”

nella classe di scultura dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.

r.ceccherini@tiscalinet.it

www.estraforma.it

41


SCULTORI 2020

GIANNA CAVACIOCCHI

Albero, filo di ferro e materiali vari, h. 120 cm

Nata a Prato, dove vive e lavora, Gianna Cavaciocchi

ama creare con le mani.

Qualsiasi materiale può essere trasformato e

diventare espressione delle sue emozioni e dei suoi

sentimenti.

La pittura, la scultura e la scrittura sono i suoi mezzi di

espressione più cari. Diplomata all’ISA di Sesto Fiorentino

per la ceramica, diplomata in scultura all’Accademia

di Belle Arti di Firenze, frequenta artisti di Prato

partecipando a mostre collettive. Ha partecipato al

progetto Km. 0 del Museo di Arte contemporanea Luigi

Pecci. Ha tenuto la sua ultima mostra individuale dal

titolo “Urv-Ara” nel 2016.

gianna.cavaciocchi@gmail.com

42


SCULTORI 2020

GIANNA CAVACIOCCHI

Da cosa nasce cosa, legno e filo di ferro; h. 50 cm

Damine, bronzo, h. 35 cm

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SCULTORI 2020

ANDREA CIAMPINI

Sposa del Vento, radice di olivo, 90x54x36 cm. Anno 1999

Andrea Ciampini è nato a Pontedera (PI) nel 1969, ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte di Volterra ed in

seguito si è diplomato in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze.

È fondatore del Laboratorio Artistico e Culturale “Itineraria”, associazione culturale con la quale svolge

eventi artistici nazionali ed internazionali. Ha insegnato scultura in vari licei artistici italiani, ed attualmente insegna

scultura presso il liceo artistico “Russoli” di Pisa e Cascina. Vive e lavora a Volterra, in via località Villa Podere

i Fitti 74.

andrea.ciampini@hotmail.it

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SCULTORI 2020

ANDREA CIAMPINI

Risvegli, legno di olivo, 90x15x13 cm. Anno 2005

Danzatrice, legno di olivo, 107x10x7 cm. Anno 1999

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SCULTORI 2020

ANDREA CIAMPINI

Concetto di eone (Eva), legno di olivo, 80x14x12 cm. Anno

2010

Concetto di eone (Adamo), legno di olivo, 80x14x12 cm

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SCULTORI 2020

ANDREA CIAMPINI

Valentina, ramo di olivo, 70x21x17 cm. Anno 2012

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SCULTORI 2020

ANNA MARIA CIAMPOLINI

Vaso realizzato interamente a mano con la tecnica del colombino/lastra in terra refrattaria.

Titolo dell’opera: Il vaso si geometrizza. Tecnica di cottura raku. Anno di realizzazione 2018.

Anna Maria Ciampolini studia alla facoltà di Architettura

in Roma e si specializza come interior

design. Lavora in questo campo per 30 anni a

Roma. Dal 2015 si dedica alla ceramica. Dal 2001 vive

in Toscana. Nel 2017 e nel 2018 sono state presenti

due opere dell’autrice alla mostra di scultura organizzata

alla Fiera dell’Artigianato alla Fortezza da Basso a

Firenze. Da due anni partecipa alle mostre collettive

organizzate alla Fornace Pasquinucci. Il 4-5 novembre

2017 ha partecipato ad una gara di ceramica raku organizzata

dall’associazione Bellitalia di Roma. Alla fine

2017 ha partecipato alla Mostra collettiva “Artisti della

Fornace Pasquinucci” al Mumeloc di Cerreto Guidi

(Fi). Partecipa mensilmente alle collettive organizzate

da Toscana Cultura a Firenze alla Taverna degli Artisti.

Ha partecipato alla mostra collettiva organizzata

dall’Associazione Matres Week Toscana dal 17 al 22

maggio 2019 che si è svolta nella Galleria Gadarte a

Firenze. Ha partecipato alla Fiera della Ceramica 32 a

Borgo San Lorenzo in provincia di Firenze dal 6 al 7 luglio

2019. Ha aderito all’International Women Ceramist

Festival presso Woljeon Museum of Art Icheon

(Corea del Sud) che si è svolto nel mese di settembre

2019.

Cell. 3278688913 - arteemestieri.anna@libero.it

annaciampoliniceramica@gmail.com

Blog: annaceramicarte.blogspot.com

Via Roma 15, 50550 Montaione (Fi)

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SCULTORI 2020

ANNA MARIA CIAMPOLINI

Opera realizzata interamente a mano con la tecnica della lastra.

Titolo dell’opera: Il vaso si dondola. Tecnica di cottura raku nudo (naked). Anno di realizzazione 2018.

Maschera realizzata interamente a mano con la tecnica della lastra.

Titolo dell’opera: Antica maschera. Tecnica di cottura raku. Smalti e metallizzazione. Anno di realizzazione

2019.

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SCULTORI 2020

PIERO CIARAMELLI

Carlo Monni, cm 145x110, bronzo, Campi Bisenzio (FI)

Piero Ciaramelli, pittore e scultore, ha iniziato

la sua esperienza artistica nel 1972. Diplomatosi

alla scuola del nudo del GADA, ha

esordito con una mostra personale presso il Palazzo

Comunale di Signa.

Da circa venti anni si dedica alla realizzazione di

opere in materiali diversi, compreso polistirolo

carta, gesso terracotta, e persino cioccolata! Infatti

una bellissima opera di 300 kg di cioccolata,

Amore & Psiche è stata esposta alcuni anni fa a

Prato.

Esempio di scultura in polistirolo è invece la mucca

di 3x7 m che il famoso macellaio di Panzano

Dario Cecchini ha posto davanti la sua macelleria

per un anno intero. Dello scultore si ricordano anche

grandi opere in terracotta invetriata eseguite

in altorilievo, come S. Martino (2,5x3 m) presso la

parrocchia di Vergaio, S. Anna (2,5x3 m), posta a

Lastra a Signa nel lungarno Buozzi, e il tabernacolo

Madonna dell’abbraccio, sempre a Lastra a Signa,

località Due Madonne, a tutto tondo.

Inoltre la Deposizione, posta nella chiesa di Castiglione

della Pescaia, scultura in terracotta

bronzata, il Tiramisù, un monumento per i Renai

di Signa (due bambini a grandezza reale che giocano

a scavalcare un muro) e I’ Monni, una scultura

a grandezza naturale in bronzo collocata a

Campi Bisenzio.

Altre opere sono state eseguite per collezionisti e

privati, tra le quali una Bambina al bagno e una

Pietà hanno preso la via per l’America.

Tantissimi i riconoscimenti nazionali e internazionali,

alternati a mostre e rassegne.

Tiramisù, cm 200x90, terracotta armata, Renai di Signa

Studio: via Arione 5, Lastra a Signa (FI)

Cell. 3356640509 - Fb. Piero Ciaramelli

e-mail: pieroscultore@gmail.com

Sito web. pscultorepierociaramelli.it

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SCULTORI 2020

PIERO CIARAMELLI

S. Martino, cm 250x240, altorilievo in terracotta invetriata, Vergaio (Prato)

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SCULTORI 2020

CARLO CIUCCHI (PICCHIO)

Rapporti geometrici, corten, pietra serena, colore, diametro 65 cm h. 15,5 cm. Anno 2019

Carlo Ciucchi, in arte “Picchio”, è nato il 31.08.1955 a Dicomano (FI), paese in cui ancora oggi vive e lavora,

nello studio-abitazione della Frazione Dicomano Campagna 3b, località “Le Vigne”.

Si è diplomato presso la scuola Statale d’Arte di Porta Romana a Firenze nella sezione di “Decorazione

Pittorica”.

Dal 1972 ad oggi ha partecipato a innumerevoli mostre collettive di pittura e scultura.

Numerose le mostre personali in Italia e all’estero.

Nel 2002 entra a far parte dell’Antica Compagnia del Paiolo, presentato dall’allora Presidente Giuliano Borselli.

Cell. 338 5253569 - Fb carlo ciucchi picchio

ciucchicarlo@gmail.com - carlociucchi@tiscali.it

web.tiscali.it/carlociucchi

www.carlociucchipicchio.com

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SCULTORI 2020

CARLO CIUCCHI (PICCHIO)

Forme plastiche, pietra forte, 17x103 h. 13,5 cm. Anno 1990

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SCULTORI 2020

ELISABETTA CIALLI

Nelle sue opere forme e colori si fondono

alla ricerca di un infinito che

sembra appartenerci ma sempre ci

sfugge. Forme e colori che evocano il mare e

il cielo, il sole e la luna, ci ispirano ad alzare

gli occhi per osservare l’infinito sopra di noi.

Metafore che richiamano la capacità

dell’uomo di non arrendersi, di continuare a

navigare attraverso gli inevitabili conflitti

dell’esistenza. L’invito a far emergere la responsabilità

del vivere, che ci fa approdare

sulla terra.

Dopo il Liceo artistico, si dedica alla pittura

e al teatro. Frequenta il Dams e la Facoltà di

Design. Riscopre infine la scultura e la ceramica.

Nei suoi lavori le superfici di terra al

naturale contrastano con la lucentezza degli

smalti e dei lustri, e l’uso dell’oro ci porta a

riflettere su quanto sia preziosa, ed effimera,

la nostra vita. L’immagine dell’eterna lotta

fra la luce e l’oscurità, della speranza che

contrasta il pessimismo.

Lavora e vive a Firenze. Crea ed espone in via

de’ Pucci 15r.

ECLISSE

Scultura in terra grigia lavorata a mano con

la tecnica della lastra. La luna è decorata con

ingobbi e barbottina di terre raku ed etrusca.

In 2° cottura sono stati applicati piccoli inserti

in silice e alcune parti sono decorate a smalto

avventurina.

È montata su una base scatolata e sorretta da

una piastra a culla su un’asta, tutto in ferro al

naturale.

La sfera sulla base, vuota, è realizzata a mano

in terra bianca. Decorata con silice e lustri blu e

oro 24k a 3° fuoco.

Dimensioni cm 40(l) x 15(p) x 55(h)

Sito: https://elisacialli.wixsite.com/eliciaart

Pagina: https://www.facebook.com/EliciaArt/

Mail: elisacialli@libero.it

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SCULTORI 2020

ELISABETTA COLLINI

La Consapevolezza, bronzo, h 14x47x38 cm. Anno 2016

masia e simbolo del dinamismo è qui visto in una composizione

innaturale, bloccato in una morsa che rappresenta

l’eccesso di analisi, il problematizzare

esclusivamente sul piano teoretico fino a rendere impossibile

il vivere. Tale immagine evoca la necessità

della consapevolezza di sé per poter agire, avanzare,

esistere. Emerge così una formazione culturale e un

percorso particolarmente sensibile al recupero della

ricchezza e profondità dei messaggi possibili nelle

stratificazioni del rapporto tra un’indagine appassionata

del mondo della natura e l’inserimento di elementi

simbolico-allusivi.(…)

Ugo Barlozzetti

Elisabetta parte dalla fisicità del fare secondo criteri

“tradizionali” senza la frammentazione

dell’oggetto e gioca la scansione del tempo

nell’ambiguità come strumento di emozioni e significati

in un approccio ove i percorsi narrativi rivelano

una Sehnsucht nelle opere realizzate e nella loro potenziale

ermeneutica. L’artista ricorre a forme criptiche

che fanno riferimento ad un codice di elementi

simbolici denso di proposte e implicazioni. Nel “Cavallo

affrontato dal dragone” la vitalità si avvita su se

stessa e l’approccio intellettuale personificato dal drago

tiene ancorati gli osservatori a quella che credono

essere la realtà. Il cavallo, animale nobile per antonoelisa.collini@virgilio.it

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SCULTORI 2020

MARIA BEATRICE COPPI

Gli amanti, resina, 45x30x40 cm. Anno 2020

Maria Beatrice Coppi comincia il suo percorso artistico nel 1969 e da allora

ha partecipato e realizzato molte esposizioni in Italia e all’estero. Per

svariati anni ha esposto in musei e comuni.

Nel 2016 ha allestito la Personale “Luci e Oscurità” presso la Sala delle Esposizioni

dell’Accademia delle Arti del Disegno in piazza San Marco a Firenze.

Nel 2017 è stata nominata Accademica d’onore alla Accademia delle Arti del Disegno,

Polo Artistico Museale Fiorentino.

Nel 2018 le è stato conferito il Premio Pontevecchio alla manifestazione “Eccellenze

del Made in Italy” a Firenze.

Nel 2018 ha partecipato con Grazie Italia alla Biennale di Venezia, Padiglione

Guatemala e alla Triennale di Roma.

Nel 2019 ha partecipato alla Biennale di Milano e alla mostra Pro Biennale 2019 presentata da Vittorio Sgarbi -

Scuola Grande di San Teodoro a Venezia. Sempre nel 2019 le è stato assegnato il premio Modigliani al Festival di

Spoleto e il premio Matera città della Cultura.

È inserita nell’atlante dell’Arte de Agostini, nel volume Scultori in Toscana, Storia dell’Arte Contemporanea del

prof. Pinto e in molte altre pubblicazioni del settore.

mbcoppi@gmail.com

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SCULTORI 2020

MARIA BEATRICE COPPI

L’Abbraccio, resina, 35x65x20 cm. Anno 2020

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SCULTORI 2020

MARIA BEATRICE COPPI

Signora con cappellino, scultura in resina e marmo 40x55x25 cm. Anno 2020

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SCULTORI 2020

MARIA BEATRICE COPPI

Mediatore di pace, scultura in bronzo con testa in vetro soffiato ambra e oro, 73x49x17 cm

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SCULTORI 2020

ANNE e MARIO DANIELE

ANNE e MARIO DANIELE

“Dal Mare del Nord al Mediterraneo”

Armonie Trasgressive

MARIO DANIELE

Nasce a Siracusa nel 1944 (Italia)

- 1963-1969 studia cultura all'Accademia di Belle Arti di Firenze

- 1967-1969 viaggio di studio in Europa e vive a Parigi e Bruxelles

- 1969-2000 docente di scultura e accademico dell’arte

del disegno di Firenze

- 1973 è tra i fondatori del gruppo internazionale

“Morfologia Costruttiva”

- 1975 pubblica “Operozio”

- 1976 è tra i fondatori del gruppo internazionale “Mater Materia”

- 1985 è uno degli ideatori della corrente

“Oggettualismo Concettuale”

- 1993-2001 partecipa a delle pubblicazioni e delle manifestazioni

espositive del gruppo “Artemedia”

ANNE BRUYLANTS

Nasce a Leuven nel 1943 (Belgio)

- 1961-1965 studia storia dell'arte all'UCL e scultura

all'Accademia di Belle Arti di Leuven

- 1966 ottiene una borsa di studio del Governo Italiano

- 1966-1967 studia scultura all'Accademia di Belle Arti di Firenze

- 1967-1969 viaggio di studio in Europa e vive tra Parigi e Bruxelles

- 1969-1900 intraprende un'attività nel campo della creazione

di moda

- 1991 inizia la collaborazione con Mario Daniele

Email: annemariodaniele@tiscali.it

Sito web: www.annemariodaniele.com

“PASSO di DANZA” - 2011

Marmo di Carrara e bronzo. Dimensioni: H41, L17, P18 cm.

60


SCULTORI 2020

ANNE e MARIO DANIELE

ANNE e MARIO DANIELE

“RIFLESSO” - 2018

Marmo rosa del Portogallo e ottone. Dimensioni: H190, L140, P80 cm.

Sito web: www.annemariodaniele.com - Email: annemariodaniele@tiscali.it

61


SCULTORI 2020

ANNE e MARIO DANIELE

ANNE e MARIO DANIELE

Foto: Fabio Fiaschi

“MIMESI” - 2018

Marmo rosa del Portogallo e ottone. Dimensioni: H160, L60, P60 cm.

Sito web: www.annemariodaniele.com - Email: annemariodaniele@tiscali.it

62


SCULTORI 2020

ANNE e MARIO DANIELE

ANNE e MARIO DANIELE

Foto: Aurelio Amendola

“LA TUA STELLA” - 2006

Marmo rosa del Portogallo e bronzo. Dimensioni: H167, L80, P80 cm.

Sito web: www.annemariodaniele.com - Email: annemariodaniele@tiscali.it

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SCULTORI 2020

DINO DE RANIERI

Paolina Borghese di Antonio Canova, scultura in marmo bianco statuario, riproduzione

Da parte di padre provengo da

una famiglia di quattro generazioni

di scultori, mentre da

parte di madre tutti grandi cuochi e

marinai. Fin da piccolo ho sempre

bazzicato lo studio di scultura di mio

padre, fino a diplomarmi presso l’Istituto

d’Arte Stagio Stagi di Pietrasanta.

