Relazione generale – sull'attività dell'Unione europea - Europa

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Relazione generale – sull'attività dell'Unione europea - Europa

Un nuovo accordo ha accresciuto la sicurezza delle operazioni sui credit default

swaps ( 39 ), prodotti finanziari complessi usati dai loro acquirenti per assicurarsi

contro «eventi creditizi» quali i crediti in sofferenza. La Commissione ha inoltre

proposto requisiti più severi riguardo ai capitali che le banche devono detenere

per coprire i rischi legati alle loro operazioni di prestito e riforme che prevedono

incentivi volti a evitare che l’eccessiva assunzione di rischio venga incoraggiata o

premiata. La direttiva Solvibilità II, adottata dal Parlamento europeo ad aprile e

dal Consiglio a novembre ( 40 ), stabilisce per le compagnie d’assicurazione nuove

regole che accrescono la competitività del settore assicurativo dell’UE garan-

tendo al tempo stesso una maggior tutela di contraenti e beneficiari. Il regola-

mento sulle agenzie di rating del credito ( 41 ) è entrato in vigore a dicembre.

Ad ottobre la Commissione ha avviato una consultazione sulle misure necessarie

per un nuovo quadro europeo di gestione delle crisi nel settore bancario. Al fine

di tutelare la stabilità finanziaria e la continuità dei servizi bancari in caso di crisi

bancaria internazionale, la comunicazione individua gli strumenti per un quadro

europeo di gestione delle crisi che prevede un’azione di «intervento precoce» da

parte delle autorità di vigilanza bancaria volta a correggere le irregolarità

delle banche, interventi di risoluzione per il risanamento delle banche in crisi

e sistemi di insolvenza in base ai quali le banche in fallimento sono messe in

liquidazione.

La comunicazione sugli aiuti alla ristrutturazione a favore delle banche ( 42 ) ha

previsto una revisione approfondita dell’assistenza concessa a banche fonda-

mentalmente non sane, l’informazione in merito agli attivi deteriorati e loro

relativa gestione, l’abbandono di attività non redditizie e la presa in considera-

zione di una fusione con concorrenti validi, se non addirittura la chiusura. Le

banche e i loro azionisti dovrebbero contribuire con risorse proprie a qualsiasi

ristrutturazione e lo Stato e i contribuenti dovrebbero essere adeguatamente

ricompensati per l’eventuale sostegno fornito. Per evitare distorsioni della

concorrenza, le ristrutturazioni bancarie dovrebbero essere concepite in modo

da rimuovere, anche attraverso la cessione di attivi o restrizioni imposte alle

strategie di investimento e di commercializzazione delle banche, le temporanee

distorsioni finanziate medianti gli aiuti di Stato. Tali orientamenti più generali

mirano sia ad evitare che le banche che hanno ricevuto aiuti di Stato ne beneficino

ingiustamente, sia a restaurare l’equilibrio sul mercato interno.

A novembre il Consiglio dei ministri dell’Economia e delle finanze ha concordato

un’impostazione generale in merito a requisiti patrimoniali più severi e alle

politiche di remunerazione nel settore bancario ( 43 ).

La Commissione europea e i ministri delle Finanze degli Stati membri hanno

beneficiato del parere delle altre istituzioni dell’UE. Le riflessioni dell’UE sulla

riforma del quadro europeo di vigilanza hanno goduto dell’apporto della Banca

centrale europea, specie in merito alle modifiche del regime di regolamen-

tazione dei fondi speculativi e delle agenzie di rating del credito, nonché

all’armonizzazione della normativa sugli strumenti finanziari. La BCE ha inoltre

contribuito all’istituzione di controparti centrali europee per la compensazione

dei credit default swaps. A giugno 2009 il Sistema europeo delle banche centrali

e il comitato delle autorità europee di regolamentazione dei valori mobiliari

hanno ultimato le loro raccomandazioni per i sistemi di regolamento di titoli e le

controparti centrali nell’UE. Dal canto suo, il Parlamento europeo ha creato un

comitato speciale per la crisi finanziaria incaricato di monitorare il processo di

riforma finanziaria.

L’Ue InFLUenZA LA RIFLeSSIOne

deL G20 SULLA ReSPOnSABILITà

Nel sottolineare la necessità di maggiore

regolamentazione, in modo da mettere

gli istituti finanziari di fronte alle loro

responsabilità, l’Europa è stata una delle

forze motrici alla base dell’intervento su

scala mondiale deciso a settembre al

vertice del G20.

23 relazione generale 2009 | la ripresa dalla crisi

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