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AT THE

UNIVERSITY OF

TORONTO PRESS


ACTES

DU

DOUZIEME COXGRES INTERNATIONAL

DES ORIENT A LISTES

ROME 1899


ACTES

IKI

DOUKMK CONGRlS INTERNATIONAL

DKS ORIENTAL1STES

ROME 1899

TOM K PREMISE

RESUME DBS BULLETINS - INDE ET IRAN

FLORENCE

SOOIKTV: TYPOOKAPIIIQUE FW>RKNTISR

I;i i: SAN CAU.O. ''''

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RE8UMK DES BULLETINS

DC

Kll" CURES INTERNATIONAL OES BRIENTALISTES

Avant la reunion du Congres.

A la suite de la designation faite a Paris, au inois de septetubre

de 1' anne'e 1897, de la ville de Rome comme siege du XII me Congres

des Orientalistes. un Comite d'Organisation

a ete forme et clefinitivement

constitue sous les auspices de la Societe Asiatique Italienne, et il fut

ainsi compose :

President: Comte ANSELO DE G-UBKRNATIS, president honoraire de la

Societe Asiatique Italienne, prof'esseur honoraire de 1' Institut

des Etudes Superieures de Florence, professeur

de Sanscrit ii

1' Universite de Rome, ancien secretaire-general du Congres de

Florence en 1'annee 1878.

Vice-Presidents : Commandeur FAUSTO LASINIO, president

la Societe Asiatiqne Italienne,

:

professeur d arabeetde langues

etfectit' de

seraitiques companies a 1' Institut des Etudes Superieures de

Florence.

Chev. Prof. CEI.KSTINO SCKFAPARKI.LI, professeur d'arabe

a 1' Universite de Rome.

iSeci-etaiie General :

Chev. Prof. LODOVICO NOCEXTINI professeur de chinois a

1' Universite de Rome.

Comte

FR. I-OR. PuLLE, vice-president

de la So-

ciete Asiatique Italiei.ne. professeur de aanscrit et de gram-

maire comparee u I' Universite de Pise (actuellement a, 1'Uni-

versite de Bologne).


vi RESUME DES BULLETINS

1 '"'

Le Coinite a arrt'te que le XII Congres

lieu a Rome, du 3 au 15 octobre de 1' aunee 1899,

ties Orientaliates aurait

et fait les demar-

ches necessaires pour que 1' inauguration solennelle et lacloturedu Con-

gres pussent avoir lieu au Capitole : les seances scientifiques

dan les salles de 1'Universite de Rome, dite La Sapienza,

se tiendraient

a la Via de' Se-

diari. Le Chevalier Gioachino Ferrari, secretaire et caissier de 1' Uni-

versite de Rome, a ete nomine caissier du Congres.

Le President du Comite d' Organisation ayant sollicite aupres de-

S. E. le General Ponzio Vaglia, Premier Aide de camp de S. M. le Roi

d T

Italic et Regent du Ministere de la Maison de Roi, 1'honneur du

Haut Patronage du Roi Humbert, ancien Patron du Congres

rence, pour le Congres de Rome, S. E. repondait,

bre 1897, en ces termes encourageants :

de Flo-

a la date du 7 octc-

Mmiza 7 otl

Ho avuto 1' onore di riferire al nostro Augusto Sovrano il conte-

nuto della lettera rivoltami da V. S. li 27 settembre teste decorso.

Sono ora lieto di parteciparle che il desiderio espresso rfalla 8*

V. 6 stato benevolmente accolto da S. M. il lie. il quale si e com-

piaciuto accordare I' alto suo Patronato al XII 1

Congresso inte.rnazio-

nale der/li Orientallsti che si terra in Roma nelV ottobre del 1*99. come

gia lo accordo al Cougresso di Firenze.

Nell' infbrmare la S. V. della graziosa deliberazione del Re, la

quale e novella prova dell' interesse e della siuipatia di S. M. per gli

studi oriental! e pei loro cultori e che V. S. puo a sua volta far cono-

scere a chi stimera opportune, mi valgo della gradita occasione, per

riattestarle, signer Conte,

la mia distintissima osservanza.

II liei'^enre il .Mi.iistero rtella Kil Casa

Teneiue (ieiieraie

E. Poxzio VAHI.IA

Apres 1' acceptation du Haut Patronage effectif du Congres de

Rome, de la part de S. M. le Roi -T Italic. S. M. le Roi Oscar II de

Suede et de Norvege et S. A. I. et R. 1' Archiduc Renier d'Autriche, en

leurs qualites d'anciens Hants Patrons des Congres de Stockholm et de

Vienne ont ete proclames Patrons Honoraires du XII me Congres des

Orientalistes.


RESUME PES BULLETINS vii

Le President du Comite d' Organisation ayant communique au

Maire de la Yille de Rome 1' annonce de la reunion du XI1" 1U

Congres

des Orientalistes dans la Yille Eternelle, S. E. feu le Prince E. Ruspoli,

a la date du 26 Janvier 1898. lui repondait:

Ouorevole Signore,

Risponcleudo alia pregiata lettera della S. V. On. in data del 3

dicembre u. s.. circa la partecipazione del Comune di Roma nelle ac-

coglienze ai dotti orientalisti che, nell' ottobre dell' anno venture terranno

in Roma il loro XII Congresso, mi pregio assicurare la S. V.

On. die questo Municipio fara, per sua parte, quanto richiede 1' impor-

tanza dell' avvenimento, 1'alta qualita degli ospiti e il decoro della

citta, affinche il XII Congresso degli

lenne e cortese accoglienza e vi abbia sede gradita.

stinta stima.

Orientalisti trovi in Roma so-

Colgo T occasione per riaffermare alia S. V. On. la mia piu di-

II Siiulnco

RUSPOLI.

Aussitot le Comite d' Organisation forme le President a fait les

demarches necessaires pour obtenir le concours et 1' aide du Gouver-

nement Italien ; les ministres Codronchi pour 1' Instruction publique et

Visconti Yenosta pour les affaires etrangeres ont hnmediatement te-

moigne leur contentement pour la designation de Rome comme siege du

lutur Congres. et promis et accorde leur concours moral et materiel a,

.re du Congres. Les successeurs du Comte Codronchi au Ministere

de 1' Instruction Publique M. Gallo, et M. Baccelli, a leur tour, ont inte-

resse le Ministere de 1'Interieur e le President du Conseil des Ministres,

pour qu'ils a' associassent au Miuistere de 1' Instruction pubblique et

an Miuistere des Affaires etrangeres, en contribuant, de leur cote, a.

1' oeuvre et au succes du Congres.

En attendant, le Gouvernement Italien a adresse aux Gouverne-

ments Etrangers des invitations speciales pour qu' il designent des dele-

gues officiels et des representants des instituts scientifiques, au Congres

>3e Rome.

Pour faciliter le concours des savants franfais et allemands, au

Congres de Rome, le Comite a juge convenable de prier en France, en

Angleterre, aux Etats Unis, en Allemagne, en Hollando et en Suisse,

des libraires dont les merites envers les etudes orientales sont bien

connus et apprecies de tous les Orientalistes,

de vouloir devenir se


VI11

RESUME DES BULLETINS

agents, recevoir et repandre les communications du Comite, procurer et

recevoir des adhesions et des souscriptions, faciliter, en somme,

I' oeuvre

internationale du Congres. M. Ernest Leroux a Paris, M. Luzac a Londres,

le Docteur Cyrus Adler a Washington, M. Brockhaus a Leipsick, M. de

Stoppelhaar a Leide. et M. Georg a Geneve ont accepte cette charge

avec empressement.

Nous reproduisons ici les deux premieres circulaires en italien

et'en fran9ais que le Comite a divulguees avant la reunion du Congres :

Appel

Egregio S ignore,

aux Membres Italians.

E venuta, aenza alcun dubbio, a conoscenza della S. V. la lieta

uotizia dell' onore fatto in Parigi al nostro paese. col designar Ronia

quale sede desiderata del future dodicesirno Congresso Internazionale

degli Orientalisti.

Avendo il Governo italiano espressa la sua sodisiazione per tale

scelta, il Sindaco di Roma ringraziato per 1' onore fatto alia grande

rnetropoli, S. M. il Re Umberto degnato prendere immediatamente il

Congresso sotto 1" alto suo Patronato, venne determinato che il Con-

gresso si terrebbe a Roma nella prima quindicina

prossimo.

ii ottobre dell' anno

II sottoscritto ebbe incarico (nella sua qualita di segretario ge-

nerale ordinatore del Congresso di Firenze, sottentrato quindi

pianto presidente

al coni-

Senatore Michele Amari nel Comitato Internazionale

Ordinatore dei Congressi degli Orientalisti), di presiedere il Comitato

Ordinatore che dovea preparare il Congresso di Roma.

Ora che incouiincia il periodo laborip,8o dell' opera del Comitato

ove lo sorregge intanto, oltre 1' efficace appoggio del Governo, e se-

de' Ministri e delle

gnatamente di S. E. il Presidente del Consiglio

Loro Eccellenze i Ministri della Pubblica Istruzione e degli Aftari

Esteri, la preziosa assistenza di tre vicepresidenti cbiarissirni, il Comm.

Professor Fausto Lasinio professore di lingne semitiche comparate e

di arabo nell' Istituto di Studi Superiori di Firenze, il Cavaliere

Celestino Schiaparelli professore d' arabo nell' Universita di Roma, e

il Cav. Ludovico Nocentini professore di cinese nell' Univ. di Roma, e

quella del segretario generale conte Francesco Lorenzo Pulle, profes-

sore di sanscrito nell' Universita di Pisa, e tempo che tutti gli Itaiiani


RESUME DES BULLETINS Ix

che pensano, sappiano quello ch' e nostro proposito di fare perche il

Cougresso di Roma riesca a buon fine e. dove essi. possono

quanti aiuti sono in loro potere.

ci secondino.

e con

Ogni Congresso di Orientalisti, oltre il suo carattere generale

che ha per iscopo di allargare e approfondire le conoscenze intorno

alle lingue e ai popoli dell' Oriente, ne acquista, secondo il luogo ova

si aduna, uno speciale che, in certo modo, lo informa e lo qualifica.

Per questo riguardo. pur somigliandosi tutti nel genere, fin qui gli

undici Congressi degli Orientalisti haimo sempre differito nella specie.

Si e veduto intanto, come, procedendo. venivano a crescere d' im-

portanza, non solo perclie. comprendendosi raeglio lo scopo del Con-

gresso. divulgandoseue maggiormente la notizia, partecipandovi un piu

largo numero di studiosi, la materia scientifica agitata Congressi

divenne sempre piu copiosa e sempre piu varia, ma anche, perche nel

desiderio che accendeva gli studiosi d' ogni paese in cui il Congresso

si riuniva, perche apparisse piu evidente 1' opera loro nazionale, si fece

piii intensa e piii sqnisita una parte del lavoro comune,

ne ;

e nuovi filoni

di lace s' apersero, per i quali ogni nuovo Congresso ebbe un suo pro-

prio aspetto originate.

Ora 1' avere scelto Roma a sede del dodicesimo Congresso sem-

bra imporci, oltre ai doveri generali che si assume ogni paese che ac-

coglie un Congresso scieritifico internazionale, obblighi specialissimi, e

come un richiamo a noi stessi verso quell' Oriente che abbiamo or-

mai troppo dimenticato e negletto, da cui Roma, gia sua signora, tras-

se la luce del Cristianesimo, ed a cui i piu antichi vincoli della sua

civilta la tenevano congiunta : le nostre prime colonie italiche proven-

nero dall'Asia;

all' Oriente ci richiamano le tiostre relazioni coi Fenici e

coi Cartaginesi : 1'antica civilta egizia e morta f'ra le braccia di Rouia ;

Bisanzio nacque ad immagine di Roma, 1'impero d' Oriente ad immagine

dell'impero

r

d Occidents 1'

; itnpero romano, nel prime medio evo, si

trapianta nelT Oriente balcanico bisantino; quindi gli

scali di Levante si

aprono alle nostre repubbliche mercantili ; poi i nostri viaggiatori vanno

ad esplorar 1" Asia lontana ; altri. cercando 1' Asia, scoprono 1' America;

i missionarii finalmente si succeclono ai mercanti. Cosi, nel passato, Roma

e 1' Oriente si trovarono quasi sempre in colloquio spiritnale o in com-

mercio materiale. E nessun paese di Europa puo vantare, in confronto

d' Italia e di Roma, una cosi lunga serie ill tradizioni etnografiche, sto-

riche, commercial!, artistiche e religiose

mosse dall 1

Oriente.

Ora, da questa lunga vicenda di relazioni fra 1' Italia e 1' Oriente,

quante inda^ini nuove potrebbero venir f'uori, quanti problem! lingui-


x SUMti DKS BULl.KTIXS

stici e storici potrebbero venire studiati con t'rutto! La via e anipia,

ne bastera di certo un breve periodo di diciotto mesi, quanti ci sepa-

rano dalla rinnione del nostro Congresso,

a rnisurarla tutta.

Pure io spero, che, ricbiamata fin d'ora su questa via 1'attenzione

degli ingegni italiani, qualche po'di luce nuova se ne potra presto ritrarre.

Noi contiamo percio nou solo sopra 1'aiuto clei dotti Orientalist],

che non possono esser numerosi e che non sogliono attendere ad altro,

fnor che all' oggetto immediate ed unico delle loro ricerche; ma invo-

chiamo ancora lo stadio e il concorso di tutti i linguist), per la dichia-

razioce delF origine delle lingue italiche ; degli etnografi ed antropologi,

perche ci \*enga meglio defiuita la provenienza orientale d' alcuni popoli

nostri ; de' geografi e degli storici, perche ci rifacciano gli itinerarii dei

nostri padri, sia nel venire dall' Oriente in Italia, sia nel ritornare, o

per via di conqnista, o per via di coinmerci, dall' Italia in Oriente ; dei

mitologi e degli storici della religione, perche ritrovino la prima sorgente

d' alcune tradizioni e credenze, spieghino alcuni t'enomeni che appaiono

strani e diradino molta tenebra che ingombra i cervelli, per

solo difetto

di piu larglri orizzonti. Molti possono dunque essere i nostri cooperatori ;

e li desideriamo e li invochiamo. Benche il piu valido aiuto si debba at-

tendere da quegli ingegui pazienti che di alcuna lingua orientale hanno

fatto la loro occupazione costaute, non ci pare trascurabile il concorso di

scienze sussidiarie, che possano accrescerci lume; e a Roma, piii che mai

e piu che altrove, e desiderabile che questo largo concorso rivelatore

non manchi.

10 quindi ambisco per il nostro Congresso 1'adesione simpatica e la-

boriosa di quanti hanno qualche cosa da dirci che possa crescere lume

per meglio conoscere 1' Oriente; e questi in Italia dovrebbero essere

molti. Anche il lavoro degli umili puo giovare a ricostruire nella mente

quel mondo orientale, che fu gia nosti-o, perche forse ci diede il primo

sangne. e poi divenne terra di nostro iinpero, ma che ora dobbiamo al-

ineno ricouquistare spiritualmente.

11 Congresso avra molte sezioni, ad alcuna delle quali molti dei

nostri studios!, anche se non si sono mai dedicati di proposito all' Orien-

te, potranno prender parte utilmente.

II Congresso sara tenuto in una stagione mite, al fine delle nostre

vacanze scolastiche, di modo che, prima d' incominciare i loro corsi, i

professor! potranno attendervi, e verra accolto ospitalmente

nelle aule

della romana Sapienza.

Le strade ferrate italiane e le compagnie di navigazione ci accor-

deranno per i viaggi, singolari agevolezze.


RESUME PES BULLETINS xi

Sono poi venute fin d' ora, dal Municipio dell' Alma Mater, liete

promesse che i Congressisti, i quali iu quell' occasione converranuo da

ogni parte del mondo, avranno in Roma onorevole ed ospitale acco-

glieDza.

Ma, primi a mostrare che sappiamo teuere Jiel pregio

dovuto un

Congresso Internaziouale, che si aduna a Roma per studiare 1' Oriente,

dobbiamo essere noi stessi, con una specie di plebiscito nazionale, il qua-

le attesti come 1' Italia sa che cosa 1' Oriente significa nella storia del

pensiero umano, e quanto essa stessa ne ha ricavato.

Le adesioni al Congresso si ricevono fin d' ora.

La tessera di inembro del Congresso costa venti lire. Ogni aderente

la ricevera al coropito pagainento della sua quota ; la tessera dara diritto

alia riduzione sul prezzo del biglietto t'erroviario e ad agevolezze per le vie

di mare ; a tntti i festeggiamenti che verranno ordinati dal Comitato,

ai Bollettini del Comitato. ai Resoconti delle sedute, e ai volumi conte-

nenti gli Atti del Congresso.

Le domande d'iscrizione al Congresso devono esser f'atte o al Pre-

sidente (Roma, Via San Martino al Macao, 11), o al Conte prof. Fr. Lor*

Pulle Segretario generale (Firenze, Via Giordani, 7, villino Altoviti). Do-

vra essere fat to al Segretario Economo dell' Uuiversita di Roma, Oav.

Gioachino Ferrari, il versamento del prezzo della tessera ; 1' economo, di

ogni versamento rilasciera o spedira regolare ricevuta.

Di tanto in tanto, il Comitato distribuira gratuitamente a tutti gli

aderenti che si saranno auticipatamente inscritti al Congresso, un Bol-

lettino contenente i primi Atti del Comitato Ordinatore.

Durante il Congresso, si pubblicheranno Resoconti quotidiani delle

sedute, che verranno distribuiti ai singoli membri presenti al Congresso.

Queste sono le prime provvisorie disposizioni che il Comitato ha

creduto opportune, per avviare 1' opera del Congresso.

Dai seguenti Bollettini si rileveranno, a mauo a mano, tutte quolle-

disposizioni che 1' occasione . 1' esperienza e un piu

potranno richiedere e suggerire.

Ma, intanto, io nutro speranza che quanti

maturo esame

buoni Italian! riceve-

ranno il presente invito a cooperare all' opera nostra. troveranno nel

loro amor patrio la ragione di sostenerci con tutto il loro sapere e con

tutta la loro benevolenza.

AXGELO DE GUBERXATIS

Presidente del Comitato Ordinatore

del XII" Omgresso decli Orientalist!


Monsieur, t

RESUME DES BULLETINS

Appel aux Membres etrangers

Aussitot que le choix de Rome coinme siege du futur Congres

fut acclame par les Orientalistes reunis a Paris en onzieme session, le

Comite Italien, charge de 1'organisation du Congres de Rome, et que j'ai

1'honneur de presider, s' est empresse, avec 1'aide de la Socitta Asia-

tiea Italiana qui reside a Florence, de s' assurer les moyens

de rea-

liser 1' oeuvre qui lui etait confiee.

Le Gouverneinent Italien ayant parfaitement apprecie

toute 1' im-

portance que les Congres International^ des Orientalistes. dans leur

marclie progressive, ont su acquerir, a promis immediatement son appui

a notre oauvre, pour que le Congres de Rome continue avec le raeme

succes et avec le ineme eclat les nobles traditions des Congres qui

1' ont precede. La Presidency du Conseil des Ministres, le Ministre de

1' Instruction Publique et le Ministre des Affaires Etraugeres

se sont

trouves d' accord dans le desir de nous f'aciliter les moyens d'organiser

nn travail serieux, un concours nombreux,

et un accueil convenable a la

douzieme reunion oil la science de 1' Orient viendra, comme autour d' uu

noveau foyer, s' illuminer et se rechauffer. Pour ajouter enfin, a notre

oeuvre, tout le prestige dont elle semble digne, et pour lui apporter

tine sorte de consecration et de benediction d' en haut, Sa Majeste Humbert

l er

, Roi d' Italie, a daigne prendre le Congres de Rome sous sa pro-

tection, en lai accordant son haut patronage.

Jusqu' a present les Congres ties Orientalistes s' etaient toujours

reunis au mois de septembre ; nous devons done porter

a la connais-

sance du public les raisons qui nous ont decide a remettre au commen-

cement du mois d 1

octobre le Congres de Rome. Qnoiqu r

injustes, nous

devions tenir compte des preventions de quelqties etrangers

centre le cli-

mat de la Ville Eternelle dans les mois les plus chauds de 1'annee;

cette preoccupation est nee de longue date, par la confusion,

si facile

d' ailleurs, qui s' est faite, dans 1' esprit d' un certain nombre d' etrangers,

entre les conditions d' une partie marecageuse de la Campagne romaine,

cause frequente, a 1' epoque de la moisson, des fievres de la malaria

chez lez cultivateurs du sol et les conditions hygieniques habituelles de

la metropole elle meme, generalement si bonnes, que, d' apres

le.s don-

nees les plus consciencieuses de la statistique, elles en font, meme e'n 6te.

-une ville vraiment privilegiee au point de vue de la salubrite. Toutes


-r:\IE DES BULLETINS xni

ces preventions sont done fondees sur un prejuge : rnais, procisement,

a cause de cela, comme tons les prejuges. u'etant point faciles a deraciner,

(en evitant aussi le niois de septeinbre qui coincide avec 1'epoque des

grandes manoeuvres inilitaires, presidees par S. M. le Roi d'ltalie), nous

avons choisi le niois d'octobre, dans lequel les Remains eux-memes,

n'ayant plus aucune crainte de la malaria, ont 1'habitude de se livrer

joyeusement a des fetes et reunions champetres bien connues sous le nom

>Vottobra(e, en nous rassurant ainsi que, dans cette epoque de 1'annee,

non pas seulement le sejour de Rome est des plus agreables, niais qne

la campagne aussi peut etre parcourue, sans aucun peril.

La premiere quinzaine d'octobre coincide, en outre, avec la fin des

vacances universitaires. Nous avons done pense, qu'apres le repos de

1'ete, avanfc de rentrer. an foyer academique pour reprendre leurs cours,

les savants consacreniient avec plaisir les dernieres semaines de leurs

vacauces a line excursion en Italie, qui offre toujours quelqu'attrait, et.

a une reunion scientirique, oil, en echangeant des idees avec leurs colle-

gaes. ils pourraient a la ibis dtilasser et retremper 1'esprit,

et redoubler

1'ardeur de leurs nobles recherches. La saison, au niois d'octobre, est

bien douce en Italie; 1'automne italieu n'est pas dans notre pays aussi

triste qu'ailleurs. Dionysos et Bacchus se sont charges d'egayer notre

[ia}'sage et notre vie, en evitant chez nous ces brusques passages des

rigueurs de 1'ete atix rigueurs de 1' hiver qui affligent quelque fois de

pays places

sous un ciel moins clement.

L'Universite de Rome ayaot cede ses salles aux seances du Con-

gres. nous devious proliter de cette epoque speciale-de

1'annee universi-

taire, Jans laquelle les professeurs rentrent a Rome, niais n'occupent

pas

encore leurs chaires.

Dans la premiere quinzaine d'octobre, dea differences universites

it.alienues. le Ministere de 1'Instruction Publique convoque habituellement

le Conseil Superieur et les differentes commissions pour 1'examen par les

titres universitaires; ce qui formera, autour du Congres des Orientalistes,

un cortege scientifique italien qui ne sera peut-etre point dedaigne par les

collegues etrangers, et permettra a un certain nombre de nos professeurs,

specialities dans des branches tres differentes de la science, mais s'inte-

ressant a la culture generale et iv une partie de notre ceuvre, d'assister a

quelques unes des nos seances, et peut-etre, d'y apporter quelque Inmiere.

Nous ne demandons point, comme Orientaliste", de nous isoler du

monde; au coutraire, nous desirous qne notre travail, tout special qu'il

pnisse etre, soit profitable au plus grand nombre des homines, et qu'il

devienne de plus en plus humain.


xiv RESUME DES BULLETIN^

Nous coinptons, sans aucun doute. essentiellemeut, stir le coucours

aotif de tous ceux qui eultivent une langue orientale ou une branche

specials de 1'Orientalisuie; ce n'est, eu effet, qua par des connaissauces

de detail approfondies de chercheurs babiles et clairvoyants, que les dif-

ferents Congres des Orientalistes peuvent porter des fruits aolides; ruais

la science et 1'art qui n'ont aucune siguification pour la vie, nous semblent

chose a peu pres sterile; et nous savons d'ailleurs que, meme dans les

enseignemeuts clu passe le plus eloigne et dans les mo urs. croyances, tra-

ditions des peuples les plus ecartes de nous en apparence, on finit toujours

par trouver des attaches plus ou moins directes, plus ou moins etroits, plus

ou moins considerables, qui nous conseillent de ne rien perdre de vue, de ne

rien negliger de tout ca qui peut servir a 1'histoire de revolution de 1'esprit

de 1'an-

humain. L'Orient, grace ;\ 1'origine asiatique d'une grande partie

cienne civilisation italiote et latine, et aux rapports des Etrusqnes d'abord,

et des Romaius ensuite avec les Phoeniciens, et avec les peuples de

1'Asie Mineure, avee les Egyptiens, les Carthaginois, les Hellenes, et

enfin avec les Epirotes, les Macedonians, les Illiriens, les Daces, les

Thraces el les autres peuples de la peninsula balcanique, a puissainment

ontribue a 1'union de la fainille humaine, par la civilisation. Rome a

certaineinent beaucoup rendu a ['Orient, en retour de ce qu'eile en avait

recu, et si Alexandrio et Byzance, ces deux grands foyers de lumiere,

sont deux produits naturels de 1'Orient, 1'elaborarion de leur grandeur

est tout aussi I'reuvre de Rome que de la Grece; la consistauee de ces

deux centres de civilisation orientale, qui les fait survivre a tant de

ruines, est. encore un bienfait de 1'organisation romaine;

le christiauisuie

meine, auquel 1'Orient semitique a donue la premiere stive, I'liellenisnis

a. communique son souffle de vie, est devenu un veritable empire spiritiiel

de toute la nouvelle Europe et de tout 1'Oecident, grace a 1'n-uvre assi-

milatrice et a la grande discipline de Rome. Comment pourrions nous

done etre indiifertsnts a ce qui s'est passe loin de nous, puisque tout ce

qui est huuiain a eu le privilege de preoccuper.

notre histoire, et d'interesser 1'esprit romain ?

a uu moment donne de

Mais, si nous, Latins, avons adopte, par Terence, la maxiine du

grec Blenandre , si nous avons porte plus loin, par la loi romaine

et par la morale evangelique, 1'admirable sentence: homo sum; nil hu-

mani- a me alienum pufo : si, a cette condition,

tous les Orientalistes

reunis en Congres out le devoir de devenir. bon gre. mal gre, des anthro-

jpologues; si toutes les religions, si toutes les langues,

si toutes les vi-

cissitudes de 1'Orient peuvent devenir 1'objet de nos recherches et de

nos etudes, chaque Congres, en dehors de la tache generaie imposee a.


tous lea Congres internationaux,

RKST.MK Jif> JU'LLKTIX^ xv

a !e devoir de venir en aide a I'.i-uvre

commune, par des contributions speciales. indiquees par

le choix merne

du pays oil un nouveau Congres se reunit.

Un Congres international des Orientalistes a Rome doit surtout

appeler 1'attention des savants sur les origines et revolution des civili-

sations, religions, et langues qui ont trempe dans ce grand bain de lumiere

hnmatne qui a etc le bassin de la mer Mediterranee et suivre surtout lea

sillons traces par les migrations des Asiates et des peuples orientaux de

la Mediterranee et de la peninsule balcanique vers 1'Italie. C'est ainsi

que des a present nous convions, en particulier, au banquet intellectual

de Rome, tous les savants qui ont porte leur attention sur les anciennea

langues italiques, sur les anciennes races de 1'Italie, sur Tethnographie

des peuples de la peninsule balcanique et de 1'Asie Mineure, sur les re-

lations de FItalie anciemie et de Rome avec la Syrie, avec I'Egypte et

avec 1'Afrique septentrionale et sur les relations de I'-Italie avec Byzance

et avec 1'Orient musulrnan au Bloyeu age. Nous indiquerons plus tard

quelques themes que nous serions lieureux de voir presentes par des

savants autorises a la discussion des Orientalistes au Congres de Rome ;

mais, en attendant, nous tenons a signaler des a present le cachet parti-

culier d'originalite que nous voudrions garder a notre reunion, non pas

pour que tous les Orientalistes, qui accepteront uotre invitation, se croient

en devoir de porter leur attention sur un seul ordre de recherches, niais

pour qu'ils sacheut d'avance ce que nous voudrions, de notre cote, pou-

voir ajouter a la conuaissance de 1'Orient, par le concours de ces lumie-

res speciales que nous attendons de fouilles dirigees sur un terrain in-

suffisainment explore, et qui pourrait nous reserver la surprise de quelque

trouvaille interessante et feconde.

Nous n'avons pas besoin de promettre a nos illustres confreres,

qu'ils trouveront en Italie et a Rome surtout oil nous les convious, 1'ac-

cueil le plus sympathique ; que nous f'erons de notre mieux pour que les

Orientaliste.-, les Orientaux et tous ceux qui, s'interessant a 1'Orient, vou-

dront intervenir a notre Congres. qui s'ouvrira solennellernent le 4 octo-

bre de 1'annee 1899, au Capitole, et aura sa cloture le 15 du meme mois,

seront honores comme des holes privilegies: si noblesse oblige, la no-

blesse de Rome augmente a nos yeux la qualite de nos devoirs envers les

citoyens du momle intellectuelqui viendront assister a la nouvelle cons6-

cration des Congres des Orientalistes donnee per la Ville Eternelle. Nous

tiicherons aussi d'organiser des excursions interessantes dans les heures et

dans les jours de loisir que les travaux du Congres nous laisseront. Rome a

toujours recu de tous les cotes du monde des flots de lumiere: elle ne


xvi RESUME DES BULLETINS

peut donner en retour que des benedictions; mais ces benedictions portent

souvent bonheur. C'est pourquoi nous esperonsque de 1'Orieut comme

de 1'Occident on viendra en grand nombre assister a ce grand

notre ceuvre de luiniere et de fraternite humaine sortira fortifies.

rite d'ou

ANGF.LO DE GUBERNATIS

President du Comite Organisateur

1 dn XII " 1-'

Congres des Orientalistes.

On delivre, les cartes de rnembre de Gongres, moyennant le paye-

ment de la cotisation de '20 francs, envoyee au Chev. Gioachino Ferrari,

caissier de 1'Universite de Rome, qui est charge d'en remettre le repu, et

de faire parvenir les cartes atix membres du Congres

La carte de rnembre de Congres donne le droit au service de

tous les Bulletins que le Comite d'Organisatiou publiera, de temps

en temps, avant la reunion du Congres pour informer, au fur et a me-

sure, les futurs Congressistes des actes du Comite, aux Bulletins des

seances pour les membres qui assisteront au Congres

et aux volumes

des Actes du Congres, a la reduction des prix de transport sur les

lignes de chemius de fer et les lignes de navigation italienne, aux

receptions, fetes et excursions organisees par le Comite. Les dames qui

s'inscrivent au Congres auront les memes droits que les hommes.

Ci-joint,

le facsimile de la carte delivree a tous les membres du

Congres, qui auront paye leur cotisation de 20 francs, soit au Caissier

du Congres, M. le Chev. Gioachino Ferrari, soit aux libraires Leroux a

Paris et Brockhaus a Leipsick. Aucune carte n'est valable sans la signa-

ture autograpbe du President et du Secretaire general du Comite.


DES BULLETINS XVII


KESUME DES BULLETINS six

Appel aux Roumains.

Dans 1'interet du Congres, le President orgatiisateur du Congres,

ayant entrepris un voyage dans 1'Orient musulman et biblique, en traversant

la Roumanie, pays latin bien-airne oil le notn de Borne jouit en-

core du plus grand prestige, dans le desir d'attirer un certain nombre de

savants Rouinains au Congres de Rome,

A Monsieur V. A. URECHIA

seoateur et professeur a 1'nniversite de Bucarest,

membre de 1'Academie Roumaine.

a adresse la lettre suivante:

SinaVa, le t9 amit It98.

Avant de poursuivre nion cheinin vers 1'Orient biblique, permet-

tez-moi de profiler de ces derniers joura de mon second heureux sejour

dans votre pays bien-aime et sous votre toit hospitalier, pour appeler

une fois de plus votre attention, en ma qualite de president du comite

Organisateur, sur le Congres international des orientalistes, qui se reu-

nira dans sa douzieme session, du 3 au 15 octobre de 1'annee prochaine,

a Rome, sous les auspices de S. M. le Roi Humbert Icr et du gouverne-

ment italien.

Les demarches necessaires ont deja ete faites pour obtenir 1'envoi

de clelegues officiels des differents Etats de 1'Europe et du monde civi-

lise au Congres de Rome, et je ne doute point quo le gouvernement rou.-

main ne se fasse noblement representer i nos grandes assises scien-

tifiques.

Mais 1'interet special que je porte e la peninsule orieutale de

1'Europe et aux pays qui

ont contribue a former et a constituer 1'ancien

Empire d'Orient, et la sympathie profonde qui m'attache tout particu-

lierement aux latins de cette region me font desirer surtout que le con-

cours des Roumains intelligents soit tres large dans une reunion intel-

lectuelle oil le dernier mot du siecle semble avoir ete reserve a la ville

de Rome, ainsi que le premier du nouveau siecle sera dit a la grande

Exposition Universelle de Paris.

C'est a Paris, que 1'annee passee, fut decide que Rome aurait ce

grand honneur, et, en consequence, il vient de se former en France un

noble comi'e de savants, qui ayant eux-memes deja fait acte d'adhesion

au Congres, se proposent de faire en France de la propagande pour qu'un

Actti du XII'"' Congrilt del Oricntaliito. Vol. I. 6


xx RESl'MK DES B17LLKTIX*

grand nombre de savants frai^ais viennent apporter le concours de leurs

precieuses connaissances au Congres des Orientalistes de Rome.

Je desire, mou cher ami, et j'espere que, grace a votre puissante

initiative, un certain nombre de roumains eminents,

amis de 1'Italie et de

la science, se grouperont autour de vous pour entrainer vers Rome, 1'an-

nee prochaino, le plus grand nombre possible de rouuaains instruits.

Je prevois les objections que 1'on vous presentera:

II n'y a presque pas de veritables orientalistes chez nous; les

connaisseurs des languas orientates sont tres rares en Rouinanie. Nous

ne saurions apporter la nioindre contribution qui

langues

de 1'Orient .

Evidemment, on se ineprend beaucoup

vaille a la science des

sur le caractere et le but

des Congres des Orieutalistes.

Us sont devenus une institution internationale, et ils attirent dans

chaque pays, ou ils se reunissent, plusieurs savants de differentes contrees,

a cause de 1'importance que 1'on attache a la divulgation des con-

naissances de 1'Orient, pris dans son sens le plus large, qui comprenJ.

en dehors de la notion des langues, celles des regions, des mosurs et

coutumes. des institutions, des religions et de 1'art.

L'Orient s'etend pour nous jusqu'a la mer Adriatique; les origines

des differents peuples du Balcan et des Carpathes, leur histoire, leur

art, leur civilisation nous touchent de bien pres; leurs rapports anciens

avec 1'Asie Mineure et avec la Perse, puis avec le monde romain, grec

et byzautin, enfin avec le inonde musuhnan, font de la peninsule orientale

de 1'Europe un intermediate precieux pour la connaissance du passe

comrne pour les interets de 1'avenir. Votre grand port de Costautza ne

va-t-il pas s'ouvrir a tout le commerce de 1'Orient? N'a-t-il pas ete dit,

par une voix auguste, que le cbemin le plus

direct entre 1'Inde et 1'Eu-

rope doit passer par la Roumanie? Mais, combien de questions de detail

pourraient etre eclaircies par

mythologues

le concours des savants roumains! Les

et les folkloristes trouveraient sur 1'ancien sol dace dea ve-

ont encore ii re-

stiges nombreux de traditions orientales; les linguistes

soudre le probieme des anciennes laugues dace et macedonienne, et ce

n'est que dans cette peninsule que 1'on pent esperer de trouver encore

des epaves de ces langues, ainsi que de 1'ancienne langue epirote, sur

laquelle semble s'etre greffe 1'albanais actuel ; les ethnographes et les

archeologues roumains ont une masse de details interessants a communi-

quer, que 1'Europe ignore absolument, et dont la science comparee de

1'Orient pourrait tirer parti: la geographie Listorique et 1'histoire de la

civilisation ont nombre de fails curieux a nous reveler par le concours


RESUME DES BULLETIXS XXI


XXII

RESUME DES BULLETINS

du Calendrier Oriental, a la veille de 1'ouverture du Congres de Rome,

recevait la lettre qui suit:

Ill.mo sig. Conte, Chiarissimo Professore.

Filippopoli (Bulgaria), 5/17 sittembre 1899.

La conversazione, per me indimenticabile, che ebbi 1'onore di avere-

con Vossignoria a Varna mi serva, ad un tempo, d'esordio e di scusa per

questa mia. E so che il solo ricordarla mi autorizza ad esprimerle sen-

z'altro per lettera non potendolo di persona i miei desiderii in oc-

casione del prossimo Congresso degli Orientalisti. Pertanto:

I. Oso esprimere il voto clie il Congresso solennemente applaudisca

alia decisione della Russia, annunciata dai giornali, relativamente

alia riforma del Calendario; decisione che abbatte nna grande barriera

f'ra 1'Oriente e 1'Occidente.

II. Fino dal 1863, il celebre astronomo suddito russo, Madler,

professore all'Univcraita di Dorpat, intraprendeva una campagua in favore

della limitazione dell'attuale mobilita della Pasqua, proponendo che

venisse fissata alia prima domenica di aprile. II giornale (russo) del

Ministero della pubblica istruzit.ne pubblicava, nel gennaio e marzo del

seguente anno 1864, la Conferenza fatta dal Madler a Francofbrte: Die

Kalender-Reform mit specieller Beziehung auf Russland , ove trovasi

intatto il passaggio relative alia limitazione della mobilita della Pasqua.

Questo fatto e assai significative, ed io m'ebbi a Pietroburgo, nei primi

mesi del 1894 la prova che la detta limitazione preoccupa le alte sfere

dell'Impero. Se a questo si aggiunga il favore che una tale proposta

giii trova nella stampa degli altri paesi ortodossi, tutto fa parere assai

probabile che la Chiesa ortodossa anche per non dover riconoscersi, in-

nanzi alle sue popolazioni, colpevole di avere, per tre secoli, ingiusta-

mente attaccato le regole pasquali dell'0ccidente intraprendera, invece

di accettare quest'ultime, una modificazione qualunque delle prescrizioni

di Nicea sulla Pasqua. ,

Per buona sorte ed e legittimo vanto della Russia lo stesso

Madler domandava che la limitazione della mobilita della Pasqua non

venisse intrapresa senza previo accordo di tutta 1'Europa, o meglio an-

cora, di tutta la Cristianita ( nur in dem Falle.... wenn Aussicht vorhanden

ist dass das gesammte iibrige Europa, oder, genauer, die ganz

christliche Welt sie annimt Baltische Monatschrift, 3 Heft, 1880, p. 232).

Non solo, quindi, ad ogni anima veramente cristiana ma allo stesso

Governo russo non potrebbe non tornar grato un voto del Congresso

degli Orientalisti in favore dell'unificazione della Pasqua in tutto il


BESUME DBS BULLETINS xxui

mondo cristiano, in base ad un accordo di tutta la Cristianita. II Con-

gresso non entrerebbe in nessun particolare ulteriore, lasciandone la cura

giacche si tratta di questions eeclesiastica, ai rappresentanti delle varie

Chiese.

III. Finalrnente avrei c'aro che il Congresso, prendendo a cuore

tutto cio che puo meglio

contribuire anche indirettamente alia fratellanza

universale, emetta un voto in favore del meridiano di Gerusalemme come

meridiano iniziale per la misura del tempo (ora universale) senza clie

nulla si modifichi ne nell'astronomia, ne nella marina, ne nella cartografia,

particolarraeute la scientifica (geodesia e topografia). Sul meridiano

di Gerusalemme gia trovasi basata, di t'atto, tutta la nostra cronologia

* a Christo nato, come pure son basati sul medesimo la cronologia e

il Calendario degli Israeliti. Poi, senza parlare delle condizioni atmo-

sferiche sommamente favorevoli di Gerusalemme,

il suo meridiano offre

dei vantaggi punto spregevoli per la scienza che non offrono ne quello

di Parigi ne quello di Greenwich. Esso misura un arco assai esteso, in

terra ferma, che permette Terezione di Osservatorii alle piii diverse

latitudini; esso attraversa 1'equatore, i due tropici, il 45 Nord, in terra

ferma; attraversa pure in terra ferma il circolo polare artico, e questo

sia al meridiano che alFantimeridiano e, finalmente, permette 1'erezione

di Osservatorii aH'antimeridiano, sia nelPemis ero boreale (Alaska) che

nell'australe (arcipel. delle Tuamotu o Pomotu). Benche la questione non

sia precisamente della competenza di un Congresso di Orientalist), ci6

per6 non toglie che, in vista dei vantaggi suddetti e della neutralita di

Gerusaleiniiie, >:ioe />er far cessars le //are" di nazionalitti, il Congresso

emetta il voto che la preferenza dei dotti si arresti ad una scelta per

cui militano tante ragioni e che sarebbe nel medesimo tempo, un omaggio

reso da tutte le nazioni di qualuaque credenza religinsa, a Colui che

primo proclamo la fratellanza di tutti gli uomini innanzi a Dio a Colui

che voile salvare i suoi f'ratelli non violando nessun diritto, non sacri-

ficando che se stesso; all'Amico, per noi divino, del povero.

Voglia scorgere, illustrissimo sig Conte e chiarissimo professore,

nella schietta espressione di questi tre desiderii, la iniglior prova della

lecondita di quell' interno lavorio che aveva luogo

nelle nostre anime

quando, sulla riva del Mar Nero, che affratella 1'Oriente e 1'Occidente,

parlavamo, non senza emozione, di Colui per cui val davvero la pena di

vivere, agire, lottare, soffrire e, se occorre, morire.

Con distintissima stima ho 1'onore di dirmi

Suo dev.mo servo

CKS. TOKDINI DE QUAHENcmi, barnabita.


RESUME DES BULLETINS

CorrespOD dance royale.

S. E. le Premier Aide-de-Camp de 8. M. le Koi d'ltalie et Regent die

Ministere de la Maison Royale vient d'adresner an President chi Co-

mite Organisateur la lettre qui suit:

Signer Conte,

Monza, 22 settembre 1889.

E gia nota a V. S. Ill ma la specials considerazione del Be per il

XII Congresso internazionale degli Orientalist! che avra luogo nel pros-

siino ottobre.

L'Augusto nostro Sovrano. accettandone 1'alto patronato, non solo

dimostrava di onorare la somma dottrina che vi sara raccolta, ma intese

pure di attestare la Sua alta sirapatia agli illustri scienziati italiani e stra-

nieri che troveranno in Roma la tlegna sede dei loro studi.

Di questi suoi sentiment! S. M. il Re avrebbe desiderate dare no-

vella prova intervenendo alia inaugnrazione del Congresso,

o mandandovi

in sua vece un Principe della Reale Pamiglia, ma cio non essendo per-

messo dalle circostanze, Sua Maesta si f'ara rappresentare alia solenne

funzione e V. S. sara informata della scelta del personaggio cui sara de-

ferito 1'onorevole ufficio.

servanza.

Accolga intanto, Signer Conte, gli atti della mia particolare os-

11 Reggente il Ministero della Real Casa

'J'enente Gonerale

E. PONZIO VAGMA.

A la date du 25 septembre, S. E. le General Ponzio Vaglia, com-

muniquait au President du Cornite le choix fait du representant de S. M.

le Roi, en la personne de 1'illustre Baccelli, Ministre de ['Instruction

publique, par la lettre suivante:

Signer Conte,

(jriusta la riserva presa in precedente mia, compio al gradito dovere

di parteciparle clie S. M. il Re ha incaricato S. E. il Comm. Guido Bac-

celli, ministro della Pnbblica Istruzione. di rappresentarlo alia inaugu-

razione del XII Congresso internaziqnale degli Orientalisti.


RESUME DES BULLETINS xxv

La scelta di Sua Maesta e novella testimonianza dei sentimenti del

Re verso gli illustri Italiani e Stranieri che scelsero Roma a sede dei

loro studi.

Con distinta osservanza.

II Rejjgente il Ministero della Eeal Cssft

Tenentc Qenerala

E. PONZIO VAGLIA.

Voici le telegramme avec lequel S, M. le Roi Humbert. F r char-

geait S. E. le Ministre Baccelli de le representer a la seance d'inauguration

du Congres des Orientalistes:

II giorno 4 ottobre prossimo si inaugura in Roma il XII Congresso

internazionale degli Orientalist! del quale accettai di essere Patrono.

Voleiido dare a questo Cousesso una nuova testimonianza della mia

alta considerazione, prego Lei di rappresentarmi alia inaugurazione dei

suoi lavori, ai quali

cremento.

la maestii di Roma rechera nuovo lustro ed in-

Gli uomini insigni per sapere, convenuti da ogni parte, saranno

lieti di ricevere il mio saluto da Lei che coll'ingegno e la dottrina rese

dovunque

illnstre il suo nome.

Programme.

Affezionatissimo UMBERTO.

Premier jour, 3 octobre. mardi. Reunion amicale et collegiale

de tous les membres du Congres dans la grande salle de 1'Universite, a

8 heures et '

, du soir.

Constitution des Sections; election du president effectif; desi-

gnation du president d'honneur, des presidents

de Section et des secre-

taires, ainsi que des delegues autorises a parler dans la seance d'ouverture.

Xi/tiiposium collegial oifert par

le Comite.

J'euxieme jour, 4 octobre, mercredi. - - A 10 heures du matin,

inauguration solennelle du Congres au Capitole an nom du Roi d'ltalie,

Haut Patron du Congres, par S. E. le Ministre de I'lnstruction publique.

Discours officiels du President, des autorites et des delegues de

Gouvernements et d'Instituts scientifiques, specialement autorises.

Le soir, reception au Capitole illumine, offerte par la Municipalite;

bande municipale.


XXVI

RESUME DES BULLETINS

Troisttme jour, jeudi, B. Seances a 1'Universite.

Quatrdme jour, vendredi, 6. Seances a I'Universite.

Cinquiime jour, samedi, 7. Seances generates des sections reunies,

a 1'Universite.

Le soir, a 9 heures, reception a I'Associaz/one della Stampa, pa-

lazzo Wedekind, piazza Colonna.

Sixieme jour, dimanche, 8. - - Vacance. Excursion a Tivoli et a

Villa Hadriana, offerte par

le Comite.

Septieme jour, lundi, 9. Seances a 1'Universite.

Huitibme jour, mardi, 10. Seances a 1'Universite; le soir, Acade-

mie musicale a la Salle Umberto offerte par le Comite, avec le concours

de M mc Charlotte Leria, cantatrice de S. M. ]e Reine de Roumanie,

de Teresina Tua et de Mademoiselle Mettler.

N'euvieme jour, mercredi, 11. Seances a 1'Universite.

Dixttme jour, jeudi, 12. Vacance. Excursion au Forum Ronianum

et lunch offert au Palais des Cesars par le Comite.

Onzieme jour, vendredi, 13. Seances generates des sections reu-

nies, dans le matin, a 1'Uuiversite; dans 1'apres-midi, a trois heures, au

Collegio Romano, avec la lanterne magique.

Douzieme jour, samedi, 14. Seances generales des section reunies,

a 1'Universite.

'J'reizieme jour, dimanche, 15octobre. Seance solennelle de clo-

ture au Capitole, dann la matinee. Dans .I'apres-midi representation en

1'honneur des Congressistes du Romulus, drame d'Angelo De Gubernatis

au Teatro Valle.

Le soir, banquet de cloture offert par le Comite aux Congressistes

et aux Autorites au Grand H6tel de Russie.

En dehors de ces reunions, une bnllante reception en 1'honneur

des membres etrangers et de.s de!6gues a eu lieu au palais de la Con-

sulta, par S. E. le Marquis

geres.

Visconti Venosta ministre des affaires etran-

L'ASSOCIATION DE J.-A PRESSK.

Cette Soci^te florissante, qui coinpte environ mille membres, offre

ses salles de lecture aux Congressistes, au Palais Wedekind (Piazza

Colonna! pendant leur sejour a Rome. Le soir du 7 Octobre, la memo

Association, desirant temoigner son respect pour la science et pour les

savants, i'era en 1'honneur des Congressistes une reception au Palais

Wedekind.


RESUME DBS BULLETINS xxvu

LA SOCIETA GEOGHAFICA ITAUANA.

Par ordre de son illuatre president, M. le Marquis Giacorno Doria, les

salles de la Bibliotheque de la Societe seront ouvertes a tous les Con-

gressistea juaqu'a

dix heures du soir. La inline Societe a auasi mis a

disposition des seances du Congres sa lanterne magique pour les projec-

tions eventuelles.

ACADEMIE DES LlNCEI.

Cette Accademie, qut se trouve installee au Palais Corsini a la

Lungara, 10, met a disposition de messieurs les Congressistes, sa riclie

Bibliotheque.

VlSITE DES MUSEES ET DES GALER1ES.

Mr. le Syndic de Rome, le 5 septembre a adresse au President du Comite

la lettre gut suit:

Mi pregio partecipare alia S. V. On. che, nell'intento di rendere piu

gradita la permanenza in Roma agli onorevoli membri del XII Con-

gresso degli Orientalist!, indetto pel prossimo mese di ottobre, ho di-

sposto che, fin da oggi, dietro presentazione della tessera d' iscrizione,

sia concesso ai medesimi libero ingresso nei palazzi del Museo Capi-

tolino.

Colgo 1'occasione per

rivrirla distiutamente.

Per il Sindaco

GALLUPPI.

$. E. le Ministre de I' Instruction Publique, 5 la date du 10 septembre,

annonfait, a son tour,

la concession suivante:

Mi pregio far conoscere alia S. V. Ch. ma , che ho dato le opportune

disposizioni, af'finche ai membri del Congresso internazionale degli Orien-

talisti sia concednta in tutto il Regno 1' entrata libera nei Musei, nelle

Gallerie, negli scavi di antichita e nei monument! nazionali,

mediante la

presentazione della loro tessera personate di congressisti, e durante i

mesi del corrente settembre e del prossimo ottobre.

Per il Ministro

CHIASINI.


xxvin RESUME DBS BULLETINS

VADE-MECUM.

offert aux Congressistes par M. Johann Baensch-Drngulin

M. Drugulin, 1'iinprimeur

iinprimeur a Leipzig.

allemand bien connu de tons les Orien-

talistes, offre anx membres du Congres presents a Rome un joli vademecum,

que les Congressistes emporteront avec eux comine souvenir.

Chaque Congressiste present a Rome recevra, du Comite, une me-

daille-souvenir en metal dore, execute par le joailler Oagli au Corso.

Elle represents la louve avec les jumeaux; dans le revers de la me-

daille il y a une couronne de laurier, au milieu de laquelle chaque

Congressiste pourra faire graver

son noin. Cette medaille servira de

control pour la carte de niembre, dans la visite des musees et des

galeries.

VOTAGKS EN ITALIK.

A la suite des ordres donnes par S. E. le Ministre La-Cava, le

Ministere des Travanx Publics a fait des demarches aupres de 1'Admi-

nistration des chemins de fer italien, et a obtenu le rabais du 50 pour

cent sur le prix de vinqt voyages que les Congressistes (regulierement

inscrits et ayant retire leur carte de membre, soit du Comite Organisateur

resident a Rome, moyenuant la cotisation de 20 francs, soit des

Agents du Coraite a 1'Etranger) entreprendraient en Italie dans n'importe

quelle direction, du I" 1

septembre au 31 octobre 1899.

La Direction de la Navigaeione Generate Italiana, a son tour, a

accorde a tons les Congressistes regulierement inscrits, provenant de

d'Orient le memo rabais accorde sur les lignes aux employes du Gou-

vernement italien (environ le 50 pour cent).

La Direction du Lloyd Autrichien et la Direction du Lloyd de

1'Allemagne du Nord ont promis respectivement un rabais du 30 et du

25 pour cent pour les Congressistes qui viendront, sur leurs paquebots,

a Rome, de 1'Orient on de I'Amerique du Nord.

La Direction de tous les cbemins de fer franpais a accorde un ra-

bais de 50 pour cent a tous les Congressistes regulierement inscrits, qui

profiteront des chemins de fer fran9ais pour se rendre en Italie et en

feront la demande par I'entremise du president du Comite.


RESUME DES BULLETINS XXIX

Le G-ouvernement Autrichien nous apprend que les savauts autri-

chiens qai se renderont par les chemins de fer autrichiens au Congrea de

Rome, jouiront sur les chemins de fer autrichiens les memea facilitation*

accordees aux employes de 1'Etat; et que le Ministre de 1'Instruction

Publique a Vienne appuyera toute demande qui lui sera presentee par

les Congressistes n'ayant droit aux reductions.

La Societe Anonyme du Chemin de Fer Roma-Albano-Nettuno a la date

du 21 septembre faisait au Comile la communication suivante:

In riscontro alia pregiata del 12 corrente significhiamo a cotesta

On. Presidenza, che questa Societa acconsente di concedere le stesse fa-

cilitazioni di viaggio sulla nostra linea Roma-Albano-Nettuno, ottenute

gia da codesto spettabile Congresso

Oggi

sulle Grandi Reti.

stesso scriviamo alia Societa delle Ferrovie Mediterranee

perche disponga in proposito.

E poi desiderio di questa Societa di poter offrire ai Signori Con-

gressisti un treno speoiale per fare la gita

sulla nostra Linea ed anche

di questo andiamo oggi a scrivere alia nostra Societa esercente.

Riservandoci di darvi ulteriori notizie in proposito abbiamo 1'onore

di confermarci

SERVICE. DE POSTE.

Per il Presidente

EMANUEL.E FIANO.

Un bureau de poate et de telegraphe vient d'etre installe a 1'Uni-

versite de Rome, au service des membres du Congres.

Du bureau on pourra expedier des mandats de poste, lettres rac-

comandees, paquets, etc. et au merae bureau on payera

1'etranger.

les mandats de

Adresser, au nom des niembres, auprr.s du Congres des Orientalist es t

Universite de Rome, jusqu'au 15 octobre.

BUEEACX.

Les Bureaux du Congres (Presidence, Secretariat et Poste) se

trouveront au rez-de chaussee de 1'Universite ou Sapienza; les salles

des seances et le treaorier du Congres au premier etage. La Biblio-

theque Alexandrine, annexee a 1'Universite, sera mise a disposition des

Congressistes.


xxx

RESUME DBS BULLETINS

LES SECTIONS DU CONGEES.

Le Comite Organisateur du Congres de Rome a propose

la con-

stitution de douze Sections, dans le but de mieux distribuer les travaux,

et de pouvoir proposer dans la stance preliminaire les noms des

presidents et des secretaires les plus autorises,

au choix de I'Assemblee.

Mais il va sans dire que, si les travaux de deux ou trois Sections peuvent

s'accorder, la meme salle de 1'Universite pourra accueillir les membres

des donze Sections qui ont le plus de rapport entr'elles, comine, par

exemple, la deuxieme, la troisieine et la douzieme Section; la quatrieme

et la cinquieme; la huitieme et la nenvieine. La Section Grece et Orient

embrassera aussi 1'Italie dans ses rapports avec 1'Orient et avec les peu-

ples balcaniques, et empietera souvent sur le terrain de la linguistique

generate ; en consequence, le Gomite f'era tous ses efforts pour organiser

le travail des Sections de maniere qu'il puisse etre suivi du plus grand

notnbre des Congressistes.

Cela dit, voici 1'ordre des douze Sections du Congres de Rome:

I. Linguistique generate indo-eurnpeenne. On appelle 1'attention

speciale des savants sur les langues italiques, 1'etrusque, 1'albanais, les

langues thraco-illyriennes et les langues

anciennes de 1'Asie mineure.

II. Geographie et Ethnographie de VOrient. (Cartographie histo-

rique des pays orientaux, voyages en Orient, rapports

de 1'Orient avec

1'Occident, et surtout avec les peuples de la Mdditerranee; migrations de

peuples; moeurs et coutumes).

III. Histoire compuree des religions de I'Orienf, Mythologie

comparee et Folk-lore. (Rapports des religions, mythes et traditions de

1'Orient avec les religions, les mythes et les traditions de 1'Occidont).

IV. Chine et Japan. (Litterature, histoire, archeologie).

V. Bi/rmanie, Indo- Chine, Malaisie. Mai/agascar. (Litterature,

histoire, nrcheologie).

VI. Premiere branche: Inde. (Litterature, histoire, archeologie).

Deuxieme branche: Iran. (Litterature, histoire, archeologie).

VII. Asie Cenfrale. (Langues et peuples ouralo-u.lta'ique; litte-

rature, histoire, archeologie).

VIII. Langues et litteratures semitiques. (Hebreu, aranieen, etbio-

pien, assyriologie).

IX. Monde musulman. (Histoire, litterature, civilisation).

X. Egyptologie et langues africaines. (Egypte ancienue, langues

et peuples de 1'Afrique).


RESUME DES BULLETINS xxxi

XI. Grf'ce et Orient (etudies surtout dans les periodes byzan-

tine et musulmane, et dans leurs rapports avec 1'Italie).

XII. Langues, peuples et civilisations de I'Amerique (dans leurs

rapports avec les langues et les civilisations de 1'Asie).

REGLEMENT DBS SEANCES:

A partir du 5 octobre les seances auront lieu, les jours des excur-

sions exceptes (le 8 et le

12), deux fois par jour,

heures, dans 1'apres-inidi, de 3 heures & 6.

le matin de 9 a 12

Messieurs les presidents et messieurs les secretaires de section

sent pries de se reunir i trois heures de I'apres-midi du 4 octobre pour

prendre

connaissance des notes et memoires annonces d'avance au se-

cretariat, et, sur cette liste, fixer 1'ordre du jour pour

les lectures du

jour suivant. Et, ainsi de suite, le bureau de presidence de chaque

section arretera, chaque jour, le programme des seances du lendemain

et le passera immediatement au secretaire general du Congres, qui aura

soin de 1'af'ficher a la porte de la salle de chaque section et de 1'inserer

au bulletin qui se publiera, possiblement tous le matins, pendant les

seances du Congres.

La presidence de la section passera, tour a tour, de seance en seance,

a 1'un des presidents elus. Les presidents sont pries de faire lire au

commencement de chaque seance 1'ordre du jour. L'un des secretaires

prenclra note des membres de la section qui se trouveront presents.

On aura soin de ne pas mettre a 1'ordre du jour plus de quatre

ou cinq lectures par seance, et d'avertir les lecteurs que la lecture ne

devrait depasser les 20 minutes, et on reglera la discussion de maniere

qu'elle ne depasse le quart d'heure.

Tous les rnembres qui feront une lecture, sont pries de preparer

d'avance un petit resume d'une vingtaine de lignes, et de le passer,

avant ou tout de suite apres la lecture, aux secretaires de section. Le resume

devrait etre fait, de preference, en francais. Ce resume seul sera insere

au Bulletin. Les secretaires se donneront la peine de rendre compte b, leur

tour, en une vingtaine de lignes, de la discussion qui pourrait avoir lieu

apres chaque lecture. A la fin de la seance,

1'un dea secretaires de

section passera au secretaire general les notes prises pendant la discus-

sion et qui doivent etre livrees au Bulletin. La redaction de ces notes

doit etre confiee a celui des secretaires auquel la langue franfaise soit le

plus familiere.


xxxn KESUME DBS BULLETINS

Les seances plenieres, & sections reunies, pour les communications

d'interSt general seront presidees, par le President d'Lonneur, ou, tour

a tour, par 1'un des presidents de section. Au commencement des seances

generales, 1'on choisira parmi les secretaires de section quatre secretaires

qui prendront

des notes sur les communications orales et sur les discus-

sions qui en suivront pour les communications eorites qui ne devront

pas etre inserees en entier au Bulletin; le lecteur est prie

d'avance de

passer un resume en quelquea lignes aux secretaires de la seance. L'un

de ces quatre secretaires redigera en fran9ais le compte-rendu de la

seance pleuiere.