Naturalmente ho cominciato

a lavorare a fianco di mio padre e

grazie a lui ho realmente capito il

“carattere” del marmo e ad apprezzare

tutto il bene e il male che questa

materia porta con sé. Imparare “il

classico” è stato un cammino molto

difficile, anche perché se il maestro è

un ottimo scultore, pignolo e che difficilmente

ti dice bravo, tutto si complica.

Solo con il passare del tempo

sono riuscito a capire l’importanza di

tale comportamento. Il mio lavoro

consiste sia di riproduzioni classiche

che di opere mie originali. Ad oggi le

mie sculture sono in numerose parti

del mondo: musei, università e collezioni

private. Grazie anche alla collaborazione

con la Fondazione Romualdo

Del Bianco di Firenze ho

realizzato quattro busti in marmo

rappresentanti Leonardo da Vinci,

Michelangelo Buonarroti, Galileo

Galilei, Dante Alighieri, anch’essi posti

in varie parti del mondo, dall’America

al Giappone.

La fotografia è la mia grande passione.

Sono nato a Pietrasanta il 28 gennaio

1974.

Gousteau e l’oca intelligente,

caricatura in marmo bianco statuario,

h 45 cm circa

Studio d’Arte De Ranieri - Via Aurelia 225

Loc. Montiscendi di Pietrasanta

Pietrasanta (LU)

studioartederanieri@gmail.com

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SCULTORI 2020

DINO DE RANIERI

Leonardo da Vinci, busto in marmo bianco Carrara, h 85 cm

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SCULTORI 2020

MIMMA DI STEFANO

Segreto di fanciulli, terracotta, 50x54x100. Anno 2015

Mimma Di Stefano, laureata in Biologia, di origini abruzzesi, è fiorentina d’adozione, essendosi trasferita

giovanissima nel capoluogo toscano. Allieva della nota artista Amalia Ciardi Duprè, trova nell’arte scultorea

la sua più completa realizzazione. Cofondatrice del museo “CAD” a Firenze e dal 2019 presidente

dell’attuale fondazione “Amalia Ciardi Duprè”. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive tra cui

“Florence Biennale” nel 2017. È inserita nel catalogo dell’Arte moderna n. 53, Giorgio Mondadori editore.

domenica.distef@virgilio.it

66


SCULTORI 2020

MIMMA DI STEFANO

La poetica scultura dell’artista

reca in sé non pochi

meriti sia a livello estetico

sia di contenuto, portatori entrambi

d’intime emozioni. Fa

piacere, innanzitutto, scoprire

l’esistenza di un’artista quanto

mai capace nel proseguire la

tradizione antica della manipolazione

della terracotta ai fini

del costrutto plastico.

Le sue mani sono abili esecutrici

al servizio della creatività.

Mimma Di Stefano, scultrice

dotata d’innegabili capacità artistiche,

perfetta modellatrice

della materia ed eccelsa rappresentante

della scultura figurativa,

realizza creazioni in terracotta

capaci di trasmettere a

chi le osserva suggestioni profonde.

Un’ispirazione figurativa che

giunge ad una forma assoluta di

grande ricerca estetica: la materia

viene plasmata in figure

che narrano l’emozione.

Un dialogo intenso con il mondo

circostante che evidenzia le

bellezze del mondo reale, attraverso

lo sguardo dell’artista.

Uno sguardo che fa, di una semplice

scultura, un capolavoro

del figurativo moderno assai

raro e di difficile esecuzione.

(Sandro Serradifalco, in Catalogo

2016)

Il pensiero vola, terracotta, 50x40x50 cm. Anno 2017

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SCULTORI 2020

MIMMA DI STEFANO

Intimità, terracotta, 52x42x38 cm. Anno 2012

Dominio e prepotenza, terracotta, 50x38x40 cm. Anno 2017

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SCULTORI 2020

FABIO DEIANA

Fabio Deiana nasce a Firenze il

18 ottobre 1993.

La sua carriera artistica inizia

dall’Istituto d’arte di Porta Romana

di Firenze, presso il quale studia

prima pittura e poi design.

Dopo il diploma si iscrive alla Sacred

Art School di Firenze, dove sceglie

poi di specializzarsi in scultura.

Nel 2015 realizza un’importante

commissione attraverso la scuola

del reliquiario di Pio Alberto Del Corona,

arcivescovo di San Miniato.

Dopo due anni di studio ottiene un

tirocinio all’Opera di Santa Maria

del Fiore come scalpellino e restauratore.

Nel 2017 lavora su commissione

per una cappella di Roma, per conto

di “Opera Missionaria di Gesù e

Maria” e realizza tre rilievi tra cui il

ritratto della fondatrice Beata Madre

Maria Pilar Izquierdo.

Dal settembre 2017 diventa docente

di scultura presso la Sacred

Art School.

Il 18 novembre 2018 ottiene il premio

per la scultura in marmo

“Biennale del premio di tutte le

Arti”, presso il Salone dei Cinquecento

a Palazzo Vecchio con esposizione

delle opere nel vecchio Tribunale

di Firenze, attuale

Fondazione Zeffirelli.

Il 24 novembre 2018 viene premiato

per il miglior disegno al “Concorso

Maria Pia Induni” presso la

La pace di Maddalena, scultura in marmorina h 37 cm, l 29 cm, profondità 10 cm

Sacred Art School.

Contemporaneamente porta avanti progetti personali lavorando anche per privati, e a partire dal settembre

2019 ottiene poi altre due importanti commissioni: una scultura per la federazione di pesca sportiva regionale

“Federpesca” e, il 2 febbraio 2020, realizza una scultura commemorativa in bronzo per la prima gara ciclistica

italiana, nonché seconda al mondo, avvenuta nella tratta Firenze-Pistoia nel 1870. La scultura viene poi collocata

a Firenze in via Bausi.

deianax3@yahoo.it

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SCULTORI 2020

GABRIEL DIANA

«Climbing», quadro scolpito «Full Metal Painting» con sculture di bronzo, 1m20x1m20x4cm

Gabriel DIANA, sculpteur - DIAN’Arte Museum

5992, Route des Marines de Borgo

F - 20290 BORGO - Tel. +33 (0)669240110

Website : www.gabriel-diana.com

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SCULTORI 2020

GABRIEL DIANA

«Ho messo tutte le mie forze e la mia anima nell’arte, vivendo oggi

come se fosse il mio ultimo giorno e facendo dei progetti come se

io fossi eterno…»

Il maestro Gabriel Diana è un cittadino del mondo.

Orbetellano di nascita, emigrato in Corsica in tenera

età, si è laureato in Ingegneria ed ha esercitato la

professione per una trentina di anni a Milano, per poi

abbandonarla e diventare un artista di successo. Per

meriti artistici è stato insignito del cavalierato dal presidente

Carlo Azeglio Ciampi e delle «Arts & Lettres» dal

ministro della Cultura francese Frank Riester.

La vita di Gabriel Diana, scultore, è guidata da una fervida

passione e da una creatività senza confini. Si dedica

tanto ai suoi quadri scolpiti che alla scultura essendo

impossibile per lui privilegiare una disciplina

all’altra. Poco a poco il tridimensionale ha preso il sopravvento

sulla rappresentazione piatta e senza rilievo

della pittura, ed anche sui suoi quadri ha iniziato ad

inserire elementi scultorei in bronzo. Un percorso

espressivo che negli anni ha visto pittura e scultura

fondersi in un linguaggio ibrido. Per il maestro, ormai,

il rapporto sensuale con la materia è diventato indispensabile.

Le sue sculture impongono una riflessione riguardo il

loro stile del tutto personale e l’emozione che suscitano

dopo la scomparsa di un accademismo perfettamente

padroneggiato. Questa metempsicosi lo scultore

l’ha esercitata attraverso i suoi bronzi che da

accademici sono diventati snelli e longilinei, gracili.

Figure umane simili alle sculture votive etrusche

nelle quali il «Sublime», eco dell’anima, emerge per

nominare l’emozione e la sorpresa. L’universo di Gabriel

Diana, leggero, intenso e profondo, nasce dalla

sua fertile energia creativa. Demiurgo, forgia delle

sculture di bronzo minimaliste ridotte all’essenziale

alle quali, per dare materia al suo sguardo, attribuisce

fini di espressività. Come per magia le fa migrare

sui suoi quadri e da miniature le fa crescere fino a

diventare monumentali. Artista prolifico, ha prodotto

centinaia e centinaia di lavori collocati in collezioni

private, musei, luoghi pubblici e fondazioni.

Riuscire ad essere un artista riconosciuto e rimanere

integro e libero non è stato facile ed è costato

molti sacrifici, confessa il maestro, che ne va fiero.

Parole coraggiose e piene di forza che si addicono a

chi, come lui, crede fermamente nel potere salvifico

dell’arte. Chiedersi come è possibile per un

«lupo solitario» emergere e vivere di sola arte su

un’isola di dimensioni ridotta come la Corsica, dove

regna una mentalità ristretta, un forte clientelismo

e una totale indifferenza da parte delle istituzioni, è

inevitabile. La risposta del maestro fuga ogni dubbio:

«Io sono un cittadino del mondo. Sono nato

toscano, anzi etrusco e pur abitando la maggior

parte del mio tempo in Corsica l’orizzonte non conosce

limiti. In Corsica tutte le strade portano al

mare…»

«Vele», quadro scolpito intarsio “Paglia e bronzo” eseguito in collaborazione con Dominique Beniza, 60cmx1m20

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SCULTORI 2020

GABRIEL DIANA

L’artista con la sua scultura monumentale di Pinocchio, Bronzo ed acciaio Corten, Altezza 5m30

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SCULTORI 2020

GABRIEL DIANA

Gabriel Diana nasce ad Orbetello il 1° ottobre del 1942 e qualche anno dopo segue la madre in Corsica in

seguito alla separazione dei genitori. Frequenta da ragazzino l’accademia di pittura a Bastia e nel 1961

si arruola come volontario nella Marina francese per 3 anni. A Brest conosce Yvette Magueur che sposa

e subito dopo fa ritorno in Corsica. Nasce nel 1967 il loro figlio unico Jean-Jacques. Nel 1970 si trasferisce a

Milano per studiare ingegneria. Nel 1999 abbandona la professione d’ingegnere per dedicarsi all’arte ed aprire

un primo atelier a Milano ed anche un secondo in Corsica. All’alba del 2002, in seguito al decesso incidentale

del loro figlio unico, la coppia abbandona la Lombardia e si trasferisce definitivamente in Corsica. Espone i suoi

quadri in Europa e in America, dedicandosi sempre più alla scultura. Numerosi riconoscimenti l’onorano e nel

2005 viene insignito del cavalierato dal presidente Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2009 fonda il Dian’Arte Museum,

che nel 2013 viene gemellato con il museo di stato russo detto «Dell’ambra gialla di Kaliningrad». Nel 2019 il

ministro della Cultura francese Frank Riester lo insignisce del maggior riconoscimento francese per un artista,

le «Arts & Lettres». Oggi, a 78 anni, Gabriel Diana è considerato un pilastro dell’arte contemporanea in Corsica

ma anche fuori dell’isola, particolarmente in Francia e in Italia.

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SCULTORI 2020

GABRIEL DIANA

DIAN’Arte Museum

«… Si dice che il tempo ci è nemico perché passa

troppo presto e ci fa dimenticare noi stessi. In realtà

non è lui che passa, siamo noi che passiamo. Solo

l’arte ci mantiene vivi quando le tenebre ci invadono.

La vita può fermarsi, ma l’arte è infinito…»

Questo è il pensiero col quale il demiurgo toscano,

immerso nel cuore del suo luogo d’arte quale

eterno testimone del suo passaggio su terra, intende

il suo aldilà.

Il Dian’Arte Museum è un museo privato di arte contemporanea

e spazio espositivo aperto al pubblico il

1° ottobre del 2009 in Corsica, ad un quarto d’ora di

macchina da Bastia e dal suo aeroporto. Su di una superficie

di quattromila metri quadrati, una grande costruzione

moderna, un parco ed un ampio parcheggio

rendono omaggio al pittore e scultore italo-francese

Gabriel Diana. L’artista, orbetellano di nascita, con

questo importante luogo espositivo che ospita anche il

suo atelier promuove la vitalità culturale dell’isola.

L’ambizione del Dian’Arte Museum è promuovere la

conoscenza dell’arte contemporanea con visite sia didattiche

che ludiche. Oltrepassato il portone d’ingresso,

si accede ad un vasto parcheggio contornato da

sculture monumentali che svelano fin da subito lo stile

artistico del maestro; due sculture longilinee, simili ad

opere votive etrusche sono collocate invece all’ingresso

del museo come fossero sentinelle. All’interno una

grande sala accoglie il visitatore con un’impressionante

quantità di opere d’arte che illustrano il percorso del

Maestro. Spiccano anzitutto i quadri tridimensionali

intitolati dall’artista «full-metal-painting»; si tratta di

composizioni molto originali ottenute prima stratificando

sul supporto fogli di bronzo, ottone, rame, allu-

minio come pure oro, argento o paglia − quest’ultima

lavorata dall’artista francese Dominique Beniza specializzata

in questa tecnica − e poi applicando su queste

superfici le sue sculture bronzee. Si prosegue con le

tante sculture disposte al centro della sala o all’interno

di vetrine: bronzi variamente patinati, marmi statuari e

due opere monumentali − La donna vitruviana e L’uovo,

o il moto perpetuo − dedicate al genio di Vinci. Attraverso

un’ampia vetrata s’intravede un imponente

patio che confina con un parco curatissimo, un vero e

proprio Eden popolato di grandiose sculture disposte

tra rocce, arbusti e cactacee, in un percorso ben disegnato

e impreziosito ulteriormente da un bacino in cui

l’acqua scorre da una fonte inesauribile, abitato da una

famiglia di fenicotteri. Conosciuto a livello internazionale,

nel 2013 il Dian’Arte Museum è stato gemellato

con il museo russo dell’ambra gialla di Kaliningrad, sul

mar Baltico. L’intento di Gabriel Diana è dare continuità

al proprio lavoro creando una realtà museale ed

espositiva che duri nel tempo. Per questo motivo sarebbe

pronto a cedere contro un euro simbolico il museo

a qualsiasi istituzione statale o regionale capace di

garantirne la perennità con un’attività culturale costante

e di alto livello.

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SCULTORI 2020

GABRIEL DIANA

«Tetraedra», scultura monumentale di bronzo e acciaio Corten, altezza 5m70

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SCULTORI 2020

GABRIEL DIANA

Il Dian’Arte Museum è uno spazio espositivo privato sito in Corsica, nei pressi di Bastia. Aperto al pubblico nel 2009,

copre quattromila metri quadrati di superficie interamente dedicati ai lavori del maestro Gabriel Diana. Imponenti

sculture e opere tridimensionali popolano la superficie suddivisa tra una grande costruzione moderna, un gran

parcheggio e un vasto parco edenico.

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SCULTORI 2020

GABRIEL DIANA

Vista del cortile ed ingresso pubblico del Museo, abitato da una dozzina di sculture monumentali

Una «Bandana corso/sarda» «Io e te» ed una «donna inginocchiata», tutte opere monumentali di bronzo, sul

loro supporto di acciaio Corten

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SCULTORI 2020

ROMANO DINI

Dante Alighieri

amava riflettere

in silenzio seduto

su un masso.

Vicino alla sua abitazione.

Lì nasceva questa divertente

storia.

Del cibo preferito del

sommo poeta. L’uovo

sodo condito con il sale.

Da questo masso in pietra

serena ho di cercato

interpretare il suo pensiero

Nei passaggi più importanti

della sua Divina

Commedia

È nato questo trono dove

nella sua seduta è scritto

L’amor che move il sole e

l’altre stelle

Un trono dove nessuno

potrà sedere.

Il sasso di Dante, pietra serena, 110x80 cm

info@diniromanosculture.it

www.diniromanosculture.it

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SCULTORI 2020

ROMANO DINI

Lasciate ogne speranza o voi ch’intrate, pietra serena

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SCULTORI 2020

ROMANO DINI

La selva oscura (Museo Casa di Dante), resina, 2 m.

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SCULTORI 2020

ROMANO DINI

Conte Guido Guerra, terracotta patinata

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SCULTORI 2020

PAOLO DI PIAZZA

Artista di origine siciliana, vive a Pistoia.

Frequentando artisti pistoiesi

trova nella scultura la sua vera e

autentica essenza spirituale. Imprimendo

nelle pietre la sua creatività dà vita a sculture,

riproduzione di capitelli, stemmi e

bassorilievi. Nel corso degli anni conosce

e frequenta l'associazione culturale “Della

Robbia”, coordinata da Nevo Di Marco

(scultore). Viene invitato a partecipare

alla rassegna di scultura con tema “La Maternità”

in occasione della festa della donna.

