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15 | 2025
Speciale Tour de Suisse
in Val Calanca
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TICINO C CLING
Editoriale
5
Kids Tour: dove nascono i campioni di domani
Nome e cognome:
Indirizzo completo:
Tel./email:
LA RIVISTA DEDICATA AL CICLISMO DELLA SVIZZERA ITALIANA
Speciale Tour de Suisse
in Val Calanca
Gioia, entusiasmo e prime sfide sulle due ruote: il Kids Tour è molto
più di una serie di gare per le categorie U15 e più giovani. Kids Tour
è un percorso di crescita, sportività e condivisione, pensato per far
avvicinare ragazze e ragazzi al ciclismo in modo sano, divertente e
formativo applicando la multidisciplinarietà.
Tappa dopo tappa, il Kids Tour attraversa il nostro splendido territorio,
portando i giovani atleti a confrontarsi con percorsi adatti
alla loro età e capacità. Ma il vero cuore del Kids Tour non è la competizione:
è lo spirito messo in sella, l’amicizia e il sorriso dopo il
traguardo.
Grazie a voi, club ciclistici ticinesi, il Kids Tour rappresenta un’opportunità
unica per i giovani atleti per vivere insieme il ciclismo, nelle
sue diverse specialità in un ambiente sicuro, stimolante e pieno di
energia.
Da qui sono partiti affermati campioni, Linda Zanetti e Filippo Colombo,
e da qui siamo certi che altri campioni abbracceranno il
mondo professionistico delle 2 ruote.
Non voglio qui fare nomi ma le recenti selezioni nazionali di nostri
validi atleti ci fanno capire che in Ticino si sta lavorando bene.
Il problema, al termine della categoria U15, è per i giovani atleti il
conciliare attività ciclistica con studio e/o lavoro. E qui mi piace ricordare
la “nostra” scuola di Tenero, la SPSE; scuola unica nel suo genere,
pensata per accompagnare giovani atleti nel loro doppio percorso:
formazione scolastica solida e carriera sportiva di alto livello.
Qui, ogni studente è seguito da vicino da un team di docenti e professionisti
che conoscono le esigenze degli sportivi. Gli orari sono
flessibili, i programmi sono adattati e ogni aspetto – dalla gestione
del tempo scolastico agli allenamenti – è studiato per favorire il successo
sia sportivo che sui banchi di scuola.
Questa opportunità offerta a TicinoCycling e coordinata da Rubens
Bertogliati, resta un fiore all’occhiello per far crescere i nostri atleti
sia a livello formativo che sportivo.
Alla SPSE non si coltivano solo futuri campioni, ma giovani responsabili,
autonomi e pronti ad affrontare ogni sfida che la vita riserverà.
Visto che ci si avvicina pian piano al nuovo anno scolastico,
giusto sottolineare questa opportunità: potete avere informazioni
dal nostro Rubens scrivedoci a rubensber@gmail.com.
Buona estate a tutti.
Fabio Schnellmann
Presidente TicinoCycling
Segreteria Ticino Cycling
c/o Rubens Bertogliati
CP 277
CH-6962 Viganello
+41 78 339 69 65
Presidente
Fabio Schnellmann
Ticino Cycling
Ufficio Stampa:
Michele Alippi
ticinocycling.press@gmail.com
Pubblicità:
www.tvbcommunication.ch
tvbcommunication@hotmail.com
Progetto grafico e redazione
Paolo Pellegrini
+41 91 600 16 07
+41 76 365 41 98
www.graficadesign.ch
TICINO C CLING
www.ticino-cycling.ch f ticinocycling l #ticinocycling
© - Articoli e foto contenuti in questa rivista sono soggetti a copyright.
Ogni riproduzione anche solo parziale deve essere esplicitamente autorizzata dall’editore.
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ticino-cycling.ch
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Sommario
5 Editoriale
7 Il virus della bicicletta
8 Fabio, dal ciclismo alla politica
10 Tra spread e salite:
pedalando con Marco Tini
12 Sole, campioni e piccoli grandi
talenti: il ciclismo si fa spettacolo
26 LA BELVEDERE
28 Benvenuti nelle Alpi meridionali:
Scopri Il Moesano
Speciale Tour de Suisse
in Val Calanca
30 La #route26 aspetta i protagonisti
del Tour de Suisse
Il virus
della bicicletta
ovvero, quando
una piccola pazzia
diventa realtà
La bici, non l’ho mai frequentata molto.
Da ragazzo, qualche volta, usavo
quella di mio padre, a quel tempo
l’unico mezzo di locomozione della
famiglia.
libertà e di benessere, difficilmente
potrà tornare a viaggiare in modo diverso.
Tornando alle discussioni con gli amici,
ed alle proposte che ne uscivano,
quelle sui viaggi erano quelle che più
mi interessavano. Ed allora mi sono
chiesto; ma perché non il “cammino”
per eccellenza cioè il Cammino di
Santiago di Compostela
Come spesso succede per quelle cose
da Rotterdam potrebbe spiegare.
Dopo aver ponderato le diverse possibilità,
arrivai alla conclusione che
la soluzione migliore sarebbe stata
quella di partire in bicicletta.
Scelsi di acquistare una “Villiger” equipaggiata
con due borse posteriori e
una sul manubrio, un po’ pesante ma
veramente stabile e con una eccezionale
comodità di guida.
Cominciai subito ad allenarmi e in
poco meno di un anno mi ritenni
pronto fisicamente per affrontare l’avventura.
14 Il Gruppo Paraplegici Ticino
svela la sua nuova immagine
16 Collina d’Oro pedala in testa:
il primo comune ticinese a parteci
pare a Cyclomania che si terrà
dal 1°al 30 settembre 2025
18 Un debutto che brilla
34 “Pedalare bene significa anche
recuperare meglio” Intervista a Martino
Donati di Rehability Lugano
La usavo quando papà faceva il turno
di notte e lei, la bici, restava a riposo
durante la giornata.
A parte queste fugaci pedalate e per
un lungo periodo che equivale ad una
vita, ho sempre cercato di mantenere
uno stile di vita sano e sportivo ma la
bici non rientrava nei miei interessi.
Dopo questa necessaria premessa,
vengo al dunque.
Naturalmente con l’avvicinarsi della
partenza, specialmente la sera prima
di addormentarmi, qualche apprensione
affiorava, in particolare pensando
ai miei cari.
Si tratta pur sempre di un viaggio di
oltre 2000 km per la sola andata.
Bisogna pur riconoscere la fragilità
della nostra condizione e i limiti del
proprio corpo.
21 “La Selva Oscura della Val Colla”
23 Comfort estremo, stile inconfon
dibile: la sella che cambia il tuo
modo di pedalare
naturalmente.
sosteniamo le attività sportive
Immagine Vananti Visual Communication, © AIL SA
Aziende Industriali di Lugano (AIL) SA • Casella postale, 6901 Lugano • Centro operativo: Via Industria 2, 6933 Muzzano • Tel. 058 470 70 70 • www.ail.ch • info@ail.ch
Il tutto nasce un paio di anni prima di
andare in pensione. Con gli amici si
discuteva su cosa fare, di come impiegare
il tempo, quale indirizzo dare ai
cambiamenti che avrebbe causato il
pensionamento.
L’amico Gianni sottolineava ogni proposta
o proposito con il suo mantra
preferito: Sempre a Dio piacendo!
Pensando che stavamo ipotecando il
futuro, nessuno osava contraddirlo.
A posteriori posso testimoniare che
l’aiuto di “Qualcuno” che ci trascende,
lo vivi e lo sperimenti concretamente
se ad una certa età cominci a viaggiare
in bici da solo e in balia ad una fragilità
della quale ti rendi conto grazie
alle lunghe meditazioni che ti concede
questo modo di spostarti.
Provare per credere! Chi ha sperimentato
queste sensazioni di profonda
a cui non hai mai prestato attenzione
e che ti sembra di incontrare per la
prima volta, per un misterioso destino,
subito dopo averle menzionate ci
inciampi ad ogni passo. Cosi è successo
a me.
Incominciai quindi a informarmi, a
leggere e a studiare il percorso. Per
farla breve, dopo aver letto da qualche
parte che i primi pellegrini che
facevano voto di riparazione, mettevano
la chiave sotto il zerbino di
casa, impugnavano il bastone e partivano,
da qualche parte del cervello
mi scattò una molla che, forse solo
L’elogio alla follia” del buon Erasmo
La sfida che mi ero proposto di affrontare
in questo viaggio era proprio
quella di vedere come mi sarei
comportato da solo immerso in altri
contesti e confrontato con persone
di altre culture. Ho attraversato buona
parte dell’Europa in sella alla mia
bici e posso dire che ogni giorno, ogni
sera era qualche cosa di speciale.
Incontri, confronti, nostalgie e ricordi.
Tutto questo grazie ad un unico, semplice
ma sempre affidabile mezzo di
trasporto. LA BICI !
RUGE
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Fabio, dal ciclismo alla politica:
il presidente di Ticino Cycling è il nuovo
Presidente del Gran Consiglio
Il Cantone Ticino ha un nuovo Primo Cittadino:
Fabio, già noto per la sua guida appassionata
e instancabile come presidente
di Ticino Cycling, è stato eletto Presidente
del Gran Consiglio, massima carica del Parlamento
cantonale. La sua elezione segna
un momento storico per il mondo sportivo
e ciclistico ticinese.
Dal mondo dello sport alla politica
Fabio ha saputo trasportare nella politica le
qualità che lo hanno reso una figura di riferimento
nel ciclismo: forza di volontà, dedizione
al lavoro e un’incredibile capacità
di mantenere alto il morale anche nei momenti
più complessi. Sotto la sua guida, Ticino
Cycling ha conosciuto anni di crescita
e rinnovamento, trasformandosi in un vero
e proprio punto di riferimento per i giovani
atleti e per la promozione del territorio attraverso
lo sport.
Uno stile semplice, ma determinato
Chi lo conosce sa che Fabio non ama i riflettori,
ma quando si tratta di lavorare per il
bene comune, sa essere il primo a mettersi
in gioco. La sua umiltà, unita a una grande
capacità organizzativa, ha già dato i suoi
frutti e molti cittadini vedono in lui una figura
in grado di rappresentare il Ticino con
equilibrio, fermezza e passione.
