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inBicicletta14

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14 | 2025

SPECIAL GUEST

FILIPPO COLOMBO

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FILIPPO COLOMBO

RIDE THE CHALLENGE

RIDE THE CHALLENGE

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GE

RIDE THE CHALLENGE

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CHALLENGE

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MTB RALLY

SHORT AND HARD

MTB RALLY

SHORT AND HARD

CRONOSCALATA

BICI DA CORSA - MONTE BRÈ

CRONOSCALATA

MTB RALLY

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SHORT AND HARD

CRONOSCALATA

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1 anno

3 edizioni annuali

TICINO C CLING

Editoriale

5

Lugano Bike Emotions: ciclismo per tutti

LA RIVISTA DEDICATA AL CICLISMO DELLA SVIZZERA ITALIANA

Sei pronto a vivere un evento straordinario all’insegna

della bicicletta, del divertimento e della competizione?

Se si, l’appuntamento è per l’ottava edizione di LuganoBikeEmotions

dove Lugano diverrà la capitale del ciclismo

dal 25 al 27 aprile prossimi; ogni amante della

bicicletta avrà di che divertirsi (www.luganobe.ch).

Abbinate alle molteplici attività, ci piace segnalare la

gara di MTB valevole per il Kids Tour organizzata dal VC

Capriasca, in programma a Tesserete il 27 aprile.

Sempre domenica, fra tutti gli importanti eventi, ci si

aspetta pure una larga partecipazione a LuganoByBike,

una pedalata popolare che comprende il classico “giro

del monte” (22 km) con partenza da Lugano alle 10.30.

L’evento è aperto a tutti: dagli atleti più allenati ai cicloturisti,

dalle famiglie agli appassionati delle due ruote.

Un’occasione unica per mettersi alla prova, godere del

paesaggio e condividere la passione per la bicicletta.

Poi, chissà, fra qualche giovane accompagnato dai genitori

potrebbe nascere il campione di domani! L’importante

per questi eventi è trasmettere passione ed emozione

e gioia di pedalare.

In un’epoca con strade sempre più trafficate, con uno

stile di vita sempre più frenetico, fermarsi un attimo e

dedicare del tempo alla bicicletta non può che renderci

tutti felici.

In conclusione un particolare ringraziamento alla Città

di Lugano, al Dicastero Sport che ci permette di vivere 3

giornate all’insegna delle 2 ruote; il ciclismo ci chiama;

rispondiamo presente!

Segreteria Ticino Cycling

c/o Rubens Bertogliati

CP 277

CH-6962 Viganello

+41 78 339 69 65

Presidente

Fabio Schnellmann

Ticino Cycling

Ufficio Stampa:

Michele Alippi

ticinocycling.press@gmail.com

Pubblicità:

www.tvbcommunication.ch

tvbcommunication@hotmail.com

Progetto grafico e redazione

Paolo Pellegrini

+41 91 600 16 07

+41 76 365 41 98

www.graficadesign.ch

TICINO C CLING

Fabio Schnellmann

Presidente Ticino Cycling

www.ticino-cycling.ch f ticinocycling l #ticinocycling

© - Articoli e foto contenuti in questa rivista sono soggetti a copyright.

Ogni riproduzione anche solo parziale deve essere esplicitamente autorizzata dall’editore.



6

Sommario

3 Agriturismo Ca’del Monte,

Pedalare e mangiare

5 Editoriale

9 Pedalando nei ricordi e

tracciando nuove mete

10 In poco tempo abbiamo raggiunto

più di 741’000 visualizzazioni

11 Grande festa per il Fans Club di

Chiara e Simone Consonni al

ristorante “Le Tentazioni”

di Bergamo

12 Come andare

forte in bicicletta nel 2025:

14 Il cercatore nel campo

di grano-il giovane Rubens

16 Indoor cycling

Strategie nutrizionali per gli allena

menti sui rulli

I consigli di Simone Bisello

naturalmente.

sosteniamo le attività sportive

18 Stefania Poggi di Punto Rosso Wilier

Lugano presenta la nuova collezione

di abbigliamento invernale Q36,5

20 Premiazione del Kids Tour 2024

24 Un vento fresco soffia dal Ticino

portando novità entusiasmanti!

27 Un Weekend di Successi al Centro

Mondiale del Ciclismo di Aigle

28 Noè Groppi: “Vorrei una carriera da

professionista”

30 Con Kappa Events: un weekend

indimenticabile al Tour de France

2025!

32 ALPE MOSCHERA,

PANORAMA D’ECCEZIONE

36 Centro di eccellenza per

la fisioterapia in Ticino

39 Un allenatore indoor

completamente innovativo

Immagine Vananti Visual Communication, © AIL SA

Aziende Industriali di Lugano (AIL) SA • Casella postale, 6901 Lugano • Centro operativo: Via Industria 2, 6933 Muzzano • Tel. 058 470 70 70 • www.ail.ch • info@ail.ch

Magliasina

Magliasina

gliasina

Mugena

Vedeggio

Vedeggio

cairolo

Lago

di Origlio

Vedeggio

Vedeggio

CAPRIASCA

Sala Sala

Capriasca

Bigorio

Gola di Lago

Gola di Lago

Tesserete LopagnoPS1

Cagiallo

Lugaggia

Cureglia

Comano

Cadempino

Canobbio

882 882

San San

Salvatore

Cassarate

Capriasca

Ca

Cassone

Bidogno

Caprino

PS4

1631 1631

Caval Caval

Drossa Drossa

Sonvico

Pregassona

Savosa

Cureggia

Bioggio

Viganello

928

Monte

Massagno

Brè

1 9

MTB RALLY

LUGANO Aldesago

Cassarate

Breganzona

Ruvigliana

SHORT

Cimo

AND HARD

Castagnola

Agno

Muzzano Sorengo

Lago

di Muzzano

Vernate

Alpe

Foppa

luganobe.ch

ISCRIVITI

SUBITO

Luganese

Vedeggio

Vedeggio

Bioggio

ALTO

MALCANTONE

Cassina

d’Agno

Arosio

Cademario

Magliaso

8

15 16

Mezzovico

Vira

Breganzona

lo

lo

Sigirino

Bosco

Luganese

Vira

Taverne

Torricella

Bedano

Gravesano

Manno

Loreto LAGO LAGO DI DI LUGANO

5 Gentilino Paradiso

Vezia Viglio Vezia

Pambio

Montagnola

COLLINA

D’ORO

10

Noranco

Bironico

Camignolo

Lamone

Carabbia

Massagno

Ponte

Capriasca

Origlio

Vezia

Pazzallo

4

TECH

EXPO

INFO

POINT

PS5

Porza

STREET

FOOD

HOSPITALITY

Savosa

RIDE THE CHALLENGE

Vaglio

Muzzano Sorengo

Lago Lago

di di Muzzano

Loreto

5

Gentilino Paradiso

Viglio Viglio

Pambio

Medeglia

EXIT

HARD RACE

Lelgio

Odogno

TECH

Roveredo11

Campestro

Dino

Sureggio

Cassarate Cassarate

Davesco

1’600

1’400

1’200

Soragno 1’000

800

600

400

200

Viganello

Cima

di Screvia

Villa Villa

Luganese

Cadro

Oggio

TECH

Brè

1516

Monte

Boglia

EXIT

SHORT RACE

1816 1816

Monte Monte

Bar Bar

Cassarate

Gandria

Corticiasca

Carusio

Alpe

Bolla

TECH

Cantine di

Gandria

PS3

Insone

1492 1492

Denti Denti della della

Vecchia Vecchia

1725 1725

Cima Cima Moncucco

Signóra

Scareglia

Capanna

Pairolo

Maglio di Colla

Piandera

Colla

Cimadera

PS2

Cozzo

Bogno

Certara

PS1 PS2 PS3 PS4 PS5

1624 1624

Monte Monte

Cucco Cucco

1810 1810

Cima Cima di di

Fojorina Fojorina

TECH

1540 1540

San San Lucio Lucio

Cima di

Porlezza (I)