L'ispirazione a realizzare l’opera affiora

dalla grande pietra, tra i molti detriti visti

durante un restauro dell’amico Oreste Riparbelli.

Il percorso di studi lo ha poi portato ad

approfondire la sua arte e a conoscere

molti artisti tra cui Slao. Nel 2004 ha organizzato

una mostra collettiva con artisti

pistoiesi e con la partecipazione

dell’artista scultore della città di Praha

“Josef Nalepa” nell’oratorio di San Gaetano

piazza Garibaldi (PT) insieme al figlio.

Nel 2005 ha tenuto una mostra personale

a Montecatini Terme, alla Galleria d’Arte

“La casa del pittore e dello scultore”.

Ha partecipato alla rassegna artistica a

“Vellano Arte” (PT). Ha partecipato ad

Athena, pietra albarese, h 55 e l 40 cm. Pezzo unico

una mostra collettiva a Firenze all'hotel

Mediterraneo “Artisti Mediterranei”. Nello

stesso anno ha partecipato al “XXIII Premio Firenze di Arti Visive” al Palazzo Vecchio nel salone dei Cinquecento.

Nel 2006 ha realizzato un bassorilievo in pietra serena 80x90x15 kg 220 rappresentando lo stemma del comune

di Cammarata (AG) e donato allo stesso comune. Ha realizzato lo stemma della comunità vellanese e

donato allo stesso paese di Vellano comune di Pescia (PT). Nel 2007 ha partecipato ad una collettiva alla Fortezza

da Basso a Firenze. Collettiva al comune di Ponte Buggianese (PT). Nel 2009 partecipa al Simposio internazionale

di scultura a Castelvecchio Pescia, Pistoia, organizzato dalla Proloco e coordinato da Silvio Viola insegnante

dell'istituto di Pistoia. Nel 2010 partecipa al Simposio internazionale di scultura “Scolpire la pietra” a Colle dei

Venti a Cammarata (AG) da lui organizzato. Nel 2010 partecipa ad una mostra collettiva al Palazzo del Comune

a Pistoia. Partecipa ad una mostra collettiva nel palazzo comunale storico del tribunale di Pistoia. Nel 2012 partecipa

al Simposio internazionale di scultura a Montagnarte a Cutigliano Pistoia e vince il primo premio con l'installazione

“La molecola” segnalato speciale per la scultura insieme a Luciano Campitelli, artista napoletano di

fama internazionale. Il 10 agosto 2014 partecipa ad una rassegna di arte organizzata dal Museo Cultura Contadina

di Casore del Monte, comune di Marliana Pistoia e vince il primo premio.

Cell. 3483319912

www-paolodipiazza.it

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SCULTORI 2020

RINO GIANNINI

Il viaggio infinito, scolpita direttamente in marmo, senza modello preparatorio. La base ovale misura: 77x40 cm h 35 cm.

Scrittura e opera d’arte: due linguaggi dell’artista a confronto

Il segno dinamico conferma che Rino Giannini arriva velocemente a collegare con la mente idee e intuizioni,

semplificando problemi complessi e risolvendoli in modo efficace, come ha fatto nel suo lavoro, creando

nuovi modi e sistemi di trattare il materiale sul quale interviene. nonostante quel disordine non si parla in lui

di disorganizzazione perché l’artista sa cosa vuole e non manca di determinazione per arrivarvi (mantiene il rigo).

Il vissuto dell’artista ha sviluppato dei contenimenti dell’Assalto, inteso come carattere Morettiano, con segni

inibitori (Staccata, Contorta, Convolvoli, una certa accuratezza in bella copia) che gli permettono di indirizzare,

contenere, controllare l’impulsività, la velocità e l’irrequietezza.

(Perizia calligrafica fatta da Stefania Giovacchini, Cerreto Guidi. Tesi presso Istituto Toscano di Scienze Grafologiche)

rino.giannini39@gmail.com

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SCULTORI 2020

EMO FORMICHI

LA LEGGE MISTERIOSA di Alfiero Petreni

La legge misteriosa dell’arte lega Emo Formichi al

suo territorio, alla sua città, Pienza, ricca di storia,

carica di memorie e capace di trasmettere le più

genuine eredità del tempo. L’arte di Formichi non è

solo ispirata, è letteralmente mossa e guidata nella

sua stessa manualità artigiana, dalla scuola più antica

quella della natura. Nelle sue opere c’è tutto il gusto

della natura, vissuta in simbiosi e lavorata con le proprie

mani, dove coltura e cultura si uniscono inscindibilmente,

e c’è il fascino del mondo animale lungamente

ammirato e studiato durante tutta la sua lunga

vita operativa, dalla campagna di San Lorenzo, il podere

della sua famiglia, dalla draga sul fiume Orcia, alla

sua Bottega, luogo fiabesco, dove regna la fantasia,

l’intuizione e spesso la genialità di un uomo, un artista

veramente sorprendente. Erede di una antica tradizione

tipicamente toscana, Formichi, reinventandosi artista

contemporaneo di assoluto livello, attraverso inusitate

e misteriose composizioni di materiali vari,

riafferma la scuola eclettica del nostro paese. Fonte

inesauribile di idee sempre nuove, continua alacremente

la sua attività, saldando, segando, assemblando.

Sviluppa così un linguaggio tutto personale, che ha

richiamato l’attenzione di grandi critici che fin dall’inizio

hanno accompagnato il suo lavoro. Tra loro ricordiamo:

Tommaso Paloscia, Antonio Paolucci, Nicola

Nuti, Bruno Santi, Piero Torriti, Leone Piccioni, Giorgio

Parbuono, Roberto Vigevani, Fabio Pellegrini, Alberto

Barbetti, Giovanna Maria Carli, Elio Pecora, Aldo Lo

Presti, e soprattutto il grande poeta Mario Luzi che in

più occasioni ha dato sincera e pubblica testimonianza

della sua amicizia e ammirazione, per l'uomo e l'artista

pientino.

SINGOLARE GENIALITÀ di Mario Luzi

A

Emo Formichi devo proprio esprimere la piena

della mia riconoscenza. La sua singolare genialità

mentre la ammiro sorpreso e divertito

come tutti gli altri suoi estimatori mi allarga il cuore,

mi conforta e mi comunica la sua spontanea ilarità che

beninteso può anche significare ironia, dramma, orrore.

Con la fantasia e l’estro della sua invenzione Emo

ricuce il mondo naturale che gli è profondamente familiare

con il mondo artificiale della tecnica e del consumo.

Potremmo anzi sostenere che reintegra i frammenti

e i rottami degli oggetti fabbricati dall’uomo in

un loro principio e archetipo nel seno nella natura.

Felicissimo e pieno di senso il campionario dei grandi

volatili, degli uccelli palustri e di tanti altri animali osservati

da uno sguardo limpido, senza tempo e di antica

sapienza. Si ha insomma di fronte al suo lavoro

come di fronte alla sua persona la consolante suggestione

della unità del mondo e della sua continuità che

ricompone i contrasti e si riappropria bellamente di

tutto ciò che appare perduto e degenerato. Tutto è

sempre in gioco per la fantasia di un artista.

Emo Formichi è nato a Pienza nel 1927; nella sua vita ha

fatto diversi lavori: il contadino, il falegname, l’autotrasportatore

e dal 1961 fino al 1990 ha lavorato presso una

draga sul fiume Orcia. Da queste sue diverse attività ha

tratto la capacità tecnica e l’ispirazione che gli hanno

consentito di realizzare le sorprendenti sculture. La sua

abilità spazia dalla lavorazione dei metalli a quella del legno

e di altri materiali.

Parlamento (part.), collettori di scappamento, tubi da

seminatrice e materiali vari, h 160 cm. Anno 2007

Tel. 0578 748624

Via Secondo Risorgimento italiano, 1 - 53026 Pienza (SI)

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SCULTORI 2020

EMO FORMICHI

Il gallo, falci da mietitura, h 90 cm. Anno 1995

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SCULTORI 2020

EMO FORMICHI

Ballerina classica, vetro, coltelli in acciaio, h 55 cm. Anno 1999

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SCULTORI 2020

EMO FORMICHI

Gioco di equilibrio, sfera, forcella spingidisco e

fascia elastica, h 43 cm. Anno 2020

Maternità, zappe, zappino e nasiera da bove, h 28 cm.

Anno 2013

Alba, cucchiai e forchette in ottone, h 35 cm. Anno 2005

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SCULTORI 2020

VALERIA FRANZONI

Valeria Franzoni è un’artista nata a Livorno e vissuta in Toscana, dove abita

attualmente, dividendosi tra Firenze ed Hammamet, in Tunisia. Sin da ragazza

ha sempre amato l’arte neoclassica, frequentando lo studio di uno

scultore contemporaneo. Dopo una carriera dirigenziale nel settore pubblico riaffiora

la passione per la scultura. L’impronta determinante si consolida nei primi

anni 2000, quando partecipa a numerosi workshop presso lo studio dello scultore

Jason Arkles, in Oltrarno, in cui si approfondisce la tecnica del nudo dal vivo.

Perfeziona la sua formazione

presso la Bottega

dei Pittori, a Firenze,

nello studio di

Mario Pachioli, dove

esalta il taglio classico

e figurativo delle sue

opere. Ha partecipato a numerose collettive, in tutto il

territorio nazionale, tra le quali spicca la Triennale internazionale

dell’Arte di Roma, l’International Contemporary

Art a Jesolo, Artisti in San Lorenzo, a Firenze nel 2017.

Dalle sue opere traspare l’amore per il dettaglio classico,

per le masse muscolari e per i tratti somatici che spesso

riesce a sintetizzare dando una forte pregnanza simbolica

ed espressiva ai volti rappresentati.

Tra i critici d’arte che si sono interessati alla sua produzione

figura Vittorio Sgarbi, che ne ha esaltato le doti di

sensibilità espressiva durante la Biennale d’Arte di Jesolo

nel 2017 e Mario Micozzi, che in un articolo sulla rivista

d’arte «Punto d’Incontro» la descrive come “in grado di

toccare e far vibrare con le sue opere quasi tutte le corde

della nostra emozionalità sentimentale con un’asciuttezza

ed equilibrata presa l’atto delle situazioni, fatti ed

azioni nei quali esse hanno preso corpo e visione, incentrando

la sua ricerca artistica su quelle che sono in generale

le tematiche dell’attuale società liquida della vita

contemporanea”.

Traspare dalla sua produzione la vita, nelle sue sofferte

sfaccettature e negli ingranaggi della quotidianità.

Significativo “il Bacio”, opera in cui si raffigura un anziano

che bacia la mano della madre ultracentenaria, che

racchiude sentimenti di profondo legame filiale nei confronti

delle radici della vita.

Interessante anche l’opera “Prisoner” dove la gabbia,

che racchiude l’opera, rappresenta il condizionamento

socio culturale di cui spesso siamo schiavi.

Sunset Warrior, terracotta patinata, 29x29x56 cm.

Anno 2016

Cell. (+39 ) 3336006929

Cell. (+216) 23187673

Sito www.artmajeur.com

Email valeria1.franzoni@gmail.com

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SCULTORI 2020

VALERIA FRANZONI

Prisoner, terracotta tecnica mista, 70x68x75 cm. Anno 2015

Il bacio, terracotta, 35x45x20 cm. Anno 2017

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SCULTORI 2020

FUAD

Nato in Arbil-Kurdistan Iracheno,

ha studiato presso l’Accademia

di Belle Arti in Baghdad, poi…

partenza per l’Italia facendo altri studi

artistici presso l’Accademia di Belle Arti -

Roma sotto la guida del maestro Emilio

Greco.

In seguito si è stabilito a Firenze dove

vive e lavora.

Ha svolto numerose mostre personali e

collettive in Italia ed all’estero.

Hanno scritto di lui:

Andrè Verdet, Giovanni Carandente,

Tommaso Paloscia, Dino Pasquali.

* * *

Le terre cotte di Fuad possiedono il dono

di una presenza ricorrente al contrario

dell’aneddoto storico.

Esse si inseriscono in una scala di valori

che inciviliscono.

Di volta in volta antiche e contemporanee,

impastate in una memoria nobile,

rivestite di enigmi colorati, esse si interiorizzano

nelle loro tinte e nelle loro patine

e sembrano bucarsi del tempo che

logora.

Per me e per i miei occhi, significano un

omaggio a civiltà che, segretamente,

perdurano nella nostra cultura.

Esse ci fanno ritrovare preziose origini artistiche.

(Andrè Verdet)

Il Poeta, bronzo colorato, 33x20x24 cm

* * *

Le figure che egli plasma, poi incide di strigliature, sono memori delle forme dell’antica arte assira. Intesa nell’espressione,

ieratica nella postura, è come incisa da un reticolo di profondi solchi, un simbolo rimando, forse, alla

condizione della libertà. (Giovanni Carandente)

Cell. 3284839755

fuadaziz951@gmail.com

90


SCULTORI 2020

FUAD

Volo, bronzo, 176x2x24 cm

Il fiore, bronzo, 102x35x20 cm

91


SCULTORI 2020

MARIA GRAZIA FUSI

La giornata della gioventù

Questa scultura in terracotta,

vuole riflettere la fede

dell’artista. Componente

molto forte nella sua vita,

sin dall’infanzia, ha fatto la

“chierichetta” per molti anni

così ha voluto esprimere la

sua voglia di creare delle

fasi di cristianità.

Nata nel 1943, nella campagna toscana da Giorgio

e Natalina. Il periodo era difficile, il dopoguerra,

dove molti avevano perso sia il lavoro

che la casa. Nel 1949 inizia a frequentare la scuola elementare,

come di consueto, il primo giorno di scuola

l’insegnate le chiese cosa volesse fare da grande. Lì

Maria Grazia ebbe subito la visione di un lavoro manuale,

con la terra, all’epoca chiamato il “mattaione”

così iniziò a creare personaggi e strutture. Non aveva

regole, i suoi manufatti erano irregolari, pieni di sentimento,

proprio per questo le fu proposto di preparare

il presepe scolastico. La Fusi era fiera di quell’incarico,

si sentiva emozionata ed eccitata, si mise subito a lavoro

e l’indomani mattina portò il lavoro alla scuola.

Le fecero tutti i complimenti ma il giorno seguente un

compagno li fece tutti a pezzi. In quel preciso istante

Maria Grazia si sentì morire dentro, era come se la sua

fantasia fosse svanita in un attimo, però in cuor suo

sapeva che quello era il suo sogno.

Gli anni passavano e le sue mani non crearono più.

Dopo il matrimonio, sono arrivati i figli e infine anche i

nipoti, la sua gioia. A quel punto della sua vita la Fusi si

sentì mancare dentro, la sua creatività aveva bisogno,

di nuovo, dopo tanti anni, di uscire allo scoperto. Per

sua fortuna, conobbe Gino Terreni, maestro di pittura e

scultura, al quale chiese qualche lezione. Grazie ai suoi

preziosi consigli iniziò a creare sculture, non perfette,

ma che rispecchiano il suo modo di essere, semplici ed

espressive.

La Fusi in una sua confidenza mi ha descritto i suoi primi

insuccessi, per quanto riguardava la lavorazione

della creta, la sua inesperienza nel farli seccare, cuocerli,

trovare la giusta temperatura. Quante lacrime

versate per un bozzetto a crudo, che per lei era bellissimo,

vederlo poi crepato, crollato, e sapere che l’ispirazione

di quel momento non sarebbe più stata la stessa.

Le nottate e le giornate accanto al forno per realizzare

in modo perfetto i suoi lavori hanno rafforzato ancora

di più la sua passione per la scultura. Quelle che ha

realizzato per le tombe dei suoi genitori sono un esempio

di quanto l’amore può essere il motore per poter

esprimere ciò che si ha nell’animo.

Ad oggi Maria Grazia gioisce per le sue opere, ha ricevuto

riconoscimenti, contenta di questo, vuole andare

avanti e dare sfogo ancor di più alla sua fantasia.

Lucrezia Arfaioli

Cell. 3334440464

eno.graziella@gmail.com

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SCULTORI 2020

MARIA GRAZIA FUSI

Brindisi di vita

Maria Grazia per questa scultura, è partita proprio dalla materia

prima: la terracotta. Lei amante della natura ha voluto

esprimere la sua gioia contadina che parte proprio dalla terra

e finisce con un bel brindisi di unione.

Le personalità

I sentieri della vita non sempre sono facili, duri e tortuosi, pieni

di salite e discese, dove sia la donna che l’uomo si fondono in

un unico essere, pronti, a far parte l’uno dell’altra.

