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14 | 2025
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27 APRILE 2025
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CHF 30.-
1 anno
3 edizioni annuali
TICINO C CLING
Editoriale
5
Lugano Bike Emotions: ciclismo per tutti
LA RIVISTA DEDICATA AL CICLISMO DELLA SVIZZERA ITALIANA
Sei pronto a vivere un evento straordinario all’insegna
della bicicletta, del divertimento e della competizione?
Se si, l’appuntamento è per l’ottava edizione di LuganoBikeEmotions
dove Lugano diverrà la capitale del ciclismo
dal 25 al 27 aprile prossimi; ogni amante della
bicicletta avrà di che divertirsi (www.luganobe.ch).
Abbinate alle molteplici attività, ci piace segnalare la
gara di MTB valevole per il Kids Tour organizzata dal VC
Capriasca, in programma a Tesserete il 27 aprile.
Sempre domenica, fra tutti gli importanti eventi, ci si
aspetta pure una larga partecipazione a LuganoByBike,
una pedalata popolare che comprende il classico “giro
del monte” (22 km) con partenza da Lugano alle 10.30.
L’evento è aperto a tutti: dagli atleti più allenati ai cicloturisti,
dalle famiglie agli appassionati delle due ruote.
Un’occasione unica per mettersi alla prova, godere del
paesaggio e condividere la passione per la bicicletta.
Poi, chissà, fra qualche giovane accompagnato dai genitori
potrebbe nascere il campione di domani! L’importante
per questi eventi è trasmettere passione ed emozione
e gioia di pedalare.
In un’epoca con strade sempre più trafficate, con uno
stile di vita sempre più frenetico, fermarsi un attimo e
dedicare del tempo alla bicicletta non può che renderci
tutti felici.
In conclusione un particolare ringraziamento alla Città
di Lugano, al Dicastero Sport che ci permette di vivere 3
giornate all’insegna delle 2 ruote; il ciclismo ci chiama;
rispondiamo presente!
Segreteria Ticino Cycling
c/o Rubens Bertogliati
CP 277
CH-6962 Viganello
+41 78 339 69 65
Presidente
Fabio Schnellmann
Ticino Cycling
Ufficio Stampa:
Michele Alippi
ticinocycling.press@gmail.com
Pubblicità:
www.tvbcommunication.ch
tvbcommunication@hotmail.com
Progetto grafico e redazione
Paolo Pellegrini
+41 91 600 16 07
+41 76 365 41 98
www.graficadesign.ch
TICINO C CLING
Fabio Schnellmann
Presidente Ticino Cycling
www.ticino-cycling.ch f ticinocycling l #ticinocycling
© - Articoli e foto contenuti in questa rivista sono soggetti a copyright.
Ogni riproduzione anche solo parziale deve essere esplicitamente autorizzata dall’editore.
6
Sommario
3 Agriturismo Ca’del Monte,
Pedalare e mangiare
5 Editoriale
9 Pedalando nei ricordi e
tracciando nuove mete
10 In poco tempo abbiamo raggiunto
più di 741’000 visualizzazioni
11 Grande festa per il Fans Club di
Chiara e Simone Consonni al
ristorante “Le Tentazioni”
di Bergamo
12 Come andare
forte in bicicletta nel 2025:
14 Il cercatore nel campo
di grano-il giovane Rubens
16 Indoor cycling
Strategie nutrizionali per gli allena
menti sui rulli
I consigli di Simone Bisello
naturalmente.
sosteniamo le attività sportive
18 Stefania Poggi di Punto Rosso Wilier
Lugano presenta la nuova collezione
di abbigliamento invernale Q36,5
20 Premiazione del Kids Tour 2024
24 Un vento fresco soffia dal Ticino
portando novità entusiasmanti!
27 Un Weekend di Successi al Centro
Mondiale del Ciclismo di Aigle
28 Noè Groppi: “Vorrei una carriera da
professionista”
30 Con Kappa Events: un weekend
indimenticabile al Tour de France
2025!
32 ALPE MOSCHERA,
PANORAMA D’ECCEZIONE
36 Centro di eccellenza per
la fisioterapia in Ticino
39 Un allenatore indoor
completamente innovativo
Immagine Vananti Visual Communication, © AIL SA
Aziende Industriali di Lugano (AIL) SA • Casella postale, 6901 Lugano • Centro operativo: Via Industria 2, 6933 Muzzano • Tel. 058 470 70 70 • www.ail.ch • info@ail.ch
Magliasina
Magliasina
gliasina
Mugena
Vedeggio
Vedeggio
cairolo
Lago
di Origlio
Vedeggio
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CAPRIASCA
Sala Sala
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Bigorio
Gola di Lago
Gola di Lago
Tesserete LopagnoPS1
Cagiallo
Lugaggia
Cureglia
Comano
Cadempino
Canobbio
882 882
San San
Salvatore
Cassarate
Capriasca
Ca
Cassone
Bidogno
Caprino
PS4
1631 1631
Caval Caval
Drossa Drossa
Sonvico
Pregassona
Savosa
Cureggia
Bioggio
Viganello
928
Monte
Massagno
Brè
1 9
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15 16
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lo
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10
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Massagno
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Muzzano Sorengo
Lago Lago
di di Muzzano
Loreto
5
Gentilino Paradiso
Viglio Viglio
Pambio
Medeglia
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HARD RACE
Lelgio
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TECH
Roveredo11
Campestro
Dino
Sureggio
Cassarate Cassarate
Davesco
1’600
1’400
1’200
Soragno 1’000
800
600
400
200
Viganello
Cima
di Screvia
Villa Villa
Luganese
Cadro
Oggio
TECH
Brè
1516
Monte
Boglia
EXIT
SHORT RACE
1816 1816
Monte Monte
Bar Bar
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Gandria
Corticiasca
Carusio
Alpe
Bolla
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Cantine di
Gandria
PS3
Insone
1492 1492
Denti Denti della della
Vecchia Vecchia
1725 1725
Cima Cima Moncucco
Signóra
Scareglia
Capanna
Pairolo
Maglio di Colla
Piandera
Colla
Cimadera
PS2
Cozzo
Bogno
Certara
PS1 PS2 PS3 PS4 PS5
1624 1624
Monte Monte
Cucco Cucco
1810 1810
Cima Cima di di
Fojorina Fojorina
TECH
1540 1540
San San Lucio Lucio
Cima di
Porlezza (I)
0 km 10 km 20 km 30 km 40 km 50 km 60 km
Pugerna Pregassona
Cassarate
Cassone
Cassone
LAGO DI LUGANO
LAGO DI LUGANO
Noranco
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COLLINA
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POINT
882 882
LUGANO
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San San
Salvatore
Pregassona
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1
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Castagnola
Castagnola
Cureggia
Cureggia
928 928
Aldesago
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Monte Monte
Brè Brè
CRONOSCALATA
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Pugerna
Brè
TECH
Brè
8
“Uniti si vince”:
nasce un club unico in Ticino: la fusione
tra il Gruppo Paraplegici Ticino (GPT) e
inSuperAbili porta alla creazione di una
nuova realtà forte e inclusiva
Michele Alippi
Ticino, 29 gennaio 2025 – È ufficiale: in Ticino nasce un
club al servizio dei disabili ancora più grande e forte,
frutto dell’integrazione tra due storiche realtà che da
anni operano a favore delle persone con disabilità. Il
Gruppo Paraplegici Ticino (GPT), fondato nel 1979, e
il Gruppo Carrozzella inSuperAbili - nato nel 2012 -
si sono uniti per dar vita a un’unica associazione che
conta ora oltre 600 soci in tutto il Ticino. Questa unione
segna una nuova era per il supporto e l’inclusione
delle persone mielolese nella nostra società. A guidare
il GPT ci sarà un comitato composto da 12 persone,
provenienti dai due comitati originari, e guidato dal Presidente
Nicola Canepa e dal Vice Walter Lisetto.