Les deliberations prises dans les sections et dans les seances

generales

seront formulees definitivement dans la derniere de ces sean-

ces dans laquelle on debattra aussi et on arretera le choix du pays et

de la ville qui auront 1'honneur d'accueillir le 13* Congres des Orieu-

talistes.

Dans la seance de cl&ture au Capitole, on communiquera solen-

nellement les deliberations prises et les voeux enonces dans les seances

de section et dans les seances generales, et on proclamera le siege du

Oongres f'utur avec la designation du Comite qui sera charge de 1'or-

ganiser.


RESUME DBS BULLETLXS xxxin

ADHESIONS AU CONGRfeS

DKLKGLES DE GOUVERNEMENTS ET D'INSTITUTS SCIENTIFIQCES. '

ALLEMAGNE

ACADEMIE DES SCIENCES BAVAROiSE :

Fwtii'fingler. professeur d'archeo-

logie classique a 1'Univeraite de Munich; Geiger, prof, honor, de

langues indo-germaniques ii 1'Universite de Erlangen; Fred. Ilirt,

Ernst Kuhn, Karl Krumbacher, de 1'Universite de Munich.

DEUTSCHK MOHGENLAENDISCHE GESELI.SCHAFT: Doct. E. Kautsch, prof,

d'exegese biblique a 1'Universite de Halle, et Doct. E. Kuhn,

prof, de philologie indienne et des langues comparees

versite de Munich.

UXIVERSITE DE MUNICH : Prof. F. Hommel.

UNIVERSITE DE HALLE (Wittemberg): Prof. Emil Kautsch.

a 1'Uni-

UNIVERSITE DK HEIDELBERG: Doct. Carl Bezold, professeur de philo-

logie orientale; Doct. August Eisenlokr, prof, d'egyptologie.

UNIVERSITE DE STRASBOURG : Ernst Leuuiann, prof, de philologie in-

dienne; Julius Euting, prof, de langues semitiques; Samuel Landauer

prof, honor, de langues semitiques ; Wilhelm Spiegelberg,

prof, d'egyptologie; \Vilhelm Nowack, prof, de langue hebra'ique;

Karl Budde, prof, d'exegese.

ARGENTIN'E

UXIVERSITE NATIONALS DE BUENOS AYRE8 : Doct. D. Norberto Pineiro,

ex-ministre plenipoteutiaire de la Republique au Chili; Vincente

G. Quesada, ministre de la Republique a Madrid.

1 Nous prions instamment tons les raembres du Congres charges d'une

delegation speciale, qui ne serait point indiquee dans la note qui suit, de

vouloir la signaler au President du Congres, qui en tiendra coinpte dans la

note supplemental qui sora, pubbliee, le cas eoheant a la fin du dernier volume

des Actea.


xxxiv RESUME DES BULLETINS

GOUVERNEMENT DE LA E.EPUBLIQUE; S. E. Enrico Moreno, ministre de

la Republique a Rome; Cointe Angela De Gubernatis.

AUTRICHE-HONGRIE

GOUVERNEMENT DE L'AuTRicHE-HoxGRiE: Ministers de Vinstruction

publique: Doct. Leo Keinisch, conseiller intime, professeur d,

1'Uuivergite de Vienne; Joseph Karabacek,

de 1'Universite et de

1'Institut oriental de Vienne; Doct. prof. D. IT. Mii/ler, id.; Doct.

prof. Leopold von Schrb'i/er, id.; Prof. Jacob Krall, de 1'Univer-

site de Vienne; Prof. Johann Kirste, de 1'Universite da Gratz;

Comte Geza Kuun, de 1'Academie de Budapest; Prof. Augusts

Vambery, de 1'Universite et de 1'Academie de Budapest; Prof.

Ignace Goldziher, de 1'Universite de Budapest;

Doct. Gabriel

Balint Szentkatolna, id.; Doct. Alfred I.udwlg, professeur de

1'Universite allemande de Prague; Prof. Rodolphe Dvorsak, de

1'Universite tcheque de Prague.

UNIVERSITE DE KLAUSENBOURG : Doct. G. Balint de Szentkatolna, pro-

fesseur de langues touraniennes.

S. A. I. et R. 1'Archiduc Joseph a delegud cotnme son propre repre-

sentant le docteur Antoine Hermann, professeur d'Ethnographie

a 1'Universite de Klausenbourg.

DEUTSCHE CARL-FERDINANDS-UNIVERSITAET, Prag:

Griinert.

Prof. doct. Max

DEUTSCHE GESELLSCHAFT FUR ALTERTHUM&KUNDE in Prag: Professor

Max Griinert.

WiSSENSCHAFTLICHER VEREIN FiiR Voi.SKUNDE TJND LiNGUISTIK in

Prag: Prof. Max Griinert.

GESELLSCHAFT ZUR FORDERUNU DEUTSCHER WISSENSCHAFT, KUKST

UND LITERATUR a Prague: Prof. Max Griinert.

SOCIETE ROTALE BoHEME DES SCIENCES a Prague; Doot. Dvorsak, pro-

fesseur de philologie orientale a 1'Universite tcheque.

K. U. K. GEOGRAPHISCHE GESELLSCHAFT de Vienne: Ernst von Hesse

Wartegg, membre correspoudant de la Societa geografica italiana,

membre honoraire de 1'Academie des sciences de New York et

du German Athenaeum de Londres, consul general. Lucerne,

Villa Tribschen.

ACADEMIE ORIENTALS DE COMMERCE a Budapest: Doct. Ignace Kunos,

directeur de 1'Academie, professeur a 1'Universite.


RESUME DES BULLETINS xxxv

BELGIQUE

GOUVERNEMENT BELGE: Professeurs Henry Boisacq, de 1'Universite de

Bruxelles; V. Chauvin, de 1'Universite cle Liege, et La Vallee

Poussin,

de 1'Universite de Gand.

CHILI

GOUVERNEMENT DU CHILI: Santos Rodriguez Joaquim, consul general

du Chili a Rome, maintenant decede Santos ; Rodriguez Luis, avocat,

vice-consul, actuellement consul general.

CHINE

ORIENTAL SOCIETY a Peking: Doct. A Forke, du service consulaire

allemand en Chine.

EGYPTE

GOUVERNEMENT DU KHEDIVE: All Effendi Bahgat; Cheik Mohamed

rif.

INSTITUT EGYPTIEN DU CAIRE: Chev. doct. A. Botti,

directeur du Musee

de la Societe d'archeologie d'Alexantlrie et du Musee greco-rornam

d'Alexandrie, qu'il representait aussi au Congres.

ETATS-UNIS

GOUVERNtMENT DES ETATS-L T NIS ET SMITHSONIAN INSTITUTION: Doct.

Paul Haitpt, proiesseur de langues semitiques a 1'Universite

Johns Hopkins de Baltimore, et curateur honoraire d'archeologie

historique au Musee National des Etats-Unis; A. V. Williams

Jackson, professeur de langues

indo-iranieunes & la Columbia

University de New York; Doct. Morris Jastrow jun., professeur

de langues semitiques a 1'Universite de Pensylvania, Phila-

delphia.

COLUMBIA UNIVERSITY A NEW YORK: Richard J. H. Gottheil, pro-

fesseur de litterature rabbinique et de langues semitiques;

Williams Jackson, prof, de langues indo-iraniennes.

Acta du I//"" Conyrfi de Orieiitalitttt. Vol. I. c

A. V.


xxxvi

RESUME DBS BULLETINS

L'UsivERSiTE DE PfiNSYLVANiA a Philadelphia a nomme comme ses re-

presentants le professeur A. Morris Jastrow junior,

et le Doct.

//. V. Hilprecht, directeur de 1'expedition babylonienne de Nippur.

NEW YORK UNIVERSITY (Graduate School): Prof. J. Dyneley Prince,

doyen de la Faoulte.

UNIVERSITY OF CHICAGO: Doct. James H. Breasted, professeur d'egypto-

logie.

JOHNS HOPKINS UNIVKRSITY a Baltimore: Prof. Paul Ifaupt.

AMERICAN PHILOSOPHICAL SOCIETY: Prof. doct. Rev. //. T". Hilprecht,

professeur d'assyriologie et de langues semitiques compares ;'>

1'Universite de Philadelphia.

AMERICAN ORIENTAL SOCIETY: A. V. Williams Jackson, professeur de

la Columbia University de New York; prof. 1'aid Haupt; prof.

Morris Jastrow.

FRANCE

MINISTERS DE L'INSTRUCTION PUBLIQUE EN FRANCE: llarlritr de Meynar/1,

membre de 1'Institut, administrateur de 1'Ecole des langue vivan-

tes, professeur au College de France et president de la Sen

Asiatique; Michel Breal professeur au College de France, membre

de 1'Institut; Henry Cordier, professeur de geographie et d'histoire

de 1'extreme Orient; Leon de Rosny, prof, de japonais a 1'Ecole

speciale des langues orientales vivautes,. Emile fhiimet, directeur

du Musee Guimet; J. Maspero, membre de 1'Institut, professeur

au College de France; M. Emaiiiiel Senart, niembre de 1'Institut

de France, vice-president de la Societe Asiatique.

UNIVERSITE DE PARIS: Victor Henry, professeur

de Sanscrit et de

grammaire comparee des langues indo-europeennes; Mr. Adolphe

Lods, Pasteur, professeur de langues semitiques

a la Faculte de

Theologie protestante.

UNIVERSITE DE LYON: Paul Regnaud, prof, de Sanscrit et de gram-

uiaire coinparee; G. Cle'dat, doyen de la Faculte des lettres;

M. Grosset, professeur agrege.

UNIVERSITE DE NANCT: Carl Diehl, membre correspondant de 1'Institut,

professeur

d'histoire a 1'Universite.

SOCIETE DE GEOGRAPHIE DE PARIS: S. A. I. le Prince Roland Bona-

parte; Prof. Henry Cordier ; Mr. Emile Wedel et Mr. Edouard

Blanc.

SOCIETE DE GEOGRAPHIE COMMERCIALE DE PARI?: Mr. Henry Chevalier.


RESUME DES BULLETINS xxxvn

REVUE DES TRADITIONS POPULAIEES, PARIS: Mr. Henri/ Cordier, pro-

fesseur a 1'Ecole des langues orientales vivantes.

SOCIEI'E DES SCIENCES MORALES, DES I.ETTRES ET ARTS DE SEINE-ET

OISE, a Versailles: Prof. Arixtide Marre, de 1'Ecole des langues

orientales.

SOCIETE DES AMERICANISTES DE PARIS- Prof. Jules Oppert, membre

de 1'Institut et professeur d'assyriologie au College de France;

le Due de Loubat, president de la Societe, (absent).

MADAGASCAR: Prof. Aristide Mane, de 1'Ecole des langues orientales,

Vaucresson; Doct. I ortune Gaubfrt.

GRANDE-BRETAGNE

UNIVERSITE DE OXFORD: le Right Hon. prof. Fr. Max Mailer, (ma-

lade, a Oxfbrd ; ; remplace par Sir William Hunter (actuellement

decode).

UXIVKRSITK DE CAMBRIDGE: M. A. A. Sevan, professenr d'arabe; M.

Cecils Bendal, professeur de Sanscrit; F. C. BurkM, du Trinity

College; Edward G. Browne, professeur de persm

UNIVERSITE DE EDINBOURG: Doct. J. Burgess; Julius Eggeling, profes-

seur de Sanscrit et de langues comparees.

UNIVERSITE DE LONDRES: Rev. Hermann Gollancz, M. of A.

SOCIETE ROYALE DE GEOGRAPHIE a Edinbourg: J. Burgess.

ROYAL ASIATIC SOCIETY: elle a delegue comiue ses representants son

illustre president Lord R


RESUME DES BULLETINS

GRECE

UNIVEHSITE D'ATHENES: Spyi: P. Lambros, proiesseur

d'histoire uni-

verselle; Paul Kardidis, prof, d'histoire grecque.

SOCIETE ARCHEOLOGIQUE D'AiHENES: Prof. Paul Karolidis de TUni-

versite d'Athenes.

GOUVEKNEMENT HKLi.ENiQVE: D. Bikelas, (absent); doct. Lazare Belleli.

HOLLANDE

GOUVERNEMENT NEERLANDAis: Prof. C. P. Ttele, de 1'Universite de

Leyde; Prof. II. Kern, de 1'Universite de Leyde.

INDIA

GOUVERNKMENT ELS L\DEs: Sir C. J. L>,all, secretaire de lludia Office,

a Londres, K. 0. S. 1; Sir C. G. Elliott, K. C. S. 1 L. L. B.;

Prof. Rudolph Hoernle, ancien directeur du'Collige Musulman de

Calcutta et president de la Societe Asirttique de Calcutta, actuel-

lement en retraite a Oxford, 40, St-Giles.

INDIA OFFICE: Sir C. J. Lyall.

GOUVERNEMENT DE BURMA (Byrmanie): B. C. Stevenson, membre de la

R. A. S.; Colonel R. C. Temple, C. I. E.

ASIATIC SOCIETY OF BENGAL: Doct, A. F. Rudolf Hoernle C. I. E.

membre honoraire de la Societe.

GOUVERNEMENT DE Coocn BEDAR: Balu Rojmdra

GOUVERNEMENT DU PENJAB :

Xat/i Seal M. A.

Sir Robert N. Cust, secretaire honoraire

de la R. A. S. ; T. W. Arnold, du College de Lahore.

GODVERNEMENT DE MAURAS: Doct. -F. J. T. Hultsch, epigraphiste du

Gouvernement,

GOUVERNEMENT DE BOMBAY: M. J. F. Fleet, du Civil Service of India,

a la retraite.

GOUVERNEMENT DU BENGAI.E: Hon. G. 0. Kinealy, juge a la Cour

Supreme de Calcutta.

GOUVERNEMENT DU NORD-OUKST ET OUDH: W. C. Btnnett Esq., du

Civil Service of India, a la retraite.

GOUVERNEMENT DES PROVINCES CEN'IHALES: Sir Charles J. Lyall.

GOUVERNEMENT DE HAIDERABAD: Seijd All Bilgrami, Shams-ul-Ulama,

Haiderabad.


RESUME DBS BULLETINS xxxix

COU.EUE DE LAHORE: le Prof, directeur A. Stein.

SOCIETE ANTHROPOLOGIQUE DE B


XL

RESUME DES BULLETIXS

MONTENEGRO.

POPOVICH COMM. PEOF. EUGENE, delegue du gouvernement

Prince de Montenegro, Rome.

PARAGUAY.

de S. A. le-

E. Mac/tain, Envoye Extraordinaire et Ministre Pienipotentiaire du Para-

guay, 25, Avenue de I'Alrna, Paris.

PERSE

GOUVERNEMENT DU SHAH : Son Altesse le Prince Malcolm 0' Khan t

Paris, 50, Boulevard Maillot, (absent).

Azzurri comm. arch. Francesco.

REPUBLIQUE DE SAINT-MARIN

Giannini avv. Torquato, Commissaire de la loi de la Republique.

ROUMANIE

GOUVERNEMENT DE LA KOUMANIE: Ministere de V Instruction Publique:

V. A. Urechia, professeur a 1'Universite de Bucarest, membre de

I'Acadeurie, ancien rninistre de 1'instruction publique, ancien vice-

president du Senat; Michel G. Holban, ancien consul de Roumanie

a Geneve.

SOCIETE MACEDO-ROUMAINE: Doct. Milescu avocat.

RUSSIE

GOUVERNEMENT IMPERIAL: Le Conseiller d' Etat actuel M. Irenes

Nauphal.

UNIVERSITE DE SAINT-PETERSBOURG et Ecole des langues Orientales :

les professeurs .-). Tsagareli et >^. d' Oldenburg.

MINISTERS DE L'ISTRUCTION PUBLIQUE: M. Esoff, conseiller prive et

niembre du conseil.


RESUME DES BULLETINS xi.i

MOSKE ETHXOGRAPHIQUE ET ANTHROPOLOGIQUE DE SAINT PETERSBOURG .-

le Directeur Vasile Vasilievic Radio/, meinbre de 1' Academie des

sciences.

ACADEMIE IMPERIALS DK8 SCIENCES de Saint-Petersbourg: V. V. Rad-

loff et prof. Saleman.

NOVOSTI ET GAZETTE DE LA BOURSE : Nicolas de Wolkojf, correspon-

dant special.

SOCIETE FINNO-OUGRIENXE DE HEI.S1NGFORS : Otto Donner, professeur

de Sanscrit et de linguistique coraparee ; Emile Setdld, prof, de

langne et de literature finnoise, vice-president.

SUEDE ET NORVEGE

GOUVERXEMEXT DE SUEDE ET NORVEGE: Karl Piehl, professeur d'egy-

, ptologie a 1'Universite d'Upsala, Doct. Francois Augusie Johansson,

professeur de theologie exegetique a 1'Universite de Lund; Doct.

Alfred Torp, professeur de Sanscrit et de philologie

de Christiania.

SUISSE

a 1' Universite

UXIVERSITE DE BERNE: Karl Marti, professenr de langues semitiques

et Eduard Miiller-Hess.

UNIVERSITE LE GENEVE: les professeur Edouard Naville et Edouard

Montet.

UNIVERSITE DE LAUSANNE: Prof. Jean Spiro.

UNIVERSITE DE ZURICH :

Adolph

Kaegi, professenr

de Sanscrit et de-

grammaire companse ; Victor Rysset, professeur de langues serai-

tiquea.


XLI1

RESUME DBS BULLETINS

INST1TUTS ET MEMBRES ADHERENTS

INSTITUTS

ALEXANDRIE Athenaeum, Societe archeologique, Musee greco-romain.

BALE Bibliotheque de 1' Dniversite.

BATAVIA Het Bataviaasch Genootschap.

BKEGAME Ateneo.

BERLIN Bibliotheque Royale.

BERLIN Universitat' a Bibliothek.

BERLIN Seminar fur Orientalische Sprachen.

BERNE Universitat.

BOI.OGNE Universita.

BUCARI- ST Athenee.

BUCAKEST Comite central de la Ligue Roumaine.

BUCAREST Societe de culture Macerto-roumaine.

BUENOS-AIRES Universitad Nacional.

CAGLIARI Museo di antichith.

CAIRE Institut Egyptien.

CALCUTTA Asiatic Society of Bengal.

CAMBRIDGE Bibliotheque

de 1' Universite.

CHRISTIANIA Bibliotheque de 1' Universite.

COPENHAGUE Bibliotheque Royale.

EDINBURGH University.

FLORENCE R. Accademia della Crusca.

FLORENCE Biblioteca Mediceo-Laurenziana.

FLORENCE R. Istituto di Studi Superior!.

GALATZ Bibliotheque Urechia.

GENES Universita.

1 S'il y a des omissions et on aura soin de nous les signaler", le Comite

ne manquera point d'ajouter a la fin du dernier volume des Actes une liste

supplementaire. Uncertain nombre de membres n'ayant point encore varse la

cotisation au tresorier de 1'Uiiiversite de Home, on doit prSvenir que les Actes

ne seront envoy es qu'a ceux qui auront regie leur compte.


RESUME DES BULLETINS XLIII

GOETTINGUE Bibliotheque de 1' Universite.

HALLE Deutsche Morgenlandische Gesellschaft.

HAI.LE WITTENBERG Vereinigte Friedrichs-Universitat.

HELSINGFORS Societe Finuo-Ougrienne.

ITHACA Cornell University Library.

JENA Universitat' s Bibliothek.

LONDEES University.

LONDRES Japan Society.

LUND Bibliotheque de 1' Universite.

MESSINE Uuiversita.

MODENE Universita.

NAPLES Regio Istituto Orientale.

NAPLES Universita. .

XKW YOHK Bibliotheque de la Columbia NEW YOUK

University.

Albany State Library.

PARIS Ecole des langues Orieutales vivantes.

PARIS Societe Aaiatique.

PARIS Societe de Geographic.

PARIS Societe de Geographic Commercia'e.

PALERME Scuola d' Applicazione.

PEKIX The Peking Oriental Society.

PHILADELPHIA University of Pennsylvania.

PISE Universita.

PRAGUE Deutsche Gesellschaft fur Alterthumskunde.

PRAGUE Wissenschaftlicher Vereiu fiir Volkokuode und Lingnistik.

ROME Bibliotheque de 1'Ecole francaise de Rome.

ROME R. Accademia dei Lincei.

ROME Societa Geografica Italiana.

ROME Universita degli studi.

ROME Universita. Facolta di h'losofia e lettere.

SAINT-PETEKSBOURO Bibliotheque de F Universite imperiale.

SAIST-PETERSBOURG MuseB Asiatique de 1' Academie.

SAINT-PKTERSBOURG Universite imperiale.

SIEXNE Universita.

TURIN R Museo di autichita.

T'PSALA Bibliotheque de 1' Universite Royale.

VENEZIA Istittito Veneto.

WIEN K. K. Bibliothek.


XLIV RESUME DBS BULLETINS

MEMBRES

AFRIQUE OCCIDENTALE.

HANLEN rev. BISHOP, N. Gambia, Mengo-Uganda.

ALGERIE.

MOHAHIB CAD! ABOU BEKE BEN ALL, Tlemcen.

MOHAMED BEN BKAIIAM, interprete judiciaire, Oued Athmenia.

ALLEMAGNE.

ABENDT professor KARL, Lehrer des Cliinesischen am Seminar 1'iir

Orientalische Sprachen. Berlin N. W. Lubeckerstrasse 7.

BAEACK dr. A., Directeur de la Bibliotheque de 1'Universite de Strasbourg.

BAENSCH-DRUGULIN madame WILLY. Leipzig.

BAENSCH-DRUGULIN JOHANNES, Libraire-impriinetir. Leipzig.

BAETHOLOMAE dr. CHRIST., professor der Universitiit zu Giessen (Aster-

weg, 34).

BAUMSTARK dr. ANTON prof, agrege a, 1' Uuiversite de Heidelberg.

BECKER doct. C. H. Villa am Goldnen Fuss-Gehausen (Kassel).

BEZOLD (Frau Professorin), Heidelberg, Briickenstrasse, 45.

BEZOLD doct. KAKL, professeur de philologie orientale a. 1' Universite de

Heidelberg.

BLUMENSTILL EMII.E, Rome, Via Vittoria Colonna, 1.

BOZZIES D. 0. Strasbourg Jiidenstrasse, 15.

BRUNN doct. PAUL, a Berlin Puttkammerstrasse, 12.

BUDDE Frau Professorin HELEN K nee Clausius, Strasbourg, Spachelche, 3.

BUDUK doct. KAEL, profess. & 1' Univ. de Strasbourg.

DEUSSEN dr. PAUL, prof, a 1' Univ. de Kiel.

DYROFF dr. KARL, professeur agrege de 1' Universite de Munich (Scbra-

dolphstrasse 14-m).

EBERBACH Frau ministerialrath, Strassburg, Jiidenstrasse, 15.

EISENLOHR doct. AuouSTE, professeur d'Eg}-ptologie

a 1'Universite de

Heidelberg.

ELBOGEK dr. ISMAR a Breslau, Trinitatsstrasse, 3, (actuellement a Florence).


RESUME DBS BULLETINS XLV

EBMAN dr. ADOLF, prof, de 1' Univ. de Berlin, Siidende-Bahnstr. 21.

EUTIKG doc f . JULIUS, professenr a 1' Universite de Strasbourg, Sekloss.

FLORENZ dr. KARL, prof, a 1' Universite de Tokyo.

FOBKE dr. A. Magdeburg, Augustestrasse, 14.

FURTWAENGLKR prof. ADOLF. Miinchen-Schwabing.

FREIHERR von BISSIXG dr. AV. Au Caire.

GASPARE JULIUS, chapelain de 1'eglise dell' Anima a Rome (Via della

Pace, 20).

GEIGER doct. WILHELM, prof, a 1'Uuiv. de Erlangen. Loewnichstrasse, 24.

GOLDSCHMIDT dr. ADOLPH, prof, agrege a 1' Univ. de Berlin.

GOTHEIN mad. prof. Bonn.

GOTHKIN dr. T., prof, a 1'Univ. de Bonn.

GRAEVEN dr. HANS. Gottingen, chez le prof. DiltLey in Gottingen, Hen-

berger Chaussee.

GULLMAX mad. rabbin Johann, a Breslau.

GULLMAKN dr. JACOB, rabbin, a Breslau.

GUTHE HKRM., prof, a 1'universite de Leipzig.

HiiLSEN dr. CHRISTIAN, ROME.

HARDY E., prof, a Wtirzburg-Sander-ring, 20.

HASSERT KURT, prof, a 1'Uuiv. de Tubingue.

HAUPT dr. prof, directeur de la Bibliotheque de Giessen.

HAUPT FRAU prof. Giessen, Siidanlage, 15.

HELBIG comui. prof. WOLFANG, Villa Lante al Gianicolo, Rome.

HIRTH doct. FREDERIC, prof, membre de 1'Acadernie des Sciences a

Munich, Leopoldstrasse, 59.

HIRTH madame FREDERIC. Leopoldstrasse, 59, Munich.

HOMBERGER RKGiNA nata KARO. Montepiano (Florence).

HOMMEL doct. FRITZ, professeur a 1'Universite de Munich, Schwakinger,

Sandstrasse, 50.

HUTU doct. GEOHG, prof, agrege

de 1'Universite de Berlin. Charlotten-

burg, Sesenheimer Strasse, 7-n.

JACOBI doct. HERMANN, professeur a 1'Univ. de Bonn, Niebuhrstrasse, 29*.

JEREMIAS dr. JOHANNES. Pfarrer in Gottlenba bei Pirna.

JEREMIAS dr. ALFRED, pastor, diaconus Lutherkirche zu Leipzig Haupt-

mannstrasse 3-n.

JOLLY J., prof, a 1'Univ. de "VViirzburg.

KARO dr. GIORGIO. Montepiano (Florence).

KAUTSCH dr. EMIL, prof, a 1'Univ. de Halle. Vettinerstrasse. 32.

KAUTSCH Frau prof. HELENE. Halle, Vettinerstrasse, 32.

KAUTSCH Fritulein JOHANNA. Halle, Vettinerstrasse, 32.


XLVI

RESUME DBS BULLETINS

KEREN DE JENU dr. FR. Charlottenburg, Rankstrasse, 13.

KESSLER doct. K. prof, de pbilologie seraitique a 1'Universite de Greifs-

swald.

KIEI.HOBN prof. doct. FR. Regierungsrath, Universite de Gottingen.

KLOTZ dr. ALFRED. Mtinchen, Augustenstrasse, 16-m.

KRUMBACHER prof. EAUI.. Ottostrasse, 5, Munich.

KCHN EHKST, prof, a 1'Univ.

KUHN madame prof. ERNST.

de Munich et membre de 1'Aeademie.

KUHN mad. lie., Berlin.

KUHN mad. lie., Berlin.

KURT dr. GIKSE, Bismarkplatz, 108, Charlottenburg.

LEUMANN doct. ERNST, professeur de Sanscrit a 1'Univ. de Strasbourg.

LKUM>NN madame Prof. GERTRUDE, 3, Sternwartstrasse, Strassburg.

MAYBAUM doct. RABBINER, Berlin W., liinter d. Kathol. Kirche, I.

MAYBAUM madame Dr. EMILIK, liinter der Kathol. Kirclie, Berlin W.

MERX Dr. ADALBERT, professeur a 1'Univ. de Heidelberg (Bnnsenstrasse, 1).

MiiLLER D. K. K.. director der Grossherzog, Universit. Bibliothek,

Jena.

MULLER J. major. Florence, Via Alessandro Volta, 4.

NETELER D. B. Minister, Konigsstrasse. 46.

NIEDLICH mademoiselle F., de Berlin.

NOLDEKE doct. THEODORE, professeur a 1'Univ. de Strasbourg, Kalbs-

gasse, 16.

NOWACK Doct. W., professeur a 1'Universite de Strasbourg, Thama-

gasse, 3.

NOWACK Frau Professorin, Strassburg, Thamagasse, 3.

OLDENBERG D. H., prof, a 1'Univ. de Kiel, Nieraanusweg 92. Kiel.

PERITZ Dr. M. Rabbin, Liegnitz.

PERITZ madame Dr., Rabbin, Liegnitz.

PISCHEL Doct. RICHARD, profess,

a 1'Univ. de Halle, Bibliothec. de la

Biblioth. der Deutschen Morgenlandischen Gesellschaft.

PISCHKL madame, Halle.

PRTM Doct, EUGEN, professeur a rUniversite de Bonn.

RAFFL pere FRIED., prof, de theologie, Salzburg.

ROEHRIG Mr. ALEX ANDRE, prof, a 1'Univ. de Strasbourg.

ROEHRIG Mad. lie AMY, correspondant du Journal d'Alsace.

SACHAU ED., prof, a 1'Univ. de Berlin.

SCHERELL Mad.lle HEDWIG, Munchen, Augustenstrasse, 16-in.

SCHERMANN D. LuciAN, prof. agr. de 1'Universite de Munich.

SCHERMANN madame, Munchen.


RESUME DES BULLETINS XLVII

SCHNEIDER ing. EDMOND, merabre du Syllogos Hellenique, Constanti-

nople, 17, Rue Sulfarige, Galata.

SCHEADEE doct. C., membre du Seminaire Orientale, Berlin.

SCHROEDER Doct. P., consul general d'Allemagne a Beyrouth.

SETBOLD Doct. CHRIST. F., professeur a TUniv. de Tubingue, Hechin-

gerstrasse, 14.

SETBOLD Frau Prof., a Tubingue, Hechingerstrasse, 14.

STEIN A., prof,

a 1'Universite de Lahore.

STEINDORFF Dr. GEORG, prof, a 1'Universite de Leipzig , Hayden-

strasse, 8-III.

SrBlHDORFF Frau Prof., ELISE, Leipzig, Haydenstrasse, 8-m.

STEUERNAGEL Dr. CARL, prof, agrege a 1'Universite de Halle-Wilhelm-

sthal bei Mehlis in Thtiringen.

UXGERKK madame ANNE, Strasbourg, Vogesenstrasse, 24.

UXGERER madame WILLY, Strasbourg, Vogesenstrasse, 24.

VOGELSTEIX Frau Doct. ROSA, Falkenwalderstrasse, 127, Stettin.

VOGELSTKIN Doet. H. Rabbin, Stettin, Falkenwalderstrasse, 127.

VOI.LERS Doct. K , profess, a 1'Universite de Jena, Ober-Philosophen-

weg, 15.

YOI.PES Dr. HERMANN, Istituto archeologico germanico, Monte Tarpeo,

28, Roma.

WATRINGER Dr. CARL, a Darmstadt, Wilhelniinenstrasse, 11.

WEBER ALBRECIIT, prof, a 1'Univ. de Berlin, membre de 1'Academie.

WKIKKKT Rev. P. Doc. THOMAS, Aq. 0. S. B., prof, au College de.

S. Anselme a, Rome.

WEIFFENBACII M., Miinich.

WEIFFEXBACH (Frau), Munich.

WIEUKMAXN ALFRED, prof. & 1'Uuiv. de Bonn

WiF.DKMA\x madame HEDWIG, Koenigsstrasse, 2, Bonn.

WIXDISCH Doct. E , professeur de Sanscrit a 1'Universite de Leipzig,

Universitiitsstrasse, 15-m.

WII.HELM, prof, a 1'Univ. de Jena, Wagnerstrasse, 11.

ZIMMER Heinrich, prof, a 1'Univ. Greifswald. Karlsplatz, 13.

ARGENTINE.

S. E. le col. ENRICO MORENO, Ministre de 1'Argentine i Rome.

QUESADA S. E. le docteur G. VICENTE, Ministre de 1'Argentine a

Madrid.


XLVIII

BACSHAY Dr. BELA, Arad.

RESUME DBS BULLETIN'S

AUTRICHE-HOXGRIE

BALIXT (madarae). Clausenbourg.

BALINT DE SZENTKATOLNA Doct. GABIUEL, prof, de langues touranien-

nes a 1'Univ. de Clausenbourg.

BITTNER Dr. MASSIMILIAN, prof, agrege de 1'Univ. de Yienne Modling

bei Wien, Spechtgasse, 14.

BLCMBEEG (madame) LOUISE, Alt-Aussee

DOBUSCH HANS.

DVOUSAK Doct., prof, de philolog.

orient, a 1'Univ. tcheque de Prague.

GOLDZIHER IGNACE, prof, a 1'Univ. Budapest.

OOLDZIHER Fran Profess. Budapest.

OniiNERT Doct. MAX, prof, a 1'Univ. alleniande de Prague, II Tonnen-

gasse l a .

GRUNERT doct. LOUISE, Prague, Krakauergasse P.

HEIX Frau Dr. MARIE, a Florisdorf bei Wien, III, Hauptstrasse, 2.

HEIN dr. WILH. a Florisdorf bei Wien, III, Donaufeld.

HKRMANN dr. ANTON, prof, k, 1'Univ. de Klausenburg.

HERMANN madame ANTON, Univeraite de Budapest.

HOFMANN FRIEDRICH, architect. Schloss Fasoltsberg. Post Karlsdorf

(Graz).

JOSEPH d'AuTRiCHE iS. A. I. et R. I'Archiduc*. Fiuoie.

KARABACEK S. E. Prof. Jos. Conseiller de la Cour, III, Salongasse 15,

Vienne.

KIRSTE (Mademoiselle), Graz.

KIRSTE doct. JOH., prof, a 1'Univ. de Graz.

KXORH (DE) JOSEPHINE bar. 51., Gresten.

KRALL doct. JAKOB, prof, a 1'Univ. de Vieune, III, Reisnerstrasse. 17.

Kuxos IGNACE, prof, a 1'Univ. de Budapest.

LUDWIG Mademoiselle, Prague.

LumviG doct. ALFRED, prof, a 1'Univ. allem. de Prague.

LUIGI SALVATORE (S A. I. et R. 1'Arohiduc D'AUTRICHE), Mallorca (Ba-

leares).

MOLLER doct. D. H., prof, a 1'Univ. de Vienne, VIII, Feldgasse, 10.

Miiu.ER (DE) LADISLAS, Chargtj d'affaires d'Autriche-Hongrie.

OVARY chev. LEOPOLD, Archivist du Royaume de Hongrie, Bulapest.

OVARY madame nee Pessina


RESUME DES BULLETINS xi.ix

PASETTI S. E. le Baron, Ambassadeur de Autriche-Hongrie aupres du

Quirinal.

POLAK madame THERESE. veuve de 1'ancien medecin en chef de S. M.

le Shah de Perse, Alt-Aussee.

PBASEK prof. J V., Kolin.

BEIXISCH doct. LEO, prof, a 1'Univ. de Vienne, VIII Feldg., 3.

EEYEE doct. ALPHOXSE, Trieste, Via Lazzaretto Vecchio, 4.

BUDAX doct. AMEDEE, prof, a la Boyale Hongroise Academic Orientale

du Commerce a Budapest.

RUDAX madarne MARGUERITE, Budapest.

SCHRODER doct. LEOPOLD von, prof, a 1'Universite de Vienne. Maximilian-

13-n Vienne.

platz,

SEDLACEK prof. JAROSLAV, Sinickov.

SEITZ Lie.

SEITZ Mile Mathilde.

SEITZ Mile. Elisa.

STEINIKGER PLACIDUS PERE, prof, de Adment.

theologie, Benedictkier Abtei,

STRZYGOWSKI prof. JOSEPH, prof, de 1'Univ. de Graz.

VAMBEKY Mr. AUGUSTE, prof, a 1'Universite de Budapest et membre de

I'Academie, 19, Franz -Joseph Quai. Budapest.

V\~ARTE


L

RESUME DES BULLETINS

BULGARIE.

BO.TINOFF APOSTOL, etudiant, Rome.

CHILI.

SANTOS RODRIGUEZ IOAQUIN, Consul Gei.eral du Chili a Rome (decede).

SANTOS RODRIGUEZ Louis, Vice- Consul du Chili a Rome (actuellement

Consul).

DANEMARK.

LUNDSTEOM Prof. WILH.. prof, agrege de 1'Universite de Upsala. (Suede).

MEHREN Doct. A. P , prof, emerite. Fridensbourg, Copenhague.

SCHMIDT VALDEMAR, prof, a 1'Universite de Copenhague.

SIMONSKN Frau OOSA. Copenbague. Skindergade, 28.

SIMONSEN DAVID, grand Rabbin, Copenhague. Skindergade, 28.

THOMSEN Madame, 130 Gamle Kongevei, Copeuhague.

THOMSKN WILHELM, prof, a, 1'Univ. de Copenhague,

gevei.

AL! EFFEXDI BAHGAT, delegue

EGYPTE.

130 Gainle Kon-

du Gouverneuient Khediviale au Caire.

CHAKOUR Bey Com. J. G., directeur general de la Municipalite d'Ale-

xandrie.

CHEIK MOHAMMED CHERIF, delegue du Gouvernenient Khediviale au

Caire.

SHEREEF ABD. ES SALAMEL BAKAI.I. 18, Keppel St. Russel Square, Lon-

don W. C.

ESPAGNE.

SOJA (Dr. Prof. FRANCESCO de) Bolmez, 19, Barcelonne.

SOJA (Mad. DOLORES de) Barcelocne.

VALBUENA don RAMIRO FERNANDEZ, representant de la Biblioth. de

Toledo.


RESUME DES BULLETINS LI

ETATS-UNIS.

ADI,ER doet. CYRUS. Smithsonian Institution, Washington.

APPLETON WILSON VIRGINIA. Baltimore.

BALI, PLATNER prof. SAMUEL. Adalbert College, Western Reserve Univ.

Cleveland, Ohio.

BARTON prof. GEORGE A. Brin Mawr, Pensylvania.

BILLINGS doct. JOHN. Direoteur de la New York Public Library.

BI.OOMKIELD MAURICE. Prof, a la Johns Ilopkins University, Baltimore.

COLTON S. Mrs. ELIZABETH. Post office Box 236, Easthainpton, Massa-

chusetts.

CRAWFORD prof. F. Harvard Univ. Cambridge, Massachusetts.

CRANDALL, doct. C. E. University of Chicago. Chicago, Illinois.

CRANDALL M.me C. F. Chicago.

DENXIS T. JAMES. Baltimore, Calvart Street.

DENNIS Mrs. T. JAMES. Baltimore, Calvart Street.

DUNCAN B. doct. MACDONALD. Theological Seminary, Hartford Con-

necticut.

DYXELEY PRINCE J. Prof. University, of New York. New York City.

EVANS JOHN 0. 1219, Sixteenth Street, Washington, D. C.

OILMAN G., President de 1'American Oriental Society et de la Johns

Hopkins University, Baltimore.

GOODWIN Miss VIRGINIA. London.

GRAY Louis H., follow in indo-iranian languages, Columbia University

New York.

HAUPT doct. PAUL, prof, a 1'Univ. de Baltimore.

HAUPT PAUL, Madame, Baltimore.

HAYES WARD doct. WILLIAM, 130, Fulton Street, New York.

HILPRECHT doct. H. V. de 1'Universite de Philadelphia.

JACKSON WILLIAMS A. W., prof, of indo-iranian language, Columbia

University, New York.

JASTROW prof. MORRIS, junior, de 1'Univ. de Pennsylvania a Phila-

delphia.

JASTROW Mrs. MOURIS. Philadelphia.

LANMAN C. R. prof, de Sanscrit a 1'Univer. de N. Cambridge.

LEWIS MORRIS IDINGS, Charge d' Affaires des Etats-Unis, Palazzo

Amici, Piazza S. Bernardo, Rome.

Ada du JC//" C'm


LI I

RESUME DBS BULLETINS

NUTTALL ZELIA, Honorary Special Assistant in Mexican Archaeology

Peabody, Museum of Am. Arch. Harward University, Cambridge.

Dresde, Beust-strasse.

PARSONS RICHARD C.

PARSONS Mistress.

PARSONS Miss.

OERTEL Prof. HANS de 1' Univ. de New Haven.

RESSO Contessa, nata PHELPS, Roma.

SCIDMORE Miss. E. R., Foreign Secretary of the National Geographical

Society, Washington, D. E.

SHUYLER MONTGOMERY, University Scholar in indo-iranian languages,

Columbia University, New York.

STRATTON Mr. ALFRED WILLIAM, Univ. of Chicago. ,

STRATTON ALFRED WILLIAM, University of Chicago, 70 Toningtob-

Square, London W. C.

TRUMBULL doct. H. CLAY, 1031, Walnut Street, Philadelphia.

WADE Miss. H., HALLIE, Baltimore.

WALTER Reverend LAWRIE.

FRANCE.

ALLOTTE DK LA FAYE (colonel), Nantes, Seine Inferieure.

AUGER madame E., 1, Rue LegofF, Paris.

AYMONIEU madame E., 2, Avenue de 1' Observatoire, Paris.

AYMONIER E., Directeur de 1' Ecole Coloniale, Paris.

BABBIEU DE MEYNARD, Prof. President de la Societe Asiatique. adm. de

1' Ecole des Langues Orientales, 2, Rue de Lille, Paris.

BARBIER DE MEYNARD (madame), 2, Rue de Lille, Paris.

EARTH M. AUGUSTS, Membre de 1' Institut, Paris.

BASSET RENE, directeur de 1' Ecole des lettres a Alger, Algerie.

BERARD M., 4, Rue des Chartreux, Paris.

BERNIKR Mr. Louis, mernbre de 1' Institut, 144, Boul. Haussuiann,

Paris.

BERTAUX Mr. EMILK, Ancien membre de 1' Ecole francaise a Roma,

45, Rue d' Ulm a Paris.

BERTHET MARIE M., Prof'esseur de 1' Ecole normale d'Alenpou (Orne).

BLANC Mr. EDOUARD, 52, Rue de Varennes, Paris.

BLUM LEON, -38, Rue du Luxembourg, Paris.

BLUM LEON, madame, 38, Rue du Luxembourg, Paris.

BONAPARTE S. A. R. LE PRINCE ROLAND, 10, Avenue d' lena, Paris.


RESUME DES BULLETINS L11I

BONNEAUD Mr. VINCENT, 51, Rue Pierre Charron, Paris.

BONNEFOUT (DE) DE VARINAY (vicomtesse) nee Textor de Ravisi, 15,

Avenue de lena, Paris.

BOEDE madame GABEIELLE, Monceau par Prisse

(Saone-et-Loire).

BOUHDAIS PAUL, Docteur en theologie, 4, Rue Belle Poignee, Angers.

BREAL MICHEL, professeur au College de France, 70, Rue d' Assas,

Paris.

CARBIERE, Prof, a 1' Boole des langues orientales, 35, Rue de Lille.

Paris.

CIIABOT Monseigneur ALPHONSE, prelat de Sa Saintete,

viers, (Loire).

CIIABOT T. B. (abbe), 47, Rue Claude Bernard, Paris.

cure de Pithi-

CHAVAXNES ED., Profess, au College de France, 3, Rue Vital, Paris.

CHEVALIEE HENEY, 61, Quai de Grenelle, Paris.

CHEVALIER madaine HENEY, 61, Quai de Grenelle, Paris.

CLEDAT mademoiselle MADELEINE a Saint-Haon le Chatel, Loire.

CLEDAT prof. LEON, Perigueux (Dordogne).

CLEDAT Madame LEON, a Saint-Haou le Chatel (Loire).

CLEDAT Mademoiselle JEANNE MARIE a Saint-Haon le Chatel (Loire.)

CLEDAT L., Doyen de la Faculte des lettres, 29, rue Moliere, Lyon.

COIGNET Madaine, Rue de la Faisanderie, Paris.

COKDIEE HENEY profess, a 1' Ecole des Langues orientales, 54, rue Ni-

colo, Passy.

COEDIEE madame H.

COUEEANT MAURICE, Vineuil par Chantilly (Oise).

CREHANG FANNY (Mademoiselle), 38, rue du Luxembourg, Paris.

DAUMET (Monsieur), 28, rue du Luxembourg, Paris.

DECOUBDEMANCHE J., Sarcelles (Seine-et-Oise.)

DEEENBOUEG HARTWIG, professeur a 1' Ecole des Langues orientales,

30, avenue Henry Martin, Paris.

DIEHL Madame On., 23, rue Isabey, Nancy.

DIEHL CH, profess, a la Faculte des lettres de Nancy, 23, rue Isabey,

Nancy.

DIKULAFOY Madame, Langlade (Montgiscard).

DIEULAFOY Mr. MARCEL, meinbre de 1' Institut, Langlade (Montgiscard).

DEOUIN M. E., Secretaire-adjoint de la Societe Asiatique, Paris.

DUEAND ROGER, President de la Societe archeologique d' Eure et Loire,

imprimeur, Chartres.

DUBAND ROOEE Madame, a Chartres (Eure-et-Loire).

DUSSAUD RENE, Rue du Midi, Neuilly sur Seine.


LIV

RESUME DBS BULLETINS

DUVAL M. RUBENS, prof, an College de Prance, Paris.

ENGELMANN MOISE, 9, rue de Chateaudun, Paris.

FAUCHER A., 16, rue Legoff, Paris.

FEER LEON, de la Biblioth. N.at., rue Felicien David, Paris.

GAUBERT Mr. doct. FORTUNE, raedecin major de premiere classe, rue Ma-

demoiselle, Versailles.

GAUCKLER Mr. PAUL, Directeur des Antiquit6s

de Tnn-s.

GAUDKFROT J. M. DEMOMBYNES, Secretaire de 1' Ecole des langues

orientales, 2, rue de Lille, Paris.

GOODSPEED EDGAR, Paris.

GROSSET Mr. le prof. JEAN, Lyon.

GUIMET Mr. E ,

1 Place de la Misericorde, Lyon, Paris, Musee Grimot.

HENRY VICTOR, profess a 1'Univ. de Paris, Sceaux,

rue de Penthie-

vre, 14.

HENRY Madame VICTOR, Sceaux, rue de Penthievre, 14.

HKNRY Mademoiselle HELENE, Sceaux, rue de Penthievre, 14.

HENRY Mademoiselle EDMEE, Sceaux, rue de Penthievre, 14.

HOUDAS 0., prof, k 1' Ecole des langues orientales vivantes, Paris.

HUBEHT HENRY, 74, Claude Bernard, Paris.

LAFENESTKE Mr GEORGKS, Membre de 1'In'stitut, Paris.

LAIGUK (DE) Louis, consul general de France a Rotterdam.

LERAND M., Consul de France a Philippopoli (Bulgarie).

LEROUX ERNEST, Madame, Paris.

LEEOUX ERNEST, Libraire-editeur. 28, Rue Bonaparte, Paris.

LEVY SYLVAIN, profess, au College de France, 9, rue Guy

de la

Brosse, Paris.

Loos Mr. ARMAND, professeur a la Facnlte de tbeologie protestaute

de Paris, 13, rue da Pomerat Montmorency (Seine-et-Oise).

LODS Madame ARMAND, 13, rue da Pomerat Montmorency (Seiue-et-

Oise).

LODS Mr. EDOUARD, Pasteurr 73-bis, Avenue de Wngram, Paris.

LODS Mr. CH., 73-bis, Avenue de Wagram, Paris.

LODS Madame ADOLPHE, 112, Boul. Arago, Paris.

LODS Adoi.PHE,

Paris.

delegud de la Faculte Protestante, 112, Boul. Arago,

MAYNARD Mr. JEAN, 10, Rue Fresnel, Paris.

MANTEYER (DE) Mr. GEORGES, Palazzo Farnese, Rome.

MARRE A., profess. & 1'Ecole des langues orientales vivantes, Paris.

MAKUE.IOULS PIERRE, Secretaire de 1'Ambassade de France pres S. M.

le Roi d'ltalie, Palazzo Farnese, Rome.


RESUME DBS BULLETINS i.v

MASPERO G., professeur au college de France, membre de 1'Institut,

24, Avenue de 1'Observatoire, Paris.

MAY JULES, Madame, 38, Rue du Luxembourg, Paris.

MONNIKE Madamoiselle, Dieulefit (Drotne;.

MOXXIER, Professeur, Dieulefit (Drome).

MouiN Dr., Dieulefit (Droine).

NOUET (abbe RENE), 25, Rue S.' Vincent, Le Mans (Sarthe).

OPPERT JUI-ES, professeur au College de France et membre de 1'In-

stitut, 2, Rue de Sfax, Paris.

OPPERT Mad., 2, Rue do Sfax, Paris.

PARISOT (DoM), BENEDICTIN, Abbaye Saint-Martin de Liguge. Vienne.

PELLIOT PAUL, membre de la Societe Asiatique de Paris, 69, Grande-

Rue, Saint-Mande, Seine.

QUIRIELLE (DE) PIEUKE, Rome, Via Bocca di Leone, 43.

RAVISI (DE) TEXTOR, baron , 38, Rue de Turin, Paris.

REINACH THEODORE, directeur de la Revue des etudes grecques, 26, Rue

de Mnrillo, Paris.

REVILLE JEAN Madame, 4, Villa de la Reunion, Paris, Auteuil.

REVILLE JEAN, maitre des conferences a 1'Ecole des Hautes Etudes,

4, Villa de la Reunion, Paris, Auteuil.

REVILLOUT EUGENE prof, d'egyptologie an Louvre, Paris, Rue du Bac,

128.

1 '"

REVILLOUT Mad.

MARIE, Rue du Bac, 128, Paris.

REVILLOUT Mad." MARGUERITE, Rue du Bac, 128, Paris.

REVILLOUT Mad. EUGENE, Rue du Bac, 128, Paris.

RIALLE (DE) Mr. GIRARD, Ministre de France au Chili, Santiago du Chili.

ROY B., secretaire general du Gouvern. Tunisieu.

SABATIER PAUL, Chantegrillet (Dr6me)

SCHWAB M., bibliothecaire a la Bibliotheque Nationale, 14, Cite Trevise.

SENAET EM., membre de 1'Institut, vice-president de la Societe asiati-

que, 18, Rue Franpois I or

,

Paris.

SENART Madame EMILE, a la Pelice par la Ferte-Bernard (Sarthe).

SPECIIT D. ED., membre du Conseil de la Societe asiatique, 195, Rue

du Faubourg St. Honore, Paris.

UJKALVY HUSZAR (DE) Baron, 8, Via S. Spirito, Firenze.

VIDAL LEON (Madame veuve), 22, Rue de Constantinople, Paris.

VIREY PHILIPPE, Egyptologue, a Monceau, par Prisse.

VIKEY Madame PHILIPPE, a Monceau, par Prisse (Saoue-et-Loire).

VISME (DE) Mr. ARMAMD, membre de la Societe de Geographic de Paris,

Eau-Bonne (Seine-et-Oise).


LVI

RESUME DBS BULLETINS

VISME (DE) Madame AUMAND, Paris, Eau-Bonne (Seine-et-Oise).

VISSIERE A., Consul de Prance k Canton, 10, avenue des Pages, au Ve-

sinet-Seine.

WETMANN (DE) Madame, 13, Rue de Pomerat Montmorency (Seine-

et-Oise).

GRANDE-BRETAGNE.

ALLEN H. I. Esq., Keston Narest Road, Watford.

AMEDROZ N. Y. Esq., 1, Brunswick Place, Regents Park N. W.

ANDREWS M. I. B., membre de la Societe Asiatique de Lomlres (Re-

form Club, Pall Mall, Londres).

AKBUTIINOT F. F. Sir (Librairie Luzac. London, 46, Great Russell

Street).

ARNOLD J. W., da Governement College de Lahore.

ARNOLD Mrs T. W., 16, Elsworthy Road, London N. W.

ANGIER A. G. Esq., 79, Gracechurch Street, London.

ANGIER (mistress), 79, Gracechurch Street, London.

BARNES W. G., directeur de la Librairie Orientale, London.

BAYNES Esq. HERBERT, 3, Cranley Gardens, Highgate, London W.

BENNETT W. C. Esq., Hattland, Marlborough, Wallingfonl.

BENDALL prof. CECIL, Cambridge.

BENDALL madame GEORGETTE, Cambridge.

BERTIN mademoiselle HENHIETTE. Sippar House, 38, Blomfield Road,

Maida Hill W., Londres.

BEVAN A. A., prof, d'arabe et de syriaque a 1'Universite de Cambridge.

BLACKETT SPENCER, Librairie Orientale, London.

BROWNE prof. EDWARD G., Cambridge.

BUDD Miss. Care of Mess. H. S. King and C., 45, Pall Mall Street,

London.

BDLLINGER Rev. E. W., (25, New Oxford Street), Londres.

BURGESS doct. JAMES C. I. E. L. E. D. F. R. S. E., 22, Setin Place,

Edinburgh.

BURGESS S. Miss M., 22, Setin Place, Edinburgh.

BCRKITT Mrs F. C., 12, Harvey Road, London.

BURKITT J. C. Esq., professeur a 1'Universite de Cambridge, Harvey

Road, London.

BDRTON BROWN Dr. J. H., Rome.


RESUME DBS BULLETINS LVII

BUSHK Miss, The Jodelhiitte Ments sur Bex-Bex (Suisse).

CASARTELLI L., prof. Rev. St. Beda's College, Manchester.

GATES A., 12, York Street, Regents Park, London N. W.

GATES (mistress), 12, York Street, Regents Park, London N. W.

GLUUE The Rev. E. Me., 80, Ecclesten Sq., London S. W.

CLURK Mrs Me., 89, Ecclesten Sq., London S. W.

CLURE Rev. E. Me. 80, Ecclesten Sq., London S. W.

CLURE Mrs M., 80, Ecclesten Sq., London S. W.

COBBETT Miss Grace. Palazzo Bardi, 27, Via dei Bardi, Firenze.

CODRINGTON doct. 0., 12, Victoria Road, Clapkam, S W. London.

COLTHURST (inadame), Norton Hall, Campden, Glostershire.

COLTHUBST (miss), 47, Hill Street, Berkeley square. London W.

CusT-HoBAKT Sir Robert, Via dei Bardi, 27, Firenze.

GUST ANNA MARIA (miss), Elm. Park Gardens, Fulham Road, S. W.,

Londres.

DAVIS VITTON, membre cle la Royal Asiatic Society. Brya-Haul Ban-

ger. North Wales.

DEVEREUX BERRIDGE I. N., 49, Rutland Gate. London.

DEVEREUX BERRIDGE I N. (mistress). 49, Rutland Gate. London.

DICKINS FREDERICK V., Prof. a 1'Univ. de Londres.

DIOZY ARTHUR Esq. F. R. G. S. K. C. R. S. Vice Chairman Japan

Society, 20, Hanover Sq., London W.

DUNN Miss F., Tivoli Place. Cheltenham.

EGGELING dr. JULES, Prof, de Sanscrit a 1'Univ. d'Edhnbourgh.

EUJS A. G. Esq., British Museum W. C., London.

M. R. EVE. Esq., Aldershot.

FLEET Esq. F. F. C. I. E. Members. Mansions-Victoria St., London S. W.

FORTRIS M. R. MARIN, 2, St. Marks Square. Regent's Park. Londres.

FRKEMANN Mistress EVA, Imperial Hotel, Malvern (England).

GASTEB Doct. Prof., 37, Maida Hill, London W.

GIBSON MARGARETH D., membre de la Royal Asiatic Society. Chatter-

ton Road, Cambridge.

GINSBURG doct. CHRISTIAN D. L.L. D. Homelea, Virginia Water, Surrey.

GINSBERG (madame), Homelea, Virginia Water, Surrey.

GINSBURG miss VIRGINIA, id.

GOLLANCZ rev. HERMANN. M. U. delegate of Univ. of London, 12, Clepton

Gardens Maida Hill, London W.

GKIERSON G. A. Esq., 46, Great Russell Street (London).

HESS MISTRESS, 18, Grosvenor Crescent. London S. W.

HIUSCHKELD dr. H., 105, Warwick Road, Maida Hill, London W.


LVIII

RESUME DBS BULLETINS

HOERNI.E dr. prof. RUDOLPH, Oxford, 40, St. Giles.

HUNTER SIR WILLIAM, Oxford (inaintenant, decede).

HUNTER LADY JESSIE, Oxford.

IRVING W. Esq., Holliscroft, Castelnau, Barnes, London S. YV.

JENNINGS Mistress, Ring's Stanley. Rectory, Gloucestershire.

JENNINGS rev. A. C., Ring's Stanley. Rectory, Gloucestershire.

JOHNSON Mrs CLEVJEDON PEECIVAL, Forest Hill, London S. E.

KEGAN PAUL, TRENCHS succ. de TRUEBNER, Librairie Orientale, London.

KKMPSON JOHN, Esq., London. Paternoster House, Charing Cross

Road.

KING L. W. Esq., British Museum, Londres.

LAWSON J. C. Esq., The Parsonage Glen Urguhart-Invemen. (Scotland).

LE STRANGE GUY, Via S. Francesco Poverino. Florence.

LE STRANGE (Mistress), Via S. Francesco Poverino. Florence.

LEGGE J., Esq., Gray' s Inn Square, London W. C.

LIDDELL (Madame), Northwood, Binfield, Berks.

LISTER, Palazzo Senni, Rome

LISTER Mrs., Palazzo Senni, Rome.

LUZAC C. G. Esq., M. R. A. S. 40 Great Russell. London W. C.

LYALL sir CHARLES, K. C. S. I, 78, India Office.

MACAULIFFE M. Esq., B. C. S. London, Grosvenor Club, Bond Street, W.

MACKINDER Mrs HAI.FORD. Oxford chez madame Emily Ginsburg.

MAYO madarne HOUSLEY, 18,

gton, London W.

Bullinghasn Mansions Pett. Street Kensin-

MICHELSON I., Esq., 20, Maryborough Road, London.

MILLER, the Right Honourable F. MAX, professeur de philologie com-

paree a 1' Uuiversite de Oxford, (malade).

MiiLLER Mistress F. MAX, Oxford.

MURPHY madame ELIZABETH, Olevano Romano.

NEDIIAM GUST ROBERT. Esq., Secretaire honoraire de la Societe. Asia-

tique, London.

OLDHAM Mistress Esq., The Lodge Gt. Bealing, Woodbridge.

OLDHAM M. C. F. Esq., The Lodge Gt. Bealing, Woodbridge.

PERCIVAL mistress FEANCIS, 2, Southwick Place, Hyde Park, London.

PERCIVAL S. W. Esq., M. A. R. S. A. Athenaeum Club, London S. W.

PAYNE EDW. JOHN, 2, Stone Buildings Lincoln' s Jun., Londres.

PEROWNE EDW. S. 13, Warwich Crescent, W. London.

PETRIE captain FEANCIS W. H., 12, Gloucester Walk-Kensington-Carlton

Club, Londres.

PETRIE mad. F. W. K. London, 12, Gloucester Walk-Kensington.


RESUME DBS BULLETINS LIX

PINCHES mad. ISABELLA, Sippar House, 38, Blomfield Road, Maida Hill

W., Londres.

PINCHES TIIEOPHILUS GOLDEIDGE, prof, conservateur des antiquites

egyptiennes au British Museum, (Sippar House. 38, Blomfield Road

Maida Hill. W. Londres.

i,

PLATNER Mr S. B. Care of Messrs Brann Shipley e C. Founders' Court-.

London.

PLUNKKT Mrs G. M., London.

RIDDING Miss, 6, Southwad R. D. Clapton N. E., London.

RIIYS T. W. DAVIDS prof., 21, Honor Sak Road, London S. E.

RHYS Mad. me DAVIDS, 21, Honor Sak Road, London S. E.

RICKMKRS Mrs. RICKMKRS, 5, Brunswick gardens, Kensington, London.