93


SCULTORI 2020

CESARE GIOVACCHINI

Cesare Giovacchini nasce a

Lucca il 7 luglio 1952.

Dopo aver frequentato l’Istituto

d’Arte “A. Passaglia” si iscrive

all’Accademia delle Belle Arti di Firenze,

sezione scultura, dove si diploma

con lode nel 1971.

Oggi lo scultore lavora nella città

natale dove, tra le altre attività, forte

delle sue abilità plastiche e creative,

realizza manufatti in metalli preziosi

per il laboratorio artistico “La bottega

di Nello”, argentieri presenti sul

territorio dal 1791.

Nella bottega di famiglia, intitolata

alla memoria del padre, l’argentiere

Nello Giovacchini, Cesare opera interventi

di restauro su oggetti d’arte

e suppellettile sacra; oltre al restauro,

la bottega è attiva anche nella

produzione di gioielli e piccole sculture

commissionati da privati e

aziende.

Negli ultimi vent’anni anni Cesare

Giovacchini ha partecipato a numerose

mostre e concorsi nazionali.

Tra le opere pubbliche realizzate annovera:

- 1998. Porta bronzea con sei pannelli

istoriati per la pieve romanica di

San Gennaro (Capannori, Lucca);

- 2002. Ritratto della Beata Maria

Domenica Barbantini Brunn (chiesa

Ss. Trinità, Lucca);

- 2008. Monumento bronzeo intitolato

allo Orlando Furioso di Ludovi-

Porta bronzea, Pieve di San Gennaro, Lucca

co Ariosto (Castelnuovo di Garfagnana,

Lucca);

- 2014. Bassorilievo bronzeo raffigurante l’attrice Elena Zareschi (Teatro del Giglio, Lucca);

- 2017. Statua bronzea del Cristo Redentore per l’altare maggiore della chiesa di San Giusto (Porcari, Lucca).

Molte sue opere figurano nelle collezioni private di tutto il mondo (New York, Parigi, Monaco di Baviera, Gerusalemme).

Dal 1972 al 2015 è stato docente di Arte presso le scuole secondarie.

www.labottegadinello.it

www.cesaregiovacchini.it

cesare.giovacchini@gmail.com

94


SCULTORI 2020

CESARE GIOVACCHINI

Ops, plexiglass e ferro, 180x150 cm

95


SCULTORI 2020

CESARE GIOVACCHINI

Marta, busto ritratto in bronzo, 40x25 cm

96


SCULTORI 2020

GIACOBBE GIUSTI

Installazione, particolare (Albero della Pace), alluminio saldato, h 450 cm. Anno 2006

www.giuseppegiusti.com

instagram @giacobbegiustiautor

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SCULTORI 2020

ALBA GONZALES

Il cappotto, bronzo, 35x45x25. Anno 2016

Alba Gonzales appartiene alla schiera sempre più

ristretta di scultori nell’autentico senso del termine

e in particolare spicca per l’aspirazione a

dire tutto, interamente e senza filtri intellettualistici,

attraverso la forma che è per lei, essenzialmente, forma

del corpo umano inteso come tempio dell’anima,

nei suoi aspetti negativi e positivi, destinati a convivere

indissolubilmente. Per Alba, nemica dell’effimero,

una scultura deve essere sostanziata di persistenza in

tensione potenziale verso l’eternità (parola ambiziosa

quando si parla di esseri umani). Del resto, nel mondo

di oggi abbiamo dimenticato che, come ha scritto Titus

Burckhardt, “una delle condizioni fondamentali della

felicità consiste nel sapere che tutto ciò che facciamo

implica un senso eterno”. Anche la scultura della Gonzales

ce lo ricorda, tanto nell’uso di materie potenzialmente

imperiture quanto nelle questioni esistenziali

affrontate, riguardanti il contrasto e la possibilità di

coesistenza fra essere e apparire, fra bestialità e tensione

verso l’assoluto.

Prof. Gabriele Simongini

(in occasione della mostra personale "Miti Mediterranei" alla

Fondazione Whitaker a Palermo nel 2018, a cura della Fondazione

Cultura e Arte del prof. Emmanuele Emanuele)

albagonzales@albagonzales.it

98


SCULTORI 2020

ALBA GONZALES

Fermati, sussurra il vento, bronzo 80x70x60 cm. Anno 2013

99


SCULTORI 2020

ALBA GONZALES

Sotto il suo manto, bronzo, 73x50x42 cm. Anno 2013

100


SCULTORI 2020

ALBA GONZALES

Chimera e le maschere, bronzo, 195x167x90 cm. Anno 2008

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SCULTORI 2020

GIUSEPPE GUANCI

Giuseppe Guanci dopo aver frequentato

la Scuola d’Arte e Mestieri “Leonardo da

Vinci” di Prato, nel 1978 si diploma Liceo

Artistico di Firenze.

A metà anni Ottanta inizia lo studio di opere tridimensionali

che sfoceranno, nel 1994, nelle

personali nel castello di Murlo (SI), e nel Palazzo

Pretorio di Prato.

Tra il 2013 e il 2104 tiene nuove personali nella

ex Chiesa San Giovanni di Prato, nella Fortezza

Orsini di Sorano (GR), presso lo spazio BBS-pro

di Prato, nella ex Dogana dei Grani di Atripalda

(AV), oltre a presentare il suo lavoro, nell’ambito

di “Artisti a km 0”, presso il Centro Arte Contemporanea

Luigi Pecci Prato.

Nel 2016 realizza la mostra “L’essenza della forma”

all’interno dell’Abbazia di San Galgano, e

nel 2017 crea l’opera site specific: JAEL, presso

l’Archivio di Stato di Prato - Palazzo Datini.

In seguito alla collaborazione con alcuni chef

stellati italiani, nel 2018, partecipa alla biennale

di arte e gusto “Culinaria”, Roma, Palazzo WeGil.

Nel 2019 una sua opera è apparsa nella fiction di

Rai 1 “Pezzi Unici” di TH Torrini.

Attualmente numerose sue opere si trovano in

collezioni private ed esposte in varie gallerie in

Italia e all’estero.

Nike busto, filo di bronzo, 85x60x78 cm

Nahara particolare, filo di rame,

70x60x120 cm

info@giuseppeguanci.it

www.giuseppeguanci.it

Facebook : Tessoforme di Giuseppe Guanci

Instagram: giuseppeguanci6062

102


SCULTORI 2020

GIUSEPPE GUANCI

Jael, filo di bronzo, 185x80x230 cm

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SCULTORI 2020

PATRICIA GLAUSER

Titolo: Raduno al femminile

Tecnica: Mista (centrini,

resine epossidiche, plexiglass

e smalto)

Dimensioni: 157x650x90 cm

Anno 2019

Cell. 339 8144018

patriciaglauser@gmail.com

www.patriciaglauser.com

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SCULTORI 2020

ANNA MARIA GUARNIERI

La rincarnazione del blu, 210x210 cm

Anna Maria Guarnieri nasce a Sesto Fiorentino (FI).

Oggi la pittoscultura dell’artista si muove intorno

al Simbolismo, utilizzando una sua particolare

tecnica. L’artista da anni mostra al mondo il libro aperto

della storia, ove passano i respiri delle epoche, dimostrando

che siamo ancora tutti come argonauti, alla

perenne ricerca del vello d’oro, poiché nel grande ingranaggio

della vita, tutta la materia si evolve e assieme a

essa anche le esperienze umane che passano di civiltà in

civiltà, fino a arrivare a ciascuno di noi, che è il frutto, ma

è anche il seme per le future civiltà.

Anna Maria Guarnieri ha esposto in Francia, Spagna, California,

Roma, Tivoli, Firenze, Altopascio, San Vincenzo,

Milano, Ferrara, Venezia, Torino, Bologna, Forlì, ecc. Sue

opere sono esposte in diversi Comuni e in collezioni private.

Da oltre venti anni dirige il portale d’arte pittart.com

udrov@tiscali.it

105


SCULTORI 2020

ANTONIO GUARNIERI

Artista italo-argentino di rilievo

internazionale, Antonio

Guarnieri ha realizzato

opere presenti a Palazzo

Pitti a Firenze, in Vaticano e in

numerosissime gallerie e collezioni

private in Italia e all’estero

(Roma, Milano, Trapani, Parigi,

Monaco, New York, Boston, Barcellona

ed altre città).

Forte di una solida preparazione

accademica e storico-artistica e

di decenni di esperienze in molti

campi legati alla creatività, compone

pitture e sculture che seguono

momenti ben precisi della

sua vita e della sua ispirazione,

passando dal figurativo al simbolico,

per poi arrivare ad un nuovo,

più consapevole figurativismo,

utilizzando linee fluide e quasi

metafisiche come l’acqua, che

contraddistingue tanti suoi capolavori.

Egli crea figure eleganti,

allungate, manieriste, sofferenti

e pensose come il più struggente

Parmigianino, artista che Antonio

tanto ammira, reinterpretandolo

in chiave contemporanea e

quasi onirica. I suoi sono Eroi mitologici,

Santi, Uomini e Donne

in continua, faticosa ricerca di Sé,

Icaro, bronzo, 0.27x0.24x0.42. Anno 2016

di un proprio luminoso risveglio,

e della verità profonda della Vita.

Dei suoi enigmi, delle sue fragilità,

ma anche della sua sua Forza primigenia, ancestrale… Così diventano essi stessi Guerrieri e Dei, perfino allegorie

di questo difficile mondo, tentando di uscire dal “liquido amniotico” che li circonda e li costringe, di liberarsi

dai dubbi che li smarriscono e li incatenano, per cercare di spiccare – con ali incerte, ma leggeri ed aggraziati

– un luminoso volo verso il Divino. Icaro, tuttavia, li ammonisce…

dott.ssa Monja Zanlari, storica dell’arte

www.antonioguarnieri.eu

106


SCULTORI 2020

ANTONIO GUARNIERI

Enigma,

terracotta

refrattaria bianca

Antonio Guarnieri nasce a Mendoza-Argentina, il

20 marzo del 1955. Si laurea in Belle Arti all’Universidad

National de Cuyo, in Argentina dove presenta

le sue prime mostre (dal 1976) e partecipa ad importanti

saloni. Si trasferisce in Italia nel 1984; dal

1998 al 2003 lavora anche a Barcellona (Spagna),

realizzando diverse rassegne personali. A Firenze

collabora con la Ken’s Gallery e a Barcellona con la

galleria Magdalena Baxeras.

Scultore e pittore, dal 2000 si dedica al gioiello

d’artista (il suo “Cacciatore di nuvole” entra a far

parte della Collezione Permanente del Museo degli

Argenti di Palazzo Pitti-Firenze).

Nel 2015 il suo “Crocifisso”, intensa scultura a

grandezza quasi reale, è donato al Santo Padre

Francesco da parte della comunità della Basilica

di San Lorenzo (FI). All’interno di questa importante

chiesa l’opera è stata poi benedetta e ora si

trova in Vaticano.

Antonio Guarnieri ha svolto, inoltre, la professione

di progettista (nei campi dell’architettura, design e

giardini) e ha maturato molteplici esperienze

come regista di spettacoli di teatro-danza e anche

come scrittore (per quanto riguarda la poesia e il

giornalismo d’arte).

Nel campo dell’educazione, poi, ha insegnato in

istituti privati, al Polimoda e all’Università della

Moda di Firenze.

Attualmente svolge la sua attività di artista nel

suo studio di Firenze, città dove vive.

Foto di Elvio Pierattini

Risveglio,

terracotta refrattaria

bianca

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SCULTORI 2020

KEVO (CLAUDIO CAVALLINI)

Nato a Firenze, imprenditore,

la sua vena artistica

si manifesta all’età

di cinquant’anni, nel 2003.

Da allora sino alla prematura

scomparsa, avvenuta nel 2015,

svolge un’intensa attività

espositiva, ricca di soddisfazioni,

con vari riconoscimenti, tra i

quali il “Fiorino d’argento” al

XXX “Premio Firenze”. Ha partecipato

a fiere, quali “Arte in

fiera” a Longarone, “Immagina”

a Reggio Emilia e “Pisartexpo”

a Pisa. Ha allestito numerose

personali in sedi pubbliche,

quali quella al Museo Etrusco

di Dicomano, alla Villa Rucellai

di Campi Bisenzio, in Palazzo

Ferretti a Cortona, al Museo

Casa di Giotto a Vicchio, nella

Sala delle Eroine a Pontassieve,

al Museo Colle del Duomo a

Viterbo, al Museo di Storia Naturale

La Specola a Firenze, alla

Galleria Comunale d’Arte Contemporanea

a Poppi, nel Palazzo

dei Pio a Carpi. A suo nome è

stato intitolato un concorso

artistico.

Lo squalo, pino e metallo, h. 96 cm. Anno 2013

Cell. 333 4330948

kevo-firenze@tiscali.it

108


SCULTORI 2020

STEFANIA MAFFEI

Oltre, scultura bifronte in terracotta smaltata, 100x90 cm

Stefania Maffei nasce il

21 agosto del 1954 a

Bientina (Pisa).

Insegnante, ha da sempre

coltivato l’interesse verso

forme artistiche come la

scrittura, la scultura, la pittura

e il teatro, intese come libera

espressione di crescita e

di condivisione.

Ha partecipato a diversi concorsi nazionali e internazionali

riportando favorevoli consensi.

Ha partecipato a mostre collettive fra le quali:

Pisa in fiore-2014 Vico Vitri 2015 – Ponsacco Palazzo

del Mobile 2014-2015-2016

Leopolda di Pisa 2014-2015 2016-2017

Ha pubblicato libri di poesie con l’editore Aletti RM:

“Perimetri ed “Inside” nel 2014; “Around Me”nel 2016;

“Behind me” nel 2017; “Mare dentro” nel 2018 con

CDL-Pi; “Nell’incanto viaggio attraverso la natura, la

vita, il sogno”, nel 2019 con Il quaderno edizioni (NA)

Fa parte del movimento artistico M.A.R.I.C, che ha

contribuito alla costruzione della “Casa della Cultura”

ad Accumoli (RI), a cui ha donato la sua scultura bifronte

di terracotta, dal titolo “Oltre”.

Cell. 346 8910278

stefania.maffei@gmail.com

Via Toscoromagnola, 71

56025 Pontedera (Pi)

109


SCULTORI 2020

FABRIZIO MAIORELLI

Donazione del sangue, pietra serena, 140x200 cm. Anno 2020

Fabrizio Maiorelli è nato a Le Valli, piccola frazione

di Firenzuola, comune dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Risiede e lavora a Barberino di Mugello. Artista

poliedrico, la sua vera passione è scolpire e dare

vita alla pietra di Firenzuola e ai legni raccolti nei boschi

del paese natio.

Nella discontinuità di stile dello scultore, ogni manufatto

generato dalle sue mani è la materializzazione di

una intima visione di quel momento specifico e se nei

bassorilievi possiamo vedere luoghi reali e contemporanei,

ogni onda dello scalpello nasconde una ruga misteriosa.

Forse il pensiero di Fabrizio stava seguendo

un suo dialogo, fatto di parole antiche, con il legno o la

pietra che si lasciano manipolare per divenire ancor

più vivi.

Ha partecipato a varie mostre anche fuori dai confini

regionali, ricevendo sempre ampi consensi sia dal pubblico

che dai critici.

Cell. 3338451904

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SCULTORI 2020

NICOLA MANCINO

Madonnina, marmo di Carrara, 56x10 cm

Nelle opere di Nicola Mancino emerge una ricerca di nuove emozioni basata essenzialmente su forme di

grande pulizia, che l’artista porta alla luce “strappando” il superfluo dalla materia. Ciò che affiora, modellato

con finezza e precisione di mano, esprime la libertà espressiva dell’artista.

Tel. 0574 814252 - Cell. 339 2677492

mancinoscultore@gmail.com

Via Fra I Campi, 39/g - Prato

111


SCULTORI 2020

MAURIZIO MASINI

Meridiana, marmi policromi, cm 85x38x60 h

Maurizio Masini, nato a San Gimignano (SI),

dove tuttora risiede, dal 1975 al 2011 è stato

insegnante della sezione di Scultura dell’Istituto

d’Arte “Duccio di Boninsegna” di Siena.

Tra le sue opere pubbliche, il monumento a Bruno

Bonci e i partigiani a Vagliagli, e quello ai minatori partigiani,

di Abbadia San Salvatore, la stele in marmi policromi

per onorare la memoria delle sorelle Nissim

presso la scuola primaria “Saffi” di Siena e, a San Gimignano,

la stele dedicata ai Martiri di Montemaggio e lo

stemma dello stesso Comune. La sua fontana, “L’Albero

delle Cannelle”, situata al piazzale Montemaggio di

San Gimignano, è stata inaugurata nel 2011.