Il Gruppo Paraplegici Ticino, già sezione dell’Associazione
Svizzera dei Paraplegici (ASP), ha da sempre
avuto come obiettivo la promozione della qualità della
vita delle persone con disabilità e la valorizzazione delle
loro capacità attraverso lo sport e altre attività sociali.
Con la fusione con inSuperAbili – un dinamico e
molto attivo gruppo - il GPT diventa oggi il club più importante
a livello nazionale per il sostegno alle persone
paraplegiche, con attività che spaziano dallo sport
amatoriale a quello competitivo, fino ai servizi giuridici
e alle iniziative culturali.
L’identità di inSuperAbili verrà mantenuta per quanto
riguarda l’attività principale dell’associazione, che vede
il team di Handbike, composto da 8 membri, continuare
a utilizzare lo stesso nome e brand. Ricordiamo che
il team di handbike partecipa a numerose gare in tutta
Europa e può vantare numerosi campioni, tra cui anche
il vincitore del Giro d’Italia di Handbike 2024.
Questa fusione rappresenta un evento quasi unico in
Ticino e vuole essere un esempio positivo di aggregazione
e collaborazione. Insieme, lavoreremo per offrire
maggiore supporto e inclusione alle persone mielolese,
dimostrando che “Uniti si vince”.
Un’unione per una missione comune
La missione del nuovo club è quella di abbattere le
barriere fisiche e mentali, promuovendo l’inclusione
sociale, le pari opportunità e il pieno sviluppo del
potenziale di ogni individuo. Con una rete di oltre 600
soci, il GPT si propone di creare una società sempre
più inclusiva, dove le persone con disabilità possano
vivere senza limiti, contribuendo attivamente alla
comunità e accedendo a opportunità di crescita e
realizzazione personale.
Tra gli obiettivi principali del GPT ci sono:
• Promuovere la pratica sportiva a tutti i livelli,
amatoriale e competitivo.
• Realizzare attività sociali, culturali e di
sensibilizzazione.
• Tutelare gli interessi delle persone mielolese verso
il pubblico e le autorità.
• Stimolare l’amicizia, la solidarietà e la cooperazione
tra i soci.
• Abbattere le barriere architettoniche e mentali che
ostacolano la piena inclusione sociale.
Sport, un pilastro fondamentale.
Il GPT è fortemente impegnato nella promozione dello
sport per le persone con disabilità. La nuova realtà offre
un ampio ventaglio di attività sportive settimanali tra cui
basket, handbike, nuoto, powerchair hockey, tennis, yoga
e molto altro. Inoltre, le squadre competitive del GPT continuano
a far brillare il nome del club su scala nazionale e
internazionale a livello competitivo:
Handbike: inSuperAbili
Basket: Ticino Bulls
Powerchair Hockey: Cyber Falcons
Servizi giuridici e supporto sociale. Oltre all’aspetto sportivo,
il GPT fornisce anche un importante servizio giuridico,
aiutando i soci a risolvere problematiche legate a
assicurazioni, autorità e questioni sociali.
Questo servizio si affianca alle numerose iniziative
che mirano a sensibilizzare il pubblico e a creare
occasioni di aggregazione tra i membri. Cultura,
tempo libero e solidarietà
Il GPT si distingue anche per l’impegno nell’organizzare
attività culturali, artistiche e di svago, creando
opportunità di incontro e di condivisione tra i soci.
L’associazione è composta da volontari e sostenitori
appassionati che credono fermamente che ogni
individuo, indipendentemente dalle proprie abilità
o disabilità, debba avere il diritto di vivere una vita
piena e soddisfacente.
Per saperne di più o diventare membro del GPT,
visita il sito web: www.gpticino.ch.
Contatti
Gruppo Paraplegici Ticino
Email: info@gpticino.ch
Sito web: www.gpticino.ch
Comitato
Presidente
Vicepresidente
Cassiere
Resp. Sport
Vice Resp. Sport
Membro
Resp. Consulenza Giuridica
e Soc.
Resp. Cultura e
Tempo Libero
Resp. Veicoli
Public Relation
Resp. Soci
Nicola Canepa
Walter Lisetto
Alessandro Viri
Damiano Zemp
Attilio Filodoro
Teodosio Margherita
Ilaria Perren
Ersilia Gianella
Sara Bassetti
Giorgio Fonio
Valerio Caverzasio
Laiso
Alice
U17
Zanetti
Rachele
U17
Vanis Zoe
U17
Fumagalli
Camilla
U19
nostro Cantone e le sue strade
Il
percorse tutti i giorni dai ciclisti
sono
storici club, dagli appassionati
degli
ciclismo e da oggi anche dalle
di
promesse della squadra
giovani
femminile FREE TIME
giovanile
FREE TIME WOMEN TEAM nasce
Il
progetto a inizio 2024, con
come
di dare alle ragazze un
l'obiettivo
di crescita solido, costruito
percorso
a loro e che possa insegnarle
intorno
fondamentali per la vita
fondamenti
per diventare un giorno atlete
e
professioniste.
il progetto è diventato realtà e
Oggi
prima storica squadra Ticinese
la
composta da ragazze,
interamente
la stagione con il debutto il 9
inizierà
2025 alla prima gara
marzo
e il 16 marzo 2025
stagionale
al Gran Premio Ticino
parteciperà
Ferrari SA per giocarsi l'ambita
Ennio
FREE TIME WOMEN TEAM per la
Il
prima stagione nel ciclismo
sua
affiderà le sue biciclette
agonistico
Milano a 5 ragazze che
Drali
nella categoria Frauen
gareggeranno
(U17 e U19 femminile).