0 km 10 km 20 km 30 km 40 km 50 km 60 km

Pugerna Pregassona

Cassarate

Cassone

Cassone

LAGO DI LUGANO

LAGO DI LUGANO

Noranco

Pazzallo

Montagnola BICI DA CORSA - MONTE BRÈ

COLLINA

D’ORO

4

EXPO

INFO

POINT

882 882

LUGANO

STREET

FOOD

HOSPITALITY

San San

Salvatore

Pregassona

Viganello

SPECIAL GUEST

FILIPPO COLOMBO

1

Ruvigliana

Castagnola

Castagnola

Cureggia

Cureggia

928 928

Aldesago

Cassarate

CRONOSCALATA

Albonago

Monte Monte

Brè Brè

CRONOSCALATA

Caprino

Pugerna

Brè

TECH

Brè



8

“Uniti si vince”:

nasce un club unico in Ticino: la fusione

tra il Gruppo Paraplegici Ticino (GPT) e

inSuperAbili porta alla creazione di una

nuova realtà forte e inclusiva

Michele Alippi

Ticino, 29 gennaio 2025 – È ufficiale: in Ticino nasce un

club al servizio dei disabili ancora più grande e forte,

frutto dell’integrazione tra due storiche realtà che da

anni operano a favore delle persone con disabilità. Il

Gruppo Paraplegici Ticino (GPT), fondato nel 1979, e

il Gruppo Carrozzella inSuperAbili - nato nel 2012 -

si sono uniti per dar vita a un’unica associazione che

conta ora oltre 600 soci in tutto il Ticino. Questa unione

segna una nuova era per il supporto e l’inclusione

delle persone mielolese nella nostra società. A guidare

il GPT ci sarà un comitato composto da 12 persone,

provenienti dai due comitati originari, e guidato dal Presidente

Nicola Canepa e dal Vice Walter Lisetto.

Il Gruppo Paraplegici Ticino, già sezione dell’Associazione

Svizzera dei Paraplegici (ASP), ha da sempre

avuto come obiettivo la promozione della qualità della

vita delle persone con disabilità e la valorizzazione delle

loro capacità attraverso lo sport e altre attività sociali.

Con la fusione con inSuperAbili – un dinamico e

molto attivo gruppo - il GPT diventa oggi il club più importante

a livello nazionale per il sostegno alle persone

paraplegiche, con attività che spaziano dallo sport

amatoriale a quello competitivo, fino ai servizi giuridici

e alle iniziative culturali.

L’identità di inSuperAbili verrà mantenuta per quanto

riguarda l’attività principale dell’associazione, che vede

il team di Handbike, composto da 8 membri, continuare

a utilizzare lo stesso nome e brand. Ricordiamo che

il team di handbike partecipa a numerose gare in tutta

Europa e può vantare numerosi campioni, tra cui anche

il vincitore del Giro d’Italia di Handbike 2024.

Questa fusione rappresenta un evento quasi unico in

Ticino e vuole essere un esempio positivo di aggregazione

e collaborazione. Insieme, lavoreremo per offrire

maggiore supporto e inclusione alle persone mielolese,

dimostrando che “Uniti si vince”.

Un’unione per una missione comune

La missione del nuovo club è quella di abbattere le

barriere fisiche e mentali, promuovendo l’inclusione

sociale, le pari opportunità e il pieno sviluppo del

potenziale di ogni individuo. Con una rete di oltre 600

soci, il GPT si propone di creare una società sempre

più inclusiva, dove le persone con disabilità possano

vivere senza limiti, contribuendo attivamente alla

comunità e accedendo a opportunità di crescita e

realizzazione personale.

Tra gli obiettivi principali del GPT ci sono:

• Promuovere la pratica sportiva a tutti i livelli,

amatoriale e competitivo.

• Realizzare attività sociali, culturali e di

sensibilizzazione.

• Tutelare gli interessi delle persone mielolese verso

il pubblico e le autorità.

• Stimolare l’amicizia, la solidarietà e la cooperazione

tra i soci.

• Abbattere le barriere architettoniche e mentali che

ostacolano la piena inclusione sociale.

Sport, un pilastro fondamentale.

Il GPT è fortemente impegnato nella promozione dello

sport per le persone con disabilità. La nuova realtà offre

un ampio ventaglio di attività sportive settimanali tra cui

basket, handbike, nuoto, powerchair hockey, tennis, yoga

e molto altro. Inoltre, le squadre competitive del GPT continuano

a far brillare il nome del club su scala nazionale e

internazionale a livello competitivo:

Handbike: inSuperAbili

Basket: Ticino Bulls

Powerchair Hockey: Cyber Falcons

Servizi giuridici e supporto sociale. Oltre all’aspetto sportivo,

il GPT fornisce anche un importante servizio giuridico,

aiutando i soci a risolvere problematiche legate a

assicurazioni, autorità e questioni sociali.

Questo servizio si affianca alle numerose iniziative

che mirano a sensibilizzare il pubblico e a creare

occasioni di aggregazione tra i membri. Cultura,

tempo libero e solidarietà

Il GPT si distingue anche per l’impegno nell’organizzare

attività culturali, artistiche e di svago, creando

opportunità di incontro e di condivisione tra i soci.

L’associazione è composta da volontari e sostenitori

appassionati che credono fermamente che ogni

individuo, indipendentemente dalle proprie abilità

o disabilità, debba avere il diritto di vivere una vita

piena e soddisfacente.

Per saperne di più o diventare membro del GPT,

visita il sito web: www.gpticino.ch.

Contatti

Gruppo Paraplegici Ticino

Email: info@gpticino.ch

Sito web: www.gpticino.ch

Comitato

Presidente

Vicepresidente

Cassiere

Resp. Sport

Vice Resp. Sport

Membro

Resp. Consulenza Giuridica

e Soc.