Ha esposto in molte città italiane; a “Immagina Arte in

Fiera” di Reggio Emilia, all’Ambasciata di Iraq a Roma,

a Spoleto Festival Art Expo, a Firenze, Udine, Gubbio,

Pistoia, Piombino, Grosseto, Radicondoli. Ha inoltre

eseguito diverse sculture per la Contrada dell’Istrice di

Siena.

Ha partecipato a molte mostre curate da Toscana Cultura;

a Firenze e a Castiglioncello, dove nel 2017 ha

vinto il premio per il miglior scultore, presso la cripta

della Basilica di San Lorenzo a Firenze, la Limonaia di

Villa Strozzi, Palazzo Pegaso, Firenze. Nel giugno del

2017 ha ricevuto il Collare Laurenziano dall’Accademia

Internazionale Medicea, Firenze. A gennaio 2020 ha

vinto il Premio Toscana Tv.

mauriziomasini1@gmail.com

112


SCULTORI 2020

MAURIZIO MASINI

Turandot, marmo bianco Calacata, cm 40x40x83 h

113


SCULTORI 2020

MARIO MEONI

Fiera - Scolpita su tavola di noce di 30 anni 200x60x6 cm

Questa opera è parte dei ricordi della mia infanzia (8-10 anni). Con i genitori, vivendo in un paesino partecipavamo alle fiere

annuali (1958-60), eventi allora importanti dove i fattori e i contadini contrattavano per l’acquisto del bestiame e le massaie

con i loro figli facevano le loro compere e questo bellissimo ricordo lo ho voluto fissare su questa tavola.

Calcio storico Fiorentino - Opera in bronzo 180x120 cm

Questa opera nasce per riconoscenza verso una città (Firenze) che mi ha fatto conoscere e innamorare dell’Arte e non solo;

in questa città si svolgono eventi di rievocazioni storiche, tra le più importanti lo scoppio del carro, le sfilate dei Badierai degli

Uffizi e il calcio storico al quale io mi sono appassionato fin da piccolo. Da qui nasce l’esigenza di fissarne alcuni istanti.

Come si può notare guardando l’opera, sullo sfondo si erge maestosa la basilica di Santa Croce nell’omonima piazza. Questa

opera è sita in un locale caratteristico nella stessa piazza.

114


SCULTORI 2020

MARIO MEONI

Battaglia di Anghiari - Scolpita su legno di cimolo di 120x100x10 cm

Questa opera viene da me rielaborata ed eseguita (aggiungendo un cavaliere, quello di sinistra, ripreso dall’incisione a bulino

di Gerard Edelinck) per omaggiare il mio paese nativo Anghiari e il grande autore dell’opera originale, Leonardo da Vinci.

Mario Meoni, pittore e scultore autodidatta,

nato ad Anghiari (Ar) il 29/04/1949, in seguito

si trasferisce a Firenze e inizia la sua attività

artistica come pittore paesaggista.

Artista bizzarro e irrequieto, sente poi la necessità di

cimentarsi in altri campi artistici come l’incisione, l’areografia

e la scultura, dove sperimenta svariati materiali,

marmo, legno, alabastro ed infine quello che più

lo appaga il bronzo. Ottiene svariati successi ubicando

le proprie opere in varie località del Mugello, a Firenze

e all’estero (Olanda, Arabia, Giappone). A tutt’oggi è

attivo e sempre teso ad imparare in un mondo dove

non si è mai appagati.

Ha il suo studio e laboratorio in Fontebuona (Fi).

Cell. 3471336089

115


SCULTORI 2020

GIUSEPPE MASTRANTONI

INTENZIONI GRAFICO SCULTOREE

Forma è nemesi di materia, a volte anche

l’esatto contrario.

Forma è qualcosa di finito, la fine, il

contorno della forma è parte autocostituente

grazie al vuoto che la definisce nei suoi

confini. Ma allora togliamo materia o immettiamo

vuoto?

Togliamo materia, se definiamo il vuoto assenza

di materia, immettiamo vuoto se definiamo

il vuoto come lo spazio dedicato al

pensiero che definisce i contorni della stessa.

La ricerca in questo fare, più che in altri, è

tormentata: spesso infatti, più ingombrante

è tale pensiero e meno è lo spazio ad esso

dedicato. Prevale la materia. Il transfert verso

essa è maggiore, verso di essa gravitiamo

per massa. Allo stato dell’Arte chi riesce è

colui tormenta la propria materia per liberare

dal pensiero lo spirito dell’opera.

Ma così fa anche chi vive.

Ricordo in arancio, legno, 50 cm

Saluto all’infanzia, legno, 35 cm

Cell. 3280637558

gmastrantoni@libero.it

Studio via Quattrini n. 33 - 50019 Sesto Fiorentino (FI)

116


SCULTORI 2020

ANNA MERCATI

Medaglia in bronzo Giuse Benignetti, diametro cm 10,30 spess. cm 0,9.

Anno 2019

Nata a Città di Castello (PG) il 4.4.1944, dopo il

Liceo Classico si è laureata in Matematica

presso l’Università degli Studi di Firenze dove,

pur insegnando Matematica nelle scuole statali, si è

dedicata con assiduità al disegno e alla pittura coltivati

sin dall’età scolare. Ha iniziato i primi studi sulla pittura

ad olio sotto la guida del prof. Nemo Sarteanesi. Il

forte spirito di ricerca l’ha portata poi verso lo studio

dell’incisione sotto la guida del prof. Roberto Ciabani,

continuando poi con la frequentazione assidua della

Stamperia Cantini di Firenze. Per diversi anni ha frequentato

la Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia

delle Belle Arti di Firenze (dove ha potuto accedere

anche ai corsi di incisione del prof. Domenico Viggiano

prima e poi del prof. Alberto Manfredi). Parallelamente

ha iniziato il modellato in plastilina presso l’atelier dello

scultore Bruno Bartoccini. Successivamente ha continuato

lo studio della scultura in terracotta con lo

scultore Antonio di Tommaso.

Negli anni 2014 e 2015 ha collaborato con la dott.ssa

Paola Cassinelli tenendo dei corsi presso il Museo di

Arte Moderna di Monsummano (PT), a Villa Renatico

Martini, sull’uso del modellato in creta, in preparazione

di opere da realizzare anche in terracotta.

Nel 2019 è stata invitata dal Gruppo Donatello a modellare

una pisanelliana in occasione dei 90 anni della

giornalista e critico d’arte Giuse Benignetti, figura storica

del sodalizio medesimo.

Ha partecipato a numerose mostre collettive e molti

critici si sono interessati alle sue opere.

Cell. 328 1455395

Abitazione: via Sercambi 53 - Firenze

117


SCULTORI 2020

ANNA MERCATI

Adolescenza, terracotta, h cm 20, base cm 15, largh. cm 12. Anno 2012

118


SCULTORI 2020

ANNA MERCATI

Cristo morente, terracotta, h cm 40, base cm 10, largh. cm 18. Anno 2018

119


SCULTORI 2020

FERNANDO MONTAGNER

120


SCULTORI 2020

PINO MORENA

Pino Morena è nato a Reggio

Calabria 28/10/1959 e abita a

Pontedera (Pisa) dal 1987.

Principali esposizioni:

Centro per l’Arte Otello Cirri

Pontedera 2016

Centro arte moderna Gamec Pisa

2017

Reggio Calabria:

Palazzo della Regione 2017

Chiesa S. Giorgio 2016

Castello Aragonese 2017

Mostra permanente Palazzo

della Cultura ‘Pasquino Crupi’

2020

Firenze:

Mostra internazionale dell’Artigianato

Fortezza da Basso 2018

Basilica di San Lorenzo 2017

Casa delle arti spazio Alda Merini

Milano 2019

Pino Morena, lo scultore cacciatore

di anime nella materia

Pino Morena, con le sue

sculture lignee dà una seconda

vita a quei materiali

naufraghi, destinati a morire che

provengono dai fiumi, dai torrenti,

dal mare. Recuperati sulle

spiagge, già levigati dalla forza Il volto, scultura in legno di ulivo, 40x30x30 cm

dell’acqua, dalle onde, vengono

ulteriormente lavorati dallo scultore

che usando differenti tecniche ne stilizza la forma e ne contraddistingue la colorazione. In quanto cacciatore

di anime nella materia, Morena sceglie i pezzi da lavorare in base ad una ricerca che lo spinge attraverso la sua

sensibilità a portare alla luce ciò che già respira nell’elemento selezionato.

Ogni pezzo di legno porta con sé una determinata storia che l’occhio esterno ha modo di risvegliare con l’attenzione

nel dettaglio; pare si possa scorgere l’anima dell’oggetto nei segni inferti sulla materia. Ogni suo lavoro

sembra diventare confine tra uomo e natura, dove l’uomo una volta arrivato a questo confine, toccando il corpo

in questione ed abbracciandolo si senta parte di essa. Le sue creazioni sembrano volti in cui l’uomo ha impresso

il suo passaggio dentro quel confine per annullare la distanza tra la natura e lui medesimo.

Cell. 3406128424

Fb NATURAPINOMORENA

PINOMORENA16@GMAIL.COM

121


SCULTORI 2020

ANTONIETTA MOSCHI

Il mio cane, l 50x h 30x 25 cm

Antonietta Moschi è nata a Firenze. Ha partecipato a numerose collettive sia in Italia che all’estero. Ha

vinto il quarto premio alla Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea di Firenze che si è svolta alla

Fortezza da Basso nell’autunno 2013. Sta predisponendo una serie di lavori ispirati a varie tematiche nonché

alcuni progetti relativi ad oggetti specifici quali: sculture a tuttotondo, bassorilievi, medaglie, monumenti,

bronzi e grafica. Laureata in Medicina e Chirurgia. Pur essendosi appassionata a questa attività professionale, ha

sempre manifestato una spiccata predilezione per l’espressione artistica. Nonostante abbia vinto il concorso

presso l’Accademia di Belle Arti a Firenze, non ha potuto proseguire la frequenza proprio a causa della sua professione

di medico. Ma questo, nel corso degli anni, non ha mai impedito il contatto con tutto ciò che rappresenta

lo spirito artistico con particolare riferimento alla pittura ed alla scultura. Attualmente, avendo limitato la sua

attività professionale di origine, si dedica con maggiore impegno di spazio e di tempo alla scultura. È stata allieva

del maestro Mario Pachioli.

Riconoscimenti

Firenze IX Edizione Biennale Internazionale d’arte contemporanea

4° posto, Edizione 2013, Sezione Scultura

Palermo Concorso Adotta Parco Uditore

3° Premio

www.antoniettamoschi.it

122


SCULTORI 2020

ANTONIETTA MOSCHI

il vento della gioventù, h 60x30 cm

La fonte della vita, h 52x30 cm

123


SCULTORI 2020

UMBERTO MUTI

Umberto Muti ha frequentato la

scuola libera del nudo con

Giorgio Settala e l’Accademia

di Belle Arti di Firenze dove si è diplomato

nel 1963; vive a Firenze, dove è

nato nel 1934. Ha avuto come insegnanti

Mario Mafai e Carlo Severa.

Negli anni Sessanta la ricerca pittorica

lo ha portato verso una progressiva

essenzialità sia nel disegno che nel colore

sfociando nell’astrattismo geometrico.

Negli anni Settanta si è orientato sempre

più verso la scultura come esigenza

di sintesi geometrica e di nitidezza

delle forme e anche di intervento ancora

più diretto e tangibile sulla materia

della sua essenzialità privilegiando

il legno.

(…) La essenzialità delle forme, il fluire

ritmico delle linee, l’alternarsi dei pieni

e dei vuoti in un armonico gioco di

luci e ombre, questa la “complessità

risolta” dell’arte di Umberto Muti: non

lascia niente al caso, a differenza di

Jean Arp, ma è il frutto di un costante

“ricominciare” come il risuonare di

una nota su una corda sola o di un leit

motiv che ritma l’armonia delle forme,

nel rifinire con cura ed amore la materia,

qualsiasi tipo di legno, che nelle

sue mani si presta a infinite variazioni

segno di una coerenza di ispirazione e

di un raggiungimento di risultati sempre

nuovi, aperti a molteplici interpretazioni.

Marilena Mosco

Cristo benedicente, legno di cipresso, h 170 cm. Anno 2019

antoniomuti@gmail.com

124


SCULTORI 2020

UMBERTO MUTI

Scudiero, legno di cipresso, h 185 cm.

Anno 2015

Figlia di Niobe, legno di tiglio, h 165 cm. Anno 2011

125


SCULTORI 2020

ANTONELLA NANNICINI

Antonella Nannicini,

architetto con la vocazione

della scultura,

è nata e vive a Prato dove ha

frequentato i più noti ambienti

artistici della città. Numerose

le mostre personali e

collettive oltre a installazioni

in ceramica per la sua città. Il

suo impegno nell’arte si attua

non solo in prima persona

ma anche, con la direzione

del Laboratorio per Affresco

di Vainella fino al 2016 e successivamente

come presidente

dell’associazione Arcantarte

promuovendo

eventi, mostre e corsi per

un’arte inclusiva.

Il 2020 è un anno che si è

aperto nel segno della “sospensione

del tempo” grazie

al quale ci siamo riappropriati

dei significati più profondi

della nostra vita. In

arte abbiamo ridato significato

alle opere con gli occhi

di una consapevolezza maggiore,

acquisita da un’esperienza

che ci ha mutati, consciamente

o inconsciamente

lasciando una traccia tangibile

in noi e i cui frutti si vedranno

nel tempo.

Rileggendo queste opere di

Antonella in questa ottica

capiamo come l’arte preveda

e proceda i momenti di

crisi e si ancori ai valori vitali

per l’uomo donando fiducia

per una rinascita.

Lucia Nocera

La pianta della vita

Gres smaltato, 40x24x h 50 cm

Mai come quando soffriamo per una pandemia apprezziamo

la perfezione della natura. La scultura celebra la donna pianta

della vita.

antonellanannicini@gmail.com

www.antonellanannicini.it

126


SCULTORI 2020

ANTONELLA NANNICINI

Umanità

Gres smaltato, diametro 30x h 65 cm. Anno 2016

Una parte del mondo in ricerca spasmodica di sopravvivenza,

l’altra arroccata in una torre, in alto il

simbolo dell’uomo e della donna uniti indicano la

“Umanità” a cui aspirare.

La vita è bella… nella comunità

Oratorio di S. Maria a Colonica Prato

Gres smaltato, 120x110x25 cm. Anno 2016

Un inno alla vita da dedicare ai giovani rappresentato

con una spirale, simbolo della esistenza,

che si ripete come una musica in maniera

simile ma mai identica.

127


SCULTORI 2020

IVANA NICCOLAI

The apple, alabastro, vetro, terracotta, argento 26x26x28 h

Ivana Niccolai nata a Piombino (Li), vive e lavora a Castellina Marittima (Pi).

Docente di Discipline Plastiche e Scultoree al Liceo Artistico “F. Russoli” di Pisa e Cascina, ha partecipato a

varie mostre collettive e realizzato opere pubbliche e per privati.

Cell. 338 4569903

E-mail: ivanicc@virgilio.it

128


SCULTORI 2020

IVANA NICCOLAI

“[…] Terra, acqua, aria e

fuoco, elementi primari

della Natura, sono plasmati

con energia e passione per

dar forma tangibile ai soggetti

vagheggiati e bramati nella

propria interiorità. La ricerca

formale dell’artista è dominata

dalle figure femminili, indagate

e ritratte nella loro più profonda

intimità e spiritualità, messe

a nudo dinanzi alle problematiche

della Vita, all’evoluzione e

alle trasformazioni inflitte

dall’inesorabile scorrere del

Tempo, attraverso il filtro di

una mai volgare né banale sensualità.

Osservandole, sembra

di poter scorgere il segreto dei

loro pensieri, dei loro desideri, e

soprattutto delle loro debolezze

e fragilità.

Sentimenti e stati d’animo cari

alla poetica della scultrice, che

spesso traspone nella potente

furia del cavallo, puntuale nel

dettaglio della sua anatomia.

Tra il figurativo e il contemporaneo,

i bronzi e le terrecotte

raffiguranti donne e cavalli rappresentano

soggetti forti e resistenti,

ai quali allude l’eternità

del bronzo, ma al contempo

fragili e sensibili, come l’argilla

con cui sono forgiati. Recentemente,

entra preponderante

come oggetto di studio e meditazione

dell’artista un altro elemento

da sempre amato e legato

alla sua terra d’origine: il

mare, con l’instancabile e inesauribile

moto dinamico

dell’onda”.