ROBERTS Miss DOROTIIKA-BKUBY, Hill House -Mansfield-Notts.

ROSENKRANTZ baronne GIUUA LUISA, Rome, Via Porta Pinciana.

Ross Doct. prof. E., University College, London.

RYLANDS W. W. Esq., Society of Biblical Archaeology, London.

SAYCE prof. A. H., Queen S. College, Oxford.

SCIIICK Fran, Paternoster House, Charing Cross Road.

SCHMITZ I. H., Librairie Orientale, London.

SEWELL R. Esq., Palace Mansion, Buckingham Gate, London S. W.

SMITH LEWIS mistress AGNES. (Phil. doct. de 1' Universite de Halle

Wittenberg), Castel Brae, Chatterton Road, Cambridge.

STRONG ARTHUR. Prof. Arabic in University College, and Bibliothe-

caire de la Maison des Lord, palais de Westminster, London.

STRONG Madame, London.

SUNDERLAND Miss E., the Manor House High beech, Loughton, Essex.

TEMPLE Colonel R. C., (45, Pall Mall), Londres.

THOMAS F. W., India office library, Witehall S. W., London.

THOMAS Rev. JOHN. Deposito Biblico B. F., 63 , Via Due Macelli ,

Roma.

VENCKBTEM F. V., Paternoster House, Charing Cross Road, London.

WALHOUSE J.

WALHOUSE Miss.

WALLIS BUDGE Doct. G. A., British Museum, Londres.

WALPOLE G. Esq., 58, Sal garth Road, West-Kensington, London.

WESTERMABCK Doct. EDWARD, 18, Keppel St., Russell Square London,

W. C.

WILTSHIRE Miss, 16, Elsworthy Rd., London N. W.


JjX

RESUME DBS BULLETINS

GRECE.

ANTONOPOULOS Mr. STAMATI, charge d' affaires de Grece, Rome.

BELLELI Dr. LAZAEK, Londres, puis

BIEELAS D., 50, rue Varenne, Paris.

a Paris.

CAEOLIDES PAUL, prof, a 1' Univ. d' Athenes.

LAMBROS SPYRIDION P., profess, a 1'Univ. d' Athenes.

LAMBROS Madame ANNE SPTRIDION, Athenes.

LAMBROS Mademoiselle LINA SPYRIDION, Athenes.

LAMBROS Mademoiselle CHARICLEE SPYRIDION, Athenes.

PIKIPIOS M. GEORGES, Rome (dece'de).

SPIIINIS doct. ALEXANDRE, Laurium pres

HOLLANDS.

d' Athenes.

FOKKER Ms. doct. A. A., Amsterdam Vendelkade, 93-A.

GOEJE (de) M. I., doct., prof, a 1' Universite de Leyde.

GROOT (DE) doct. J. J. M., prof, a 1' Universite de Leyde.

HERZSOHN doct. P., Leyde.

HOUTSMA doct. M. TH., prof, a 1'Universite d' Utrecht.

HOYTEMA VAN, T. Gravenhagen.

HUIZINGA J., doct., Haarlem.

HUMME A. A., Rotterdam, Witte de Withstraat.

HUNGER Mademoiselle G., chez M. F. de Stoppelaar, Leyden.

JESSE R., doct., Leyden.

JOLLES Mr. ANDRE, 186, Singel, Amsterdam.

KARSTEN doct. H. T., prof, a 1' Universite de Amsterdam.

KARSTEN Madame A., de Melverda.

KERN H., doct., prof, a 1' Universite de Leyde.

KRAMP F. G., Amsterdam, Weteringschans, 114.

PLEYTE W., doct., prof, a 1' Universite de Leyde.

PLEYTE Mademoiselle E., Leyden.

SCHILLEMANS Mademoiselle C., a Zutphen.

SCHILLEMANS Mademoiselle A., a Zutphen

SCHILLEMANS Mr. C., a Zutphen.

SCHLEGEL G., doct. prof, a 1' Universite de Leyde.

SPEYER prof. I. S., prof, a 1'Universite de Groningen.

STOPPELAAR (DE) J., libraire a Leyden.

STOPPELAAR (DE) Mademoiselle C., Leyden.


EESUME DBS BULLETINS i/xi

TIKLE Madame, prof. a 1' Universite de Leyde.

TIELE C. P., doct. prof, a 1' Universite de Leyde.

VAN YLOTEN, doct. G., Leyde.

VAN OORDT A. P. M., Leyde.

VOGEL J. P., doet., Amsterdam.

INDE.

M. ALAM MAIIBUB, Esq., of the Paisa Akbar Lahore.

SHAMS UL ULAMA STED ALI BILGRAMI, delegue du Nizam. Hayderabad.

STKD ALI BILGRAMI (Madame). Hayderabad.

GF.RSON DA CUNIIA Doct, president de 1'Anthropological Society et vice-

president de la R Asiatic Society de Bombay (maintenant decede).

CCNHA (DA) Mistress GERSON, Firenze, Via Ricasoli, 5.

CUNHA (DA) Dr. Miss EMMELINE, Firenze, Via Ricasoli, 5.

CCJNHA (DA) Miss OLIVIA, Firenze, Via Ricasoli, 5.

JAMSHEDCH MODI GIVANGI Doct., Bombay, Kolaba.

SIIAMO UL-UiAMA MAULAVI Muhammad Shibli Numani-Aenmgarh N.

W. P.

ITALIE.

AGNOLETTI dott. FERNANDO, Via Alessandro Volta, Firenze.

BAJOCCHI FRANCESCO, Hotel Milano, Roma.

BALDACCI dott. ANTONIO, prof, nell' Universita di Bologna.

BALLERINI dott. FRANZ, Piazza Guido Grimaldi, 3, Como.

BARIOLA Prof. FEI-ICE, Parma.

BELLONI FILIPPI FERDINANDO, Buti.

BIANCHI AMALIA, Milano, Via Montebello, 14.

BILOTTA Arciprete BERNARDO (Calabria).

BONOLA BKT signora ROSA, au Caire.

BONOLA avv. BEY, Secretaire de la Societe Khediviale de geographie

au Caire.

BONELI.I dott. LUIGI, professore a 1" Istituto Orientale, Naples.

BOTTI prof. G., Directeur du Musee greco-romain, Alexandrie, deleguo

de 1'Institut Egyptien au Caire et de la Societe Archeologique

Alexandrine.

BUONAMICI prof. GIULIO, Alatri.

CAETANI LEONE Principe di Teano, Roma.

CARLI dott. MARIO, Grottammare.


LXII

RESUME DBS BULLETINS

CASTELLI prof. DAVID, Via dei Servi, 53, Firenze.

CniAiu cav. dott. ATTILIO. Largo dell' Iinpresa, 123, Roma.

CIIIAHI Sig na IGINIA.

CiARDi-DuPRE GIUSKPPK, Florence.

CINQUINI prof. ADDING, Liceo Dante, Fireuzo.

CIMMINO FRANCESCO, libero docente all' Universita di Napoli.

COLIZZA dott. GIOVANNI, Professore, Maddaloni, libero doceute all' Universita

di Roma.

COLUCCI comm. GIUSEPPE, Roma, Via quattro Fontane.

CORTI prof. GEMMA, Colle Valdelsa.

CONSOLO prof. comm. FEDEIUCO, membro della Societa Asiatica Ita-

liana, Piazza S3. Annunziata, Firenze.

CoNTi-RossiNi doit. CARLO, Keren (Eritrea).

CONTINI prof. ATTILIO, Via Finanze, 14, Roma.

CEIVELLAIU GIUSEPPE, Via Vitfcorto Emanuele, 34, Firenze.

CUBONI prof. comm. G., Via Torino, 131, Roma.

CUGNONI prof. comm. GIUSEPPE,

Presidente della Facolta di Filosofia e

lettere della R. Universita di Roina.

DE BENEDKTTI Prof. AUOUSTO, Roma.

D'AvANZo cav. CARLO, Ministero degli esteri, Roma.

DE FEIS LEOPOLDO, Prof, al Collegio della Querce, Firenze.

DE GiiEGouio march. GIACOMO, prof, a 1'Univ. de Palerme.

DE GUBERNATIS coute prof. ANGELO, Roma.

DE GUBERNATIS coutessa Sofia, Roma.

DE GUBERNATIS contessina CORDELIA, Roma.

DE GUBEHNATIS comm. ENRICO, consul general d' Italie a Corfou.

DE GUBERNATIS CKCILIA, Directrice du Couservatorio a Colle Val-

delsa.

DEI dott. cav. Giutuo, Via Nazionale, 87, Roma.

DE VITO TOMMASI ANGELICA, Roma.

DONATI prof. GIROLAMO, Perugia.

FABRIZI aw. ALFREDO, redattore della Tribuna,

19, Roma.

FALCHI prof. LUIGI, Ozieri.

FANI prof. ENRICO, Via della Colonna, 10, Firenze.

FEDELI dott. CARLO, prof, all' Universita di Pisa.

FESTA prof. NICOLA, Via Ponte Rosso, 5, Firenze.

Monte della Farina,

FIASCHI cav. uff. Tito, Segretario-Capo, Istituto Superiore, Firenze.

FLORENZANO aw. comm. GIOVANNI, Roma.

FORAMITI signorina ITALIA, insegnante in Udine.


RESUME DBS BULLETINS LXIIJ

FoitMicm dott. CARLO, libero docente dell'Universita di Bologna, Na-

poli, rione Vomero, palazzo Marciano, actuellement a Pise.

FORMICHI signorina ELENA, Napoli, rione Vomero, palazzo Marciano.

GABEIKLI GIUSKPPK, prof, nel R. Liceo G. B. Vico, Napoli.

GAT HOWARD TEOFILO, Firenze.

GALLIAN comm. CARLO, Console generale di Turchia a Roma.

GALLINA prof. FRANCESCO, R. Istituto Orientals di Napoli.

GAMURRINI prof. comm. FRANCESCO, Arezzo.

GIACOMETTI Comm. G. Rome.

GIAMPIKTRI aw. CARLO, Villino Crispi, Napoli.

GIANTURCO aw. LUIGI, Piazza Campo Marzio, 5, Roma.

GIGLIUCCI conte ing. MARIO, membro della Societa Asiatica Italiana,

Firenze.

GOIDANICH dott. PIETRO, libero docente dell'Universita di Napoli, Corso

Vittorio Emanuele, 446, actuellement a Pise.

GHOSSI dott. VINCENZO, libero docente nella R. Universita di Genova,

Via Montebello 43, Roma.

GROPPA BATTISTA, Studente a Roma, delegate albanese.

GUIDI prof. comm. IGNAZIO, Universita di Roma.

HOFFMANN Prof. GIOVANNI, Viale Castro Pretorio, 82, Roma.

KERBAKER prof. MICHELE, de 1'Universite de Naples, directeur de

1'Istituto Orientale.

LABANCA prof. BALUA SSARRE, all'Universita di Roma.

LALLA (DK) GIUSEPPK, Via Gradini Sannicandro, 21, Napoli.

LANDI prof. CARLO, Tivoli.

LASINIO comm. prof. FAUSTO. Via Pergola, 14, Florence.

LA TERZA prof. ERMKNEGILDO, dirett. del R. Ginnasio di Castrogiovanni.

LEFONS PASQUALE, Firenze, Istituto di Studi Superiori.

LELAND CHARLES Esq., Firenze.

LEVI SIMEONE, Via Bonafous, 4, Turin.

LKVI signorina EUGKNIA, Via Croce Rossa, 10, Fjrenze.

LORECCHIO cav. ,uff. ANSELMO, direttore della Nazione Albanese,

Roma.

LORECCHIO LUIGI, Roma.

LOVATELLI-CAETANI contessa ERSILIA. Roma, Palazzo Lovatelli.

LUCIANI prof. comm. LUIGI, Rettore della R. Universita di Roma.

LUZZATTO ELISA, Roma.

MAGRINI cav. nff. prof. GIUSEPPE, chef du bureau des traductions, Mi-

nistero di grazia e giustizia, Roma.

MAJORCA MORTILLARO dott. LUIGI MARIA conte di Francavilla, Palermo.


LX1V

RESUME DES BULLETINS

MALVEZZC DE' MEDICI conte NP:RIO, Bologna.

MANUSARDI aw. EMILIO, Foro Bonaparte, 35, Milano.

MARCELU Conte FEDERICO NICOLA, Firenze.

MARGULIES cav. doct. S. H., rabbino maggiore e direttore del Collegio

rabbinico italiano, Firenze.

MABGULIES madame RECHA, Firenze.

MELI prof. ROMOLO, Scuola d'applicazione per gli iDgegneri, Roma.

MILANI prof. cav. LUIGI ADEIANO. R. Istituto superiore di Firenze.

1

MIZZI cav. uff. M. A. M., Gozzo . (Malta

MODEEATI prof. cav. CLETO, Ascoli Piceno.

MODONA LEONELLO, sotto-bibliotecario, Modena.

MONCADA C. CEISPO, Societa Siciliana per la St. Patr., Palermo.

MORELLI prof. comm. ENRICO, Direttore della Societa Editrice Dante

Alighieri , Roma, 6, Corso, augolo del Caravita.

MORI monsignore prof. ULISSE, Firenze.

MOEICI prof. MKDAEDO, Piazza S. Marco 6, Fireuze.

NAGT prof. ALBINO, R. Liceo Taranto.

NALLINO dott. CARLO ALFONSO, prof. all'Istituto Orientale di Napoli.

NATAI.I prof. GIULIO, Macerata.

NOCENTINI cav. prof. LODOVICO, Via S. Susanna, 5, Roma.

NOGARA dott. B., Via Manzoni, 10, Milano.

OBERZINEE prof. GIOVANNI, libero docecte di Storia anticanella R. Uni-

versita di Genova. .

OBERZINER LODOVICO,

libero docente all' Uuiversita di Genova.

PACINI prof. CARLO, Via Pilastri, 4, Firenze.

PALLICCIA avv. GIUSEPPE, segretario alia prefettura di Perugia.

PALMA ALESSANDRO DI CESNOLA, colonnello nella Riserva. Viale in Cur-

va, Firenze.

PAOLETTI avv. EMILIO, Via Plebiscite, palazzo Doria, Roma.

PASETTI Prof. GIUSEPPE, Roma.

PAVOLINI dott. PAOLO EMILIO, prof,

di sanscrito al R. Istituto di Stiuli

superior! di Firenze.

PELLEGRINI ASTOERK, prof,

PERUGI GIUSEPPE.

preside del Liceo Dante di Firenze.

PEEREAU comm. ab. PIETRO, Parma.

PETRA (DE) comm. GIULIO, direttore del Museo Nazionale di Napoli.

PIEEEOTTET signora ADELE, inseguante, Corso Torino, 21, Genova.

PISTELLI prof. P. EEMENEGILDO, Corso, 4, Firenze.

PIZZI dott. ITALO, prof, di persiano all'Universita- di Torino.

POMETTI prof. FEANCESCO, Roma.


RESUME DES BULLETINS i.xv

PONTANI prof. COSTANTINO, professore nel R. Istituto Tecnico di Rouaa.

Pucci prof. PAOLO, Colle Valdelsa.

PUGET prof. EMILIO, Roma.

PUGLIESE prof. FRANCESCO PAOLO.

RESSE Conte Pio, Roma.

PULLE conte prof. FRANCESCO LORENZO, Pisa (actuelleinent a Bologne).

PUNTONI prof. VITTORIO, rettove dell' Universita di Bologna.

RADA (DE) cav. prof. GIROLAMO, Macchia Albanese.

ROCCA Prof. VITTORIO, Via dello Studio, 21, Livorno.

SACERDOTI aw. EUGENIO, Roma.

SALVI aw. FRAXCESCO, Somtnacolonia (Barga).

SCAVAGLI BORGIA aw. TEOFILO, Palestrina.

SCERBO dott. prof. FRANCESCO, libero docente d'ebraico. Firenze.

SCHIAPARELLI CELE8TINO, prof,

nell' Universita di Roma.

SCHIAPARELLI signoriua BICE, Roma, Via Lungara, 10.

SCIIIAPARELU signorina MARIA, Roma, Via Lungara, 10.

SCHIAPARELLI cav. prof. ERNESTO, direttore del R. Museo di antichita

di Torino.

SEGRE dott. CARLO, Roma.

SKNES dott. GIUSPPE, Circolo Filologico, Fironze,

SERGI GIUSEPPE, prof, all' Universita di Roma.

SERVI cav. prof. F., direttore del Vessillo Israelitico, Casale Mon-

ferrato.

SOBRERO baronessa GINA, rappresentante la Stampa di Torino, Via Ve-

neto, Roma.

SPADA Dott. FELICE, Corso Vittorio Emanuele, 491, Napoli.

SPIXOLA Marchese GIACOMO UGO, Villa Spinola, Perugia.

TAGLIABUE CAMILI.O, prof, d'hindustani all' Istituto Orientale di Napoli.

TELONI Prof. Bruto, libero docente di Assiriologia, Biblioteca Nazio-

nale, Firenze.

TORTOLI Cav. uff. GIOVANNI, accademico della Crusca,

gana, 1, Firenze.

VANNUTELLI Rev. prof. P., Roma.

VKNEZIA Aw. DOMENICO, Piazza Campo Marzio, 5, Roma.

VENTURI Prof. ADOLFO, prof, della storia dell'arte,

Roma.

Via della Do-

nell' Universita di

VENUTI Marchesa TERESA, Piazza S. Silvestro, 81, Roma.

VIVANET prof. FILIPPO, Direttore del R. Museo di Antichita, Cagliari.

VOGHERA CARLO, Zurigo.

VOGIIERA Cav. ENRICO, editore, Corso d' Italia, 34, Roma.


RESUME DES BULLETINS

ZAMPINI SALAZAE signora FANNY, Via Castelfidardo, 61, Roma.

ZANINI CAEI.O, ministro evanL'elico, Firenze, 57, Via Ghibellina.

ZANNONJ Prof. cav. GIOVANNI, Via Due Macelli, Roma.

JAPON.

HOZUMI Esq. NOBUSIIIGHE, prof, de droit Japanese Legation, 4, Gro-

svenor Gardens, S. W. London.

ICHIKU M., Secretaire de la Legation Imperiale du Japon a Rome.

ISHIKAWA SHOKIN, president du temple

et de 1' e^ole normale de Na-

rita et du Chiba Reformatory.

KABURAKI M. Capitaine de Fregate, Attache Naval a la Legation Im-

periale du Japon, Via Boncompagni, 194, Roma.

KURE Dr. Schuzo, prof, adjoint de Psychiatrie a 1' Univ. de Tokio.

KUSAKABE Dr. S., Via Marche, 1, Roma.

OHYAMA S. E. T., Ministre du Japon, ViaMarclie, 1, Roma.

OKADA AHSATARO, prof, agresge de droit penal a 1' Univ. de Tokyo.

SKO Dr. G., Philippstrasse, 24-n, Berlin.

TAKAUASHI Dr. Sanuye, de 1'Ecole superieure de la Marine Imperiale

du Japon.

TOKUJI Esq. SIUBUSAWA, Via Marche, 1, Roma.

TSUBOI KUMAZO, Prof, a 1'Universite de Tokio.

NOUVELLE ZELANDE.

MOKRIS-COLETTI (mistress), Firenze, Piazza d' Azeglio, C.

MORRIS-COLETTI master HUMBERT, Firenze, Piazza d' Azeglio, 6.

MoRRis-CoLETTi miss GLADYS, Firenze, Piazza d' Azeglio, 6.

MONTENEGRO.

POPOVICII EUGENE, Consul general du Montenegro a Rome, Via

Palermo, 6.

NORVEGE.

LIEBLEIN Prof. JENS, de 1' Universite de Christiania.

THORP Prof. ALFR., de 1' Universite de Christiania.


RESUME DES BULLETINS LXVH

PARAGUAY.

MACHAIN E., Ministre plonipotentiaire en France et en Italie, Paris,

Avenue De 1' Alma, 25.

LOPES Esq. D., 3, R. Lisbonne.

PORTUGAL.

ROUMANIE.

APOSTOLIU G. Mr., Bucarest.

BAUULESCU Mr. DEMETRE, Bucarest.

BADULESCD Mr. Nicolas, Bucarest.

BADUI.ESCU Madame SOPHIA, a Bucarest.

BEU.OESCU Mr. STROP:, Senateur, ancien professeur, Bucarest.

BIANU JOAN, professeur, Bibliothecaire de 1' Academie Roumaine, Bu-

carest.

BU.CIURKSCU CONSTANTIN S., (Ministere de 1' Instruction Publique), Bu-

carest.

BURADA Mr. T., membre correspondant de 1' Academie Roumaine, Bu-

carest.

BuTCur.Kscc DEMETRE, delegue de la Societe ethnographique de Paris.

CAZZAVII.LAN Chev. Louis, directeur du journal Universul , Bu-

carest.

COCITURESCU (colonel), Berlad.

CoLol'ANU JEAN, prof, d' ethnographic a Bucarest.

COSACESCU Mr. N., prof, de mathematiques, Bucarest.

DKNSUSIAXU Mr. OCTAVE, prof, a 1' Universite de Bucarest.

DERVICH IHMA NAGI, delegue de la Societe Albanaise de Bucarest.

ERBICKANU, doct., doyen de la Faculte de Theologie, Bucarest.

GABRIKLESCO, architecte, Mihaivoda, 9, Bucarest.

GARBEA Madame CANTEMIR, Bucarest.

GARBEA Mr. prof. CANTEMIR, Bucarest.

GEORGKSCU 0. Mr., Bucarest.

GIDK.I Mr., licencie es-lettres, Bucarest.

GKKOOKIADE N. N., depute, Barlad.

Actel du XIl"" Congret den OrientaUito. Vol. I.


LXVIII

RESUME DES BULLETINS

Hizscu P. Mr., Bucarest.

HOLBAK G. MICHEL, ancien consul de Roumanie a Geneve, Micliaileni.

KALINDERU JEAN, membre de F Acadeuiie a Bucarest.

LEEIA Madame, cantatrice de 8. M. la Reine de Roumanie, Bucarest.

LUPUL ANTONESCUL, ancien inspecteur scolaire, Bucarest.

MANIU BASILS, membre de 1' Academie Roumaine de Bucarest.

MABACINE prof. PJTESCI, Str. Mihail Kogalaiceanu, 5.

MAEESCH Madame MARIE, Bucarest.

MICESCD NICOLAS, Y., senateur, Bucarest.

MILESCU D., avocat, St. Constant, 24, Bucarest.

MOROIANU doct., Bucarest.

NOVIAN Mr. prof. RADU, Bucarest.

NOVIAN Madame, Bucarest.

NITZULESCO, doct. prof, a la Faculte de Theologie, Bucarest.

OBEDEANO, colonel, senateur, Bucarest.

PAKDELESCU Mr., Juge au Tribunal, Palciu-Husi.

POP, doct. avocat, Arad.

POPESCU Madame, Strada Mihail Kogalniceanu, 5, Bucarest.

POPESCU prof. VIHGILE, Strada Mihail Kogalniceanu, 5, Bucarest.

QUINTESCU prof., membre de 1' Academie Roumaine, Bucarest.

ROMANESCO G., ingenieur, Mihaivoda, 9, Bucarest.

SEFENDAKE G., senatenr, Turns-Severin.

SMARA (Madame GEORGHIU), Bucarest.

SOUTZO MICHEL, ancien Direoteur des postes et telegraphes, Bucarest.

SPERANTZA THEODORE, docteur en philosophic, prof, a Bucarest.

TOCILESCU prof. GR., Directeur du Musee de Bucarest, professeur a

1' Universite, membre de 1" Academie, Bucarest.

TOCILESCU Madame IRENE, chez Mr. le prof. Gregoire Tocilescu, Str.

Primaveree, 40, Bucarest.

TOCILESCU Mr. NICOLAS, chez Mr. le prof. Gregoire Tocilescu, Str. Pri-

maveree 40, Bucarest.

URECHIA A., professeur, Bucarest.

URECHIA Dr. NESTOR, Bucarest.

URECIIIA Madame, Sinaia.

URECHIA V. A., ancien ministre, ancien vice-president du Senat, mem-

bre de 1'Academie, prof, d' histoire a 1' Universite de Bucarest.

URSIANU doct. VALERIAN, senateur, prof, a 1'Universite de Bucarest.

VASCHIDE Mr. N., Paris, 56, Notre Dame des Champs.

VULCAN Mr. J., directeur du Journal Familia a Oradea-Mare.

WACHMAN Mr. EDOUARD, directeur du Conservatoire a Bucarest.


RESUME DBS BULLETINS LXIX

XENOPOL Madame, Yassy.

XENOPOL NICOLAS, prof, avocat et depute, Yassy.

YONESCU N., senateur, professeur a 1' Universite de Yassy.

ZANNE Madame, Bucarest.

ZANNE A., ing. Julio, folk-loriste, au Ministers des travaux publics,

Bucarest.

RUSSIE.

BAKATOW princesse ALEXANDRINE, Palazzo Barberini, Roma.

BESOBRASOW prof. PAUL, Fasova, Gouvernement de Kiew.

DE KREBEL T., Chambellan de S. M. 1' Empereur de Russie, consul ge-

neral a Ge'nes.

DE LEBEDKFF Mademoiseille, Kazan.

DE LEBEDEFF Madame OLGA, Kazan.

DE WAGNER Mademoiselle P., Piazza di Spagna, palazzo Pierrot, Rome.

DLOTOWSKI Mademoiselle, Kazan.

DOLGOROUKOFF (le Prince), Hotel Continental, Paris.

DONNER Madame 0., Helsingfors.

DONXEE prof. 0., de 1' Universite de Helsingfors.

ESOFF doct. JOIIAN, Saint Petersbourg, Librairie H. L. Ricker.

ESOFF S. E. G. Saint Petersbourg. Librairie H. L. Ricker.

GUNZBURG (DE) baron DAVID, Premiere Ligne, n. 4, Saint -Petersbourg.

HAMBARTZAM ARAKELIAN. Redaction du journal armenien Mschah-Tifflis

(Caucause, Russie).

HARKAWI doct. A., Conseiller d'Etat, Saint-Petersbourg.

KLEMENTZ Monsieur DEMETRIUS, Premier conservateur du Musee d' An-

tropologie et d' Ethnographic de 1'Academie imperiale des Sciences

de Saint-Petersbourg.

KOKOWTZOW (DE) P., prof, a 1' Universite de Saint-Petersbourg.

LISCIIINE Mr., Consul general de Russie a Beirut.

MODESTOW prof. B., Rome.

MOSKWITINOW mademoiselle BARBE, Via Piemonte, 1, Rome.

MOSKWITINOW mademoiselle LYDIE, Via Piemonte, 1, Rome.

^ISKRIANTZ L., prof, agrege d' armenien a 1' Universite de Moscou.

NAUPHAL (DE) Mr. EUGENE, Hotel Pension Gyger, Lucerne.

NAUPHAL (DE) Mad. ELISABETH, Hotel Pension Gyger, Lucerne.

NAUPHAL (DE) Mr. IRENES, conseiller d'Etat actuel en Russie, Hotel

Pension Gyger, Lucerne.

NELIDOW S. E. ambassadeur, de Russie aupres du Quirinal, Rome.


LXX

RESUME DES BULLETINS

OLDENBOURG (DE) S., prof, a 1' Universite de Saint-Petersbourg.

POZDNEYKW A., prof, a 1' Universite de Saint-Petersbourg.

PRANG (DE) S. Exc. HKNRY, conseiller d' Etat actuel en Russia, Rome,

Via Venti Settembre,

9 1 .

RADLOFF (DE) S. E. Mr. W., membre de 1' Academie des Sciences a

Saint-Petersbourg, Wassili-Ostrov, 7 ligne,

maison 2. Saint-Pe-

tersbourg.

ROSEN (Von) VICTOR, Baron, doyen de la Faculte Orientate, professeur

membre de P Academie de sciences de Saint-Pe-

a 1' Universite,

tersbourg.

SALEMANN C., prof, a P Universite de Saint-Petersbourg.

SAMARINE (DE) madame C., Paris.

SCHMIDT (DE) A., prof, a 1' Universite de Saint-Petesbourg.

SCHTSCERVATSKY THEODORE, Saint-Petersbourg,

SETALA madame HELMI, Helsingfors.

SETALA Dr. EMILE, prof, a 1' Universite de Helsingfors.

SHAHOWSKI V., prof, a 1' Universite de Saiut-Petersbourg.

SMIRNOW B., prof, a 1' Universite de Saint-Petersbourg.

STROGONOW Comte Gr., Via Sistina, Roma.

Librairie H. L. Ricker.

TIESENHAUSEN S. E W. von, Conseiller d' Etat, Saint-Petersboui-g.

TREXTOWSKI Mr. WOLD, Moscou, Kremlin.

TSAGARELI prof. A., de 1' Universite de Saint-Petersbourg.

WESSELOFSKI N., prof, a 1' Universite de Saiiit-Petersbourg.

WOEYKOFF (DE) Mr. VALDEMAR, architecte,

membre de la Societe Im-

periale des arcliitectes de Saint-Petersbourg, Moscou,

Place des

Theatres, Hotel Metropol.

WOLKOFF (DE) Mr. NIKOLAS, cliancellerie du Gourvernement. Kamenets

Podolski.

SUEDE

AHNFELT mademoiselle ASTRID, Via Castelfidardo, 51, Roma.

HOGI.UND ERIK, Reviset Kongl. Lotsstepelsen, Stochkolm.

HOGLUND madame ELISABETH, Scochkolm.

JOHNSSON P. A., prof, a 1' Univ. de Lund.

GRAF VON LANDBERG dott. CARLO, K. Kammerlierr und diplomat. Agent.

auf Schloss, Tutziug, (Wurtemberg).

PIEHL prof. doct. KARL, Sigtuna.

PIEHL madame EDWIG, Sigtuna.

SINDIG Mr. OLAV., Roma. Imperiale Istituto Arcbeologico Germanico.


RESUME DES BULLETINS LXXI

SUISSE.

AXDRE TONY, prof, agrege de 1' Universite de Geneve.

BAUMFELD FUED., Neumiihleweg, 10, Zurich I.

BEECH KM VON MAX, Cran par Celigny.

BLONAY (DE) Mr. GODEFROY, Grandson (Van).

BLUMMICH Mr. HUGO, prof, a 1' Univ. de Zurich

BOISSIER Mr. ALFRED, Cours des Bastion, Geneve.

BRUNXOW Run., prof, a Vevey Clialet Beauval (Canton de Vaud).

DUNANT ALPHONSE. Charge d'affaires de la Confederation Suisse, Roma,

7, Via Vicenza.

DUNAXT doct. EMILE, Rue Daniel Colladon, Geneve.

EIINI Mr. JACQUES, Bibliothecaire de 1' Universite de Bale.

GAUTIER LUCIEN, Grande Boissiere, Geneve.

HITZIK doct. H., prof. Univ. Zurich.

KAKGI doct. AD., prof, a 1'Univ. de Zurich, Hottingen.

KAEGI prof. Frau doct., Zurich.

MARTI prof. doct. KAEL, Marcenstrasse, 25, Berne.


I.XXII

Jes orates

RESUME DBS BULLETINS

LISTE

oltrts an XII."' dim ies Orienlalistes

TITRES

I. GINSBUEG 0. D. A series of fifteen facsimiles

2_

from manuscript pages of the Hebrew Bible

with a letterpress description.

-

London,

1897,

f. atl.

Introduction to the Massoretico-critical edi-

tion of the hebrew Bible. London, 1897, 8.

Ancien Testament en hebreu. Edi-

3. [BIBLE.

tion critique selon le texte n^oretique avec

des variantes et des annotations par 0. D.

Ginsburg]. 1894, 8.

4-8. MIRKHOND. The Rauzat-Us-Safa, translated

by E. Rehatsek. London, 1891-94, 8, 5

(Oriental Translation Fund, New

vo l. _

Series, I).

9. KATHAKogA (THE); or treasury

of stories, trans

lated by C. H. Tawney. -- London, 1895,

8. (Oriental Translation Fund, New Se-

ries, II).

10. HABSA-CAEITA of Bana, translated by

E. B.

Cowell and F. W. Thomas. London, 1897,

8. _ (Oriental Translation Fund, New Se-

ries, II).

II. KADAMBAEI (The) of Bana. Translated by C.

M. Ridding. London, 1896, 8. -- (Orien-

tal Translation Fund, New Series, II).

DONA.TEURS

Trinitarian Bible

Society.

Id.

Id.

Oriental Transla-

tion Fund.

Id.

Id.

Id.


RESUME DBS BULLETINS LXXUI

12-13. AL HARIRI The Assemblies, translated by

T. Chenery and F. Steingass. London,

1867-1893, 8, 2 vol. (Oriental Translation

Fund, New Series, III).

14. CIIONICLES (THE) of Jerahineel ; or the hebrew

Bible Historiale, translated by M. Gaster.

- London, 1899, 8. (Oriental Translation

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106. Di tre nuove iscrizioni Osche. Nota.

Roma, 1894, 8.

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- Roma, 1896, 8.

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Roma, 1895, 8.

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L' auteur.

Id.

Id.

M. Piehl

// auteur.

Id.

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G. Bezold.

L' auteur.

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British and Fo-

reign

cietij.

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LXXVI

RESUME DES BULLETINS

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152.

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tuguez pelo Padre Joao Ferreira d'Alineida.

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Vienne, 1872, 8.

British and Fo-

reignB

ciety

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Id.

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1883, 16.

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- Franfort al Main, 1867, 24.

153-B. II Niev Testament da niess Segner

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154. [Les Psaunies en albanais]. Constan-

155.

156.

tinople, 1872, 8.

[Les Psaumes en albanais].

Constanti-

nople, 1868, 8.

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Id.

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Id.

Id.

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RESUME DBS BULLETINS LXXVII

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- -

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- -

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1894, 16.

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routh, 1886, b. .

168. [Le Nouveau Testament en langue arme- Id.

nienne anciennej. .... 1882, 16.

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173. [L'Evangile d'apres St. Mathieu en dia- Id.

lecte -

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Hauaa].

Londres, 1877, 16.

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LXXVIII

RESUME DBS BULLETINS

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fraricais].

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Id.

de St. Mathieu en arabe- Id.

S. 1. & a., 16.

de St. Mathieu en arabe- Id.

S. 1. & a., 16.

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Basileae, 1872, 16.

181. Evangelia

sacra Domini Nostri et Sal- Id.

vatoris Jesu Ohristi, aethiopice et arnharice.

Basileae, 1874, 16.

182. The New Testament of our Lord and Sa- Id.

viour Jesus Clirist, in amharic. St. Cri-

schona near Baale, 1886, 8.

183. [La Sainte Bible en langue serbe]. - Id.

Belgrade, 1896, 8.

184. [L'Evangile de St. Mathieu en langue al- Id.

banaise-toskj. Boukharest, 1889, 24.

185. [L'Evangile de St. Mathieu en langue al- Id.

banaise-gheg]. Constantinople, 1895, 24.

186. [Le Nouveau Testament en langue serbe].

Belgrade, 1896, 24.

187. La Sacra Bibbia contenente 1'Antico ed il Id.

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liana da Giovanni Diodati. - Firenze, 1894, 8.

189. II Nuovo Testamento del uostro Signore Id.

e Salvatore Gesu Cristo, e il libro del Salmi.

- Firenze, 1895, 8.

190. L'Evangelo

Firenze, 1895, 8.

secondo San Giovanni. Id.

191-192. Le sacre scritture dell'Antico Testa- Id.

mento, ebraico ed italiano. Trieste, 1875,

8,

2 vol.

193. II Nuovo Testamento del nostro Signore Id.

Id.


RESUME DES BULLETINS LXXIX

e Salvatore Gesu Cristo, e il libro dei Salini.

- Roma, etc., 1898, 16.

194. BIBLE. La Sacra Bibbia, ossia PAntico e il British and Fo-

Nuovo Testamento. Roma, etc. 1896, 16. reign Bible Society.

195. L'Evangelo secondo 8. Luca. Roma, Id.

etc. 1896, 16.

196. II Nuovo Testamento del nostro Signore Id.

e Salvatore Gesu Cristo, e il libro dei Salmi.

Roma, etc., 1898, 24.

197. La Genesi, prime libro di Mose. Roma, Id.

etc., 1899, 24.

198. L'Evangelo secondo S. Luca. Roma, Id.

etc., 1895, 24.

199. L'Evangelo secondo San Marco. Roma. Id.

etc., 1895, 24.

200. L'Evangelo secondo San Matteo. Roma, Id.

etc., 1895, 24.

201. L' Evangelo secondo San Giovanni Id.

Roma, etc., 1895, 24.

202. I Proverbi di Salomone. Roma, etc., Id.

1896, 24.

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Londres, s. 1. & a., 16.

207. Liber Psalmorum ad editionem Hooghtianam

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2C8. L' Evangile de St. Lucas en grec et alba- Id.

nais-toskj. Constantinople, 1886, 8.

209. [L'Evangile de St. Mathieu en grec et en Id.

albanais-tosk]. Constantinople, 1886, 8.

210. - - [La Genese, 1' Exode et le Deutero- Id.

nome en

1884, 8.

albanais-tosk]. Costantinople,

- [Les Psaumes en albanai.s-gheg). Con- Id.

stantinople, 1872, 8.


LXXX

RESUME DES BULLETINS

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Constantinople, 1884, 8. reign Bible Society.

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Constantinople, 1884, 16.

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LXXXIV

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Le present de 1'homme lettre pour refuter

L'auteur.

Id.

Japan Society de

Lundres.

Id.

Id.


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289.

290.

291.

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PEATO S. -- La scene de Favocat et du ber- Id.

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turque de M. H. Carnoy. Notes comparatives.

Paris, 1891, 8.

PEATO S. Sonne, Mond und Sterne als Schon- Id.

heits-Symbole in Volksmarchen und Liedern.

-

Berlin, 1896, 8.

Inceputul Cintecelor populare

rourinesti Id.

in relatie cu inceputul cintecelor populare ita-

lienesti, grecesti, braziliene, etc. Falticeni,

1894, 8.

Bahadur Gouvernement de

25)8- 306. MUHAMMAD ZAKA' ULLAII (Han

Mawlawi;. Tarih-i-Hindustan. Vol. I-IX. -

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Customary law of the Dera Id.


LXXXVI

RESUME DBS BULLETINS

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1898, 8.

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Lahore,

1896. 8.

310. VAMVABHAUBHAVAVA. -- Lahore, 1899, 8.

311. GAZETTEER of the Dera Ghazi Khan District.

Revised edition, 1893-97. Lahore, 1898,8.

312. of the Shapur District, by J. Wilson. Re-

vised edition, 1893-97. Lahore, 1898, 8.

313-314. REPORT on the administration of the Pu-

njab and its Dependencies for 1896-97 and

1897-98. Lahore, 1898-99, 4. 2 vol.

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318. AKBAR. [Les Institutions, en persan]. - La- Id.

hore, 1898, 8


RESUME DES BULLETINS L.XXXVI1

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Paris, 1895.

333-334. - - To. XXVIII. Histoire de la se- Td.

pulture et des funerailles dans 1' ancienne

Egypte, par E. Amelineau. Paris, 1896.

335. Bibliotheque d'etudes. [Serie in 8]. Id.

To. I. Le Rig-Veda par P. Regnaud.

-

Paris, 1892.

P. I.

336. - - To. Ill Coffre a Tresor attribue au Id.

Shogoun lye-Yoshi, par L. de Milloue et S.

Kawamoura. Paris, 1896.

337-338. To. V. VI. Mission E. Aymo- Id.

nier. Voyage dans le Laos. Paris,

97.

1895 -

339. - To. VII. Les Parsis, par D. Menant, Id.

P. e I. Paris, 1898.

339 bis. To. VIII. Si-do-in-dzou. Ge- Id.

340

341

343.

344.

stes de 1'officiant dans les ceremonies mysti-

ques des sectes Tenda'i et Singon. Paris,

1899, 8.

Bibliotheque de vulgarisation. [Se-

rie in 18.]. I. Les moines egyptien, par E.

Amelineau. Paris, 1889.

-

II. Precis d' histoire des religions.

P. I. Religions de 1'Inde. Par L. de Milloue.

- Paris, 1890.

342. III. Les Heteens, histoire d'un em-

pire oublie, par A. H. Sayce. Paris, 1891.

IV. Les symboles, les emblemes et

les accessoires du culte chez les Annamite.

Par G Dumoutier. Paris, 1891.

V. Les Yezidiz. Episodes de 1' hi-

stoire dea adorateurs du diable, par J. Me-

nant. Paris, 1892.

345. VI. Le culte des morts dans le ce-

leste empire et 1'Annam, etc., par Boiiinais

et A. Paulas. Paris, 1893.

346 VII. E. Amelineau. R6sume de Phi-

stoirc de P Egypte. Paris, 1894.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.


LXXXVIII

RESUME DBS BULLETINS

347 ASHALKB DU MUSEE GUIMET. - VIII. Le bois M. Guimd.

sec refleuri, roman coreen, traduit par Hong-

Tjyong-Ou. Paris, 1895.

348 IX. La Saga de Nial, traduite par

R. Dareste. Paris, 1896.

349 X. E. Senart Les castes dans 1'In- Id

de. Paris, 1896.

350. MILLOUE (DE) L. - Petit guide illustre

Musee Guimet. - Paris, 1897, 18.

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352. Linguistic Survey of India. The Central

Provinces.

- Calcutta, 1898, 8.

353 Bombay and Baroda. Calcutta, 1898, Id.

4.

354 Rajputaua, Central India, and Ajmere-Merwara.

Calcutta, 1899, 4.

355. Assam - Calcutta, 1898, 4.

356. Berar, or Hyderabad assigned Di-

strict. 3898, 4.

357 The Panjab

Calcutta, 1898, 4.

and its feudatories.

35g_ The North-Western provinces

Oudh. Calcutta, 1898, 4.

and Id.

359. Bengal (lower provinces). - - Cal- Id.

cutta, 1898, 4.

360. Specimen

translations in the Ian- Id.

guages, of the North-Western frontier. -

Calcutta, 1899, 4.

361. Indo-aryan family. Eastern group.

Specimens of the Bengali language. - - Calcutta,

1899, 4.

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the kings, of kasmir. Translated by

or Chronicle of M. Stein.

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Stein. Vol. II, book VIII. London, 1899,

8.

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Critical edition of the hebrew text with no-

tes by C. H. Toy. Leipzig, 1899, 8.


RESUME DBS BULLETINS LXXXIX

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part 12).

304. BIBLE. The book of the Prophet Ezechiel. A M. Haupt.

305

300.

new english translation by C. H. Toy.

Stuttgart, 1899, 8. (The sacred book of the

Old and New Testaments, part 12).

The book of Prophet Isaiah. Critical edi-

tion of the hebrew text, with notes by T. K.

Cheyne

books of the Old Testament, part 10)

- Leipzig, 1899, 8. (The sacred

The book of Joshua. A new english trans-

lation by W. ^H. Bennett Stuttgart, 1899,

8. (The sacred book of the Old and New

Testaments, part 6).

307. CORDIER H Half a decade of Chinese stu-

dies (1880-1891). Leyden, 1892, 8.

308 Les etudes chinoises (1891-94). -- Le-

ide, 1895, 8.

309. Les etudes

1898, 8.

chinoises (1895-98). Leide,

- Deux voyageurs dans 1'extreme Orient au

370.

XV et au XVI siecles. Essai bibliographique.

Niccolo de' Conti, Lodovico de Vartheoaa.

Leide, 1899, 8.

371. -

Etat actuel de la question du Fou-

Sang . Paris, 1896, 4.

372. Les voyages en Asie au XIV siecle du

bienheureux frere Odoric de Pordenone.

Paris, 1891, 8.

373. L'extreme Orient dans 1'atias Catalan de

Charleg V. Paris, 1895, 8.

374. - - De la situation du Japon et de la Coree,

manuscrit inedit du Pere A. Gaubil. Lei-

de, 1898, 8.

375. Situation de Ho-lin en Tartarie, mauuscrit ine-

dit du Pere A. Gaubil. Leide, 1893, 8.

376. Jean de Mandeville. Leide, 1891, 8.

377 Relations de P Europe et de 1'Asie avant

et apres le voyage de Vasco di Gama.

Paris, 1898, 8.

Id.

Id.

L'auteur.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.


xc

RESUME DES BULLETINS

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Peek. London, 1890, 4.

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the R. Asiatic Society, October, 1894).

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the names of temple-overseers. London,

1899, 8.

388. A new Babylonian King of the period

the first dynasty of Babylon. -

1899, 8.

London,

389. The Lament of the Daughter of Sin .

London, 1895, 8.

of Id.

Id.

390. Names of plants and things made there- Id.

from in Babylonia. London, 1894, 8.

391. A Babylonian decree that a certain rite Id.

should be performed. London, 1893, 8.

392. Assyriological Gleanings. London, 1896, Id.

8.

393. Certain inscriptions and records referring Id.

to Babylonia and Elam, and their rulers, etc.

London, s. a., 8.

394. The religious ideas of the Babylonians. Id.

London, s

a., 8.


RESUME DBS BULLETINS XCI

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in the Louvre. Leipzig, 1899, 4.

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1899, 4. (Assyriologische Bibliothek,

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nicipale en 1898 par M. V. Nourrisson, et

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- Alexandrie, 1897, 8.

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andrie, 1897, 8.

404. -

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d'apres Aphtonius et les fouilles - Alexandrie,

1895, 8.

405. BULLETIN de 1st Societe Archeologique d' Alex- Id.

andrie, redige par le Dr. G. Botti N 1

et 2. ~ Alexandrie, 1898-99, 8. 2 fasc.

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n. 10, 1899.

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XCIV

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Id.

Id.

Id.

Id

Gouvernement de

Bombay.

Id.

L'atiteur,

Id.

M. Tocilescu.

L'diileur.

Id.

M. Temple.


xcvi RESUME DES BULLETINS

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1888, 8.

474. La cremazione fra i moderni non europei. Id.

Milano-Torino, 1888, 8.

475. Fra i Toda ed i Badaga dei Nilgbiri.

stumi innerari. Milano, 1888, 16.

Co- Id.

476. Fra i Pelli-Rosse d' America. Curiosita et- Id.

nograficbe. Torino, 1888, 16.

477. Questioni di etnologia americana. Bor- Id.

lino, 1889, 8.

478. Lingue, letteratura e tradizioni popolari Id.

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nova, 1890, 8.

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dagascar. -- Roma, 1894, 8.

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di Ma-

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L' antica e la nuova Cartagine (Biserta).

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499. KAI.IDASA Meghaduta o la Nube messaggera M. Pnlle.

tradotta dal sanscrito da G. Flechia. - - Fi-

renze, 1897-99, 8.

500. TRONCOSO F.

- -

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.

Sagrificio de Isaac. Auto en Hauteur.


xcvin RESUME DBS BULLETINS

lengua inexicana (an6nimo) traducido al espafiol.

Florencia, 1899, 8.

501-547. BOOKS (THE SACRED) of the East. Trans-

lated by various oriental scholars and edit-

ed by the R. Hon. F. Max Muller. Vol.

I-XLIII, XLV-XLVII, XLIX. - -

Oxford,

1879-98, 8, 47 vol.

548. CHWOLSON D. A., POKROVSKI N. V., Smirnow

J. J. Serebrjanoje sirijkoje vliudo, naid-

jennoje v Permskoin krae. - - S. Peterburg,

1899, f. (Material! po archeologij Rossij izda-

vajemic Iinperatorskoju archeologiceskoju

Kommissieju, Nr. 22).

549. BLONDEL F. Memento arabe-francais. -

Tunis, 1899, 8.

550. GRUNDRISS der indo-ariscLen Philologie und Al-

terturaskunde begriindet von G. Biihler, fort-

gesetzt von F. Kielhorn. I Baud, 1 Heft,

A; II Band, 1 Heft, B; III Band,

-

Strassburg, 1899, 8, 3 fase.

9 Heft.

551. MAHOMET ^Le Coran en arabe. Reproduc-

tion photolith. du manus rit de Hafiz 'Otmau].

- Lipsie, s. a., 1G.

552. CRISPO-MONCADA C. I codici arabi, uuovo

fondo della Biblioteoa Vaticana. Palermo,

1900, 8.

553. GRUNERT M. Der Lowe in der Literatur

der Araber. Prag, 1899, 8.

554. DAWLET-SHAH. Tadhkiratu'sh-shu 'ara. -

(Edition de E. Browne, sous presse).

555. MODIGLIANI E. Fra i Batacchi indipondenti.

- Roma, 1892, 8.

556. BOTTEGO V. II Giuba esplorato. Roma,

1895, 8.

557. VANNCTELU L., CITERNI C. Seconda spedizione

B6ttego. L'Olmo. Milano, 1899, 8.

558. FORKE. A. - - Bluthen Chinesischer Dich-

tung. Magdeburg, 1899, 8.

559. SCIDMOBE E. R. Java, the Garden of the

East. New York, 1898, 16.

The Clarendon

Press.

Commission Impe-

rinle Archevlogi

que.

L'auteur.

M. Kielltorn.

M. Druyulin.

L'auteur.

Id.

Id.

Societa Geografica

Italiana.

Id.

Id.

L'aitteur.

Id.


RESUME DBS BULLETINS xcix

560. SCIDMORE E. B. Jinrikisha Days in Japan.

New York and London, 1899, 16.

561. Appleton's Guide-book to Alaska and the

Northwest Coast. New York, 1899, 16.

562. AN/EIGER der Gesellschaft fur die Volker-

kunde Ungarns. I. Jahrg., I. Heft. Budapest,

1891, 8.

563. MITTHEILUNGEN (Ethnologische) aus Ungarn. II.

Jahrg.,. I-X Heft; V Band, I-X Heft; VI

Band,

fasc.

I Heft.

-

Budapest, 1891-98, 8, 7

564. ERGEBNISSE der in Ungarn am 31. Janner

1893 durcbgefiirhrten Zigeuner-Conscription.

- Budapest, 1895, 4. (Ungarische Stati-

stiche Mitheilungen. N. F. Bd. IX).

565. MAQKE DARDEQE. Dictionnaire hebreu-ita-

lien de la fin du XIV C siecle reconstitue ae-

lon 1'ordre alphabetique italien et transcrit

par Moise Schwab. Paris, 1889, 8.

566. THOMSKN W. Remarques sur la parente de

la langue etrusque. Copenhague, 1889, 8..

567. Etudes Lyciennes. I. Copenhague, 1899,

8.

568. DUTILH E. D. J. - Monnaies Alexandrines,

terres cuites du Fayoum et lea seize genies

de la statue du Nil qui est au Vatican a Ro-

me. Paris, 1895, 8.

569. DEREMBOURG H. Les manuscrits arabes de

I'Escurial. To. II. 7. Morale et politique.

Paris, a. a., 8.

570. BAi-iNT DE SZENTKATOLNA Or. - Tamulische

(DravidischeJ Studien. (Separatabdruck

aus dem II. Bande des Werkes; Wissen-

schaftliche Ergebnisse der Reise des Grafen

B. Szechenyi in Oatasien, 1877-1880). S. 1.

& a., 4.

571. DOCUMENTI inediti sul fondatore dell' antico

Collegio dei Cinesi, oggidi R. Istituto Orien-

tale di Napoli, Mutteo Ripa. To. I. (texte et

facs.).

Actct du XII"" 1

- Napoli, 1898, 4, 2 vol.

Congrii del Orimtaliitu. Vol. I.

I

L'auleur.

Id.

M. Hermann.

Id.

Id.

M. Schwab.

L'auteur.

Id.

Id.

L'auteur, I'editeur

et I'imprimeur.

Id.

R. Istituto Orien-

tate in Napoli.


RESUME DBS BULLETINS

572. IBN. HAMDIS. - - II Canzoniere. Testo arabo

pubblicato da C. Schiaparelli. Roma, 1897,

8. (Pubblicazioni

del R. Istituto Orientals

in Napoli, to. I).

573-574. FETHA (II) NAGAST o Legislazione

dei Re .

Codice ecclesiastico e civile di Abis-

sinia, pubblicato,

tradotto e annotate da I.

Ghiidi. Roma, 1897-99, 8, 2 vol. (Pub-

blicazioni del R. Istituto Orientale in Napoli,

to. n, III).

575. TAGLIABUE C. Proverbi, detti e leggende

Indostani pubblicati, tradotti e illustrati.

Roma, 1899, 8. (Pubblicazioni del R. Isti-

tuto Orientale in Napoli, to. IV).

576. Manuale e glossario della lingua indo-

stana o Urdu. Roma, 1898, 8. - (Colle-

zione scolastica del R. Istituto Orientale in

Napoli, vol. II).

577. DE VINCENTIIS G. Italia, Napoli

(sous presse, pages 1-44],

e Cina. -

578. BUONAZIA L. Gramrnatica Araba. [sous

presse, pages 1-112].

579. BONELLI L. Elementi di grammatica turca

osmanli. Milano, 1899, 10.

580. .ALABASTER E. Notes and commentaries on

Chinese criminal law and cognate topics.

London, 1899, 8.

581. BCLLINGER E. W. The Massorah: being an

account of the preservation and transmission

of the manuscript text of the Hebrew Bible.

- London, 1897, 16.

582. TniiRETTiKi F. Voyages

et aventures cle M.

et M.me Rijnhart dans le Thibet Oriental.

- (Le Globe, journal geograph., to. 38).

583. DEL BDFALO DELLA VALI.E E. M.se - - Une

aventure au Chateau de Ludlow Drarae en

H actea. Rome, 1893, 8.

584. Wahrheit und Phantasie. Gedichte.

Stuttgart, 1880, 8.

585. - COBDIER H. - Americains ct Francais a

R. Istituto Orien-

tale in Napoli.

LI.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.

L'auteitr.

Id.

Id.

Id.

Id.

Id.


EESUME DBS BULLETINS

Canton au XVIII siecle. Paris 1898, 4

(Journal

de Paris).

de la Societe des Americanistes

586 CORDIER H. Necrologie. Le General John L'auteur.

Meredith Read. - Paris, 1898, 4. (Journal

de la Societ6 des Ame'ricanistes de Paris).

587. PEATO S. To kokkalo pou tragoudei (Pros- Id.

thekai eis tons parallelisnious). En Athe-

nais, 1896, 8.

588. Zwei Episoden aus zwei tibetanischen No- Id.

vellen in der orientalischen and oecidentalen

Ueberlieferung. Ein kritischer Versuch.

Berlin, 1894, 8.

589. DERENBOCKG H. - Nabiga Dhoubyani in edit Id.

d'apres le manuscrit arabe 65 de la collection

Schefer. Paris, 1899, 8.

590. REVUE des traditions populaires To. XIV, N 7 L'e'diteur.

et Table analytique et alphabetique (1886-

1895). Paris 1897-99, 8, 2 fasc.

591. GRAEVEN H. Friihchristliche und mittelalter- L'auteur.

liche Elfenbeinwerke in photographischer Na-

chbildung. Serie I. Aus Sammlungen in En-

gland. Rom, 1898, 16.

592. CAEEIERE A. Les huit sanctuaires de 1'Ar- Id.

menie payenne d'apres Agathange et Moiise

de Khoren. Etude critique. Paris, 1899, 8.

593. SMAEA G. SchitedinTargoviste. Conferenta. Id.

Bucuresci, 1899, 16.

594. SCHMIDT V. -- Det gamle Glyptothek paa ny Id.

Carlsberg. Den aegyptiske Sainling. Kio-

benhavn, 1899, 16.

595. BIOGRAPHY (The most ancient) of Baba Nanak L'editeur.

the founder of the Sikh religion. Edited by

M. Macauliffe. Rawalpindi, 1885, 8.

5'J6. KAHN SINGH (BHAI). An address on wine. - L'auteur.

Allahabad, 1895, 16.

597. - - Ham Hindu nabin. Lahore, s.

a,

16. Id.

598. REVIEW. The Gurmat Prabhakar by Sardar Id.

Kahn Singh. (Civil and Military Gazette.

March 16th, 1899).

ci


on

RESUME DBS BULLETINS

599. WINTEENITZ M. On the South-Indian receu- L'auteur.

sion of the Mahabharata. (The

tiquary, March-May, 1898).

Indian An-

600. GAUBEET F. Le verbe inalgache. Memoire. Id.

Rome, 1899, 16.

601. MAERE A. Vocabulaire des principales raci- Id.

nes malaises et javanaises de la langue mal-

gache. - Paris, 1896, 16.

602. Glossaire explicatif des mots de prove- Id.

nance malaise et javanaise usites dans la lan-

gue franpaise. Epinal, 1897, 16.

603. Proverbes et similitudes des Malais avec Id.

leurs correspondants en diverses langues

d' Europe et d'Asie. Torino, 1898, 8.

604. Grammaire malgache suivie de nombreux Id.

exercices. Epinal, 1894, 16.

605. Vocabulaire f'ra^ais-malgache. Paris, Id.

1895, 16.

606. Un poete portugais conternporaiu. Franci- Id.

sco Gomes de Amorim. S. u. t., 4.

607. De 1' introduction de termes chinois dans Id.

le vocabulaire des Malais. (Extrait des Melan-

ges Charles de Harlez).

608. Tableau comparatifs de mots usuels ma- Id.

lais, javanais et uialgaches

extrait de 1'ouvra-

ge de G. de Humboldt sur le Kawi. Torino

1898, 8.

609. ^ Des noms de nombres en usage dans Ma- Id.

dagascar, aux Philippines, dans la Malaisie

et dans la Polynesie. Torino, 1899, 8.

610. BOKHAEI DE D.TOHOEE. Makotaradja-radja ou M. Marre.

la Couronne des Rois, traduit du malais et

annote par A. Marre. Paris, 1878, 16.

611. MOREL DE VINDE. Le code moral des Id.

eiifants en 250 quatrains extraits de la Mo-

rale de 1'enfance. Revus, publies et augmen-

tes d'un Appendice par A. Marre.

1899, 16.

- -

Paris,

612. BIET A. Les Galibis. Tableau veritable Id.

de leurs inoeurs avec un vocabulaire de leur


RESUME DES BULLETIN'S cm

langue. Revue et publie par A. Marre.

Paris, 1896, 8.

613. HISTOIRE de la Princesse Djouher-Manikam. M. Marre.

Roman traduit du malais par A. Marre.

Epinal, 1897, 24.

G14. - - TOUN BEMBAXG de Patani (Le Fakir). Id.

Le Sadjarah Malayou (1'Arbre genealogique

malais) on Histoire des radjas

et des sul-

tana malais depuis les origines jusqu'a la

conquete

de Malaka en 1551. Traduit du ma-

lais en franpais par A. Marre. Tome I or

pages 1-198 (sous presse).

615. Notice sur les travaux scientifiques et litte- Id.

raires de M. Aristide Marre Rome, 1899, 4.

016. LUZAC'S Oriental List. Vol X, N. 9 and L'editenr.

10. London, 1899, 8.

017-618 DUTILH E. D. J. Signification des cou- Jj'mdeitr.

ronnes et des palmes

Alexandrines. l re et II m( '

1894, 8,

619. ANDBE T. -

2 fasc.

L'esclavage

sur les monnaies

Partie. Le Cairo,

chez les anciens Id.

Hebreux. Etude d'archeologie biblique.

Paris, 1892, 8.

620. Le prophete Aggee. Introduction critique Id.

et commentaire. Paris, 1895, &.

621. - - Etat critique du texte d' Aggee. Quatre Id.

tableaux comparatifs. Paris, 1895, 8.

622. NACHBICHTEX ueber die von der Kais. Aka- M. Salemann.

deinie der Wisseuschaften zu St. Petersburg,

im Jahre 1898 ausgeriistete Expedition nach

Turfan. Heft I. St. Petersbourg, 1899, 4.