Con questa elezione, il Gran Consiglio ticinese
si affida a un presidente che viene dal
popolo, con i valori solidi dello sport e lo
sguardo rivolto al futuro. Un nuovo inizio
sotto il segno della concretezza e dell’energia
positiva.
Un leader capace di ispirare
Durante la cerimonia d’insediamento, molti
colleghi consiglieri hanno sottolineato il
carisma tranquillo di Fabio, la sua abilità nel
creare coesione, e la determinazione con
cui affronta ogni sfida. “In un periodo dove
la politica ha bisogno di concretezza e fiducia
– ha dichiarato un consigliere – Fabio
rappresenta quella figura capace di unire
visione e praticità”.
Impegno per un Ticino più unito
Nel suo primo discorso da presidente del
Gran Consiglio, Fabio ha ringraziato i membri
del Parlamento per la fiducia, ricordando
come lo spirito sportivo e il senso di comunità
saranno i pilastri del suo mandato.
Ha promesso di essere un presidente “vicino
alla gente, capace di ascoltare e di portare
avanti un dialogo costruttivo con tutte
le forze politiche”.
GRAVEL BIKING – LUGANO REGION
Scopri il gravel biking nella regione di Lugano,
una disciplina che combina l’adrenalina della
velocità su strada con la libertà del fuoristrada
e offre un’esperienza unica per tutti i ciclisti.
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10
A cura di Michele Alippi
“Tra spread e salite:
pedalando con Marco Tini
(Avv. Marco Tini Presidente della Direzione
Generale di Axion Bank a Lugano)
LUGANO - Con lui, ogni pedalata diventa un’avventura.
La bici non è solo passione: per Marco Tini
è puro stile di vita. Se avete la fortuna di seguirlo su
due ruote, preparatevi a chilometri di risate, panorami
mozzafiato e quella carica di energia positiva
che solo il suo sorriso contagioso sa regalare. Uscire
con Marco? Un mix irresistibile di sport, leggerezza
e buon umore. E sì, dopo un giro con lui, anche voi
direte: “Altro che auto… io voglio vivere a pedali!”
Partiamo forte, in salita: quanto serve il fiato di un
ciclista anche nella vita da CIO?
Le similitudini sono parecchie. Occorre gestire lo
sforzo e quindi dosare sprint e recupero , alternando
momenti di azione rapida (trattative, riunioni
decisive) a pause strategiche per ricaricare mente e
squadra. Occorre poi una resilienza continua, come
in una lunga tapa occorre mantenere concentrazione
e decisione anche quando le energie sembrano
calare. Non dimenticando una visione a lunga termine:
come chi prepara un grand giro, si deve sempre
tenere d’occhio l’obiettivo finale senza farsi distrarre
dai traguardi intermedi.
Più difficile scalare lo Stelvio o convincere il board
a investire in digitalizzazione?
Sicuramente la seconda. Una volta scalato lo Stelvio,
sai che ti aspetta una cena luculliana e il giorno dopo
ti dedichi al recupero completo. Il board potrebbe
invece apire l’indomani una altro progetto urgente,
come se dovessi scalare di nuovo lo Stelvio.
Qual è il suo gadget tech preferito: il power meter
sulla bici o il sistema di cybersecurity in banca?
Domanda infingarda. Istituzionalmente risponderei
senz’altro un adeguato sistema di cybersecurity senza
il quale una banca non può sopravvivere. Gli attacchi
degli hacker sono ahimé numerosissimi e fortunatamente
fino a oggi tutti parati. Però, diamine, io dal
power meter non mi separerei mai, guardo ormai più
i dati della potenza che non la frequenza cardiaca.
Insomma, temo che confrontato alla macchina della
verità risponderei il power mete
Una sprint finale: se potesse pedalare con un collega
(o un cliente), chi sceglierebbe e perché?
Sceglierei qualcuno più debole di me. Provo maggiore
soddisfazione nell’offrire a un collega o cliente la
mia scia, perché data la mia imponenza fisica è bello
succhiare la mia ruota e stare al riparo dal vento. Il
problema è trovarne uno più debole di me
Intervista a cura di Michele Alippi
Se la sua giornata in banca fosse una tappa del
Giro, sarebbe una cronometro, una fuga solitaria o
una salita al 12%?
Sicuramente una salita al 12%. Non è mai una cronometro
(vi sono troppo variabili) né una fuga solitaria
(la squadra è sempre al mio fianco). Arrivare in cima
a una salita significa consolidare risultati, centrare
obiettivi di crescita e dare una direzione chiara all’azienda,
una soddisfazione paragonabile allo scollinamento
in cima a un passo.
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ticino-cycling.ch
Sole, campioni e piccoli grandi talenti:
il ciclismo si fa spettacolo
Il Kids Tour 2025 ha fatto tappa a Lugano… e che tappa!
Un’edizione da ricordare, nella cornice solare dell’AXION
SUMMER RIDE, la grande festa delle due ruote organizzata
dal VC Lugano, che ha fatto il pieno di pubblico,
emozioni e sprint mozzafiato.
I protagonisti? Giovanissimi ciclisti che, con entusiasmo
e grinta da veri “pro”, si sono sfidati sullo stesso percorso
dei big. Un’occasione unica per vivere il ciclismo da
dentro, sostenuti da un tifo da stadio e da un’atmosfera
da… classica del nord!
Poi spazio agli amatori, divisi tra Evergreens (50+) e
Young Seniors, con gare sprint tiratissime e ricche di colpi
di scena. In mezzo al gruppo anche nomi che fanno
battere il cuore agli appassionati: Sandro Vitali, di nuovo
sul gradino più alto tra gli Evergreens, Damiano Cunego,
“Il piccolo principe”, che ha portato classe ed esperienza
tra gli Young Seniors, e le grintosissime Ladies, tra cui
Giada Borgato, ex campionessa italiana.
Rivivi l’evento con le nostre foto e raccontaci il tuo momento
preferito nei commenti!
Prossimo appuntamento, Circuito di Stabio,
6 luglio 2025
Mads Pedersen davanti a tutti
sul lungolago di Lugano
Era stato annunciato come uno tra i principali pretendenti
alla vittoria finale della kermesse luganese e Mads
Pedersen non ha tradito le aspettative. Sul bigliardo
del lungolago di Lugano, ha messo tutti in fila con una
gara d’attacco, lasciandosi alle spalle Lorenzo Fortunato
(XDS Astana, secondo), e Filippo Baroncini (UAE Team
Emirates, terzo). Dopo due tentativi andati a vuoto, lo
scatto decisivo è arrivato in prossimità del suono della
campana che annunciava l’ultimo giro, per presentarsi
braccia al cielo davanti al pubblico luganese in visibilio,
che già l’aveva osannato al suo arrivo nel parterre della
manifestazione.
A Jorgen Nordhagen, il talentuoso giovane norvegese
classe 2005 del Team Visma Lease a Bike, campione
del mondo junior dello sci nordico nel 2024, è andato
il premio del corridore più combattivo, consegnato dal
Vicesindaco di Lugano Roberto Badaracco.
Momento vintage e super emozionante con la sfilata
delle bici d’epoca, guidata da Morena Tartagni, vera pioniera
del ciclismo femminile, vicecampionessa del mondo
a Mendrisio nel 1971.
Un evento che è già storia. Giovani promesse, leggende
delle due ruote e tanta, tantissima passione: il ciclismo
ha una nuova casa sul lungolago di Lugano.
Info e classifiche su: https://ticino-cycling.ch/kids-tour-a-tutta-velocita-sul-lungolago-di-lugano/
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ticino-cycling.ch
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Il Gruppo Paraplegici Ticino
svela la sua nuova immagine:
un simbolo di unione, forza e movimento
Il Gruppo Paraplegici Ticino (GPT) presenta con orgoglio
la sua nuova immagine coordinata, a partire
dal logo rinnovato che rappresenta un passo importante
verso un’identità più unita, inclusiva e dinamica.
Il nuovo logo nasce dall’unione tra due realtà storiche
e complementari: il Gruppo Paraplegici Ticino e
il team inSuperAbili. Il design stilizzato raffigura una
figura umana proiettata in avanti, con braccia aperte,
simbolo di accoglienza, determinazione e libertà.
Le linee arancioni, che richiamano le ruote della carrozzina
sportiva, sono un omaggio alla forte componente
agonistica presente nel Club.
Nonostante la nuova immagine, il nome GPT –
Gruppo Paraplegici Ticino resta invariato, per garantire
continuità storica a una realtà che da decenni
rappresenta un punto di riferimento per le persone
mielolese e con mobilità ridotta nella Svizzera italiana.
Il mantenimento del nome GPT è un gesto di riconoscimento
verso la lunga tradizione di impegno
sociale, sportivo e umano sul territorio.
Anche i tre gruppi sportivi attivi sotto il cappello del
GPT – Ticino Bulls, inSuperAbili e Cyber Falcons – riprenderanno
elementi del nuovo logo, garantendo
una coerenza visiva all’interno dell’associazione. Allo
stesso tempo, ciascun gruppo manterrà la propria
identità specifica, storia e stile, in linea con il principio
di valorizzazione delle singole realtà che fanno
parte della famiglia GPT.
Il restyling non si ferma al logo: è il punto di partenza
di una nuova fase per l’associazione, che oggi conta
più di 600 soci attivi in tutto il Cantone Ticino. Il nuovo
comitato, nato dalla fusione delle due realtà, è guidato
con passione e visione condivisa.
Questa nuova immagine rafforza la missione dell’associazione:
promuovere l’inclusione, lo sport, il benessere
e la partecipazione attiva delle persone con
disabilità nella società.
“Questo logo è molto più di un semplice restyling
grafico è il riflesso della nostra evoluzione come
gruppo, della nostra apertura e della volontà di continuare
a crescere insieme,” spiega il presidente Nicola
Canepa.