Olga Caetani

Nel vento, terracotta patinata 20x50x40 h

Età della donna, bronzo-legno,bronzo-marmo, bronzo-vetro

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SCULTORI 2020

ANGELO MASSIMO NOSTRO

Lettrice di poesie, bassorilievo in argilla, h 92x193x10 cm. Anno 2017

Angelo Massimo Nostro è nato il 06.11.1950 a Gioia Tauro (RC), dove vive.

Dal 1964 pratica con continuità la propria ricerca grafica, cromatica e plastica, manifestando figurativamente

nelle proprie opere (principalmente sculture su tufo di Calabria) aspetti allegorici e metaforici

dell’essere umano supportate da descrizioni poetiche. Per le sue capacità artistiche fa parte come socio effettivo

dell’antica associazione di artisti del Gruppo Donatello di Firenze.

Negli anni ha ottenuto rilevanti riconoscimenti e alcune delle sue opere sono collocate in collezioni private e

pubbliche. Si ricordano in particolare tre recenti avvenimenti di rilevanza nazionale:

• Il quadro “Orizzonte Europeo” consegnato come premio Sulle spalle dei giganti al Presidente Emerito Carlo

Azeglio Ciampi presso Palazzo Giustiniani di Roma;

• L’allegoria plastica dal titolo “La Musica Svelata” consegnata al Maestro Ennio Morricone come Premio Presidio

Culturale Italiano anno 2019 al Colosseo alla presenza del Ministro dei Beni Culturali Bonisoli.

• La Sez. UNESCO di Vibo Valentia gli ha conferito il “Premio Sharazade 2019”, nel corso della manifestazione “Il

genio di Leonardo e la grandezza femminile”, tenutasi nel complesso del Valentianum (ex Convento domenicano

del ’400).

Esposizione permanente delle sue opere: Londra - https://www.saatchiart.com/amnostro

Formazione artistica:

- Università degli Studi di Firenze. Anno 1975 - Laurea in Architettura e urbanistica con il massimo dei voti e lode;

- Scuola Libera del Nudo - Accademia di Belle Arti - Firenze. Anno 1971/72;

- Liceo Artistico “Mattia Preti” di Reggio C. Anno 1968. Diploma di Maturità artistica.

Scritti e pubblicazioni:

- Anno 1975 - Metodologia sull’interpretazione strutturale della forma;

- Anno 2005/6 - Pensieri oltre misura - Graffi;

- Anno 2006 - Risvegli - Luci e Ombre;

- Anno 2019 - La Forza delle Idee - il Respiro dicente.

Cell. 3922227370 - amnostro@tiscali.it

www.angelomassimonostro-arte.com

www.facebook.com/angelomassimo.nostro

Via Trento n° 13, Gioia Tauro (RC)

130


SCULTORI 2020

ANGELO MASSIMO NOSTRO

La musica svelata dedicata ad Ennio Morricone, bassorilievo in gesso ceramico patinato, h 24x42x6 cm.

Anno 2019

Ipnos dio del sonno, altorilievo in tufo di Calabria, h 21x26x18 cm. Anno 1990

131


SCULTORI 2020

ANGELO MASSIMO NOSTRO

Dea brancusiana, tutto tondo in gesso ceramico patinato, h 25x35x18 cm. Anno 2017

132


SCULTORI 2020

ANGELO MASSIMO NOSTRO

Nascita di un fiore, bassorilievo in bronzo patinato, h 90x60x3 cm. Anno 1993

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SCULTORI 2020

RICCARDO NANNINI

Monumento ai caduti di guerra e del lavoro. Baragazza comune di Castiglione dei Pepoli

Riccardo Nannini, nato a Firenze nel 1949, nel

1973 partecipa alla prima rassegna nazionale di

scultura contemporanea a Lucca, dal 1976 per

quattro anni soggiorna fra New York Pietrasanta e Firenze.

Dal 1990 al 1995 è residente in Germania, soggiorna

fra Francoforte e Fiesole. Dal 1995 abita e lavora

nel suo studio in via Benedetto da Maiano 33 a

Fiesole.

Cell. 3287384115

do10nini49@gmail.com

riccardo nannini diario di uno scultore

134


SCULTORI 2020

MARCO ORSUCCI

Marco Orsucci,

dopo più di un

trentennio impegnato

nella scenografia e

nell’insegnamento, si è dedicato

da quasi un decennio

esclusivamente alla

scultura. L’artista mette al

centro del suo lavoro la figura

umana con riferimenti

sia al mondo classico che a

situazioni attuali. Sperimentatore

dei materiali più

disparati, si diverte a sorprendere,

a creare con ironia

situazioni di equilibrio

al limite del paradosso.

La produzione di Marco Orsucci

si inserisce in modo

originale nell’arte della seconda

metà del XX secolo,

perché appartiene sì a

quell’ambiente che non ha

rinunciato a dare nell’opera

e non nella sua esegesi il significato

o i significati o

l’ambiguità implicita

nell’empatia stessa, ma restaura

le funzioni dei significanti,

riuscendo soprattutto

a privilegiare, con

misura autenticamente

classica e nello stesso tempo

“contemporanea”, le

confessioni del proprio esistere

nella storia e del proprio

vissuto, in un risultato

di leggerezza e poesia, a

volte epica, a volte intensamente

elegiaca, ma sempre

umanamente vera.

Ugo Barlozzetti

Nereide, resina e ferro, 140x55x45 cm

Per nascita, per studi, per convinzione poetica e – inevitabilmente – per umane

ragioni legato in maniera più o meno rilevabile alle contingenze di un’epoca,

Marco Orsucci appartiene alla categoria dei creativi maturati e maturandi su sé

stessi; categoria, non proprio dilagante nella civiltà di massa, ma neppure estinta,

di coloro i quali ritengono che essere artisti innanzi tutto sia, anzi è, sinonimo

di duro lavoro e disciplina.

Dino Pasquali

Cell. 349 3563561 - orsomarinaio@gmail.com

www.marco-orsucci.com

Studio: via Baccio da Montelupo, 42. Casellina

Firenze

135


SCULTORI 2020

MATTEO PIEROZZI

Nasce a Firenze il 24 dicembre del

1978, ha frequentato il rinomato liceo

artistico “Leon Battista Alberti”

e l’Accademia di Belle Arti di Firenze specializzandosi

in scultura, crescendo artisticamente

in un ambiente dove si insegna a concepire

l’arte come forma di espressione non

immobile ma libera e vivace. Affina la tecnica

nella bottega di suo padre, esperto cesellatore

in San Casciano. Firenze, la sua atmosfera,

le sue forme e le sue bellezze storiche

sono la fonte d’ispirazione che rielabora con

uno stile decisamente personale. Matteo

sceglie “la toreutica” ovvero l’arte dello

sbalzo e del cesello, un’arte nobile e antica

già praticata da Egizi, Cretesi, Greci e Romani,

e la rende personale. Matteo non usa il

cesello in senso decorativo ma crea delle

sculture usando i metalli quali l’ottone, il

rame, l’argento. Questo rende il lavoro di

Matteo Pierozzi unico nel suo genere.

Cell. +39 3666486921

matteo.pierozzi@hotmail.it

www.matteopierozzi.it

Via Faltignano 27, San Casciano (FI)

136


SCULTORI 2020

MATTEO PIEROZZI

137


SCULTORI 2020

MATTEO PIEROZZI

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SCULTORI 2020

ANDREA PIGNATARO

Andrea Pignataro

vive e lavora a San

Casciano in Val di

Pesa.

Dagli inizi, attraverso l’utilizzo

di diverse tecniche

e materiali, partendo dal

metallo e la tecnica dello

sbalzo, della fusione e lo

studio e l’impiego di materiali

ceramici, si muove

la ricerca, dalla pura rappresentazione,

propria

delle origini, seguita dallo

studio della forma.

La ricerca continua sempre,

concentrandosi

sull’essenza dell’idea che

si sviluppa nella materia,

nella forma che si muove

nello spazio, ricercando

l’ideale nell’essenziale.

Dagli anni ’70 si contano

numerose mostre collettive

e manifestazioni tra

Firenze e provincia; in Toscana

a Prato, Pisa, Siena,

in Campania a Benevento,

Caserta.

All’attività artistica si

unisce quella di organizzatore

di eventi culturali,

la cura di mostre di

artisti contemporanei,

mostre collettive, concorsi

e giurie.

DSC f5450, Figura ceramica e gesso alabastrino, 63 hx30 l

Cell. 340 5328250

Pignatarodesign@libero.it

139


SCULTORI 2020

CARLO PIZZICHINI

www.pizzichini.net

carlo@pizzichini.net

140


SCULTORI 2020

CARLO PIZZICHINI

Meteore, Installazione

Vasca termale di Bagno Vignoni, Forme nel Verde. Anno 2013

(Foto Bruno Bruchi)

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SCULTORI 2020

STEFANIA POESINI

Furia: bisonte antico, argilla patinata con ocre naturali, 50x35 cm

Nata a Cortona il 09 febbraio 1976, dopo il liceo

classico si trasferisce a Firenze dove si iscrive

all’Università, facoltà di Lettere e Filosofia.

Decide di laurearsi in Archeologia Preistorica e svolge

una tesi sull’arte preistorica. Si iscrive alla scuola di

specializzazione di Archeologia di Firenze e comincia a

studiare ceramica, con attenzione alla ricostruzione

dei reperti e al loro restauro.

I suoi studi sono stimolati dalla passione per le origini a

cui si affianca una necessità espressiva sempre presente

ma che sfocia in un impegno costante e assiduo quando

incontra il maestro Pachioli del quale ammira l’energia

e le grandi abilità tecniche. Segue quindi il suo insegnamento

ricevendone stimoli e conferme che in breve

tempo la portano a confrontarsi con il pubblico.

Attualmente vive a Firenze; lavora presso la bottega

dello scultore Mario Pachioli, in viale Milton n. 49, Firenze.

La volontà creativa nasce dopo molti anni di studio di

archeologia in cui la conoscenza delle opere del passato

è maturata in un istinto creativo e quindi di avvicinamento

all’opera stessa. Il gesto del fare accomuna

l’uomo del passato a quello attuale ed è così che nel

fare ritrovo questa vicinanza e conoscenza con quel

mondo.

Le opere del Paleolitico, alle quali mi ispiro, rievocano

un mondo simbolico di pieno contatto con la natura in

cui gli animali, la caccia e la contemplazione della donna,

come simbolo di fertilità e procreazione, ristabiliscono

un contatto molto stretto con l’uomo contemporaneo,

tramite evocazioni ancestrali…

La mia opera nasce dall’intento di ristabilire questo

contatto con il passato e il gesto del fare, di plasmare

l’argilla sono guidati dalle suggestioni del passato.

Cell. 3382871726

stefaniapoesini@gmail.com

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SCULTORI 2020

STEFANIA POESINI

CONCORSI ARTISTICI, PUBBLICAZIONI, MOSTRE

. Dicembre 2010 Premio internazionale di pittura, grafica,

scultura, poesia “Giuseppe Pescetti”, organizzato dall’A.I.C.S di

Sesto fiorentino (FI).

Primo premio scultura Stefania Poesini; con l’opera “Origini”

(Venere del Paleolitico).

. Giugno 2011 espone con una personale presso il locale “Il

rosso e il nero" a san Tomato di Pistoia (PT) con l’associazione

Arcoiris di Firenze.

. Luglio 2011 espone presso studio Logos galleria d’arte e

design via dei Fienaroli 10 Roma nell’ambito dell’evento: il mito

nell’arte italiana contemporanea.

. Espone al parco Pazzagli di Firenze con l’associazione Papini

(FI).

. Settembre 2011 espone al museo civico archeologico naturalistico

a Klitsche de la Grange, Allumiere (Roma) nell’ambito di

Incontrarte 2011.

. Espone all’hotel Mediterraneo di Firenze nell’ambito della “IV

diatriba poetica” , associazione Papini.

. Ottobre 2011 espone al Carrousel du Louvre, Parigi, con la

“compagnia artisti e autori”. Vince il premio come miglior artista

nell’ambito della prima edizione di Artists & authors talents prize,

promosso ed organizzato dalla compagnia Artisti e autori.

. Espone con una personale presso il palazzo Pretorio del comune

di Sesto fiorentino (FI).

. Espone ad Arte Padova con la compagnia Artisti e autori di

Torino e partecipa alla selezione “under 5000”.

. Novembre 2011 è tra i finalisti del concorso “Rosso Ferrari per

l’arte”, Roma.

. Dicembre 2011 espone una personale presso Cellai boutique

hotel ****, programma Arteincasa, via 27 aprile 14, 52r (Firenze).

Titolo della mostra: arte prima (bozzetti preparatori e sculture).

. Gennaio 2012 espone alla galleria Spadarina-Piacenza.

. Giugno-luglio 2012 espone una personale presso il museo

archeologico di Montelupo fiorentino (FI) nell’ambito della XX

manifestazione festa della ceramica di Montelupo fiorentino.

. Luglio 2012 partecipa all’esposizione d’arte contemporanea

“Ambiente, natura e… paesaggio”, II edizione, presso il palazzo

dei Sette di Orvieto.

. Partecipa alla biennale di Firenze ed. 2013.

. Dicembre 2012 espone una personale presso Cellai boutique

hotel ****, programma Arteincasa. via 27 aprile 14, 52r (Firenze).

. Giugno 2015 espone al parco Pazzagli di Firenze.

. Dicembre 2016 in corso, progetta la mostra “ri-tratti” al museo

fiorentino di preistoria Paolo Graziosi Firenze.

. Ha pubblicato su Punto d’incontro 35 n. 1\2- marzo-giugno

2011 con recensione critica di Mario Micozzi.

. Ha pubblicato su Arte Mondadori - giugno 2011 e novembre

2011.

. Ha pubblicato su Metropoli con recensione critica di Daniela

Pronestì.

. Ha pubblicato su la Nazione di Empoli con recensione critica di

Daniela Giovannetti (giugno 2012).

. È nel catalogo degli scultori 2011-2012 di Mondadori con

recensione critica di Paolo Levi.

. È tra gli artisti finalisti nel catalogo “Effetto arte”.

. Ha pubblicato su “la Toscana”. Anno 2, numero 2. febbraio. F.

Borghini (ed.) 2014.

. È nel catalogo “Scultori in Toscana” F. Borghini (ed.) 2015.

… L’artista conferisce alla operatività plasmatrice delle sue mani

il senso di una compresenza della successione temporale e

spaziale consecutiva e simultanea delle fasi del processo storico

che non si arresta mai, ma va sempre oltre, suggestivamente

evocativo. (M. Micozzi)

… La scultura di Poesini stimola l’osservatore a entrare in comunicazione

con le proprie pulsioni più profonde, sollecitandolo a

conoscere e assaporare una nuova dimensione di libertà.

(P. Levi).

Egiziana, argilla patinata con ocra lapislazulo, 65x35 cm

Antico ritratto, argilla dipinta, 50x30 cm

143


SCULTORI 2020

KRISTINA POPLITSKAYA (KRISTIPO)

Artista eclettica: pittrice, scultrice, poetessa, attrice e regista. È nata a

Mosca e risiede attualmente a Montecatini Terme. La sua formazione è

iniziata frequentando la scuola di cinema e drammaturgia Sverdlovsk

Film Studio a Ekaterinburg. Ha seguito il corso accademico di arte e lingua

italiana al Michelangelo Istituto e nel 2017 si è diplomata all’Accademia di

Belle Arti di San Pietroburgo. Amante della natura ad animalista convinta. Si

dedica con eguale passione alla pittura e alla poesia cimentandosi soprattutto

nel genere letterario giapponese dell’haiku. Ha iniziato a scrivere poesia da

quando era una bambina di 4 anni. Dipinge anche quadri con poesia. Nel 2019

ha ricevuto il Premio di Prosa del 4 maggio VIII Edizione in collaborazione con

la tv locale Italia 7.

Instagram: kristi_po_art_blog

144


SCULTORI 2020

KRISTINA POPLITSKAYA (KRISTIPO)

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SCULTORI 2020

SILVANO PORCINAI

Linfa e scorza di

Michelangelo.

Stesso naso,

stesso carattere

medesima fede

Gino Bartali, gesso, h 3 m

Oh Bartali, vasto veliero fradicio d'acqua

Cell. 3890351428

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SCULTORI 2020

SILVANO PORCINAI

Preparando la media veronica, terra cotta, 47x4 cm

Passo del cartoccio del pesce fritto, terra cotta, 43x45 cm

Sivano Porcinai è nato il 10.02.1950 a Grassina.