623. ABDULQADIRI BAGDANENSIS. - Lexicon Sah- Id.

namiannm. Ad fidem codicum manuscriptorum

edidit C. Salemann. Tomi I, pars 1. Pe-

tropoli, 1895, 4.

624. SHAMS 1 FACHBII Ispahanensis. Lexicon Id.

Persicum id est libri Mi'jar i Gamali pars

quarta, quam ad fidem codicis Petropolitani

recognitam edidit C. Salemann. Fasc. prior.

Casani, 1887, 8.

,

'


CIV RESUME DBS BULLETINS

fi25. DA'AT-KEDOSCHIM. - - Material en zu Geschi- M. Wiener.

elite d. Familien welche ihre Abstammung

von den im Jahre 1659 im litthauischen

Stadtchen Rushani inFolge einer Blutbeschul-

digung als Martyrer Gefallenen herleiten.

Gesammelt von I. T. Eisenstadt und heraus-

gegeben von S. Wiener. St. Petersburg,

1897-98, 8.

626. CHAKANI (TSCHETWEROSTISCIIIJA) isdal i pe- M. Solemn-nil.

rewel K. Saleraann. St. Peterburg, 1875, 8.

627. SALEMAKN C. Judaeo-Persica nach St.-Peters- Id.

burger Handschriften. I. Chudaidat, ein ju-

disch-bueharisches Gedicht. - St.-Peters-

bourg, 1897, 4.

G28 Das Asiatische Museum im Jahre 1890. Id.

St.-Petersbourg, 1894, 4.

629. Ueber eine Parsenhandschrift der Kais. Id.

oeffentl. Bibliothek zu St. Petersburg.

Leide, 1878, 8.

630. SALEMANN C., SHUKOWSKT W. A. Kratkaja Id.

Gramatika Nowopersidskago jassyka. -- St.

Peterburg 1890, 8.


RESUME DBS BULLETINS cv

COMPTE-RENDUS DES SEANCES

Seances preliminaires

du 3 et du 4 octobre.

PREMIEaE SEANCE.

A huit heures du soir, le 3 octobre, les membres du Congres out

ete convoques dans la grande salle de la Bibliotheque Alexandrine,

elegamment paree pour 1'occasion, par les soins du bibliothecaire, M. le

comte Alexandre Moroni.

A neuf heures, le President du Comite organisateur, M. DE GUBEU-

NATIS, a ouvert la stance, et donne la parole a M. le professeur LUCIANI,

Recteur de 1'Universite, dont voici 1'allocutiou :

Illustri Signori,

E molto onorevole e ini riesce oltre modo gradit'o il compito di

recarvi il saluto riverente e affettuoso dei colleghi del corpo accademico

che qui rappresento. Accogliendo 1'ospitalita cbe vi offriamo, voi ci fate

Convenuti a Roma

grandissimo onore, e noi ne siamo fieri e orgogliosi.

da ogni parte del mondo civile, non si poteva al certo scegliere luogo

piu conveniente alle vostre geniali rinnioni, di questa antica sede della

romana sapienza.

Filologi orientalisti, voi cumulate nolle vostre menti le lingue e le

memorie storiche della piu vetusta civilta umana. Senza di voi, senza le

vostre sapienti ricerche, le meravigliose conquiste della moderna civilta,

sarebbero per noi altrettanti enigmi. Coi vostri studi geuiali, voi conti-

nuamente perseguitate (mi si perinetta la metafora) 1'arduo problema delle

origini della uinanizzazione dei popoli. Donde sorse la classica civilta greoa,

che con la insuperata squisitezza delle arti irradio in tutta Europa un'onda


cvi RESUME DBS BULLETINS

di poesia, e colle piu profonde intuizioui filosofiche,

vi desto una acuta

curiosita del vero che si asconde sotto i fenoineni della natnra? Quali

f'urono le sorgenti prime della romana civilta, che colla potenza delle

sue armi, e poi piii saldamente colla sapienza delle sue leggi, conquisto il

vecchio mondo? Dall'Oriente (voi rispondete) sorse il gran sole, che ri-

schiaro della sua luce 1' oscuro Occidente;

dall' Oriente luminoso e fe-

condo sciamarono verso 1' Occidente tuttora incolto e selvaggio le piu

autiche colonie umane, e vi seminarono i gerini delle lingae,

dustrie, dei commerci, delle arti, delle religioni,

delle in-

delle scienze. I semi

caddero su terreni vergini e ubertosi, fruttificarouo largamente, e per un

processo di lenta evoluzione,

condussero alle moderne civilta.

Ma il grande problerna non e completamente risolto. Colle vostre

perseveranti ricerche voi volete piu

nettamente determinare le fasi di-

verse di questa meravigliosa fruttificazione e svolgiinento. Col conf'ronto

dei document! piu antichi coi piu moderni, specialmente glottologici ed-

etnici, voi cercate di discernere le diverse stirpi, i diversi sciami di po-

poli immigrati dall' Oriente all' Occidente, e possibilmente

i loro conflitti

e i loro incrociamenti sui luoghi conquistati ove presero stabile dimora.

Chi puo dire ove si arresteranno le vostre ardue iudagini, e quali sa-

ranno i risultati a cui condurranno col tempo

i vostri nobili ardimenti?

Possano essi corapensare largamente le vostre i'atiche, accrescendo le

gioie intellettive del vostro spirito, che sono la forma piu eletta e vera

di ricchezza, di salute, d\ felicita umana.

Possa questo Congresso internazionale coiisolidare i sentiment!

di pace, di solidarieta, di simpatia reciproca tra le nazioni ; possano le

vostre dotte comunicazioni scientifiche addurre dal misterioso Oriente

nuovi fasci di luce in questa Europa gia vecchia, che ne riuverdiscano

le fronde, e facciano germogliare nuovi semi di futura grandezza.

Apres ce discours, le professeur Cugnoni, doyen de la i'aculte des

lettres dans 1'Athenee de Rome, prononpa une oratiuncula tres-ele-

gante, qui fut couverte des applaudisseinents les plus chaleureux par

1'illustre assemblee.

Enfin, le president du Comite organisateur prit la parole pour

remercier ses illustres collegues etraug^rs d'avoir, en si grand nombre,

repondu a 1'appel du Coiaite, et declara quo

la tache du Comite etant

finie il resignait ses pouvoirs, laissant aux membres du Congres

le soin

de nommer le president efFectif du Congres et de constituer le bu-

reau presidential.

Alors se leva M. E. Senart, membre de 1'Institut, delegue du Mi-

nistere de 1'Instruction Publique, en France, 1'un des vice-presidents du


RESUME DES BULLETINS cvn

Congres de Paris, pour proposer a 1'assemblee 1'acolamation du president

organisateur comme president effectif, avec le meme bureau presiden-

tiel qui 1'avait soconde dans 1'ceuvre organisatrice. Cette premiere pro-

position ayant ete applaudie, M. Senart releva qu'il y avait dans 1'ordre

du jour de la seance la nomination d'un president d'honneur et qu'il

croyait interpreter le sentiment de toute 1'assemblee, en signalant au

choix du Congres le nom de 1'illustre linguiste,

dont on vient de celebrer

en Italie le jubile scieutifique, et dont la renommee est universelle,

M. Ascoli. Toute 1'assemblee ayant acclame ce nom, M. De Gubernatis

donna lecture de quelques mots de 1'illustre philologue franeais dont

le Congres regrette si vivement 1'absence, le prof. Michel Broal, de-

clarant que s'il y avait &. choisir un president d'honneur non pas seu-

lement pour un Congres d'Orientalistes, mais aussi pour un Congres de

Romanistes, M. Ascoli serait egaleinent le plus digne

de ce choix.

Cette deliberation fut immediatement communiquee par tele-

gramme, a Milan, a 1'illustre savant, qui repondit

en remerciant et en so

rendant, sur 1'invitation de toute 1'asseinblee, a Rome, pour y presider

les seances generales scientifiques du Congres.

Le President De Gubernatis donna alors lecture d'un telegramme

arrive pendant la seance que S. A. R. et I. 1'Archiduc Renier d'Autriche,

patron honoraire du Congres, lui adressait pour feliciter le Con-

gres

et dont voici le texte:

Nell'atto in cui, sotto gli nugusti auspici di Sua Maest& il Re,

il Congresso degli Orientalisti apre le sue sedute mi riesce cosa gra-

dita mandare a Lei, signer Conte, ed agli illustri scienziati che lo cir-

condano, i miei cordiali saluti rinnovando gli augur? per

dell' opera loro.

. RANIEEI

ARCIDUCA D'AUSTRIA.

il successo

Cette auguste salutation a ete accueillie per 1'illustre compagnie

avec un tonnerre d'applaudissements.

On passa ensuite & la designation des presidents des differentes

sections, et des secretaires adjoints italiens afFectes au service du bureau

de chaque section laissant a chaque section le choix de ses secretaires

etrangers.

En voici la liste:


CVHI

RESUME DBS BULLETINS

Liste des Presidents et Secretaires.

(adjoin ts italiens).

SECTION I.

Linguistique generate indo-europeenne.

Presidents: MM. Ascou, BAETHOLOMAK, HENRY, -LuDwia, THOMSEN.

Secretaire: M. GoiDANlCH.

SECTION II.

Geographic et ethnographic

de I'Orient.

Presidents: MM. CORDIEE, HERMANN, TEMPEL, UEECHIA.

Secretaires: MM. BAF.DACCI, CAELI.

SECTION III.

Histoire compares des Religions de I'Orient:

Mythologie comparee

et Folk-lore.

Presidents: MM. DVOESAK, GiNSBUiiG, GUIMET, TIELK.

Secretaire: M. ZANNONI.

SECTION IV.

Chine, Japon, Coree.

Presidents: MM. DIOSY, HIETH, HOZUMI, TURRETTINI.

Secretaires: MM. BLUMENSTIHL, HOFFMAKN.

SECTION V.

Birmanie, Indochine, Malaisie, Madagascar.

Presidents: MM. ATMONIEE, KEEN, MAEEE.

SECTION VI.

PREMIERE BKANCHE: Inde.

Presidents: Sir W. HUNTEE, MM. KUHN, PISCHEL, HOERNLE, Sir EAY-

MOND WEST, SENAET.

Secretaire : M. FOBHICHI.

i


RESUME DES BULLETINS

DEUXIEME BRANCHE: Iran.

Presidents: MM. BROWNK, Esow, GEIGER, JACKSON, SALEMANN.

Secretaire: M. CiARDi-DuPRE.

SECTION VII.

Asie Centrale.

Presidents: MM. KiiNOS, RADLOPF, VAMBERY, DONNER.

Secretaire: M.

*

SECTION VIII.

PREMIERE BRANCHE: Langues semitiques en general.

Presidents: MM. BEVAN, EUTING, MEBX, Gumi, KAUTSCH, D. H. MILLER.

Secretaires: MM. MARGULIES, NAGY.

DEDXIEME BRANCHE: Assyriologie.

Presidents: MM. BEZOLD, HAUPT, OPPERT.

Secretaire: M. TELONI.

SECTION IX.

Monde musulman.

Presidents : MM. GOLDZIIIER, KARABACEK, Sir CHARLES LYALL.

Secretaire: M. NALLINO.

SECTION X.

PREMIERE BRANCHE: Egyptologie.

Presidents: MM. EiSENLOHE, ERMANN, NAVILLE, PIEHL, REVILLOUT.

Secretaire: M. BALLERINI.

President: M. REINISCH.

DEUXIEME BRANCHE: Langues africaines.

Secretaire : M. DE GREGORIO.

SECTION XI.

Grece et Orient.

Presidents: MM. KRUMBACHER, LAMBROS, STRZYGOWSKI, TOCILESCU,

TSAGAREU.

Secretaires : MM. BOTTI, VAGIJERI.

cix


ex RESUME DBS BULLETINS

SECTION XII.

Amerique.

President: M. J. DEL PASO T TRONCOSO.

Secretaire: M. GEOSSI.

Apres une heure, la seance fut levee et on passa

dans one autre

salle voisine, oil fut servi le symposium dit de la bienvenue (svdgatdm).

Seance d' inauguration du Congres

au Capitole.

Le 4 octobre, 10 heures.

DEUXIEME SEANCE.

L'inauguration aolennelle a eu lieu dans la grande salle du Capi-

tole dite des Orazii e Curiazii. Le Congres a ete ouvert par le discours

suivant de S. E. le Ministre Baccelli representant de Sa Majeste le Roi

d'ltalie, Haut Patron du Congres:

Quum Hurnbertus Primus, Italiae Rex populique sui amor et decus,

insigne mihi munus tribuerit ut Vos augusto nomine alloquerer, salvere

Vos ego, hospites amplissimi atque humanissimi, jubeo, laetitia gestiens.

Vos, inquam, undecumque prof'ectos bono esse animo exopto, dum juxta

immobile Capitoli saxum alterum supra decimum celebratis coetuui, in

nobilissima Orientalium antiquitatum studia feliciter incumbentes.

Quae olim lux ab orients venerat ob studia a quovis vestrum si-

gillatim snscepta et absoluta, conjunctis radiis, veluti ab ingenti ac purissimo

speculo collecta et reflexa, hinc hodie orientem ipsum nova luce

perf'undit.

Qui autem de Orientalibus rebus conventus unum et viginti post

annos, Europa peragrata, hie rursum habetur, hunc Rex, hunc italicus

populus, hunc Romana gens, una sentientes complexu accipiinus. Atque

hue vos onmes rediisse laetamur, triumphos agentes etiam majores, iis,

quos olim Quirites Asiaticis regionibus in potestatem populi Roinani

redactis et ad 'cnltum, ad humanitatem, ad leges optimas revocatis, mi-

rati sunt.

Quod si majores nostri, quorum virtutibus quasi totidem stellis

Romanae micant historiae, orientales populos tyrannide oppresses, in jus,

in fas, in leges Latinas vindicarunt. Vos longe potiores redditis, dum


RESUME DBS BULLETINS oxi

gentis vetustissimae illius obrutas oblivions litteras artesque, felici atque

assidua perscrutatione, iterum vivere et quasi e sepulchris saeeularibus

erutas, nova revirescere et florere juventute conamini.

Quae agitis, sapientissimi viri, immortalia sunt; nam super omnem

armdrum itnpeturn, super Martis vim, sapientia et humanitas exiguut,

unicuique proprium, id perpetnum fore atque immortale.

Vtique, hospites optatissimi, dura vos Asiae scrutabamini celeber-

rimas monuinentis gestisque maximis regiones, non sicco interdum oculo

saeculorurn injurias considerastis et vix propria dignoscenda ruinis mo-

numenta, urbes et loca vidistis, et quae sapientia legibus literisque me-

uioria mandavit, ea seiupiterna inanent atque adhuc per vos renovata

luce coruscant qualia olim fulsere.

Vos igitur qui animuin advertitis ad ea sive eruenda, sive restau-

randa, sive restituenda, quae in Orientalibus tern's vel saeculorum lapsus

obruit vel barbaries invadentium attrivit, et modo populorum calamita-

tibus, modo incuria perierunt, vos ego aeternitati et famae superstiti

devoveo. Et hac ipsa die devoveo, qua vos hospites, immo cives appello,

et iterum salutatos volo nomine Regis, cui nihil gratius est, nihil anti-

quius, quam idem cum populo suo velle et sentire.

Atque ut Romae aeterna sit hujus diei tantorumque hospitum me-

moria, in Regio Urbis Athenaeo, ubi mox doctissima more vestro dabitis

audienda, marmorea incidetur tabula, et disciplina hac vestra adolesceu-

tes Italic! instituentur.

Illo vero Numiue auspice quod olim lovem Lucetium nuucupantes

in Capitolio Quirites colebant, quae lux per sapientiam vestram in ea

quae sunt Orientis efFunditur, hie altius cum nomine vestro non peritura

manebit.

Salvete, igitur, etiam atque etiam, salvete

Suivit 1'allocution du professeur Galluppi remplapaut le maire de

Rome absent:

* Signori! Rappresentante del Comune di Roma sono lieto di re-

care il saluto della nostra citta agli illustri scienziati, che qui convennero

da ogni regione del mondo civile per partecipare a queste grandi assise

della scienza.

Roma e orgogliosa di ospitare fra le sue mura questo consesso di

uomini illustri, che hanno la nobile e grande raissione di ravvivare gli

splendori

delle contrade che furono culla della civilta e di chiedere al

pasaato un insegnamento per 1'avvenire.


cxn

RESUME DBS BULLETINS

L' opera vostra, o signori, e altamente civile ed una delle piii i'e-

conde per 1'av venire dell' umanita.

Sopratutto nell'ora presente, in cui 1'attenzione dei maggiori Stati

d'Europa e specialmente rivolta alle regioni dell'estremo Oriente,

sia le-

cito a me, comunque profano ai vostri studi, di rilevare fugacemente la

grande importanza dei lavori a cui vi accingerete.

Voi mirate principal mente al nobile scopo di far conoscere le ori-

gini della civilta studianilo e pubblicando

i mouumenti antichissimi della

sapieuza e dell'arte orientale, e mostrando colla derivazione delle lingue

la storica concatenazione delle idee.

E questa certamente una delle piii ardue impress, che abbia mai

tentato lo spirito umano e basterebbe questo

solo lato dell' Orientalismo

per renderlo degno di concentrare sopra di se tutta 1'attenzione delle

menti generose.

Ma 1' opera vostra ha un' importanza piu che seientitica. Essa non

limita il campo suo soltanto alia conquista delle origin! ed alia storia

dell' umano incivilimento. Assai piii grande e la sua meta. Essa tende ad

un alto ideale di pace e di prosperita universale. Essa tende ad abbat-

tere gli ostacoli che separano gli uomini, djsgiungendo le razze, e allontanano

le nazioni e prepara I'avvenimento di quel giorno ideale, ma

purtroppo assai loutaao, in cui i popoli potranno tutti riguardarsi conie

fratelli.

Le grandi scoperte del secolo, che muore, ci hanno permesso di

avvicinarci a quei popoli, che, isolati dal reato dell' umanita, avevano

chiusa la via del progresso, condannandosi ad una iunmobilita perpetua.

La civilta moderna, dopo grandi sforzi ha potuto vincere le resistenze

di quei popoli, obbligandoli ad aprire le porte dei loro paesi ed

assoggettarsi alia grande legge della solidarieta umana,

ogni popolo delle conquiste e dei progress! compiuti dagli altri.

che arricchisce

Cosi la civilta umana partita dalle sponde dell' Oceano Indiano,

propagatasi gradatamente nell'Asia centrale, nell' Egitto,

in Grecia ed

in tutta Europa, ritorna oggi ampliata ed accresciuta alle primitive re-

gioni, per regnare sovrana in tutto il mondo cono.sciuto.

Ma e la scienza vostra, o signori, quella scienza che con tanto

affetto coltivate, e la erudizione orientale 1'astro luminoso che irradiando

del suo splendore fino le piu lontane regioni dell'universo, le trae dalla

secolare oscurita. Ex Oriente lux.

Salutiamo dunque riconoscenti la benefica luce della scienza vo-

stra, che diffondeudo largamente le conquiste del pensiero coll'avanzarsi

della civilta potra redimere ovunque la vita delle nazioni.


RESUME DBS BULLETINS cxiii

La troisieme allocution fut prononcee en fra^ais par M. De Gu-

bernatis, president du Congres:

la voici!

Prepares fievreusement pendant deux ans, I'ceuvre lumineuse, dout

on nous a confie la garde a Paris, vient enfin se ranimer a Rome, et y

reprendre un nouvel eclat et un nouvel elan pour con tinner sa marche

dans le inonde.

Les grands eclaireurs nous sont arrives et les voici, comme un

faisceau de rayons, monies verg le sommet du Capitole, ou, avec 1'au-

rore vedique, il y a trois mille ans, les anciens Remains avec leurs

dieux, sont venus fixer leur demeure. Jainais cette colline n'a brille d'une

lumiere plus pure ; jamais elle n'avait .ete visitee par un si grand noin-

bre d'illumines.

Et c'est surtout a son caractere sacre, que 1'on doit le concours

exceptionnel d'illustres savants qui du Japon au Lac Sale, se sont rendus

en pelerinage a la Ville Immortelle, qui a le privilege de eouron-

ner les immortels.

Ses ruines ne sont pas rnuettes; il y a encore des esprits, des

Manes, des Lares, 1'ame de nos patres qui les font parler, qui nous in-

spirent de tres loin, comme de tres pres, et qui so laissent evoquer, a

condition que 1'evoeateur soit pur. Comme le monde a appartenu jadis a

Rome puissante, la Rome ideale, la Rome glorieuse qui a pousse des

ruines, appartient au monde qui marche vers la lumiere.

Chers et illustres maitres, confreres et disciples, ce soir on va il-

luminer, en votre honneur, le Capitole; mais la veritable la grande il-

lumination lui viendra par votre presence.

Dans les Jfastes du Capitole, on devra done signer albo lapillo ce

jour magnifique oil 1'Orient et 1'Occident se sont retrouves pour se murmurer

a Rome un mot fraternel, d'un son mysterieux et profond, et d'un

sens sublime.

Nous regrettons cependant que ce mot ne puisse etre repete ici

par tous ceux que nous avions 1'espoir d'ecouter; leur absence est une

grande perte pour nous. Je ne parle pas des vides douloureux que la

rnort, qui n'epargne rien, a faits dans nos rangs.

Deux ans d'intervalle ont suffi pour nous enlever notre venere pre-

sident de Paris, M. Charles Schefer, notre grand et aimable maitre

de 1'indianisme, !e docteur George Buhler,

un savant modeste mais so-

lide comme le doct. Albert Socin, qui a penetre^ si profondeinent les

secrets du monde inusulman, un esprit quelque peu remnant et trouble-

fete, mais laborieux, M. Leitner, le president d'un congres hetherodoxe


cxiv

RESUME DES BULLETINS

d'orientalistes. Mais, si la mort ne peut nous rendre rien do ce qu'elle

emporte, un regret encore plus vif nous reste en apprenant que des maladies

penibles aient empeche des maitres veneres, admires, vivement

desireux de nous rejoindre, tels que Max Muller et Albrecht Weber,

Barbier de Meynard et Michel Breal, de se mettre en cbemin; que des

affaires pressantes aient retenu a Paris et k Londres, a Ja derniere

heure, des hoinmes raarquants tels que M. Maspero et lord Reay, et

qu'un sujet d'inquietude ait arrete en France S. A. le prince

Roland Bo-

naparte, delegue de la Societe geographique de France, qui devait etre

1'un des presidents de notre deuxieme section.

Dans chaque bataille il y a des blesses, et nous sentons profonde-

inent la blessure de ces absences inattendues. Mais heureusement, Messieurs,

nous n'avons qu'a ouvrir les yeux et vous regarder, pour nous consoler.

J'ai frequente, a 1'exception de deux, tous les Congres orthodoxes

et officiels des Orientalistes, et je pourrais aisement en ecrire 1'histoire.

Chaque Congres qui a precede le notre a eu ses grands

merites et son

propre cachet. Mais j'ose affiriner qu'ancuu des Congres internationaux

des Orientalistes n'avait eu jusqu'ici un caractere de si grande universa-

lite. Et si je me rejouis de voir tant de latins a cette brillante reunion,

ce n'est pas avec une mince satisfaction que je trouve si largeinent re-

presentee la science anglo-saxonne a ce Congres.

Jamais 1'Allemagne savante n'avait mieux repondu a 1'appelqu'on

lui avait fait au nom de la science; autrefois les Gaulois montaient au

Capitole; maintenant ils installent a Rome une brillante ecole f'ran9aise, et

une noble Acad^mie de France. Puis sont arrives les Goths et les Al-

lemands de Barberousse et de Charles Quint pour mettre le siege et

faire du ravage a Rome.

Maintenant les Allemands qui arrivent en Italie venerent le nom

de Rome et respectent nos grandes ruines. Tacite, dans son temps,

avait deja prevu et prepare cette osuvre de reconciliation entre Rome

et les fils d'Arminius, devenus, au rocher tarpeien, des niembres de 1'In-

stitut Germanique.

Ils ont conapris que si pour eux l'hom.e est sacre, nulle part on

n'avait inieux fixe le culte des Lares et des Penates, de la maison et

de la fainille, qu'a Rome; nulle part un peupb, au commencement de

son histoire, n'avait erige sur une place publique le foyer, pour en

faire un temple, un centre de lumiere et de chaleur. C'est encore le feu

de 1'ancienne Rome qui a le grand merite de vous avoir attire tous.

Le ministre illustre qui vient de parler au nom de notre Auguste

Patron, a ete le flamen et I'atharvan, qui a souffle dans ce feu sacre;


RESUME DES BULLETINS cxv

inais vous savez, Messieurs, qu'entre la Palatin et le Capitole, a cent

pas d'ici, ou la premiere Rome s'est revelee, ou le Volcanal et le tem-

ple de Vesta ont garde le premier feu aryen pour le communique!' aux

families romaines d'abord, et, petit a petit, a tout ce grand monde qui

est entre dans notre ancienne famille, pres de la maison des nobles

Vestales, se dressait le palais du Pontifex Maximus. Pour la c6remonie

qui s'accomplit aujourd'hui au Capitole, et qui ouvre lumineusement les

seances du Congres, il nous fallait la presence d'un grand pretre

de la

science. Par decret de toute notre assemblee Internationale, le Pontifex

Maximus sera done aujourd'hui et, pendant tout le Congres, Graziadio

Ascoli, le inaitre des maitres dans la linguistique, qui a sonde avec un

puissant esprit unificateur tous les mysteres du langage, rapproche par

la phonetique le monde semitique du monde aryen, les dialectes prak-

rits du monde protoaryen, ramene a un seul organisme solide par ses

Saggi latini, des dialectes et des peuples latins presqu'ignores, et par

ses cours de glottologie ainsi que par son Archivio glottologico eleve

toute une legion de jeunes investigateurs puissants; un seul mot inspi-

rateur du maitre a souvent suffi pour leur permettre de tracer des sil-

lons profonds dans plusieurs domaines inexplores. Nous avions besoin,

devant vous qui connaissez toutes les langues, d'un representant italien

qui se trouvat en possession de la science des mots,

et de la clef ma-

gique capable d'ouvrir tous les secrets de la linguistique.

Nous sommes done fiers de pouvoir nous parer de lui pour qu'il

preside comme Pontifex Maximus au rite de la consecration de notre

Congres de paix

et de lurniere.

Apres la proclamation des norns des presidents de section, faite

pur M. PULLE, secretaire general, la parole a ete donnee par le President

du Congres aux delegues des differents pays autorises par les gou-

vernements et les institutions scieatifiques a les represeuter. Us ont

done fait leur allocution dans 1'ordre suivant:

Pour 1'Autriche, le docteur Leo Reinisch, professeur

aite di Vienne.

Bruxelles.

a 1'Univer-

Pour la Belgique, le professeur Henry Boisacq, de 1'Uuiversite de

Pour la Danemark, le professeur Wilhelm Thomsen,

site de Copenhague.

Pour les Etats-Unis, le docteur Paul Haupt, professeur

versite de Baltimore.

Actei du XII"" 1

de 1'Univer-

Comjriii dee Orientaliites. Vol. I. />

a 1'Uni


cxvi

RESUME DES BULLETINS

Pour la France, M. Emile Senart de 1'Institut, M. Guimet et le

professeur Jules Oppert de 1'Institut,

Pour la Grande Bretagne, sir Raymond West et le professeur

Th. Rhys Davids. (Le professeur Rhys Davids a presente au Congres

au uom de M. F. F. Arbuthnot, President,

et du Comite de 1'Oriental

Translation Fund les douze volumes deja publies par le dit Comite.)

Pour la Grece, le professeur Paul Karolidis.

Pour la Hollande, le docteur Tiele, de 1'Universite de Leyde.

Pour la Hongrie, le professeur Auguste Vambery, de 1'Universite

de Budapest.

Pour les Indes, sir C. I. Lyall,

secretaire de 1'India Office a Lon-

dres, le Babu Rajendra Nath Seal et Seyd Ali Bilgrami, le premier,

delegue du maharag'a du Kutch-Behar, le second delegue de Nizam de

Hayderabad.

Pour le Japon, le docteur Nabushige Hozumi, professeur

de droit

a 1'Universite de Tokyo.

Pour la Norvege, le professeur Thorp, de I'Universite de Christiauia.

Bukarest.

Pour la Roumanie, le professeur Urechia, de I'Universite de

Pour la Russie, MM. Irenee Nauphal, conseiller d'Etat, et Esoff,

conseiller prive.

Pour la Suede, le professeur Karl Piehl, de 1' Universite d'Upsala.

Pour la Suisse, Edouard de Montet de I'Universite de Geneve.

Tous ces discours, ceux du moins que la voix des orateurs permet-

tait d' entendre, ont ete vivement applaudis; en verite,

ils ont ete tous

inspires par 1'amour ardent pour la science, par la veneration profonde

romaines et natio-

pour Rome Caput Mundi: toute la gamme des gloires

nales a ete touchee par les orateurs.

Le professeur Vambery a excite 1'enthousiasme avec son allocution

en italien; il a rappele que les premiers explorateurs de 1'Asie ont ete Odo-

rico da Pordenone et Marco Polo, italien, et affirme que les liens entre la

Hongrie et 1'Italie avaient ete a jamais sacre par le sang que

les deux

pays avaient verse reciproquemeut et ensemble pour la cause de la liberte.

Le professeur Urechia au nom de la Roumanie rappelle que Rome

est la mere de sa nation : et que, il y a deja 40 ans, de Bucarest, les jeunes

gens etaient addresses au cornte de Cavour a Turin pour s'instruire dans

le droit a 1'air libre de I'Universite; Cavour recornmandait aux chefs d'en

faire moins des savants que de veritables Romains.

Voici maintenant quelques discours, dont le texte nous a ete remis.


RESUME DBS BULLETINS CXVH

Discours de'M. SENART, Membre de 1'Institut delegue de la France:

Monsieur le President, Messieurs.

Permettez-moi de venir a mon tour vous apporter, au nom du Mi-

nistre de 1'Instraction publique de France et de la delegation accreditee

par lui aupres du Congres, les voeux les plus sinceres pour le plein

succes de la fete scientifique qui s'inaugure en ce moment, mais je vois

que je dois dire dej& les felicitations les plus chaleureuses pour son

succes qui, des le premier jour, depasse toute attente.

Quand, il y a deux ans, S, Tissue du Congres de Paris, il uous

fut, grace a une liberale et gracieuse initiative, permis

de remettre entre

des mains italiennea la tradition de ces Congres qui sont devenus une

veritable institution, notre satisfaction et notre confiance etaient sans

nuage. Nous ne songions pas seulement a ces liens imprescriptibles et

toujours chers aux coeurs fran9ais qui nous rattachent k une nation

scenr et voisine; nous songions a ce qu'il etait permis d'attendre pour

nos recherches du inagnifique renouveau d'etudes orientales que nous

voyons refleurir sur la terre italienue; nous songions a ce que ne pourrait

manquer d'etre 1'hospitalite de cette glorieuse ville dont c'est une

des meilleures traditions, un des plus precieux privileges, d'avoir tou-

jours exerce, si je puis ainsi parler, 1'hospitalite des esprits et des

ames.

Ce serait de ma part une etrange presomption de reprendre cette

glorification de la ville eternelle qui, de siecle en siecle,

a ete faite et

ref'aite par les plus nobles esprits. Qu'il me suffise de proclamer dans

qaels

sentiments de cordialit^ nous avons avec enthousiasme salue les

promesses de cette traditionnelle hospitalitd.

Aussi le Gouvernement franpais a-t-il tenu a donner a la dele-

gation qu'il envoyait ici, un cadre plus large qu'il n'avait jamais fait

en pareille circonstance. Si plusieurs des membres qui en devaient faire

1'ornement manquent aujourd'hui a 1'appel par des raisons assurement

bien independantes de leur volonte, je suis heureux au moins d'affirmer

bien haut que les pensees des absents sont en parfait accord avec les

pensees des presents.

Notre Gouvernement a voulu aussi teinoigner une fois de plus du

constant interet qu'il prend aux etudes de 1'Orient. Depuis le Congres

de Paris cet interet s'est manifesto par la creation que je suis heureux

de rappeler en cette circonstance solennelle, de chaires nouvelles d'amha-

rique, de soudanais, de siamois. Mais hors de la metropole le mouve-


CXVIII

RESUME DBS BULLETINS

ment s'est communique jusque dans nos etablissement lointains. En cette

annee meme, sous 1'inspiration

eclairee du Gouverneur de 1'Indo-Chine

francaise. s'est fondee a Saigon la Mission archeologique permanente

d'Indo-Chine, qui a et6 placee sous le patronage scientifique de 1'academie

des inscriptions de 1'Institut de France.

Placee comme au point de rencontre des deux civilisations diffe-

rentes qui 1'ont successivement penetree la presq'ile Indo-Chinoise fait

entre elles comme un trait d'union. La Mission, en preparant, en acce-

lerant, soit du point de vue archeologique et historique, soit du point

de vue linguistique, 1'etude du passe indo-chinois, ne manquera pas de

tourner tour a tour ses regards et ses recherckes vers les deux foyers

d'antique culture qui s'appellent 1'Inde et la Chine.

Ce sera la, messieurs, si vous le voulez bien, notre don de joyeuse

arrivee pour ce culte des lettres orientales quo nous nous proposons

tous ici de faire plus actif et plus large.

Notre enaeignement superieur, par la double institution de notre

Academie et de notre Ecole de Rome,

se sent uni a votre immortelle

Cite par des liens tres particuliers et tres durables ; aussi plusieurs de

nos Universites, Paris, Lyon, Nancy, ont-elles voulu se faire les inter-

pretes du sentiment public en deleguant ici des representants speciaux

qui eussent ete charmes, si le temps mesure a cette seance 1'eut permis,

de prendre aujourd'hui la parole.

C'est aussi de leur part, messieurs, que je vous prie d'agreer le

salut fraternel que la France envoie et a cette noble nation qui, par

une tradition fidelement niaintenue a travers tous les changements et

les evolutions de 1'histoire, s'est habituee a faire, dans les lettres, les

sciences, et les arts, de si grandes choses pour la civilisation humaine,

et a cette reunion ou se personnifient si brillamment plusieurs des con-

quetes les plus precieuses dont s'honore 1'esprit scientifique

siecle finissant.

Society

mittee.

en notre

Discours de Sir Raymond West, Vice-president de la Royal Asiatic

de Londres:

Your Excellency, the President and Gentlemen of the Com-

Allow me to preface the few words of felicitation that I have to

offer on behalf of the Asiatic Society, with an expression of sincere

regret that our president Lord Reay has not found it possible

this twelfth Congress of Orientalists.

to attend


RESUME DBS BULLETINS oix

This regret I venture to express not only for myself but for the

Society and for Lord Reay, who would gladly have assisted at this

meeting, had he not been imperatively called elsewhere. Those regrets

will, I ain assured, be shared by every member of this Congress, who

in the course of the last one had occasion to recognize the assiduity,

ability and tact with which Lord Reay

the British group of members on that occasion.

fulfilled his duties as head of

Personally my regret sharpened by the consciousness that had

our president been here he could probably have adressed yon in the

mellifluous accents of your native tongue, while I can use only the

harsh northern speech of iny country, a language whose comparative

insufficiency for our present purpose has been strongly brought home

to me as during the last few days I have listened to so many generous

and noble ideas expressed in that most beautiful medium of human

thought,

which to hear is to love and to crave as one's own.

It is indeed impossible to spend even a few days in a city so

richly endowed, not only in speech,

but in historical associations and

triumphes of art, without yielding to that magical influence which Italy

exercises over those who come within the circle of her fascination.

In our love for this fair land, and our earnest desire for its wel-

fare we all become Italians.

The varied and foreign aspect of this Assembly suggests at once

a comparison ad a contrast. There was a day famous in history and in

the beginning of Rom's greatness, when this city's repulse of the invad-

ing barbarians was a great step on her path

towards universal domi-

nion. To-day she is subjected to a new invasion, but instead of driwing

away the barbarians she takes them to her bosom, overwhelms them

with benevolence, and makes each hostis her cherished hospes .

Yet, strange to say, she now no less than of yore makes the rude stranger

captive. We may escape her physical dominion but we cannot de-

cline her intellectual sway.

The glory of a hundred generations is focussed on the pilgrims

to this shrine and we bow our heads before an influence unfelt and

impossible elsewhere.

All feel this influence, but no people are so bound to Italy by

ties of gratitude and affection as the English. The torch of English

learning and literature was kindled at this sacred altar of the Muses.

Here Chaucer learned to make English verse pure and musical. Here he

learned that sportive lightness of touch wbith still gives a peculiar

charm to his poetry.


oxx

RESUME DBS BULLETINS

In after generations we find this influence repeated. Our Spencer

built on Taaso, and from Italian story Shakespeare drew many

of those

themes which he has enriched with all the wealth of his dramatic genius.

Milton again was a resident and student in this enchanted laud ;

he was an adept in its language; he borrowed from its poetry new and

pratical forms for the enrichment of our own; its life and activities, its

grand associations and majestic works of art appealed to his fine genius,

and the deep impression they made displays itself again and again in

many of the most striking passages of his poems.

This theme is almost as fascinating as Rome or Italy herself; I

would fain dwell on it and trace the influence of Italy on our English

literature down to our own days, but I must not abuse your patience

too much.

I will but mention Shelley and Byron in a past generation, as

leading us on to Landor and Browning, whom we may have seen adopting

gems of thought from Italian literature.

It was inevitable then that a strong and peculiar sympathy should

grow up between the English and the Italian peoples unlike as they

were in their external circumstances. Italy was as the elder sister lead-

ing England the younger by

the hand until she could move alone and

then rejoicing in her thankfulness and grace and strength.

In philosophy and statesmanship our debt was no less than in

pure literature. The great generalizing power of Bacon was nourished

on the same intellectual food as the still greater experimental genius of

Galileo, and England has in all recent generations presented a quick

and faithful reflex of the intellectual movements in this land of mathe-

maticians and philosophers.

In the field with which we are most immediately concerned -

that of Eastern learning and research the two countries have been

no less closely linked than in other spheres.

To Italian travellers we owed our earliest knowledge of India

and the East. Our great countryman, Colebrooke, first opened the way

to a complete knowledge of the intellectual world of the Hindous. The

path has since been followed with marvellous results by many of the

most powerful minds of Europe, but by none with more energy and

ability than by the savants of Italy. She has stood forth as an interpreter

of the East to the West, and from Gorresio in the past down to De

Gubernatis and Ascoli in the present, her sons have been amongst the

former, not only in Eastern learning, but in raising the philosophic

structure for which learning affords the materials.


RESUME DES BULLETINS cxxi

How deep and heartfelt is our sympathy with this as with every

phase of Italian greatness is well attested by the large number of Angloaaxons

who crowd the benches before nie to-day. American from beyond

the Atlantic offers its tribute to Italy along with the toto divisos orbe

Britannos nay rather as a part of their sharing

the same blood and

the same obligations. In this communion of thought and feeling, this

cooperation for high and worthy ends, we are surely taking one step

forward towards that universal brotherhood, the unity of aims and ends,

the general elevation of thought and continuous progress which must

still be the dream of the lover of his kind however imperfectly realized

the one far-off divine event to which the whole creation tends. In

this noble movement may Italy ever take a foremost part

in the future

as in the past! Such, Mr. President, is the aspiration and the prayer of

your fellow workers in the Asiatic Society

Indes.

of London.

Discours de Sir Charles Lyall delegue du Gouvernement des

M. le Ministre, M. le Syndic, M. le President et Membres du

douzieme Congrls des Orientalistes .

Je suis charge, de la part du gouvernement de Plude britanni-

que, d'exprimer le vif interet qu'il ressent dans les recherches du Con-

gres, et particulierement dans le projet qui a ete foriuule dans la der-

niere Session, qu'il soit fonde une Association internationale pour

1'exploration methodique de 1'Inde ancienne, a 1'instar de celles qui ont

travaille avec tant de succes pour 1'exploration de 1'Egypte et de la

Terre-Sainte. J'aurai 1'honneur de faire communication a messieurs mes

confreres de la lettre de mon gouvernement, oil, exprimant la bienveillance

avec laquelle il regarde cette il proposition, promet de 1'aider de

tous les moyens en son pouvoir. J'espere, messieurs, que le projet trou-

vera favour et appui materiel toujours croissants dans les seances qui

suivront, et surtout dans la ville imperiale, oil tout le inonde sait que

les fouilles sont conduites avec une science, une methode, un succes

incomparables. Je m'estime heureux d'avoir a trailer de ce sujet dans

la Capitate du monde archeologique, et fespere que mon gouvernemeni

pourra profiter de I'experience acquise id pour la direction des travaux

d'excavation qu'on compte entreprendre dans VInde.

J'aurai aussi le plaisir de faire part a mes confreres des resultats

interessants de 1'enquete britannique, dont uion ami le docteur Grierson

eat charge, qui a pour but d'enregistrer toutes les langues parlees dans


CXXII

RESUME DBS BULLETINS

1'Empire indien et d'en donner des echantillons methodiquement traitrs

pour la coinparaison. J'ai a presenter au Congres quelques volumes

comme premices de ce travail, et j'espere qu'on y trouvera de quoi fe-

liciter le gouvernement qui 1'a entrepris.

Behar:

Discours du BABOU BRAGENDEANATH SEAL, deleguo

du Kutch

As the delegate of the Cooch Behar State in India, I have the

honour to convey the respectful felicitations of His Highness the Maharajah

of Cooch Behar at the assembling of this 12.th International Congress

of Orientalists in Rome, betokenings, as it does, the cultivation

of sympathetic relations among the different races and cults that compose

Humanity, and the establishment in- the near future of bonds of

amity and union on the solid basis of close knowledge and mutual ap-

preciation. His Highness has given practical expression to his profound

interest in whatever makes for human solidarity and union, by sending

a delegate to this Congress, and also by taking tentative measure to

endow researches in Comparative Philosophy and Comparative Religion

in the State College, and the arrange for the publication of a quarterly

journal, having for its chief end the task of comparing and collating

the philosophical systems and religious movements of India with

the several principles and regulative ideals of western culture and ci-

vilisation.

An Indian, brought face to face with this Monumental City a

representative of Brahrnana culture and this Brahmana Schema of life,

in the Capitol of the Eternal City, which fills the largest and most lu-

minous space in the vista of Human History, and which has been the

Central spot from which has issued the dominating stream of the

world's civilisation, as the Italian writer Bovio, has eloquenty expressed

it has peculiar sensations, profound stirrings of the meditative spirit,

and searchings of the heart, which cannot possibly be shared by other

delegates in this great assembly. And the last word which he has

humbly to commend to this wisdom and sympathy

is this let us

pursue this study of Man, not in the spirit of the Mummy hunter, the

virtuoso, or the entomologist raking into the bowels of Humanity to

stuff it up with shreds and strippigs

and with the sawdust of learned

minutie, and set it up as a specimen in the Museum of History but

piously and reverently' remembering our Common Humanity, believ-

ing in the moral unity of the Human race, and in the new influences,


RESUME DBS BULLETINS cxxm

inspirations, cultures which the East and West may alike draw from

each other, and eagerly pressing forward to that glorious Wision of Uni-

versal Humanity, which is just dawning upon us, as yet unrisen Sun which

has cast its herald image on the horizontal misto: and which will usher

in a marvelous Renaissance of Man in the coming century, before

whose solar glory the Alexandrian and European Renaissances of the

past must grow pale as in effectual splendours.

Discours de M. le prof. TIELE, delegue de la Hollande:

Excellence, Messieurs les Presidents, Mesdames et Messieurs,

Membres du Congrls.

v Delegue avec mon collegue et ami M. le Professeur Kern par le

Gouvernement de mon pays, j'ai 1'honneur de vous adresser un salut

fraternel et respectueux, au nom de DOS collaborateurs hollandais ici

presents ou absents, mais qui tons s'interessent vivement a nos travaux.

L'honorable President du Couaite organisateur m'ecrivit il y a

quelques rnois qu'il s'attendait a une veritable invasion de Bataves au

Capitole. Malheureusement 1'invasion de ces barbares des c&tes de la

Mer du Nord se borne a 1'entree pacifique d'uu petit nombre de savants, la

plupart de nos collegues etant retenus par leurs devoirs universitaires.

A coup sur, les oies du Capitole ne se derangeraient pas pour si peu de

chose. D'ailleurs, mon illuatre ami le President sait tres bien que les

Bataves t'urent fiers de se uoinmer les amis et allies du peuple Remain.

< Et comment nous, les descendants supposes de ces Bataves de-

mimythiques, comment, dis-je, pourrions nous oublier tout ce que nous

devons, non settlement a la Roma victrix de 1'antiquite,

mais aussi a

la Rome chretienne et surtout a cette brillante civilisation italienne de

la Renaissance, qui est votre gloire eternelle et qui aujourd'hui renait

une troisieme fois? C'est dans le.-i oeuvres des poetes italiens de son

temps qu'un de nos grands ecrivains de la periode classique de notre

litterature, tout en moulant se prose sur le modele de Tacite, puisait

ses premieres inspirations poetiques.

Et je ne parle pas encore, ni de la musique, ni de la peinture. ni

des etudes classiques, dans lesquelles 1'Italie a devance tous les peu-

ples civilises de 1'Europe. Enfin, pour en revenir a nos etudes specia-

les, notre Universite possede un portrait de ce Joseph Juste Scaliger

qni f'ut un de nos premiers professeurs et dont on pourrait dire ce que

Victor Ugo disait de Napoleon, qu'il fut plus grand meme que Cesar ,

je veux dire, que Julius Caesar Scaliger, son pere.


CXXIV

RESUME DES BULLETINS

Le portrait

n'est pas beau, mais remarquable, puisque le celebre

savant s'est fait peindre en ecrivant un texte arameen. Ce qui nous

rappelle que c'est encore un Italien qui fut le vrai f'ondateur de 1'ecole

orientale de notre pays dont nous sommes les modestes heritiera.

Ainsi pour nous, comme pour des tervents catholiques, le voyage

a Rome est un pieux pelerinage et pour nous aussi le sol d'ltalie est un

sol sacre.

Mais il faut que je finisse. Mesdames et Messieurs, permettez-moi

d'exprimer la conviction que le Congres de Rome comptera parmi les

mieux reussis, et 1'espoir que, quelque vives que soient les discussions

savantes, la Par Romana regnera dans toutes les sections.

Discours de Monsieur NAUPHAL:

Je suis heureux d'avoir ete charge de transmettre, a cette illustre

Assemblee, un salut cordial du Ministere des affaires etrangeres de

Russie, et de lui porter, en meme temps,

1'assurance du vif interest avec

lequel on envisage, en Rnssie, tout effort deploye en vue d'explorer

les vieux tresors d'art et de science que revele encore 1'antique et my-

sterieux Orient. La Russie s'y interesse a divers litres: sa configuration

geographique, certains faits de son histoire, les premiers elements fondamentaux

de sa vie sociale la disposent, dans une assez grande me-

sure, a preter a ce venerable foyer de civilisation, une attention toute

speciale.

Un grand ecrivain celebre par son esprit, mais qui ne le fut pas

moms par les allures tres flatteuses de son langage envers les Grands

de la terre, avait dit, a propos de quelques etincelles de feu se deta-

chant quelque part du Grand empire: C'est du Nord que nous vient,

raaintenant, la lumiere! II va sans dire qu'on ne pent prendre, ni ac-

cepter dans cet hyperbolique compliment que ce qu'il contient de juste

et d'avere: a savoir que la Russie a de tout temps, et dans la mesure

des moyens efficients dont elle pouvait disposer, affirme ses tendances

en quelque sorte instinctives, a favoriser le progres des sciences et des

arts. Autrement, Messieurs, la lumiere que projette la civilisation, la

lumiere qui eclaire 1'esprit et le coeur ne saurait venir exclusivement

ni du Nord, ni de 1'Orient, ni d'aucun autre point a 1'exclusion d'un

autre.

Une civilisation pour etre seulement viable, et, par consequent,

susceptible d'extension et de developpeinent, doit etre le produit com-

bine du Genie universel avec les diverses nuances, les divers reflets de


RESUME DES BULLETINS cxxv

couleur et de temperature que 1'immense pristne, ou foyer a projetes. II

faut que chaque race suffisamment douee par la nature, y apporte le tribut

de son Genie et qu'elle ait concouru, ainsi, a former, par la diversite

respective des parts accumulees, la Gamme sublime de cette admirable et

universelle symphonie! La civilisation n'etant, en effet, qu'une sorte

d'hymme en action eleve en 1'honneur des oeuvres pleines de sagesse,

et de sagesse scientifique de Dieu. Sa valeur, son effet sont en raison

direete des emprunts qu'elle aura faits a la science de Dieu!

Pour la conserver, ainsi que pour la propager il faut qu'elle soit

aimee de tous ceux qui sont appeles a vivre sous son ombre bienfai-

sante; que personne ne la repousse en raison d'un certain aspect fortement

exotique; il faut, an contraire, que chaque individu a quelque race

qu'il appartienne puisse demeler dans ce cantique en action, les accents

bien aimes de la voix de sa propre mere, et peut etre memo, sentir quelques

effluves de 1'air tout autrement vivifiant, tout autrement parfume de

la terre natale!

Ces remarques s'appliquent

surtout a 1'Orient. C'est en effet

1'Orient a qui revient presque toujours la tache primordiale de Jeter le

fondement, en d'autres termes, de projeter le premier rayon de la verite.

Aussi partage-t-il sous ce rapport le sort des inventeurs; il n'acheve

presque rien. Son ceuvre 1

n'acquiert ce degre

de perfection qui en fait

ressortir la destination finale et justifie, par la, le fait merne de son exi-

stence, que par le concours de 1'Occident. L'Orient se plait

dans la

contemplation, il se soucie fort peu de la pratique et de 1'application.

C'est lui qui dira peut-etre le premier : Fiat lux, mais c'est 1'Oceident

qui levant 1'index et montrant son champ de ble ajoutera: super hanc

terrain, precisant ainsi le point precis sur lequel la luiniere est appelee

a e'clater. L'Orient est lent, il est lourd, il n'aime pas a se deranger, il

est monte sur le grave et majestueux chameau; 1'Occident est bouillaut,

il vole, il est deja a cheval sur la vapeur, il galopera domain sur 1'electri-

cite. L'Orient est' la matiere, 1'Occident c'est la forme; 1'Orient c'est

1' abstraction, 1'Occident c'est 1'exploitation; ces deux facteurs de civili-

sation doivent et peu vent se completer mutuellement; 1'Orient jette la

semence et c'est 1'Occident a qui revient la tache de la faire fructifier.

Done a 1'Europe, ou poar parlor plus rigoureusement, i la chre-

tiente de dormer aux etudes orientales cette direction pratique et utili-

taire qui se trouve a la base de toute science viable. L'humanite est

encore a cette phase pour ainsi dire bourgeoise de son existence ou toute

son activite doit se resumer en lutte, en combats acharnes centre les

maux innombrables qui, parfois, uienacent son existence, et qui troublent


cxxvi

RESUME DBS BULLETINS

toujours son repos. Elle est encore loin de la phase ou elle pourrait se

regaler de 1'ideal tout pur de la verite sans application.

C'est done a 1'Europe que revient le supreme honneur de faire

fructifer les semences orientales, tache digne de 1'Europe

chretienne et

philosophe; mais qui entreprise sans 1'assistance de 1'esprit occidental

represente si digneinent par cette illustre assemblee, ne serait, a rigoureusement

parler, qu'une sorte de vox clamantis in deserto .

Apres M. Nauphal, la parole a ete a M. ESOFF, conseiller prive

delegue du Ministere de 1'Istruction Publique en Russie:

En souhaitant, dit il, que le Congres

international des Orien-

talistes reuni a Rome puisse avoir des resultats fecondes pour la

science orientals, dans la quelle 1'Italie depuis longtemps occupe une

place si honorable, j'ai 1'honneur d'offrir au Congres uu Recueil redige

par moi et publie par 1'Acadeinie Imperiale

Petersbourg, qui

des Sciences de Saini-

contient des documents des XVI et XVII ss. con-

cernant les relations du peuple Armenien avec 1'Etnpereur Pierre-le-

Qrand et quelques autres souverains europeens en vue de delivrer ce

peuple du joug musulrnan.

Ainsi, les documents que j'ai reunis dans ce volume se rapportent

e 1'origine meme de la question armenienne. Us sont extraits des archi-

ves russes, autrichiennes et bavaroises et sont ecrits en langues: latine,

russe, fran9aise, allemande, italienne, armenienne et persane. Leur nom-

bre se monte a 315. Dans une pret'ace j'ai expose la situation politique

des etats musulmans de 1'epoque et les conditions d'existence de leurs

sujets chretiens d'apres les temoignages des voyageurs europeena et des

missionaires catholiques, ainsi que d'apres

des sources armeniennes.

A midi la ceremonie a pris fin, apres la priere adressee par le

president comte De Gubernatis a S. E. Baccelli de .transmettre a Sa

Majeste le Roi d'ltalie 1'homiuage respectueux

des Membres du Congres.

de la reconnaissance


RESUME DES BULLETINS cxxvn

Seance preliminaire

pour les travaux des sections.

4 octobre 1899, 3 >/ pom.

La seance est ouverte par Mr. le President du Congres, Prof. De

Gubernatis, qui propose

de commencer les seances des sections a 9 heu-

res du matin et de les prolpnger jusqu'a 1 1 heures ; et puis de 3 a 5

du soir: cette proposition est approuvee.

M. le President propose apres de fixer deux jours pour les sean-

ces generales.

M. Cordier propose que les sections nomment elles-memes leurs

secretaires etrangers.

M. Guimet appuie la proposition de Mr. Cordier.

La proposition de Mr. Cordier est approuvee.

M. Oppert propose de deleguer a Mr. le President du Congres la

nomination des secretaires des seances generales. Sir Raymond West

propose una reunion des secretaires des sections, entre losquels

ohoisira quatre pour les seances generales.

on en

Cette proposition est approuvee.

M. Raymond West propose que les jours de seance, a 7 heures

du soir, ceux qui auront lu des memoires communiquent eux-inemes aux

secretaires des sections le resume de leurs communications.

La proposition de M. R. West est approuvee.

M. lo secretaire general, Prof. Pulle, accepte

au noin du secreta-

riat general la proposition qu'on vient d'approuver, a condition que les

secretaires des sections remettent a midi et a 7 heures du soir le re-

sume des communications faites au Congres.

M. le President prie les Presidents et les secretaires italiens des

sections de se reunirpour la nomination des secretaires etrangers, et pour

fixer 1'ordre du jour des seances du lendemain.

A. la fin de la seance, M. le President annonce qu'il vient de

recevoir una d^pSche de M. Ascoli qui remercie pour sa nomination a

president d'honneur du Congres, ajoutant qu'il espere arriver a Rome

le jour meuie, a minuit.


cxxvm

BESUME DES BULLETINS

PROClS YERBAUX DRS REUNIONS SCIENT1F1QUES

r SECTION

Linguistique generate indo-europeenne.

1 SEANCE (5 octobre, neuf heures du matin); prof. TIIOMSEN prusident,

prof. Boisacq et prof. Goidanich secretaires; le marquis Giacomo

De Gregorio prof, a 1'Univ. de Palermo donne lecture de sou travail.

Sulla stndtura delle liiigue ewe (passe aux actes). M. le Dr, Gius.

Ciardi-Dupre de Florence, lit un rnemoire Sul trattamento delle liquide

primitive indo-europee nell'indo-iranico (passe aux actes). M. le prof. Vi-

ctor Henry de 1'Univ. de Paris, etudie un cas curieux de pretendiie inji-

xation dans les formes du conditionnel du dialecte alsacien colmarien.

M. le prof. Leumann de 1'Universite di Strasbourg, preseute des observa-

tions empruntees aux themes de la IX classe des verbes sanscrits.

Monsieur le secretaire general Francesco Pulle, au noin de S. E. le

Ministre de 1'Instruction Publique, coufie a la Section up plat re donnant

le facsimile de la stele receminent decouverte au Forum et preseute des

oxemplaires de la note relative a cette stele inseree dans les Notizie deijli

scavi. La Section prie le President d'exprimer a Monsieur le Ministre

sa profonde reconnaissance pour cette attention. Elle etudiera avec le

plus vif interet, le curieux monument du latin arcba'ique.

2 1UO SEANCE (6 octolre, h Irois heures de I'apres rnidi), sous la pre-

sidenoe de Graziadio Ascoli, president d'honneur du Congres.

Le prof. Ernst Leumanu fournit une contribution Zur indinchen

Sprachyeschichte, a propos d'un manuscrit jaiua, d'ou il ressort que

les regies du tiandhi n'out pas ete, dans la-periode ancienne, observees

avec autant de rigueur qu'apres 1'iutervention des grammairiens, et que

la langue cultivee se rapprochait alors, plus qu'on ne 1'a cru, des dia-

lectes populaires.


RESUME DBS BULLETINS cxxjx

Le prof. De Gregorio donne lecture d'un memoire: Sugli elementi

orientali nelle lingite neo-latine. Le professeur Ascoli fait quelques re-

marques.

Le docteur P. Goidanich expose ses vues sur certaines formes de

la syntaxe indo-europeenne.

3 me SEANCE (9 octobre, a trois heures de Vapres midi) sous la presidence

du professeur A. LDDWIG: M. Thomsen presente des exem-

plaires de ses memoires : Etudes lyciennes et Remarques sur la parenle

de Vttrusque. II ressort du premier memoire que le lycien

lingue mixte, a morphologie indo-europeenne,

serait une

mais dont le vocabulaire

n'est point indo-europeen, ni actuellement determinable; d'apres le se-

cond memoire, la parente de 1'^trusque devrait etre recherchee, en

dehors des voies suivies jnsqu'a present, dans les langue du Caucase,

et plus specialement dans celles du Nord ou langues lesghiennes.

Le prof. V. Henry esprime la conviction que si le probleme ctru-

sque doit jamais etre resolu, il le sera dans la direction si ingenieusement

ouverte par M. Thomson.

Le professeur Torp expose en allemand ses idees sur les Inscrip-

tions lyciennes; et apres avoir releve 1'importance des travaux de Sophus

Bugge et de W. Thomsen, ajoute quelques reuiarques sur le pronom ti

lycien, qui peut etre considere comme un indefinitif aussi bien que comine

un relatif. Le verbe lati lui semble, ainsi qu'a Deeke, avoir signih'e

il

veut; il interprete les mots eke, tike, ekepi, siyeni; il ne croit pas que

les formes verbales en ai indiquent un passif.

Le prot'esseur Paul Karolides expose ses idees sur le meilleur

moyen d'interpreter les inscriptions phrygiennes de 1'Asie Mineure, dont

il compare certaines formes avec des mots arraeniens.

31. Henry annonce les experiences phonetiques et micrographiques

que le prof. Haus Oertel du Yale College est en train de faire sur le

langage.

M. Bartholoniae fait savoir qu'il prepare un nouveau vocabulaire

paleo-iranien (Altiranisches Worterbuch) qu'il espere pouvoir presenter

au XIII" Congres des Orientalistes.

A la quatrieme seance, presidee par le prof. Bartholoniae, ou at-

tendait la lecture d'un memoire de M. Schneider: La langue albanaise

et la lecture des inscriptions ilaliques non classees. L'abseuce de 1'Auteur

a fait lever la seance; apres la cldture des seances est arrive un manu-

scrit du prof. Fr. Scerbo :

Note semasiologiche, qui sera inserci aux Actes.


cxxx EE8UME DES BULLETINS

II" 10 SECTION.

Geographic et ethnographie de 1'Orient.

u

l'' SEANCE (4 oclobre), presides par M. URECHIA et M. COKDIEU.

(Holban et Carli secretaires). On y fixe' 1'ordre du jour pour la seance

du 5 octobre.

2"' SEANCE (5 oclobre), presides par M. COBDIEH.

