2009 - La Santa Sede

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2009 - La Santa Sede

Progetti e investimenti

nell’edilizia

Ogni anno la Commissione di Terra Santa

del Gran Magistero prende in considerazione

suggerimenti provenienti da Gerusalemme e, in

collaborazione con il Patriarca, redige una lista

di progetti che possono essere sostenuti finanziariamente

durante l’anno in corso. È quindi

molto utile per i membri della Commissione

visitare la Terra Santa diverse volte all’anno e

vedere di persona i vari siti prima che inizino

i lavori, ma anche durante la costruzione e

dopo l’ultimazione. Se questi sopralluoghi

ci permettono spesso di osservare le pietose

condizioni di vita dei nostri fratelli e delle nostre

sorelle cristiani, allora è vero che il nostro cuore

di uomini resta più colpito da ciò che vediamo

con i nostri occhi rispetto a qualsiasi altra cosa

possa venirci riferita. La dottoressa Christa

von Siemens, Presidente della Commissione

per la Terra Santa, quando ha presentato il

suo resoconto all’incontro autunnale del Gran

Magistero, ha espresso un concetto simile:

«Talvolta i progetti edilizi sono soggetti

a critiche in quanto spesso si preferirebbe

agire a livello umanitario».

Questo appello ricorda a numerosi pellegrini

in Terra Santa le proprie esperienze: quando

appuriamo le condizioni in cui vivono i nostri

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fratelli cristiani, subito ci sentiamo obbligati

a tirare fuori il portafogli. Non bisognerebbe

opporsi a questo aiuto spontaneo, ma è questo

tipo di aiuto che avrà un effetto a lungo termine?

Se ci informiamo meglio sulla situazione

locale, ci rendiamo conto che la crescita e

l’educazione della prossima generazione

dipendono dalla natura duratura dell’aiuto che

prestiamo. È per questo che le scuole sono tanto

importanti per i genitori che vivono in quei Paesi

e che anche il Patriarcato Latino provvede a

offrire buone strutture educative per i giovani

che stanno divenendo adulti ora. Tuttavia,

questo implica la necessità di risorse finanziarie

superiori a quelle che i cristiani in Terra Santa

potrebbero mai ottenere da soli. Ed è proprio lì

che interviene l’aiuto dell’Ordine, sotto forma

di un contributo cristiano: agli asili infantili

e alle scuole, ma anche alle chiese e ai centri

comunitari. La Dottoressa Siemens ha espresso

così la logica che sottende ai suoi commenti:

«Secondo me questi progetti sono, però,

una leva importante per la realizzazione

dei nostri obiettivi che, tra le altre cose,

prevedono di creare una base per luoghi che

ospitino una convivenza cristiana e la

garanzia di un’educazione e una formazione

cristiane. Quindi questi progetti

riguardano spesso anche la ristrutturazione,

a volte anche la costruzione, di

chiese, scuole, case parrocchiali, sale

parrocchiali e conventi di suore».

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