Resp. Cultura e

Tempo Libero

Resp. Veicoli

Public Relation

Resp. Soci

Nicola Canepa

Walter Lisetto

Alessandro Viri

Damiano Zemp

Attilio Filodoro

Teodosio Margherita

Ilaria Perren

Ersilia Gianella

Sara Bassetti

Giorgio Fonio

Valerio Caverzasio



Laiso

Alice

U17

Zanetti

Rachele

U17

Vanis Zoe

U17

Fumagalli

Camilla

U19

nostro Cantone e le sue strade

Il

percorse tutti i giorni dai ciclisti

sono

storici club, dagli appassionati

degli

ciclismo e da oggi anche dalle

di

promesse della squadra

giovani

femminile FREE TIME

giovanile

FREE TIME WOMEN TEAM nasce

Il

progetto a inizio 2024, con

come

di dare alle ragazze un

l'obiettivo

di crescita solido, costruito

percorso

a loro e che possa insegnarle

intorno

fondamentali per la vita

fondamenti

per diventare un giorno atlete

e

professioniste.

il progetto è diventato realtà e

Oggi

prima storica squadra Ticinese

la

composta da ragazze,

interamente

la stagione con il debutto il 9

inizierà

2025 alla prima gara

marzo

e il 16 marzo 2025

stagionale

al Gran Premio Ticino

parteciperà

Ferrari SA per giocarsi l'ambita

Ennio

FREE TIME WOMEN TEAM per la

Il

prima stagione nel ciclismo

sua

affiderà le sue biciclette

agonistico

Milano a 5 ragazze che

Drali

nella categoria Frauen

gareggeranno

(U17 e U19 femminile).

FB

staff tecnico sarà composto da

Lo

Genini e Mauro Genini in veste

Flavio

obiettivi della società sono

Gli

e c'è ne parla meglio

importanti

principale della squadra è

"L'obiettivo

di imparare la vita dell'atleta,

quello

e tramite gli insegnamenti

crescere

noi trasmessi poter lottare a tutte

da

squadra ha un calendario gare

La

oltre alle gare nazionali

importante,

parte a due corse a tappe

prenderà

una in Austria e una in

internazionali,

team, crediamo sia molto

Come

investire in eventi

importante

per poter trasmettere la

aggregativi

che ci lega. Per questo il 13

passione

alle categorie del Kids Tour,

aperta

U17 e Frauen FB.

Open,

il FREE TIME WOMEN TEAM su:

Segui

www.freetimeteam.ch

10 ticino-cycling.ch

11

Vai su YUMPU

Vedi le riviste con il tuo

cellulare o tablet?

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TIME WOMEN TEAM

FREE

futuro del movimento giovanile femminile!

Il

Flavio con la seguente dichiarazione:

WOMEN TEAM!

le gare per qualcosa di importate."

maglia di Campionessa Ticinese.

Germania.

Inquadra il codice QR

e potrai sfogliare

i numeri precedenti

Villanova

Carola

U19

direttori sportivi, da Silvia Oggioni

di

preparatrice atletica, da

come

Zabirova in qualità di

Zulfiya

del team e coordinati dal

consulente

presidente Paride Oggioni.

2025 abbiamo organizzato una

aprile

nazionale, l'Inferno di Cresciano,

gara



12 ticino-cycling.ch

13

Il Master è il telaio iconico della Colnago

Il Master è il telaio iconico della Colnago, nasce

al termine del 1982, periodo in cui il mondo

del ciclismo gode di particolare popolarità. Il

Master, oltre a diventare il telaio in acciaio più

desiderato e conosciuto al mondo (a oggi) è

importante perché pone le basi di quelli che

saranno gli sviluppi futuri del carbonio made

in Colnago. Questo telaio nasce dalla precisa

intenzione di Ernesto Colnago di realizzare un

prodotto di altissima gamma e totalmente innovativo

rispetto a quella che era l’offerta del

momento e che potesse rappresentare la Colnago

stessa anche simbolicamente pensando

inizialmente a una sezione che richiamasse il

celebre marchio del trifoglio che caratterizzava

le sue biciclette.

Tubi sagomati, spessori differenziati

Il progetto fu sviluppato da Gilberto Colombo

(ingegnere e progettista a cui si devono numerose

invenzioni relative ai veicoli da competizione

per automobilismo, ciclismo e vela), che

negli stessi anni stava sperimentando le potenzialità

di un nuovo acciaio microlegato: l’SCV,

da cui nacquero i performanti tubi trafilati a

freddo chiamati 15CDV6, poi prodotti a lungo

in esclusiva dall’azienda di Colombo, la Trafiltubi

srl, la quale produceva anche tubi sagomati

delle più varie forme, nonché a spessore

differenziato. Fra le sue innovazioni Colombo

aveva anche messo a punto una macchina, la

trafila oleodinamica battezzata “T15”, in grado

di conferire al tubo diversi spessori. Colombo

mise a punto espressamente per Colnago un

tubo a sezione sagomata, e a spessore differenziato,

che chiamò S4 (o “profilo stellare”),

firmato Gilcodesign; studiò inoltre il primo modello

del telaio Master e le sue varianti fino al

1987. Per la versione Master Pista (1985) sempre

Colombo concepì un’interessante innovazione

che riguardava lo sterzo: l’articolazione

era racchiusa in una “cartuccia” che si montava

sul cannotto dal basso, conferendo all’insieme

particolare qualità estetiche. Rispetto alle

forme precedenti, questo nuovo telaio presentava

i tre tubi principali del triangolo anteriore

(verticale, orizzontale e obliquo) a forma stellare.

Va ricordato, per contestualizzare la portata

di questo cambiamento, che a quell’epoca le

tubazioni di un telaio per biciclette da corsa

erano per definizione solo ed esclusivamente

rotonde. Nel corso degli anni le tubazioni Master

hanno subito modifiche varie (soprattutto

in diametro), ma non hanno mai perso la loro

caratteristica sezione. Il progetto fu sviluppato

cercando di sfruttare anche le nuove potenzialità

offerte dalle nuove leghe acciaiose con

spessori differenziati grazie all’utilizzo di speciali

trafile, capaci appunto di conferire spessori

diversi ai singoli tubi.

Quante versioni, tutte

iconiche

La qualità del telaio, pertanto,

era rappresentata sia dalle forme

innovative dei tubi sia dalla qualità

dei materiali. L’insieme di questi elementi

fece sì che il Master divenne da subito il termine

di paragone per i telai in acciaio e che

si imponesse per un così lungo periodo. Nel

corso degli anni, Master ha subito diverse

modifiche. Nella prima versione, ad

esempio, il cavo del

freno posteriore

passava

esterno,

sopra il

tubo

orizzontale, mentre la forcella presentava foderi curvi

in linea con lo standard dell’epoca. Successivamente,

il cavo del freno posteriore, per soddisfare le esigenze

estetiche, è stato spostato all’interno (il telaio si chiamava

Master Più). Inoltre, le prime forcelle avevano i

foderi curvi, mentre a partire dalla fine degli anni 80

è comparsa la forcella Precisa, con foderi dritti. Altra

rivoluzione messa a punto da Colnago che ha stravolto

completamente questo componente. Ma non è tutto,

perché il Master è stato realizzato in numerose altre

varianti rispetto a quella classica. La più originale (e

rara) si chiama Equilateral, caratterizzata dall’innesto

dei foderi verticali del carro posteriore direttamente sul

tubo orizzontale.