FB
staff tecnico sarà composto da
Lo
Genini e Mauro Genini in veste
Flavio
obiettivi della società sono
Gli
e c'è ne parla meglio
importanti
principale della squadra è
"L'obiettivo
di imparare la vita dell'atleta,
quello
e tramite gli insegnamenti
crescere
noi trasmessi poter lottare a tutte
da
squadra ha un calendario gare
La
oltre alle gare nazionali
importante,
parte a due corse a tappe
prenderà
una in Austria e una in
internazionali,
team, crediamo sia molto
Come
investire in eventi
importante
per poter trasmettere la
aggregativi
che ci lega. Per questo il 13
passione
alle categorie del Kids Tour,
aperta
U17 e Frauen FB.
Open,
il FREE TIME WOMEN TEAM su:
Segui
www.freetimeteam.ch
10 ticino-cycling.ch
11
Vai su YUMPU
Vedi le riviste con il tuo
cellulare o tablet?
In poco tempo abbiamo
raggiunto più di 741’000
visualizzazioni
TIME WOMEN TEAM
FREE
futuro del movimento giovanile femminile!
Il
Flavio con la seguente dichiarazione:
WOMEN TEAM!
le gare per qualcosa di importate."
maglia di Campionessa Ticinese.
Germania.
Inquadra il codice QR
e potrai sfogliare
i numeri precedenti
Villanova
Carola
U19
direttori sportivi, da Silvia Oggioni
di
preparatrice atletica, da
come
Zabirova in qualità di
Zulfiya
del team e coordinati dal
consulente
presidente Paride Oggioni.
2025 abbiamo organizzato una
aprile
nazionale, l'Inferno di Cresciano,
gara
12 ticino-cycling.ch
13
Il Master è il telaio iconico della Colnago
Il Master è il telaio iconico della Colnago, nasce
al termine del 1982, periodo in cui il mondo
del ciclismo gode di particolare popolarità. Il
Master, oltre a diventare il telaio in acciaio più
desiderato e conosciuto al mondo (a oggi) è
importante perché pone le basi di quelli che
saranno gli sviluppi futuri del carbonio made
in Colnago. Questo telaio nasce dalla precisa
intenzione di Ernesto Colnago di realizzare un
prodotto di altissima gamma e totalmente innovativo
rispetto a quella che era l’offerta del
momento e che potesse rappresentare la Colnago
stessa anche simbolicamente pensando
inizialmente a una sezione che richiamasse il
celebre marchio del trifoglio che caratterizzava
le sue biciclette.
Tubi sagomati, spessori differenziati
Il progetto fu sviluppato da Gilberto Colombo
(ingegnere e progettista a cui si devono numerose
invenzioni relative ai veicoli da competizione
per automobilismo, ciclismo e vela), che
negli stessi anni stava sperimentando le potenzialità
di un nuovo acciaio microlegato: l’SCV,
da cui nacquero i performanti tubi trafilati a
freddo chiamati 15CDV6, poi prodotti a lungo
in esclusiva dall’azienda di Colombo, la Trafiltubi
srl, la quale produceva anche tubi sagomati
delle più varie forme, nonché a spessore
differenziato. Fra le sue innovazioni Colombo
aveva anche messo a punto una macchina, la
trafila oleodinamica battezzata “T15”, in grado
di conferire al tubo diversi spessori. Colombo
mise a punto espressamente per Colnago un
tubo a sezione sagomata, e a spessore differenziato,
che chiamò S4 (o “profilo stellare”),
firmato Gilcodesign; studiò inoltre il primo modello
del telaio Master e le sue varianti fino al
1987. Per la versione Master Pista (1985) sempre
Colombo concepì un’interessante innovazione
che riguardava lo sterzo: l’articolazione
era racchiusa in una “cartuccia” che si montava
sul cannotto dal basso, conferendo all’insieme
particolare qualità estetiche. Rispetto alle
forme precedenti, questo nuovo telaio presentava
i tre tubi principali del triangolo anteriore
(verticale, orizzontale e obliquo) a forma stellare.
Va ricordato, per contestualizzare la portata
di questo cambiamento, che a quell’epoca le
tubazioni di un telaio per biciclette da corsa
erano per definizione solo ed esclusivamente
rotonde. Nel corso degli anni le tubazioni Master
hanno subito modifiche varie (soprattutto
in diametro), ma non hanno mai perso la loro
caratteristica sezione. Il progetto fu sviluppato
cercando di sfruttare anche le nuove potenzialità
offerte dalle nuove leghe acciaiose con
spessori differenziati grazie all’utilizzo di speciali
trafile, capaci appunto di conferire spessori
diversi ai singoli tubi.
Quante versioni, tutte
iconiche
La qualità del telaio, pertanto,
era rappresentata sia dalle forme
innovative dei tubi sia dalla qualità
dei materiali. L’insieme di questi elementi
fece sì che il Master divenne da subito il termine
di paragone per i telai in acciaio e che
si imponesse per un così lungo periodo. Nel
corso degli anni, Master ha subito diverse
modifiche. Nella prima versione, ad
esempio, il cavo del
freno posteriore
passava
esterno,
sopra il
tubo
orizzontale, mentre la forcella presentava foderi curvi
in linea con lo standard dell’epoca. Successivamente,
il cavo del freno posteriore, per soddisfare le esigenze
estetiche, è stato spostato all’interno (il telaio si chiamava
Master Più). Inoltre, le prime forcelle avevano i
foderi curvi, mentre a partire dalla fine degli anni 80
è comparsa la forcella Precisa, con foderi dritti. Altra
rivoluzione messa a punto da Colnago che ha stravolto
completamente questo componente. Ma non è tutto,
perché il Master è stato realizzato in numerose altre
varianti rispetto a quella classica. La più originale (e
rara) si chiama Equilateral, caratterizzata dall’innesto
dei foderi verticali del carro posteriore direttamente sul
tubo orizzontale.
Questo telaio è stato prodotto anche nella variante pista
da inseguimento e cronometro su strada. Da un altro
progetto Gilcodesign nacque anche la Master Dual
(1987), dotata di un telaio con doppia tubazione diagonale.
Si trattava però
di un progetto “gemellato”
alla Master più per il
nome che gli fu dato, che non per gli aspetti tecnici, in
quanto la tipologia di tubazione è nettamente diversa.
Questa idea, che generò un telaio poco fortunato (ma
raro al giorno d’oggi), è importante perché servì a sviluppare
la futura Carbitubo in fibra di carbonio, con
doppio tubo diagonale e a porre le basi di quello che
sarebbe stato negli anni a seguire il “mega tubo obliquo”,
voluto dai costruttori per rendere la scatola del
movimento centrale più rigida nei confronti delle sollecitazioni
generate dalla pedalata.