Le president ouvre la seance en relevant que pour

la deuxieuie

f'ois les sciences geographiques sont representees au Congres des

Orientalistes. Pour la premiere f'ois elles le furent au Congres

de Paris.

En 1873 une chaire de geographic orientale fut creee a Paris a 1'Ecole

des langues orientales vivantes. Des voyageurs orientaux et des italiens

ont apporte des contributions considerables a la science geographique

orientale.

La parole est donnee a M. Urechia pour faire sa communication

Sur la Carte ethnographique de I'Europe et specialeuient de 1'Orient

europeen.

Le president Cordier releve 1'importance de ce travail. II met aux

vo3tix la proposition suivante du prof. Urechia:

Quels seraient le plan et le meilleur precede pour arriver a i'airo

la carte definitive etuographique de la Peninsule Balkanique, sans que ce

travail soit influence par la direction politique dominante dans les pays

polyetniques ?

Le prof. Urechia offre un prix de 500 francs (une medaille) au

meilleur travail de ce genre. La proposition a ete adoptee a 1'unanimitu.

Mr. Cordier, president, donne ensuite la parole a Mr. Baldacci

pour faire sa communication: Considerazioni etnografiche sul Montenegro,

Albania e Epiro.

Mr. Dervich Hima remercie Mr. Baldacci et le professeur Cordier

se joint a ces remerciments.

Le prof. Urechia fait observer que dans le memoire de Mr. Baldacci,

en parlant des Albanais, on ne devait oublier les Valaques. La

carte ethnographique de cette partie de 1'Eurqpe s'iinpose de plus en

plus. L'Albanie doit exister, les Albanais doivent vivre. L'union entre

eux peut se faire, malgre la difference de religion.


RESUME DES BULLETINS cxxxi

II y a, Jit Mr. Urechia, plus de 500,000 Macedo-Rouinains et non

250,000 comma le dit Mr. Baldacci.

Mr. Milescu. delegue de la Societe Macedc-Roumaine au Congres des

Orientalistes, ajoute qu'il y en a jusqu'a un million. Mr. Milescu se reserve

de revenir sur ce sujet avec des notes qu'il soutnmetra a cette Section

Mr. le Dr. Carli offre un ouvrage, 11 Ce-Kiang. C'est le fruit de

son travail personnel. De nos jours les Italiens ont pen etudie 1'Ex-

treme Orient. II veut couibler cette lacune et faire une Geographic de la

Chine, au point de vue politique et commerciale. Les geographes font

souvent un travail peu pratique; ils donnent des noms,

mais rarement

des ideea. La division de la Chine en differentes spheres d'inflaeuce

demande une etude speciale de cet immense empire. L'ltalie doit aussi

contribuer pour sa part a cette etude, et Mr. Carli apporte la sienne a

cette oeuvre scientifique.

Mr. Cordier remercie Mr. Carli pour son ouvrage et pour

les re-

marques qu'il vient de faire.

Mr. Urechia dit qu'au 10 siecle il y a eu des Roumains, qui al-

lerent avec les Mongols en Chine, et de la, au Japon, ou ils sontmorts.

Ce sont les premiers Europeens qui aient ete en Chine. Cela est inte-

ressant a tons les points de vue.

Mr. Cordier presente divers ouvrages, parmi lesquels I'Essai stir

i'Histoire du Japon par le Marquis de la Mazeliere, et des livres et des

brochures ecrits par lui-meme.

2 mo SEANCE, (6 oclobre). President le prof. URKCHIA.

Le President donne lecture d'une proposition de M. Popovich con-

sul du Montenegro a Rome, par laquelle on invite I'assemblee a pren-'

dre en consideration la situation des Roumains de 1'Istrie, tout a fait

abandonnes a la merci de la propagande create. M. Popovich expriine

le regret que 1'association pour la culture Roumaine de Bucarest n'ait

jamais song6 a cette petite et tres ancienne colonie, qui

conserve en-

core sa langue, mais qui n'a plus une seule ecole et qui represente

1'ancien element dominant sur les Alpes Juliennes, en conservant memo

les types des ancetres.

Le President Urechia attire surtont 1'attention des membres italiens

da Congres sur cette proposition, et il communique ensuite,

du Pere Tondini, absent, sur la reforme du Calendrier en Orient.

la note

M. Urechia dit :

En 186-t le calendrier gregorien a ete proclamd obligatoire en

Actet du XII"'-" Conyrit


CXXX1I

RESUME DES BULLETINS

Roumanie; inais a la suite de 1'influence de'la Russie on ne 1'a applique

que dans certaines branches de I'adininistration rouraaine (tels que po-

stes, telegrapbes, travaux publics etc.) .

M. Urechia demande cependant s'il faut envoyer a la Russie les

felicitations proposees par le Pere Tondini. Le Congres approuve. Le

prof. Baldacci propose un VCEII de remerciement an pere Tondini. Le

Congres adhere.

M. Theodore Burada parle des Roumains qui habitent 1'Istrie.

II dit qu'ils ne furent conims coinme Roumains qu'en 1847 et qu'ils

se trouvent dans la plus grande rnisere; ils demandeut en vain tine

ecole. Ils diminuent tous les jours par 1'influence toujours croissant e

des Creates et surtout de leurs pretres. II propose aux Italiens de ve-

nir eu aide a ces Roumains de 1'Istrie en envoyant des pretres italiens

et en creant des ccoles.

L'archipretre Bernardo Bilotta lit une note sur la langne albanaise.

M. Urechia appuie la proposition du rev. Bilotta d'instituer des

chaires tn Italie de langues neo-latines et surtout de langue albanaise.

Vifa applaudissements.

M. le prof. Kurt Hassert parle en italien, et fait remarquer que

dans 1'Albanie du sud il y a une certaine civilisation, tandis qu'au n 'i-u

il y en a beaucoup moins,

et cela a cause des Turcs. II a ete aussi dans

le midi de 1'Italie et il trouve que les colonies albanaises qui s'y trou-

vent sont tres dignes d'interet. II fait 1'historique des origines de cea

Hots albanais en Italie.

II fait remarquer comment ces peuples continuent leurs traditions

et leur langue quoiqu'ils n'ont pas meine d'ecoles albanises. Ils ne pos-

sedent pas de dictionnaire albanais-italien, faute de moyens, ces

populations etant trop pauvres. Le cougres devrait done venir en aide

pour le dictionnaire. II ernet aussi le voeu qu'a 1'Universite de Naples

soit instituee une chaire d'albanais. 4

Fltalie.

M. Anselino Lorecchio rernercie 1'orateur an nom des Albanais de

M. Holban fait des reserves relativeuient au voau de 1'avocat Po-

povic concernant les Roumains de 1'lstrie. Ces populations sont dignes

de tout notre interet. Mais, dans un Congres scientifique comme cslui-

ci, nous devons nous garder d'entrer sur le terrain brulant de la poli-

1

Apres le C^ngres, une chaire d'albanais vien d'etre instiuu''o ;'i NapU-.s.


RESUME DBS BULLETINS cxxxnt

tique. M. Holban propose done de ne faire qu'une simple mention au

proces verbal du voeu de M. Popovic.

M. le professeur Urechia comprend les reserves faites per M.

mais il ne voit absolument rien

Holban, qui se trouve dans la diplomatic;

de politique dans ce qui a ete dit sur les Roumains et les Albanais.

II est impossible, meme en imprimant un abecedaire, de ne pas toucher

a ce qu'on veut appeler politique. D'ailleurs, du moment que le Con-

gres s'occupe de laugues,

il f'aut necessairement recourir a une certaine

politique. Continuous, Messieurs, a faire cette politique, dit-il, car

defendre des langues et les respecter, c'est respecter I'oBuvre de Dieu .

II donne acte cependant a M. Holban des reserves qn'il a faites.

31. le Dr. Carli s'associe a ce qu'a dit M. le President et il trouve

que la question albanaise a sa raison d'etre dans la politique, ot qu'ad-

inettre le point de vue de M. Holbau ce serait sacrifier la question.

3" le SEANCE (9 octolire*. President: Mr. le prof. HERMANN.

M. le Prof. Sergi lit: Sur les origines de 1'ecriture alphabetique:

Une vieille tradition avait attribue aux Pheniciens 1'invention de

1'ecrituie alphabetique. M. Arthur Cevaus a decouvert une ecriture

Mais M.

prephenicienne dans la Mediterranee a 1'epoque mycenienne.

Piette a fait une decouverte encore plus importante dans la grotte de

J'epoque magdelenienne de Mas-d'Azil au sud-ouest de la France, sa-

voir, beaucoup de galets colories avec des signes

signes alphabetiques pheniciens.

tout semblables aux

Aussi M. Letourneau avait vu dans les

gravures des dolmens de la France des signes alphabetiformes. Les

nouvelles fouilles de 1'Egypte ont revele dans 1'age neolitique une ecri-

ture avec des caracteres correspondants aux signes de Mas-d'Azil, des

dolmens, de la Crete mycenienne, et enfin aux caracteres pheniciens, etru-

si'ies et grecs.

Tout cela demontre que les Pheniciens n'ont pas invente les caracteres

alphabetiques, rnais peut etre ont simplifie les caracteres de

1'ecriture qui etait connue dans la Mediterranee avant leur apparition

dans 1'histoire, et les ont propage avec le commerce.

Mais en outre on a decouvert des inscriptions dans les Alpes

suisses et liguriennes, des petroglyphes tres curieux. Ces gravures ne

sont pas des lettres ni des signes alphabetiformes; mais ce sont des

symboles de choses et d'actiona. II est assez probable que ces gravu-

res, comme beaucoup des petroglyphes americaines, sent des symboles

et peuvent indiqner les premieres ebauches de 1'ecriture. Nous en avons

iles exemples dans les gravures des dolmens; dans 1'ecriture mycenienne


CXXX1V

RESUME DES BULLETINS

nous trouvons melee a 1'ecriture alphabetique la symbolique, et cela

peut etre une pericde de transition de 1'ecriture symbolique

a I'ecritnre

alphabetique.

Le prof. Cordier presente 1'ouvrage d'un jeui.e hcinme, mort a 2i>

ans, M. Gamier, fils de Farchitecte M. Gamier, de 1'Opera de Paris,

Methode de transcription raiionnelle generate des noma geographlques r

Paris 1899.

4 mo SEANCE: (11 octobre). President prof. COBDIKK.

Sur la proposition de M. A. Lorecchio, on y confirme les VUMIX

uuanimes de la section pour que le Congres

International des Orienta-

listes vienne en aide a la compilation et pubblication d'un Dictionnaire

albanais-italien; et pour

la creation d'une chaire d'albanais a 1'Uni-

versite de Naples.

Le prof. Baldacci propose la nomination d'une Commission inter-

nationale qui aura a s'occuper des resultats du concours de la medaille

Urechia et qui devra presenter son rapport au procbain Congres des-

Orientalistes. Le president Cordier presente les premiers numeros du

Journal de la Societe des Americanistes de Paris,

et le dernier numero

de la Revue des traditions populaires avec la table analytique et

alphabetique des dix premieres

annees de le Revue des traditions

populaires. Le President annonce qu'il

il prepare une troisieme edition

du Marco Polo de Yule, et il souhaite le concours de tous les savants.

et geographes pour I'ar.complissement de cette oeuvre.

Ill" 16

Section,

Histoire des Religions, Mythologie et Folk-lore.

V SEANCE: (5 octobre). President M. EMII.E GUIMET, secretaires,

pour 1'Italie M. Zannoni, pour 1'Allemagne M. de Groot, pour la Grande

Bretagne, M. Perowne, pour la France, M. Jean Reville.

M. le prof. Dvorsak lit sa note Confucius und Lao-tsi; suit une

echange d'observations entre M. Tiele et 1'auteur.

M lla Roma Lister lit une note: Pietre fatate della Toscana, vestigi

d\in culto primitive t que 1'on publiera aux Actes.

Le President presente le memoire imprime du professeur Milan! :

/ bronzi delVantro idea cretense, primi monumenti della religions e del-

Varte ellenica, et en donne le resume et les conclusions.


RESUME DBS BULLETINS csxxv

Le professeur Labauca parle: Del nome Papa mile Chicse cri-

-stiane delt'Oriente e dell'OcciJente.

Ce nom a tonte une Listoire tres interessante et compliquee. II se

propose cTen rechercher les premieres origines

dans les catacombes

-d'Alexandrie et de Rome; apres il traitera de 1'evolution historique de

ce noin, qui, aux premiers sieeles, applique a tous les pretres, peu a

peu on le donna seulement aux pretres eminents et plus veneres, et

surtout aux eveques; enfin, uniquement au Pontife romain.

31. Reville fait remarquer que deja dans la correspondance de

St. Cyprien (III siecle) on trouve 1'expression papas, titre du saint

meme. M. Labanca replique, en expliquant comment ce nom familier


cxxxvi

RESUME DBS BULLETINS

gneusement on doit le referer aux habitudes et a 1'autorite des tribus,

puisque Rita s'associe avec les Pitris le chemin suivi par les

ancetres. Les Pitris avaient une origine de tribus, tandis quo

Devas en avait une naturalistique.

celle des

Plus tard le sentiment primitif se transferait aux phenomenes

naturels. II semble que la loi generate est que le sentiment religieux

avait une origine naturalistique autant que celle des habitudes et des

sacremeuts de la Societe. Or dans 1'Occident on a etudie 1'origine de

1'Idee des dieux ordinairement au point de vue de 1'origine naturalistique.

II semble qu'il y a eu jadis une lutte entre le culte naturalistique

et le culte tribale et qu'on a eff'ectue une reconciliation au raoyen

des dieux celestials de la Chaleur et de la Lumiere parce que la lutte de

la Lumiere contre les Tenebi es le constituait comme le symbole naturel

des idees sociales et ethiques du droit (loi), et de saintete. Ainsi on

trouve qu'aux Vedas Rita se rapporte a Varuna.

Au point de vue juridique il y a aussi des lois orientales qu'on

doit rapporter absolument aux habitudes des tribus parce qu'il y en a

qu'on ne peut pas expliquer par

I'autorite' seule de 1'Etat.

II semble que la distinction entre les conceptions Ariennes et

Semitiques etait que celle des Ariens avait une base d'egalite, tandis

que celle des Semites, surtout les Babyloniens et les Hebreux, avait

toujours la relation de Roi et de Sujet.

Le Dr. Jastrow pense que c'est une chose incertaine et arbitraire

que de prononcer des generalisatio-ns au snjet des conceptions setniti-

ques, et de distinguer brusquement

1'Orient de 1'Occideut.

Le prof. Tiele est d'accord en general; mais il doute que Ritu

doit se referer aux corps celestials, et son avis est qu'il veut dire tout

simplement ce qui etait bien fixe .

M. Baynes, en repondant, peuse que Rita ne trouve pas sou

origiue avec les Tribus, mais qu'il se produisat des mouvements des

corps celestield coinme contemples par les premiers poetes arabes.

D'un autre cote Dharma etait certainement une conception de 1'or-

dre tribal ou social .

Madame Evelyn Martinengo Cesaresco-Carrington, fait ensuite line

communication sur La leyende indiemte du ti/jre qui mange les IWMIMS,

Dans 1'Inde les indigenes pensent que le tigre qui mange les

homines est un homme qui avait 1'habitude de se changer en tigre. La

seule personne qui savait la formule avec laquelle on pouvait le faire

redevenir homme etant morte, il restait tigre, et pour cela il pienait

le gout de manger les homines, ses ci-devant i'reres.


RESUMti DBS BULLETINS cxxxvn

II est a observer que 1'idee orientale d'une unite essentielle entre

les homines et les animaux nous revient dans la forme nouvelle de

1'evolution.

Le prof. S. Prato lit une dissertation sur II sole, la luna, le vtelle

:ome simboii di bellezza ne'la poesia ebraica e cinese.

3 rae SEAXCE i9 octobre). President M. TIELE.

31. Perowue ayant donne sa demission comme secretaire anglais,

est remplace par M. Bullinger.

M. J. Senes lit une note sur ce sujet :

La

Sfinge assira, e il Che-

rubino dell'Arco adombrano Giove, Minerva, Apollo e, la Triads Cristiana.

31. Carlo Zanini lit son me'moire : Proposta d'una nuova versions

della liibbia. II s'en suit une discussion entre M. Zanini et M. Tiele

qui croit sufBsante une traduction generale

d'une bonne et exacte tra-

duction, telle que I'Autorised Version de 1'Eglise Anglicane, ou la tra-

duction de 1'Ancien Testament qui est en cours de publication en Hol-

lande, commencee par plusieurs savants maintenant decedes et achevee

par le prof. Port de I'Universite de Leyde.

Ensuite, 31. Bragendranath Seal fait sa communication sur Les

Hindous fondateurs de la science mi/tholoyique, pour laquelle MM. Tiele

et Ginsburg demandent des explications.

son sujet.

3J. Seal y repond, en promettant un plus large developpement de

4 me SEAXCK (10 octobre). President DVOESAK.

Le professeur Hardy signale a 1'attention du Congres VArchiv

der Religionswistenschaft.

M

" ;

Cooper- Oakley lit : On the Eastern Origine r>f

the tradition

of 'the Holy Graal.

M. Hardy, tout en reconnai.ssant 1'importance des recherches de

M'

:

Oakley-Cooper fait quelques reserves.

M. Hensk presents un memoire sur VHistoire de I'Arche de Nvk

ou le Vaisseau des Dieitx, son orijine astronomique et ses formes sub-

m'ljxentes.

M. A. Picipio lit une note Sicr {'unification des calendriers en usage.

Ayant remarque que

la rotation de la terre autonr du Soleil s'ef-

fectue en 365 ou 3C6 jours (les annees bisextiles) calcul que

tiens avaient admis tel quel con9u par Jules Cesar, et que

l


CXXXVI11

RESUME DBS BULLETINS

marques, qui n'ont pas ete observes par Jules Cesar, ces quatre points

sont les saisons de 1'annee ainsi qu'il suit:


RESUME DBS BULLETINS cxxxix

devait pas le faire sans automation speciale, et cela a etc un eveue-

ment heureux parce qu'ils anraient du revenir immancablement plus tard

au solstice d'hiver .

AT. Picipio forme le VCBU que le Congres veuille bien engager

les Directeurs des Observatoires Astronomiques de leurs pays a s'en-

tendre avec leurs collegues des autres contrees pour aboutir a ce resultat.

M. le President Dvorsak remerc!e 1'orateur, mais il remarque

qu'une pareille demarche ne rentre pas dans la competence du Congres.

M. StanUlao Prato lit la deuxieme partie de son memoire : 11 sole,

la luna, le stelle, come simboli delta bellezza nella poesia orientals.

l p


CXL

RESUME DES BULLETINS

Monsieur le prof. Kumazo Tsuboi donne lecture de son memoire,

de mots :

dont voici le sujet en peu

Le Linywai-taita

ou la reponse aux questions sur les c.oiitre'es au

delti des moniaijnes est un ouvrage sur la geographic et 1'ethnographie,

qui est ecrit par Cheu Chufe de la province de Yungchia, L'auteur luimeme

date la preface du 16 novembre 1178. L'ouvrage se compose de

dix livres qui traitent des sujets les plus divers.

L'ouvrage est de la premiere importance pour notre connaissance

de la topographie, 1'ethnographie et le commerce de la province Kwang-

nansi au XII siecle de notre ere. La circonstance, que ce livre contient

des recits assez detailles sur les pays mahometans, auginente 1'inti'Ti't

de cet ouvrage. L'auteur a evidemment appris, pendant son sejour a

Canton les faits qui sont rapportes par Chao Zhukwa dans son ouvrage

bieu connu : Chufan-ch'.

La traduction du Lingwai-taita, contient seulement un abrege des

deux chapitres sur les pays etrangers.

Mr. le President, en ouvrant la discussion,

s'abstient de nommer

1'auteur chinois d-j 1'ouvrage si bien etudie par le prof. Tsuboi, vu la va-

riete infinie des transcriptions de ce noin.

En 1'absence de Mr. le professeur Hirth, qui a fait de ce sujet

une etude speciale, et de Mr. le prof. Gordier qui aurait egalement pu

donner des informations interessantes, la discussion est renvoyee

seance ulterieure. Mr. Arondt reconnait la haute valeur du travail de

a, une

Mr. Tsuboi, et croit que le savant japonais a rendu un grand service a

1'histoire de la geographic.

Mr. van Groot demande a 1'auteur s'il existe, a sa connaissance,

d'autres editions de 1'ouvrage etudie. La reponse est negative.

Mr. Henry Chevalier prend la parole et expose le resultat de ses

etudes sur les coiffures coreenues.

Les differents types que nous connaissons et qui appartiennent au

Musee Guimet peuvent se classer de la fapon suivante :

1. Les bonnets en toile sont portes par les doinestiques ;

net du bourreau est curieux.

le ben-

2. Les chapeaux a calotte ronde, en feutre, plus ou inoins gros-

siers sout generalement noirs avec des ornaments varies te'.s que plumes

de paon, criniere etc. Ce sont les coiffures des agents de police, des

militaires,

des danseuses de la Cour et meme du roi.

3. Les chapeaux a calotte droite, en copeaux pour les paysans,

en crin tresse noir pour ies hautes classes; le chapeau rouge est orn6 de

moustaches de tigre.


RESUME DES BULLETINS CXLI

Ces bonnets et chapeaux ont de tres petites coiffes et n'entrent

pas sur la tete.

4. Les coiffures chinoises reservees aux fonctionnaires, carcasse

de bambou couverte de taffetas, aux hauls dignitaires, couronnes d'or, et

au roi, le myen ryou Koan avee ses 12 pendants devaut les yeux.

5. Les chapeaux-parapluies en papier huile et les capuchons gar-

nis de fourrure pour 1'hiver ; les coiffures de femmes et d'enfants.

bou blanc.

6. Les coiffures des religieux, toujours en etoff'e ecrue ou en bam-

7. Les coiffures de deuil, les couronnes des danseuses, les ca-

sques, etc.

Sa conference terminee, Mr. Chevalier offre au Congres un autre

travail qu'il a publie sur les anciennes coiffuies chinoises d'apres un ma-

nuncrit careen du Musee Guimet.

L'assemblee lui temoigne, par ses applaudissements, 1'interet qu'elle

a pris a sa communication.

Le travail de Mr. Chevalier donne a MM. les professeurs Hozumi

et Nocentini I'occasion de rappeler leurs propres observations su les coif-

fures coreecnes et de raconter quelques anecdotes curieuses.

Mr. le President Diosy fait reraarquer 1'analogie des chapeaux co-

reens avec les chapeaux des puritains en Angleterre au XVII mc siecle.

11 ajoute quelques mots sur 1'importance du chapeau en Coree,

oil il est

e symbole de la virilite. II confirme les details donees par Mr. Chevalier

sur le decret traditionnel au sujet des ehapeaux en porcelaine.

3""> SKANCE, (6 octobre). President: Mr. HOZUMI XOBUSHIGE.

Mr. le docteur Forke, auquel s'associe le prof. Arendt, propose un

hommage a la memoire de Mr. Ernst Paber, recemment decede, qui s'est

acquis tant de merites a la reconnaissance de tQux ceux qui s'occupent

d'etndes chinoises.

Leg membres de la section se levent et votent 1'envoi d'une lettre

de condoleance a Y Asiatic Sod'ety de Shanghai.

Mr. Martin i'ortris donne lecture des conclusions du rapport de la

Commission nommee par le XI' ne

Congres international des Orientalistes

pour 1'elaboration d'un systeme ur/ique de transcription en lettres latines

des caracteres chinois.

Mr. le prof. Nocentini propose que cliaque pays adopte un systeme

unique de transcription, fonde sur les lois de la prononciation nationale,

sans prejudice d'une entente sur un sisteme universel pour les communi-

cations internationales.


CXUI

RESUME DBS BULLETINS

Mr. Hoffmann et le prof. Turrettini partagent entierement la maniere

de voir de Mr. Nocentini.

Mr. Arendt, avant de fornmler son vote, demaiide a etudier un peu

plus longuement les conclusions de la Commission.

Mr. le prof. Cprdier n'accepte pas les conclusions de la Commission

et declare qu'il

votera centre.

Apres des observations de Mr. Martin Fortris, de Mr. Diosy et du

President, 1'assemblee decide de reprendre, lundi du rapport presents.

prochain, la discussion

Mr. le prof. Hoffmann presente au Congres trois publications

japonaises qu'il accompagne de quelques explications.

Mr. Guiniet presente un curieux travail dn Rev. Oriou Toki sur les

tJ elites de Vofficiant dans les sectes S/n-gon et Ten-dai.

C'est la tradnction d'un livre sacre de la secte Tenda'i qui devoile

le sens des gestes que 1'officiant fait avec ses mains pendant

les cere-

monies religieuses.

En lisant Fintroduction de Mr. de Milloue, Mr. Guimet expliqne

le cote magique

de ces rites.

Mr. de Groot remercie Mr. Guimet de 1'interessant ouvrage qu'il

a fait connaitre au Congres. II rappelle le grand developpement de la

dans les

magie dans tout 1'Extreme Orient, et 1'importance attachee,

operations magiques, aux mouvements mysterieux de la main et des

doigts.

MM. Diosy, Hozumi et Kure citent des observations personnelles

& 1'appui des faits rapportes par MM. Guimet et de Groot.

Mr. Hoffmann et Miss Lister font remarquer 1'analogie

de cer-

taines pratiques de sorcellerie des populations des Abruces, de la

Romagne et de la Toscane avec quelqnes uns des faits signales dans

la seance.

4'" e

SEANCE, (9 octobre). President : prof.

FKEDERIC HIETH.

Mr. le President a le plaisir d'annoncer 1'arrivee a Rome du de-

legue officiel du Gouvernenient chinois, Mr. Chen Ivan, qui a anuonce

une communication au Congres.

Par 1'intermediaire de Mr. le prof. Cordier, S. A. le prince Ro-

land Bonaparte, retenu eloigne par d'imperieuses circonstances de fa-

mille, s'excuse de ne pouvoir prendre part aux travaux du Congres.

Mr. Cordier s'associe aux paroles prononcees par le docteur Forke

en 1'honneur de M. Ernst Faber. II fait 1'eloge du regrette Mgr. Harlez,

qui s'etait occupe de toutes les branches de 1'orientalisme, et de Mr. Ga


RESUME DBS BULLETINS CXLIU

briel Deveria qu'une mort prematuree ii'a pas laisse rendre a la science

tons les services que promettaient son zele et sea capacites.

Le prof. Hirth lit un memoire sur les miroirs inetalliques magi-

ques (chinois) du Musee Guimet. Le Prof'essear fait ressortir les rap-

ports entre Part grec et 1'art chinois, rapport qui

se sont etablis a tra-

vers la Bactriane. Ces miroirs, souvent ornes de raisins et de feuillea

de vigne, sont de peu posterieurs a ['introduction de la vigne en Chine.

Ils sont frequemment celebres dans les poesies chinoises.

Le prof. Arendt propose une interpretation d'un texte enigmati-

que inscrit sur un des miroirs cites par le prof. Hirth. Son ingenieuse

induction est accueillie par de chaleureux applaudissements.

On commence la discussion du rapport de la Commission nominee

par le XI uie Congres International pour 1'elaboration d'un systeine uni-

que de transcription en lettres latines des caracteres chinois.

La discussion est interrompue a cause de 1'heuie trop avancee;

elle sera contiauee dans la 5 me seance.

5 e SEANCE, (10 octobre). President: PRANgois TCJRRETTINI.

Le President adresse un salut de bienvenue a Mr. Chen Yvan,

delegue du Gouvernement Chinois, qui prend sa place au milieu des

applaudissements de 1'assistance.

Mr. Hoffmann donne lecture d'uue lettre de Mr. le prof. Antelmo

Severini, qui reuiercie les Congressistes de 1'avoir nomine president

d'honneur de la quatrieme Section ; en voici le texte :

C'ari siijg. Nocentini e Hoffmann,

L'onore che da Loro mi vien reso non puo essere da me ac-

cettato se non come un segno della estreoia loro benevolenza verso di

me, della quale io li ringrazio di tutto cuore.

Ho ricevuto il telegramma con ritardo. Stimando orainai inutile-

rispoodere per telegrafo, prego lor Signori di porgere vivissitne grazie

al signer Presidente in carica, per la gentile comunicazione ehe gli e-

piaciuto di farmi.

Con eifusione d'animo Li saluto.

Morrovalle,

8 ottobre 1899.

Aff.mo Lorn

A. SEVERIKI .

Mr. Paul Boell oppose plusieurs objections au rapport de la Com-

mission nominee par le XI me Congres

International des Orientalistea


CXLIV

RESUME DES BULLETINS

pour Felaboration d'nn systeme unique de transcription en leitres latines

des caracteres chinois.

1. La langne mandarine n'est pas une langue bien definie. Le

rapport de la Commission n'indique pas dans lequel

des nombreux et

importants dialectes chinois elle a choisi la prononeiation qu'elle se

propose de transcrire.

2. Les caracteres chinois sont pris dans le dictionnaire Kan-hi

vieux de deux siecles, et qui n'est plus en harmonie parfaite avec la

langue

moderne de la Chine.

3. Certains sons sont transcrits d'une facon iuexacte et propre

a donner une fausse idee de la physionomie des mots chinois.

4. Le tableau propose contient des sons n'existaut pas dans le

dialecte dit mandarin.

5. II y a des inconsequences et uieme des contradictions dans

le tableau propose ; il y a aussi des complications d'orthographe qui sont

peu pratiques.

II y a certains sons chinois qu'il est absolument impossible de

representer phonetiqueinent; il est done inutile de proposer un systeme

officiel, et il vaut mieux laisser ti chaque

la transcription qui repond le mieux a ses gouts.

ecrivain la liberte de choisir

Mr. le prof. Nocentini reconnait que le projet presente n'est pas

irreprochable; mais il insiste sur les avantages

d'une entente Interna-

tionale, et signale les graves inconvenients din aux transcriptions actuel-

les, trop souvent fantaisistes. De la I'opportuuite

de concessions mu-

tuelies, et d'accepter au moins provisoiroment les conclusions de la

Commission.

Mr. 1'avocat Pellicaia s'associe entierement aux considerations

de M. Nocentini, et appuie chaleureusement le projet de la Commission.

Apres les repliques de MM. Cordier, Boell, et des observations

de Mr. Di6sy 1'on met aux voix un ordre du jour propose par Mr. le

prof. Nocentini.

En presence de la vive opposition suscitee par 1'article 1 de cet

ordre du jour, cet article est divise en deux parties. La premiere partie,

ainsi concue :

La IVme Section (Chine, Japon et Coree) du XH'" e Congres

fixe un

International des Orientalistes emet le voau que chaque pays

systeme unique et officiel de transcription des sons chinois;

ces diffe-

rentes transcriptions seront recueillies dans un manuel international ;

est approuvee par 13 voix centre 6.


RESUME DES BULLETINS cxi.v

La seconds partie, dont voici le texts : En attendant que ce

travail soit pret, la IV nlJ Section approuve provisoirement la transcrip-

tion proposes par le Congres de Paris, a condition que cette transcrip-

tion soit acsompaguee d'un index donnant dans chaqus pays 1'ortho-

graphe generalement usite, est repoussee par 6 voix centre 4.

L'article '2 est approuve a la majorite.

Sur deunande de M. Boell, on vote sur 1'ensemble du projet, qui

, est adopte par

9 voix centre 6. Les voix contraires sont celles de

MM. Cordier, Boell, Arendt, Forke, Okada, von Weckenkstern.

Voici le texte de 1'ordre du jour adopte :

Art. 1. La IV m Section (Chine, Japon et Coree) du XII" 111 Con-

gres International des Orientalistes emet le voeu que chaque pays fixe

tin systems unique et officiel de transcription des sons cliinois ; ces

differentes transcriptions

tional.

seront recueillies dans un manuel interna-

Art. 2. La presents deliberation, apres qu'elle aura ete approuvee

par la seance de cloture du Congres, sera communiques aux

representants diplomatiques des differentes puissances .

Mr. Paul Brunn, docteur en droit, fait uns communication sur le

droit matrimonial moderns du Japon. Apres uns introduction dans la-

quelle il accentus 1'importance du droit moderns pour

1'histoire de la

civilisation d'une nation, 1'orateur traite de 1'organisation 'de la famille

japonaise et surtout des rapports entre les chefs et les membres de la

famille (Kosau et Kazokou). La seconds partie du memoire s'occups du

rnariage, des relations entre les epoux, des actes civils, pour lesquels

tine f'emms marine doit obtenir 1'autorisation de son mari, et enfin du

droit de divorce.

L'etude de Mr. le doct. Brunn, donne occasion a M. le prof. Ho-

zumi de fournir des eclaircissetnents au sujet ds divsrs points du droit

japonais. M. Yvan Chen, delegue^ du Gouvernetnent Chinois, compare

les institutions juridiques actuelles de la Chine et du Japon.

Le docteur Carli rappelle que le droit civil actuel du Japon a

labore par un Italien, le Docteur Patsrnostro.

6 mc 8KANCE (i:-i oc/oli-e). President M. A. DIOST.

Le President declare avoir recu a la derniere heure un memoire

intitule : Contribuzione di documents inediti sulle opere di lessicografia e

Jiloloyia cinese di Basilio da Gemona, par le prof. Gherardo De Vincentiis.

Mr. le prof. K. Arendt parle de la question si controverss de la

grammaire chinoise. Y a-t-il uns grammaire

chinoiss ? Vaut-elle la


x Lvi RESUME DES BULLETINS

peiue d'etre etudiee ? L'opinion

tres arretee de I'illustre savant est

qu'il ne petit exister une langue sans grammaire, et que

le Chinois

possede une grammaire aussi bien que ]es idiomes des peuples les-

inoins civilises de I'Amerique du Nord, des iles de la Polynesie, etc.

Le prof. Arendt appuie ses assertions par quelques exemples, et passe

a. la deuxieme question. S'il peut y avoir differentes opinions au snjet

de 1'utilite pratique de 1'etude de la grammaire chinoise, il ne peut y

avoir de doute sur le liant interet theorique et scientifique des recher-

cbes sur la structure synthetique de la langue chinoise, qui merite certes

d'etre 1'objet de travaux serieux et constants.

Arendt.

Mr. Boell approuve entierement la manire de voir du prof.

Mr. le prof. Nocentini resume un memoire du prof. A. Severini,

exposant les principes qui ont servi au savant philologue italien de

base pour la compilation d'un nouveau dictionnaire chinois. Le temps

inanque a la IV e Section pour examiner & fund les innovations intro-

duites dans la lexicographic par son illustre President d'honneur. C'est

pourquoi Mr. Nocentini propose que le memoire du prof.

soit reuiis & une commission specials de savants chinois.

A. Severini

Le Cornite executif du Congres, dit-il, aura soin d'en envoyer ua

exemplaire a la legation royale d'ltalie a Peking, par J'intermediaire du

Ministere des affaires etrangeres; apres avoir ete traduit en chinois, ce

memoire devra etre transmis, par 1'intermediaire du Tsung-li-yamen, a

1'Academie Han-lin, qui sera price de donner son opinion. II est certain

qu'uue approbation de 1'Academie chinoise aurait une bien plus haute va-

leur, pour le systeme de Mr. le prof. Severini, que toute appreciation

faite en Europe.

La proposition de Mr. Nocentini est approuvee a 1'tinanimite.

Mr. Giovanni Hoffmann demontre, que les chitfres regardes jusqu'ici

comme d'origine arabe ou hindoue ne sont que des variantes, de

diiferentes epoques, des neuf caracteres representant les nombres chinois.

M. H. croit pouvoir ainsi affirmer que la Chine existait deja comme

nation avant les grandes emigrations des peuples ; 1'antiquite egyptienne

serait posterieure de quelques siecles a 1'antiquite chiuoise, qui aurait

6te la source des civilisations chaldeenne et egyptienne.

Le President presente au Congres la traduction d'une jolie co-

medie japonaise Sumirani, f'aite par le docteur A. Grabatzki.

Mr. Diosy expose les conditions speciales du theatre japonais, et

il s'occupe surtout des pieces comiques qui y tiennent une place assez

importante.


taire.

RESUME DBS BULLETINS CXLVII

Vme SECTION

Byrmanie, Indo- Chine, Malaisie, Madagascar.

1 ''" SEANCE (5 oclobre). Prof. KEEN, president; Gaubert, secre-

Le docteur Gaubert donne communication d'un memoire intitule:

Fonction des formes verbales en Malgache, par 1'agglutination des

prefixes, infixes et suffixes a la racine ; les proff.

Kern et Marre

ajoutent quelques rapprochements entre le Malgache et les langue con-

generes Malais-polynesiennes.

2 m SEANCE (6 octobre). President prof. MARRE; Gaubert, se-

cretaire.

Mr. Aristide Marre donue lecture cle maximes et proverbes en

tagalog, traduitn eu franpais, et d'un meinoire sur la poesie malaise,

et sur les pantouns, forme speciale de poesie populaire irnprovisee ; et

communique en outre un vocabulaire Des mots de provenance portu-

guaise,

nsites dans le inalais. >

'

VI" SECTION

Inde et Iran.

l' :ra SEAXCE (5 octobre). Prof. HOERNLE, president.

Le president Hoernle remercie pour 1'honneur de la presidence

qui lui a 6te conferee, et propose messieurs Kirste, Thomas et Formi-

chi comme secretaires de la section. La proposition est acceptee par

acclamation.

La parole est donn^e a Mr. Senart qui propose au Congres

d'exprimer ses condoleances au prof. Cowell frappe cruellemeut par la

perte de sa femme Mrs. Cowell. La proposition est adoptee.

Mr. le President depose sur la table de la presidence une copie du

2' 1

volume de la Rajatarangini de Kalhana qui a ete publid par le doct.

Stein. Ce dernier a prie le president de le presenter au Congres. Ce

second volume contient une traduction avec notes de cette anoieime

histcire de Kashmir.

Actei du XII" le Conyrtt del Orientalittet. Vol. I. j


CXLVIII

RESUME DBS BULLETINS

Le President propose un voeu du remerciements a la Panjab Uni-

versity et au Gouvernement du Kashmir pour 1'aide accordee a la pu-

blication de cet ceuvre. La proposition est approuvee par acclamation.

'

Sir Charles Lyall preseute de la part du docteur G. A. Grierson,

un rapport fait par le Linguistic Survey of India, dont il a ete fait men-

tion dans 1'oDzieme session du Congres. Le Dr. Grierson a complete,

pour le terrain entier que couvrent ses recherches, leslistes preliminaires

des dialectes, qu'il a distributes en six groupes, representant :

1) les langues Indo-Aryennes;

2) les langues Iraniennes;

3) les langues Dravidiennes ;

4) les langues Kolarianes ainsi dites, qu'il propose de nommer

les langues Munda;

5) les langues tibetobirmanes;

G) les langues jusqu'a present non classees depuis la frontiere du

Nord-Ouest jusqu'au Pamir.

Sir Charles Lyall presente au Congres une copie de ces listes

preliminaires, qui donueront une idee de 1'immense inultiplicite des langues

parlees dans 1'Inde.

En il outre, presente les epreuves des echantillons de la section

du Bongale, et des echantillons interessants qu'on a ramasse de la 6 e classe,

c'est a dire des langues peu connues des vallees situees entre le Kache-

mir et le Pamir.

Mr. le President donne la parole a Mr. Kirste qui soutient sa pro-

position relative a 1'arrangement alphabetique

de 1'Anusvara et du Vi-

sarga, qu'il avait communiquee a tous les sanskritistes par circulaire, et

produit 37 lettres qu'il a re9'aes a ce sujet,

these. II resume ses propositions comme suit:

dont 27 sont en favour de sa

1. A 1'interieur d'uti mot simple on met devant une occlusive la

nasale homogene;

2. Dans un compose et d'un mot a 1'autre on met 1'Anusvara

devant toute cousonne ;

3. Dans 1'alphabet 1'Anusvara suit mi, et est suivi a son tour du

Visarga

Une discussion s'engage a laquelle prennent part le prof. Eggeling,

qui se prononce pour 1'ordre du dictionnaire de St. Petersburg, Rhys

Davids et Biajendra Nath Seal qui sont d'accord avec Mr. Kirste, le prof.

Hoernle qui est de 1'opinion de Mr. Eggeling, et Mr. Senart. Ue dernier

fait remarquer comme il est dangereux de compliquer une question

simple en elle-meme par un trop vif desir de regularite et d'uniformite


RESUME DBS BULLETINS CXLIX

II vaut mieux laisser les choses telles qu'ellea sont, vu que dans

Tlnde meine on prononce differemment les deux .sons et qu'on ne pourrait

parvenir a aucun resultat pratique.

Le prof. De Gubernatis. faisant remarquer la differente maniere de

prononcer 1'anusvilra a Bombay, a Calcutta et au Cachemire, se trouve

d'accord avec Mr. Senart. Mr. Fleet est d'opinion de garder 1'anusvara

partout a, la place de la nasalis conjuncta.

Apres quelques remarques de Sir R. West, sur la prononciation

inoderne de 1'anusvara dans 1'Inde, le President declare terminee la di-

scussion.

Le prof. Kuhn propose un voeu de remerciement et de felicitation

pour le docteur Grierson ; ce qui est approuve par acclamation.

Mr. Senart rappelle qu'au XI" Congres il avait ete forme un comite

pour controler les resultats et les demarches faites afin d'aider 1'Indian

Exploration Fund. Puisque Lord Reay, Sir Alfred Lyall et le prof. Lan-

inan sont absents, et le Prof'esseur Biihler n'est plus malheureusement

parmi les vivants, Mr. Senart propose de leur substituer Sir Raimond West,

Sir Charles Lyall, le prof. Williams-Jackson et le prof, von Schroder.

La proposition est acceptee par acclamation.

Le professeur von Schroder presente au Congres les premieres

epreuves du Kathaka et le prof. Oldenberg fait remarquer 1'importance

de ce travail.

2 me SEANCE, (5 octobre).

President M. ESOFF.

Mr. Cimmino offre a la Presidence son livre qui vient de paraitre,

et qui a pour litre: Dal poema persiano Jusuf e Zuleicha di Mevlan

Abderrahman Giami. Mr Geiger fait une communication sur les mate-

riaux iraniens publics per Grierson.

ERNEST KDHN.

3" SEANCE; (6 octobre). President prof.

M. Babu Brajendranath Seal, Principal Victoria College, Cooch

Behar, lit un memoire On Indian Philosophy

dont voici un resume.

Hindu Logic, as the organon of Truth, aims at the analysis of

Reality and of the Conditions of Real Experience. It expounds,

not the

body of Truth or the positive Contents of Experience but the most ge-

neral categories, norms and moulds, through which Experience rationa-

lises and organises itself into an orderly structure. It takes its start

from psychological materials, and, as a critique and examination of Rea-

lity, of which the subject and the object are correlated phases,

cessarily an epistemological as well as an ontological reference.

has ne


CL BESUME DBS BULLETINS

and relations;

It embraces the following topics:

1) the theory of valid knowledge;

2) the nature of Beality, and the classification of categories

3) the organon of right Knowledge, with a theory of error,

hallucination and doubt;

4) Processes subsidiary to the ascertainernent of Truth, ergo

Definition, Classification, Generalisation;

a science;

5) Methodology, the right order of expounding the topics of

6) Dialectics, or the art of disputation.

Philosophy has for its aim the establishment of ordinary experience

and practice on a rational basis. A system of philosophy must

be inconsistent with the sustained course of practical experience which

constitutes the process of the world. This is a trait ot Hindu Philosophy

from which the European systems may receive a sound direction.

The starting point in Hindu Logic is the same as that of modern

European philosophy viz, the testimony of consciousness, but

consciousness criticised and verified by means of norms and principles

drawn from itself. Universal doubt is impossible, for the doubting can-

not itself be doubted, and nescience itself implies and posits knowledge.

The texts of right Knowledge are:

1) the operation of the Understanding and its categories on

the raw material of sense;

2) presentation of an object as opposed to representation;

3) non-contradiction, persistence, and definite assertion;

4) agreement or Congruity with the consciousness-series;

5) successful reaction, or practical fruition of the activity

prompted by the Knowledge in question.

One or more of these criteria (or texts of Truth) are advanced

in the different schools of Hindu philosophy. These texts, being psycho-

logical, epistemological as well as ontological, are much fuller than the

accepted criteria in the current schools of European philosophy .

M. Deussen, parlant de 1'histoire de la philosophie des Upanishads

du Veda distingue six periodes de cette histoire.

1. Un Idealisme rigoureux qui maintient 1'existence seule de

l';\tinaii et nie celle du monde, Idealisme represente surtout par les di-

scours de Yajnavalkya dans la Brih. Up.


RESUME DES BULLETINS CLI

2. Un Pantheisme qui reunit 1'opinion empirique

avec le dit

Idealisme en identifiant 1'atman avec le Monde, considere comme r6el.

3. Un Cosmogonisme qui substitue a cette identity incomprehensible

la causalite en disant que 1'atman cree le monde et entre lui-meme

comme ame dans ce inonde cree par lui.

4. Ce Cosmogonisme devient Theisme an moment oh 1'atman

createur et 1'Atman individuel sont mis en opposition. Premier exemple

Kath. 3. Representant principal: la Cvetacvatara-Upanishad.

5. Cette separation de 1'ame et de Dieu etait pernicieuse pour

le dernier, car en effet il avait toujours puise sa force vitale dans

1'atman individuel. S6par6 de lui, il devint superflu, on 1'ecarta et on

ne garda que le monde materiel (prakriti) et les- aines individuelles (pu-

rushah). C'est le systeme Safikhya oil nous aboutissons et qui

en verite

n'est qu'un Veddnta degenere par 1'application reiteree de la vue empi-

qui ne manque pas d'analogie dans

rique a 1'idealisme 1

primitif, precede

1'histoire de la philosophie occidentale (comparez p. ex. Parmenide et

son disciple Zenon) .

Ce discours est accueilli par des applaudissements. M. Senart au

norn de la section indienne felicite 1'orateur de ses travaux assi'dus

t pleins de succes dans le domaine de la philosophie indienne, et

ajoute qnelques remarques sur le passage IV, 4, 22 de la Brih. Up.

Le Prof. Deussen donne du passage une explication que M. Senart

accepte.

M. le president Kulm devant lire un discours prie M. Hoernle de

le substituer comme President.

M. Kubn lit une correspondance entre le Gouvernement des Indes

et lui-meme au sujet d'une oeuvre intitulee Indische Bibliographie, et

demande au Congres d'appuyer sa demande au dit Gouvernement.

Le Dr. Burgess mentionne que lui-meme avait eu 1'idee d'une Bi-

bliographie orientale, a laquelle pourtant il renonce. II explique la methode

qu'il se proposait pour I'acheveinent de cette oauvre.

Sir Raymond West deraande au prof. Kuhn dans quelle langue

cette Bibliographie sera redigee, et insiste pour que la dite Bibliogra-

phie soit limitee a 1'Inde, puisque c'est le Gouvernement de 1'Inde qui

contribue a sa publication.

Le prof. Kuhn ayant declare qu'on se serait servi de la langue

anglaise, le Dr. Scherman ajoute quelques remarques pratiques

en re-

ponse au Dr. Burgess et montre la neces'site de limiter la Bibliographie

projetee nniquement k 1'Inde.


CLII

RESUME DES BULLETINS

Le prof. Bendall comtne bibliothecaire approuve chaleureusement

ce projet et espere qu'il ne fera pas concurrence au Grnndriss.

M. Rhys Davids approuvant 1'idee de limiter la Bibliographic a

I'lnde demande au prof. Kuhn des renseignenients au sujet de 1'etendue

et du prix de 1'oeuvre. II suggere de presenter au Gouvernement un plan

deh'nitif detaille.

Le prof. Kuhn repond qu'approximativement 1'etendue de 1'oeuvre

sera quatre fois plus grande que le Catalogue de M. Bendall.

Le prof. Eggeling propose de former un comite, et apres quelques

remarques de M. le Dr. Burgess qui accepte entin la proposition du

prof. Eggeling, le comite est forme de MM. Senart, Kuhn, Scherman,

Rhys Davids, Willams-Jackson et Sir Raymond West.

Le prof. Hardy lit un discours Sur deux livres de I'ancien Bond-

dhisme.

La litte>ature du Bouddhisme, si feconde eu contes populaires,

possede deux collections de textes paralleles connues sous le nom de

Petavatthu et du Vimdnavatthu, que je me suis propose d'envisager sur-

tout a un point de vue litteraire. D'abord, il faut considerer ce qui re-

suite des litres et des sujets respectifs, et puis nous avous a examiner

les donnees relatives a ces deux livres dans le Dipavamsa, dans le

Mahavamsa, et dans la Samanta-Padelsadik, du Buddhaghosa, qui leur

attribuent un age anterieur a Asoka. II y a des reserves a faire a cause

de quelques parties evidemment plus jeunes, ainsi que pour des raisons

interienres. On peut, neanmoins, affirmer 1'existence de ces collections

au troisieme siecle avant J. Ch.; la position singuliere du Khuddaka-

Nikaya, et comme elle le temoignage du Buddhaghosa eu egard a toutes

ces questions s'expliquent. Mais, pour savoir a quelle epoque le Vima-

navatthu et le Petavatthu -furent declares livres canoniques, il faut cher-

cher un besoin pratique correspondant en meme temps a ceux pour les-

quels ils etaient destines, et a ceux qui les ont composes.

Un tel besoin exista, a mon avis, au troisieme siecle avant J. Ch.,

un peu plus tot ou un peu plus tard. Ceux qui veulent mettre ce terme

plus pres du commencement de notre ere ne doivent pas oublier que la

litterature sanscrite du Bouddhisme renferme inter alia dans le Maha-

vastu le Kanthakavimana, bien remarquable aussi par les variantes du

t(xte pali.

La meme observation se trouve juste vis-a-vis du Petavatthu,

qui est represente par quelques reoits de 1'Avadanasataka du Nord.

Comment peut-on expliquer autrement le role du visionnaire


RESUME DES BULLETINS cuit

assigne a Maudgalyayana dans les deux classes des livrcs bouddhiques?

Ni le Petavatthu ni le Viraanavatthu n'ont une valeur litteraire supe-

rieure, mais ils nous donnent des preuves authentiques des conceptions

populaires en vigueur dans le vaste pays de 1'Inde depuis les temps

les plus recules, quoique transformers sous 1'influence de la civilisation

progressive. D'ailleurs. le commentaire du Dhatnmapala

merite 1'atten-

tion de tous ceux qui s'interessent a la vie privee des Indiens et a la

litterature en general .

Le president prof. Kuhn rernercie le prof. Hardy au nom de la

Section pour son interessant discours, et preseute au Congres un exem-

plaire de la Chronology of India publiee receinment par Mars. Rickmers

(Miss Duff).

4 me SEANCE (6 octobre]. President prof. SALEMANN.

M. Salemann invite M. Williams Jackson a faire sa communica-

tion relative au dictionnaire de 1'Avesta, qu'il prepare en collaboration

avec Geldner de Berlin.

M. le prof. Willia'ns Jackson donne des renseignements sur le

plan de ce dictionnaire et sur la methode qui sera suivie par les anteurs.

Pour les citations de 1'Avesta sera adoptee I'ecriture originelle. On fera

mention den versions en pahlavi, en sanserif, et en persan moderne,

autant qu'il sera possible. L'adoption de la langue anglaise pour les

explications

des mots sera utile aussi aux Parses. Les articles relatifs

a la religion, aux ceremonies, aus moeurs, auront beaucoup d'extension

Le President exprime 1'espoir qu'on emploie I'ecriture indigene

meme pour Its mots en pahlavi.

M. le prof. Geiger dit qu'on doit faire remarquer

dans la transcription.

M. le prof. d'Oldenburg forme le vceu que

complet, mSine en ce qui concerne les simples mots.

5 mc SEANCE (9 octobre). President prof. GEIGEU.

les variantes

le dictionnaire soit

Le president invite M. Pometti a lire son memoire sur Le rela-

zioni diplomatiche tra la S. Sede e la Persia.

Le Prof. Pometti declare d'abord que dans 1'histoire de la politique

papale en Orient, il faut distinguer deux differents periodes. Dans la

premiere les Papes songent a la reunion des eglises sous levir suprematie,

tandis que dans la deiixieme ila s'occupent de combattre 1'islamisme

qui menapait la cliretiente. Les relations diplomatiques du Saint-


CL1V

RESUME DES BULLETINS

Siege avec la Perse appartiennent a la deuxieme periode. M. Pometti

examine les raisons historiques qui faciliterent 1'accord entre la Perse,

le Vatican et 1'Occident chretien. II donne des notices sur les recher-

ches entreprises par lui dans les Archives et dans les Bibliotheques

du Saint-Siege, et sur les documents les plus importants dont il a

fait usage.

Le President doime notice d'une note envoyee au Congres par

M. Casartelli, qui concerne une inscription en pehlvi conservee dans le

Musee de Dublin; elle sera inseree dans ce volume des Actes.

6 me SEANCE (10 octobre). President M. SENART.

En Fabsence du Prof. M. Miiller, M. S. d'Oldenburg communique

une lettre de M. Takakusu sur deux ouvrages qu'il compte publier con-

jointement avec M. Bunyu Nanjio: 1) Un dictionnaire sanscrit-chinois

et chinois-sanscrit ; 2) Sur I'etude du Sanscrit au Japan

mate'riaux du moine bouddhiste Ka$yapa (1717-1804).

base sur les

M. Hewitt lit un Memoire intitule: History of the Art or Ship of

the Gods, its astronomical origin and later forms.

The Ship of the Gods was originally connected with the mea-

surement of annual time. It was a sacred symbol of tbe nation dwelling

on the shores of the Indian Ocean and it originated in India where the

only ship-building timber found on the shores of the Indian Ocean grows

close to the sea.

It was a symbol of the first founders of the year current among

the Indian Dravidian villagers, a year beginning on the 1 of November,

the southern spring. It was measured by the setting

of the Pleiades

which set immediately after the sun on the 1 November and continue

to set after the sun till the beginning of April when they disappear

from the night sky reappearing again in May to set before the sun; this

they continue to do till the 31 October. Hence the year is divided into

her seasons of six months and from November till May and May till

November. The Pleiades were believed to be changed

round the Pole

by the raven star Canopus the steerman of the Heaven's Ship Argo.

When the people who measured their year by Canopus passed

into the north, where Canopus and Argo were not visible, Orion succeeded

Canopus as leader of the Pleiades and he became the leader of the sun-

year of three seasons. The year of Asia Minor and Greece, and this year

star Orion was the three headed God, the Vritra of the Rigveda, the Azi

Dahaka of the Zendavesta, the three headed Geryon of the Greeks, who


RESUME DES BULLETINS CLV

was tlie Phcenician God Charion, that is to say Orion. He was slain by

Heracles at Gades, that is to say

Cadiz in the West .

Acclamations de I'Asseinblee et remerciements du president E.

Senart a 1'orateur.

De la part de M. le prof. Kielhorn, M. Fleet presente a la Section

les trois derniers volumes du Grundriss der Indo-Arischen Philologie

und Alterthumskunde. Le premier de ces volumes est une contribution

de M. Bloomfield sur 1' Atharvaveda et le Gopathabrdhmana, le deuxieme

une contribution de M. Thibaut sur VAstronomie, VAslrologie et la Ma-

themaiique, et le dernier une biographic du proi'esseur Biihler par

M. le

prof. Julius Jolly.

Le professeur Kielhorn regrette beaucoup de ne pas avoir pu

etre present aux seances de ce Congres auquel pourtant

beaucoup

de succes.

il souhaite

M. Temple lit un memoire de M. Fleet : Curiosities of Indian

Epigraphy. Ce memoire explique pourquoi ces inscriptions existent, et

encore pourquoi elles ont ete falsifiees, la raison pour laquelle elles pre-

tendent etre historiques, et differents autres points interessants. II est

surtout a remarquer:

1) Que presque toutes ces falsifications sont en cuivre, puisque

celles en pierre sont tres peu nombreuses;

2) Que la plupart d'elles viennent de la province de Mysore.

Cette communication est saluee par les vives felicitations du pro-

fesseur Leumann auquel s'associe M. le president Senart.

M. Temple declare qu'il a quelques copies de V Epigraphia Indica

a distribuer aux membre de la Section.

Le president M. Senart formule le VCBU suivant au sujet de la

communication du prof, von Oldenburg:

Le Congres, consideVant la haute importance qui s'attache a

1'teuvre projetee par MM. Takakusu et Bunyu Nanjio (Dictionnaire

sanscrit-chinois) et les garanties de competence offertes par lex travaux

anterieurs de ces savants, souhaite vivement le succes de leur plan

et fait appel en sa favour au concours le plus bienveillant des Gouver-

nements et des Institutions Savantes .

M. La Terza lit un memoire sur Bhartrihari. II combat 1'opinion

de ceux qui en suivant le temoignage d'un pelerin chinois confondent

le Bhartrihari, auteur du Vdkhyapadtya avec 1'autre Bhartrihari, auteur

des catakas. II tache de prouver quo le poete Bhartrihari n'dtait pas un


CLVI

RESUME DES BULLETINS

bouddhiste, mais un vedantin et qu'il ne put vivre dans les premieres

cinquante annees du siecle VII, mais qn'il appartient probablement au

cinquieme siecle apres J. C.

M. Senart remercie le lecteur an nom de la Section et donne la

parole i M. le prof. L. von Schroder, qui presente a la Section la resolution

suivante au sujet d'une traduction des livres saere's des Sikhs

entreprise par M. Macauliffe: Le Congres estiine qu'il

serait tres deside-

rable de posseder uno traduction des livres sacrees des Sikhs telle

que Mr. Macauliffe en a con9U le plan et prepare 1'execution, traduc-

tion, dans laquelle

se trouverait utilisee et fixee la tradition orale des

Sikhs eux-memes, qui menace de disparaitre rapidement .

II recommande instamment 1'entreprise de M. Macauliffe a 1'appui

materiel soit du Gouvernment de 1'Inde, soit des Chef's Sikhs, appui qui

a pr6cedernnient ete genereusement accorde a 1'oeuvre meritoire mais in-

de mener a

suffisante du Dr. Trumpp et sans lequel il serait impossible

bonne fin une osuvre aussi considerable et aussi couteuse.

La proposition est acceptee par acclamation.

Le prof. Bendall presente a la Section la deuxieuie partie de son

edition du Qikshdsamuccaya, la troisieme et derniere partie etant sous

presse. II annonce ensuite les publications suivantes:

I. Kdslithrapdlaparipriccha qui manque

tion, a cause du voyage de M. Finot dans 1'Jndo-Chine.

II. Avaddna$ataka par M. Speyer.

III. Sumdgadhdvaddna par le prof. Leumann.

IV. Saddharmapundarika par le prof. Kern.

seulement de 1'introduc-

M. le prof. Rhys-Davids annonce que la Pali Text Society a

subi une grande perte a cause d'un incendie. Les publications pour

1'annee 1899 sout pourtant deja tres avantees. M. Rhys-Davids parle

ensuite des ouvrages de cette Socie'te qui sont en train d'etre publics.

M. le president Senart devant se rendre a la reunion du Comite

pour 1'Indian Exploration Fund, prie le prof. Hoernle de le remplacer

au bane de la presidence. M. Baensch-Drugulin presente a la Section des

exemplaires des nouveaux types devanagaris de son atelier.

7 mo SEANCE; (11 octobre). President le prof.

E. KUHN.

Le Prof. Hoernle lit un discours intitule: Report

on and exhibi-

tion of the British Collection of Central Asian Antiquities. Le professeur

Hoernle presente des MSS., des xylographies, des medailles, des

terre-cuites etc., et il lit une description de tome la collection. II montre

aussi des MSS. du IV et V' !

siecles ap. J. C., et un MSS. pahlavi qui a


RESUME DES BULLETINS CLVII

a peu pres le metne age. Les xylographes montrent neuf differents ca-

racteres, aucun desquels n'a pu etre encore dechiffre. Lea figures de terre-

cuite donnent une preuve de 1'expansion de la civilisation grecque dans

le Khotan, car on peut reconnaitre parmi elles des homines et des singes

qui jouent & la seringue. Sur quelques medailles on lit des inscriptions

en chinois et en indien.