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ticino-cycling.ch
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Collina d’Oro pedala in testa:
il primo comune ticinese a partecipare a Cyclomania
che si terrà dal 1° al 30 settembre 2025
Un esempio virtuoso di promozione della mobilità sostenibile
attraverso la bicicletta
Tra i numerosi comuni svizzeri impegnati nella promozione
della mobilità sostenibile, Collina d’Oro si distingue come il
primo comune del Ticino ad aderire a Cyclomania, l’iniziativa
nazionale lanciata da Pro Velo Svizzera e che si svolge
durante il mese di settembre. Un progetto che unisce sport,
salute pubblica e pianificazione urbana in un’unica, efficace
sfida a pedali.
Nonostante le dimensioni contenute e una morfologia territoriale
complessa, Collina d’Oro sta dimostrando come
una visione strategica e il coinvolgimento possano trasformare
la bicicletta in un volano per il cambiamento. Il Comune
ha coinvolto attivamente cittadini, scuole e associazioni
locali, a partire da un’illustre ciclista residente, Vincenzo Nibali,
per promuovere l’uso quotidiano della bici con azioni
concrete.
Cyclomania: la sfida ciclistica tra comuni svizzeri
Cyclomania è una competizione nazionale che trasforma la
mobilità attiva in un’esperienza collettiva. Non si tratta di
vincere una gara sportiva in senso stretto, ma di accumulare
chilometri percorsi in bicicletta nel quotidiano – andando
al lavoro, a scuola o semplicemente per piacere – per
dimostrare che pedalare è un’alternativa concreta, sostenibile
e accessibile.
Ogni chilometro registrato diventa un indicatore di impatto
ambientale positivo e partecipazione sociale. La sfida è
rivolta a tutta la popolazione: più persone pedalano, più
punti guadagna il comune.
Perché partecipare?
La sfida della Cyclomania si traduce in benefici concreti:
Per l’ambiente: la mobilità ciclabile riduce le emissioni climalteranti.
In Svizzera, il traffico veicolare è responsabile di
circa un terzo delle emissioni di gas serra. Scegliere la bicicletta
significa contribuire direttamente alla riduzione di
CO₂ e particolato.
Per la salute: 30 minuti al giorno di attività fisica, come pedalare,
migliorano la salute cardiovascolare, l’ossigenazione
del sangue e il benessere psicofisico.
Per il futuro urbano: i dati raccolti durante la sfida forniscono
indicazioni preziose per la pianificazione delle infrastrutture
ciclabili, ottimizzando la viabilità e incentivando
politiche pubbliche bike-friendly.
Eventi e coinvolgimento locale:
tre appuntamenti in sella a Collina d’Oro
A supporto della partecipazione, Collina
d’Oro ha strutturato un calendario tre incontri
ciclistici aperti al pubblico, un’occasione
per partecipare alla sfida in modo
divertente e favorire la diffusione della cultura
della bicicletta:
7 settembre – Giro family: un tour di pochi
chilometri adatto a famiglie e bambini,
pensato per scoprire il territorio pedalando
in sicurezza.
21 settembre – Giro turistico: percorso
adatto anche a biciclette elettriche, prevalentemente
su tratti ciclabili, ideale per
un’utenza urbana o escursionistica non
sportiva.
28 settembre – Giro Wild: dedicato a chi
pratica mountain bike, preferibilmente
elettrica, su tracciati tecnici e impegnativi.
Da non perdere sarà la “giornata d’apertura”
al 31 agosto, in concomitanza con l’evento
“Sport in Collina”. Una giornata all’insegna
del movimento e del divertimento con diverse
società e associazioni sportive, che
permetteranno di provare le varie discipline.
Cyclomania sarà presente con uno stand
dedicato che illustrerà come funziona la sfida
e fornirà informazioni sui giri proposti.
Una sfida, una visione
Cyclomania non è solo una gara tra comuni:
è una piattaforma per promuovere una
nuova cultura della mobilità, basata su sostenibilità,
salute e partecipazione. Collina
d’Oro, con il suo impegno concreto e la
sua capacità di coinvolgimento, si candida
a diventare un punto di riferimento per lo
sviluppo della mobilità ciclabile in Ticino
con un modello replicabile anche per altri
comuni ticinesi.
a Zoe
Intervista
- U17
Vanis
ma anche alle gare come la Strade
Suisse,
o il Giro Rosa. So che c’è ancora molta
Bianche
da fare, ma sono motivata e voglio
strada
provarci.”
Ennio Ferrari; Ing Ene e il Patriziato di
Valli;
Cresciano.
il FREE TIME WOMEN TEAM su:
Segui
www.freetimeteam.ch
18 ticino-cycling.ch
19
Inferno di Cresciano
FREE TIME WOMEN TEAM
Il 13 aprile 2025, Cresciano ha ospitato la prima
Un debutto che brilla!
Da segnalare anche il secondo posto di Rachele
Nel panorama del ciclismo giovanile femminile
Un debutto che brilla!
ciclismo femminile
ticinese, una nuova realtà si sta facendo spazio
giovanile del
spazio
con determinazione e talento: è il Free Women
Nel panorama del ciclismo giovanile femminile ticinese,
nuova si facendo una sta realtà ticinese,
femminile talento: nata è nel il 2025 Free e Women
una Time nuova con realtà Team, si determinazione sta squadra facendo e spazio con determinazione
e talento: è il Free Women Time Team, squadra
attiva nella categoria Frauen FB (U17-U19). 2025 e
Time Team, squadra femminile nata nel
nella categoria femminile Frauen nata FB nel (U17-U19).
2025 A e metà attiva della nella sua categoria stagione Frauen
inaugurale, la
attiva
composta da cinque giovani atlete
sua stagione inaugurale, la
FB (U17-U19). metà della formazione
A metà della sua stagione
segno nelle atlete
formazione composta da cinque giovani internazionali già lasciando il
inaugurale, la formazione
sta internazionali nelle
segno il europee.
ed svizzere competizioni
composta da cinque giovani atlete internazionali sta già
lasciando già
europee.
lasciando il segno nelle competizioni svizzere ed europee.
ed svizzere competizioni
Un chiare.
idee con ma giovane, gruppo
gruppo ma idee Un giovane, con chiare.
Il team è composto da Fumagalli Camilla e
Il team è composto da Camilla Fumagalli Villanova U19), Zanetti Carola Rachele (Italia, e
e Zoe Vanis
Un gruppo giovane, ma con le idee chiare.
e
Villanova (Italia, U19), Rachele Zanetti Alice (Svizzera, Carola U17), Laiso
(Repubblica Il Ceca, e U17).
Zoe Vanis
Alice Laiso
team è composto da Camilla Fumagalli e Carola Villanova
(Italia, U19), Rachele Zanetti e Alice Laiso (Svizzera,
(Svizzera, U17),
U17).
(Repubblica Ceca,
U17), e Zoe Vanis (Repubblica Ceca, U17).
internazionale quintetto e affiatato, ha che Un
e affiatato, che ha
disputato 20 correndo
ben già gare,
Un quintetto internazionale in e ben affiatato, Svizzera, che 20 ha con già gare, disputato
ben 20 principalmente gare, correndo principalmente in in Svizzera, Sviz-
con e Repubblica alcune tappe
Ceca.
alcune correndo tappe
già principalmente disputato
zera, Italia con anche alcune Repubblica tappe Ceca.
anche anche in Italia e in Repubblica Italia e Ceca.
Camilla Fumagalli: la rivelazione stagionale
Camilla Fumagalli: la rivelazione stagionale
Il nome che ha fatto più rumore finora è quello di
stagionale
Camilla Fumagalli: la rivelazione
diamante del di
Il nome che ha fatto più rumore finora è quello Camilla Fumagalli, vera punta di
Il nome che ha fatto più rumore finora è quello di
Free Women Time
Camilla
conquistato quattro vittorie di rilievo, tra cui
Fumagalli, vera punta di diamante del Free Women
La giovane italiana ha
Camilla Fumagalli, vera punta diamante del
Team.
Team. La giovane italiana ha
Free Women Time
ha
Time
cui
Team.
conquistato
La
quattro vittorie di
giovane
tra spicca il trionfo nel GP italiana Ticino ha a conquistato Lodrino, quattro dove rilievo,
maglia vittorie di di Campionessa rilievo, Ticinese
tra
a
cui spicca il
dove
trionfo
ha
nel
spicca
GP
il
Ticino
trionfo
a
nel GP Ticino vestito anche la Lodrino,
U19. A seguire, ha dominato le gare di Hindelbank
maglia
Lodrino,
di
dove ha vestito anche la maglia di Campionessa
Ticinese U19. A seguire, ha di Hindelbank
U19. A seguire, ha dominato 3, Hindelbank 4 e il GP RMV Uzwill le gare dominato le gare di Hin-
Campionessa Ticinese
vestito anche la
delbank 3, Hindelbank 4 e il GP RMV Uzwill (Swiss Road
a 3, Hindelbank 4 e il GP RMV Uzwill (Swiss Road
Series) a Niederwil.
Series) a Niederwil.
salita inoltre è tutte
quasi in podio sul
in Fumagalli è inoltre salita sul podio in quasi tutte le competizioni
disputate, ad eccezione due competizioni le l'ha che impressionante regolarità una prove: due di eccezione ad disputate, prove: una re-
podio sul salita inoltre è due di eccezione ad disputate, competizioni le Fumagalli tutte
quasi
golarità impressionante che l’ha portata regolarità una prove: l'ha che impressionante a guidare le
generali classifiche le guidare
classifiche a portata generali sia dell’International Frauen Cup sia
sia
sia
generali classifiche le guidare a Swiss
della sia Cup Frauen dell’International portata
della Swiss Road Series.
Series.
Road Frauen dell’International Swiss
della sia Cup
Series.
Road
Anche le U17 protagoniste
Anche le U17 protagoniste
le protagoniste
Tra U17, i di Vanis,
Tra le U17, spiccano U17 i Anche risultati le di spiccano Zoe risultati Vanis, Zoe vincitrice del
Campionato Ticinese di categoria e seconda nella impegnativa
gara in salita di Sielen Bristen (Canton
Tra le U17, spiccano i risultati Zoe Vanis, e
categoria di Ticinese Campionato del vincitrice
Uri).