C40, il Master in carbonio
Nel corso degli anni il Master ha subito ulteriori modifiche,
la più evidente è l’aggiunta dell’intero carro
posteriore in fibra di carbonio (Master carbon b-stay,
normale e HP) per soddisfare il trend in voga nei primi
anni dopo il 2000 che prevedeva la contaminazione
tra leghe metalliche e fibra di carbonio. Lo stesso
tubo Master è stato impiegato anche per la Colnago
Arabesque seconda versione. Un telaio molto prezioso
caratterizzate dalle congiunzioni arabescate, cesellate,
e ad oggi non più in produzione, quindi considerato
molto raro nel panorama del collezionismo di biciclette
Colnago. Il Master, infine, ha avuto il grande merito di
sdoganare senza dolore la fibra di carbonio nei confronti
degli appassionati del ciclismo. Il ciclismo è uno
sport conservatore, fatica ad accettare i cambiamenti,
per questo motivo, per lanciarlo, lo stesso Colnago
ebbe a dire che il C40 altro non era che un Master
in fibra di carbonio. Colla al posto delle
saldature e congiunzioni in fibra di carbonio
al posto di quelle metalliche, con 120 possibili
inclinazioni. Insomma, largo alle innovazioni,
ma con un occhio di riguardo
alle tradizioni, al “su misura”, che
in quegli anni era lo state dell’arte per
le biciclette da corsa. Questo successo
e l’eredità del Master continuano a
vivere nella memoria di appassionati
e collezionisti, confermando l’importanza
di questo telaio nella storia del
ciclismo.
Alessandro Turci della Colnago
14 ticino-cycling.ch
15
Rubens Bertogliati
Assimilazione dei
carboidrati nel
ciclismo e negli
sport di resistenza:
Tra scienza e
individualizzazione
Negli sport di resistenza come il ciclismo,
l’assimilazione dei carboidrati (CHO) durante
l’attività rappresenta un fattore fondamentale
per sostenere la performance e
prevenire il calo energetico, comunemente
conosciuto come “bonking” o crisi di fame.
Tuttavia, la quantità e la modalità di assunzione
di carboidrati non possono essere generalizzate,
ma vanno invece personalizzate
in base a vari parametri fisiologici e obiettivi
individuali.
1. Il ruolo dei test metabolici: zone di consumo
e wattaggio
Per definire in modo preciso i fabbisogni di
carboidrati durante l’allenamento o la gara,
uno strumento fondamentale è il test con
metabolimetro. Questo permette di valutare
il consumo di substrati energetici (carboidrati
e grassi) in relazione all’intensità
dell’esercizio, espressa in watt. Grazie a questo
test è possibile individuare le zone metaboliche
in cui l’atleta utilizza principalmente
carboidrati o grassi come fonte energetica.
Ad esempio, un corridore potrebbe ossidare
prevalentemente grassi fino a 180 watt,
ma oltre i 200 watt il metabolismo si sposta
decisamente verso l’utilizzo di carboidrati.
Queste informazioni sono preziose per:
- Stabilire quanta energia viene richiesta a
ogni intensità.
- Pianificare l’integrazione in base alle esigenze
metaboliche reali.
2. Il calcolo dei carboidrati: tra media dei
watt e obiettivi
Sebbene spesso si utilizzino i watt medi per
stimare il dispendio energetico e la conseguente
necessità di carboidrati, è importante
considerare altri due fattori chiave:
• Macro obiettivo antropometrico: ad esempio,
un corridore che sta cercando di perdere
massa grassa avrà una strategia di assunzione
diversa rispetto a uno che deve
mantenere il peso. L’integrazione in questi
casi può essere modulata anche per favorire
una maggiore ossidazione dei grassi.
• Micro obiettivo metabolico: la struttura
specifica dell’allenamento influenza le richieste
energetiche. Una seduta lunga in
zona 2 (Z2) avrà un impatto metabolico
differente rispetto a un allenamento con
ripetute ad alta intensità. Nella Z2, dove
la combustione dei grassi è ancora sostenuta,
si possono generalmente assumere
circa 40g di CHO all’ora, ma questa è solo
una linea guida di partenza.
3. Capacità intestinale e il concetto di
“train the gut”
Un altro elemento chiave da non sottovalutare
è la capacità del sistema gastrointestinale
di tollerare i carboidrati durante l’esercizio.
Questo concetto è noto come “train the
gut”: così come si allena il cuore e i muscoli,
anche l’apparato digerente può e deve essere
allenato a digerire e assorbire CHO a
intensità elevate.
Atleti di alto livello riescono a tollerare fino a
90-120g CHO/h, specialmente se utilizzano
un mix di glucosio e fruttosio per sfruttare
differenti trasportatori intestinali. Tuttavia,
questo livello di tolleranza va costruito gradualmente,
testando la risposta durante le
sessioni chiave.
4. L’individualità è la regola
Non esiste una strategia universale. La tolleranza
ai carboidrati, la composizione corporea,
gli obiettivi dell’atleta e la struttura
dell’allenamento formano un **quadro
estremamente individuale. La guida più precisa
arriva dalla combinazione tra scienza
applicata (test metabolici) e pratica sul campo
(osservazione delle risposte personali e
adattamento progressivo).
Concludendo, l’assimilazione dei carboidrati
nello sport del ciclismo non si limita a una
formula matematica: è il frutto di un lavoro
integrato tra fisiologia, nutrizione e pratica.
Test specifici, osservazione dei watt, conoscenza
degli obiettivi e allenamento dell’intestino
sono tutti tasselli fondamentali per
costruire una strategia vincente.
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ticino-cycling.ch
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Elogi e critiche (costruttive) per il GP Ticino,
bagnato dalla pioggia e... dall’entusiasmo
Il GP Ticino? Il massimo delle corse regionali. Oddio: non
è che in giro ce ne siano tante; rispetto al passato la gara
recentemente disputata sul tracciato di Lodrino, con tanto
di sconfinamento in Leventina, è una sorta di unicum.
I tempi d’oro del ciclismo nostrano, lo sanno anche i paracarri,
è ormai un ricordo,
adesso si deve ricostruire
mantenendo le ambizioni
e ripartendo dai giovani
che in tutti gli sport sono
una garanzia. La prima
kermesse ticinese del
2025 ha per altro offerto
dinamismo, coraggio e
generosità in tutte le categorie,
quello che in fondo
chiedeva il pubblico e
gli organizzatori di Ticino
Cycling. Le prove, a non
dubitarne, hanno scaldato
gli animi dei presenti,
il tutto in una giornata
uggiosa, con piogge insistenti
al mattino e un cielo
coperto al pomeriggio.
Si è vista una fuga d’altri tempi nella categoria U17 uomini
e Donne FB, un arrivo in volata nella categoria U19 uomini
e Donne Elite, e un duello rusticano a due nella prova regina
riservata agli Elite e agli Under 23.