Questo telaio è stato prodotto anche nella variante pista

da inseguimento e cronometro su strada. Da un altro

progetto Gilcodesign nacque anche la Master Dual

(1987), dotata di un telaio con doppia tubazione diagonale.

Si trattava però

di un progetto “gemellato”

alla Master più per il

nome che gli fu dato, che non per gli aspetti tecnici, in

quanto la tipologia di tubazione è nettamente diversa.

Questa idea, che generò un telaio poco fortunato (ma

raro al giorno d’oggi), è importante perché servì a sviluppare

la futura Carbitubo in fibra di carbonio, con

doppio tubo diagonale e a porre le basi di quello che

sarebbe stato negli anni a seguire il “mega tubo obliquo”,

voluto dai costruttori per rendere la scatola del

movimento centrale più rigida nei confronti delle sollecitazioni

generate dalla pedalata.

C40, il Master in carbonio

Nel corso degli anni il Master ha subito ulteriori modifiche,

la più evidente è l’aggiunta dell’intero carro

posteriore in fibra di carbonio (Master carbon b-stay,

normale e HP) per soddisfare il trend in voga nei primi

anni dopo il 2000 che prevedeva la contaminazione

tra leghe metalliche e fibra di carbonio. Lo stesso

tubo Master è stato impiegato anche per la Colnago

Arabesque seconda versione. Un telaio molto prezioso

caratterizzate dalle congiunzioni arabescate, cesellate,

e ad oggi non più in produzione, quindi considerato

molto raro nel panorama del collezionismo di biciclette

Colnago. Il Master, infine, ha avuto il grande merito di

sdoganare senza dolore la fibra di carbonio nei confronti

degli appassionati del ciclismo. Il ciclismo è uno

sport conservatore, fatica ad accettare i cambiamenti,

per questo motivo, per lanciarlo, lo stesso Colnago

ebbe a dire che il C40 altro non era che un Master

in fibra di carbonio. Colla al posto delle

saldature e congiunzioni in fibra di carbonio

al posto di quelle metalliche, con 120 possibili

inclinazioni. Insomma, largo alle innovazioni,

ma con un occhio di riguardo

alle tradizioni, al “su misura”, che

in quegli anni era lo state dell’arte per

le biciclette da corsa. Questo successo

e l’eredità del Master continuano a

vivere nella memoria di appassionati

e collezionisti, confermando l’importanza

di questo telaio nella storia del

ciclismo.

Alessandro Turci della Colnago



14 ticino-cycling.ch

15

Rubens Bertogliati

Assimilazione dei

carboidrati nel

ciclismo e negli

sport di resistenza:

Tra scienza e

individualizzazione

Negli sport di resistenza come il ciclismo,

l’assimilazione dei carboidrati (CHO) durante

l’attività rappresenta un fattore fondamentale

per sostenere la performance e

prevenire il calo energetico, comunemente

conosciuto come “bonking” o crisi di fame.

Tuttavia, la quantità e la modalità di assunzione

di carboidrati non possono essere generalizzate,

ma vanno invece personalizzate

in base a vari parametri fisiologici e obiettivi

individuali.

1. Il ruolo dei test metabolici: zone di consumo

e wattaggio

Per definire in modo preciso i fabbisogni di

carboidrati durante l’allenamento o la gara,

uno strumento fondamentale è il test con

metabolimetro. Questo permette di valutare

il consumo di substrati energetici (carboidrati

e grassi) in relazione all’intensità

dell’esercizio, espressa in watt. Grazie a questo

test è possibile individuare le zone metaboliche

in cui l’atleta utilizza principalmente

carboidrati o grassi come fonte energetica.

Ad esempio, un corridore potrebbe ossidare

prevalentemente grassi fino a 180 watt,

ma oltre i 200 watt il metabolismo si sposta

decisamente verso l’utilizzo di carboidrati.

Queste informazioni sono preziose per:

- Stabilire quanta energia viene richiesta a

ogni intensità.

- Pianificare l’integrazione in base alle esigenze

metaboliche reali.

2. Il calcolo dei carboidrati: tra media dei

watt e obiettivi

Sebbene spesso si utilizzino i watt medi per

stimare il dispendio energetico e la conseguente

necessità di carboidrati, è importante

considerare altri due fattori chiave:

• Macro obiettivo antropometrico: ad esempio,

un corridore che sta cercando di perdere

massa grassa avrà una strategia di assunzione

diversa rispetto a uno che deve

mantenere il peso. L’integrazione in questi

casi può essere modulata anche per favorire

una maggiore ossidazione dei grassi.

• Micro obiettivo metabolico: la struttura

specifica dell’allenamento influenza le richieste

energetiche. Una seduta lunga in

zona 2 (Z2) avrà un impatto metabolico

differente rispetto a un allenamento con

ripetute ad alta intensità. Nella Z2, dove

la combustione dei grassi è ancora sostenuta,

si possono generalmente assumere

circa 40g di CHO all’ora, ma questa è solo

una linea guida di partenza.

3. Capacità intestinale e il concetto di

“train the gut”

Un altro elemento chiave da non sottovalutare

è la capacità del sistema gastrointestinale

di tollerare i carboidrati durante l’esercizio.

Questo concetto è noto come “train the

gut”: così come si allena il cuore e i muscoli,

anche l’apparato digerente può e deve essere

allenato a digerire e assorbire CHO a

intensità elevate.

Atleti di alto livello riescono a tollerare fino a

90-120g CHO/h, specialmente se utilizzano

un mix di glucosio e fruttosio per sfruttare

differenti trasportatori intestinali. Tuttavia,

questo livello di tolleranza va costruito gradualmente,

testando la risposta durante le

sessioni chiave.

4. L’individualità è la regola

Non esiste una strategia universale. La tolleranza

ai carboidrati, la composizione corporea,

gli obiettivi dell’atleta e la struttura

dell’allenamento formano un **quadro

estremamente individuale. La guida più precisa

arriva dalla combinazione tra scienza

applicata (test metabolici) e pratica sul campo

(osservazione delle risposte personali e

adattamento progressivo).

Concludendo, l’assimilazione dei carboidrati

nello sport del ciclismo non si limita a una

formula matematica: è il frutto di un lavoro

integrato tra fisiologia, nutrizione e pratica.

Test specifici, osservazione dei watt, conoscenza

degli obiettivi e allenamento dell’intestino

sono tutti tasselli fondamentali per

costruire una strategia vincente.

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ticino-cycling.ch

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Elogi e critiche (costruttive) per il GP Ticino,

bagnato dalla pioggia e... dall’entusiasmo

Il GP Ticino? Il massimo delle corse regionali. Oddio: non

è che in giro ce ne siano tante; rispetto al passato la gara

recentemente disputata sul tracciato di Lodrino, con tanto

di sconfinamento in Leventina, è una sorta di unicum.