FREE TIME WOMEN TEAM
Inferno di Cresciano
del Campionato Ticinese di categoria e
seconda nella impegnativa gara in salita di
vincitrice
il posto Rachele
Zanetti Radsportfest Märwil, ulteriore
secondo Da anche di
conferma al della Radsportfest crescita Märwil, costante ulteriore
del Zanetti team anche
Da segnalare anche il secondo posto di Rachele Zanetti
tra le più giovani.
al Radsportfest Märwil, ulteriore conferma della crescita
del team anche
conferma della crescita costante
costante del team anche tra le più giovani.
giovani.
più le tra
Forza, resilienza e obiettivi
resilienza obiettivi
Non sono mancati momenti difficili: Alice Laiso,
Forza, resilienza e obiettivi
Forza, e
Laiso,
sono mancati momenti difficili: Alice Non vittima di un grave infortunio in allenamento, è
Non sono mancati momenti difficili: Alice Laiso, vittima
di un grave infortunio in allenamento, è
attualmente vittima in fase di recupero, ma il di suo un ritorno
grave infortunio in allenamento, è attualmente in
di recupero, è ma previsto il proprio suo in ritorno
occasione attualmente della in corsa fase a
fase di recupero, ma il suo ritorno è previsto proprio in
tappe in Germania del 19 giugno, evento clou del
occasione della corsa a tappe in Germania del 19 giugno,
del
evento tappe clou in del Germania mese del per
previsto proprio in occasione della corsa a
è
19 giugno, evento squadra. clou mese
la
per
squadra.
la
Anche Carola
Anche Carola Villanova ha
dovuto fare i conti con un infortunio a inizio
mese per la squadra. Villanova Anche ha Carola dovuto fare i conti con un infortunio a inizio
stagione, che ha rallentato il
Villanova ha
ha rallentato il raggiungimento
stagione, che a inizio
dovuto fare i conti con un infortunio
raggiungimento della
raggiungimento però,
gara, dopo Gara ottimale. forma della il rallentato ha che stagione,
forma ottimale. Gara dopo gara, però, Carola sta ritrovando
condizione e fiducia, dimostrando una crescita
e condizione ritrovando sta Carola ottimale. forma della però,
gara, dopo Gara fiducia,
e costante.
crescita una dimostrando condizione ritrovando sta Carola fiducia,
costante.
costante.
crescita una dimostrando
Due storie diverse, ma unite da filo comune:
storie ma da un filo comune:
Due resilienza diverse, e unite determinazione, qualità che ben
Due storie diverse, ma unite da filo comune: resilienza
e determinazione, qualità che ben rappresentano lo
rappresentano lo spirito di questo gruppo.
resilienza e determinazione, qualità ben che
spirito di questo gruppo.
gruppo.
questo di spirito lo rappresentano
Tra formazione e ambizione
Tra formazione e ambizione
formazione ambizione
L’obiettivo del team, fin dall’inizio, è stato quello
L’obiettivo del team, fin dall’inizio, è stato quello di far
Tra e
dall’inizio, è stato di far crescere le atlete, aiutandole a imparare il
crescere le atlete, aiutandole a imparare il mestiere del quello
L’obiettivo del team, fin
dopo gara
aiutandole a imparare il
di far crescere le atlete, mestiere ciclismo, del migliorarsi ciclismo, gara migliorarsi dopo gara gara e perché no cominciare
a vincere. Missione compiuta, almeno per questa
e perché no cominciare gara dopo gara migliorarsi ciclismo, del mestiere Missione
vincere. a
prima parte di stagione.
di parte prima questa per almeno compiuta, Missione
vincere. a cominciare perché e
almeno questa parte compiuta, per di
prima stagione.
Ma i traguardi stagione. non finiscono qui.
finiscono qui.
In giugno il team sarà impegnato tra Germania e campionati
nazionali, mentre a luglio ci sarà qui. spazio Ma per i un
traguardi non finiscono In
traguardi non i Ma
giugno il team sarà impegnato tra Germania e
impegnato tra Germania e
In giugno il team sarà campionati nazionali, mentre a programma luglio più ci leggero, sarà
possibile ritorno in Italia
per le U17. Ad agosto, invece, nuova avventura internazionale
con una corsa a tappe in Austria.
un programma più leggero, con
campionati nazionali, mentre per spazio sarà ci luglio a
agosto,
Ad U17. le per Italia in ritorno possibile con
leggero, più programma un per spazio
ritorno Italia Ad possibile in per U17. agosto,
invece, nuova internazionale una con avventura
avventura internazionale con una
invece, tappe nuova corsa in Austria.
a
La seconda parte dell’anno
tappe Austria. in
vedrà il Free
corsa
Time
a
Women
La parte
seconda
La dell’anno vedrà il Free
Team lottare per la vittoria
finale nell’International
seconda parte
Team lottare il Free
dell’anno vedrà Time Women
Frauen
Time Women per
Cup
la
e
vittoria
nella
finale
Swiss
Team lottare
per la nell’International Frauen
Road Series, puntando ancora
su Camilla
vittoria finale
nell’International Frauen
Cup e nella Fumagalli ma Road
Swiss
nella
senza dimenticare la crescita
e Cup Road
Swiss ancora
puntando Series,
collettiva.
ma
Fumagalli Camilla su ancora
puntando Series,
Camilla ma
senza dimenticare la
su Fumagalli
dimenticare la
senza crescita collettiva.
Perché, come ricordano dallo
staff: crescita collettiva.
Perché, come ricordano
“Il risultato è importante, ma
il staff:
primo come obiettivo ricordano
resta Perché, formare
dallo delle atlete complete,
staff:
dallo
il primo obiettivo
in grado di affrontare il futuro
con grinta e consapevolezza.”
di grado in complete, atlete delle formare resta obiettivo
primo il ma importante, è risultato
“Il risultato è importante, ma
“Il
formare delle atlete complete, in grado di
affrontare il futuro con grinta e consapevolezza.”
resta
affrontare il futuro con grinta e consapevolezza.”
tra strade Pregassona, Cresciuta di quartiere
del ciclismo giovanile. Al suo anno primo nella
di Lugano, ma con passaporto ceco, Zoe Vanis
categoria la atleta Free U17, del giovane Women
Pregassona, quartiere
Cresciuta tra le strade di Pregassona, quartiere di Lugano,
Time Team ha già cominciato a farsi notare nel
Cresciuta tra le strade di lo internazionale
perfettamente incarna spirito
Zoe Vanis
ma con passaporto ceco, Zoe Vanis incarna perfettamente
circuito Frauen FB, combinando grinta, tecnica e
giovanile. Al suo primo anno nella
ciclismo di Lugano, ma con passaporto ceco, del
lo spirito internazionale del ciclismo giovanile. Al suo primo
anno nella categoria
U17, In
la giovane incarna perfettamente lo spirito internazionale
una sorprendente atleta maturità del per Free la Women
sua categoria età.
nella
intervista farsi ci notare racconta nel
le Time emozioni Team della
ha già cominciato a del U17, ciclismo la giovanile. giovane Al atleta suo del primo Free anno Women
Time Team ha già cominciato a farsi notare nel circuito
giovane
questa
atleta del Free Women
FB, combinando grinta, tecnica e
circuito Frauen categoria U17, la sua prima stagione “tra grandi”, il legame con
territorio in cui è cresciuta e i sogni che già
Frauen FB, combinando grinta, tecnica e una sorprendente
farsi notare nel
la sua età. In
una sorprendente maturità per Time Team ha già cominciato a il
racconta maturità le per emozioni la della
sua questa età. circuito In questa intervista Frauen FB, cominciano a prendere forma tra una salita e un
combinando grinta, tecnica e
ci intervista racconta ci le
volata.
In
stagione “tra le grandi”, il legame con
sua emozioni della sua prima stagione in arrivo età. sua la per maturità sorprendente una prima “tra le grandi”, il legame
questa sogni i e cresciuta è cui territorio il già che con il territorio in cui è cresciuta e i sogni che già cominciano
a prendere forma tra una salita e un arrivo in volata. fiera
molto sei e Pregassona a cresciuta sei Zoe, con
legame il grandi”, le “tra stagione prima sua un e salita una tra forma prendere a
della
emozioni le racconta ci intervista
cominciano
in arrivo volata.
il territorio in cui è cresciuta e i sogni che già
delle tue origini. Cosa provi a essere la
cominciano a prendere forma tra una salita e un
Campionessa Ticinese?
Zoe, sei cresciuta a Pregassona e sei molto fiera
molto Zoe, in "Sono che gara sia andata bene e di
delle tue origini. Cosa provi a essere la sei Campionessa cresciuta Ticinese?
la
a Pregassona e sei fiera
arrivo volata. felice la
trovata delle in tue un origini. gruppetto Cosa in provi cui a sono essere
fiera
Ticinese?
Campionessa Zoe, sei cresciuta a Pregassona e sei
essermi
rimasta quasi tutta la gara. È stato bello vincere
“Sono felice che la gara sia andata bene e di essermi trovata
molto
Ticino, davanti a tante persone che conosco: origini. Cosa provi a in essere un la
gruppetto in cui sono rimasta quasi tutta la gara. È stato bene e di
"Sono felice che la gara sia andata delle tue in
cui sono
trovata in in gruppetto bello vincere in Ticino, davanti a tante persone che conosco: è
me." con porterò che ricordo un un Ticinese?
Campionessa essermi
un ricordo che porterò con di e bene andata sia gara la che felice "Sono vincere
bello stato È gara. la tutta quasi rimasta me.”