E i protagonisti non sono affatto dei Mister nobody e o dei
nomi casuali: nella prima corsa ha dominato in lungo e in
largo Yanis Berthoud, corridore di Chatel Saint Denis, nella
seconda si è imposto Noah Schnyder, che ha regolato in
volata Noah Gremaud del VC Lugano (bravissimo!) e, dulcis
in fundo, nella terza Nicola Schleuniger ha avuto la meglio
di una ruota del compagno di fuga Andri Ziger.
Tre corse, tre modi diversi di interpretare il percorso che,
non dimentichiamolo, ha offerto anche il passaggio sulla
Biaschina. Un tratto che ha fatto la differenza e sul quale,
soprattutto in discesa (viste le condizioni da bagnato
dell’asfalto) non era facile muoversi. Eppure i corridori non
si sono risparmiati, consapevoli dei rischi che prendevano.
Nicola Schneuriger, vincitore della gara Elite-Under 23
a proposito ha detto: «Sono partito in discesa dopo aver
messo fine ad una fuga che aveva tutti i crismi per arrivare
sino in fondo . Ho rischiato e grazie anche a Ziger siamo
riusciti a creare quel vuoto che poi ci ha permesso di andare
sino al traguardo». Per la cronaca: il 22enne argoviese
di Würenlos è cugino dei fratelli Ian e Fabio Christen, che
corrono con la UA Emirates di Mauro Gianetti. «Il mio futuro?
Non amo pensare troppo al domani. Il presente dice
che ho vinto questo GP, che mi è davvero piaciuto. Per il
percorso e per la grande disponibilità degli organizzatori»
ha detto Nicola, presente a Lodrino con la famiglia e il cui
fratello Leandro ha pure gareggiato nella stessa categoria.
Promossia pieni voti
Corridori e direttori sportivi promossi a pieni voti, per avere
saputo correre e dirigere un GP del Ticino che nascondeva
diverse insidie. Alla fine Ruben Bertogliati non ha nascosto
la sua soddisfazione: «Sono state corse bellissime, ognuno
diversa dalle altre. Ma ho molto apprezzato il gran numero
di partecipanti alle stesse, superiore a quella delle altre
annate, e ciò mi fa ben sperare per il futuro. Il ciclismo su
strada in Ticino, aggiungerei, produce ragazzi di valore. Ci
tengo a sottolineare che a Lodrino erano presenti oltre 400
corridori fra donne e uomini”. L’ex maglia gialla per due
giorni del Tour de France 2002 è l’anima di questa gara.
“Abbiamo avuto anche una buona affluenza di pubblico e
ciò ci rallegra molto e ci dà la
forza per pensare già al 2026. Sappiamo che il lavoro da
svolgere è molto e che avremo bisogno di più personale
nell’organizzazione. A fine gara ho sentito molti elogi e
qualche comprensibile critica. Tutto ciò ci trasmette motivazioni,
vogliamo fare meglio. Per quel che mi riguarda
vorrei elogiare in particolar modo la messa in sicurezza
del GP, un grazie a Diego Bianchini. Ma anche al VC Bellinzona
e al VC Lugano che hanno messo a disposizione
delle persone nella giornata preparatoria di sabato”.
I complimenti dello sponsor
Già dalle prime gare del mattino, Massimo Ferrari, uno
dei titolari della ditta Ennio Ferrari SA, sponsor principale
del GP del Ticino, era presente in zona arrivo. Sempre
sorridente, estremamente empatico e umile, Massimo ha
manifestato soddisfazione per questo evento. “Siamo tutti
contenti dell’andamento di questa kermesse, il nostro
impegno con Ticino Cycling si è rivelato molto positivo”.
Anche Patrick Calcagni, uno dei responsabili del
VC Lugano, ha espresso commenti lusinghieri sulla prova.
“Un trampolino di lancio ideale per i giovani del futuro” ha
chiosato, felice oltretutto per l’ottima prova del suo Velo
club Lugano, autore di un piazzamento collettivo davvero
entusiasmante nella prova Under 19 e Donne Elite (quattro
atleti fra i primi quindici).
E chissà che grazie agli elogi e ai riconoscimenti verbali,
non arrivino nei prossimi mesi anche delle...gratifiche
economiche, ovverossia nuovi patricinatori, perché è innegabile
che il ciclismo ha bisogno di sostegno finanziario.
Per poter crescere e per poter presentare, in futuro,
nuovi Rocco Cattaneo, Mauro Gianetti, Rubens Bertogliati,
Patrick Calcagni, Antonio Ferretti e Marco Vitali e Felice
Puttini (domenica presente al traguardo).
MAURO ANTONINI
Fotografie di
Paolo Pellegrini
e Flavio Genini
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6° Gran Premio Ticino U19,
Velo Club Lugano che spettacolo!
Domenica 16 marzo 2025 si è svolto
il 6° Gran Premio Ticino, una competizione
ciclistica che ha visto protagonisti
giovani talenti under 19 e
donne elite.
Adrenalina, velocità e una sfida al cardiopalma!
Domenica 16 marzo 2025,
il 6° Gran Premio Ticino ha infiammato
Lodrino con i migliori talenti U19 e
donne élite. 78,1 km di pura azione,
chiusi con una media da brivido:
43,48 km/h!
Noah Schnyder ha fatto il vuoto, tagliando
il traguardo in 1:48:04 e lasciando
dietro di sé, per un soffio, Noah Gremaud
del Velo Club Lugano.
Jonathan Rinner
4° posto, un passo dal podio!
Giona Gaggini
13° posto, solidissimo!
Nial Pradella
15° posto,
un’altra conferma per il team!
Vasco Lambrughi e
Alessandro Rovira
17° e 18° posto, a un soffio dalla top
15!
Tra ritiri e colpi di scena, lo spettacolo
non è mancato, e il Velo Club Lugano
ha dimostrato ancora una volta di essere
una delle squadre più competitive
del panorama giovanile!
Pedala in Ticino
Scopri itinerari emozionanti
Sul podio anche Davide Frigerio della
Fagnano Nuova, che ha conquistato
un meritato terzo posto.
Velo Club Lugano in grande spolvero!
Oltre al secondo posto di Gremaud,
il team ha piazzato quattro
corridori nella top 15:
Il Gran Premio Ticino si conferma un
evento imperdibile, un trampolino di
lancio per i campioni di domani! Una
giornata di ciclismo vero, tra fatica,
strategia e passione pura! Ci vediamo
alla prossima edizione!
Dalle pendici del Gottardo alle dolci colline del Mendrisiotto,
passando per i paesaggi del Verbano e del Ceresio.
11 itinerari in MTB in Ticino da non perdere.