Ce discours est salue par dts grands applaudisseruents.

M. le Dr. Radloff prend la parole. II donne uii resume de son tra-

vail sur lea manuscrits, livres et inscriptious trouvees pendant 1'Expedi-

tion faite en Tonrfan par M. Klementz.

Tous ces textes sont extremement importants parce qu'ils appar-

tienneut en grande partie a 1'epoque du bouddhisme Ouigour tout a fait

inconnu jusqu' & present. Les autres documents trouves par M. Cleinentz

sont des contrats de commerce tres importants comme preuves de 1'amitie

surprenante dans les transactions des Ouigours.

Cette communication est chaleureusement applaudie.

M. Huth lit une note sur le Turfan, sa situation, les objets qu'on y

a trouves soit bouddhiques que musulmans.

M. Senart, apres avoir constate 1'extreme importance des de-cou-

vertes faites, dans 1'Asie Centrals et examinees avec tant de penetration

et de sucees par MM. Hoernle et Radloff, donne connaissance de 1'exi-

stence a Paris, k la Bibliotheque de 1'Institut, de quelques textes de

rneme origine dus a la liberalite du Cap. Godfrey. D'autre part, il doit a

1'aimable pensee du prof. 0. Dormer la communication de quelques in-

scriptions trouvees aussi au Turfan dans uii voyage

consacre a d'autres

rechercbes.

De tous cotes des preuves nous viennent de 1'extreine abondance

des monuments qu'a sauves 1'Asie Centrale. Quant aux lumieres inipre-

vues qu'ils promettent sur une periode la plus curieuse et la moins con-

nue de 1'bistoire, ce qni a ete dit, suffit a moutrer qu'elles sont infiniuient

precieuses.

Je crois done etre dans la pensee de tous en proposant au Cougres

de s'adresser respectuesement au Gouvernenient Russe et aux institutions

savantes de ce pays, pour le prier de couronner les premiers efforts si

feconds de M. Clementz, en envoyant dans 1'Asie Centrale une expedition

outillee pour un p us long sejour et qui, par une recherche suivie et me-

thodique rassemblerait la plus large ruoissou possible des documents de

tout ordre, archeologique, epigraphiques, palaeographiques, qui s'y sont

conserves.

La proposition de M. Senart est approuvee.


RESUME DBS BULLETINS

Le Col. Temple lit la decision prise par

Epic Society.

Cette decision est:

le Comite de la Sanskrit

I. qu'il est desirable de fonder une societe pour les textes san-

scrits epiques;

II. que le premier travail devrait etre une edition du Mahabha-

rata dans la recension du sud;

III. qu'un sous-comite soit forme de MM.: Bendall, Eggeling,

Rhys-Davids, Fleet, Hoernle, Temple, Syad Ali Bilgrami. Ce comite

devra representer la societe^ dans les Indes et montrer dans le prochain

Congres les progres qu'elle aura faits.

La section approuve.

8" le

SEANCE; (11 octobre, apres-midi). President prof. HOEENLE.

M. Macauliffe presente des ouvrages de Sardar Kalin Singh,

Nazum du Nabba-State, dans VInde. Un d'eux le Gurumt Prabhakar,

st une analyse de 1'Adi Granth, la Bible des Sikhs. Differents sujets

trouvent place dans le Granth Sahib, mais le Sardar les a tous reunis

et reduits a un peu plus de quatre cent chapitres.

Ce livre contient des explications de quelques mots difficiles de

la Bible des Sikhs et il est par consequent d'une grande utilite pour

tous ceux qui s'occupent de la religion des Sikhs.

M. Macauliffe presente aussi une critique qu'il a publiee de cette

osuvre dans 1'Inde, et un pamphlet de la part du Sardar intitule: Ham

Hindu nahin ham, dont 1'objet

sine dans lequel ils sont en train de tomber.

est de detourner les Sikhs de 1'Hindoui-

Le meme savant Sardar presente par 1'entremise de M. Macauliffe

un discours traitant de 1'abstineuce du vin.

Enfin M. Macauliffe presente a la section un exemplaire lithogra-

phie de la plus ancienne biographie de Baba Nanak dont il a ete luimeme

1'editeur.

La parole est donnee a M. le prof. Jacobi qui parle d'un projet

suggere par le prof. Rhys-Davids ayant en vue de rendre la religion

Jaina plus connue. Le prof. Jacobi propose a la Section la resolution

suivante :

La Section indienne du douzieme Congres

Orientalistes pense qu'il serait tres desirable que

International des

la connaissance du

Jainism s'elargisse et s'approfondisse par des editions critiques de ses

plus anciens documents et par des traductions scientifiques

textes .

de ces


RESUME DBS BULLETINS CLIX

La resolution est approuvee par acclamation.

Le prof. Bendall ajoute qu'il vient de recevoir une lettre d'un per-

sonnage important dans le Jainisrne, dans laquelle ce dernier remercie

les savants europeens qui contribuent a 1'expansion de la religion Jaina.

Apres quelquea remarques du professeur Jacobi, la parole

est donnee

a M. Goidanich qui fait une commemoration d'uu jeune savant italien,

le docteur Marcellino, mort il y a quelques annees seulement. II etait

medecin, mais il s'occupa aussi d'etudes philosophiques,

et il etudia le

grec et le Sanscrit. Done d'une inodestie rare, personne n'entendit parler

de ses etudes. II laissa plusieurs manuscrits, parmi lesquels une traduc-

tion de la grammaire de Panini. La famille desire que

ces manuscrits

soient conserves dans la Bibliotheque de I'Academie des Lincei.

M. le prof. Ludwig fait la proposition suivante:

Je propose que la section ayant entendu les details touchants de

la vie, des etudes, des labours et des qualites distinguees du jeune savant

31. Marcellino, temoigne d'un cominun accord ses regrets et sa sympa-

thie pour sa rnemoire et s'associe aux paroles de condoleance pronon-

cees par M. Goidanich .

Cette proposition est approuvee par acclamation.

Le professeur Leumann parle d'un fragment provenant de Kashgar

qui a ete envoye a St. Petersbourg par le consul Russe Petrofski. Le

fragment peut etre transcrit parce que 1'alpbabet derive d'un alphabet

indien; mais il ne peut pas etre traduit parce que le langage

est absolu-

rnent inconnu. Heureusement on y trouve des mots empruntes au San-

scrit bouddhique et une numeration de vers, qui peuvent faire esperer

qu'on retrouve un jour, soit 1'original Sanscrit,

tan ou en chinois. A defaut de cette ressource, il y

soit une version en tibe-

aurait lieu d'en

referer aux savants qui connaissent les langues de 1'Asie centrale et qui

probablemeut parviendront par voie d'analogie a identifier la transtription

que M. Leumann leur soumet.

En reponse au president prof. Hoernle, le prof. Leumann expli-

que que la forme de publication de 1'essai n'a pas ete encore decidee.

Le prof. Oldenburg ajoute qu'il espere voir publie cet ouvrage

I'anuee prochaine.

Le prof. Bendall informe la Section des recentes decouvertes faites

par lui-meme et le Pandit Haraprasada dans le Nepal.

les plus importants ont etu:

I, des anciens fragments d'osuvres bouddhiques

cinquieme siecle;

Les decouvertes

en caracteres du


ci.x

ment dite ;

RESUME DES BULLETINS

II, un MS. Pali, le premier qu'on ait trouve dans 1'Inde propre-

III, des anciens MSS. de Vidyapati. Le Prof. Bendall a obtenu

ensuite des MSS de deux courts ouvrages bouddhiqueB. (Bodhisatvaprati-

moksJw, Sitlhasita-sampraha) qu'il se propose de publier le plus vite

possible.

Le prof. Bendall presents ensuite a la Section des extraits d'un

memoire sur le meme sujet du meme Pandit Haraprasada.

Le prof. D'Oldenburg exprime au prof. Bendall ses felicitations

pour ses precieuses recherches et en meine temps son desir de voir le

tout publie au plus tot.

Le prof. Bendall repond qu'il espere publier

ses resultats litte-

raires et epigraphiques, comme a 1'occasion de son premier voyage,

grace a 1'assistance de la Cambridge University Press. II avait espere

aussi d'obtenir la permission des autorites du Nepal de publier les MSS.

qui existent seulement dans la bibliotLeque du Maharaja.

Le president Dr. Hoernle felicite 1'orateur pour sa communication

si interessante.

M. Victor Henry fait une communication relative a ^interpretation

du vers R. V. I. 152, 2 fondee sur sa tlieorie generale de la Devinette

primitive. Ce memoire est insere aus actes.

M. le prof. Ludwig felicite M. Henry et accepte 1'explioation qu'il

donne des mots triragri et catwagri,

Le prof. Kirste pose a M. Henry une question de principe dans

la maniere d'interpreter le Rigveda, et M. Henry lui repoud. M. Kirste

se declare satisfait.

Le prof. Deussen donne des deux mots en question

terpretation.

VII""-' SECTION.

Asie centrale.

l re SEANCE (5 octobre). S. E. Mr. Radloff,

une autre in-

tout en se reservant la

direction generale des affaires, propose que le President de cliaque seance

soit designe de fois en fois.

Toute communication a faire relative a, la Section, on est prie de

1'adresser a S. E. Mr. Radloff.

M. le prof. VAMBERT est invite a prendre la presidenee.


RESUME DBS BULLETINS CLSI

La parole est donnee a Mr. le doct. I. Kiinos (Budapest) qui

communique

un travail sur la Litterature moderne des Turcs Osmnnlis.

II en examine successivement les trois grandes branches: la prose, le

theatre et la poesie, et enumere les ecrivains qui ont le plus contribne a

former la langue turque moderne, en la degageant des formes arabe et

persane, et la rapprochant de 1'idiorae populaire. Cette litterature ne remoute

qu'au milieu de notre siecle, mais elle a deja donne des preuves

nombreuses de sa vitalite. Mr. Kunos releve tout particulierement les

ceuvres de Chinassi effendi, le createur du nouvoau style; Kemal bey, le

grand historien litteraire; Ahmed Midhat effend', 1'ecrivan plus fdcond

de la litterature contemporaine ; Mouallim Madji, 1'eminent philologue-

poete; Ekrem be}', 1'auteur dramatique et poete tres connu; Sezai bey, le

nouvelliste sans pareil; madame Fatma-Alie, Nighiar, etc. Tons ces ecri-

vains sont ranges a la place qui leur revient dans le developpement de

la litterature et leurs oeuvres sont aussi brievement resumes.

M. le President fait quelques observations de detail.

Apres quoi la parole est donnee a Mr. le Doct. L. Bonelli qui lit

un Memoire intitule : Appunti grammatical! e lessicali dl turcu volgare,

dans lequel en prenant occasion d'un article sur le meme sujet recemmeut

paru dans la Z. d. D. M. G. il fait ressortir les principales particularites

du turc osmanli tel qu'il est parle, soit dans 1'ordre phonetique, soit dans

le morphologique. Dans les Notes et illustrations qui accompagnent le

Memoire il donne quelques specimens du dialecte turc de Trebisonde

et plusieures centaines de mots et locutions de la langue parlee, qui

n'existent pas dans les lexiques.

II annonce aussi qu'avee 1'assistance de M. S. lazigian repetiteur

de turc a 1'Institut Oriental de Naples, il travaille a la compilation d'un

vaste dictionnaire de la langue osmanli parlee et que dans ce but il a deja

reuni une grande quantite de materiaux.

2 m SEANCE (6 octobre). President: M. le prof. RADLOFF.

M. le Prof. Vambery donne un resume de son ouvrage sur 1'an-

cienne langue des O^manlis, base sur un ancien manuscrit turc, datant

de 1'an 1451, et qui, quoique plus recent que le poeine

du Schahnameh

traitant la langue seldjouque, il nous offre un specimen fort interessant

de 1'ancien Osmanli. II y a la une foule de regies grammaticales qui sont

d'accord avec le turc des monuments de la Mongolie et de la Siberie,

dechiffre et explique par Thomsen et Iladloff ; quant au vocabulaire,

nous y trouvons des mots ouigours et turc-orientaux, qu'on ne trouve

aujonrd'hui dans aucun dialecte de la grande chaine qui s'etend des


CLX1I

RESUME DBS BULLETINS

steppes mongoles jusqu'S, 1'Adriatique. Cela prouve que le peuple turc

habitant 1'Asie Mineure se trouvait en Anatolie bieu avant 1'immigration

des Seldjouks et sont les freres des aneiens Turcs de I'extreme-Orient.

M. le Prof. Balint lit une communication intitules: Who are the

Circassian? D'apres ses etudes linguistiques et historiques,

les vrais

Circassiens qui s'appellent Ad'ighe ne seraient point aborigenes du Cau-

case comme on 1'a suppose jusqu'ici, mais ils seraient les vrais descen-

dants de la noblesse des Huns qui, au temps d'Attila constituaient sous

le nom de Kalse-rs, une branche de cette nation belliqueuse. Ces

Katse-rs se seraient a leur tour divises en deux sous-branches (Katva-

ghe-r) et Utigu-r (corruption de la forme reguliere Katsa-khe-r et

Utighe-r ou Ad'ighe-r).

3 me SEANCE (9 octobre). President: M. le prof. KUNOS.

M. Setalil do/me un resume de son travail: Ueber die primitive

Kultur der Finno-Ugrier.

A la discussion prend part le Dr. Hutli qui signale quelques mots

tongouses semblables a des mots finnois-ougriens.

Ensuite M. Conner fait une communication: Ueber die charade-

ristik der ural-altaischen Sprachen und die Typen des Sprachbaues.

Steinthal ist der erste, welcher in bestitnmtester Weise die

Lehre von der Formlosigkeit der meisten Sprachen der Erde, darunter

der ural-altaischen, aufgestellt hat. Wahre Formen giibe

es nur in den

indoeuropaischen, semitischen, iigyptischen und, sonderbarer Weise, in

der chinesischen Sprache, welche die Forderung, dass jede Modifikation

des Gedanksns durch ein nur zu diesem zwecke gebrauchtes Element

ausgedruckt werde, erfiillten. Eine nnbefangene Musterung dieser Spra-

chen zeigt aber, dass keine einzige dieser Forderung vollstiinding ent-

sprochen hat; dass die neueren Sprachen sich zahlreicher Formen als

unniitzige erledigt haben; dass iiberhaupt die Sprachen der Erde einen

graduellen, nicht einen wesentlichen, qualitativen Unterschied darbieten.

Composition, formale Bildung und Verschmelzung verschiedener Elements

kennzeichnet iiberhaupt nach vielfachen Richtungen den Gang

ihrer Entwicklung. Diese Satze werden von Erscheinungen aus den

uralaltaischen Sprachen naher beleuchtet .

A la discussion sur la nature de 1'accent et de 1'harmonie de vo-

yelles dans les langues ouralo-altai'ques, prennent part MM. Radloff,

Donner, Kern, Huth, Hermann, Setala.


Tungusen

RESUME DES BULLETINS CLXIII

4 11" SEANCE (10 octobre). President M. DONNER.

Le Dr. G. Huth parle Ueber die Ergebnisse seiner Reise in den

ain Jenissei.

Nach einor austiihrlichen Schilderung der mannigf'achen Schwie-

rigkeiten, mit denen seine sprachlichen Forschungen und Aufzeiehnungen

bei deu Jenissei-Tungusen verkntipft waren , beleuchtete der Vortra-

gender den Wert der von ihin gesammelten tungusischen Sprach-proben

in graminatischer, lexikalischer und litterarischer Beziehuog und fiihrte

dann vier Lieder und vier Schamanenspriiche vor. Die Untersuchung

dieser Proben nach Form und Inhalt zeigte klar, welch eine Fulle von

wichtigen Anschliissen iiber die Sprache, Litteratur und Geschichte,

die Sitten und Anschauungen, die religioseu Vorstellungen und Einrich-

tungen der tungnsischen Stamme sich aus jenen Erzeugnissen der Volks-

litteratur gewinnen lasst, von denen iibrigens ein Teil in einer alter-

tumlichen Sprache abgefasst ist, deren Formen fiir spjitere linguistische

Untersuchungen eine besonders werthvolle Grundlage

bilden werden .

A la discussion prennent part MM. Donuer et Radloff. M. Radloff

parle sur la necessite d'explorer a fond les Toungouses. aussitot que pos-

sible parce que cette peuplade s'eteint rapidement.

VIII me SECTION.

Langues et litteratures semitiques.

l r" SEANCE (6 octobre}. President A. KAUTSZCH.

La section s'agrege comme secretaires M. Steuernagel pour 1'al-

lemaud, M. Burkitt pour 1'anglais, monseigneur Chabot pour le frai^ais.

M. le Prof'esseur Guidi fait une communication sur une vaste

chronique syriaque decouverte par Monseigneur I. E. Rahmani, Patriarche

d'Antioche, auquel on doit deja la decouverte de la chronique de

Michel I er , Cette nouvelle chronique a ete compilee dans 1'interval qui

separe la chrouiqne de Michel I (mort en 1199) et celle de Bar le juif

(mort en 1286), c'est-a-dire dans les premieres

dixaines du XIII siecle

et achevee en 1233, mais elle est tout & fait independante de 1'oeuvre

de Michel, ainsi qu'il parait avoir ete ignoree pas Bar le juif. Ces

circonstances augmentent 1 'importance de la nouvelle chronique, par

laquelle nous out ete conserves des passages abondants de quelques

Aclca du XII" 1' Conyrte des Orientaliito. Vol. I. k


CLXIV

RESUME DES BULLETINS

livres d'histoire tnaintenaut disparus , telle que celui de Danis de

Tellmahre.

Par les soins du Patriarche des Syrieus, le texte syriaque sera

bientot publie.

Apres cet expose, le professeur Guidi examine certains passages

de la chronique du Roi Claude d'Abyssinie (1540-1559), publiee par Con-

zelman, qui f'eraient supposer que la dite chronique

1'arabe.

a ete traduite de

II ajoute quelques.remarques sur quelques passages de la chroni-

que abregee, publics par M. Basset, dans ses Etudes povr I'histoire

d'Ethiopie.

On a eutendu ensuite le memoire de M. D. Kokowzoff: Sur im

nouvelle Essai d' interpretation de la dmxilme. inscription arameenne de

Neab. Mr. le professeur Miiller fait une objection: il exprime un doute

sur la valeur du prononi scientifique houm. MM. Bevau et Haupt de-

fendent la these de M. Kokowzoff.

Mr. le professeur Lasinio lit un resume d'un memoire de M. Ca-

stelli de Florence sur Les antecedents de la Cabbale dans la Bible et

dans la litlerature talmudique. II n'y a pas de discussion, a cause de Fab-

sence de 1'auteur.

Mr. le professeur Baumstark de 1'Univerriite d'Heidelberg

fait une

communication sur un ouvrage syriaque inconnu concernant I'histoire

universelle, ouvrage qui remonte au septieme siecle.

Trois questions sont posees par MM. Miiller, Gaster et Burkitt,

L'auteur y repond pleinement.

Mr. le docteur Gaster de Londres fait la communication suivante

sur les alphabets magiques.

Nous vivons dans une ere de rehabilitation litteraire. La science

du Folk-lore qui elle meine est tout a fait moderne, a fait ressortir

1'immense importance de la litterature pseudo-epigraphique et apocry-

phe pour I'histoire de la civilisation humaine et pour la psychologic po-

pulaire. ELle a fait aussi entrevoir une relation intime et profonde entre

la litterature qui est aujourd'hui appelee populaire et cette litterature

ancienne meconnue et persecutee, ridiculisee, et en partie deja oubliee.

Le but de cette etude est de soumettre a un exainen rigoureux

la tradition des signes dits magiques trouves sur les amulets, les

charmes et les conjurations qui figureut si largement dans la cabale

pratique; de preciser tant que possible 1'antiquite sans avancer encore

des vues sur 1'origine qui pent etre on trouverait encore trop hasardees


RESUME DES BULLETINS CLXV

en ce moment, mais qui seront elaboreea a la suite dans d'autres etudes

a auivre.

On a constate ici aussi une relation tres intiine entre les productions

plus modernes et les Alphabets trouves dans des manuscripts du

XVme XIV , me et meme du XIII me siecle. Ce sont des Alphabets em-

ployes apres pour ecrire les noms des anges

et satans.

Partout ils sont employes pour ecrire des noins divins et cela en

explique un pea 1'origine.

Partout dans le Livre des morts en Egypte et dans les tex-

tes cuneiformes c'est le nom de la divinite qui represente le pouvoir et

la force divine. Pour ecrire un tel noin on ne pouvait pas se servir de

1'ecriture commune; on en inventait done une autre et les sectes gnosti-

ques aussi bien que les inities daus le culte Mitrai'que s'en servaient.

Un Ms. du British Museum du XVI me siecle contient en outre

un coinmentaire sur un Alphabet en Hebreu qui provient de 1'ecole de

Eliezer de Worms du XIII siecle. C'est 1'Alphabet de Metatron i>

On rehabilite la reputation douteuse de Vahohiya qni a ramasse dans le

dixieme siecle une foule de tels Alphabets, dont 3 ou 4 au moins se re-

trouvent parmi les Alphabets magiques. Remontant plus haut par la no-

tre Alphabet est employe par les Alchymistes, dans les textes grecs fac-

similes par Berthelot dans son ouvrage sur lea Alchymistes grecs. Et le

meme alphabet a ete retrouve dans les Papyrus magiques de Londres

et Leyden .

Mr. le President fait observer que

la communication de Mr. Ga-

ster confirme plainement ce que dit Mr. Anz dans son ouvrage

bur YOri-

(lin-: du Gnotticisme, au sujet de la valeur magique des noms de Dieu.

2 me SEANCE (9 octobre). President M. OPPERT.

M. Bezold ouvre la seance par ces mots: J'ai 1'honneur de pre-

senter a la section le premier exemplaire d'un ouvrage publie il y quelques

jours seulement, savoir: la deuxieme edition de la Grammaire

ethiopienne de 1'illustre Prof. Auguste

sur de nombreuses notes que

Dillmann. Cette edition se base

le Prof. Dillmann avait recueillies des la

publication de la premiere edition, et qu'il continua de rassembler jusqu'a

sa mort.

Je suis heureux de presenter cet ouvrage du maitre dans un

pays oil 1'etude des langues abyssines a trouve dans ces dernieres annees

un terrain si fertile et ou elle a fait les progres les plus rapides. >


CLVI

KESUME DBS BULLETINS

M. Haupt desire que les additions de M. Dillmann au lexique

ethiopien soient aussi publiees. L'assemblee applaudit.

M. Jastrow lit un memoire sur le nom de Samuel et la raciue

Dans 1'Ancien Testament on joue souvent sur les noms person-

nels; le memo cas se renouvelle pour le noin de Samuel; mais la raciue

qu'on rencontre est aha' hi. Alors, il faut chercher quelque relation spe-

ciale qui existe entre son nom et cette racine.

La signification ordinaire de sha'al est demander, mais on trouve

aussi la signification specials de demander un oracle. M. Jastrow

soutient la these que le participe de sha'al, c'est & dire scho'el,

est un

des noms pour pretre de Dieu, celui qui demande a Dieu les oracles .

On voit encore des traces de cet usage dans les versets Deut.

XVIII 11 et Micheas VII 3. M. Jastrow a aussi releve le mot scha-i-lu,

mot dont la forme equivaut a I'hebreu scho'el, et dont la signification

est aussi pretre. Alors on peut regarder 1'Hiphil de sha'al dans 1 Sam

i 28 comme denominatif et on peut traduire le verset ainsi :

C'est ainsi que je 1'ai fait scho'el ,

c'est-a-dire, je 1'ai dedie comrae pretre

a Jahwe.

Quant au nom rneme de Samuel, H. Jastrow considere que 1'element

Schemfi peut tre explique par le mot assyrien schumu, qui entre

dans la formation de beaucoup de noms assyriens et babyloniens avec

la signification de descendance d'El, nom tres juste pour celui qui avail

etc demande a Dieu, dedie ensuite par sa mere a Lui .

A la discussion prennent part M. Belleli et le professeur Haupt.

M. le prof. Paul Haupt presente a la Section les deux derniers

volumes de son edition critique du texte hebraique de 1'Ancien Testa-

ment: VIsute par M. le prof. T. K. Cheyne, Oxford, et YEzekiel par JI.

le prof. C. K. Toy, Cambridge, Mass.;

ensuite trois nouveaux volumes

in-quarto de la Bibliotheque Assyriologique, editee par lui et le prof.

Priedr. Delitzsch:

o) vol. XIV: Astrological-Astronomical Texts, autographed by-

prof. Faures A. Craig, University of Michigan;

6) vol. XV: The great cylinder-inscriptions of Gudea, autographed

by prof. F. M. Price, University of Chicago; -

c) vol. XII: Beitrilge zur Kenntniss der babylonischen Religion,

par le prof. Heinrich Zimmern,

Universite de Breslau.

II ajoute quelques remarques sur 1'importance des tables rituelles

babyloniennes pour le rituel israelite, et il releve la vraisemblance de


RESUME DBS BULLETINS CLXVII

1'origine babylonienne des mots hebreux torah, firim, berti, pesah. Comme

il 1'a releve deja au Congres de Geneve, il devient de plus en plus ma-

nifesto, que le rituel hebrai'que du code sacerdotal a ete influence par

des institutions babyloniennes.

M. 1'abbe Bourdais presente un memoire ecrit en italien, eb de

grande etendue sur les deux premiers chapitres de la Genese. II se borne

a mentionner une premiere partie dans laquelle les mots hebreux sont

restitues par lui en ideogrammes cuneiformes. La double cosmogonie qui

ouvre la Genese ayant etd, d'apres 1'opinion de 1'auteur du memoire,

pour le fond, concue sur les bords de 1'Euphrate, pareille rectification

permet d'attribuer au sens des mots une precision que 1'hebreu seul est

souvent impuissant a leur donner. La seconde partie est la traduction

des deux documents en langage scientifique moderne. La troisieme partie

est un parallele entre les deux documents. C'est de cette partie que

31. Bourdais lit a la Section le texte memo.

M. Edouard Montet, professeur a 1'Universite de Geneve, pre-

sente un memoire sur les premieres origines du peuple. d' Israel. Le pre-

mier element de la solution de ce probleme est dans la mention bibli-

que de Our Kasdim, d'ou sortit Abraham. Our est Ouron des Inscriptions

cuneiformes, sur la rive droite de 1'Euphrate, entre Babylone et le Golfe

persique. Mais la solution veritable du probleme doit etre cherchee

dans les traductions arabes d'une part, dans 1'etude comparee des lan-

gues semitiques, d'autre part. Les traditions arabes sont unanimes a con-

siderer les diverses branches de la famille" de Sem comme issues d'une

meme souche et d'une meme patrie originelle, 1'Arabie. L'histoire des

langues semitiques confirme d'une maniere eclatante ces traditions. L'epi-

graphie de la peninsule arabique nous montre 1'antique arameen et 1'arabe

archai'que se melangeant et fusionnant au point de ne pouvoir Stre distingues.

II est d'ailleurs impossible, sans 1'arabe, de connaitre a fond

les anciennes langues semitiques, dont il explique nombre de mots et de

procedes gramtnaticaux. L'Arabie a done ete, plus de 2000 ans av. J. Ch ,

le grand centre semitique d'ou sont parties les emigrations successives

des Israelites.

hebraique.

Dr. Ginsburg lit un memoire sur les Abrc'viations dans la Bible

Les abreviations dans les monnaies machabeennes nous donnent

une certaine presomption qu'on s'en est servi dans les anciens manuscrits

bibliques. La version des Septante nous fournit aussi des preuves evi-

dentes de cet emploi.


CLXVIII

RESUME DES BULLETINS

II existe aussi, ajoute le Dr. Ginsburg,

neuf mauuscrits du Mu-

see Britanuique ou on trouve quelques exeinples d'abreviation.

Mais, ce qui est le plus etonnant, c'est qu'on

Gentza du Caire un texte biblique sephardique qui

a trouve dans la

est entierement eorit

en abreg6. Chaque mot est repre'sentS par une seule lettre,

ohoisie 6tant cello qui porte Paccent massoretique.

la lettre

Ainsi nous possedons pour la premiere fois dans ces fragments

uu vrai texte biblique ecrit en abrege qui a pu

publique,

soit de vade mecum aux eleves .

servir soit a la lecture

A la discussion prennent part M.M. D. H. Miiller, Elkan Adler,

Merx, Gaster, Haupt. M. Ginsburg repond brevement.

Ensuite M. Lasinio fait, en italien, la communication suivante sur

les manuscrits orientaux des bibliotheques d'ltalie :

Nel 1878, al IV Congresso che si tenne in Firenze, furono pre-

sentati alcuni nuovi cataloghi

di codici orientali di Biblioteche italiane.

per iniziativa del compianto Michele Amari, stampati, a spese

del Mini-

stero della pubblica istruzione, sotto la mia vigilanza. E la continuazione

dell'opera certamente utile, anzi necessaria, fu a me affidata ;

del che mi

compiacqui e ne venni onorato.

In questo giro di anni, altri cataloghi uscirono nella stessa ras-

colta, di cui mi fu commessa la cura dal Regio Governo. Che se 1'opera

procedette lentamente, questo non dipese affatto da mia volonta, ma da

varie cause che qui non sarebbe opportune e riuscirebbe tedioso esporre.

Abbiamo ora pubblicati, sotto la mia vigilanza, con ogni zelo ed atnore,

compilati da vari orientalist! italiani, i cataloghi dei codici oriental!, per

la massima parte semitici, delle Biblioteche Vittorio Emanuele, Angelica,

Alessandrina di Roma; Palatina di Parma; Nazionale di Napoli; Mar-

ciana di Venezia; Nazionale e Mediceo-Laurenziana di Firenze; universi-

taria di Bologna; Nazionale di Palermo; Casanatense di Roma. II sesto

ed ultimo fascicolo del volume era pronto a stampa uel 1897, ma solo

or pochi mesi fa venne distribuito. Contiene esso fascicolo il catalogo dei

codici ebraici della Casanatense. I sei f'ascicoli formano un volume di

pagine 664 in 8. Manca un necessario complemento anzi indispensabile.

un indice generale per materie (autori, titoli di opere, copisti, posses-

che il Ministero ha

sor!, ecc.), e questo si va ora stampando in Firenze ;

concesso i denari che abbisognano alia stampa. Ignoro se il Governo in-

tenda proseguire, nella raccolta di cui m' e affidata la cura, 1" impression

di altri cataloghi, alcuni gia pronti; material! non mancano (sia lecito ci-


RESUME DES BULLETINS CLXIX

tare i miei luoghi lavori sui manoscritti laurenziani); altri si apparec-

chierebbero ; ma

guito, e certo e utile agli

intanto e pure qualche cosa cio che finora venne ese-

studiosi .

M. Mohammed Cherif Salim presents au secretariat un travail

sur 1'avenir de la langue arabe, dont voici le resume:

I. L'auteur expose d'abord les principes qni out preside a la

formation de la langue arabe. II demontre que rien n'a ete laisse au ha-

sard; tons les mots sout formes d'apres des regies generates et precises.

Efforts en vue de parer a toute difficulte de pronon.;iation et

rendre harmonieuse 1'articulation des mots.

De 1'onomatopee, en vertu de laquelle les expressions arabes

representent admirablement les idees. Des synonymes et des homonym

es de la langue arabe, qui fournissent tons les elements necessaires

a 1'expression des nuances les plus delicates et les plus fugitives de la

pensee.

Perfection de la syntaxe arabe. Abondance des figures de

rhetorique. Resume des heureuses qualites de la langue.

Inodhar.

II. Historique des phases traversees par 1'arabe:

1. Periode de formation. La langue de Korai'che ou de

2. Periode de propagation. Eclat de la litterature. Poe-

tes, historiens, philosophes etc.

3. Periode de decadence. Sous les influences des souverains

etrangers ou ignorant.s, la langue descend a ne plus etre qu'un dialecte

variant suivant les peuples et les climats. Apparition etonnante des

chefs-d'oeuvre les plus remarquables de la litterature arabe.

4. Renaissance moderne provoquee par le contact des occiden-

taux et 1'etude des anciens auteurs arabes.

1'arabe :

III. Examen des hypotheses que peut presenter 1'avenir de

1. L'arabe pourrait disparaitre devant une ou plusieurs langues

etant rendue

europeeunes. Hypothese a rejeter immediatement, la langue

immortelle par ses qualites precieuses, et sa destinee etant alliee a celle

de la religion.

2. Substitution de la langue corromptie it la langue pure. Hy-

pothese en contradiction d'abord avec le bon sens qui nous oblige a sa-

crifier le Engage corrompu, pauvre et confus, a la langue correcte, riche

et eloqnente, ensuite avec les faits, qui nous rnontrent la jeunesse arabe

faisant un elan vigoureux pour rendre a la langue son ancienne splendeur.


CLXX

RESUME DES BULLETINS

3. Emploi different de deux langues.

c'est 1'arabe vulgaire qui cede le pas

a Farabe litteral.

4. Retour a 1'idiome primitif. II est enseigne

:

C est le fait actuel, et

avec ardour dans

les ecoles; il est cultive par tous les gens instruits et distinguees. In-

fluence de la mere de famille au point de vue du langage correct; d'ou

la necessite de son instruction et de 1'education intellectuelle de la femme

chez les Arabes.

CONCLUSION : Eu egard aux heurenses qualites qu'il possede, au

rapport etroit qu'il a avec la religion, aux efforts des Arabes modernes

en vue de le regenerer, 1'arabe aura, sans aucun doute, un avenir brillant

et glorieux; et 1'auteur se flatte que Famour de son pays ne 1'illu-

sionne pas, mais qu'il exprime la verite a laquelle il veut rester iudis-

solublement attach^ >.

3 me SEANCE: (9 octobre}. Prof. GCIDI President.

Au commencement de la seance, on nomme secretaire de la section,

pour 1'italien le comte Bruto Teloni, pour le francais M. Bourdais.

M. Lasinio informe que M. Lionello Modona fera paraitre prochai-

nement un ouvrage stir Makame (Machberoth) d'Emanue.le Romano (1'aiui

du Dante).

M. Flaminio Servi lit uu resume de son memoire sur Dante Orien-

taliste. Le Dante connaissait ]a Bible a fond; la vision des trois betes

fauves, au premier chant de 1'Enfer, se fonde sur un passage de Daniel,

VII chapitre. Le vers: Pape satan, Pape satan Aleppe ce n'est que de

1'hebreu et signifie: Ici, ici, Satan, ici, ici, Satan est le Prince. Le vers

Eafel mai amech zali almi doit se traduire ainsi de 1'hebreu: Dieu,

cesse; pourqnoi aneantir ma puissance dans le monde?

M. Servi cite d'autres passages de la Divina Commedia que la

Bible peut avoir inspire.

M. Belleli fait une communication pour defendre 1'authenticite

des fragments hebra'iques de 1'Ecclesiaste; suit un discours de M. Israel

Levy sur le memo sujet, et une discussion tres vive a laquelle prennent

part MM. Merx, H. Miiller, Gaster, Belleli et Bevan.

Le Rev. H. Gollancz M. A., parle de deux manuscrits syriaques

contenant des charmes et conjurations; c'est la continuation de la com-

munication faite par lui a 1'occasion du Congres de Paris. II donne la

traduction de trois charmes caracteristiques dont Fun est intitule L'Ana-

thema du Paradis contre toute sorte de maladies plein de noms de

Saints et Patriarches, dont quelques-uns sont tout a fait inconnns, mais

sur la prononciation desquels il ne peut exister aucun doute, 6tant pour-


BESUME DBS BULLETINS CLXXI

vus de voyelles. Le second est contre le Malocehio et le troisieme de

Mar George contre le tremhlemenl du corps.

En conclusion il cite quelques exemples sur les sources de la ina-

ladie, en favour de 1'authenticite des fragments hebrai'ques de 1'Eccle-

siaste.

Le seul temoignage ecrit sur lequel repose

la these de M. le

prof. Margoliouth d'Oxiord contre 1'originalite du texte offert par les

fragments, c'est une mention en persan, ou pourtant le mot que M. Mar-

goliouth rend par traducteur signifie aussi de son propre aveu

copiste.

II considere comme absolument claire la version des Septante, qui

pourtant, a ce point de vue, laisse beaucoup

a desirer.

L'usage excessif qu'on fait des Septante pour Femendation du

texte hebreu du Vieux Testament ne peut manquer d'etre funeste et

finira par nous preparer un texte soi-disant emende, mas reellement

defigure.

A 1'appui de cette affirmation sont cites des exemples tires de la

Genese, 1'un des livres les mieux reussis de cette version,

et de 1'Ec-

clesiaste lui-meme. On examine quelques passages cites par M. Margo-

liouth et on indique la maniere dont on peut aplanir les difficultes

d'ordre exegetique par la simple application des regies de la paleographie.

L'auteur insiste sur les beautes des chapitres poetiques et de

psychologic sociale qui ressortent du texte hebreu mais qui ne se percoivent

point dans les versions anciennes.

Le texte fourni par le manuscrit du Caire peut etre compris par

la comparaison de ce texte avec les passages paralleles du Vieux Testa-

ment, tandis que ni* Xenophon, ni Plutarque. ni Elien ne peuvent nous

aider a comprendre le grec de notre version.

Tous les savants ont admis d'emblee que les fragments hebreux

de 1'Ecclesiaste (ch. 39-49) representent

I'osuvre meme de 1'auteur. Les

nouveaux fragments du meme manuscrit que M. Schechter vient de pnblier,

paraissent etre une nouvelle traduction faite sur le syriaque ou

tout autre texte arameen. C'est ce qui montre en particulier 1'examen

de 1'acrostiche alphabetique de la fin, en des passages dont le sens

train t un texte sous-jacent syriaque ou arameen.

4

m '

SKAXCE, (10 octobre). President M. PAUL HAUPT.

Le prof. Adalbert Merx fait une communication sur 1'age du Tar-

goum, sur le cantique de Salomon. II n'accepte pas la chronologie reconnue

aujourd'hui par la plupart des savants et qui se fonde sur 1'em-


CLXX1I

RESUME DES BULLETINS

ploi de mots arabes pour les pierres precieuses, qui ne se trouvent pas

en verite dans les anoiens manusorits. Apres avoir refute les raisons par

lesquelles

1

on s'est vu force

a attribuer le Targoum au septieine siecle

apres J. Ch., il constate 1'origine grecque de 1'allegorie

et de la Gama-

tria, ou plutot ypajAjiaTsia, qu'on trouve dans ce Targoum et essaie de

demontrer qu' Origene traduit par Jer6me connaissait deja 1'explication

allegorique du Targoum dont 1'existence est prouvee en outre par les

discussions du traite Jadajim sur 1'inspiration du cantique

de Salomon.

II declare connexes la question de la canonisation et celle de 1'inter-

pretation: la canonisation suppose 1'intelligence allegorique. Les points

de vue developpes ici forment le snjet de 1'introduction a la nou'velle

edition du Targoum de M. Merx, qui va parattre immediatement.

MM. Simonsen, Miiller, Oppert et Gaster presentent des observa-

tions auxquelles M. Merx repond en quelques mots.

M. Euting donne a la Section une description d'un papyrus ara-

meen, qui est conserve maintenant a Strasbourg. Le papyrus, dont

M. Euting a exbibe un facsimile, est date du 14 me an de Darius et

nous fournit quelques renseignenients sur les eveuements contemporaius

en Egypte.

A la discussion ont pris part MM. Merx, Oppert

et Miiller.

M. Ginsburg lit une communication sur un fragment massoretique

provenant de la Genizah, au Caire.

Ce fragment est remarquable pour

lea raisons suivantes:

1. II contient des notes massoretiques jusqu'ici inconnues;

2. II donne des nouvelles lefons de 1'ecole babylonienne;

3. II donne des lecons comme exclusivement babyloniennes

qu'on a considerees jusqu'ici comme variantes entre les ecoles orienta-

les et occidentales;

4. Dans les instances, qui sont du reste tres rares, que le ms.

donne des voyelles, elles sont snperlineaires;

5. Nous trouvons au ms. des nouveaux signes en abrege comme

guide aux scribes pour indiquer les differentes 169008 des passages pa-

ralleles.

M. le Prof. Kautsch propose la resolution suivante:

Die zum XII internationalen Congress in Rom versammelten

Orientalisten erachten es, angesichts neuester Vorgange i'iir ihre Pflicht,

auszusprechen, die Beschuldigung, dass jemals durch irgendwelche, fur

Anhanger der judischen Religion geltende Vorschriften die Benutzung

von Christenblut fur rituelle Zwecke gefordert oder auch nur angedeutet

worden war, sei eine scblechthin unsinnige und des ausgehenden XIX


RESUME DES BULLETINS CLXXIII

Jahrhundert unwiirdige , et demande a 1'asserablee si elie est d'avis,

que cette resolution soit proposes a la Seance generate. A I'unanimite la

proposition de M. Kautsch est adoptee.

Au nom de AT. Lehman, M. Hommel dit quelques mots sur la grotte

du Tigre et ses inscriptions. Cette grotte n'est pas d'apres les investiga-

tions de M. Lehmann, la source de Sebene-sou, mais une grotte du Tigris,

nominee aujourd'liui Byrkelen-son; les inscriptions trouvees 14 sont une

de Tiglotpilesu 1 (deja publiee) et quatre de Salmanassar II.

La source de Sebene-son avec les inscriptions de Tiglotpilesu I,

Tuklat-Ninib et Asurnasiopal n'a pas encore ete decouverte.

Ensuite le Prof. D. Hommel donne une conrte communication sur

le nom de la deesse Ashera dans les inscriptions de 1'Arabie meridionale.

D'apres M. Glaser, dans les textes dits Katabaniens, trouves par lui dans

le pays S. E. de 3Iorib, une deesse (Athirat) est nominee immediatement

apres le dieu 'Amm, mais aussi apres le Dieu Mineen Wadd (il a restaure

le temple de Wadd et d'Athirat). Or, ces denx dieux 'Amm et Wadd sont,

comme le D. Hommel 1'a demontre dans sa brochure Die Siidarab. Al-

tertiimer des Wiener Hofmuseunis , le Dieu Lime-male dans les inscrip-

tions Katabaniennes et Mineennes; et par consequent

f'emme de 'Amm, resp. de Wadd, comine Ashera (Askietu)

Atirat doit etre la

Hadad (Adda).

M. Burkitt lit ensuite un memoire dont voici le resume:

est celle de

Le dialecte arameen dans lequel est ecrit 1'Evangeliaire du Vatican

publie par Miniscalchi-Erizzo a recu depuis les jours de S. E. Assemann

le nom d'Arameen de Jerusalem. Cette appellation est derivee d'une

phrase dans le colophon, qui nous apprend que le manuscrit a ete ecrit

au couvent de St. Elie pres d'Antioche au pays ed-Dgiis. On ne doit

pas corriger ed-Dgiis en el-Quds (Jerusalem); plotot faut-il expliquer

ce mot par des phrases qu'on rencontre dans un autre Evangeliaire pro-

venant dn couvent de St. Elie pres d'Antioche, en Syrie, (B3I : Add '4489),

ou on lit d'une ville de Diigsd. La derivation du mot doit etre Dux, titre

byzantin bien connu. Antioche a ete prise par les Grecs au 10me siecle:

alors Antioche ed-Dgiis pent signifier un des quartiers byzantins de la

ville (ou de la province), tandis que Antioche el'Arab est le quartier (ou

le pays voisin) des Arabes musulmans. Nous pouvons

done considerer

1'Evangeliaire du Vatican comme antiochien d'origine.

M. Burkitt soutient la these que la litteratnre arameenne doit

son origine aux efforts faits par Justinien pour extirper 1'heresie, et sp6-

cialement le judaiisme, de la Terre Sainte. Un certain nombre de Juits

ont et6 convertis: pour eux on a traduit la Bible et des Homelies dans


CLXXIV

RESUME DES BULLETINS

le 6 me fou le 7 me ) siecle. Apres la reprise d'Antioche au 10me siecle on

remarque une certaine renaissance de cette litterature qui dure jusqu'aux

desastres du 13 me siecle.

5 me SEANCE; (11 octobre).

M. F. Senes'lit un memoire intitule : The

President M. MEEX.

Sardinian language, a New

latin language agglutinated like the Semitic languages

resume suivant:

dont il donne le

La Sardegna rappresenta tutto il mondo antico, Europa, Asia,

Africa. La prima volta che appare nella storia era colonia Cai-taginese:

questa colonia vi rappresenta 1'Africa. Roma vi mando la sua colonia che

rappresenta 1' Europa.

Dopo la distruzione di Gerusalemme furono mandati in esilio die-

cimila ebrei, che vi rappresentano 1'Asia.

La lingua dominante nella Sardegna fu la latina, ma nelle colonie

cartaginesi ed israelitica si ritenne la f'onetica propria delle lingne semi-

tiche: la lingua sarda ha percio

Sardegna

tutte le lettere dell'alfabeto ebraico. In

esistono molti ebraisnii tradotti letteralmente. Inoltre i dialetti

della Sardegna nou si possono scrivere e pronunziare allo stesso modo

senza agglutinare le parole come nella lingua ebraica. lo ripeto questo

fatto dall' influsso della fonetica e grammatica israelitica sulla Sarda,

giacche la colonia israelitica era molto importante .

M. Edmond Montet, professeur a 1'Universite de Geneve,

attire 1'at-

tention sur une medaille a 1'effigie du Christ, portant une inscription he-

braique. Cette medaille parait etre d'origine italienne,

XVI" siecle. L'inscription litteralement traduite signifie :

ed du XV ou

Le Seigneur Jesus, le Messie, le roi, est venu expres et settlement

par des hommes fait (Mesrie). Dieu nous en preserve!

On pent conclure de cette traduction que la medaille est d'origine

juive. Un Juif, pour se moquer de Jesus, aurait redige cette inscription

ironique. II se pourrait aussi que 1'inscription provint

d'un hurnaniste

sceptique a 1'egard de la foi chretienne. Si la medaille est bien italienne,


RESUME DES BULLETINS CLXXV

den, und an Jen Eingangen der babylonischen Tempel und Paliiste auf-

gestallt waren. Die Cherubim dagegen reprasentiren urspriinglich die

Winde, besonders die Winde die Befruchtung der weiblichen Palmen

mit dern Bliithenstaub der miinnlichen Palmen herbeifiihre. Die assyri-

schen Cherubgestalten werden desbalb gewobnlich dargestellt \vie sie

die ktinstliche Befruchtung der weiblichen Palme ausfiihre. Andere

Cherubgestalten halten einen Kranz von wilden Feigen in der Hand zum

Zwecke der Caprification. Der name Cherub ist babylonisch und bedeutet

gniidiij, giinstig, ein Synonym von damqu. Die Winde waren theils gunstig

damqu, theils ungunstig (limnu). Wir finden die verschiedenen Che-

rubsgestalten Ezechiels in der Apokalypse wieder und in den Symbolen

der vier Evangelisten. Auch die Engelgestalten der christiichen Kunst

gehen im letzten Grunde auf die assyrischeu Cherubim zurtick .

A la discussion prennent part MM. Alfr. Jeremias, Hommel, Gaster,

qui expriment quelques doutes, auxquels M. Haupt repond brievement.

M. Johansson lit sou memoire: Die Habi'ri in den Tell-el-Amarna-

briefen.

Die Habiri in den jerusalemischen Briefen und die Sagas in

einigen auderen Briefen sind identisch. Sie bezeichnen nicht ein eingewanderts

Volk wie Israel, sondern mehrere vereinigte Machte mit den

Cheta an der Spitze, dereu Macht jetzs aafbliiht. Dies wird bewiesen

durch viele der Briefe, nach welchen mehrere Staaten mit den Habiri

zusammenwirkeu, sodass die Cheta als die iibrigen beherrshende Macht

hervortreten. Habiri bedeutet Verbundete und ist von demselben

Stamin abgeleitet wie das hebriiische habar .

Dans la discussion MM. Haupt et Hommel font quelques observa-

tions sur ies Sagas.

Miss Frere lit sur YOrigine semitique de la nomenclature (hi Nou-

veau Testament.

The New Testament is Semitic from cover to cover, notwith-

standing its Greek dress. To prove this it is not necessary

to discover

the original Semitic documents, for in the last literary composition is

generally done by the author dictating in one language

and the scribe

writing in another. The New Testament needs further elucidation by

Hebrew, Syriac, and even Assyrian experths. Hebrew religious ideas

are essentially non-pictorial, i. e. the images used are wholly symbo-

lical and can not be taken literally. The sword coming

out the mouth

of the glorified son of Man was never meant to be taken pictorially.


CLXXVI

RESUME DBS BULLETINS

It is of supreme importanco to study the Nomenclature of the New

Testament, which often contain (when rightly

originals) many valuable ideas and lessons .

viewed in their Semitic

En 1'absence de M. Servi la parole est donnee a M. Bulliuger

pour son memoire intitule: The Law of C'orresjHindence in the

Hebrew Scriptures.

The Correspondence. between the subjects of Parallel Lines

is well known from the works of De Rossi (Meor Enayim}, and of

Bishops Lowth and Jebb.

But it was not then suspected that this Correspondence

extended to longer clauses and to whole paragraphs.

This is, however, the case; and, the principles governing the

Parallel Lines obtain also in the longer paragraphs.

The law of Correspondence pervades the entire Bible, and is

not confined to what is called poetry. The Structure of Whole Books

and their various parts may be exhibited to the case, and used for

ascertaining the scope of a passage ; and asten, as corroborative testi-

mony in support or otherwise of various readings. Examples were given

from Psalms XIX, CV, CXIY, and CXIVIII.

M. Haupt lit sur le Noah babilonien.

Der Name des babylonischen Noah ist Per-napistim zu lesen

und bedeutet Lebensspross. Die Lesungen Qit oder Ntikhstatt Per

sind nicht bereclitigt. Der Beiname Per-napistim's, Atra-khasls, bedeutet

sehr weise, atra = watra, aram yattir. In spaterer Zeit sprach man,

wie das berosseische Xisuthros und das arabische Khidr zeigen, mit

Umstelluug des adverbs, Khasisatra statt Atrakhasts, ebenso wie man im

Aramaischem yattir hakktm oder hakktm yatt"/r sagen kann. Khasis

wurde mit Synkope der a zu Xts, vgl. Xerxes = Khsayarsa, Artaxerxes

= Artakhsatra. Das u in Xisuthros beruht auf dem ersten Stauimconso-

nanten von atraivatra; vgl. u und =wa, ussab ich sitze, etc.

Das t in atra wurde als spirantisches th gesprochen. Wie der Vortra-

gende schon 1861 hervorgehoben hat, entspricht diesem Epitheton des

babylonischen Noah das biblische isch saddia tamim bedorotaw in

Gen. 6, 9, und es ist nicht unmoglich, dass das folgende et haelohiin

hithhallekh Noah, wie Jastrow vermuthet, urspriinglich ein Nachklang

der Entriickung des babylonischen Noah zu den Gottern war .


RESUME DES BULLETINS CLXXVII

IX"" SECTION

Monde Musulman.

l ire SEANCE (5 octobre). President M. le prof. KARABACEK.

On precede a la nomination des secretaires etrangers. Sont elus:

le Dr. Arnold pour 1'anglais, le Dr. Becker pour Pallemand, le Profes-

seur van Berchem pour le francais.

Mr. le President propose d'accorder seulement 15 minutes pour

chaque communication. Si ce delai ne suffit pas, il propose de demander

a I'assemblee la permission de le prolonger.

La proposition de Mr. le President est approuvee.

Mr. le prof. Guidi, au nom d'une fabrique etrangere, presente une

page ecrite en arabe avec une machine a ecrire.

Mr. Goldziher lit un travail de Mr. le Dr. Paul Bronnle, d'Oxford,

intitule: AU Il/n Hamza and his criticism on famous arable philologists.

L'ouvrage d'Abu '1-Qasim Hamza ibn 'All al-Basri (raort en 375 heg.),

intitule Kildb al-tanbihdt 'ala aghdlit al-ruwdt, traite, comme celui de

son devancier Abu Ahmad al-Hasan al-'Askari (293-382), des fautes

dans les textes et les noms propres rapportes par les philologues. Bronnle

a 1'intention d'editer cet ouvrage important, dont il resume la tendance

et le contenu danse ce meinoire. Son e lition paraitra dans les Contri-

butions toward arable philology, collection faite d'apres les mss. du

British Museum de Strasbourg et du Comte de Landberg. Le premier

volume de cette collection, qui renferme le Kitfib al-maqsu wal-mamdud

d'Ibn Wallad, est deja sous presse.

Mr. le Dr. Seybold donne un compte-reudu de ses etudes hispa-

no-arabes et de 1'edition du grand Glossariuin latino-sirabicum de Leyde,

dont 1'impression va s'achever bientot. II presente son projet de la com-

position et redaction deja prepares d'un grand

no-hispanicus qui serait en meme temps uu Index general

Thexaurus arabico-lati-

de tout le

materiel arabe contenu dans le Glossaire de Leyde, dans le Vocabulisla

in arabico publie en 1871 par C. Schiaparelli et dans le grand ouvrage

de Pedro de Alcala.

Mr. le prof. Goldziher lit un memoire sur le mouvement chou'ubite

en Espagne.


CLXXVI

KESUME DES BULLETINS

It is of supreme importance to study the Nomenclature of the New

Testament, which often contain (when rightly

originals) many valuable ideas and lessons .

viewed in their Semitic

En 1'absence de M. Servi la parole est donnee a M. Bullinger

pour son memoire intitule: The Law of Corns j)onclence in the

Hebrew Scriptures.

The Correspondence between the subjects of Parallel Lines

is well known from the works of De Rossi (Meor Enayim), and of

Bishops Lowth and Jebb.

But it was not then suspected that this Correspondence

extended to longer clauses and to whole paragraphs.

This is, however, the case; and, the principles governing the

Parallel Lines obtain also in the longer paragraphs.

The law of Correspondence pervades the entire Bible, and is

not confined to what is called poetry. The Structure of Whole Books

and their various parts may be exhibited to the case, and used for

ascertaining the scope of a passage ; and asten, as corroborative testi-

mony in support or otherwise of various readings. Examples were given

from Psalms XIX, CY, CXIV, and CXIVIII.

M. Haupt lit sur le Noah babilonien.

Der Name des babylonischeti Noah ist Per-napistim zu lesen

und bedeutet Lebensspross. Die Lesungen Qit

oder Nakhstati Per

sind nicht berechtigt. Der Beiname Par-napistim's, Atra-khasis, bedeutet

sehr weise, atra = watra, aram yattir. In spiiterer Zeit sprach man,

wie das berosseische Xisuthros und das arabische Khidr zeigen, mit

Umstellung des adverbs, Khasisatra statt Atrakhasis, ebenso wie man irn

Ararnaischem yattir hakkim oder hakkim yattir sagen kann. Khan'm

wurde mit Synkope der a zu Xis, vgl. Xerxes = Khsayarsa, Artaxerxes

= Artakhsatra. Das u in Xisuthros beruht auf dem ersten Starnmconso-

nanten von atrawatra; vgl. ti und =ica, ussab ich sitze, etc.

Das t in atra wurde als spirantisches th gesprochec. Wie der Vortra-

gende schon 1861 hervorgehoben hat, entspricht diesem Epitheton des

babylonischen Noah das biblische isch saddia tamini bedorotaw in

Gen. 6, 9, und es ist nicht unmoglich, dass das folgende et haelohim

hithhallekh Noah, wie Jastrow vermuthet, urspriinglich ein Nachklang

der Entriickung des babylonischen Noah zu den Gottern war .


RESUME DES BULLETINS CLXXVII

IX me SECTION

Monde Musulman.

l* re SEANCE (5 octobre). President M. le prof. KARABACEK.

On precede a la nomination des secretaires etrangers. Sont elus:

le Dr. Arnold pour 1'anglais, le Dr. Becker pour 1'allemand, le Profes-

seur van Berchera pour le franpais.

Mr. le President propose d'accorder seulement 15 minutes pour

chaque communication. Si ce delai ne suffit pas, il propose de demander

a I'assemblee la permission de le prolonger.

La proposition de Mr. le President est approuvee.

Mr. le prof. Guidi, au nom d'une f'abrique etrangere, presente une

page ecrite en arabe avec une machine a ecrire.

Mr. Goldziher lit un travail de Mr. le Dr. Paul Bronnle, d'Oxford.

intitule: All Ibn llamza and his criticism on famous arable philologists.

L'ouvrage d'Abu '1-Qasiin Hamza ibn 'All al-Basri (raort en 375 heg.),

intitule Kildb al-tanbihdt l

ala aghdlit al-rmcdl, traite, comme celui de

son devancier Abu Ahmad al-Hasan al-'Askari (293-382j, des fautes

dans les textes et les noms propres rapportes par les philologues. Bronnle

a 1'intention d'editer cet ouvrage important,

*

dont il resume la tendance

et le contenu danse ce meinoire. Son e lition paraitra dans les Contri-

butions toward arabic philology, collection faite d'apres les mss. du

British Museum de Strasbourg et du Comte de Landberg. Le premier

volume de cette collection, qui renferme le Kitab al-maqsu wal-mamdud

d'Ibn Wallad, est deja sous presse.

Mr. le Dr. Seybold donne un compte-rendu de ses etudes hispa-

no-arabes et de 1'edition du grand Glossariuin latino-;irabicurn de Leyde,

dont 1'impression va s'achever bient&t. II presente son projet de la com-

position et redaction deja preparee d'un grand

no-hispanicus qui serait en meme temps uu Index general

Thesaurus arabico-lati-

de tout le

materiel arabe contemi dans le Glossaire de Leyde, dans le Vocabulisla

in arabico publie en 1871 par C. Schiaparelli et dans le grand ouvrage

de Pedro de Alcala.

Mr. le prof. Goldziher lit un memoire sur le mouvement chou'ubite

en Espagne.


CLXXVIII

RESUME DBS BULLETINS

L'auteur remarque qu'il y avait aussi en Espagne

qui favorisaieat le developpeinent

des conditions

d'une reaction national e centre 1'ara-

bisme. Les elements de cette reaction etaient les Muwalladun et les

Saqlab. Goldziher tire de la litterature les preuves

d'une lutte litteraire

des elements ethniques contre la suprematie de 1'arabisme. Le representant

principal de cette lutte est Ibn Garcia, le Katib de Mu'tasim

ibn Somadih, prince d'Almerie. Apres

graphiques qui nous ont ete conserves sur cet homme,

avoir reuni toutes les notes bio-

1'auteur nous fait

connaitre son pamphlet contre les Arabes. Enfin il nous cite quelques

pamphlets diriges contre J. G. qui se trouvent egalement

a 1'Escurial.

Goldziher ti) -

e aussi beaucoup de profit des remarques de Balawi, dont

1'oBuvre est une des plus riches de ce genre.

2 me SEANCE: (Vendredi 6 octobre). President M. GOLDZIHER.

M. le President lit le telegrarame suivant envoye par 1'Euiir

des Druses, Chekib. Arslan :

Cause majeure empeche depart; expedie par premier courrier

discours Activile litteraire chez les Arabes. Regrette vivement absence;

compliments a tous les congressistes.

Chekib Arslan .