Ticino, a persone conosco: in davanti tante che è
essermi trovata in un gruppetto in cui sono
Questo è il tuo anno categoria
nella primo
un ricordo che porterò con rimasta me."
quasi tutta la gara. È stato bello vincere
Frauen FB (U17): cosa ti ha Questo è il di nel tuo primo anno più nella colpito categoria salto
in Ticino, davanti a tante persone che conosco: è
Frauen FB di categoria? (U17): cosa ti ha colpito di più nel salto
di con categoria me." non categoria
sapevo Questo bene è cosa
il un tuo ricordo primo anno nella che porterò di cambio categoria?
ti ha colpito aspettarmi, di però più la nel cosa salto
che Frauen mi FB ha (U17): colpito cosa più
“Nel cambio di categoria non sapevo bene cosa aspettarmi,
è stata la differenza nel partire con le femmine,
Questo è il tuo primo anno nella categoria?
categoria
però la cosa che mi ha colpito di
non sapevo bene cosa
“Nel cambio Frauen
di
FB
più è
(U17): cosa
stata
ti
la
ha
differenza
colpito
nel
di più nel salto
invece che con i maschi. Anche lo sviluppo della
partire con le
di
femmine, invece che con i maschi. Anche lo sviluppo
della gara
categoria
categoria?
aspettarmi, la cosa che mi ha colpito di di tattico,
più modo in corre si diverso: molto è gara però più
“Nel cosa bene è molto diverso: si corre in modo più tattico, e
sapevo non categoria di tanto.”
imparare a aiutando sta mi questo e cambio
questo sta aiutando a imparare tanto.”
più di colpito ha mi che cosa la però aspettarmi,
è stata la differenza nel partire con le femmine,
Intervista a Zoe
- Intervista Zoe
Vanis U17 a
tra Cresciuta le strade di Pregassona, quartiere
U17 - Vanis
Lugano, ma con passaporto ceco, Zoe Vanis
di
perfettamente lo spirito internazionale
incarna
che i Anche sviluppo invece maschi. della
lo con
gara è molto diverso: si corre in modo più tattico,
è stata la differenza nel partire con femmine,
già risultati le ottenuto questa
importanti Hai
imparare tanto.”
e invece questo che mi con sta i aiutando maschi. a Anche lo sviluppo della
prima parte di stagione: è la che
Hai già ottenuto qual gara risultati importanti in stata questa
perchè?
prima parte di stagione: qual è stata la gara corre è diverso: modo gara più si tattico,
molto ti ha emozionata più finora e che
Hai stata già a ottenuto Cham,
risultati ti e ha questo emozionata mi sta più aiutando finora a e imparare perchè? tanto.”
“Ce ne sono due. importanti La in prima questa
è
ho parte visto di che stagione: la qual forma è stava stata migliorando la e gara “Ce che
ne prima sono due. La prima è stata a Cham, perché ho visto che
perché
ho fatto una buona gara. La seconda è stata
la forma stava migliorando e ho fatto una buona gara. La seconda
è stata Somma Lombardo, perché la prima volta in
parte di stagione: qual è stata la Somma Lombardo, perché per la prima sono ne “Ce Cham, a che gara in volta
in questa
più finora e perchè?
ti ha emozionata di Hai già ottenuto risultati importanti
due. La prima è stata prima
visto perchè?
stagione sono riuscita a restare nel gruppo. È stato un piccolo
e finora più di emozionata È gruppo. nel restare a riuscita sono stagione ha ti ho e
migliorando stava forma la che perché
traguardo personale.”
traguardo piccolo un stato Cham, a stata è prima La due. sono ne “Ce stata è seconda La gara. buona una fatto ho personale.”
Lombardo, per prima in
perché ho visto che la forma stava migliorando e
la Somma volta perché
ho fatto una buona gara. La seconda è stata
Guardando avanti: quali sono i tuoi sogni nel
Guardando avanti: quali sono i tuoi sogni nel
a nel È
sono restare stagione gruppo. riuscita
in
Ti un a il Tour
cassetto? Ti immagini un giorno a correre il Tour
personale.”
Somma stato Lombardo, un perché piccolo per traguardo la prima volta cassetto? immagini giorno correre
restare nel gruppo. È
de Suisse?
de Suisse? stagione sono riuscita a
un Un piccolo mio traguardo grande personale.” sogno nel è
Guardando “Sì, avanti: assolutamente! quali Un sono mio i grande tuoi sogno sogni è “Sì, diventare stato ciclista
assolutamente!
Ti immagini ciclista professionista e correre nei
professionista e correre nei grandi giri e nelle classiche. Mi pia-
a correre il Tour
cassetto?
piacerebbe
sogni nel
avanti: de
diventare
Suisse?
cerebbe
Guardando
davvero tanto arrivare
quali
un
sono
giorno
i
al
tuoi
Tour de
grandi giri e nelle classiche. Mi
assolutamente! Un mio grande sogno cassetto? Ti davvero tanto Suisse, ma anche alle gare come Strade Bianche o il Giro
arrivare un giorno al Tour de
immagini un giorno a correre il Tour è
“Sì,
la come gare alle Suisse? de
Rosa. So che c’è ancora molta strada da fare, ma anche ma Suisse, sono motivata
e voglio piacerebbe
Mi classiche. nelle e giri grandi
professionista ciclista nei
correre e Strade
Un assolutamente! “Sì,
diventare
molta
ancora c’è che So Rosa. Giro il o Bianche è sogno grande mio
provarci.”
tanto arrivare un giorno al Tour de
diventare ciclista professionista e correre nei
davvero da fare, ma sono motivata e voglio
provarci.”
strada
Suisse, ma anche alle gare come la Strade
13 2025, ha la Il aprile atleti Cresciano da ospitato tutta prima
la attirato Svizzera e dall'Italia.
Organizzata dal Free Time Women Team, la gara una Cresciano, di dell'Inferno edizione
Inferno di Cresciano
su di nazionale ha
Il 13 aprile 2025, Cresciano ha ospitato che la prima
competizione si è svolta su un circuito di ciclistica 2,31 strada km
livello
Cresciano, una gara
con 500 metri di sterrato per giro, ispirato alle
di dell'Inferno edizione dall'Italia.
e Svizzera la tutta da atleti attirato
dal Time Team, Organizzata Free Women ciclistica su strada di livello nazionale ha
classiche del Nord come le Strade e Bianche la
un di 2,31 km
competizione si è svolta su dall'Italia.
circuito Il attirato 13 atleti aprile da 2025, tutta Cresciano la ha Svizzera ospitato la prima edizione
e
dal Free Time Women Team, Parigi-Roubaix
la
dell’Inferno di Cresciano, per una giro, gara ispirato ciclistica alle
su con strada 500 di metri livello
nazionale che ha attirato atleti da tutta la Svizzera e
mattutina e cielo nuvoloso nel pomeriggio, le
Parigi-Roubaix
con 500 metri di sterrato per giro, ispirato dall’Italia. alle
Organizzata dal Free Time Women Team, la com-
di sterrato Organizzata
Strade Bianche e la
classiche del Nord come le competizione si è svolta su un circuito di Nonostante 2,31 il km
meteo incerto, con pioggia
petizione si è svolta su un circuito di 2,31 km con 500 metri
Strade Bianche e classiche regolarmente, del Nord come le
Parigi-Roubaix
gare si sono svolte regalando
di sterrato per giro, pioggia
ispirato con incerto, meteo il alle classiche del Nord come categoria.
ogni in spettacolo le
Nonostante
Strade Bianche e la Parigi-Roubaix
le
pomeriggio, nel nuvoloso cielo e mattutina
si svolte regalando
Nonostante il meteo incerto, con pioggia
I vincitori e le vincitrici:
gare regolarmente, sono
e cielo nuvoloso nel pomeriggio, le
U9: Emanuele Bianchi (VC Monte Tamaro);
mattutina
Nonostante ▪ il meteo incerto, con pioggia mattutina e categoria.
spettacolo ogni in cielo
nuvoloso ▪
regalando
regolarmente,
Cristian Pedroni (VC Tre Valli Biasca);
U11:
si gare svolte sono
spettacolo
nel
in
pomeriggio,
ogni
le gare si sono svolte regolarmente,
▪ regalando spettacolo in ogni categoria.
vincitori e le categoria.
vincitrici:
F: I Carlotta Umiker (1050 U11 Bike Team);
U13: Emanuele Julian (Cycling Ost);
(VC Tamaro);
Bianchi Monte U9: Team ▪
le e
Planchet
Astrelli Bike Cristian (VC Valli I vincitori Pedroni U13 Biasca);
(1050 U11: Tre Lea Team);
F:
Monte Emanuele Bianchi ▪
▪
(VC
e le vincitrici:
U9: (1050 Bike Capriasca);
• Team);
U11 U15: F: Mathieu Carlotta Crivelli Umiker (VC
▪
▪ U9: Emanuele Bianchi (VC Monte Tamaro);
U11: Cristian Valli Pedroni (VC Tre Julian Tamaro);
• Planchet Ost);
U15 F: (Cycling Team U13:
▪ ▪ Joy U11: Vassalli Cristian (VC Pedroni Monte (VC Tre Valli Biasca);
Umiker U11 F: (1050 Carlotta Bike Team);
U13 F: Lea Astrelli (1050 Bike Open: Team);
Luis Nogueira;
• ▪
▪ U11 F: Carlotta Umiker (1050 Bike Team);
Ost);
(Cycling U13: Julian Planchet Team
Mathieu Crivelli Malvin (VC Lanter Capriasca);
(Bauwerk Parkett Racing);
• U17: U15:
Team);
▪
▪ U13: Julian Planchet (Cycling Ost);
U13 F: Lea Astrelli (1050 Bike
Rossi (Flandres Love
• F: Joy Vassalli (VC Monte Tamaro);
U15 Frauen FB: Beatrice
▪
▪
U13 F: Lea Astrelli (1050 Bike Team);
Capriasca);
U15: Mathieu • Crivelli (VC
Magni) U19 e Isabella De Angelis
▪ U15: Mathieu Crivelli (VC Capriasca);
Open: Nogueira;
Luis Fiorenzo
F: Joy Vassalli (VC • ▪
Monte Tamaro);
U15
▪ U15 Lanter F: (Bauwerk U17: Parkett Racing);
Malvin (Scuola Ciclismo Verso L'Iride) Joy Vassalli (VC Monte Tamaro); U17.