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Eroica Montalcino 2025:
il 25 maggio le ruote sottili ed eleganti delle biciclette
eroiche torneranno a correre lungo le strade
bianche della Val d’Orcia
Ci siamo. Il 25 maggio 2025, le ruote sottili ed eleganti
delle biciclette eroiche torneranno a correre lungo le
strade bianche della Val d’Orcia. Tornerà infatti Eroica
Montalcino, con i suoi sorrisi, la polvere, le strette
di mano genuine, il calore di una comunità che vive
il ciclismo come un rito. Durante l’ultimo week end
di maggio in tutto il territorio a sud di Siena si rivedranno
in strada le biciclette senza cambio, pesanti e
resistenti come gli uomini e le donne che le cavalcano.
In strada torneranno a brillare le cromature delle bici
eroiche più moderne, montate con i rapporti esigenti
come si usava un tempo, spinte da ciclisti con le maglie
di lana che profumano di storia.
Eroica Montalcino è un viaggio, un modo di essere,
pedalare e vivere. Non ci sono vincitori né vinti, non ci
sono podi, eroici a pedali che scelgono di mettersi alla
prova su percorsi duri e polverosi, riscoprendo l’essenza
del ciclismo e, forse, anche un po’ di sé stessi.
Eroica Montalcino 2025, pedalare tra storia e bellezza
Montalcino è il cuore di questa avventura a pedali.
Un borgo antico che domina la Val d’Orcia e che ogni
anno accoglie migliaia di ciclisti da tutto il mondo,
pronti a sfidare la fatica per conquistare qualcosa che
non si può misurare con un cronometro: “la bellezza
dell’impresa”.
I percorsi tra cui scegliere sono quelli amati da nove
edizioni; cinque itinerari che attraversano paesaggi
mozzafiato, tra vigneti, cipressi e colline ondulate, che
offrono ristori dove ci si ferma non per rifornirsi in
fretta, ma per godersi il tempo, il paesaggio e i sapori
del cibo buono e genuino.
La fatica come scelta di vita
In un’epoca in cui tutto sembra veloce, digitale, immediato,
Eroica Montalcino è un antidoto alla fretta. Qui
si pedala lentamente, si respira, si ascolta il rumore del
vento e delle ruote sulla strada bianca. Si riscopre il
valore della fatica, quella che ti fa stringere i denti su
una salita e che, una volta in cima, ti regala una vista
che ripaga ogni goccia di sudore. Infatti qui la fatica
non è mai fine a sé stessa ma il mezzo per conquistare
la bellezza. E’ questo il messaggio che Eroica Montalcino
vuole portare avanti, anno dopo anno, edizione
dopo edizione.
Un grazie alla comunità di Montalcino
E poi c’è Montalcino, che ogni anno si trasforma in una
piccola capitale del ciclismo eroico. È grazie alla sua
gente, ai volontari, ai produttori locali, alle eccellenze
di prodotti della migliore enogastronomia italiana che
Eroica Montalcino continua a essere un evento unico.
Eroica non è solo sulle strade bianche della Val d’Orcia:
è nei vicoli del borgo, nelle mani che ti porgono
un bicchiere di vino, nella medaglia che porterai fiero
e felice fino a Gaiole in Chianti per L’Eroica di ottobre,
nei sorrisi di chi ti aspetta al traguardo per dirti: “Bravo,
ce l’hai fatta!”.
Eroica Montalcino vi aspetta il 25 maggio 2025
Manca poco, ormai all’ultimo week end di maggio.
E’ il momento di lucidare la bicicletta, rinfrescare la
maglia di lana, preparare la corsa con spirito eroico.
Il 25 maggio i ciclisti di mezzo mondo si ritroveranno
a Montalcino, sotto il cielo della Toscana, per scrivere
insieme un nuovo capitolo di questa bellissima avventura.
Eroica vi aspetta lungo le strade bianche della
provincia di Siena, là dove il ciclismo è ancora un
gesto di poesia e libertà.
Eroica Montalcino 2025
La corsa: https://eroica.cc/it/montalcino/corsa-eroica-montalcino
Regolamento: https://eroica.cc/it/montalcino/regolamento-eroica-montalcino
Il programma: https://eroica.cc/it/montalcino/festival-eroica-montalcino
Iscrizioni: https://www.myeroica.cc/login/login.php
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Rubens Bertogliati
Liegi Bastogne Liegi
Bike Emotion delle
passate edizioni
Fotografia Paolo Pellegrini
La decana delle classiche, la Liegi, da sempre
cara a noi corridori ticinesi, forse perché
ci troviamo a nostro agio cullati nella
cultura latina, a Liegi si parla il francese
e la Liegi è la naturale contrapposizione
della Vallonia al Giro delle Fiandre.
Liegi è una città altamente industriale.
Vicino alla frontiera con l’Olanda e la Germania.
Qui l’Europa si respira e come fai
10 km ti tocca cambiare lingua parlata.
L’odore del carbone e del metallo pesante
è ben presente.
La Liegi è forse la più difficile, almeno altimetricamente,
delle gare del nord. Qui
i Leoni non ci sono più, ci sono leoncini,
scoiattoli che vanno fortissimo sulle salite
che superano quasi sempre i 2km di lunghezza.
Mi sveglio in albergo nel cuore pulsante
della città, il ronzio di sottofondo è d’obbligo.
Il fiume corre placido in attesa che
la grande gara inizi. Oggi è nuvoloso e
danno a tratti pioggia. Saranno quasi 7
ore di bicicletta per andare fino a Bastogne
e ritorno. I pionieri del ciclismo erano
dei pazzi, partivano il mattino presto
e arrivavano alla sera quando il buio era
già calato. La prima edizione data 1892,
uno dei primi eventi sportivi dello sport
moderno.
Le statistiche non giocano a mio favore,
raramente un passista ha saputo vincere
sulle dure cotes della Liegi. Nel finale ci
aspettano un fuoco di fila di salite lunghe.
Le poche salite brevi sono durissime al
20% di pendenza.
Si parte dalla piazza principale di Liegi,
tira aria di Tour de France, l’organizzazione
e lo speaker sono gli stessi, il buon Daniel,
la voce del ciclismo di Francia, conosce a
memoria tutti i corridori, e se non ti conosce,
improvvisa e quasi sempre ci azzecca,
lui si che il ciclismo lo conosce davvero.
Le bandiere sono dritte
Partiamo con un colpo e attraversiamo
Liegi, si va tranquilli oggi limare è d’obbligo
ma all’inizio non serve, i primi km sono
tutti su strade larghe e oggi no, non si va
in fuga si prova a stare li, li nel mezzo, a
cercare di rubare il mestiere agli scalatori.
La fuga parte senza troppe bagarre, noi
ne abbiamo uno, meglio così, staremo
coperti fino al punto cruciale della corsa.
Il colore che domina la Liegi è il verde, si
passa nelle campagne verdi della primavera
vallone. Nel cuore delle foreste verdi
scuro. Il verde illumina anche la speranza
dei nuovi aspiranti corridori da classiche
come me. Si arriva ben presto alle prime
salite, dure, alcune lunghe e sempre
quell’asfalto belga che scorre poco. Il vento
non è un nemico ma in cima alle salite
fa sempre la sua bella presenza e ti mette
sul ciglio a mangiare erba e vomitare fatica.
