Relazione generale – sull'attività dell'Unione europea - Europa

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Relazione generale – sull'attività dell'Unione europea - Europa

adottato la direttiva IVA modifcata che consente, agli Stati membri che lo deside-

rano, di applicare aliquote ridotte a servizi ad alta intensità di lavoro prestati

localmente (nel settore abitativo, della ristorazione, per le piccole riparazioni di

beni, nei servizi di giardinaggio, di assistenza domestica e alla persona ecc.).

RIPRISTInARe LA LIQUIdITà

Le iniziative tese a proteggere l’economia reale, ovvero l’occupazione e le

imprese, hanno inoltre presupposto misure per rimettere in moto i mercati.

Durante il 2009 i mercati finanziari avevano ancora bisogno di assistenza mentre

la liquidità rimaneva scarsa, limitando l’attività economica delle imprese e dei

consumatori. Per incoraggiare le attività di prestito si è continuato a ridurre

drasticamente i tassi di riferimento dell’area dell’euro, che sono passati dal 2,5 %

nel dicembre 2008 al minimo storico dell’1 % nel luglio 2009.

InFLAZIOne e TASSI d’InTeReSSe

%

6

5

4

3

2

1

0

-1

1999 2001 2003 2005 2007 2009

Fonti: Commissione europea/BCE.

tasso di riferimento per i prestiti concessi

dalla Banca centrale europea

tasso d’inflazione nell’area dell’euro

La riduzione dei tassi d’interesse non è stata l’unica arma impiegata. Dopo l’inie-

zione di liquidità aggiuntiva e l’approvvigionamento di liquidità a lungo termine

nel 2007, la Banca centrale europea ha fatto ricorso a misure atipiche di politica

monetaria. Nel 2008 la BCE ha intensificato i propri sforzi passando ad un regime

in base al quale, piuttosto che lasciare che il costo dei prestiti concessi dalle

banche centrali fosse determinato mediante procedura d’asta, cosa che avrebbe

potuto limitarne il volume, la Banca ha fissato un basso tasso di riferimento per i

prestiti agli istituti finanziari e ha poi fornito, a quel saggio, tutta la liquidità

necessaria. Nel 2009 gli effetti di tale operazione sono stati intensificati tripli-

cando l’offerta illimitata di liquidità al tasso dell’1 % con scadenza a un anno,

ovvero il doppio rispetto all’ultima scadenza più lunga. E dopo che nel 2008 la

BCE aveva ampliato l’elenco delle attività accettate come garanzia reale di detti

prestiti, a metà 2009 il valore delle attività idonee aveva superato i 12 000 miliardi

di euro, il che ha permesso di allentare le tensioni sulle operazioni di prestito

delle banche commerciali. Nel 2009 l’Eurosistema ha lanciato una nuova misura

perfezionata di sostegno del credito: il graduale acquisto di un nuovo portafoglio

di obbligazioni garantite per un totale di 60 miliardi di euro, al fine di contribuire

alla riattivazione del relativo mercato e facilitare in questo modo il finanziamento

delle banche e i flussi di credito verso l’economia ( 32 ).

A febbraio la Commissione ha pubblicato orientamenti ( 33 ) sul trattamento

riservato agli aiuti di Stato relazionati coi «titoli tossici», i rischiosi strumenti di

investimento detenuti da diverse banche. Il sostegno concesso a fronte di attività

deteriorate migliora la situazione patrimoniale delle banche, facilitandone le

operazioni di prestito a favore dell’economia reale.

GARAnZIe STATALI PeR Le BAnche

Dall’ottobre dell’anno scorso sono stati

messi a disposizione circa 3 600 miliardi

di euro — quasi un terzo del PIL dell’UE —

in garanzie di Stato per passività del

settore finanziario, non tanto per salvare

le banche quanto per stabilizzare le

aspettative e, di conseguenza, far sì che

non sia necessario ricorrere alle garanzie.

19 relazione generale 2009 | la ripresa dalla crisi

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