Open: • Nogueira;
Luis ▪
▪
Love
(Flandres Rossi Beatrice
Open: Luis Nogueira;
FB: Frauen
di partecipazione la visto ha L'evento Racing);
U17:
Fiorenzo Angelis
De • U19
Parkett (Bauwerk Lanter Malvin
Magni) Isabella ▪ U17: Malvin Lanter (Bauwerk Parkett Racing);
e 180 oltre
U17. L'Iride) Verso Ciclismo è si e pubblico, e società atleti, • ▪ Frauen FB: Beatrice Rossi (Flandres Love tra persone, Fiorenzo
(Scuola Love
(Flandres Rossi Beatrice FB: Frauen
una in trasformato Magni) U19 e Isabella De Angelis (Scuola Ciclismo
Isabella e U19 Magni) Fiorenzo Angelis
De giovanile,
sport dello festa
Verso L’Iride) U17.
una e altissimo tecnico livello un con U17. L'Iride) Verso Ciclismo (Scuola 180 oltre di partecipazione la visto ha L'evento
tra società pubblico, si persone, atleti, e è
entusiasta.
partecipazione e
ha visto la partecipazione di oltre L’evento ha visto la partecipazione L'evento di festa dello sport giovanile,
trasformato in 180
oltre 180 persone,
una
una
con un persone, tra atleti, Per società l'organizzazione e si pubblico, ringraziano e tutti gli
tra atleti, società e pubblico, e si si è è
trasformato livello in tecnico una Ticino; altissimo festa
sport giovanile,
entusiasta.
trasformato in una festa dello dello sport giovanile, con un livello tecnico altissimo e una
partecipazione entusiasta.
e
Bellinzona Amag particolare in sponsor di
Patriziato il e Ene Ing Ferrari; Ennio Valli; una e altissimo tecnico livello un con
l'organizzazione ringraziano gli
partecipazione entusiasta.
Cresciano.
si Per tutti
Per l’organizzazione si ringraziano tutti gli sponsor in particolare
Amag Ticino; Bellinzona e Valli; Ennio Ferrari; Ing Ene di
Ennio Ing Ene e
Bellinzona e
sponsor Ticino; Per l'organizzazione si ringraziano tutti gli
in particolare Amag Valli; il Patriziato Ferrari;
Ticino;
e il Patriziato di
e
Bellinzona
Cresciano.
Amag particolare in sponsor Cresciano.
grandi giri e nelle classiche. Mi piacerebbe
dell'Inferno di Cresciano, una gara
edizione
su strada di livello nazionale che ha
ciclistica
nella impegnativa gara in salita di
Sielen Bristen (Canton Uri).
seconda
o il Giro Rosa. So che c’è ancora molta
davvero tanto arrivare un giorno al Tour de
Bianche
Sielen Bristen (Canton Uri).
strada da fare, ma sono motivata e voglio
provarci.”
Foto di Red Studio Ticino e Flavio Genini
Foto di Red Studio Ticino e Flavio Genini
20 ticino-cycling.ch 21
Pedala in Ticino
Scopri itinerari emozionanti
“La Selva Oscura
della Val Colla”
A cura di Rubens Bertogliati
Quella che sto per raccontarvi è una
storia oscura. Se non siete pronti, se
avete paura… voltate pagina. Non andate
oltre.
Era una mattina di maggio inoltrato,
una di quelle giornate in cui il cielo si
veste d’azzurro puro e gli alberi sembrano
esplodere di vita. Mi ero organizzato
con due amici per un giro in
bicicletta: partenza da Lugano, su fino
a Piandera passando per la Val Colla, e
poi giù di nuovo verso casa. Una trentina
di chilometri. Salute, sudore e memoria:
quella strada era parte di me, mi
ricordava il passato da corridore.
Ma i miei amici mi telefonarono all’ultimo.
Altri impegni, dissero. Non potevano
venire.
Decisi di partire lo stesso. Troppo bella
la giornata, troppo forte il richiamo
della valle. Avevo annullato tutto per
quel momento, e non intendevo rinunciarvi.
Fuggii.
Fuggii finché il fiato mi bastò. Ma la
selva era sempre più buia, e più avanti,
dietro una curva, un leone. Mi guardava
come se volesse divorarmi il cuore,
quel cuore che batteva ormai fuori
controllo.
In alto in cima alla salita scorgevo ombre,
come quelle di indiani pronti a
scagliare le loro frecce e comunicare al
loro grande capo la vittoria ottenuta.
Fu allora che lo vidi.
Una figura eterea, avvolta da un’aura
tremolante, il capo coronato d’alloro.
Aveva una bicicletta d’epoca, celeste
lucente.
«Vieni, fratello,» disse. «Seguimi a ruota.
Io sono Fausto, e ti condurrò fuori
da questa oscurità.»
Lo seguii, senza chiedere. Le sue gambe
giravano leggere, come se pedalasse
sull’aria. Io arrancavo, ma ogni sua
parola mi dava forza.
«Non temere le ombre. Sono tue. Devi
attraversarle per poterle superare.»
L’ultima prova arrivò prima dello scollino
di Piandera. Un’aquila nera si librò
sopra di me. Soffiava, urlava come un
vento antico. Puntava i miei occhi, voleva
strapparmeli via, portarseli nei
cieli.
Fu allora che Fausto si girò e mi tese la
sua borraccia.
«Bevi,» disse.
Dentro, un liquido dorato. Miele? Acqua?
Un elisir? Qualunque cosa fosse,
mi restituì forza. Le gambe ripresero a
girare. L’aquila svanì come fumo.
Arrivai in cima. La discesa verso Tesserete
mi si aprì davanti come una promessa.
«Ora puoi andare da solo,» disse Fausto,
fermandosi. «Hai attraversato il
tuo inferno per poter rivedere la luce.
Quello che ti ho dato non era altro che
acqua e miele. Ma tu hai creduto in te
stesso.
Va’, ora sei pronto a volare.»
E volai.
Partii da Lugano e in breve raggiunsi
Sonvico, paesino ridente all’ingresso
della Val Colla. Oltre, la civiltà cedeva
il passo alla natura. La strada si fece
più silenziosa, il verde più fitto. Ma
ben presto, dopo pochi chilometri, cominciai
a faticare. Non ero più allenato
come un tempo, e il sole picchiava
duro. La borraccia si svuotò in fretta.
Dalle pendici del Gottardo alle dolci colline del Mendrisiotto,
passando per i paesaggi del Verbano e del Ceresio.
11 itinerari in MTB in Ticino da non perdere.
Inquadra il codice e scarica
la guida di Vivi il tuo Ticino
Entrai nel bosco, fitto, quasi selvaggio.
All’inizio, la frescura degli alberi fu un
sollievo. Ma poi qualcosa cambiò.
Strane luci cominciarono a danzare ai
margini del mio sguardo. Una nube
nera si addensò sopra la selva, e l’oscurità
calò rapida. Sentii le gambe
cedere, quando tra le fronde apparve
un lupo. Mi fissava con occhi assetati,
desideroso del sangue che pulsava nei
miei polpacci stanchi e gonfi di acido
lattico.
ticino-cycling.ch
23
PEDALA CON NOI VERSO IL SUCCESSO
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25
Pedalare tra i vigneti nel verdissimo Mendrisiotto
LA BELVEDERE
labelvedere.org
La passione per il ciclismo storico, letteralmente esplosa nell’ultimo
decennio, ha dato vita a tantissimi eventi di valore in tutto il mondo,
anche fuori dall’Italia. Uno di questi, appena al di là dei patri confini, è
La Belvedere, appuntamento nato nel 2016 a Mendrisio (CH), comune
del Canton Ticino di lingua italiana, e giunto nel 2024 alla nona edizione.
Una vicinanza al territorio lombardo che ha fatto sì che La Belvedere
sia stata inserita da qualche anno nel circuito delle Ciclostoriche di
Lombardia, unico evento estero. Una proposta che affonda le proprie
radici nella grande tradizione ciclistica del territorio del Mendrisiotto,
capace però anche di aprirsi a tutte le altre forme di cicloturismo, e
che è in grado di offrire bellissime esperienze dal punto di vista del
paesaggio, da quello culturale e – non ultimo, ovviamente – da quello
enogastronomico.
Si pedala infatti in un terra ricca di verde, di vigne e di vini, grazie a
terreni unici, acidi e ricchi di roccia carbonatica. Il clima – più vicino a
quello mediterraneo che a quello temperato, tipico del resto della Svizzera
– favorisce la crescita di vitigni come Merlot e Bondola. In pochi
chilometri, tra Melide e Chiasso, si produce quasi il 40% di tutto il vino
del Canton Ticino. Rossi, in prevalenza, ma anche bianchi e spumanti
che sanno solleticare il palato di chi ha buon gusto. Qui, grazie anche
a una politica molto attenta alla mobilità sostenibile, che ha reso le
città luoghi sicuri dove pedalare, è facile muoversi in bicicletta avendo
anche il piacere della scelta se scegliere comode strade da ciclisti della
domenica o salite leggendarie che hanno visto gareggiare i più grandi
campioni nella storia del ciclismo.
Proprio Mendrisio, infatti, ha ospitato
i Campionati Mondiali del 1971, che
videro la vittoria del Cannibale Eddy
Merckx, e quelli del 2009, vinti dall’australiano
innamorato di queste terre
Cadel Evans. Ma queste stesse rampe
sono state il palcoscenico di altre grandi
imprese. Come la vittoria di Coppi
del ‘53, nella vicina Lugano, che andò
a braccetto con il trionfo tra i dilettanti
di Riccardo Filippi, poi suo scudiero alla
Bianchi. Oppure la doppietta mondiale
elvetica sfiorata per un pelo nel 1996,
sempre a Lugano, con Barbara Heeb
vincitrice tra le donne e il ticinese Mauro
Gianetti – oggi CEO del’UAE Team
Emirates – battuto in volata dal belga
Johan Museew. Strade che grondano di
storia grazie all’incessante opera del secolare
Velo Club Mendrisio, di cui parliamo
a parte.
PASSIONE E STORIA
A ideare La Belvedere, forti delle proprie
tradizioni, sono infatti due appassionati
locali, entrambi con la bicicletta
nel sangue anche se con declinazioni
differenti. Parliamo di Mandricardo
Capulli, ciclista per passione, grande
collezionista e vulcanico organizzatore
di tutto quello che ruota intorno
alla ciclostorica, e di Andrea Bellati, ex
professionista e pistard a cavallo tra gli
Anni ‘80 e i ‘90. È grazie a loro, e naturalmente
a tutti coloro che hanno sposato
il progetto, che La Belvedere negli anni
è cresciuta e si è affermata, coinvolgendo
un buon numero di appassionati tra
cui anche il già citato Cadel Evans e il
suo collega Michael Rogers, tre volte
Campione del Mondo a cronometro tra
il 2003 e il 2005, che qui sono di casa.
