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20065171335

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42 Capitolo XIII

42 Capitolo XIII OPERAZIONI DI VOTAZIONE § 44. – Consegna al presidente del seggio speciale delle schede occorrenti per la raccolta del voto dei degenti in luoghi di cura e dei detenuti aventi diritto al voto. Prima di dichiarare aperta la votazione, il presidente procede alla consegna al presidente del seggio speciale delle schede debitamente autenticate e racchiuse in appositi plichi occorrenti per la votazione dei degenti in luoghi di cura con almeno 100 e fino a 199 posti-letto; dei detenuti aventi diritto al voto esistenti presso i luoghi di detenzione e di custodia preventiva; e, per le sezioni ospedaliere, dei ricoverati impossibilitati ad accedere alla cabina. Il presidente prende nota nel verbale del numero di schede consegnate al presidente del seggio speciale. Unitamente alle schede, il presidente consegna al presidente del seggio speciale gli appositi verbali, il bollo, le liste aggiunte, le buste, le carte ed il materiale occorrente per la votazione. § 45. – Apertura della votazione. Compiute le operazioni illustrate nei paragrafi precedenti, il presidente enuncia ad alta voce ai presenti le modalità di votazione, astenendosi però da qualsiasi esemplificazione. In particolare, tenute presenti le disposizioni di seguito riportate del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e del D.P.R. 28 aprile 1993, n. 132, il presidente avverte che l’elettore può esprimere un voto valido in uno dei seguenti modi: I – Nelle sezioni dei Comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti l’elettore può: a) tracciare, con la matita copiativa, un segno di voto sul contrassegno prescelto. In tal modo, l’elettore esprime un voto valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato (art. 71, commi 5 e 7, del decreto legislativo n. 267/2000); b) tracciare, con la matita copiativa, un segno di voto sia sul contrassegno prescelto sia sul nominativo del candidato alla carica di sindaco, collegato alla lista votata. Anche in questo caso, il voto si intende validamente espresso sia in favore del candidato alla carica di sindaco sia in favore della lista ad esso collegata (art. 6, comma 1, del D.P.R. n. 132/1993); c) tracciare, con la matita copiativa, un segno di voto sul nominativo del candidato alla carica di sindaco, senza segnare il relativo contrassegno. Anche in quest’altro

Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale XIII - OPERAZIONI DI VOTAZIONE caso il voto si intende validamente espresso non solo per il candidato alla carica di sindaco ma anche per la lista ad esso collegata (art. 6, comma 2, del D.P.R. n. 132); d) manifestare un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale appartenente alla lista compresa nel corrispondente spazio, senza segnare il relativo contrassegno. In tal caso si intende validamente votato anche il candidato alla carica di sindaco nonchè la lista cui appartiene il candidato votato (art. 5, comma 1, del D.P.R. n. 132). Si vedano le esemplificazioni riportate nell’allegato B (pagina 229). Inoltre, il presidente avverte che: 1) ogni elettore può manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale (art. 71, comma 5, del decreto legislativo n. 267/00); 2) la preferenza deve essere manifestata, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata (art. 71, comma 5, del decreto legislativo n. 267/2000); 3) il voto di preferenza si esprime scrivendo, con la matita copiativa, sull’apposita riga, tracciata sotto il contrassegno di lista votato, il nome ed il cognome o solo il cognome del candidato preferito, compreso nella lista medesima (art. 71, comma 5, del decreto legislativo n. 267/2000); 4) in caso di identità di cognome fra candidati, deve scriversi sempre il nome ed il cognome e, ove occorra, la data di nascita (art. 57, terzo comma, del testo unico n. 570); 5) qualora il candidato abbia due cognomi, l’elettore, nel dare la preferenza, può scriverne un solo. L’indicazione deve contenere entrambi i cognomi quando vi sia possibilità di confusione fra più candidati (art. 57, quarto comma, del testo unico n. 570); 6) la scheda deve essere restituita debitamente piegata; questa operazione deve essere eseguita dall’elettore prima di uscire dalla cabina (art. 49, secondo comma, del testo unico n. 570). Con la scheda deve essere restituita anche la matita (art. 49, quarto comma, del testo unico n. 570). II – Nelle sezioni dei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, il presidente precisa che: a) ciascun elettore può, con un unico voto, votare per un candidato alla carica di sindaco e per una delle liste ad esso collegate, tracciando, con la matita copiativa, un segno sul contrassegno di una di tali liste, poste alla destra del nominativo prescelto. In tal caso, l’elettore esprime un voto valido sia per il candidato alla carica di sindaco sia per la lista preferita (art. 72, comma 3, del decreto legislativo n. 267/00); b) ogni elettore può, altresì, esprimere un voto disgiunto, cioè tracciare, con la matita copiativa, un segno sul rettangolo recante il nominativo di un candidato alla carica di sindaco ed un altro segno su una lista non collegata al candidato-sindaco prescelto (art. 72, comma 3, del decreto legislativo n. 267/00); 43