I tempi d’oro del ciclismo nostrano, lo sanno anche i paracarri,

è ormai un ricordo,

adesso si deve ricostruire

mantenendo le ambizioni

e ripartendo dai giovani

che in tutti gli sport sono

una garanzia. La prima

kermesse ticinese del

2025 ha per altro offerto

dinamismo, coraggio e

generosità in tutte le categorie,

quello che in fondo

chiedeva il pubblico e

gli organizzatori di Ticino

Cycling. Le prove, a non

dubitarne, hanno scaldato

gli animi dei presenti,

il tutto in una giornata

uggiosa, con piogge insistenti

al mattino e un cielo

coperto al pomeriggio.

Si è vista una fuga d’altri tempi nella categoria U17 uomini

e Donne FB, un arrivo in volata nella categoria U19 uomini

e Donne Elite, e un duello rusticano a due nella prova regina

riservata agli Elite e agli Under 23.

E i protagonisti non sono affatto dei Mister nobody e o dei

nomi casuali: nella prima corsa ha dominato in lungo e in

largo Yanis Berthoud, corridore di Chatel Saint Denis, nella

seconda si è imposto Noah Schnyder, che ha regolato in

volata Noah Gremaud del VC Lugano (bravissimo!) e, dulcis

in fundo, nella terza Nicola Schleuniger ha avuto la meglio

di una ruota del compagno di fuga Andri Ziger.

Tre corse, tre modi diversi di interpretare il percorso che,

non dimentichiamolo, ha offerto anche il passaggio sulla

Biaschina. Un tratto che ha fatto la differenza e sul quale,

soprattutto in discesa (viste le condizioni da bagnato

dell’asfalto) non era facile muoversi. Eppure i corridori non

si sono risparmiati, consapevoli dei rischi che prendevano.

Nicola Schneuriger, vincitore della gara Elite-Under 23

a proposito ha detto: «Sono partito in discesa dopo aver

messo fine ad una fuga che aveva tutti i crismi per arrivare

sino in fondo . Ho rischiato e grazie anche a Ziger siamo

riusciti a creare quel vuoto che poi ci ha permesso di andare

sino al traguardo». Per la cronaca: il 22enne argoviese

di Würenlos è cugino dei fratelli Ian e Fabio Christen, che

corrono con la UA Emirates di Mauro Gianetti. «Il mio futuro?

Non amo pensare troppo al domani. Il presente dice

che ho vinto questo GP, che mi è davvero piaciuto. Per il

percorso e per la grande disponibilità degli organizzatori»

ha detto Nicola, presente a Lodrino con la famiglia e il cui

fratello Leandro ha pure gareggiato nella stessa categoria.

Promossia pieni voti

Corridori e direttori sportivi promossi a pieni voti, per avere

saputo correre e dirigere un GP del Ticino che nascondeva

diverse insidie. Alla fine Ruben Bertogliati non ha nascosto

la sua soddisfazione: «Sono state corse bellissime, ognuno

diversa dalle altre. Ma ho molto apprezzato il gran numero

di partecipanti alle stesse, superiore a quella delle altre

annate, e ciò mi fa ben sperare per il futuro. Il ciclismo su

strada in Ticino, aggiungerei, produce ragazzi di valore. Ci

tengo a sottolineare che a Lodrino erano presenti oltre 400

corridori fra donne e uomini”. L’ex maglia gialla per due

giorni del Tour de France 2002 è l’anima di questa gara.

“Abbiamo avuto anche una buona affluenza di pubblico e

ciò ci rallegra molto e ci dà la

forza per pensare già al 2026. Sappiamo che il lavoro da

svolgere è molto e che avremo bisogno di più personale

nell’organizzazione. A fine gara ho sentito molti elogi e

qualche comprensibile critica. Tutto ciò ci trasmette motivazioni,

vogliamo fare meglio. Per quel che mi riguarda

vorrei elogiare in particolar modo la messa in sicurezza

del GP, un grazie a Diego Bianchini. Ma anche al VC Bellinzona

e al VC Lugano che hanno messo a disposizione

delle persone nella giornata preparatoria di sabato”.

I complimenti dello sponsor

Già dalle prime gare del mattino, Massimo Ferrari, uno

dei titolari della ditta Ennio Ferrari SA, sponsor principale

del GP del Ticino, era presente in zona arrivo. Sempre

sorridente, estremamente empatico e umile, Massimo ha

manifestato soddisfazione per questo evento. “Siamo tutti

contenti dell’andamento di questa kermesse, il nostro

impegno con Ticino Cycling si è rivelato molto positivo”.

Anche Patrick Calcagni, uno dei responsabili del

VC Lugano, ha espresso commenti lusinghieri sulla prova.

“Un trampolino di lancio ideale per i giovani del futuro” ha

chiosato, felice oltretutto per l’ottima prova del suo Velo

club Lugano, autore di un piazzamento collettivo davvero

entusiasmante nella prova Under 19 e Donne Elite (quattro

atleti fra i primi quindici).

E chissà che grazie agli elogi e ai riconoscimenti verbali,

non arrivino nei prossimi mesi anche delle...gratifiche

economiche, ovverossia nuovi patricinatori, perché è innegabile

che il ciclismo ha bisogno di sostegno finanziario.

Per poter crescere e per poter presentare, in futuro,

nuovi Rocco Cattaneo, Mauro Gianetti, Rubens Bertogliati,

Patrick Calcagni, Antonio Ferretti e Marco Vitali e Felice

Puttini (domenica presente al traguardo).

MAURO ANTONINI

Fotografie di

Paolo Pellegrini

e Flavio Genini



18 ticino-cycling.ch

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6° Gran Premio Ticino U19,

Velo Club Lugano che spettacolo!

Domenica 16 marzo 2025 si è svolto

il 6° Gran Premio Ticino, una competizione

ciclistica che ha visto protagonisti

giovani talenti under 19 e

donne elite.

Adrenalina, velocità e una sfida al cardiopalma!

Domenica 16 marzo 2025,

il 6° Gran Premio Ticino ha infiammato

Lodrino con i migliori talenti U19 e

donne élite. 78,1 km di pura azione,

chiusi con una media da brivido:

43,48 km/h!

Noah Schnyder ha fatto il vuoto, tagliando

il traguardo in 1:48:04 e lasciando

dietro di sé, per un soffio, Noah Gremaud

del Velo Club Lugano.

Jonathan Rinner

4° posto, un passo dal podio!

Giona Gaggini

13° posto, solidissimo!

Nial Pradella

15° posto,

un’altra conferma per il team!

Vasco Lambrughi e

Alessandro Rovira

17° e 18° posto, a un soffio dalla top

15!

Tra ritiri e colpi di scena, lo spettacolo

non è mancato, e il Velo Club Lugano

ha dimostrato ancora una volta di essere

una delle squadre più competitive

del panorama giovanile!

Pedala in Ticino

Scopri itinerari emozionanti

Sul podio anche Davide Frigerio della

Fagnano Nuova, che ha conquistato

un meritato terzo posto.