«Passione, tradizione e possibilità di
scoprire un bellissimo territorio: queste
sono le parole chiave della Belvedere»,
ci racconta Andrea. «Sono aspetti
a cui teniamo molto e che pensiamo
diano un valore all’esperienza che si
può fare pedalando sulle nostre strade,
che sono davvero ricche di tradizione».
Non solo ciclismo, nei racconti di Andrea,
ma anche tante opportunità su
cosa fare, scoprire, mangiare quando
si pedala da queste parti, raccolte nella
mappa allegata a questo articolo che
trovate nelle prossime pagine.
Alla La Belvedere, che in genere si tiene
nell’ultima decade di agosto, fanno da
corredo eventi culturali anche nel resto
dell’anno, come la partecipazione
di un gruppo di ciclostorici al Lugano
Bike Emotions, curata da Mandricardo
Capulli così come la mostra di biciclette
d’epoca nel cortile del palazzo comunale,
oppure le attività estive che ruotano
attorno all’ex Filanda di Mendrisio,
con presentazione di libri, musica e
tanto altro.
Sullo sfondo di tutto questo, ma ovviamente
grandi protagonisti sono: i
percorsi. Nell’edizione 2024 sono stati 4
(dettagli nella scheda), ma ovviamente
c’è la possibilità di percorrerli liberamente
per tutto il corso dell’anno, complice
anche il clima mite di queste zone,
seguendo le tracce GPS che vi mettiamo
a disposizione online.
Ma non ci sono solo erte da camosci,
da queste parti: come detto, il Mendrisiotto
e le strade della Belvedere sono
molto accoglienti per chi va in bicicletta
anche solo per il piacere di farlo, al
proprio ritmo e senza morirne, grazie
anche a tante piste ciclopedonali accessibili
a tutti. Un’accoglienza è parte
dello spirito che anima la Belvedere,
che offre un territorio tutto da scoprire
in qualsiasi periodo dell’anno.
LA BELVEDERE IN BREVE
Dove: partenza da Mendrisio
(CH), cittadina del Canton Ticino
dove la lingua ufficiale è l’italiano.
Il percorso porta a pedalare tra le
terrazze di vigneti del Mendrisiotto,
tra luoghi che hanno fatto la
storia sportiva del ciclismo.
| biciclettedepoca.net
CONTATTI
Sito web: labelvedere.org
Email: info@belvedere.org
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BENVENUTI NELLE ALPI MERIDIONALI: SCOPRI IL MOESANO
Lasciatevi incantare dalla magia del Moesano, un angolo
di pura bellezza che racchiude due valli affascinanti, Mesolcina
e Calanca, circondati dalla grandiosità delle Alpi
svizzere.
A poca distanza dai principali centri urbani, questo tesoro
nascosto nei Grigioni accoglie gli amanti della natura
con l’armonia della lingua italiana e paesaggi mozzafiato.
Qui, l’autenticità delle tradizioni si fonde con la maestosità
delle Alpi, creando esperienze che parlano direttamente
al cuore e all’anima.
Un luogo accogliente tutto l’anno, dove l’accessibilità
è facile grazie ai collegamenti autostradali e ai mezzi
pubblici, offrendo il rifugio perfetto per atleti, famiglie e
gruppi.
Vivi la versatilità e la magia del Moesano, dove ogni angolo
ti regala emozioni indimenticabili e ogni stagione
ha qualcosa di speciale da offrire. Lasciatevi trasportare
da un’esperienza unica, dove natura e ospitalità vi abbracciano
a braccia aperte.
STAGE 05
La Punt – Santa-Maria, 183.5 km
Dalle 14:30 Apertura del Festival Village Bancarelle di bevande e cibo
Dalle 15.10 punto d’incontro e inizio della Primeo Energie Kids Race
Circa alle 16:00 arrivo della carovana pubblicitaria
Circa alle 16.20 1. Passaggio a Castaneda
Circa alle 16.50 2. Passaggio a Castaneda
Alle 17.00 Arrivo della 5. Tappa del Tour de Suisse (uomini)
TOUR DE SUISSE 2025
Thursday, 19 june 2025
STAGE 05
La Punt – Santa-Maria, 183.5 km
Un finale inedito, panorami mozzafiato
e salite che fanno la differenza: scopri
perché la tappa del 19 giugno sarà
tra le più iconiche del Tour de Suisse
2025.
Giovedì 19 giugno – Il Tour de Suisse
conquista la Calanca!
5ª tappa: La Punt – Santa Maria in Calanca
(184.5 km)
La più dura. La più attesa. La più spettacolare.
Comune di Santa Maria
Santa Maria è un villaggio di 115 abitanti
appartenente alla valle Calanca,
una delle quattro valli subalpine
formanti il Grigioni italiano (Calanca,
Mesolcina, Bregaglia, Poschiavo).
Santa Maria gode di un clima particolarmente
mite, può infatti beneficiare
degli influssi del clima insubrico che
Sarà la regina delle tappe di questa
edizione del Tour de Suisse: 184,5 chilometri
tra paesaggi maestosi e salite
implacabili, con oltre 3.500 metri
di dislivello e due passi alpini sopra i
2000 metri.
La giornata si apre con una breve
pianura, ma presto i corridori affronteranno
il temuto Julierpass: 7,2 km
al 6,7%, con i primi 1,7 km al 9,5% e
punte all’11%. È solo l’inizio. Segue
una discesa lunga e tecnica, interrotta
da continue contropendenze, che
porterà la carovana a Thusis.
riesce a penetrare in Mesolcina e nella
bassa Calanca (Calanca esterna).
La sua posizione geografica, su di un
terrazzo orientato a sud, favorisce un
lungo soleggiamento particolarmente
apprezzato nei mesi invernali. Per
questo non è affatto azzardato affermare
che, pur trovandosi ad un altitudine
di 955 m.s.m., Santa Maria gode
di un clima collinare. Ne dà conferma
TOUR DE SUISSE 2025
Thursday, 19 june 2025
Da lì si attacca il leggendario Passo
del San Bernardino: una salita infinita,
ma affascinante, che si sviluppa per
45 km al 3% di media. Gli ultimi 7,5
km sono una vera sfida: pendenze al
6% tra scenari di rara bellezza, dove
il respiro si confonde con quello della
montagna.
E poi… la discesa finale, velocissima,
porta a valle, a Grono, dove il destino
della tappa si gioca sul filo dei pedali.
Da qui comincia il circuito finale: due
ascese verso Castaneda e Santa Maria
in Calanca che separano i grandi dai
campioni.
la natura: non abeti circondano il villaggio
ma castagni e piante da frutto;
in alcuni giardini troviamo pure delle
palme testimoni della gradevolezza
climatica del nostro comune.
Santa Maria dista solo una ventina di
minuti di automobile da Bellinzona,
il che la rende attrattiva anche per la
sua vicina posizione ai centri più urbanizzati.
Ascent 3620 m Total time 4 h 50 min
Descent 4371 m Average Speed 38 km/h
! m ü. M. km km Location Advertising
convoy
Average speed km/h
36 38 40
Neutralisation 2 km Via Cumünela – Via Chantunela 11:05 12:05 12:05 12:05
1695 0.0 183.8 Via Chantunela 11:09 12:09 12:09 12:09
1700 2.5 181.3 Bever 11:12 12:13 12:12 12:12
1704 5.0 178.8 Samedan 11:16 12:16 12:16 12:16
1707 5.2 178.6 Roundabout straight, Via Chantunela 11:16 12:17 12:16 12:16
1707 5.5 178.3 Roundabout straight, Via da Puntraschigna 11:17 12:17 12:17 12:16
1727 7.6 176.2 Roundabout right, Engadinstrasse 11:19 12:20 12:19 12:19
1770 10.6 173.2 St. Moritz 11:23 12:24 12:23 12:22
1770 10.7 173.1 Roundabout straight, Via Grevas 11:23 12:24 12:23 12:23
1776 11.0 172.8 Roundabout straight, Via Grevas 11:24 12:24 12:24 12:23
1775 12.3 171.5 Roundabout straight, Via San Gian 11:25 12:26 12:25 12:24
1775 12.9 170.9 Roundabout straight, Via San Gian 11:26 12:27 12:26 12:25
1778 13.1 170.7 Roundabout straight, Via San Gian 11:26 12:27 12:26 12:25
1806 16.0 167.8 Roundabout right, Sviamaint da Silvaplauna 11:30 12:31 12:30 12:29
2284 23.3 160.5 Julierpass GPM Kat. 1 11:53 12:56 12:53 12:51
Ascent 3620 m Total time 4 h 50 min
Descent 4371 m Average Speed 38 km/h
1772 32.2 151.6 Bivio 12:01 13:04 13:01 12:59
1686 34.9 148.9 Veia Gelgia Feed Zone / Waste Zone 12:05 13:08 13:05 13:03
1568 39.6 144.2 Sur 12:09 13:13 13:09 13:06
1505 40.6 143.2 Mulegns 12:10 13:14 13:10 13:07
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Itinerari
La #route26 aspetta
i protagonisti
del Tour de Suisse
In Mesolcina c’è grande attesa per l’arrivo del Tour
de Suisse che si concluderà sulla temuta #route26
che da Grono porta a Santa Maria
A cura di Nicola Pfund
Di Nicola PfundNicolaNibcxvxvbcxvbxc
La tappa regina
del Tour de Suisse
Sarà una giornata indimenticabile
per tutti gli appassionati
di ciclismo che avranno
l’opportunità di vedere in diretta,
su una salita selettiva, i
campioni del pedale.