M. le President exprime ses vif's regrets de 1'abseuce de 1'illustre

einir de Damas, dont on lira

du Congres.

le memoire annonce s'il arrive avant la fin

M. Nallino, au nom de M. Errico Vitto, consul d'ltalie a Alep,

presente les deux ouvrages suivants:

L'Alfiia d'Ebn Malek tradotta e commentata da E. Vitto (Beirut

1898). 11 Dizionario dei triplici di Hassan Kueider, tradotto da

E. Vitto (Beirut 1898).

Cinquante exemplaires de ces ouvrages sont mis a la disposition

de MM. les meinbres de la Section. Le President M. Goldziher ex-

prirne la reconnaissance de la Section pour le cadeau genereux de

M. Vitto.

M. Nallino presente aussi le tome III de sa publication: Al-Bat-

tani sive Albatenii opus astronomicum. Les deux premiers volumes, con-

tenant la version latine et les commentaires, paraitront plus tard.

M. Goldziher lit son Rapport sur le projet d'une encyclopedic

inusulruane. II presente aussi un specimen de cette encyclopedic imprime

par la maisou Stoppelaar (ancienne maison Brill) de Leyde. Entin il

annonce que le Comite international propose M. le prof. Karl Vollers

d'lena pour remplacer feu M. Socin dans le conseil de direction de cette

entreprise. La Section a 1'unanimite approuve la proposition du Comite.


i 'omitr

RESUME DE8 BULLETINS CLXXIX

M. Grunert dernande que le Rapport de Mr. Goldziher soit im-

priine dana le Bulletin, ou bien separement, cornme on 1'a i'ait deja au

Congres de Paris; il faut, dit-il, que tous les Congresaistes puissent le

connaitre avant la Seance generale.

La proposition est approuvee. l

1 Lcs voici done, tel qu'il a cte insore ii 1'XI Bulletin du Congros:

SUH I.E I'HOJKT Il'l'M-: K.NCYCLOl'EDIK MUsl'LMAXK.

Vous vulis rappekz sails doute quo j'ai eu rhoiineur de presenter

ii 1'oc-

n du Congres precedent dans la Section musulmano (seance du 7 septcmbre

18!i7) uu Kupport stir les travaux preparatoires de 1'Encyclopedio

iiHisuliiianc et

que sur la proposition de M. de Goeje tine commission a ete institute pour exa-

r le projct de cette publication, llans uno des sraiircs stiivantes de la Section.

la Commission a fait line proposition qui a etc ado]iti'-e a I'liHanimito portant que

Ton soumettrait a la seance generale du Congres line decision dont voici le toxte :

Le XI 1'"" Congres des Orientalistes, reuni a 1'aris, decide la creation d'un

pi'rmanent ayant pour mission dc i'aire les demarches necessaires pour as-

siin.T la reussite du jirojet de publication d'une Encyclopedic inusnlmane ct uotam-

ment d'obtenir 1'adhesion des gouvernements et dcs societes savantes, ainsi que

leur concours peeuniaire .

mani :

Comiti'- :

.iij-titin''

Cette decision ayant etv adoptee dans la >eancc generale, le Comite pcr-

de la inaniere suivante. Ont ete nomtues mcmbres do ce

M. Barbiei de Jleynanl. meiiibre de 1'Institut (Paris);

SI. Browne, pi-ofcsseur a I'Universito (Cambridge);

.M. (ioldziher, professcur a rUniversitc do Budapest;

.M. I)c iloc.jc. |iKifesseur a rL'niversite do Leyde;

M. "luidi. proffsiseur a 1'Universite de Rome;

!,( rim-Ciller aulique Karabacek. professeur ii 1'Universii'' cito cruolle

que les etudes oricntaux et surtout co Comite ont subi depuis

notro dcrnioro reu-

nion. .Mr. Soi-iii. dont le concours nous aurait etc si precioux et qui s'iutercssait

si vivrment ii no tr


CLXXX

KESUME DES BULLETINS

M. Hommel annonce qu'un de ses eleves, M. Hell de Munich, a

fait une excellente photographie de la partie

du Diwan d'al-Farazdak

(ins. de la Bibliotheque de Hagia Sophia a Constantinople) qui man-

devoir do soumettre au choix du Congres un de nos colleguos pour comblor lo vide

qu'a laisse la mort de notre regrette confrere.

Les mombres de la Section musulmane m'ont fait I'homicur dc nic coniir-

nier dans les fonctions do dirootcur de 1'entreprise projetee.

Mais en poursuivant les preparatife do 1'Encyclopedie, jo me suis convaincu

do plus en plus qu'outro mes devoirs professionnels tres absorbaut, 1'eloignemcnt

ou jo me trouve du centre de direction et do publication, ainsi quo la grando diffi-

culto d'ontretonir des relations assidues avec les collaboratcurs, m'empecheraient de

menor a bonne fin uno pareille tache.

Ces considerations m'ont force, ii mon grand regret, do prior M. lo President

ct les membros du Comite de mo decharger d'un mandat qui mo faisait grand honncur.

D'accord avec los autres mombres du Comite nous avons domande a Mr. llout-

sma, professeur a 1'Universite d'Utrecht. dontvous connaissez la haute competent .

do vouloir bien me remplacer en se chargeant do la direction de rEncyolopedie.

11 importait avant tout d'avoir un direetcur qui pourrait offrir dos ganintie> Be-

riouses a notre entrepriso ; car sans cette garantie, le Comito no scrait pas

do faire les demarches necessaires aupres

vantes pour obtenir leur concours pccuniaire indispensable.

on droit

dos Gouvemements et des Societcs sa-

Lc choix do M. Houtsma so recommandait surtout par le fait quo 1'edition

de FEncyclopodie serait entreprise par M. Brill a Leyde, de sortc quo la redaction

tut en rapport direct avec 1'editeur et 1'imprimorie.

A notre vivo satisfaction, Mr. Houtsma s'ost declare pn'i a acwptrr nMtc

cliarge a condition que le Comite pr it des mesures pour former un fontl* xtt/l


RESUME DES BULLETINS CLXXXI

quait encore dans 1'edition de feu Boucher (environ 2600 versets). M. Hell

va publier cette partie du diwan, avec une liste des poesies, classees

tmivant les metres et d'apres le commencement des versets.

pourrait tiivr les moilleurs renseignements do maintes publications anterieuree. mais

moin-^ aooesaibles. NVsr-ce pas eepemlant i\ nous memes qu'il faut en attribuor la

fiiutcV Xous eerivons la plupart dans des periodiques ou dans les memoircs do so-

eietos savantes qui u'ont pas de loctours en dehors d'un cerele restreint de spccialistos.

Les orrours so perpotuent done, malgro tons nos efforts, et nos etudes memo

en souffrent aupros d'un public indifferent. I.os rosultats do notre science ont done

hcsoin. ciiiiiiii'' toutes li-< aiit-i-i-s. d'(''trc ]iorti''s :'i la cunuaissance de tons et ce but no

pent etiv attoint iiue par la publication d'un veritable repertoire de tout ce quo Ton

pent suvoir sur I'Orieut musulman. L'indicatioii des sources dans lesquellcs on pout

-;e ivnsi'ifjtii'r plus aini'lenient sur une matiore speuiule suffira a rendro une tellc

Kncyelopedie aussi ntile a ceux ,jui sont inities a la (onnaissance des langues orien-

fales qu'a ceux qui les ignorent.

Je me pennets dmic au nom de M. Houtsma, (jui a notro vif regret n'est pas

Mt d'assister pcrsuniiellemont a notre reunion, do fixer votre attention sur le

X/ii'i.-imen qui se tnmve entre les mains des membres du Comite, public jiar M. Ilout-

>ma avec lo concours de plusieurs do nos confreres. M. 11. y a reuni ima serio d'ar-

Ticles ciiTicernant diveises m.-itiercs.

c[iii vous mottcut a memo d'approcier 1'esprit

qui nous guide, le eadiv ipie nous voulons remplir et jusqu'a un certain dogre.

untie methode d'execution. Si la question de la langue a choisir et bien d'autres

details pratiipies ne sont pas oncore decides, si les cartes et les illustrations font

defaur. cela s'explicine aisement. Toutes ces questions dependent des moycns qui

.-eront ;i la disposition du Comite et trouverout lour solution naturelle dos quo notre

situation materiellc sem reglee. Iiu reste, je n''pete ici le voou emis jjar Mr. Houtsma

dans sa I'rel'ac

i,

n siivoir: quo tons ceiLx qui ont des observations a faire ou des

(lesirs a exprimer vouillent bien les lui faire connaitre. On en tiendra compto dans

la redaction definitive.

Nous osons done esperer que dans une session procbaino du t'ongres, la pre-

miere livraison de rEncyelopedie sera mise ontro vos mains.

I^es travaux pre(iaratoires seront pousses avec vigueur aussitot quo lo K6-

ii- aura les moyens nec-essaires i\ sa dispusition. Ils seront mones a bonne fin

dans un delai aussi bref que possible. Alors, on commenccra immediatemont la

pulilication, qui durora neceegairement quelques annees. On ne pout ]ias, a 1'liourc

qu'il est, ovaluer d'unc f'a(;on precise 1'etenduo do 1'ouvrage entier; imiis on ponse

que truis volumes des dimensions de la (irande Kncyclopedio

ou du Convcrsationjs-

l.i'.n'kon allomand sutiiront a embrasser la matieiv. g'jl y ;l li ou , on pourra y ajou-

t'.-r un supplement, car un ouvrago de cette nature n'cst jamais complet. Mais o'ost

la une question a n'soudro j>lus tard.

En recominandant ce promier echantillon de noire univre commune a votre

liienveillantc attention, il me rcste encore un devoir a remplir. Vouz pouvez voir.


OLXXXII

BESUME DBS BULLETINS

M. Bevan annonce qu'une copie complete

pie, faite par feu Boucher, avait ete achetee par le regrette

du ins. de Constantino-

M. William

Wright; elle se trouve maintenant en possession de Miss Wright.

M. Ali Bahgat lit un meinoire sur le grand ouvrage de Diplo-

matie de Qalqachandi intitule Subh al a chd fi uitabat al inchd et r&-

dige a la Chancellerie du Caire en 1'an 814 de 1'Hegire. L'exemplaire

incomplet de cet ouvrage qui se trouve au Caire est exacteinent complete

par le rnanuscrit d'Oxford.

M. A. Bahgat fait une breve analyse des matieres contenues dans

cet ouvrage redige a 1'usage des secretaires a la Chancellerie royale du

Caire. C'est un vaste recueil des institutions politiques de 1'Egypte au XV

siecle et 1'une des sources les plus precieuses pour 1'histoire des sultaus.

M. Bahgat en extrait la traduction de deux lettres re9ues 1'une de

Venise et 1'autre de Genes a la Chancellerie royale du Caire.

Mr. Van Berchem fait ressortir 1'importance de 1'ouvrage de Qal-

qachandi, en grande partie encore inedit, pour 1'histoire, la diplomatic

et 1'administration egyptiennes. II espere que M. Ali Effendi Bahgat

nous donnera bientot un travail pour lequel M. Ali Bahgat est sj bien

prepare.

M. Grvinert donne le resume d'un travail mauuscrit intitule: Die

Duale mit convcntioneller Bezeichung

in Altarabischen.

M. Nagy presente un petit traite arabe, qui

existe dans la Biblio-

theque de Gotha, soua le titre de Risala fi 'Ifasl bain ar-rfth wa'n nafn.

L'auteur, anonyme, est sans doute le Syrien Chretien Q.usta ibu

Luqe, ecrivain qui a vecu au neuvieme siecle de notre ere.

Cet ouvrage a ete traduit au moyen age par Jean de Seville, qui

dedia sa version a Farcheveque Haimond (vers 1150-1170). On trouve

cette traduction latine fort repandue aux XIII", XIV et XV" siecles,

en plusieurs exemplaires, dans les bibliotheques d'Europe.

M. Barack en a fait une edition, qui, en verite est tres suspecte.

II existe aussi une traduction en hebreu, qui cependant n'otfre pas d'iu-

teret, parce qu'elle

a ete faite sur la version latine.

Messii-urs. par le Eapport quo jo vicns d' avoir Tlionnour do vous piVMMitfr ct |i;u-

lo fascicule specimen qui vous ost roinis 1 avoo quel zole ct quel devouement

Mr. llontsma s'cst adonnc a la tiicho dont il a bicn voulu so rluii^cr dans I'in-

teret do nos etudes. Jo vous invite done a lui oxprimcr nos remerciements los

plus chaleureux et do vouloir bion lui tcmoigner voti-c sympathie on 1'aidant dan>

cetto entrepriso difficile mais d'une incontestable utilito.

ICtNACE ClOLDZniEH.


RESUME DES BULLETINS CLXXXIII

Pour juger de 1'importance et du role que 1'oeuvre de Qusta joue

dans 1'histoire de la philosophie, il faut reconnaitre que le traitd, quoi-

que entiereraent derive des ouvrages grecs d'Aristote, d'Hippocrate et

de Galene, oifre neanunoins des qualites dignes d'etre signalees.

La clarte de 1'exposition, la concision du style deja recoimues

des hommes de lettres arabes et un certain esprit de sagesso et d'in-

dependance, le rendent digne de notre attention.

M. Weatermircke decrit le culte des saints au Maroc.

Ce culte offre un int^rSt special pour 1'etude des vestiges qu'il

cache de la religion d'avaiit Mahomet.

Sources, arbres et pierres

voisinage des tombes de Saints.

sacrees se rencontrent souvent dans le

Souvent, le lieu etait sacre a 1'origine, et 1'imagination populaire

y a localise la tombe d'un saint, ce qui explique comment nn memo saint

peut avoir deux sepultures. Le Maroc possede des arbres miraculeux

qui ne croissent que sur des tombes de saints et dea tombes sacrees,

dont il est dangereux de s'approcher apres la chute du jour,

a cause des

djinns qui les hantent. De nos jours, les Marocaius portent des chandel-

les et d'autres dons a nombre de lieux sacres, qui servent de refuge a

un puissant sultan des djinns. Les opinions sent divisees touchant la

vraie nature de ces etres mythiques; ils sont frequemment regardes

couime des saints. Cette confusion entre saint et cJjinn confirme Fhypotheae

que ces deux idees ont une parente originelle. Cette parent^ a

surtout un caractere local; que ce soit un saint ou un djinn qui ait donne

un caractere surnaturel a quelque objet, ce dernier est tonjours ce qu'il

y a de plus important. Dans 1'un et 1'autre cas, on retrouve ici le reste

d'uh culte antique de la nature. L'auteur retournera sous peu au Maroc

pour completer ses recherchea, avec son ami le Cherif'Abd es-Salam

el Baqqalt.

M. Lasinio demande la parole pour donner des renseignements

sur 1'edition de 1'astronomie d'al-Battani faite par M. Nallino et presen-

tee au commencement de la seance.

3 me SEANCK, (lundi 9 octobre). President: Sir C. LTALL.

M. Henry De Gubernatis Consul General d'ltalie a Beirut, lit un

m^moire sur les Druses.

II retrace 1'histoire de cette secte religieuse, melange ancien de

croyances diverses basees sur la metempsyco.se, sur lequel

est venu se

greff'er 1'islamisme avec ses sectes heterodoxes, et surtout 1'heresie des

Bathinieus. Les khalifes fatimites, et particulierenient el-Hakem, donne-


CLXXXIV RESUME DBS BULLETINS

rent un essor tout particulier a eette heresie, et en forinerent un nou-

veau cnlte ayant pour but de ramener a 1'unite non seulement le monde

Musulman mais le monde entier. Cette tentative qui a mis en lumiere

d'nne facon bien marquee la secte Druse, occupe le premier quart du

XI siecle. L'auteur explique 1'origine du nom Druse, et le fond du culte

d'apres le catechisme meme de ces sectaires qui tie peuvent

etre consi-

deres comme Musulmans, que parce qu'ils admettent Mahomet parmi

leurs prophetes. La religion Druse est fondee sur un gnosticisme gros-

sier, oherchant a se mettre d'accord avec le Christianisine et 1'Islamisme.

De son origine ancienne il a garde 1'initiation, mais sous une forme plus

simple; nous y trouvons les inities et les non inities, les Aqqfil

et les

Djahel. Une infinite d'erreurs conrent surle compte des Druses preten-

dant qu'ils s'adonnent a des pratiques abominable*, qu'ils adorent le

vean d'or, qu'ils sont refractaires a toute civilisation.

II est a souhaiter que cette peuplade, qui se distingue par un

grand esprit d'independance soit mieux etudiee et plus impartialement

jugeei Son histoire compte le nom fameux du prince Fakhreddin,

lie a

1'Europe Chretienne centre le despotisms des Osmaulis, et revant il y a

deux siecles et demi un grand royaume de Syrie, ouvert a la civilisa-

tion. Les Druses d'aujourd'hui fr^quentent les ecoles Chretiennes et

comprennent tous les avantages

d'une instruction serieuse. II est a re-

gretter que 1'emir Druse Chekib Arslftn n'ait pu venir en personne don-

ner au Oongres la preuve la plus manifesto des saines aspirations de

ses correligiouaires et connationaux.

M. Urechia lit un mdmoire sur les livres arabes imprimes

en Rou-

manie au XVir siecle. II releve les erreurs de Schnurrer et d'autres

orientalistes sur ces publications. II combat surtout 1'affirmation que

1'imprimerie d'Alep soit la meme que celle de Znagov; il prouve qu'il

s'agit de deux imprimeries bien difFerentes. C'est le prince roumain Branovami

qui donna cette imprimerie a Alep.

M. Gaster, en s'associant a M. Urechia, fait ressortir le grand

role jone par le Metropolitain Anthim (appele d'lver, car il etait Ibe-

rien de naissance) dans 1'histoire de 1'art typographique en Orient.

G etait un des xylographes les plus experts; les planches preparees par

lui et vues encore par M. Gaster sont d'une execution parfaite. II eta-

blit une typographic pour le slavon, 1'arabe et meme pour le georgien.

Enfin M. Gaster exprime le vceu de voir etablie une chaire pour les

langues orientales dans une des universites roumaines.

M. Urechia espere que la realisation de ce dernier vosu ne sera

pas trop eloignee.


RESUME DBS BULLETINS CLXXXV

M. Nallino lit une communication sur 1'aatronomie de Habash

contenue dans nn manuscrit de la Bibliotheque Royale de Berlin. II

prouve que Habash n'a pas ete un des astronomes d'al-Ma'miin, comme

le disent lea auteurs arabes; c'est seulement sa premiere jeunesse qui

rentre dans le regne du f'ameux Khalife. En analysant ensuite le ms.

berlinois, qui a pour titre Zidj llabash tout court, M. Nallino arrive a

etablir que nous avons ici le plus petit des trois ouvrages attribues &

notre auteur par les bibliographes arabes. C'est un traite destine a etre

le vade mecum du calculateur et de 1'observateur; les theories generales

et les demonstrations mathematiques sont toujours omises. Les tables

sont dressees d'une fapon tres commode pour les usages du calcnl ; elles

c.ontiennent beaucoup plus qu'on ne trouve ordinairement dans les livres

anciens d'astronomie; elles nous donnent deja faites plusieurs operations

avec des fouctions trigonometriques, et nous donnent aussi les sinus et

les cosinus de la declinaison de chaque degre de 1'ecliptique. Mais ce

qu'il y a de plus important a remarquer pour 1'histoire des sciences,

c'est que Habash a aussi calcule les tables des tangentes, des cotan-

gentes et des secantes ponr le meme rayon de 60 parties pour lequel

etaient calcules les sinus et les cosinus chez les Arabes, et les cordes

ohez les Grecs. Les historians des mathematiques attribuent a Abu

'1-Wafa, mort a la fin dn X e siecle 1'invention des tangents comme ve-

ritables fonctions trigonometriques, et hesitent a admettre deja chez

lui 1'usage des secantes. On voit maintenant que

saient et usaient deja toutes ees fonctions trigonometriques

avant Abu '1-Wafa

les Arabes connais-

un siecle

M. Urechia fait savoir au Congres que !'Ath6n6e roumain de Bu-

karest possede une collection de manuscrits arabes, persans et turcs,

dont il presente le catologue manuscrit; MM. les Congressistes peuvent

admirer la collection susdite dans la salle d'exposition des livres.

M. Nallino presente quatre brochures de M. Bonelli sur la langue

maltaise; il observe que c'est la premiere fois que

otudie d'une facon scientifique.

4"'" SKANCK, (11 octobre).

Mad. Olga de Lebedeff presente

President : M. GOLDZIHEK.

ce dialecte arabe est

un firman turc adresse au Hetman

de la Petite Russie, Bogdan Khmelnitzky, par le Grand Vezir du Sultan

Ibrfthim en 1061 de 1'hegire, 1645 de J. C. II parait que le Hetman s'est

adresse au Sultan pour lui demander son aide centre les Polonais, car

dans ce firman le Sultan dit au Hetman : Puisque

vons etes en bon-

nes relations avec nona et vous nous faites profession d'amitie et de fid6-


CLXXXV1

RESUME DES BULLETINS

lite, je vous autorise a avoir recours au Khan de Crimee, Islam Giray

pourlui demander des troupes, quand vous aurez besoin de vous defendre

centre les Polonais; a la condition, toutefois, de rester toujonrs en bonne

entente avec le Khan, mon vassal, etc.

Le Sultan lui envoie un vetemect d'honne-ur (khil'a) en lui recom-

mandant de venir e la rencontre de ce vetement et de le recevoir avec

touw les honneurs dus a 1'auguste souverain qui lui en fait cadeau. Le

nom du Grand Vezir est illisible, rnais M. de Lebedeff presume que

cela doit etre Sultanzade Mohammed Moustapha, puisque Qara Mou-

stapha n'existait plus a cette epoque.

M. Urechia dit quelques mots pour demontrer 1'iraportance

do ce

firman.

Madame Olga De Lebedeff lit une communication sur 1'emanci-

pation de la femme musulmane aux temps des Khalifes.

La femme musulmane du temps des Khalifes recevait la meme

instruction et avait les memes droits que 1'homme. Elle exer9ait meme

une grande influence sur les affaires publiques et les dirigeait quelque-

i'ois. L'Islam ne s'oppose point a la liberte et a la culture intellectuelle

de la femme: il les encourage meme. Ce sont les legistes fanatiques et

les ignorants qui 1'en ont accuse. Les seules causes de la decadence de

la civilisation arabe, sont les guerres et les querelles dynastiques et re-

ligieuses.

Le Khalife al-Qadir billah (en 991 de 1'ere chr.) a arrete, le pre-

mier, les progres des Arabes. Apres plusieurs siecles de sommeil intel-

lectuel, la femme orientale commence a se reveiller, et 1'on voit alors

apparaitre des femmes auteurs. Quelques

ecrivains feministes orientaux

travaillent a 1'emancipation de la femme et desirent lui rendre la haute

position sociale qu'elle avait occupee jadis. Le seul moyen d'atteindre

ce but est de tirer 1'Orieut de son sommeil, et de le faire entrer dans

notre civilisation; pour cela, il faut que les Orientaux y mettent de la

bonne volonte; dans le cas contraire ils seront engloutis, comme des

barbares volontaires, par la civilisation de 1'Europe moderne.

M. Arnold, a la suite de la communication de M. me de Lebedeff,

donne des rer.seignements sur un mouvement pour 1'emancipation des fem-

mes dans 1'Inde, mouvement parallele a celui de la Turquie et de 1'Egypte.

II mentionne un livre hindoustani du Mawlawi Mumtaz 'All, intitule

Hu(jftqu-n-Niswdn (les droits des femmes), ou 1'emancipation de la femme

est soutenue par un exameu minutieux des memes versets du Coran et

des memes hadith que 1'on cite ordinairement pour soutenir 1'exclusion

des femmes des manifestations publiques de la vie sociale.


RESUME DES BULLETINS CLXXXVII

M. Nauphal traite la question de savoir si les anciens Arabes

usaient de decliuaison dans le Jangage ordinaire. II croit que l'i c rab chez

leg Arabes n'avait rien d'organique, et qu'il n'etait observe que ccmime

nn precede prosodique ou, en general, toutes les fois que la parole de-

vait etre chantee ou declamee, ou enfin quand

elle formait un vocatif

rhytme. M. Nauphal cite encore a 1'appui de sa these le fait que c Ali

reraarquait deja que des les premieres annees de 1'hegire

on faisait beau-

coup de fautes de declinaisoc, et dut chercher a fixer la declinaison par

des signes graphiques ad hoc. II s'appuie encore a 1'anecdote, citee par

les grammairiens, de 1'equivoque a laquelle a donne lieu la phrase mfi

adjmala 's-samd ; equivoque impossible

si les Arabes usaient de la de-

clinaison. Enfin il trouve une confirmation de ses vues dans le fait que

les Arabes modernes, en lisant mentaleinent ou en pensant, ne font ancun

usage de la declinaison.

M. Merx refute tous les arguments portes par M. Nauphal;

et il

insiste surtout sur ce point que la grammaire comparee des langues se-

mitiques a depuis longtemps mis hors de doute 1'usage

de \'ic rdl> chez

les Arabes anciens. La question est seulement de savoir si dans certaines

parties de 1'Arabie a une certaine epoque

la declinaison etait encore en

usage.

M. Arnold traite de deux mouvements religieux parmi les Musul-

mans Indiens d'aujourd'hui; 1'un commence par Sayyid Ahmad Khan,

1'autre par Mirza Ghulam Ahmad. Tous les deux sont, caracterises par

une attitude tolerante envers les Chretiens et par des sentiments huma-

nitaires; tous les deux font de leur inieux pour presenter 1'Islam sous

une forme agreable aux esprits eclaires de la generation nouvelle,

M. Arnold decrit en detail les speculations rationalistes de Sayyid Ahmad,

et les pretentious messianiques et la christologie de Mirzil Ghulam Ahmad.

M. Celestino Schiaparelli parle d'un ms. arabe appartenant e la

Bibliotheque du Capilolo d'Arezzo. C'est un fragment du recueil de traditions

religieuses intitule Kitdb Firdaus al-akhbdr, et compose par Abu

Mansftr Shahradar al-Daylami (mort en 509 heg., 1115 d. J. 0.). Les

traditions y sont rangees d'apres 1'ordre alphabetique du premier mot

de chaque hadith ; 1'isnad est place toujours a la fin. L'auteur a pris

pour modele le Shihab alhadith d'al-Quda'i (mort 454 heg.,

10G2 d. J.

C.) qui contenait 1200 traditions et n'avait point d'isnad; il a porte les

hadith au nombre de 10,000, dont environ 700 sont contonus dans le

ms. d'Arezzo. Le ms. a ete collectionne soigneusement en 566 heg. (1170

de J.-C.). Un exemplaire complet se trouve au Cairo, mais il est mo-

derne, etant date de 1187 (1773;.


OLxxxvni

RESUME DBS BULLETINS

M. (loldziher signale 1'importance de cet onvrage pour 1'histoire

de la literature des hadith.

M. Crispo Moncada parle de la description de Rome dans 1'ouvrage

d'un voyageur arabe du X1I siecle; le ras., d'nne eoriture tree manvaiae

se trouve ii la Biblioteca Nazionale de Palermo. La description lie

differe pas beaucoup de celle d'Edrisi et d'autres ecrivains arabes (;'i

comparer Guidi, la Descrizione di Roma noi geografi arabi 1875); rnais

elle est accompagiiee d'interessantes notices historiques; 1'auteur dit

d'avoir trouve la ville de Rome assiegee, et parle du mariage d'uno

soeur du Pape alors regnant avec le frere d'un Roi de Hongrie.

M. Crispo Moncada presente anssi son Catalogo dei msa. arabi,

nuovo fondo della Biblioteca Vaticana (Palermo 1899).

M. Nallino donne un compte-rendu d'un memoire manuscrit envoye

au Congres par le Pere Anastase Marie de Baghdad,

sur les YeztdT. II

contient beauconp de notices interessantes sur les moeurs, la religion,

les superstitions, et les condictions politiques actuelles de ce peuple;

elles ont ete tirees d'un Yezidi tout recemment convert) au catholicisme

par la Mission de Baghdad.

M. Browne parle des publications importantes qu'il a sous presse,

c'est-a-dire: l r

Dawlet-shah;

une edition critique des Vies des poetes persans pur

un catalogue de tons les mss. en langues musulmanes

2 m "

qui se trouvent dans la Bibliotheque de 1'Universite de Cambridge. II

presente aussi la traduction anglaise des Chahar Maqala

de Nizftmt-i-

'Arudi, publiee par M. Browne dans le Journal of the Royal Asiatic

Society.

M. Nallino presente le texte arabe et la traduction fran9aise d'une

Charte (apocryphe certainement) de Mahomet en favour des Chretiens;

texte et traduction qui ont ete envoyes au Congres par

le Pere Pierre

de la Mere de Dieu, superieur de la Mission des Cannes a Baghdad.

Cette pretendue charte de Mahomet est signee par la Prophete et par

les principaux de ses compagnons, tels quo Abu Bekr, 'Omar, 'Othman,

'AU, Mo' awiya etc.; elle ne difiere pas beaucoup de celle qui nous est

conservee par Tabari et par d'autres auteurs arabes.

M. Nallino donne aussi communication d'un memoire manuscrit

envoye au Congres par Mohamed Ben Brahatn, interprete judiciaire a

Oued-Athmenia en Algerie. Dans ce memoire, intitule Repartition des

voyelles dans 1'arabe vulgaire , 1'auteur recherche les principes suivant

lesquels 1'arabe litteraire, c'est-a-dire la langue parlee autrefois en

Arabie, s'est alteYee pour devenir 1'arabe vulgaire, c'est-a-dire la langne

parlee aujourd'hui en Algerie. II considere surtont la modification des


RESUME DES BULLETINS CLXXXIX

finales, et la suppression et transposition des voyelles;

il donne ;'i la

fin des tableaux etendus de la conjugaison du verbe arabo-algerien dans

ses differentes formes.

M. Griinbaum presente sa brochure intitules Der Lowe in dor Li-

teratur der Araber, extraite des publications

rein fur Volkskunde und Linguistik de Prague.

du Wissenschaf'tliclier Vo-

Personne n'etant plus inscrit pour faire des communications a la

IX" section, le President proclame la cl&ture des travaux de la section.

M. Nallino, en sa qualite de secretaire, interprete

les sentiments

de tous les membres de la section en reinerciant vivement les Presidents

MM. Goldziher, Karabacek et Lyall qui ont si bien dirige les debats.

Apres cela la seance est leveo a 5 heures '/2 .

X-ne SECTION.

Egyptologie et Langues africaines.

l ro SKANOK: (Jeudi 5 octobre). President M. EDOUARD NAVII.F.K.

Messienrg Virey et Breadsted sont nommes secretaires.

Le professeur Erraan demande a se demettre de son titre de Pre-

sident, en faveur de M. Pleyte.

Le president Naville desire que le professeur Erman reste pre

sident, et on convient que M. Pleyte presidera la cinquieme seance.

Lectures. 1. Memoire lu par le professeur Erman (ecrit par Bor-

ohardt): Der zweite Papyrusfund von Kahnn und die zeitliche Festle.guny

ilf.x inittleren Reirhes der Aegi/ptischen Geschichtr.

Im letzten Winter wurde in Kahum in Mittelaegypten wo schon

Petrie die von Griffith verotfentlic-hten Papyrus des mittleren Reiches

gefunden hatte, ein neuer grosser Fund von Papyrus gemacht, die siimm-

tlich dem Archiv eines Tempels entstammen. Sie sind in das Berliner

Museum gelangt und dort vorliiufig in 199 Tafeln angeordnet worden.

Sie enthalten Theile der Tagebiicher des Tempels-Briefe an Tempelbeamte,

Rechiaingen des Tempels u. a. m., und gewahren zum ersten

Mai einen genauen Einblick in die Verwaltung der aegyptischen Heiligthiimer

der alten Zeit. Wichtiger aber noch ist, daas wir aus zwei Bru-

ohstucken des Tagebuches erfahren, dass im 7 ten JahrKouigs Usertesen III

der Sothisstern am IB* 011

Tage des 8 te" Monats aufgegangen ist. Derartige

Angaben orlauben bokanntlich eine anniihernd genaue Berechnung; und


OLXXXX

RESUME DES BULLETINS

zwar ergiebt sich aus dieser hier, class das 7 10 Jahr des genannten Ko-

nigs

in die Jahre 1876-1872 vor Christi Geburt fallt. Damit haben wir

endlich fur die iiltere aegyptische Geschichte ein festes Datum gewonnen .

M. Erman.

Mr. le prof'esseur Piehl demande une explication, a laquelle repond

Mr. le professeur Eisenlohr met en question la date proposes par

Barchardt qu'il trouve trop rapproch^e. Le Dr. Dyroff intervient dans la

discussion, qui est remise d'un commun accord, comine devenant trop

mathematique. Le President adresse au lecteur les felicitations et les

lennerciements de la section.

2. Memoire lu par M. Philippe Virey.

Titre. Sur quelques termes du text de Meiiephtah relalif aux pen-

pies de Kanaan et aux Israelites. Les termes hotep, haq et an du texte

Kheta hotep haq pa Kananam banneb an ou Askalni ont donne lieu a

diverses interpretations. La comparaison avec un texte analogue du tom-

beau de Rekhmara montre qu'il faut traduire: Le Hittite rend 1'hommage;

les Kananeens SOnt Captures, comme tous mauvais; V Ascalonite, est tran-

Sporte (d'Ascalon en Egypte). Le merne monument nous renseigne

sur la

condition des peuples ainsi transportes; c'etait la condition d'lsrael sous

1 'oppression.

L'expression mehoum, qui s'applique aux gens de Gezer indiquerait

peut-etre un degre plus rigoureux dans la captivite; car les chatiments

qui f'rappent les peuples de Kanaan semblent etre enumeres suivant une

gradation ascendante.

La phrase relative a Israel Isiraal ftqt ben pertou-f doit se tra-

duire: Israel est deracine ; il n'y en a phis de graine (en l-.gypte}. Israel

devait alors etre sorti d'Egypte, et n'etre pas encore fixe dans la Teri'e

Promise. Ainsi serait confirmee 1'opinion qui place la date de V Kxodi-

au commencement du regne de Meuephtah.

Mr. le Professeur Revillout observe qu'il faut mettre le noiu

d'E. de Rouge, a cote du nom de Chabas, comme defenseur du sj'steme qui

pla9ait la date de 1'Exode au commencement du regne de Meneplitah.

avant la decouverte du texte etudie. Le President adresse au lecteur les

remerciements de la section.

3. Memoire lu par Mr. Giac. De Gregorio :

Titre: Sur la Structure de la langue ewe (ewe).

Mr. De Gregorio en faisant un resume^ de ses observations directes

sur la langue ewe, parlee dans la region du Togo (Afrique occidentale)

donne des renseignements bibliographiques et d'importants details de

phonetique et de grammaire. Selon lui on reconnait dans cette langue


RESUME DES BULLETINS CLXXXXI

des traces de bantuisme, de quoi il a fait une autre communication spe-

cials au Congres. II deconvre le prdfixe im et le suffixe da ti, qu'il

adjoint aux autres connus. Tant les prefixes que

les suffixes ont une

origine significative; ils ont la rneme nature. Les mots sont composes

par des racines monosyllabes, qui ont tous une valenr significative.

ElSENLOHR.

2 me SEANCE (vendredi 6 octobre). President II. le prof. AUGI'STE

M. le President donne la parole a M. le prof. Revillout pour lire

son Memoire sur la condition juridique des Nemhiu aux diverses perio-

des du droit egyptien et particulierement sous les Sheshonkides.

M. le prof. Revillout traite de la condition juridique des nemhiu,

dans le droit egyptien des diverses epoques et particulierement sous les

Sheshonkides. II commence par etablir que tous les lexicographes ont

donne a nemhu le sens de petit, pauvre et miserable, sens prouvee d'ail-

leurs par les textes biliugues et autres, qui font de ce mot 1'equivalent

A'abiut ou ebien dans le Livre des morts et qui 1'opposent a user puis-

sant et riche . Mais, ce qu'on n'a pas encore remarque, cette opposition

meme est semblable a celle qui existait aux epoques feodales entre les

vila ins et lea nobles. En realite les pauvres miserables en question

avaient sonvent, comme domaine utile des biens considerables, dont

la propriete eminente appartenait au roi on anx castes nobles. M. R


CLXXXXH

RESUME DBS BULLETINS

des objets religieux egyptiens. Les uus ont ete rapportes d'Egypte par

les legionnaires, les misaionnaires osirieus ou les iiavigateurs; d'autres

ont ete fabriques en Gaule .

M. Guimet donne une liste d'objets receminent decouverts; entre

autres Jes sistres et les ornements sacerdotaux d'un pretre de Niuies; et

des oushabti trouves avec les cendres et les lacrymatoires dans des

urnes funeraires en verre.

M. Valderaar Schmidt exprirne le desir qu'on recherche dans tous

les pays les monuments analogues qui pourraient s'y

Prof. Wiedemann en a trouve en Allemagne;

sees de Cologne od de Bonn.

trouver. M. le

il en existe dans les uiu-

Le prof. Erman eignale un petit monument en bronze du musee

de Stralsund. Le prof. Eevillout qui a pris-part a cette discussion,

rappelle qu'on lui a montre un monument de ce genre, qu'on disait

venir de 1'Amerique du Sud; inais il fait a cet egard toutes ses re-

serves.

Apres cette discussion M. Guimet, d'accord avec le President, de-

pose sur le bureau le memoire de M. Boudier, sur Une statue funeruire

d'Antinoe, memoire que M. Boudier, rnalade et absent, ne pourra pas

lire. C'est une tentative de traductiou d'un texte qui semble inintelligi-

ble jusqu'a present.

M. le President piie M. Guimet d'exprimer a M. Boudier les

reinerciements de la section. II donne ensuite la parole a M. Valdemar

Schmidt pour la lecture de son memoire sur les carto images de momie

egijptiens.

M. Valdemar Schmidt declare ne pas ccnnaltre de specimens dataiit

de 1'Ancien Empire, inais bien quelques masques du Moyen-Empire. Les

cartonnages apparaissent avec la XXII dynastie; ils sont recouverts

de couleur blanche brillante et presentent dea dessius tres jolis. Les

cartonnages sont tres frequents dans les musees de 1'Europe, inais ils

sont presque tous isoles; heureusement, il y a des exceptions. Le Musee

de Leyde possede plusieurs cartonnages, associes a des cercueils dans

lesquels ils ont ete decouverts. II y a aussi un cartonnage

avec ses

doubles cercueils au Musee de Berlin. Tous ces cercueils datent de la

XXII e

dynastie a laquelle appartiennent par consequent

ces carton-

nages. Les cartonnages disparaissent vers le commencement de la

XXVI" dynastie; on voit en revanche a partir de cette periode et dans

les temps successifs des pieces isolees couvrant les tetes, les pieds, etc.

II y a des masques dores; enfin les tetes en gypse qu'on a decouvertes

dans les deruieres aunees:


RESUME DES BULLETINS CLXXXXUI

II y a aussi a 1'epoque romaine dea cartoimages entiers comuie

celtii du grec Artemidoros au Musee Britannique, un autre & Vienne,

un autre a Berlin. Au Musee de Gizeh il y a des cartonnages tres in-

teressants datant de 1'epoque copte.

M. Erman ajoute qu'il a vu un masque datnnt de la fin de 1'An-

cieu Empire, dans une collection particuliere.

dication.

M. Valdemar Schmidt remercie M. Erman de cette precieuse in-

M. Schiaparelli, fait hommage a la section de la part

de M. le

prof. Orazio Marucchi, Directeur du Musee egyptien du Vatican, de ses

Gli oltelischi eijiziani di Roma

dernieres pubblications egyptologique :

illwslrati con traditzione dei testi geroglifiet, ecc., Roma, 1898, et 11 Museo

egizio vaticano descritto ed illustrate, Roma, 1899.

M. Schiaparelli attire 1'attention de la section sur le grand interet

que ces publications ont pour la culture generale et ponr

les etudes

egyptologiques.

M. le President interprete les sentiments unanimes de la section

en priant M. Schiaparelli de vouloir bien exprimer a M. Marucchi les

felicitations les plus sinceres et les meilleurs rernerciments.

3 mc SEANCK (lundi 9 octobre). President M. RKVILLOUT.

M. le President donue la parole a M. le prof. E. Schiaparelli, pour

une communication sur Les papyrus du Musee Egyptian de Turin.

M. Schiaparelli rend compte a la section de ses reeherches sur

pres de 10,000 fragments de papyrus hieratiques

Drovetti, maintenant au Musee de Turin,

inedits de la collection

et il donne communication d'une

premiere liste des plus importants papyrus qu'il a pu en quelques partie

recotnposer, ou dont il a reuni assez de fragment pour en pouvoir determiner

et appreoier le contenu.

II signale, entre autros, les fragments de 9 hymnes en honneur

de differents Pharaons, d'un livre de maximes morales, d'une anthologie

littdraire, qui contenait des poesies et des contes, de 20 papyrus magiques

ou religieux, d'un calendrier de jours f'astes et nefastes, dc differents

papyrus historiqties, et des chants de guerre des Kahaka transcrits en

hieratique inais en langue lybienne. II signale encore des fragments de

papyrus judiciaires, de deux cartes geologiques et geographiques, d'une

carte topographique dea carrieres de gres, des plans de plusieurs torn-

beaux, mais surtout les fragments d'une tres important* et tres-nom-

breuse serie de papyrus concernant la uecropole de Thebes,

nistration, ses habitants,

son admi-

dont il nous raconte les souffrances et les


OLXXXX1V RESUME DES BULLETINS

tumultea perpetuels, et les ceremonies en 1'honueur de certains Pharaons

defunts et divinises.

Tous ces textes appartiennent a une periode bien deterrainee de

la XIX 8 et XX >!

dynasties, depuis Ramses II jusqu'a Rainses XI; la

publication de tous ces textes occupera quelques centaines de planches

sur grand

format .

Le President se fait 1'interprete de tous les egyptologues en fe-

licitant M. le Prof, Schiaparelli de sa merveilleuse decouverte, qu'il

compare

aux belles trouvailles de Kahun. Tous ces textes de Turin si

habilement reconstitues forment un ensemble des plus instructifs ; et

Ton ne saurait trop retnercier M. le prof. Schiaparelli, qui, etudiant

apres d'autres egyptologues, !e fonds du Musee du Tiniu,

tant de nouvelles richesses.

a su en tirer

M. Pleyte tient a feliciter a son tour M. le prof. Schiaparelli. II

rappelle sa propre publication des papyrus

do Turin faite en collabo-

ration avec le Professeur Rossi entreprise lorsque cette collection

etait encore a 1'etat de chaos. II dit que sa publication, utile en ce

temps la, se trouvera grandement auielioree grace a M. le prof. Schia-

parelli.

Le President proteste centre le jugement trop pen favorable que

M. Pleyte expriine si rnodestemeut sur sa propre publication.

M. le prof, Schiaparelli ajoute que son travail ne change

rien a

la publication de MM. Pleyto et Rossi, qui ne perdra rien de son uti-

lite. Ses etudes, faites sur d'autres textes, ne sont pas une amelioration

a, lour travail, mais une addition.

Les applaudissements de 1'assemblee font conuaitre la valeur qu'elle

attribue a cette addition due a M. le prof. Schiaparelli.

La parole est donnee a M. le professeur Erman.

Herr Erman berichtet iiber den Stand der Arbeiten am Wortor-

buch der aegyptischen Sprache, daa von den deutschen Akadetuien he-

rausgegeben wird .

M. le President donne ensuite la parole a M. le Prof. Pielil, pour

une communication tiree de ses Contributions ait Dictionnaire hicro-

glyphique.

II faut, dit M. le prof. Piehl. distinguer entre le signe represen

tant un siege dont les cotes sont des lions; et le lit funebre, dont les

cotes sont egalement des lions, mais ou la momie est en outre repre-


RESUME DBS BULLETINS CLXXXXV

sentee. Le premier est un siege se lisant m-k ou mdk; le second est un

hieroglyphe connu de longue date et lu comme tel s-ter, etc.

II donne ensuite la parole a M. le prof. Erman pour une nouvelle

communication.

M. Erman macht auf drei Konigsnamen des alten Reiches auf-

merksam, die auf einer Berliner Statue aus spater Zeit vorkommen; darunter

der des Konigs Zoser, der in der Stufenpyrainide von Sakkarah

bestattet ist .

Le President donne ensuite la parole a M. le prof. Botti pour sa

communication sur Lts Monuments pharaoniques provenant d'Alexandrie

et des environs.

M. le prof. Botti fait une communication sur quelques monuments

pharaoniques trouves a Alexaudrie et dans differe.nts autres endroits de

la Basse Egypte et particulierement a Aboukir et il se demande si les

donnees historiques de ces monuments ne peuvent etre mises en rela-

tions avec les recits d'Hornere et d'autres auteurs classiques, qui inte-

ressent la Basse Egypte.

II annonce ensuite la decouverte d'uue grande table d'offrande

faite a Samanhoud par M. Zeroudaki, qui a bien voulu la donner au

musee d'Alexandrie, sur laquelle on lit les cartouches d'un Pharaon No-

ferabra-sa-ra-Amenemhat.

a la XIX 6

M. Edouard Naville fait observer que

les monuments anterieurs

dynastie, qu'on trouvait jusqu'a present en assez grand nom-

bre dans la partie orientals d_u Delta, n'avaient pas ete rec;onnns ju-

squ'alors dans la partie occidentale. La communication de M. Botti

nous apprend done un fait nouveau du plus grand interet, surtout si

les monuments signales n'ont pas ete transportes dans la region occi-

dentale, mais eleves sur place. Et parmi led monuments dout M. le

prof. Botti a communique des photographies, la statue, au jugement de

M. Naville, n'est pas antdrieure a la XIX e

dynastie.

31. Botti ajoute que c'est seulement de Hex a Aboukir qu'il a

trouve des monuments anciens.

Le Dr Ballerini, donne lecture d'un resume du memoire de

M. A. Pellegrini / coni funebri del Museo Archeologico

di Firenze.

Non avendosi ancora un catalogo complete delle antichita egizie

del Museo di Firenze, 1'A. crede utile richiamar 1'attenzione degli stu-

diosi sulla sua pregevole e quasi

dimenticata collezione dei coni funebri

delle dinastie XVIII -XXVI. Accennate, senza discuterle, le disparate

Actet du XII"" Congrit dei OrimMittts. Vol. I. m


CLXXXXVI

opinion! dei dotti sullo scopo

RESUME DES BULLETINS

misterioso de ;

. coni,

fa rilevare 1' interesse

die quest) presentano per le leggende impresse sulla base, le quali gettan

molta luce sulla storia delle autichita private degli Egiziani, ram-

mentando noini, titoli e funzioni di personaggi d'ogni ordine, dal servo

e artigiano, al principe di sangue reale, al governatore di provincie od

al Re. I coni del Muaeo son 143, e formano una collezione clie per nu-

mero e superata solo da quella del Cairo. Oltre agli esemplari che con-

fermano o integrano quelli di altri Musei, se ne trovano qui parecelii

altri finora non rflgistrati, dei quali 1'A. ofFre in 5 tavole 1' impronta,

con alcune fra le gia conosciute, ma che offron variant! non trascurabili,

riempiono lacune, o correggono

lezioni senza dubbio inesatte. Di tutte

poi da il testo e la traduzione, con richiami a lavori congeneri,

indici .

e due

4 me SEANCE; (mardi 10 octobre). President M. le prof. KARL

PIEHL,

La parole est k M. P. Hatipt pour sa communication intitulee:

The Mitanian wives of Amenophis III and Amenophis IT.

Gilukhipa, die Schwester des Konigs Dusratta von Milan war

Gemahlin Amenophis III; aber die Tochter Dusratta's und Nichte Gi-

lukipae, Taduhkipa, war nicht Gemahlin Amenophis III. sondern die

Frau seines Sohnes und Nachfolgers, Amenophis IV. KalLUika in dem

Briete Dusratas an die Kiinigin Teie (n. 22 von Winckler's Ueberset-

zung der Amarnabriefe) kann nicht bedeuten deiiie junge Ne.benfrau

sondern nur deine Sc/iwiegertochter, Taduhkipa war Schwiegertochter

Teie's, und Nichte der mitanischen Nebenfrau Teie's, Gilukhipa, die

eine Schwester von Tadukhipa's Vater, Dusralta war. Wenn Dusratta

Amenophis III seinen hhdtan nennt und sich selbst als Amenophis III

ham (Assyr. emu) bezeichnet, so niiissen wir im Auge behalten, das hhatan

und ham nicht bloss Sehwiegersohn und Schv.iegervater bezeichnen;

wer eine Frau heirathet wird der hh&tan der Mitglieder ihrer Familie

und diese werden seine hamtm. Wichtig ist, dass in No. 20, zeile 8 von

Wincklers Uebersetzung die Priiposition ana von assatika wiederholt

wird, wahreud sie in No. 21, zeile 3 und in n. 24, zeile 8 fehlt. Es ist

desshalb nicht noting anzunehmen dass Taduhkipa Gemahlin Amenophis

III war. Wenn Ameuophis III einen Gesandten nach Mitan schickte um

Dusratta's Tochter nach Aegypten zu holen (No. 17, Zeile 17), so ges-

chah das um die Mitanisohe Prinzessin fiir seinen Sohn und Nachfolger,

Amenophis IV 7>ur Frau zu begehren .


RESUME DBS BULLETINS CLXXXXVII

M. Hommel fait remarqner que c'est un exemple oil une science

sceur se montre utile.

M. Haupt demande aux egyptologues s'il y a des examples d'un

roi prenant pour epouse 1'epouse royale de son pere.

M. Naville se rappelle un seul cas, celni de Mertitef-s, princesse

de 1'ancien empire, qui a ete grande favorite sous trois regnes succes-

sifs,s

grain

sans etre la veritable reine.

La parole est a M. Naville pour la communication intitulee : Le-

et Naville : Textes de Karnac concernant la reine Hatasou.

M. Naville montre a la section des photographies des bas-reliefs

trouves a Karnak par M. Legrain et relatifs a la reine Hatshepsou.

Les blocs sur lesquels ils sont graves out ete employes par Ramses III

a la construction d'un mur. On y voit des scenes d'adoration a Amon,

la consecration de deux obelisques, et une ceremonie qui parait etre

1'apotheose de la reine, et qui a du etre celebree apres

sa mort. M. Na-

ville espere que les fouilles subsequentes permettront de reconstituer

cette ceremonie dont il ne connait pas d'autre exemple.

M. le prof. Revillout observe que le mot uahl que M. Naville

propose de traduire par station, doit etre bien traduit ainsi, car ailleurs,

il 'lesigne les stations du desert, ou les oasis.

L'ordre du jour appellerait la lecture annonc6e par le R. Rev. Bi-

shop Hanlon sous le titre Buganda Manners and customs and Luganda;

their Language. Mais une lettre adressee de Manchester, St. Bede's

College, a M. le President du Congres par M. L. C. Casartelli et annexee

au proces verbal, annonce la nouvelle regrettable qu'une maladie

einpeche M. Hanlon de participer

Congres.

en ce moment aux travaux du

L'ordre du jour serait ainsi epuise ; mais M. le Prof. Doct. Fritz

Hommel, de Munich, veut bien faire e la Section une communication

sur La couronne de plumes du dieu Besa, et de la deesse 'Anfiket.

Le Prof. Doct. Hommel demoutre que cette couronne de plumes

est d'origine arabe; comme il 1'a prouve ailleurs (Die siidarab. Alter-

tiimer des Wiener Hofmuseums, p. 32 ff.);

il 4xiste plusieurs cylindres

babyloniens dans lesquels un personnage arabe combattant un lion est

porteur d'une couronne de plumes; mais il n'a pas remarque alors que

cette couronne est exactement identique a celle de Besa et d'Anftket.

Or Besa est un dieu d'origine arabe, et 'Anuket aussi doit etre d'origine

arabe, parce qu'elle porte la meme couronne, et parce qu'elle a un cor-

respondant dans la mythologie arabe, al-Ankd, une sorte de gryphe fe-

minin.


CLXXXXVIII

RESUME DBS BULLETINS

M. Legge annonce une publication des travaux de sir P. Le Page

Renouf, disperses dans differentes Revues; el demande que les congres-

sistes qui possedent des lettres ou des communications de 1'illustre

egyptologue anglais veuillent bien les faire connaitre et les envoyer a

M. Rylands F. S. A. Society of Biblical Archaeology. 37, Great Russell

Street, Blooinsburg, London W. C.

Le President fait savoir que, sur le desir d'un certain nombre de

congressistes, M. le prof.

Marucchi annonce une visite aux Catacombes

de Sainte Domitilla. On se reunirait a 1'hotel de la Minerve, a 7 h. 3[4

du matin.

5 me SEANCE (mercredi 11 octobre). President M. PLEYTE.

M. le President donne la parole a M. Valdemar Schmidt, pour une

communication intitolee : Le Pkaraon Petibast du papyrus demotique de

Vienne (papyrus Rainer-Krall}.

II est question

Voici le resume de cette communication :

de ce roi Petibast ou Petoubast dans le roman de-

de 1'archiduc

motique decouvert il y a pen d'annees dans les papyrus

Renier a Vienne par le professeur Krall, et qui vient d'etre publie par

ce savant. M. Krall pense que le Petibast du roman est le roi Petibast

de la XXIII 6

dynastie, qui d'apres un .extrait de Manethon regnait a

1'epoque de la premiere Olympiade (776). Cela est assez probable

pendant le Petibast du roman ne reguait que sur la partie ouest du

: ce-

Delta ; le Petibast de la XXIIP dynastie etait roi de presque toute

1'Egypte. M. Maspero suppose que le Petibast, dont parlent les Anuales

du roi assyrien Assur-bani-pal, est le pharaon du roman ; inais aucun

document n'indique que ce prince, qui n'etait qu'un roitelet, chef de la

ville de Tanis, ait jamais pretendu au pouvoir pharaonique. Mais il y a

un troisieme Petibast, dont il y a eu autrefois une magnifique statuette

en bronze. Les restes, un torse, se trouvent a Rome dans la collection

du Comte Strogonoff, qui, pendant un certain nombre d'annees, les avait

exposes dans le Musee d'Aix-la-Chapelle. Une stele inedite du meme roi,

recemrnent acquise par la glyptotheque de Copenhague, mais malheureu-

semeht tres-mutilee, nous' apprend que ce roi peu connu a possed6 juste-

ment la meme partie du Delta que le pharaon du roman. M. Schmidt pense

done que ce roi est le meme pharaon. II profile de 1'occasion pou presen-

ter au Congres le catalogue de la glyptotheque de Copenhague ou cette

stele est decrite .

M. le prof. Revillout pense que le Petibast des inscription d'As-

surbanipal doit etre le meme que celui que

cite M. Valdemar Schmidt.

II explique comment ces roitelets tant&t prehaient le cartouche,


RESUME DES BULLETINS CLXXXXIX

avec 1'agrement des rois ethiopiens ; et tantot sous 1'autorite des Assy-

riens n'etaient consideres que comme des simples gouverneurs.

M. Xaville observe que le cartouche de la statuette du comte Stro-

gonoff forme avec la mention de fils de Bast un nom tres-semblable

a celui d'Osorkon II, ce qui pourrait faire penser a la XXIF dynastie.

M. Revillout observe que

la famille Tanite avait conserve le culte

de Bast aussi bien que la famille Bubastite. II ne faut done pas s'eton-

ner de voir le nom de Bast employe comme element dans la composition

des noms propres ; et la presence de cet element ne lui parait pas une

raison suffisante pour faire imposer la date de la XXII" dynastie.

M. Valdemar Schmidt prouve que dans tons les cas ce roi Peti-

bast est anterieur a la XXVI C

dynastie.

Le President remercie M. Valdemar Schmidt et les membres qui

ont pris part a la discussion.

II accorde ensuite le parole & M. le prof. Botti, qui donne lecture

cTun document du a Caviglia, et relatif aux fouilles de celui-ci dans la

region des grandes pyramidcs.

La parole est eusuite donnee i M. le prof. E. Schiaparelli, pour une

communication sur tine representation des Blenimyes.

M. le prof. E. Schiaparelli communique a la section une image

reprodnisant un tissu copte qu'il a acquis pour le Musee de Turin. Sur

ce tissu est represente un personnage a face et a cheveux blonds, ou

M. Schiaparelli reconnait le type des Ababdeh, descendant des Blem-

myes. II demande la-dessus 1'avis de M. le prof. Revillout, si competent

sur les questions relatives aux Blemmyes.

31. le prof. Revillout est absolument du meme avis que M. Schia-

parelli. Cette image doit dater de l'6poque ou les Blemmyes faisaient

en Egypte ces incursions tant redoutees, auxquelles Justinien mit fin par

la destruction de leur empire.

C'est un exemplaire jusqu'k present unique d'uiie representation de

ces envahisseurs et il faut feliciter M. Schiaparelli d'en avoir enrichi le

Musee de Turin.

M. le prof. Schiaparelli fait esperer & la section une publication

prochaine de cette image.

Le President joint les felicitations de la section aux felicitations

adressees a M. Schiaparelli par M. le prof. R6 villout.

II ajoute que M. le professeur Karl Piehl, fatigue, desire ne pas

prendre la parole & cette seance, mais qu'il remettra pour les Actes du

Congres le texte de la communication qu'il avait annoncee, sur une Con-

tribution (nouvelle) an Uictionnaire hieroglyphique.


cc

RESUME DES BULLETINS

II donne ensuite la parole a M. le Dr. J. Senes, pour une lecture

intitulee Relazione tra i Nurayhes de.Ua Sardegna e le d1

piramidi Eyittomemoire

ainsi resume por son auteur.

A mio avviso, i Nuraglies della Sardegna sono opere

d'arte senza

altro scopo che quello di rendere un tribute di gloria a persons bene-

raerite. Essi sono anteriori alle Piramidi d' Egitto ; con cui hanno co-

muni i material]', la forma esterna ed interna. lo credo che Nuraghe sia

sinonimo di Piramide dal greco Pijr fuoco ed Amidon mucchio,

macerie . Nuraghe

e da Rur fuoco ed hake grande e significherebbe

casa grande, casa per eccellenza.

zione.

II loro numero e di oltre cinquemila, e non portano alcuna iscri-

Quei di forma piramidale sono pochi .

M. Naville demande si M. le Dr. Senes a observe les constructions

de la Pouille, assez semblables aux Nuraghe, qui se trouvent entre Brindisi

et Bari. M. le Dr. Seues observe qu'il y a certaines differences de

construction entre ces deux especes de monuments.

M. le prof. Schiaparelli declare qu'il n'est pas convaincu par les

raisons du Dr. Senes, en ce qui concerns la similitude de forme, de nom.

et de materiaux, que le lecteur voudrait faire reconnaitre entre les pyra-

mides et les Nuraghe. II est d'avis que

la section devra se borner a at-

tendre de nouvelles recherches sur les A'urayhe et sur leurs ressem-

blances avec les monuments d'autres civilisations.

XI mu SECTION.

Grece et Orient.

l re

SEANCE, matin (5 octobre). President M. TOCILESCC.

Le President, en declarant la seance ouverte, donne la parole a

M. Krumbacher, qui demande la nomination d'un secretaire etranger et

prie M. Reinach de Paris de vouloir bien accepter ces fonctions. M. Rei-

nach, tout en rernerciaut, decline ces fonctions, qn'il ne pourrait pas rem-

plir & son souhait, etant pris ailleurs par ses recherches scientifiques.

II aidera cependant le bureau, s'il le faudra.

Apres quoi M. Krumbacher donne nn compte-rendu du progres des

etudes byzantines dans ces deus dernieres arinees.


RESUME DBS BULLETINS cci

M. Tocilescu dit qu'il croit interpreter les sentiments de tous en

exprimant a M. Krumbacher leur reconnaissance pour la savante communication

qu'il vient de faire. Ce n'est pas ici le lieu de passer en

revue les grands merites de M. Krumbacber qui

des byzantines en Allemagne. II faut cependant dire que

est a la tete des etu-

sa lecture est

une tres precieuse contribution au Congres et aux etudes byzantines.