Velo Club Lugano in grande spolvero!

Oltre al secondo posto di Gremaud,

il team ha piazzato quattro

corridori nella top 15:

Il Gran Premio Ticino si conferma un

evento imperdibile, un trampolino di

lancio per i campioni di domani! Una

giornata di ciclismo vero, tra fatica,

strategia e passione pura! Ci vediamo

alla prossima edizione!

Dalle pendici del Gottardo alle dolci colline del Mendrisiotto,

passando per i paesaggi del Verbano e del Ceresio.

11 itinerari in MTB in Ticino da non perdere.

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Eroica Montalcino 2025:

il 25 maggio le ruote sottili ed eleganti delle biciclette

eroiche torneranno a correre lungo le strade

bianche della Val d’Orcia

Ci siamo. Il 25 maggio 2025, le ruote sottili ed eleganti

delle biciclette eroiche torneranno a correre lungo le

strade bianche della Val d’Orcia. Tornerà infatti Eroica

Montalcino, con i suoi sorrisi, la polvere, le strette

di mano genuine, il calore di una comunità che vive

il ciclismo come un rito. Durante l’ultimo week end

di maggio in tutto il territorio a sud di Siena si rivedranno

in strada le biciclette senza cambio, pesanti e

resistenti come gli uomini e le donne che le cavalcano.

In strada torneranno a brillare le cromature delle bici

eroiche più moderne, montate con i rapporti esigenti

come si usava un tempo, spinte da ciclisti con le maglie

di lana che profumano di storia.

Eroica Montalcino è un viaggio, un modo di essere,

pedalare e vivere. Non ci sono vincitori né vinti, non ci

sono podi, eroici a pedali che scelgono di mettersi alla

prova su percorsi duri e polverosi, riscoprendo l’essenza

del ciclismo e, forse, anche un po’ di sé stessi.

Eroica Montalcino 2025, pedalare tra storia e bellezza

Montalcino è il cuore di questa avventura a pedali.

Un borgo antico che domina la Val d’Orcia e che ogni

anno accoglie migliaia di ciclisti da tutto il mondo,

pronti a sfidare la fatica per conquistare qualcosa che

non si può misurare con un cronometro: “la bellezza

dell’impresa”.

I percorsi tra cui scegliere sono quelli amati da nove

edizioni; cinque itinerari che attraversano paesaggi

mozzafiato, tra vigneti, cipressi e colline ondulate, che

offrono ristori dove ci si ferma non per rifornirsi in

fretta, ma per godersi il tempo, il paesaggio e i sapori

del cibo buono e genuino.

La fatica come scelta di vita

In un’epoca in cui tutto sembra veloce, digitale, immediato,

Eroica Montalcino è un antidoto alla fretta. Qui

si pedala lentamente, si respira, si ascolta il rumore del

vento e delle ruote sulla strada bianca. Si riscopre il

valore della fatica, quella che ti fa stringere i denti su

una salita e che, una volta in cima, ti regala una vista

che ripaga ogni goccia di sudore. Infatti qui la fatica

non è mai fine a sé stessa ma il mezzo per conquistare

la bellezza. E’ questo il messaggio che Eroica Montalcino

vuole portare avanti, anno dopo anno, edizione

dopo edizione.

Un grazie alla comunità di Montalcino

E poi c’è Montalcino, che ogni anno si trasforma in una

piccola capitale del ciclismo eroico. È grazie alla sua

gente, ai volontari, ai produttori locali, alle eccellenze

di prodotti della migliore enogastronomia italiana che

Eroica Montalcino continua a essere un evento unico.

Eroica non è solo sulle strade bianche della Val d’Orcia:

è nei vicoli del borgo, nelle mani che ti porgono

un bicchiere di vino, nella medaglia che porterai fiero

e felice fino a Gaiole in Chianti per L’Eroica di ottobre,

nei sorrisi di chi ti aspetta al traguardo per dirti: “Bravo,

ce l’hai fatta!”.

Eroica Montalcino vi aspetta il 25 maggio 2025

Manca poco, ormai all’ultimo week end di maggio.

E’ il momento di lucidare la bicicletta, rinfrescare la

maglia di lana, preparare la corsa con spirito eroico.

Il 25 maggio i ciclisti di mezzo mondo si ritroveranno

a Montalcino, sotto il cielo della Toscana, per scrivere

insieme un nuovo capitolo di questa bellissima avventura.

Eroica vi aspetta lungo le strade bianche della

provincia di Siena, là dove il ciclismo è ancora un

gesto di poesia e libertà.

Eroica Montalcino 2025

La corsa: https://eroica.cc/it/montalcino/corsa-eroica-montalcino

Regolamento: https://eroica.cc/it/montalcino/regolamento-eroica-montalcino

Il programma: https://eroica.cc/it/montalcino/festival-eroica-montalcino

Iscrizioni: https://www.myeroica.cc/login/login.php

Gallery: https://eroica.cc/it/montalcino/gallery-eroica-montalcino

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Rubens Bertogliati

Liegi Bastogne Liegi

Bike Emotion delle

passate edizioni

Fotografia Paolo Pellegrini

La decana delle classiche, la Liegi, da sempre

cara a noi corridori ticinesi, forse perché

ci troviamo a nostro agio cullati nella

cultura latina, a Liegi si parla il francese

e la Liegi è la naturale contrapposizione

della Vallonia al Giro delle Fiandre.

Liegi è una città altamente industriale.

Vicino alla frontiera con l’Olanda e la Germania.

Qui l’Europa si respira e come fai

10 km ti tocca cambiare lingua parlata.

L’odore del carbone e del metallo pesante

è ben presente.

La Liegi è forse la più difficile, almeno altimetricamente,

delle gare del nord. Qui

i Leoni non ci sono più, ci sono leoncini,

scoiattoli che vanno fortissimo sulle salite

che superano quasi sempre i 2km di lunghezza.

Mi sveglio in albergo nel cuore pulsante

della città, il ronzio di sottofondo è d’obbligo.

Il fiume corre placido in attesa che

la grande gara inizi. Oggi è nuvoloso e

danno a tratti pioggia. Saranno quasi 7

ore di bicicletta per andare fino a Bastogne

e ritorno. I pionieri del ciclismo erano

dei pazzi, partivano il mattino presto

e arrivavano alla sera quando il buio era

già calato. La prima edizione data 1892,

uno dei primi eventi sportivi dello sport

moderno.

Le statistiche non giocano a mio favore,

raramente un passista ha saputo vincere

sulle dure cotes della Liegi. Nel finale ci

aspettano un fuoco di fila di salite lunghe.

Le poche salite brevi sono durissime al

20% di pendenza.

Si parte dalla piazza principale di Liegi,

tira aria di Tour de France, l’organizzazione

e lo speaker sono gli stessi, il buon Daniel,

la voce del ciclismo di Francia, conosce a

memoria tutti i corridori, e se non ti conosce,

improvvisa e quasi sempre ci azzecca,

lui si che il ciclismo lo conosce davvero.