Insegnante di modellato presso il Liceo Artistico

di Firenze e Grosseto, presso l’Accademia di Arte

e Disegno di Firenze e negli Istituti d’Arte di Siena e di

Pistoia.

Dell’artista verrà prossimamente collocato un monumento

a Grassina, dal titolo “Grande Arabesque”.

Ancora una volta, dalla campagna toscana dai

profili asciutti e precisi, esce un artista che sa

fermare nella luce la forma più profonda del suo

sentire. Figlio di uno scultore, con un’esperienza di orafo

nella quale ha sperimentato ingigantita, per ossimoro,

la difficile arte del modellare, ha collocato i suoi

temi nello spazio eterno dei miti, ponendo al centro la

figura del toro. È passione non transitoria di Silvano

Porcinai, quella che lo trascina nelle arene di Spagna a

ricercare la rappresentazione attuale dello scontro tragico

dell’uomo con le profondità buie della natura. Da

questo spettacolo una linfa non esaurita gonfia di vita

i fantasmi della Creta di Psife e del Minotauro con tutto

il corteo delle divinità pronte alla metamorfosi: dal

grembo dell’antica civiltà mediterranea ricompaiono

famigliari rivestiti di bronzo incorruttibile.

Maria Nardone

147


SCULTORI 2020

LEONARDO POLI

Medusa, terracotta, 46x40 cm. Anno 2014

Nato a Firenze è scultore e

pittore.

Vive ed opera a Firenze,

dove ha frequentato l’Accademia di

Belle Arti, sezione scultura e successivamente

la scuola di restauro

dipinti presso Villa La Petraia.

Dal 2014 è socio del Centro d’Arte

Modigliani di Scandicci (FI) e fa parte

del suo Consiglio Direttivo.

Dal 4 al 12 ottobre 2014 espone la

sua prima personale di scultura,

pittura e grafica, nella Sala delle

Esposizioni del Palazzo dei Priori di

Colledi di Val d’Elsa (SI).

Seguono nei quattro anni successivi

numerose collettive in varie località:

Chiostro e Limonaia di Villa

Vogel a Firenze, Limonaia di Villa

Strozzi a Firenze, spazio espositivo

Urban Center a Marradi, ex Caserma

dei Carabinieri di Signa. Espone

la sua seconda personale di scultura

e pittura nello spazio espositivo

di Villa Bandini a Firenze.

Partecipa nel novembre del 2016

alla collettiva italo-francese a Pantin

(Parigi) in rappresentanza del

Centro d’Arte Modigliani in occasione

del 40' Salon (collettiva di

arte contemporanea) dell’associazione

Les Amis Des Arts.

Tra il 2016 e il 2017 espone in collaborazione

con Toscana Cultura

presso lo spazio ICLAB in tre diverse

collettive: Scultorea, Contemporanea

e Artisti dal Mondo in occasione

del G7 della cultura.

Partecipa con un’opera in terracotta,

sempre in collaborazione con Toscana Cultura, a una collettiva di scultura

alla Mostra dell’Artigianato del 2017.

Dal 18 novembre al 4 dicembre 2017 partecipa con Toscana Cultura alla

collettiva Artisti in San Lorenzo presso la Basilica di San Lorenzo a Firenze.

Sempre nel 2018 e sempre con Toscana Cultura, partecipa con due terrecotte

alla Mostra dell’Artigianato, a cui segue una collettiva presso il Chiostro

di San Marco a Firenze e quello stesso anno una personale a Signa nel

Palazzo Comunale. Oltre a una collettiva a Roma, in uno dei palazzi vaticani,

con l’associazione Napoli Nostra.

Nel 2019, di rilievo, una collettiva a Tivoli, in collaborazione con Pitt Art e

una personale nel comune vecchio di Scandicci.

Il suo percorso artistico lo ha portato a esprimersi principalmente con la

terracotta, realizzando opere in bassorilievo e a tutto tondo. Nella pittura

predilige temi che trattano del quotidiano, il suo stile varia tra il realismo

e l’espressionismo, evidente soprattutto in certe sue grafiche.

Cell. 3271269744

polileo78@gmail.com

148


SCULTORI 2020

AUGUSTO RANFAGNI

Aquila, 40x40 cm

L’imprenditore tessile Augusto Ranfagni, nella sua

casa sulle colline di Calenzano circondata di cipressi

e ulivi, un giorno scoprì di amare il legno, il suo

profumo, le sue venature e cominciò a scolpirlo con

passione… organizzando mostre in Italia e anche all’estero,

sempre a favore di istituzioni che necessitano di

appoggio e aiuto finanziario.

Eventi e mostre

Luglio 2001 – Asta di beneficienza a favore di Adisco Toscana

Maggio 2002 – Mostra per la raccolta di fondi a Prato a

favore di Adisco Toscana

Autunno 2002 – Realizzazione di un’opera di carattere

religioso per la chiesa di Santa Maria Regina al Cinquale

(MS)

Settembre Collettiva presso Monash University Prato

Giugno 2004 – Secondo premio concorso “Il fiume bello”

Luglio 2004 – Forte dei Marmi presso Oltremare

Settembre 2005 – Fire House Gallery Martha S Vineyard

USA. Personale a favore di uragano Katrina

Mostra via Ricasoli presso centro espositivo Per Amarti

(Ass. Malattie rare dei bambini)

2005 – Personale Bim Gallery Lugano, Svizzera

2013 Spazio Valentini Prato per centro tumori Pitigliani

2015 Partecipazione centro espositivo Provincia Prato

augustoranfagni@gmail.com

149


SCULTORI 2020

AUGUSTO RANFAGNI

Cavallo, 65x45 cm

Farfalla, 60x40 cm

150


SCULTORI 2020

AUGUSTO RANFAGNI

Bacio, 25x30 cm

Silenzio, 50x65 cm

Preghiera, 40x50 cm

151


SCULTORI 2020

GERMANA SALVINI

Ipocrisia, 100x70 cm

Germana Salvini è nata a Monterotondo Marittimo in provincia di Grosseto e vive da più di quarant’anni

alle pendici dei monti pisani, nel Comune di San Giuliano Terme. Da sempre appassionata di pittura, ha

frequentato l’Accademia Libera d’Arte del maestro Bruno Pollacci a Pisa. Sin dal 1981 espone le sue opere

in mostre personali e collettive. Dal 1984, per alcuni anni, ha svolto l'attività di costumista e decoratrice di stoffe.

La sua pittura, inizialmente di stampo paesaggistico (olio su tela), lascia il passo alla figura ed in particolare ai

volti (eseguiti a carboncino, gessetti e pastelli). Negli ultimi anni si è mescolato tutto! Pittura, disegno, costumi,

cartapesta… Dalla tela entrano ed escono personaggi senza tempo, mescolando passato, presente e futuro.

Personaggi dei sogni, del teatro, delle fiabe e dell’inconscio.

isottasalvini@yahoo.it

152


SCULTORI 2020

GERMANA SALVINI

In onore di Lutrec, 180x105 cm

153


SCULTORI 2020

MARCELLO SCARSELLI

Marcello

Scarselli

nasce a

Santa Maria a

Monte, in provincia

di Pisa, nel

1953. Dopo essersi

diplomato all’Istituto

Tecnico di

Pontedera (Pi),

frequenta corsi di disegno, di intaglio e

successivamente il corso di incisione alla

Scuola Internazionale di Grafica Il Bisonte

a Firenze.

La sua professione di pittore si consolida

negli anni attraverso una costante attività

espositiva in Italia e all’estero (Austria,

Belgio, Germania, Francia, Svizzera, Portogallo,

Inghilterra, Croazia, Giappone).

Dino Carlesi, poeta e critico d’arte, sottolinea:

«un notevole senso grafico sta dando

nuovo vigore all’opera generale di Scarselli:

ogni segno vive di una propria libertà illimitata».

Nel 2013 la grande mostra itinerante curata

da Giuseppe Cordoni e Filippo Lotti

“Humanitas Machinæ (il lavoro dipinto)”

con tappe a Palazzo Medici Riccardi di Firenze,

Palazzo Mediceo di Seravezza (Lu) e

al Museo Piaggio di Pontedera. Del 2014 la

personale “Il lavoro dipinto” a Ponte de Sor

(Portogallo), curata da Riccardo Ferrucci.

Del 2015 le personali “Il profumo del vento”

nella chiesa monumentale di San Francesco

a Gualdo Tadino (Pg), a cura di Catia

Monacelli e Filippo Lotti. La grande mostra

a Palazzo Pretorio di Certaldo (Fi) dal titolo

“Ignis – Il mio gesto”, curata da Filippo Lotti

e Roberto Milani con la galleria Casa

d’arte San Lorenzo.

Nello stesso anno la collettiva “Expo Arte

Italiana” a Villa Bagatti Valsecchi a Varedo

(Mb), curata da Vittorio Sgarbi.

Pinocchio e il gioco del cerchio, scultura monumentale in acciaio corten, h

390 cm. Anno 2016 (foto di Riccardo Taddei 2018)

Nel 2016 inaugura la scultura monumentale (h 3,90 m) “Pinocchio

e il gioco del cerchio” in acciaio cor-ten, collocata in modo permanente

su una rotatoria a San Miniato Basso (Pi).Nello stesso anno

partecipa alla Fiera d’Arte Internazionale “Art Innsbruck” (Austria).

Nel 2017 a Lugano (Svizzera) con la galleria Sincresis di Alessandra

Scappini, la mostra al Palazzo del Pegaso Regione Toscana Firenze

curata da Riccardo Ferrucci.

Nel 2018 espone a Roma “Symbola” alla Galleria Simmi con Luca

Nannipieri, poi la mostra a Palazzo dei Priori a Volterra (PI). Sempre

nel 2018 viene invitato a Tokio in Giappone dove espone al Tokiù

Plaza con “Il rumore della Materia”. Nel 2019 la mostra a Collodi

con “burattino senza fili” curata da Riccardo Ferrucci.

Di lui hanno scritto numerose personalità del mondo dell’arte e della

cultura come: Salvatore Amodei, Sandra Campaioli, Elena Capone,

Dino Carlesi, Renato Civello, Giuseppe Cordoni, Giovanni Faccenda,

Riccardo Ferrucci, Catia Giaccherini, Lodovico Gierut, Egidio Innocenti,

Filippo Lotti, Mario Meozzi, Nicola Micieli, Roberto Milani,

cell: 3284749461

www.marcelloscarselli.com

Instagram: marcelloscarselli.artist

154


SCULTORI 2020

MARCELLO SCARSELLI

Francesca, bronzo a cera persa,

h 33 cm. Anno 2014

La scaletta, pittoscultura acciaio legno,

30x120x195cm. Anno 2012

La pomona, bronzo, h 25 cm.

Anno 2007

Franco Milone, Luca Nannipieri, Nicola Nuti, Bruno Pollacci, Daniela Pronestì, Mario Rocchi, Alessandra Scappini,

Giandomenico Semeraro, Alessandro Toppi, Maurizio Vanni, Ursula Vetter. Numerosi suoi lavori figurano in collezioni

pubbliche e private, sia italiane che straniere. Vive e lavora a Bientina in provincia di Pisa.

Le sue opere figurano in musei, gallerie e collezioni private.

Presente in prestigiosi annuari, riviste e periodici d’arte moderna e contemporanea.

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SCULTORI 2020

MASSIMO TACCETTI

Nato a Lastra a Signa (FI) nel

1954. Fin da piccolo ha manifestato

il proprio legame

con il legno, giocando con gli arnesi

del padre falegname: i suoi giocattoli

erano semplici pezzi di legno

che, con qualche aggiunta, diventavano

spade, fucili ad elastico, macchinine.

All’età di undici anni, in seguito

alla prematura perdita del

padre, per necessità economiche,

ha iniziato ad assolvere tutti i lavori

manuali di manutenzione della casa

e, per renderla più bella, ha iniziato

anche a dipingere quadri. La manualità

e la creatività hanno trovato

espressione anche nei tanti anni di

volontariato alla Misericordia,

dall’età di tredici anni.

Non sono mancate le opportunità

di creare loghi, scritte pubblicitarie

e insegne luminose, oltre ad una serie

di opere realizzate per familiari

ed amici.

Nel 1982 ha interrotto la professione

di infermiere e si è iscritto al corso

di restauro di legni antichi e lavorazione

artistica del legno presso

l’Istituto d’Arte e Restauro di Firenze,

diplomandosi dopo due anni con eccellenti risultati.

Ha lavorato in proprio come artigiano restauratore

per cinque anni, per poi tornare al vecchio lavoro di

infermiere, intravedendo maggiori spazi per la propria

esigenza creativa. La vecchia bottega è diventata così

uno studio o meglio un “bottestudio”, come la chiama

il figlio Simone, dove Massimo passa molte ore del proprio

tempo libero, svolgendo un lungo lavoro di ricerca

e sperimentazione.

Entrando nel “bottestudio” di Massimo Taccetti, ecco

comparire, una accanto a l’altra, sculture in terracotta,

in plexiglas e vetroresina, pipe in radica d’erica, archi

storici e moderni con fibra di vetro, modelli d’auto di

elicotteri e aerei, strumenti musicali come chitarre e

Sogno, tecnica mista con legno intagliato e ammannito e ceramica, 100 cm

flauti e tamburi etnici, penne stilografiche in legno,

plastici, acquerelli, maschere in cartapesta, coltelli e

utensili per le diverse lavorazioni. Nel suo percorso ha

acquisito, grazie a una costante ricerca di materiali e

tecniche, che spesso, in un gioco divertente e ingegnoso,

unisce tra loro per ottenere esiti sempre nuovi.

Tra le opere e ideazioni più importanti:

- I pannelli in terracotta nella chiesa di Santa Maria

Mater Dei a Lippi (Firenze)

- Il bassorilievo in terracotta raffigurante la Madonna

nel Monastero delle Benedettine di Santa Marta (Firenze)

- la vetrata artistica nella sede della della Misericordia

di Lastra a Signa

- la scultura luminosa in plexiglas nella sede della

tac.mpgs@hotmail.it

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SCULTORI 2020

MASSIMO TACCETTI

Nudo (per punto luce), ceramica invetriata e dorata a foglia

Pagliaiola, ceramica bronzata, 24 cm

Misericordia di Malmantile (Lastra a Signa)

- Per 118 FIRENZE; l logo dell’elisoccorso, del 118, delle ambulanze infermieristiche, un pannello in legno intagliato

e la scultura in vetroresina per la Centrale Operativa.

- Bassorilievo in bronzo per la sede del distretto Azienda Sanitaria di Firenze a Lastra a Signa.

- Bronzo realizzato per il premio “A rischio della Vita” nel 2003 che gli è valso il Fiorino d’Argento del Comune di

Firenze.

• scultura luminosa in plexiglas per la Misericordia di Badia a Ripoli (Firenze)

• il Monumento “Sintropia” dedicato ai donatori di sangue collocato nella Piazza di Malmantile (Lastra a Signa)

• scultura luminosa in plexiglas per l'Oratorio della Parrocchia di Malmantile.

• Riproduzione del Crocifisso di Cimabue in ceramica con croce lignea per il Cimitero Monumentale della

Misericordia di Lastra a Signa.

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SCULTORI 2020

MASSIMO TACCETTI

Ballerina, ceramica bronzata, 19x26 cm

I mi babbo, ceramica bronzata, 37 cm

Meditando, ceramica bronzata, 35 cm

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SCULTORI 2020

GILBERTO TOZZI

Nasce il 23 marzo 1935 a Vernio (PO). Frequenta

l’Accademia di Belle Arti di Firenze e la

Scuola d’Arte Leonardo di Prato, senza conseguimento

di titoli, divenendo pittore, scultore e incisore.

Partecipa con successo a numerose mostre a carattere

locale e nazionale ricevendo premi e

apprezzamenti da illustri personalità della cultura.

Negli anni ’60 incontra e frequenta artisti come Annigoni,

Breddo, Saetti, Tirinnanzi, Burattin, Iorio Vivarelli

e altri scultori. Studioso di scienze naturali, ricerca e

mette a punto un sistema innovativo per la conservazione

di reperti museali. Ed è con il proprio materiale

scientifico che nel 1967 organizza a Prato la mostra

“Natura e Arte”, con il patrocinio del Comune di Prato

e dell’allora Azienda Autonoma di Turismo che darà

vita al Centro di Scienze Naturali, del quale ne resta

Direttore fino al 2011, svolgendo una notevole attività

scientifica nell’ambito della gestione e protezione ambientale

a livello nazionale e internazionale. L’attività

artistica comunque non si interrompe mai, e ne sono

prova le numerose opere di scultura, i bassorilievi, i dipinti

ad olio e le incisioni, che compongono la sua attività,

che dura tuttora, dove si ritrovano animali, paesaggi

e l’uomo stesso, visto come parte integrante del

mondo della natura.