Si arriva a Bastogne, piccola città dove
forse l’unico avvenimento dell’anno è il
passaggio di questa grande corsa. Si inizia
il ritorno verso Liegi e si avvicinano tutte
le salite finali, la prima introdotta da uno
stradone è la cote de Wanne. Mi tocca limare,
che nel gergo vuol dire prendere
la giusta posizione per non esser tagliato
fuori. Ogni anno ci sono due limate del
secolo da fare nelle classiche: una è quella
prima della foresta a Roubaix (ah già la
ero in fuga…) e questa. La strada è in discesa
e fortuna mia il vento leggermente
contrario. Si va di gamba dunque, buon
per me. Cadono ai lati e in mezzo, io guardo
e passo via veloce.
Agguantiamo la salita e sono davanti, d’ora
in avanti non si scherza, si respira forte
in salita, il vantaggio dei fuggitivi è ridotto.
Si passa in un batter d’occhio la cima e
via in discesa come matti, curva a destra,
curva a sinistra, evito le scivolate dei miei
amici sudamericani, l’ultimo tratto in discesa
è in pavé e introduce alla cote du
Stockeu: 1km al 20 percento.
Si va su di rapporto impastati, gambe
infreddolite dalla pioggerella che ormai
cade da qualche tempo. La gamba è buona
e cerco di allungare, ci siamo forse è la
mia giornata, prendere un po’ di vantaggio
qui non sarebbe male. L’asfalto nella
discesa è viscido e le facci sono tutte nere
di pioggia e terra visto che era un po’ che
non pioveva. Siamo un bel piccolo gruppo
e resistiamo nelle salite della Rosier e
seguenti.
A 25 km dall’arrivo c’è la salita più dura
della Liegi , la temibile Redoute, che somiglia
molto a ridotta, riduce in un km un
dislivello che si farebbe in tre km. Prima
della Redoute noi prendiamo la fuga davanti
ma il gruppo rientra inesorabile e in
cima dopo uno sforzo immane sono ancora
attaccato con i primi che ormai sono
solo 40. Discesa velocissima. Si entra in
periferia e si attacca la nuova salita della
Roche aux Faucons, dove i falchi volano
via. Io rimango nella seconda parte del
gruppo. Si scende veloci verso Liegi , sono
240 km ma manca ancora la salita di Saint
Nicolas, il quartiere degli italiani e la salita
verso Ans dove è posto l’arrivo. Finisco sfinito,
la gara è stata durissima con la pioggia
e gli attacchi scriteriati.
Solo il tempo di bere una borraccia d’acqua
e via in hotel. La sera mi permetto
una bella birra trappista, contento a mio
modo di aver finito un altro monumento
del ciclismo, prima di tornare verso sud, a
casa e verso nuove corse da affrontare.
NUOVA APERTURA
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Michele Alippi
Grandi cambiamenti al Centro Commerciale
La Rotonda di S. Antonino!
Nuove aperture, spazi ridisegnati
e un’ondata di energia che si
respira a ogni passo: La Rotonda
si trasforma e si prepara a
sorprenderti! Chi è passato di
recente avrà notato un fermento
tutto nuovo: operai al lavoro,
aree in evoluzione, progetti che
prendono forma.
E tutto questo ha un obiettivo
chiaro: offrirti un’esperienza di
shopping e svago completamente
rinnovata!
Grandi novità in arrivo:
La più attesa? L’arrivo del gruppo
“Da Moreno”, che aprirà le
porte al pubblico nel mese di
maggio, portando con sé un’ampia
selezione di prodotti e servizi,
incluso un ricco assortimento
food. Un punto vendita pensato
per rispondere alle esigenze di
tutti, dagli amanti dello shopping
ai buongustai!
Nel frattempo…
il BAR LA ROTONDA è tornato!
Ti aspetta ogni giorno dalle
08:00 alle 18:30 (il giovedì fino
alle 20:00) con colazioni golose,
caffè dal profumo irresistibile
e un pranzo da leccarsi i baffi:
pinsa fragrante, focacce, panini
farciti e tante sfiziosità per chi
vuole concedersi una pausa con
gusto.
E al secondo piano?
Stanno arrivando due sorprese
per i più piccoli (e non solo!):
• TEDDY SPIEL, per il divertimento
dei bambini
• OASI PLAY PARK, completamente
rinnovato per il massimo
dello svago in sicurezza.
Amanti del gaming, tenetevi
pronti: presto aprirà anche UP
STORE, il nuovo punto di riferimento
per tech, giochi e gadget.
E non è finita qui!
Le superfici ancora disponibili
stanno attirando l’attenzione
di nuovi potenziali partner. La
direzione è attiva nel ricercare
marchi nei settori calzature, ottica,
abbigliamento, sport e multibrand,
per rendere La Rotonda
ancora più ricca e variegata.
L’obiettivo?
Un centro commerciale moderno,
vivace e completo, dove
tradizione e innovazione si incontrano,
tra shopping, relax e
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Le novità sono dietro l’angolo.
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30
Itinerari
CINQUE BELLE SALITE
DEL LUGANESE
Brè, Carona, Cademario, Monte Bar
e Penudria sono cinque salite imperdibili
Di Nicola Pfund
Siamo ormai ad aprile, le giornate si sono notevolmente
allungate, le temperature sono più miti.
Con la bella stagione il ciclista appassionato comincia
di nuovo a guardare con interesse alla sua
amata bicicletta.
È il momento di verificare se tutto è in ordine,
i freni a posto, la catena e le guarniture oliate... È
anche il momento di pianificare le prime uscite
per cominciare a “fare la gamba”, come si usa dire
nel gergo ciclistico.
Va da sé che, visto il periodo, molti sicuramente
saranno già avanti con questa preparazione:
avranno percorso qualche centinaio di chilometri
con rapporti leggeri e senza mai strafare, appunto
per riabituare la muscolatura al gesto concentrico
e forse anche un po’ innaturale della pedalata.
Percorsi pianeggianti perché
poi, irresistibile, cresce sempre
la voglia di... salire, di affrontare
le splendide ascese che abbiamo
in Ticino. È così quasi per tutti,
ormai. Perché è nella fatica che
la bicicletta ritrova il suo senso
più alto (e nobile).
Un cantone, il nostro, “ricco di
sporgenze e di belvederi” come
ha giustamente detto lo scrittore
Giuseppe Zoppi. Punti panoramici
e luoghi dello sguardo che
se raggiunti in bicicletta offrono
un piacere ancora più grande,
una soddisfazione più profonda.
Ogni regione del Ticino ha le sue
salite più belle e ricercate dai ciclisti.