Infatti in Mesolcina c’è grande
attesa per l’arrivo del Tour de
Suisse che si concluderà sulla
temuta #route26 che da Grono
porta a Santa Maria
Il 19 giugno 2025, il Tour de
Suisse si accende con la sua
tappa regina di pura montagna,
da La Punt, incastonata nell’Engadina,
fino all’arrivo in salita di
Santa Maria in Calanca, nel cuore
della Svizzera meridionale.
Una giornata destinata a lasciare
il segno, non solo nelle gambe
dei corridori, ma anche nella
storia della corsa a tappe più
importante su suolo nazionale.
Alla fine, chi taglia per primo il
traguardo a Santa Maria in Calanca
non è solo un vincitore di
tappa: è un campione che ha
domato le montagne e inciso il
suo nome sulla pietra dura del
Tour de Suisse.
La differenza, nel computo finale
del cronometro, potrebbe
farla non un’ascesa che ha
fatto la leggenda del ciclismo,
ma una piccola salita che, pur
con proporzioni molto più modeste,
riesce a regalare la stessa intensità
emotiva: è la #route26, che,
appunto, si arrampica da Grono fino
a Santa Maria in Calanca e che segnerà
sicuramente l’esito della quinta
tappa del Tour.
Grono, dove la bici è di casa
La #route26, come è stata soprannominata
dal grafico Lulo Tognola
in riferimento al numero di tornanti,
non è lunga. Non è famosa. Non
è nemmeno segnata sulle mappe
come un’attrazione turistica. Ma per
chi ama la bicicletta, è tutto ciò che
serve per provare un’esperienza intensa
e viva.
Del resto ci troviamo nei pressi di
Grono, un luogo dove il tema “bicicletta”
non rappresenta una novità
e neppure una sorpresa: questo piccolo
comune è infatti molto sensibile
alla promozione delle due ruote.
Solo un anno fa ha inaugurato una
splendida ciclabile di 6,6 km lungo
l’ex sedime della Ferrovia Retica, con
partenza da Lumino.
Una salita silenziosa diventa
“leggenda”
Normalmente percorsa da escursionisti
solitari o qualche ciclista locale
in cerca di quiete e pendenze impegnative,
questa salita è un piccolo
tesoro nascosto. Il fondo è per lo più
asfaltato ma rustico, con curve strette,
tratti all’ombra e improvvisi scorci
panoramici sulla Val Mesolcina.
Ma con l’arrivo del Tour de Suisse,
questa via tranquilla si trasformerà
in un’arena epica. I riflettori, le telecamere
e il tifo colorato trasformeranno
l’intimità del bosco in un palcoscenico
vibrante.
La salita (6,51 km e un dislivello di
605 m), con pendenze spesso sopra
il 10% e un’atmosfera quasi mistica,
metterà alla prova anche i migliori
scalatori del mondo, trasformando
una strada dimenticata in un nome
che risuonerà in tutta la Svizzera e
oltre.
Il percorso: breve ma intenso
Speciale Tour de Suisse
in Val Calanca
Da qualche anno, inoltre, propone
“Temperature in sella”, un’alleanza
climatica-sportiva con il comune di
La Brévine. Cinquanta ciclisti in cinque
tappe percorrono la distanza
che separa i due comuni, a scopo di
solidarietà e per sensibilizzare sullo
stato di salute del pianeta.
Le due località rappresentano, tra
l’altro, i “poli climatici” sul territorio
nazionale: Grono con la temperatura
più alta (41,5 gradi nel 2003) e La
Brévine con la più bassa (-41,8 gradi
nel 1987).
Si parte da Grono, nei pressi della
vecchia birreria a quota 335 metri.
Fin dai primi metri, la salita non fa
sconti. Si lascia alle spalle il fondovalle
e si entra in un paesaggio che
cambia velocemente: da urbano a
rurale, da aperto a boscoso.
Già nella prima tratta fino a Nadro la
pendenza si fa sentire, poi nell’attraversamento
di questa frazione ecco
il solo tratto pianeggiante, di circa
200 m. In seguito si torna sui tornanti
che si susseguono con ritmo serrato,
costringendo il ciclista a trovare il
proprio passo.
32
Non ci sono lunghi rettilinei per prendere
fiato: è un’ascesa tecnica, impegnativa, ma
proprio per questo gratificante. Alcuni segmenti
impressionano per le pendenze (anche
al 15%) e l’indicazione dei tornanti con
i cartelli rossi (numerazione decrescente
dal 26 all’1), aiuta il ciclista nel dosare lo
sforzo: perché ad esempio già al tornante
17 le cose si fanno più serie. Anche il 16mo
è micidiale, così come nella successione
dal 14mo al 12mo.
Favoriti gli scalatori puri
Ricordiamo che il Tour si conclude per
la seconda volta nel Moesano, dopo il
trionfo a San Bernardino, nel 1990, dell’americano
Andrew Hampsten. Il tappone
di quest’anno - ben 183,7 i chilometri da
percorrere - prenderà avvio da La Punt per
superare dapprima il passo dello Julier e in
seguito il San Bernardino. Scenderà quindi
in picchiata verso Grono dove i “girini” affronteranno
una prima volta la salita fino a
Castaneda per poi ridiscendere dalla strada
cantonale a Grono, compiere un breve
tratto in piano e di nuovo imboccare, per
l’ultima volta, la micidiale salita, in questo
caso fino a Santa Maria dove si trova lo striscione
d’arrivo, a due passi dalla chiesa e la
torre medievale.
Valle Calanca
Castaneda
Santa Maria
in Calanca
Nadro
Grono
Addio ad Alfredo Maranesi, anima storica
del Velo Club Mendrisio
Il mondo del ciclismo piange la
scomparsa di Alfredo Maranesi, figura
emblematica e insostituibile
del Velo Club Mendrisio
Per decenni è stato il cuore pulsante
della squadra, dedicando la
propria vita alla crescita di giovani
talenti, sia italiani che svizzeri, che
sotto la sua guida hanno imparato
a credere nei propri sogni.
Tecnico appassionato e instancabile,
era stimato anche oltreconfine,
in Italia, dove ha sempre
portato le sue squadre a confrontarsi
con i migliori, con coraggio e
determinazione. La sua presenza
discreta ma autorevole, la sua visione
limpida e il suo amore per il
ciclismo lo hanno reso un punto
di riferimento per generazioni di
atleti e appassionati.
Con Alfredo se ne va un pezzo importante
della storia sportiva ticinese,
ma soprattutto un uomo che
ha saputo trasmettere valori profondi,
prima ancora che risultati.
Scrive Michele Alippi
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34 ticino-cycling.ch
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“Pedalare bene significa anche
recuperare meglio”
Intervista a Martino Donati di Rehability Lugano
Tra fisioterapia, osteopatia e prevenzione:
come Rehability aiuta i ciclisti a dare
il meglio in sella – e fuori.
Martino, partiamo dalla base: perché il ciclismo,
pur essendo considerato uno sport a basso impatto,
può causare infortuni?
Il ciclismo è uno sport fantastico ma, come tutte le
attività ripetitive, può portare a squilibri muscolari, infiammazioni
e sovraccarichi, soprattutto se la postura
in sella non è corretta. Ginocchia, schiena e collo sono
spesso le prime vittime. L’errore più comune? Allenarsi
tanto… ma recuperare male.
Quanto conta la prevenzione per chi pratica ciclismo
a livello amatoriale o agonistico?
Conta tantissimo. Molti ciclisti si rivolgono a noi
solo quando il dolore diventa limitante, ma con una
corretta valutazione preventiva – anche posturale e
muscolare – si possono evitare molti stop forzati. A
Rehability lavoriamo molto su questo aspetto, per
tenere gli atleti in sella il più possibile.
Quali trattamenti proponete più spesso
ai ciclisti?
Dipende dal caso, ma i più comuni sono la fisioterapia
per infiammazioni tendinee (come la sindrome della
bandelletta o dolori lombari), la massoterapia sportiva
per il defaticamento e l’osteopatia, che ha risultati
straordinari nel riequilibrare il corpo.
L’utilizzo della camera iperbarica per favorire l’ossigenazione
cellulare e velocizzare i tempi di recupero.
C’è un approccio multidisciplinare nel trattamento
di un ciclista infortunato?
Assolutamente sì. È il nostro punto di forza. Abbiamo
contatto diretto con il medico del team che segue
ogni fase della guarigione, effettua ecografie, infiltra-
zioni quando necessario e coordina il percorso con fisioterapisti
e osteopati. Inoltre, proponiamo anche un supporto
nutrizionale per chi ha obiettivi legati alla performance o
al recupero.
Offrite anche fisioterapia a domicilio: quanto è utile
per un ciclista in fase acuta o post-operatoria?
È fondamentale. Soprattutto dopo interventi o in fasi dolorose,
il fatto di poter ricevere un trattamento professionale
a casa fa davvero la differenza, inoltre predisponiamo
diverse terapie fisiche per il trattamento a domicilio.
È un servizio che pochi offrono, ma che molti atleti –
anche amatori – apprezzano moltissimo, predisponiamo
diverse terapie fisiche per il trattamento a domicilio.
In quanti sottovalutano l’importanza dei massaggi
sportivi?
Troppi! Il massaggio sportivo non è un lusso, è un alleato
della prestazione. Aiuta a prevenire crampi, dolori, a eliminare
tossine muscolari e ad accelerare il recupero.
Un ciclista regolare dovrebbe integrarlo nella routine settimanale,
soprattutto nei periodi di carico intenso.
Come si inserisce la palestra nel percorso di un ciclista
da voi seguito?
La nostra palestra è attrezzata per un lavoro mirato alla
forza funzionale, aspetti spesso trascurati dai ciclisti. Il rinforzo
muscolare specifico migliora la performance e riduce
drasticamente il rischio di infortuni. E no, non significa
“diventare grossi”, ma diventare più efficienti.
Ultima domanda, Martino: qual è il consiglio che dai
più spesso a chi pedala?
“Non aspettare di sentire dolore per prenderti cura del tuo
corpo.” La prevenzione, il recupero e l’ascolto dei segnali
del proprio fisico sono la vera chiave per godersi il ciclismo
a lungo, con meno stop e più sorrisi… magari già in cima a
un bel passo svizzero!
Segui Rehability: www.rehabilitylugano.ch/
Contatti
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