Mario Donadoni, nel presentarlo in una bella mostra di

sculture nel Chiostro romanico nel duomo di Prato,

dichiarava “L’artista coglie e palesa l’anima e la poesia

nelle sue composizioni, con l’immissione realisticoimmaginativa…

eludendo l’insidia conformista e concentrando

il proprio raptus nell’inventiva del mondo

reale e fantastico oltre che scientifico”. E Umberto

Vannucchi dice che dalle sue opere “… viene un accorato

richiamo al dovere comune di salvaguardare i viventi

tesori della natura…ma che l’uomo deve comunque

provare la sua dignità battendosi per

difenderla”. Infatti è la sua evidente passione civile che

lo porta a scolpire e a donare alla città di Prato alcuni

monumenti, utilizzando in particolare la serpentina

del Monteferrato “marmo verde di Prato” o il “Calcare

a calpionelle di Figline di Prato”.

Nel 1975 realizza il Monumento al deportato, che si

trova nel Parco della Pace, ex Ippodromo Prato. Nel

1984 il Monumento ai partigiani che si trova ai Faggi di

Abitazione e studio: Via Parugiano di Sopra 26

59013 Montemurlo (PO)

Violenza dell’uomo sulla natura, radice di betulla,

190x65x47 cm

web: www.gilbertotozzi.it

159


SCULTORI 2020

GILBERTO TOZZI

Iavello, al confine fra i comuni di Prato, Montemurlo e

Vaiano. Nel 1984 dona il Cippo posto in via VII Marzo

in ricordo dei deportati pratesi nei campi di sterminio

nazisti. Nel 1994 realizza il Monumento per il 50° della

Liberazione di Prato che si trova nel viale Galilei sul

Lungo Bisenzio. Franco Riccomini, proprio per “… la

forza prorompente della verità che trae vigore dal sacrificio

di chi vinse la forza oppressiva del male che trasferisce

nelle sue sculture”, lo inserisce nel suo “Storia

delle arti figurative nella Prato del tardo novecento” nel

capitolo “I monumenti della memoria dello scultore

naturalista”, citandolo tra coloro che hanno dato “un

contributo alla storia” insieme a pittori e scultori che

hanno fatto il Novecento, come Quinto Martini, Leonetto

Tintori e altri, fino alla forma squadrata con taglio

di Henry Moore.

Ritratto di Deanna, marmo verde di Prato, 48x32x29 cm

Maternità, marmo verde di Prato, 103x77x45 cm

160


SCULTORI 2020

GILBERTO TOZZI

Autunno, marmo verde di Prato, 96x40x38 cm

161


SCULTORI 2020

GILBERTO TOZZI

Inverno, marmo verde di Prato, 90x58x25 cm

162


SCULTORI 2020

GILBERTO TOZZI

Primavera, marmo verde di Prato, 85x45x27 cm

163


SCULTORI 2020

GILBERTO TOZZI

Estate, marmo verde di Prato, 103x50x38 cm

164


SCULTORI 2020

GILBERTO TOZZI

Monumento ai Partigiani,

calcare a calpionelle,

178x80x50 cm

Monumento al 50esimo

della liberazione di Prato,

marmo verde di Prato,

160x230x90 cm

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SCULTORI 2020

ANGELA TAGANI

Angela Tagani nasce a Firenze, risiede ad Impruneta

(Firenze). Negli anni la sua elaborazione

formale si è profondamente trasformata,

arrivando gradualmente ai confini del reale per

giungere ad un informale puro e senza tempo. In

questo ultimo ciclo prevale un sentimento nuovo

dello spazio, e la sua positiva ossessione la pone

senza riserve in forte simbiosi organica (materia, colore,

luce) fino a raggiungere forme di onirica suggestione,

segnando l’inizio di un percorso i cui confini

sono costantemente spostati in avanti.

Utilizzando tecniche miste sperimentali, olio, smalti,

resine, legno, metallo, ed altri materiali spesso

estranei all'arte, per lei è necessario cimentarsi con

l’arte a 360° gradi. Si dedica a pittura, scultura, disegno,

grafica, ed oggi alla creazione di monili e gioielli

che sono dei pezzi unici. Un’artista che si oppone a

tutto ciò che è meccanico, e predilige la libertà del

segno. Quest’ultimo viene inserito nelle sue opere

in maniera arbitraria ed impulsiva, per concedere in

un secondo tempo, spazio agli altri segni, che vanno

a creare nel dipinto, attraverso un processo vitale e

magmatico, una sorta di movimento, rapido e istintivo,

mosso più da l’inconscio che dalla razionalità.

Oggi, dopo due decenni di sperimentazione, è considerata

dalla critica una degli artisti contemporanei

di maggior rilievo, a livello mondiale. La sua operatività

si trova al crocevia tra mondi diversi e si pone in

relazione costante con le diverse espressioni artistiche,

a partire da una rigorosa ed appassionata ricerca

degli elementi fondamentali della composizione.

Senza tempo 2, tecnica mista h 175 cm

angelatagani@gmail.com

166


SCULTORI 2020

ANGELA TAGANI

Senza tempo 10, tecnica mista h 177 cm

Senza tempo 7, tecnica mista h 180 cm

167


SCULTORI 2020

FABIO VETTORI

Fabio Vettori indirizza la

sua verve creativa su più

sentieri tematici, avendo

come imprescindibile riferimento

i criteri, da tempo consolidati,

della sua personalissima

ed originale tecnica di

“scultura mosaico”. Tecnica

che riscopre una manualità antica

per farsi veicolo di una sensibilità

moderna e di una capacità

immaginativa che

sorprende per il modo in cui

disciplina il passaggio dall’idea

alla forma senza l’ausilio di un

modello preparatorio.

Pur ricordando all’aspetto la

fusione in bronzo, le opere di

Vettori sono in realtà ottenute

con un complesso procedimento

di plasmatura ed assemblaggio

di frammenti di

metalli nobili (ottone e rame)

che conferiscono alla scultura

finita una policromia ed un’agilità

di particolari altrimenti

non ottenibili. In altre opere,

definite “composte”, prevale

invece la passione per i “legni”,

che l’artista raccoglie per completare,

in simbiosi con la natura,

il dettato dell’immaginazione.

L’assenza di un tracciato

progettuale denota una conoscenza

profonda, quasi aprioristica

delle proprietà interne

alla forma, sia essa umana o

animale, e delle relazioni strutturali

su cui questa si fonda.

Daniela Pronestì

Amleto ( atto quinto ), ottone trattato, 50x20x h 65 cm

Nato a Firenze dove vive e lavora, ha al suo attivo numerose mostre

personali e collettive ed ha partecipato a diversi concorsi nazionali

ed internazionali dove ha ricevuto numerosi premi e segnalazioni.

Passato al campo della scultura ha ideato una nuova tecnica, di cui è

padrone assoluto, da lui denominata “scultura mosaico”, che ha ottenuto

ottimi giudizi di critica e pubblico. L’ultima mostra personale risale alla

fine degli anni Ottanta nella sede del Gruppo Donatello a Firenze. In tale

occasione Tommaso Paloscia, che con interesse visitò la mostra, la recensì

sul quotidiano La Nazione di Firenze con un articolo dal titolo “Una pagina

nuova nell’Arte di Vettori”. Hanno scritto di lui Giuse Benignetti, Tommaso

Paloscia, Paolo A. Di Martino, Daniela Pronestì.

theartist@vettoriart.com

168


SCULTORI 2020

FABIO VETTORI

Medusa 2000, tecnica mista ulivo, ottone e rame trattati, 90x40x h 70 cm

Indomabile, ottone trattato, 80x15x h 40 cm

169


SCULTORI 2020

PIERA VICCHI

L’abbraccio, terra cotta patinata, 40x35 cm

prima di essere tale deve essere scienza e nel mondo della terracotta Piera Vicchi si è immersa

conquistando prima gli strumenti grazie ai quali ha strutturato tutti i suoi valori estetici e formali: la

“L’arte

sintesi nella plasticità nelle forme sono i suoi ultimi traguardi. La scuola di Vainella, quella d’arte Leonardo

di Prato e la sua attenzione costante verso il mondo della arti figurative hanno permesso a Piera di dare un

carattere di buon livello alla sua pittura e alla sua scultura. Pittura e scultura quindi si raccontano attraverso un

gusto materico sobrio e di accattivante lettura”.

Prof. Vanni Melani

Vicchi73hotmisil@gmail.com

170


SCULTORI 2020

PIERA VICCHI

La raccoglitrice, terra cotta patinata e ingabbiata, 30x20 cm

Rosy, terra cotta patinata 50x35 cm

171


SCULTORI 2020

VINCE

VINCE nasce a Cammarata il

25 giugno del 1960.

La sua passione per l’arte ha

inizio negli anni 90 e si manifesta

nella collezione di produzioni di artisti

pistoiesi. Con il passare del

tempo l’interesse per l’arte si è evoluto

per divenire creazione artistica.

Partendo dalla sua profonda conoscenza

dei materiali, dovuta alla

sua professione, inizia ad assemblarli

e a farli convivere prima in

maniera semplicistica poi in modo

sempre più articolato. Le sue prime

produzioni risalgono al 2004, continua

a produrre in maniera sporadica

per alcuni anni, senza una progettualità

concreta, ma con

l’ardente curiosità ed il piacere di

chi prende confidenza con un nuovo

linguaggio, un nuovo modo di

comunicare, uno strumento alternativo

per comprendere la realtà e

per esprimersi, ricercando sempre

l’equilibrio cromatico. Sono proprio

l’unione del colore e dei materiali a

portare alla luce la sua espressività interiore, le sue

sensazioni ed emozioni.

Nel 2015 decide di esporre all’opinione del pubblico e

a tal proposito allestisce la sua prima mostra presso lo

Spazio Arte Pistoia. Incoraggiato dal successo ottenuto

e dal positivo impatto ottenuto con il pubblico, decide

di aprire un suo spazio; il 25 giugno 2016 inaugura

a Pistoia il Post Industrial Atelier, che diventa base artistica

personale ma dove è solito ospitare collaborazioni

ed eventi di altri artisti.

La sua arte è collocabile nel filone dell’arte povera,

nata negli anni 60 e tutt’ora largamente radicata in

Italia. VINCE per creare la sua arte sfrutta materiali del

quotidiano, dell’ambiente edile e di uso comune e li

rielabora trasformandoli, caricandoli di significati inaspettati

e dandogli una nuova vita. Nei suoi lavori si

può inoltre percepire l’influenza del cubismo cecoslovacco

risalente al periodo in cui in gioventù ha vissuto

Cubo animato (vista dall’alto), ferro smaltato su parallelepipedo di USB,

140x40x40 cm. Anno 2020

a Praga. Nelle sue produzioni vi è da una parte il superamento

del figurato e del figurativo, dall’altra la ricerca

di un punto centrale di fuga, un suono, un’energia

dai quali le linee compositive, più o meno visibili, si dipartono

per cercare verso l’esterno della composizione,

oltre i bordi della tela o del supporto, nuove possibili

architetture o sistemi. Il colore si aggrega al resto

della composizione in modo materico, mostrando in

quasi tutte le opere una patina di fondo tesa a rappresentare

il campo di azione sul quale va ad inserirsi il suo

materiale al momento più sentito ed empaticamente

desiderato perché in totale sintonia col suo vissuto.

VINCE vive, opera e si immedesima nella materia, che

spesso appare uniforme senza esserlo, poiché il colore

si addensa sul colore, virando in mille diversi riflessi, su

una sola tonalità di base, volendo mantenere una sorta

di uniformità e coerenza timbrica; poi l’insieme aumenta

in un crescendo costante attraverso l’aggiunta

di materiali sempre più consistenti e rigidi.

Post Industrial Atelier - Corso Amendola, civico 3

51100 Pistoia (PT)

vinceart60@gmail.com

Cell. 335 7750742

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SCULTORI 2020

VINCE

Cubo animato (vista di lato), ferro smaltato su parallelepipedo

di USB, 140x40x40 cm. Anno 2020

Cubo animato (vista frontale), ferro smaltato su

parallelepipedo di USB, 140x40x40 cm. Anno 2020

IN MOSTRA

24.10.15-20.11.15

Personale presso SPAZIO ARTE PISTOIA (Pistoia, PT)

30.04.16-14.05.16

Personale “P.I.P. POST INDUSTRIAL POP” presso ARTE IN SAN

BIAGINO (Pistoia, PT)

25.06.16 Personale

“INAUGURAZIONE POST INDUSTRIAL ATELIER”

15.09.16-25.09.16

Collettiva “ARTE/DESIGN” presso GALLERIA MERLINO (Firenze, FI)

26.10.16-31.10.16

Collettiva “ARTE PER ARTE” presso GALLERIA MERLINO (Firenze, FI)

04.12.16-17.12.16

Collettiva “VARIABILI IN PERMANENZA-VALERIO TONINELLI”

presso POST INDUSTRIAL ATELIER (Pistoia, PT)

18.02.17

“VINCE ART EXPOSITION AND APPETIZER” presso POST INDU-

STRIAL ATELIER (Pistoia, PT)

21.03.17-23.04.17

Collettiva “IN CONCLUSION POETRY” presso POST INDU-

STRIAL ATELIER (Pistoia, PT)

22.04.17-01.05.17

Collettiva “MOSTRA INTERNAZIONALE DELL’ARTIGIANATO,

SCULTOREA” presso FORTEZZA DA BASSO (Firenze, FI) a cura di

TOSCANA CULTURA

24.06.17-21.07.17

Collettiva “CONTAMINAZIONI” presso IL CAFFE GIUBBE ROSSE

(Firenze, FI) a cura di SIRIANA LAPIETRA

10.09.17-24.09.17

Collettiva “ARTISTI PER PISTOIA” presso TRIBUNALE (Pistoia,

PT) a cura di TOSCANA CULTURA

01.10.17-05-11.17

Personale “VINCE ARTISTA vs VINCENZO DI PIAZZA COLLEZIO-

NISTA” presso POST INDUSTRIAL ATELIER (Pistoia, PT)

173


SCULTORI 2020

LORETTA ZAGLI CONFALONIERI

Loretta Zagli Confalonieri nasce a

Firenze nel 1942. Pur dimostrando,

fin dalle prime scuole dell’obbligo,

un’innata inclinazione per il disegno

e per il colore, si dedica agli studi

tecnico-amministrativo per motivi familiari,

anche se non tralascia la sua

vocazione per la pittura, dipingendo

soprattutto ritratti per amici e familiari.

Nei primi anni ’70, dopo il matrimonio,

può finalmente dare seguito alla sua

passione per l’arte frequentando per

cinque anni i corsi di cultura artistica e

pittura tenuti dalla prof.ssa Edvige Poggi

presso l’Istituto Martenot di Firenze.

È in questo ambiente culturale che ha

modo di studiare gli esempi dei grandi

artisti del ’900, cubisti e futuristi in particolare,

approfondendo la conoscenza

delle tematiche relative alla scomposizione

del movimento e al dinamismo

della figura. Agli inizi degli anni ’80 frequenta

l’accademia del nudo ed altri

corsi di pittura tenuti presso l’Università

dell’Età Libera dai professori Colacicchi

e Bugatti, che la stimolano alla ricerca

di diverse forme e maniere

espressive. In questi anni l’esigenza

della “matericità” la spinge a compiere

il passaggio dalla pittura al modellato.

La famiglia, scultura alta astratta color bronzo

Sempre presso UEL frequenta i corsi tenuti

dal prof. Antonio Di Tommaso che si riveleranno basilari sotto il profilo artistico, facendola entrare, sempre

più convintamente, nella sfera della “creta” e nell’apprezzamento della scultura. In questa nuova realtà riesce ad

esprimere al meglio le sue pulsioni, filtrando e trasponendo le conoscenze dei classici e dei moderni. Dagli anni

’90 ad oggi partecipa, invitata a diverse mostre collettive e Firenze (SAP, A.I.C.S., Galleria Via Larga, Palazzo Cocchi

Serristori) e Livorno (Fortezza Nuova e Bottini dell’olio). Nel 2007 entra a far parte della Società di Belle Arti

– Circolo degli Artisti – Casa di Dante dove ha esposto con una personale tre e collettive.

Cell. 3392725688

Via di Caselline 813/G - 50036 Vaglia - FI

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SCULTORI 2020

LORETTA ZAGLI CONFALONIERI

Il bambino Edoardo, terracotta dorata

Armonia dinamica

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SCULTORI 2020

LORETTA ZAGLI CONFALONIERI

Vortice, terracotta patinata

David Bowie

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ISBN 978-88-6039-502-3

€ 15,00 (IVA inclusa)

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