M. Lambros ajoute quelques details sur la decouverte d'un texte

en prose de 1'epopee d'Acritas, sur la publication du Il c volume de son

catalogue des manuscrits du Mont Athos et sur les bibliotheques des

cloitres grecs contenant des maiwiscrits encore inconnus. II se demande

si 1'initiative des Russes, concernant la publication d'une nouvelle Chrouo-

logie byzantine, n'est pas encore prematnree. II mentionne quelques fails

pour corroborer 1'idee de M. Krumbacher que les Byzantins

avaient des

cartes geographiques. II communique quelques notices sur les progres

des travaux preparatoires du Corpus Inscriptionitm Byzantinarum.

M. Theodore Reinach rend hommage, a son tour, au magistral,

expose de M. Krumbacher et ajoute quelques observations complementaires.

'L'6cole francaise d'Athenes a entrepris non pas un Corpus des

inscriptions grecques chretiennes, mais deux: d'abord une publication

provisoire qui donnera les inscriptions deja publiees, puis un corpus de-

finitif. II y a desormais une seconde chaire en Europe specialement con-

sacree aux etudes byzantines : c'est celle qui vient d'etre creee a Paris

en f'aveur de M. Charles Diehl. M. Reinach croit encore devoir rappeler

deux importantes publications francaises omises par M. Krumbacher: le

traite de Caslramelation (fausseinent attribue a Nicephore Phocas) pu-

1

blie

par feu Ch. Graux c-t Alb. Martin, et la belle histoire de V Astrologie

f/recque de M. Bouchd Leclercq.

2 mo SEANCE, (soir 5 octobre).

President: M. Tocii.Eseu.

Mr. Larabros communique de nouveaux fragments

de Jean d'Au-

tioche, un historien byzantin du VII siecle, dont nous n'avons que des

restes f'ragmentaires. Ces fragments ont ete trouves par Mr. Lambros

dans le n. 812 du cloitre d'Hezon au Mont Athos. Us comprennent la

fin du AO'I'OC ; ). ','', le /,o",'o? r>. o' entier et le commencement du Xoyo? r>. s.

Ces fragments, les [>lus grands que nons ayons jusqti'ici, nous ame-

nent a reconnaitre la relation de Jean d'Antioche avec Entrope, qu'il

utilise d'apres une autre traduction grecque que celle de Pacarios, probablement

celle de Capiton. Mais il a aussi d'autres sources, entre au-

tres, notamment, Plutarque. Le Xoyos o. 8' correspond en general au

livre V d'Entrope; maia nous voyons d'apres les deux fins de livres qui

nous restent, celle du troisieme et celle du quatrieme, que Jean d'An-


ecu

RESUME DES BULLETINS

tioche avait 1'habitude d'ajouter a la fin de chaque

livre des notices

concernant 1'histoire de 1'Orient. Mr. Lambros analyse et complete la

fin du III livre de Jean d'Antioche.

Nous apprenons par ce petit fragment que Nicomede II s'appelait

Monodous et qu'il a ete attaque par Attalos II de Pergame; nous y trou-

vons aussi la premiere mention en grec du MefoXl^aiOV, le temple de la

grande deesse (Rhea) de Pergame. Megalesion n'est mentionne jtisqu'ici

que chez Varron De lingua latina.

Dans le memo manuscrit contenant les fragments de Jean d'Antio-

che existent des fragments ineditis de la traduction grecque d'Eutropius

par Paearios (publies deja par M. Lambros dans la Classical Review,

vol. XI) et des fragments d'une histoire des empereurs Roinains. commencant

par Cesar et finissant par Neron et dont le caractere est sur-

tout genealogique.

Monsieur Theodore Reinach donne lecture d'un memoire intitule:

Eyropala&e ou un empereur byzantin pris pour tin dieu helleniqtie.

Ce faux dieu, qui a re9u droit de cite meme dans le dictionnaire

mythologique de Reseller, doit son existence a une bevue de' Cramer:

dans un fragment publid par ce savant (Anecdota oxoniensia, IV, p.

400), au lieu de epi Kyropalatou le texte porte en r6alite epi Konstan-

tinou. Le sens est: sons le regne de Constantin (VI) et d'Ireue on

trouva des lettres gravees: Christ va... . C'est une allusion a une anec-

dote racontee par de nombreux chroniqueurs, suivant laquelle, peu de

temps apres 1'avenement d'Irene, on decouvrit, pres des Longs Murs,

une sepulture avec une squelette et les mots graves: Christ va naitre

de la Vierge Marie... Sous les empereurs Constantin et Irene le soleil

ne revorra . II est probable que cette anecdote a pour point de de-

part la decouverte reelle d'un vieux tombeau sur lequel

on lisait les

lettres demi efficacees XMF. Ces lettres se trouvent souvent sur des

pierres tumulaires et des papyrus du 10e siecle et des siecles suivants ;

elles ont ete interpretees de differentes manieres; la vraie traduction,

donnee par un papyrus d'Oxford (n 112 A), est Christon Maria ghennd;

le sens en 6tait oublie au commencement du IV siecle et de la 1'inter-

pretation fantaisiste accueillie par Theophane et exploited habilement

en faveur de la contre-reforme d'Irene .

Une glose marginale du principal ms. de Theophane dit que

le mort couche dans la tombe en question etait le philosophe Dio-

scoride . De

qui s'agit-il au juste? D'un des deux celebres medecins

de ce noin ou d'un astrologue cite par Varron? M. Reinach pose cette

derniere question, sans essayer der la resoudre.


RESUME DBS BULLETINS com

M. Krumbacher ajoute quelques observations auxquelles M. Rei-

nach repond avec son erudition habituelle.

M. le prof. Milani presents des memoires qu'il vient de publier

ayant pour titre Studi e materials di archeologia e numismatica (1* pun-

tata; et il expose ses vues en matiere.

M. le prof. J. Strzygowski, au nom de la redaction du Bessarione

offre au Congres les fascicules 37-38 de cette importante revne.

Apres quoi il lit un compte rendu sur 1'etat actuel de la publi-

cation des monuments de 1'epoque chretienne. II passe en revue les

publications de Leroux et Graeven et en exposant ce qu'on a fait pour

a le bonheur

chaque pays, il salue ceux des directeurs de Musees qn'il

de voir dans 1'assemblee: ce sont Botti du Musee d'Alexandrie et Gau-

kler de Tunis. En parlant de 1'Asie Mineure, il exprime le voeu que

les archeologues qui se sont donnes a 1'archeologie classique veuillent

bien s'occuper aussi des monuments Chretiens. II mentionne le progres

qu' on a verifie dans les recherches sur Constantinople, et rappelle les

travaux de Millet et Laurent snr la Grece. Enfin il fait ressortir 1'importance

exceptionnelle des publications d'Adolfo Venturi et de Corrado

Ricci pour le progres des etudes sur 1'art byzantin en Italie.

3 e

SEANCE,

(6 octobre matin). President M. LAMBROS.

M. le President donne la parole a M. le prof. Strzygowski. Le sa-

vant professeur de Gratz parle du ms. Vat. Gr. 1851, contenant un fra-

gment d'un epithalame, probablement compose par Theodore Prodromes,

enrichi de precieuses miniatures, representant la reception faite a une

fiancee. Vu la rarete des representations de ceremonies byzantines,

c'est-a-dire d'une serie d'institutions qui a marque d'un caractere special

et durable 1'art byzantin, il lui semble qu'une reproduction de

ces miniatures devienne tout-a-fait necessaire.

A la suite de cette lecture, la XI e

section, sur la proposition de

M. Krumbacher, exprime, a 1'unanimite, le voeu qu'il soit precede a une

bonne publication photochromatique des miniatures se rapportant a

1'Epitalamion contenu dans le Codex Graeco-Vaticanus 1851.

La section sur la proposition de M. Lambros, emet le voeu que le

Congres manifesto son desir de voir mettre a 1'oeuvre une Monasterio-

lof/ie byzant/in .

M. Helbig, dans un court expose, essaie de reconstruire la narration

la plus ancienne de la mort des prttendants, d r

apres 1'Odyssee, XVI,

281-298 et XIX, 4-13.

Ces passages qui se rapportent a I'enlevement des armes qui exi-

staient dans le Megaron d'Ulyxes, semblent prouver 1'existence d'une


cciv

RESUME DBS BULLETINS

autre version, d'apres laquelle les Pretendants auraient ete tues au mo-

ment ou ils etaient sans armes. M. Helbig oroit que

cette version soit

parfaitement conform e -a 1'ensemble de 1'epopee qni contenait le recit

primitif de la mort des Pretendants.

C'est au XXII" de 1'Odyssee que nous rencontrons uno version

plus moderne. Le poete fait que

les Pretendants s'introduisent revetus

de leurs armes dans le palais d'Ulyxes. C'est comme b. dire qu'a 1'au-

teur de ce XXIP livre il repugnait d'avoir a decrire le massacre de

jeunes gens tues lorsque depourvus d'armes ils etaient dans 1'impossibilite

de se defendre. II y aurait eu de la brutalite. D'antre part, en don-

nant des armes aux Pretendants, 1'anteur de la rapsodie pr6citee avait

le loisir de decrire line serie de combats emouvants, ce qui aurait fait

le bonheur de 1'ancienne epopee.

M. Theodore Reinach ajoute quelques mots, a ce sujet et apres

une courte reponse de M. Helbig, la parole est a M. A. Furtwaengler

qui parle Sur les rapports entre Vart grec archa'ique

Voici le resume de cette conference.

et Vart oriental.

1) Les relations entre t' Orient et la Grece pendant les pe'riorles

primitives etudiees par les pierres grarccx.

La glyptique, 1'art de graver en pierres fines pendant Fepoque de

la premiere grande civilisation en Grece, dite mycenienne, n'est pas

orientale mais europeenne.

Pourtant elle ne peut etre comprise que snr la base de la glypti-

que orientale. II fp.ut bien distinguer les periodes differentes de la glypti-

que en Orient. La glyptique mycenienne se range i rote de celle qui se

developpa en Orient environ 2000 av. J. Cb. et qui se distingue

glyptique imterieure par une execution technique toute differente.

2)

Relations anciennes entre Vlnde et la Grece.

de la

a) On a trouve au Penjab, dans 1'Inde, quelques pierres gravees

grecques (aujourd'hui au British Museum) qui

datent du VIP siecle av.

J. Chr. et qui prouvent 1'existence de quelques relations entre ces pays

si eloignes. Ce fait peut aussi etre cite en favour de 1'opinion de ceux

qui font deriver de 1'Inde la theorie pythagoreenne de la migration des

arnes, opinion qui est la plus probable par

tant d'autres raisons.

6) Des trouvailles faites par M. Frilg Noetling en Beluchistan

dans la contree voisine &, 1'Indus, qui consistent dans des restes d'habi-

tations d'un peuple de la premiere epoque du bronze, ou des outils de

pierre etaient encore en usage, contiennent des poteries (dont un clioix

se trouve au Musee de Braunschweig) qui ressemblent en grande partie

& celles qui characterisent la premiere periode mycenienne en Grece,


RESUME DES BULLETINS ccv

d'une luaniere, qu'il est difficile de croire, qu'il n'y

ait aucune relation

entre ces deux civilisations qui datent a peu pres de la ineme epoque .

M. Th. Reinach demande h, M. Furtwaengler de vouloir bien pre-

ciser son opinion sur 1'origine ethnique des pierres gravees mycenien-

nes. Croit-il vraiuient qu'on puisse les attribuer a des Grecs? Mais n'y

a-t-il pas un certain danger a employer le mot grec dans un sens aussi

vague que

M. Furtwaengler est d'avis que les peuples de la Mer Egeenne,

le mot oriental?

auxquels apartiennent les pierres inyceniennes, doivent etre dits Grecs;

meme si 1'on accepte qu'ils etaient une population melee, dans laquelle

I'element ethnique primitif possedait plus particulierement des qualites

artistiques. Pour eclaircir ses opinions, il renvoie aux premiers chapi-

tres de son osuvre sur 1' Histoire de la Glyptique, qui va paraitre pro-

chainement.

. 4me

SEANCE (6 octobre, apres midi). President M. STRZYGOWSKI.

Le President, en termes emus, deplore la perte de M. le prof. Edouard

Dobbert, de la TechniscUe flochschule de Berlin, en rappelant a 1'assi-

stance combien le regrette defunt avait bien merite cles etudes sur 1'hi-

stoire de 1'art byzantin.

M. Krumbacher donne lecture d'une lettre de M. Ernest Lerotix,

editeur a Paris, 1'informant que la publication des monuments de 1'Art

byzantin a subi un retard par suite de la maladie de M. Miller; que le

premier volume consacre au monastere de Daphni sera publie dans le

courant du mois de novembre; le second volume,

le monastere de Saint

Luc en Phocide, publie par les soius de M. Diehl, paraitra en 1900; les

autres volumes seront dans la suite publies regulierement de six mois

en six mois.

M. Leroux annonce qn'il continuera la serie des publications re-

latives a 1'Orient latin.

M. le prof. A. Veuturi a la parole et declare qu'il ne donnera

pas un oompe

rendu de son anivre en favour de la diffusion de 1'histoire

de 1'art byzantiu, soit dans ses cours a 1'Universite, soit dans les revues

qu'il a 1'honneur de diriger, puisque M. le prof. Strzygowski a bien

voulu, avec sa competence Labituelle, en entretenir le Cougres. II se

borne, par consequent, a indiquer les problemes de 1'histoire de 1'art

qn'il se propose de resoudre.

La premiere question k resoudre est celle qui a trait aux elements

que les arts de 1'Occ'dent, renouveles par le souffle du Christianisme,

ont garde de ces formes qui etaient nniversellement honorees &. Rome,


CCV i

RESUME DBS BULLETINS

en Grece, dans la Thrace et sur les plages du Bosphore, au moment ou

la constitution du christianisme prit pour modele la constitution de 1'Em-

pire Remain.

Deuxieme : question De la fusion de 1'art de 1'Orient avec 1'art de

1'Occident resulte 1'art byzantin a 1'epoque carlovingienne: c'est un point

de depart pour 1'etude de 1'histoire de 1'art au Moyen-Age.

Enfin, pour la bonne marche des etudes de 1'art en PItalie, il

faut, aux XP et XIP siecles, distinguer nettement entre les derivations

de 1'art indigene et celles de 1'art byzantin.

En s'aidant de monuments choisis, M. Venturi, expose quelle serait,

a son avis, la methode a suivre dans les recherches a i'aire pour

lution des problemes ci-dessus enonces.

la so-

M. Strzygowski, president, felicite chaleureusement M. le Comm.

Venturi pour son expose, ainsi que pour le cours qu'il fait a 1'Univer-

site de Rome, et exprime le voeu que les planches par

lui dressees

au profit de ceux qui suivent ses cours a I'Universite de Rome, soient

raises a la portee de tous les professeurs universitaires de 1'histoire

de 1'Art.

M. Venturi dit que ces planches sont aujourd'hui

cent et qu'il espere les publier sous peu.

M. Lambros approuve

au nombre de

les observations de M. le Comm. Venturi

sur la filiation qui se trouve entre differentes peintures

de manuscrits.

Quelques enluminures ne sont d'ailleurs que des copies de peintures renommees.

Ce serait le cas pour Jesaie au milieu de la Nuit et de 1'Or-

thras, que 1'on retrouve dans un ms. de Paris, dans un autre du Vatican

et dans un troisieme au Mont-Athos.

M. la prof. Federici communique

les resultats de ses recherches

paleographiques sur tous les monuments en lettres onciales grecques,

afin de determiner le plus exactement 1'age de la Genese de Vienne ainsi

que de I'Evangeliario di Rossano, les deux manuscrits qui

no.us ont

garde le plus grand nombre de miniatures byzantines.

M. Federici croit que ces deux mss. peuvent remonter au com-

mencement du V e

siecle de notre ere.

M. le Dr. Graeven, a ce snjet, fait remarquer que quelques details

typiques observes par

lui dans le ms. de la Genese de Vienne et dans

le Code Rossanensis ont bien 1'air de remonter au quatrieme siecle; il

en est ainsi de la robe des pretres juifs dans le ms. de Rossano. II est

cependant difficile de se pronoucer sur 1'age auquel ces copies

out ete

exeeutees. Ce n'est qu'a 1'aide de la paleographie qu'on en pourrait fixer

1'epoque.


RESUME DBS BULLETINS ccvu

M. le Dr. F. Hermanin communique les resultats de ses reoherches

sur les peintures du Moyen-Age qu'on trouve i Viterbe et aux envi-

rons, sur celles particuliereruent dans leaquelles nne influence de 1'art

byzantin est evidente.

M. le Dr. Modigliaiii fait un court resume de ses recherches sur

des ivoires en forme de diptyques ou .de plaques pour reliure, qui,

bien que se rapprochant des monuments d'art byzantin, en different ce-

pendant par des details empruntes a un art barbare qui vient d'appa-

raitre dans toute sa sincerite.

II st d'avis que ces ivoires ont ete sculptees en Italie, au

XIP siecle, par des artistes ayant subi 1'influence des premieres formes

romanes, mais aussi 1' influence byzantine du deuxieme age d'or.

M. le Dr. Bariola, au sujet d'un petit coifre byzantin decouvert

recemment par M. le prof. Venturi, remonte a 1'origine de ce genre de

coffres qu'il fixe au cinquieme siecle.

o 316 SEANCE, (9 octobre, matin).

President M. KRUMBACHEK.

Le President presente k la section le second volume du Byzantini-

sches Archiv qui contient un important travail de I. Strzygowski sur les

illustrations du Physiologus grec, de Kosmas Indikopleustes et de TOc-

tateuque et ajoute quelques remarques.

M. Popovich parle des progres faits par -le Montenegro

sous le

Prince actuel, qui est une intelligence superieure, et qui s'interesse

aussi a 1'archeologie. C'est par ses soins que M. Rovinski a pu decou-

vrir les murs de 1'ancienne Dioclee. L'orateur fait une courte descri-

ption de cette ancienne ville romaine et espere que 1'eminent ministre

M. Baccelli voudra charger quelque archeologue italien de visitor Dio-

clee. dont 1'importance est immense.

M. Popovich indique le professeur et le secretaire de la section,

M. Vaglieri, comine uu de ceux qui ont bien merite des etudes sur

1'histoire et 1'art militaire des Remains. II cite MM. Rivoira et Cora

qui ont ces jours-ci visile le Montenegro et Dioclee. M. 1'opovich fait

ressortir les merites du Prince, comme createur du nouveau Code civil

et critninel du Montenegro, osuvre du prof. Boghissich de Raguse ;

expose le grand developpement de 1'instruction dans son etat;

il

il re-

leve les sympathies qui existent entre 1 'Italie et le Montenegro et

constate que le Prince ne desire autre chose que la paix

et les bons

rapports entre tous les peuples des deux cotes de 1'Adriatique.

La Xl e Section du Congres, apres avoir entendu M. Eugene Popovich,

delegue du Montenegro, reconnaissant les efforts du savant Prince

Nicolas I er de Montenegro pour le developpement

de la civilisation


CCVI1I

RESUME DBS BULLETINS

dans ses Etats, exprirne le voeu que les anciens souvenirs romaias

existant au Montenegro et specialement les antiquites de la ville de

Dioclee, soient mis a jour et recommande aux honorables membres du

Congres et a tous les orientalistes de preter leur aide a cette oeuvre si

iinportante pour les etudes historiques de la region montenegrine et

pour la connaissance des anciens rapports

de Rome avec 1'Orient euro-

peen.

Le President presente au nom de M. Popovicb. les ouvrages sui-

vants:

E. Tergesti. / porli del Montenegro. Roma, Barbara, 1881.

bera, 1880.

E. Tergesti. / porti

militari. -Le bocche di Cattaro. Roma. Bar-

Comite de Cettigne. Relation stir le IV e centenaii-e de la creation

d'une imprimerie il Obod ("Montenegro).

Apres quoi M. Tooilescu parle des Nouvelles fouilles en Roumanie.

M. Gauckler, directeur du service des antiquites de Tunisie expose

le resultat des fouilles qu'il vient d'executer a Deriuech au centre meme

de la Carthage antique, dans une basilique byzantine do VI e siecle.

Ce sanctuaire offre, pour le plan et les dispositions generates, di-

verses particularites curieuses qui s'expliquent par des raisons topogra-

phiques : la basilique est etablie a flanc de couteau de telle maniere que

sa partie occideutale est enterree de huit a dix metres, tandis que 1'ab-

side emerge au contraire sur uue terrasse a laquelle on accedait par un

escalier.

Les portes de la basilique s'ouvrent 1'une au milieu du cote sud,

1'autre au fond d'une gatlerie semicirculaire qui entoure 1'abside. II y a

cinq nefs s6parees par des colonnes simples ou geininees. L'autel est

au centre, entoure d'un cancel de marbre blanc. Le sol est entierement

pave de riches mosaiques.

Les dependances de la basilique, situees au Nord et fort bien con-

servees, comprennent: un baptistere hexagonal, une chapelle de martyr;

un atrium, des sacresties et des vestiaires.

La basilique, construite dans les premieres annees du VI 6 siecle

a ete incendiee lors de la prise de Carthage par

les Arabes. La de-

struction de 1'edifice a ete achevee au moyen-age, par les architectes

italiens de Pise et d'Amalfi et par les constructeurs arabes des mosquees

de Kairouan.

Sur la proposition de M. Strzygowski, la Section emet la voeu que

le gouvernement beylical et les autorit^s frau9aises veuillent bien pren-

dre un interet particulier aux monuments byzantins.


RESUME DES BULLETINS ccix

M. Botti prend la parole pour parler des efforts qu*on fait en Egijpte

pour I'A'exandrinisme. Apres

avoir fait le recit des trav.iux de Saint-

Genis, membre de la Commission frangaise d'Egypte, sur la topographie

d'Alexandrie, il deplore les fouilles tumultuaires de Mimaut, Gaddi et

atitres. II rappelle les deux premieres collections, faites dans un but

scientifique, a Alexandrie: ce sont la collection Zizinia, dispersee en 1882

et celle de V Institut Egyptien transferee au Caire. II passe a 1'oeuvre de

Mabmoad pacha El-Felaki et de Neroutzos bey, dontil fait maints ologes.

II fait I'historique de la fondation du Musee Greco-Romam d'Alexandrie,

dont, a 1'aide de photographies il fait ressortir les monuments les plus

interessants. Apres avoir rappele les bieufaits de V Athenaeum d'Alexan-

drie et de la Societe Archeologique Alexandrine, il presente e 1'assem-

blee les ouvrages suivants:

1. Societe Archeologique Alexandrine JJacropole d'Alexandrie

d'apres Apthonius et les fouilles (par G. Botti).

2. Societe Archeologique Alexandrine Fouilles a la Colonne

Tkeodosienne (id.)

3. Societe Archeologique Alexandrine Plan de Rhacotis a

Vepoque romaine (id.)

4. Societe Archeoloyique Alexandrine Les numeros 1 et 2 du

Bulletin de la Societe Archeologique Alexandrine.

5. Didilh E. - Plusieurs memoires sur la numismatique alexan-

drine a I'epoque ptolemaique et a la romaine;

6. 31. Vabbe Suard Alexandrie am;ienne et moderne.

En conclnant, M. Botti trouve qu'il s'impose desorinais i chaque

Congres une sous-section alexandrine et qu'il vnrrait avec plaisir de ce

Congres de Rome partirun mot d'encourageraent a la Municipalite d'Ale-

xandrie, a la Societe Archeologique et a 1'Athenaeum pour ce qu'ils ont

fait en faveur de PAlexandrinisme.

M. Lambros en reuierciant M. Botti pour son expose, aiusi que pour

son oeuvre en Egypte, dit que

cheologie qni vient de paraitre avec promesse

c'est desorinais nne no\\velle brancbe d'ar-

de rendre des services

importants. C'est M. Botti actuellernent le trait d'union entre 1'Egypte

greco-romaine, presque inconnue, et Rome et Constantinople. M. Lambros

ajoute qu'il n'auraifc pu rendre tant de services appreciables, sans

1'aide de la Municipalite d'Alexandrie et aussi sans le concours de la So-

ciete Alexandrine et de FAtheneum. II propose, par consequent, que des

felicitations soient adressees & la Municipalite d'Alexandrie, a la Societe

Archeologique, a 1'Atheneu 11 et a M. Botti pour ce qu'ils ont fait pour

la cause de 1'Alexandrinisme en Egypte.


OCX

RESUME DES BULLETINS

Cette motion a ete adoptee & I'unanimite.

M. Botti doune ensuite,

binet des rnedailles greco-romaines d'Egypte,

au nom de M. Dutilh conservateur du Ca-

lecture d'une Note sur ime

recente trouvaille de tetradrachmes ptolema'iques au Gabbary.

Ce sont 39

tetradrachmes dea regnes de Ptolemee VIII, Ptolemee X, Cleopatre III

et Ptolemee Alexandre I. M. Dutilh y expose ses conjectures sur les

motifs qui conduisirent le possesseur

les conditions particulieres qu'il decrit ;

toute la trouvaille.

de ces monnaies a les cacher dans

il donne aussi le classement de

6 mo SEANCE (9 octobre, soir). President M. KKUMBACHER.

M. Graeven presente des echantillons d'uhe nouvelle. publication

ayant pour titre : Fruehchristliche und mittelalterliche Elfenbeimverke, et

il fait allusion aux resultats de ses recherches sur les ivoires au sujet

de 1' histoire de 1'art byzantin. Deja par une recente publication il avait

essaye de fixer" 1'epoque des coffres byzantins a figures profanes. Le

systeme d'oruainentation dans les coffres profanes et les sacres n'est

point different. II y a une serie de reliefs representant des scenes de

la legende de Saint-Marc; ces reliefs seront publies dans le courant de

cette annee. Us semblent avoir appartenu k la cbaire de Saint-Marc, et

avoir ete un don de 1'empereur Heraclius.

L'auteur en donnera aussi en 1900 une serie par photographies,

parmi lesquelles uue tablette du musee de Dresde, ou une scene de

1'histoire de Joseph est illustree en rapport avec la Genese de Vienne.

Un relief de Dresde a ete reconnu comine etant la rnoitie d'un diptique,

dont 1'autre moitie se trouve au musee de Hannovre.

M. Strzygowski a la parole pour faire ressortir la valeur d'une plan-

chette d'ivoire, f'aisant partie du diptique de Ravenne et represeiitant la

Madone.

II donne aussi des renseigneuients sur deux ivoires de la collection

Botkin de Saint-Petersbourg. II parle ensuite d'une petite pyxis, en la

possession du comte Strogonoff, dans laquelle on voit represeutee une ce-

remonie, dont le sujet est a etablir. M. Strzygowsky prie MM. les meni-

bres de vouloir bien 1'aider a trouver 1'explication de ce sujet ;

il re-

mercie aussi le conite Strogonoff de lui avoir permis de montrer ces

precieux originaux

a la onzieme section.

7 me SEANCE (mardi 10 octobre, matin). President M. STRZYGOWSKI.

M. Botti parle des Fouilles d'Alexandrie (1892-1899).

Apres un resume des fouilles au Serapeum

et de la trouvaille du

taureau d'Adrien, il decrit les trouvailles d'urnes cineraires d'epoque


RESUME DES BULLETINS ccxi

ptoleina'ique a Chatby et a Hadra, ainsi que

la trouvaille do momies a

Gabbari. II revient sur les questions se rapportant a la topographic

d'Alexandrie. II partage la ville en Rhacotis (la bourgade pharaoniquej,

NeapoHs (la ville des Ptolemees), Copron (de Porte Rosette aux lignes

francaises), Pharos et Nckropolis. II parle de la largeur des rues a 1'epoque

des Ptolemees et de Strabon, pour en conclure que le plan de Mahmoud

el Falaki peut repr^senter Alexandrie a 1'epoque byzantine, mais

pas autre chose. II vient eu^uite aux einq quartiers de la Neapolis, au

Mesonpedion; il insiste sur la concordance de certaines indications topographiques

du Pseudo-Callisthene avec le resultat reel des fouilles.

En il concluant, expose les difficultes que rencontrent a Alexan-

drie ceux qui veulent serieusement faire de 1'archeologie : il parle, avec

reconnaissance, du constant appui qu'il

Societe Archeologique. Enfin il prie

a trouve dans les metnbres de la

chaleureusement MM. les inembres

du Congres d'envoyer au Musee d'Alexandrie copie de leurs publications,

avec promesse d'echange et de reciprocite.

M. Strzygowski fait remarquer 1'importauce des travaux de M. Botti

et il souhaite que la Societe Archeologique Alexandrine puisse rnettre a

sa disposition des sommes encore plus considerables.

II appuie chaleureusement la demands formulae par M. Botti, c'est-

a-dire que MM. les savants presents au Congres veuillent bien aider le

Musee d'Alexandrie en lui envoyant leurs publications, afin de parvenir

a creer au Musee une bibliotheque strictement scientifique, ce qui man-

que a Alexandrie, surtout au point de vue arch^ologique.

C'est en effet

le Musee Greco-Romain le rendez-vous sympathique de tous les Alexan-

drins ayant une culture marquee, ainsi que de tous les savants de pas-

sage a travers 1'Egypte.

M. Karolidea fait une communication sur le nom Ainouria, nom

domie par Firdusi a la capitale de Rum ou de 1'empire byzantin. II ex-

pose des fails historiques mentionnes par les ecrivains byzantins et arabes

et explique par quelle combinaison de choses aux yeux du monde

musuluian, Amouria, par la guerre dirigee centre cette ville par les musulmans

au V1IF siecle, eat considere par une grande partie du monde

musulman d'Asie comme la capitale de 1'ernpire Rum et par quelle con-

fusion d'idees elle a ete f'aite par Firdusi comme la patrie de Philippe

et d'Alexandre le Grand.

M. le prof. B. Labanca prend ensuite la parole pour trailer del

Padri della Chiesa orientate ed occidentals in relazione alia filosofia.

II se propose un probleme historique d'une gravite exceptionnelle.

Des auteurs passes inaitres dans 1'histoire de la philosophie, ont ete d'avis,

Actu du XII me Congrti den Orientalisten. Vol. I. "


CCXI1

RESUME DBS BULLETINS

aprea Brucker, Tiedemann et Tenneinann, quo les Peres de 1'Eglise de

1'Orient furent favorables a la philosophie : que par centre, ceux de

1'Eglise occidentale 1'ont adversee. II demontrera, par

des documents

extraits in extenso des ceuvres des Saints Peres que les Peres Grecs,

aussi bien que les occidentaux, furent toujours contraires a la philosophie,

lorsque celle-ci cessait de se conforiner au verbum et au credo des

chretiena, auquel toute chose devait etre soumise, meine la philosophie.

II le prouvera pour ce qui a trait a Justin, Clement d'Alexandrie et

Origene, qui sont les plus grands Peres orientaux: il le prouvera aussi

pour Augustin, Jerome et Tertullien, les plus illustres des occidentaux.

Comme confirmation de sa these il exaiuinera encore les monuments

de I'art chrdtien au Moyen-Age.

M. Sphinis

fait une communication sur les Albanais de la Grdce au

point de vue de leur origine, de leur emigration et installation en Grece,

de leur langue et de leur population.

M. De Rada expose ses idees sur ce qni caracterise la langue al-

banaise et ses monuments.

1. La langue albanaise se compose de monosyllabes rendant les

differents aspects de 1'univers. A 1'aide de suffixes ou de mutations de

voyelles dans la racine monosyllabo, la langne albanaise acquiert le moyen

de former les paroles pour un discours.

2. II y a deux declinaisons dont une determinee ; 1'autre, inde-

terminee. Trois en sont les genres dont le neutre exprime les idees uni-

verselles. Les cas en sont sept.

3. Les formes verbales sont trois : active, passive et deponeute;

cinq les modes ; sept les temps.

ques, change

4. La voyelle radicale, par adjonction des suffixes morphologi-

de tonalite.

5. En raison de ses ressources phonetiques la langue albanaise

est superieure a toute langue classique.

6. La geographic, ainsi que les legendes de Page prehistorique

hellenique et latine, gardent de meme des mots albanais. C'etaient des Pe-

lasges les Troyens, les Phrygiens etc. Ce furent de Pelasges qui fonderent

Rome.

7. Les dieux du paganisme ont tous des noms qui derivent de ra-

cines albanaises. II est done evident que pour le culte de Dieu et de la

nature il faut s'en referer aux Pelasges. Apres la transformation du

dieu unique en dieu multiforme et antropomorphe, il s'en suivirent

des idoles, qui eurent des noms parfaitement albanais, en exprimant

leurs symboles.


RESUME DBS BULLETINS ccxni

8. En concluant, M. de Rada, est convaincu que dans la langue

albanaise il existe encore des tresors linguistiques precieux pour la

et il s'attend de les voir bientot dessevelis.

science,

M. Strzygowski presents au nom du journal L'Arte une brochure de

M. Hans Graeven, ayant pour titre : Adamo ed Eva nei cofanetti d'avorio

bizantini.

8 me SEANCE; (8 octobre, soir).

La parole est a M. Theodore Reinach qui presente quelques obser-

President M. LAMBBOS.

vations au snjet des fragments de Jean d'Antioche decouverts par M. Lam-

bros et communiques par lui dans une precedente seance.

M. Reinach propose d'abord quelques corrections au texte de ces

fragments et des articles de Suidas qui leur correspondent. II demontre

ensuite que le manuscrit de 1'Athos ne donne pas le texte suivi de Jean

d'Antioche, mais une serie d'extraits, comme le prouve notamment le

mot of. qu'il faut restituer a la

e

2 ligne. Enfin il discute la confiance

historique que meritent ces fragments, et qui, d'apres Ini, est des plus

mediocres. En particulier Jean d'Anlioche a donne a tort le surnoin de

Monodus a Nicomede II, et a trasforme une guerre agressive de Pru-

sias II centre Attale II en une agression d'Attale centre Nicomede.

M. Lambros reniercie M. Reinach de s'etre occupe a restituer le

texte de ces fragments de Jean d'Antioche. II le reniercie chaleureusement

de ses remarques en disant qu'il en tirera profit pour 1'edition de-

finitive des nouveaux fragments de Jean d'Ai.tioche ; d'autant plus que

sa communication concernant ces fragments n'etait que provisoire.

M. Th. Burada parle des Pistikosches ou Roumains de 1'Asie Mi-

neure.

Les Roumains de 1'Asie mineure sont connus sous le nom de Pi-

stikosches. Us sont tous de la rneme origine, et habitent dans les neuf

villages suivants: Baschkio'i, Atnati, Caragioba, Constantinati, Idia, Ca-

martati, Soubaschi,

Serian et Kirmikir. Le noinbre des habitants de ces

villages passe au dela de 5000. Quoiqu'ils parlent tous la langue grecque,

ils different sous bien des rapports des habitants grecs, qui se trouvent

dans les villages qui sont aux environs. Jusqu'a present aucun ethno-

graphe n'a eu connaissance de cette population. C'est moi, qui pour la

premiere fois en 1892, ai visite cette peuplade au point de vue ethno-

de la Mac^doine

graphique : elle est d'origine macedo-rouinaine, immigre

en Asie mineure, au temps de 1'empereur Andronic Paleologue (1282-1328).

M. Lambros fait la remarque que le mot fhauxoc, d'ailleurs com-

raun aux nomades de tous les pays grecs, ne signifie que le confident,


CCXIV

RESUME DBS BULLETINS

auquel on confie la garde des troupeaux ; aussi Ton n'y doit pas

retrou- '

ver un nom etbnographique. II ajoate que la plupart des mots ruentionnes

par M. Burada ne sont que des noms grecs. Le si/rtos est une danse

grecque. Les Valacques de 1'Onent grec n'ont pas d'ailleurs de chansons

a eux, mais ils chantent en grec.

M. Nagy parle, en langue italienne, d'Archi/te, et des notices qu'on

trouve de ce grand homme dans quelques ouvrages arabes et particulie-

rement dans le ta'arih alhukama' de Gamal-ad Din al Qifti; dans le

tabaqat alatibba' de Ibn abi Usaibi'a, et dans le Sefer musra hophilo-

aophim de Hunain ibn Ishaq.

II croitque les relations concernant 1'activite expliquee par Archyte

en redigeant les neuvres de sou maitre Pythagoras

et les donnees rela-

tives a la lyre, derivent d'un ouvrage perdu de Porphyre sur 1'histoire

des philosophes, ayant ete connu des Syriens et des Arabes.

A ce sujet, M. 1'abbe G. Senes veut bien fournir au Congres les

indications suivantes, que 1'on reproduit ici, sans discussion,

texte original :

dans leur

L'accordo della lira greca si e conservato tradizionalmente in

Sardegna, ove trovandosi quattro persone e volendo cantare, senza pro-

nunziare parole, emettono queste note musicali, supponendo che cantino

in do maggiore :

parazione,

il basso emette un do;

il baritone emette un sol, quinta giusta ;

il secondo tenore emette un do, ottava superiore al primo ;

il primo tenore emette un mi, terza maggiore.

Dalla totalita di do maggiore modulano a re maggiore senza pre-

eraettendo le note

re la re fa diesis

il che nella lira greca si poteva ottenere con un capotasto .

M. Consolo a la parole pour son Studio comparative* .degli accenti

archeologici musicali massoretici, greci e la neumatiea latino. En voici le

resume :

Demonstration des planches des accents de 1'archeologie musi-

cale : ce sont ces accents inassoretiques, grecs et latins qui represented

les auciennes notations musicales tout-a-faits semblables,

ineme source, a la memo epoque >.

issues de la

M. Consolo fait d'abord 1'analyse de la melopee des anciens, qu'il

(jit etre le veritable langage de la musique. Apres la melopee ce sont les


RESUME DES BULLETINS ccxv

accents de la musique. Puis se formerent les melodies. Les accents se

mariant aux melodies, ce fat 1'origine des rituels de 1'Eglise.

La veritable forme ecclesiastique repose entierement sur la me-

lopee ancienne. Elle doit etre tine recitation, du commencement jusqu'a

la fin de la priere, sans aucune interruption; elle doit se continuer tou-

jours dans le meme style, comme une recitation melodique.

Dans une eglise, 1'ofEce ne doit etre accompagne que par les assi-

stants eux-memes.

M. Console enfin laisse 1'assemblee sous le charme d'une melodie

composee et jouee par lui meme: melodie reglee par

les accents de la

musique grecque, et comme reconstruction musicale d'apres les rythmes

de 1'ancienne danse grecque.

En ce moment, M. le comte De Gubernatis, president du Congres,

en montant a la Presidence, rappelle aux assistants, qui sont devenus

tres-nombreux, que c'est aujourd'hui le 80me anniversaire de la naissance

du Grande Maestro Giuseppe Verdi et il propose, au milieu des applau-

dissements de la salle, de lui envoyer la depeche suivante :

I membri del Congresso degli Orientalisti, riuniti in seduta ge-

nerale, dopo avere intesa la dotta conferenza del prof. Consolo sopra

1' origine della musica latina, nel giorno anniversario della nascita di

Giuseppe Verdi genio dell' armonia, mandano reverenti affettuosi sa-

luti ed auguri al Grande Maestro.

La proposition est approuvee par acclamation.

11 Presidents,

DE GUBERNATIS .

9 me SEANCE (mercredi 11 octobre, matin). President M. LAMBROS.

M. Strzygowaki presente, au nom de M. Arnaldo Cervesato, un

extrait des fascicules LXVII-LXVIII du periodique Pensiero ftaliano, ayant

pour

titre : Le colonie slave della Grecia.

M. Baldacci est invite a developper une proposition deposee au

bane de la presidence, tendant a recommander aux autorit^s competan-

tes les fouilles d'Albanie.

M. Baldacoi s'exprime ainsi :

M. Popovich, notre eminent' collegue, dans une des dernieres

* seances de cette section, a attire notre attention sur 1'importance qu'auraient

des fouilles a Dioclee, aujourd'hui Podgorica, dans le Monten6-

gro. Cette XI section a emis le vceu que

le Gouvernement italien


ccxvi

RESUME DBS BULLETINS

veuille bien concourir a ces fouilles, dans la mesure du possible. Main-

tenant, qu'il me soit permis de faire observer qu'au

gro

sud du Montene-

s'etend 1'Albanie. Nos connaissances archeologiques sur cette re-

gion sont peu etendues. II y a cependant aujourd'hui des gens qui

s'occupent serieusement de la langue et de 1'histoire de 1'Albanie.

Les fouilles operees par M. Le Grand dans la vallee du Drino

attestent de 1'importance des necropoles de Slaku, si on les compare

a celles de la Bosnie. II n'en pouvait etre autrement, parce que ces

deux regions etaient habite"es par des peuples d'une meme race. II y

a done un lien tres-intime, an point de vue archeologique,

entre le

Montenegro, la Bosnie et 1'Albanie.

En revenant, en consequence, sur la proposition faite par M. Po-

povicli, je

voudrais l'6tendre aussi a 1'Albauie .

Vcett de la section.

La XI Section du XIF Congres des Orientalistes, sur le rapport

de M. Baldacci, convaincue du grand interet que presenteraient des

fouilles arcbeologiques dans 1'Albanie en rapport

a celles du Montene-

gro et de la Bosnie, emet le voau que des fouilles systematiques y soient

operees, dans le but de connaitre 1'histoire ancienne de ces regions .

M. le prof. Festa, parle' Di alcune trattative di coneiliazione tra

Michele PaUoloyo e Papa Clemente IV. La lettre, dit-il, de Michel VIII

Paleologue a Clement IV, reeemment publiee dans le Bessarione, fut

certainement composee par Manuel Holobole, lorsqu'il

vivait loin de la

cour. Ce fait explique les details inexacts qu'elle contient, au sujet des

relations du memo empereur avec les papes Alexandre IV et Urbain IV.

Ce Nicolas de Cotrone, qui est nomme dans la lettre, etait a 1'ori-

gine un Nicolaus de Dyrrachio et fut eleve a la dignite episcopale par

Innocent IV 1'an 1254. II fut ensuite, plusieurs f'ois, intermediaire de la

paix entre les empereurs grecs et les papes.

M. Lefons fournit quelques notices sur les villages de 1'Italie me-

ridionale (Terra d'Otranto), dans lesquels on parle encore la langue grec-

que. Cette langue va y disparaitre : c'est il pourquoi a recueilli une liste

de mots qui n'ont pas ete enregistres par Morosi, ni par Meyer, ni par

les autres qui se sont deja occupe's des dialectes greco-salentins.

Le President, eu felicitant M. Lefons, 1'exhorte a perseverer dans

ce genre d'etudes.

M. Belleli donne une communication, dont voici le resum6.

Textes h^breu-grecs publics et inedits. Leur valeur, aux points de

vue du vocabulaire et des formes grammaticales. Pour la syntaxe, il faut


RESUME DES BULLETINS ccxvn

toujours tenir compte dea textes originaux traduits par

les differents au-

teurs. On ne doit pas, toutefois, considerer comme hebrai'smes ce qui n'est

point justifie coinme tel par 1'original.

Lecture et explication grammatical du premier chapitre du Jonas

d'apres le manuscrit 3574 a de la bibliotheque universitaire de Bologne.

Necessite d'une connaissance profonde de 1'hebreu aussi bien que

du grec parle, pour pr^parer 1'edition de pareils textes .

M. ELarolides parle des noms grecs-byzantins TooasaX'.a, ToSii[).6;,

a '

AvOtoTY^ia

'AvOoydpta, 'AvOlOuubd en comparaison a Rosalia de 1'Italie,

des anciens Grecs, a Vaviuvaria de 1'Asie Mineure et au Purim de la

Bible.

10 me SEANCE (mercredi 11 octobre, soir). President M. KRUMBACHEE.

M. le prof. Prato parle Sul concetto del molo, simbolo della vita in

Platone, Cicerone, in Dante e nel linguaggio.

En voici le resume :

Esordisce 1'autore dal noto proverbio italiano : Nel moto sta la

vita; osserva che il moto e la prima nozione dell'uomo, innata quasi in

lui, il primo problema scientifico e filosofico ;

senza 1'idea del moto non

vi sarebbe coscienza o pensiero, poiche questo suppone il ripiegamento

dello spirito umano iu se stesso, atto die e moto. Moto e la creazione

della vita: 1' Eterno inotore e Dio, benche immobile, che fa muovere

tutte le cose; idea platonica, onde il moto de' nove cieli mobili del Pa-

i-adiso e riverbero schietto. Moto e virtu e moto dei cieli, sede dei beati,

e imrnagine sublime col moto dell'altro moto morale. Moto e pure la vita

intellettiva, come il prova la parola progresso e cosi pure la morale.

. In

prova di ci6 1'autore cita un bel passo del XVIII del Purga-

torio in cui 1'Alighieri identifica 1'amore col moto dell'animo verso 1'oggetto,

scopo di esso, con vane parole attinenti alia idea di moto. Conferma

questo con vari esempi tratti da voci orientali greche,

latine e italiane.

Chiude il suo dire pigliando argomento dalla idea stessa del tema, cioe

la necessita del moto, dell'azione della vita, non dissociata per6 dall'al-

tra del pensiero, in cui si pare la dignita dell'uomo; e a tale uopo cita

de'motti di Settimio Severo, di Longfellow,

di Cartesio e Mazzini .

M. Oppert fait son apparition dans la salle et prend place

a la

pr^sidence.

Madame Smara parle ensuite au sujet de Tdrgoviste, 1'ancienne ca-

pitale de la Roumanie. Elle recherche les origines de cette ville ;

elle en

expose 1'histoire glorieuse, jusqu'en 1'an 1710, lorsque Nicolas Mavro-


ccxvin

BESUME DBS BULLETINS

cordat, le Phanariote, la demolit completement et transfera le siege clti

gouvernement

a Bucarest. Elle en decrit les monuments dont il reste des

souvenirs et d'imposantes ruines.

MM. Kumbacher et Oppert font quelques observations sur le nom

ancien de PEtat dont Targoviste fut la ville capitale, ainsi que sur 1'epo-

qne

ou eette ville aurait ete bfttie.

M. le Dr. A. Baumstark de 1'Universite de Heidelberg, pr^sente a

la Section une communication sur la prehistoire de la theologie arabe

d'Aristote, par laquelle il veut etablir que cet ouvrage, d'une importance

exceptionnelle pour la philosophic islamique, est derives immediatement

d'un ecrit syrien par un moine monophysique du VI 8

siecle, nomme Jean

de Eufemei'n; ecrit qui, a son tour, a son fondement dans les 1v;va3s; de

Plotin.

A cette communication il fait suivre quelques remarques sur cer-

tains fragments literaires grecs, de basse epoque, reconuaissables dans

leur traduction syrienne. Ce sont des ecrits de Severe patriarch e d'Antio-

che, de Jean Philopone, Porphyre, Julien, Saint Jules 1'Africain, Eusebe,

Theodore de Mopsnestia, ainsi que du pseudo-Dionysios I'Areopagite.

La XImc Section, apres avoir entendu la communication de M. le

Dr. Baumstark, exprime le vceu que, en premier lieu, ces fragments pro-

tobyzantins qui nous sont parvenus dans la traduction syriaque soient

divulgues ; que, en deuxieme lieu, ceux qui ne nous sont parvenus que

dans leurs traduction arabe, soient tons, peu a pen, edites par des

savants competents.

M. le prof. Festa parle D'une importante collection de textes byzan-

tins contenue dans un codex de Vienne.

Le ms. 321 cl. phil. de la bibliotheque imperiale de Vienne est d'un

tres-grand interet pour les etudes byzantines.

II nous fait connaitre surtout des ecrivains qui nous etaient, jusqu'a

ce jour, presque inconnus.

II nous donne aussi un grand nombre de renseignements sur la bio-

graphie d'un d'entr'eux, George Tornikes. En outre, il contient un frag-

ment, de meme grammatical et rhetorique, avec des notes explicatives

tres utiles pour la connaissance de la langue vulgaire.

M. Krumbacher espere que M. Festa aura la chance de publier luimeme

la plus grande partie des documents contenus dans le ms. 321 cl.

phil.

de Vienne.

M. le comm. Venturi a la parole pour la derniere communication a

faire a la Section XI me . II traite d'un grand poeme saere en ivoire, c'est-a-

dire de la LipsatiotJieque de Brescin.


RESUME DBS BULLETINS ccxix

II prouve que M. Garrucci et M. Dobbert n'ont pas bien explique ce

precieux objet d'art, ni dans les representations,

ni dans la determination

de 1'epoque a laquelle il appartient. II date du quatrieme siecle et comrne

a cette epoque le culte des reliques etait defendu, on a ea tort d'appeler

lipsanotheque ce monument qui ne 1'est pas.

M. Strzygowski, ace propos, mentionne un fragment de sarcophage

existant au palais Raffalo a Ravello (Salerne), ainsi qu'un autre observe

par lui dans 1'Asie Mineure; dans lesquels le sujet traite c'est )e chatiment

d' Ananias, sujet qui est tres rare et qu'on voit traite sur 1'ivoire de

Brescia.

M. Lambros constate avec satisfaction que dans la Section Xl me

I'histoire de Fart byzantin a ete dignement traitee par MM. Strzygowski,

Venturi et ses eleves, et Graeven. II dit que la bonte de la methode, 1'etude

minutieuse des details, qualites empruntees a 1'archeologie classique, ont

6te appliquees d'une maniere tout a fait satisfaisante aux monuments de

1'art byzantin; de sorte que nous avons maintenant une arcbeologie by-

zantine.

II est d'avis qu'en ce moment, il serait necessaire de fixer durable-

ment la terminologie artistique, pour s'en servir dans la description des

monuments byzantins.

M. Strzygowski dit que cela tient aux philologues, les historiens de

1'art ayant encore assez de travail pour etudier les monuments.

M. Krutnbacher conclut que la Section Grece et Orient, qui etait un

petit bebe au Congres de Geneve, qui fut un enfant a celui de Paris, a

maintenant atteint une jeunesse vigoureuse. A notre section, tres sur-

chargee, on a apport6 grand noinbre de memoires d'un grand interet et

les sujets choisis n'embrassaient pas seulement I'histoire de 1'art by-

zantin, mais la philologie, 1'archeologie, I'histoire des peuples balcaniques

et jusqu'aux recherches toujours penibles dans les mss. syriens et he-

breux. Nous pouvons regarder avec confiance la tache que nous avons

accomplie. Mais, dit-il,

il m'est cher de vous 1'affirmer : sans 1'oeuvre

assidue et intelligente de nos deux secretaires, MM. Vaglieri et Botti,

il nous aurait ete difficile d'arriver a ces resultats. Je vous propose en

consequence, comme marque visible de notre satisfaction, des applaudissements

a ces messieurs. ( Vifs applaudissements).

M. le president Krumbacner, en cloturant les seances, exprime le

voju que la section Grece- Orient au prochain Congres puisse

se reveler

dans toute sa vigueur.

M. Venturi remercie vivement, au nom de 1'assistance, MM. les Pre-

sidents de la section pour leur devouement, ainsi que pour la parfaite di-


ccxx

RESUME DBS BULLETINS

stinction, avec laquelle ils ont dirige les debats. II est heureux qu'en tra-

vaillant en commun, il en soit resulte entre les Congressistes

des relations

personnelles et des amities aussi, qui nous encouragent a poursuivre avec

con fiance nos travaux.

Tres vif's applaudissements.

XII"'" SECTION

Langues et traditions americaines

l re SEANCE (5 octobre). President M. PE. DEL PASO Y TRONCGSO.

La seance a et6 entierement occupee par une communication de

Mr. le prof. G. Sergi, de 1'Universit.e de Rome, sur I'Anthropologie ame-

ricaine. En voici un bref resume :

On connait bien les difficultes du probleme sur les origines des

sur la matiere :

peuples de I'Am^rique, et aussi les differentes opinions

on se propose ici de presenter une petite contribution, sans aucune pre-

tention de resoudre le probleme.

L'analyse anthropologique de differents peuples americains presente

trois types: un type asiatique (on montre la photographic d'un crane

du mound de Scioto Valley et celle d'un crane de type asiatique); un type

melanesien (on montre les photographies d'un crane bolivien et d'un crane

de Rigo); et un type negrito (on montre les photographies d'un crane

peruvien ancien, uon deforme, et d'un crane negrito). Les trois formes

revelent que 1'Arnerique a eu, au moins, deux courants d'immigration : une

d'Asie et 1'autre oceanique. Ces faits seinblent bien certains ;

il est cepen-

dant bien possible que d'autres immigrations d'autres regions soient ve-

nues a peupler 1'Amerique .

2 me SEANCE (6 octobre). President M. FE. DEL PASO T TEONCOSO.

Le President communique avaut tout uue lettre de S. E. Enrique

Moreno, Ministre de la Republique Argentine a Rome et delegue de son

Gouvernement au Congres, dans laquelle M. le Ministre propose de fon-

der a Rome une Btbliotheque orientale, annexee a quelqu'une des Biblio-

theques deja existant ici, et demande pour cela 1'appui

de tous les Orien-

talistes du monde et des respectifs Gouvernements, pour 1'envoi des

publications scientifiques et litteraires ayant trait a 1'Orient. S. E. ajoute

qu'il compte deja sur 1'appui officiel de son Gouvernement et des savants

de son pays, et aussi des autres delegnes des Gouvernements americains.


RESUME DES BULLETINS ccxxi

Les Hembres presents de la Section s'associent de bon gre a la pro-

position de S. E. le Ministre Moreno, et decident de la souraettre a 1'ap-

probation des autres Membres du Congres, dans la derniere seance ge-

nerale.

Le secretaire donne ensuite lecture d'une lettre de Madame Zelia

Nuttall, si bien connue de tous les Americanistes, qui annonce le prochain

envoi de son ouvrage intitu!6 : The Keynote of

Ancient American Civili-

sations. En attendant, Madame Nuttall soumet a la discussion des savants

competents les conclusions auxquelles elle est arrivee dans son ouvrage,

et qui peuvent se resamer dans les 4 propositions suivantes :

1. Les races americaines semblent avoir la meme origine que la

race chinoise et provenir du Nord des regions circumpolaires qui, autre-

fois,

etaient continues.

2. La communaute^ d'origine expliquerait certaines ressern-

blances qui se liinitent, cependan% a quelques principes rudimentaires

et fondamentaux qui sont, en soinme, visibles cbez tous les peuples

primitifs.

3. La separation et 1'isolement de ces deux branches de la

famille humaine a du se produire a une epoque si recu!6e qui

leur a

permis de developper des langues non seulement differentes phoneti-

quement, inais aussi morpholugiquement,

stinctes 1'une de 1'autre.

et des civilisations bien di-

4. Madame Nattall n'a trouve nul appui reel de la theorie que

la civilisation chinoise ait influence la civilisation americaine : celles-ci

sont des civilisations soeurs et non pas mere et fille, et les deux soaurs

sont tree vieilles .

M. le President communique

encore una lettre de S. E. Vicente

G. Quesada, Ministre de la Republique Argentine a Madrid et delegue

de 1'Universite Nationale de Buenos Aires au Congres, par laquelle il

offre, au nom de la dite Universite, une riche serie de publications faites

par des auteurs Argeatius sur les langnes, les de 1'Amerique.

peuples et les civilisations

M. le President remercie S. E., au nom d


CCXXII

RESUME DBS BULLETINS

M. Del

En presentant

son volumineux et tres-important ouvrage,

Paso y Troncoso profite de 1'occasion pour faire une savante excursion

dans le champ de la phonologie de la langue nahuatl ou mexicaine, dont

voici le resume:

L'A. commence par expliquer lea signes ortographiques ; il parle

ensuite des troia precedes employes par les peuples de Amiuac pour leur

ecriture figurative : objectif, ideographique et phone" tico-figuratif.

II traite

apres cela du rapport de 1'ecriture figurative avec la langue n&uatl ou me-

xicaine; de 1'alphabet des sons mexicains invente par lea missionnaires ;

de 1'alphabet physiologique mexicain employe dans son ouvrage;

et ter-

mine par une exposition des signes et des sons de la langue en question.

La partie pratique la plus importante de cette communication se

trouve dans la necessite, bien demontree par M. Del Paso, de connattre

la langue n&uatl quand il a'agit de hieroglyphes phonetico-figuratifs. La

raison en est que les figures ne represented pas alors les noms reels des

choses, ni non plus les idees nees de ces noms ; unais elles represeutent

plut6t de simples sons donnes par la premiere syllabe, ou bien par le radical

du nom.

Quant aux rapports que la nation nduall et sa langue ont avec 1'Asie,

ils sont problematiques ; mais il faut cependant reconnaitre que

les Mexi-

cains venaient tres-probablement du Nord et de 1'Occident, c'est-a-dire

des cotes du Pacifique. C'est ainsi que les languea du groupe hima-opata,

qui ont des rapports d'affinite avec ia langue mexicaine, se parlent sur

toute la c&te du Pacifique, depuis 1'Etat de Xalisco jusqu'a la frontiere des

Etats-Units.

M. Del Paso ajoute encore qu'il a decouvert, parmi les Mexicains,

le son aspire de la / finale, produit par ce que les liguistes appellent

1'esprit sourd, tandis que la I europeenne se produit par le meme meca-

nisme d'aspiration, mais par 1'esprit sonore. II est a desirer, conclut-il,

que 1'on etudie si ce son final I sourde de la langue

dans quelque nation du groupe touranien de 1'Asie.

Apres une courte discussion sur 1'itnportante

mexicaine se trouve

communication faite

par M. Del Paso, M. Grossi lit son Memoire sur la Mythologie zoolo-

4/ique des Indiens de I'Amazonie.

L'A. enumere les ouvrages des principaux savants qui se sont jus-

qu'ici occupes du folk-lore bresilien, et specialement ceux du Prof. Fred.

Oh. Hartt, du general J. Vieira Couto de Magalhaes, du Prof. Sylvio Ro-

mero, du Dr. Barboza Rodriguez, du Prof. Jose Verissimo, du Baron de

Santa-Anna Nery, etc.

Quant anx contes, mythes ou legendes qui ont ete recueillis parmi


RESUME DES BULLETINS ccxxm

les Indians de 1'Amazonie, 31. Grossi releve avant tout le caractere uni-

forme et presque stereotype avec lequel ils sont tous repetes, de Para

jusqu'a la frontiere du Perou.

Pour ce qui se refere a la signification de ces eontes populaires,

M. Grossi avoue qu'il fait des reserves sur 1'interpretation symboli-

que qu'en ont donne MM. Hartt et Couto de Magalhaes ; en tout cas,

il u'y trouve aucun rapport avec les mythes indiens ou d'autres peu-

ples orientaux, a 1'exception de certaines analogies qui s'expliquent tout

naturellement par 1'identite fondamentale de 1'esprit humain en tout temps

et chez tous les peuples.

31. Grossi aclieve la lecture de son memoire avec une courte ana-

lyse des principales Jegendes ou le jabuti, ou tortue (Testudo terreslris),

joue le meme role que le renard dans celles du Vieux Monde : cycle de

legendes que le prof. Hartt a le tout premier

brochure sur les Amazonian Tortoise myths....

etudie dans sa savante

Suite uue courte discussion a lequelle prennent part MM. Sergi,

Del Paso et Santos Rodriguez.

coso.

3 me SEANUE (9 octobre). President M. Fr. DEL PASO Y TEON-

En 1'absence de M. le prof. Dyueley Prince, qui devait lire un Me-

moire sur 1' inflexion du substantif dans les langues algonquines , M. le

President donne la parole au secretaire, Mr. le Dr. Vincenzo Grossi.

M. Grossi fournit d'abord quelques reuseignements sur les langues

des Fuegiens, et specialement sur celle des Alikuluf, qui forme 1'objet

de son Memeire. II explique ensuite comment, a 1'occasion du IV e cente-

naire de la decouverte de 1'Ameriqne a G