Le bandiere sono dritte

Partiamo con un colpo e attraversiamo

Liegi, si va tranquilli oggi limare è d’obbligo

ma all’inizio non serve, i primi km sono

tutti su strade larghe e oggi no, non si va

in fuga si prova a stare li, li nel mezzo, a

cercare di rubare il mestiere agli scalatori.

La fuga parte senza troppe bagarre, noi

ne abbiamo uno, meglio così, staremo

coperti fino al punto cruciale della corsa.

Il colore che domina la Liegi è il verde, si

passa nelle campagne verdi della primavera

vallone. Nel cuore delle foreste verdi

scuro. Il verde illumina anche la speranza

dei nuovi aspiranti corridori da classiche

come me. Si arriva ben presto alle prime

salite, dure, alcune lunghe e sempre

quell’asfalto belga che scorre poco. Il vento

non è un nemico ma in cima alle salite

fa sempre la sua bella presenza e ti mette

sul ciglio a mangiare erba e vomitare fatica.

Si arriva a Bastogne, piccola città dove

forse l’unico avvenimento dell’anno è il

passaggio di questa grande corsa. Si inizia

il ritorno verso Liegi e si avvicinano tutte

le salite finali, la prima introdotta da uno

stradone è la cote de Wanne. Mi tocca limare,

che nel gergo vuol dire prendere

la giusta posizione per non esser tagliato

fuori. Ogni anno ci sono due limate del

secolo da fare nelle classiche: una è quella

prima della foresta a Roubaix (ah già la

ero in fuga…) e questa. La strada è in discesa

e fortuna mia il vento leggermente

contrario. Si va di gamba dunque, buon

per me. Cadono ai lati e in mezzo, io guardo

e passo via veloce.

Agguantiamo la salita e sono davanti, d’ora

in avanti non si scherza, si respira forte

in salita, il vantaggio dei fuggitivi è ridotto.

Si passa in un batter d’occhio la cima e

via in discesa come matti, curva a destra,

curva a sinistra, evito le scivolate dei miei

amici sudamericani, l’ultimo tratto in discesa

è in pavé e introduce alla cote du

Stockeu: 1km al 20 percento.

Si va su di rapporto impastati, gambe

infreddolite dalla pioggerella che ormai

cade da qualche tempo. La gamba è buona

e cerco di allungare, ci siamo forse è la

mia giornata, prendere un po’ di vantaggio

qui non sarebbe male. L’asfalto nella

discesa è viscido e le facci sono tutte nere

di pioggia e terra visto che era un po’ che

non pioveva. Siamo un bel piccolo gruppo

e resistiamo nelle salite della Rosier e

seguenti.

A 25 km dall’arrivo c’è la salita più dura

della Liegi , la temibile Redoute, che somiglia

molto a ridotta, riduce in un km un

dislivello che si farebbe in tre km. Prima

della Redoute noi prendiamo la fuga davanti

ma il gruppo rientra inesorabile e in

cima dopo uno sforzo immane sono ancora

attaccato con i primi che ormai sono

solo 40. Discesa velocissima. Si entra in

periferia e si attacca la nuova salita della

Roche aux Faucons, dove i falchi volano

via. Io rimango nella seconda parte del

gruppo. Si scende veloci verso Liegi , sono

240 km ma manca ancora la salita di Saint

Nicolas, il quartiere degli italiani e la salita

verso Ans dove è posto l’arrivo. Finisco sfinito,

la gara è stata durissima con la pioggia

e gli attacchi scriteriati.

Solo il tempo di bere una borraccia d’acqua

e via in hotel. La sera mi permetto

una bella birra trappista, contento a mio

modo di aver finito un altro monumento

del ciclismo, prima di tornare verso sud, a

casa e verso nuove corse da affrontare.



NUOVA APERTURA

28 ticino-cycling.ch

29

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Grandi cambiamenti al Centro Commerciale

La Rotonda di S. Antonino!

Nuove aperture, spazi ridisegnati

e un’ondata di energia che si

respira a ogni passo: La Rotonda

si trasforma e si prepara a

sorprenderti! Chi è passato di

recente avrà notato un fermento

tutto nuovo: operai al lavoro,

aree in evoluzione, progetti che

prendono forma.

E tutto questo ha un obiettivo

chiaro: offrirti un’esperienza di

shopping e svago completamente

rinnovata!

Grandi novità in arrivo:

La più attesa? L’arrivo del gruppo

“Da Moreno”, che aprirà le

porte al pubblico nel mese di

maggio, portando con sé un’ampia

selezione di prodotti e servizi,

incluso un ricco assortimento

food. Un punto vendita pensato

per rispondere alle esigenze di

tutti, dagli amanti dello shopping

ai buongustai!

Nel frattempo…

il BAR LA ROTONDA è tornato!

Ti aspetta ogni giorno dalle

08:00 alle 18:30 (il giovedì fino

alle 20:00) con colazioni golose,

caffè dal profumo irresistibile

e un pranzo da leccarsi i baffi:

pinsa fragrante, focacce, panini

farciti e tante sfiziosità per chi

vuole concedersi una pausa con

gusto.

E al secondo piano?

Stanno arrivando due sorprese

per i più piccoli (e non solo!):

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dei bambini

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rinnovato per il massimo

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pronti: presto aprirà anche UP

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direzione è attiva nel ricercare

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per rendere La Rotonda

ancora più ricca e variegata.

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tradizione e innovazione si incontrano,

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Itinerari

CINQUE BELLE SALITE

DEL LUGANESE

Brè, Carona, Cademario, Monte Bar

e Penudria sono cinque salite imperdibili

Di Nicola Pfund

Siamo ormai ad aprile, le giornate si sono notevolmente

allungate, le temperature sono più miti.

Con la bella stagione il ciclista appassionato comincia

di nuovo a guardare con interesse alla sua

amata bicicletta.

È il momento di verificare se tutto è in ordine,

i freni a posto, la catena e le guarniture oliate... È

anche il momento di pianificare le prime uscite

per cominciare a “fare la gamba”, come si usa dire

nel gergo ciclistico.

Va da sé che, visto il periodo, molti sicuramente

saranno già avanti con questa preparazione:

avranno percorso qualche centinaio di chilometri

con rapporti leggeri e senza mai strafare, appunto

per riabituare la muscolatura al gesto concentrico

e forse anche un po’ innaturale della pedalata.

Percorsi pianeggianti perché

poi, irresistibile, cresce sempre

la voglia di... salire, di affrontare

le splendide ascese che abbiamo

in Ticino. È così quasi per tutti,

ormai. Perché è nella fatica che

la bicicletta ritrova il suo senso

più alto (e nobile).

Un cantone, il nostro, “ricco di

sporgenze e di belvederi” come

ha giustamente detto lo scrittore

Giuseppe Zoppi. Punti panoramici

e luoghi dello sguardo che

se raggiunti in bicicletta offrono

un piacere ancora più grande,

una soddisfazione più profonda.

Ogni regione del Ticino ha le sue

salite più belle e ricercate dai ciclisti.