Lugano come Bellinzona,
Locarno come Mendrisio, fin su
in cima alle Valli dove si trovano
i grandi passi alpini accessibili
in estate: Gottardo, Lucomagno,
Novena, San Bernardino.
Nella regione del Luganese si
possono individuare cinque
ascese amatissime dai cicloturisti:
Carona, Cademario, Monte
Brè, Monte Bar e Penudria. Basta
frequentarle la domenica mattina
per averne una conferma.
Le più “toste” sono senz’altro
Monte Bar e Penudria: la salita al
Bar viene considerata impegnativa
in ragione della lunghezza
e del dislivello da superare.
La Penudria non è molto lunga
ma presenta delle pendenze tali
(con tratti al 18%) da richiedere
muscoli d’acciaio. In caso contrario
non è forse consigliabile a
tutti.
Le altre tre salite, Monte Brè, Carona
e Cademario non presentano
invece grosse pendenze
(attorno al 6-7%) e sono quindi
estremamente piacevoli. Anche
perché si svolgono in contesti
ambientali particolarmente suggestivi.
Il Monte Brè è conosciuto da
tutti e sappiamo che dalla cima
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della montagna il panorama sulla città di Lugano
e il lago è particolarmente suggestivo.
Come bello e interessante è il nucleo del paese
di Brè con il suo acciottolato e le opere artistiche
sparse ovunque.
Analogo discorso per Cademario, un altro
“belvedere” del Ticino. Un villaggio famoso per
il suo Kurhaus e per avere avuto come cittadino
d’eccezione Giovannino Guareschi (1908-
1968), scrittore, umorista e indimenticato padre
dei personaggi di Peppone e don Camillo.
La salita a Carona da Vico Morcote (o Paradiso),
infine, non richiede molte spiegazioni: si svolge
nel grande e splendido “giardino” dell’Arbostora
anche qui con belle vedute verso il lago,
in particolare dalla panchina di Baslona.
Cinque splendide salite, dunque, che ogni ciclista,
non importa da quale parte provenga,
dovrebbe avere scalato almeno una volta nella…
propria carriera.
Così come un loro “assaggio” rappresenterebbe
una buona occasione di scoperta del nostro
territorio per chiunque giungesse in Ticino,
dall’estero o da un’altra regione della Svizzera,
per una vacanza in bicicletta.
GRAVEL BIKING – LUGANO REGION
Scopri il gravel biking nella regione di Lugano,
una disciplina che combina l’adrenalina della
velocità su strada con la libertà del fuoristrada
e offre un’esperienza unica per tutti i ciclisti.
Scopri le nostre offerte speciali per gli amanti
delle due ruote.
luganoregion.com/in-bike/it
Entdecken Sie das Gravel Biking in der Region
Lugano: diese Disziplin verbindet den Nervenkitzel
der Geschwindigkeit auf der Strasse mit
der Freiheit im Gelände und bietet ein einzigartiges
Erlebnis für alle Radfahrer.
Entdecken Sie unsere Sonderangebote für
Zweiradfans.
luganoregion.com/in-bike/de
ENTE TURISTICO
DEL LUGANESE
+41 58 220 65 00
luganoregion.com
#luganoregion
@luganoregion
IG: @lugano.region
Il Centro di Eccellenza per la Fisioterapia
in Ticino: Rehability
Eccellenza in riabilitazione
Da Lugano a Bellinzona
I centri Rehability si distinguono come leader
indiscussi nelle tecniche di fisioterapia e
riabilitazione. Con un approccio all'avanguardia e
un team altamente qualificato, Rehability è il
punto di riferimento per chiunque desideri
recuperare la propria forma fisica e di benessere.
Il punto di forza di Rehability risiede nella
combinazione di tecnologie avanzate e un
approccio personalizzato alla riabilitazione. Ogni
paziente viene seguito con attenzione e
professionalità, passo dopo passo, durante tutto
il percorso di guarigione. Questo impegno
costante nel fornire cure di alta qualità ha
permesso a Rehability di guadagnarsi la fiducia
non solo degli sportivi professionisti, ma anche di
una vasta clientela che ricerca il meglio per la
propria salute.
Uno degli aspetti unici di Rehability è la
possibilità di ricevere cure personalizzate a
domicilio senza dover affrontare spostamenti,
particolarmente utile per chi è in condizione di
mobilità ridotta, rappresentando un valore
aggiunto notevole. I fisioterapisti di Rehability
sono noti per la loro professionalità e flessibilità,
capaci di adattare ogni trattamento alle
specifiche esigenze del paziente.
Dal 2023, abbiamo introdotto una novità
significativa: l'apertura di Rehability Bellinzona.
Questo nuovo centro non rappresenta soltanto
una crescita territoriale, ma riafferma il nostro
impegno verso l'alta qualità e l'innovazione.
A Bellinzona, trasferiamo lo stesso spirito ed
entusiasmo che ci ha contraddistinti a Lugano,
arricchiti dalle tecnologie più moderne e
metodologie di trattamento di punta. Rehability
Lugano e Rehability Bellinzona vanno oltre il
concetto tradizionale di fisioterapia.
Offriamo un approccio completo che integra
medicina, nutrizione e psicologia dello sport,
collaborando con professionisti del settore per
garantire un'assistenza personalizzata.
Rehability non è solo sinonimo di eccellenza
nella fisioterapia, ma è anche fiero di sostenere
gli atleti locali nel loro percorso verso il successo.
Recentemente, una nuova atleta ticinese
frequentatrice dei centri Rehability si è aggiunta
alla lista dei rappresentanti del Cantone ai
prossimi Giochi Olimpici di Parigi. Swiss Olympics
ha annunciato l'inclusione di 24 nuovi atleti, tra
cui spicca il nome di Linda Zanetti, 22enne
ciclista che ha conquistato il secondo posto ai
Campionati Svizzeri e ha appena vinto anche i
Campionati Svizzeri U23. Siamo orgogliosi del
traguardo raggiunto da Linda, questo risultato
ha premiato il suo impegno e il suo talento.
I nostri centri rappresentano il perfetto connubio
tra innovazione tecnologica e dedizione umana,
un luogo che non solo cura, ma accompagna i
suoi pazienti verso una completa guarigione. Che
si tratti di atleti professionisti o di chiunque
desideri ritrovare il proprio benessere, Rehability
è la scelta giusta per una riabilitazione efficace e
personalizzata.
Via al Chioso, 8 - Lugano +41 (0)91 224 85 74
www.rehabilitylugano.ch info@rehabilitylugano.ch
Via Canonico Ghiringhelli, 18 - Bellinzona +41 (0)91 211 01 31
www.rehabilitybellinzona.ch info@rehabilitybellinzona.ch
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& RELAX
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CH-6802 RIVERA - MONTECENERI
+41 91 936 22 22 // INFO@SPLASHESPA.CH // SPLASHESPA.CH