Relazione generale – sull'attività dell'Unione europea - Europa

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Relazione generale – sull'attività dell'Unione europea - Europa

© AFP / Georges Gobet

Il piano europeo per una migliore

regolamentazione del settore bancario è

stato inizialmente elaborato da un gruppo

di esperti presieduto dal banchiere francese

di rinomata esperienza Jacques de Larosière.

RAZIOnALIZZAZIOne deLLe PROcedURe

L’UE ha razionalizzato alcune delle sue procedure in modo che i cittadini possano

trarre più rapidamente vantaggio dai suoi strumenti.

È stato temporaneamente alleggerito l’obbligo dell’autorizzazione preventiva

della Commissione per la concessione dei fondi di coesione, il che ha provocato

un’accelerazione dell’iter per i progetti del valore di 50 milioni di euro (o di

25 milioni di euro per progetti connessi con l’ambiente). Circa 900 progetti di

siffatte dimensioni verranno realizzati nel periodo 2007-2013, per un totale di

120 miliardi di euro di investimenti. La Commissione ha inoltre previsto procedure

semplificate per permettere una più veloce attuazione dei fondi strutturali e

di coesione.

Un accordo per ridurre del 40 % i costi di registrazione dei marchi a partire da

maggio 2009 era volto a permettere alle imprese dell’UE di risparmiare ogni

anno fino a 60 milioni di euro. È stato calcolato che un ulteriore accordo (attra-

verso una modifica alla direttiva IVA sulle regole di fatturazione), con il quale i

governi accettano che le piccole e medie imprese facciano uso della fatturazione

elettronica, comporterebbe un risparmio fino a 18 milioni di euro l’anno,

riducendo gli oneri a carico delle imprese, sostenendo le piccole e medie imprese

e aiutando gli Stati membri a lottare contro la frode. Un contributo in tal senso è

arrivato anche dal programma dell’UE «Legiferare meglio». Per maggiori dettagli,

si veda il capitolo 4.

cOSTRUIRe Un SISTeMA FInAnZIARIO PIÙ SOLIdO

Mentre l’UE e i suoi Stati membri lottavano per uscire dalla crisi, di

fronte al crollo dei mercati azionari del mondo intero e ai tagli nei

bilanci delle famiglie e nelle future pensioni dei cittadini dell’UE,

una delle priorità era evitare che una simile crisi si ripetesse. Secondo

l’UE, ciò ha richiesto una profonda riforma della regolamentazione

e della vigilanza dei mercati finanziari. Sia all’interno dell’UE sia

nelle più importanti sedi internazionali è stata necessaria un’azione

energica per stabilire principi comuni per una vigilanza più efficace.

L’UE, in stretta collaborazione con i suoi principali partner, ha

lavorato alla costruzione di un nuovo quadro di vigilanza e alla

formulazione della legislazione complementare necessaria per

apportare sicurezza e stabilità ai mercati finanziari.

PROPOSTe TeMPeSTIve

Nel 2008 la Commissione ha chiesto a un gruppo di esperti di alto livello di

elaborare raccomandazioni in merito a un miglior quadro di vigilanza finanziaria

che impedisse il ripetersi della crisi. Il gruppo era presieduto da Jacques de

Larosière, già presidente della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.

La relazione che ne è seguita conteneva 31 raccomandazioni chiare, che

spaziavano da una migliore regolamentazione a una miglior vigilanza. Nell’acco-

gliere la relazione, il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, ha

affermato: «La crisi ha dimostrato perché dobbiamo approfondire la collabora-

zione in materia di vigilanza al livello dell’UE e perché dobbiamo disporre di

migliori sistemi di gestione delle crisi. Ha inoltre dimostrato perché dobbiamo

poter avvalerci di un nucleo centrale di base di regole di alto livello, sia in materia

di regolamentazione che di vigilanza, rigorosamente imposte a tutte le imprese

da autorità di vigilanza di primo piano.

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