Lugano come Bellinzona,

Locarno come Mendrisio, fin su

in cima alle Valli dove si trovano

i grandi passi alpini accessibili

in estate: Gottardo, Lucomagno,

Novena, San Bernardino.

Nella regione del Luganese si

possono individuare cinque

ascese amatissime dai cicloturisti:

Carona, Cademario, Monte

Brè, Monte Bar e Penudria. Basta

frequentarle la domenica mattina

per averne una conferma.

Le più “toste” sono senz’altro

Monte Bar e Penudria: la salita al

Bar viene considerata impegnativa

in ragione della lunghezza

e del dislivello da superare.

La Penudria non è molto lunga

ma presenta delle pendenze tali

(con tratti al 18%) da richiedere

muscoli d’acciaio. In caso contrario

non è forse consigliabile a

tutti.

Le altre tre salite, Monte Brè, Carona

e Cademario non presentano

invece grosse pendenze

(attorno al 6-7%) e sono quindi

estremamente piacevoli. Anche

perché si svolgono in contesti

ambientali particolarmente suggestivi.

Il Monte Brè è conosciuto da

tutti e sappiamo che dalla cima



32 ticino-cycling.ch

33

della montagna il panorama sulla città di Lugano

e il lago è particolarmente suggestivo.

Come bello e interessante è il nucleo del paese

di Brè con il suo acciottolato e le opere artistiche

sparse ovunque.

Analogo discorso per Cademario, un altro

“belvedere” del Ticino. Un villaggio famoso per

il suo Kurhaus e per avere avuto come cittadino

d’eccezione Giovannino Guareschi (1908-

1968), scrittore, umorista e indimenticato padre

dei personaggi di Peppone e don Camillo.

La salita a Carona da Vico Morcote (o Paradiso),

infine, non richiede molte spiegazioni: si svolge

nel grande e splendido “giardino” dell’Arbostora

anche qui con belle vedute verso il lago,

in particolare dalla panchina di Baslona.

Cinque splendide salite, dunque, che ogni ciclista,

non importa da quale parte provenga,

dovrebbe avere scalato almeno una volta nella…

propria carriera.

Così come un loro “assaggio” rappresenterebbe

una buona occasione di scoperta del nostro

territorio per chiunque giungesse in Ticino,

dall’estero o da un’altra regione della Svizzera,

per una vacanza in bicicletta.

GRAVEL BIKING – LUGANO REGION

Scopri il gravel biking nella regione di Lugano,

una disciplina che combina l’adrenalina della

velocità su strada con la libertà del fuoristrada

e offre un’esperienza unica per tutti i ciclisti.

Scopri le nostre offerte speciali per gli amanti

delle due ruote.

luganoregion.com/in-bike/it

Entdecken Sie das Gravel Biking in der Region

Lugano: diese Disziplin verbindet den Nervenkitzel

der Geschwindigkeit auf der Strasse mit

der Freiheit im Gelände und bietet ein einzigartiges

Erlebnis für alle Radfahrer.

Entdecken Sie unsere Sonderangebote für

Zweiradfans.

luganoregion.com/in-bike/de

ENTE TURISTICO

DEL LUGANESE

+41 58 220 65 00

luganoregion.com

#luganoregion

@luganoregion

IG: @lugano.region



Il Centro di Eccellenza per la Fisioterapia

in Ticino: Rehability

Eccellenza in riabilitazione

Da Lugano a Bellinzona

I centri Rehability si distinguono come leader

indiscussi nelle tecniche di fisioterapia e

riabilitazione. Con un approccio all'avanguardia e

un team altamente qualificato, Rehability è il

punto di riferimento per chiunque desideri

recuperare la propria forma fisica e di benessere.

Il punto di forza di Rehability risiede nella

combinazione di tecnologie avanzate e un

approccio personalizzato alla riabilitazione. Ogni

paziente viene seguito con attenzione e

professionalità, passo dopo passo, durante tutto

il percorso di guarigione. Questo impegno

costante nel fornire cure di alta qualità ha

permesso a Rehability di guadagnarsi la fiducia

non solo degli sportivi professionisti, ma anche di

una vasta clientela che ricerca il meglio per la

propria salute.

Uno degli aspetti unici di Rehability è la

possibilità di ricevere cure personalizzate a

domicilio senza dover affrontare spostamenti,

particolarmente utile per chi è in condizione di

mobilità ridotta, rappresentando un valore

aggiunto notevole. I fisioterapisti di Rehability

sono noti per la loro professionalità e flessibilità,

capaci di adattare ogni trattamento alle

specifiche esigenze del paziente.

Dal 2023, abbiamo introdotto una novità

significativa: l'apertura di Rehability Bellinzona.

Questo nuovo centro non rappresenta soltanto

una crescita territoriale, ma riafferma il nostro

impegno verso l'alta qualità e l'innovazione.

A Bellinzona, trasferiamo lo stesso spirito ed

entusiasmo che ci ha contraddistinti a Lugano,

arricchiti dalle tecnologie più moderne e

metodologie di trattamento di punta. Rehability

Lugano e Rehability Bellinzona vanno oltre il

concetto tradizionale di fisioterapia.

Offriamo un approccio completo che integra

medicina, nutrizione e psicologia dello sport,

collaborando con professionisti del settore per

garantire un'assistenza personalizzata.

Rehability non è solo sinonimo di eccellenza

nella fisioterapia, ma è anche fiero di sostenere

gli atleti locali nel loro percorso verso il successo.

Recentemente, una nuova atleta ticinese

frequentatrice dei centri Rehability si è aggiunta

alla lista dei rappresentanti del Cantone ai

prossimi Giochi Olimpici di Parigi. Swiss Olympics

ha annunciato l'inclusione di 24 nuovi atleti, tra

cui spicca il nome di Linda Zanetti, 22enne

ciclista che ha conquistato il secondo posto ai

Campionati Svizzeri e ha appena vinto anche i

Campionati Svizzeri U23. Siamo orgogliosi del

traguardo raggiunto da Linda, questo risultato

ha premiato il suo impegno e il suo talento.

I nostri centri rappresentano il perfetto connubio

tra innovazione tecnologica e dedizione umana,

un luogo che non solo cura, ma accompagna i

suoi pazienti verso una completa guarigione. Che

si tratti di atleti professionisti o di chiunque

desideri ritrovare il proprio benessere, Rehability

è la scelta giusta per una riabilitazione efficace e

personalizzata.

Via al Chioso, 8 - Lugano +41 (0)91 224 85 74

www.rehabilitylugano.ch info@rehabilitylugano.ch

Via Canonico Ghiringhelli, 18 - Bellinzona +41 (0)91 211 01 31

www.rehabilitybellinzona.ch info@rehabilitybellinzona.ch



ENJOY

& RELAX

SPLASH & SPA TAMARO // VIA CAMPAGNOLE 1 //

CH-6802 RIVERA - MONTECENERI

+41 91 936 22 22 // INFO@SPLASHESPA.CH // SPLASHESPA.CH

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