Relazione generale – sull'attività dell'Unione europea - Europa

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Relazione generale – sull'attività dell'Unione europea - Europa

© Reporters / Jan Van de Vel

Le emissioni di CO 2 delle auto nuove saranno

ridotte a una media di 120 g per km entro il

2015 nell’ambito dell’impegno dell’UE volto

a combattere i cambiamenti climatici.

Contemporaneamente è stata riveduta la direttiva sulla qualità dei combusti -

bili, in modo da obbligare i fornitori a ridurre del 6 % entro il 2020, rispetto ai

valori del 2010, le emissioni di gas serra originate durante la produzione di

combustibili. I produttori possono conseguire tale risultato impiegando bio-

carburanti e combustibili alternativi e riducendo la combustione in torcia e il

rilascio nei siti di produzione.

Un’altra direttiva presentata formalmente in aprile utilizza gli appalti pubblici

come strumento per promuovere l’adozione di veicoli ecocompatibili da parte

del mercato. Il testo prevede che, quando si acquistano veicoli mediante appalto

pubblico o comunque a fini di servizio pubblico, occorre tener conto del loro

impatto ambientale ed energetico applicando norme comuni volte a valutare

tale impatto nell’intera durata di vita utile del veicolo. Aumentando in tal modo

la vendita di veicoli ecologici si contribuirà a diminuirne i costi grazie alle

economie di scala realizzate.

Nell’ottobre 2009 è stata adottata la proposta, avanzata dalla Commissione,

relativa a un nuovo regolamento sulle norme di emissione di CO 2 dei veicoli

commerciali leggeri e una proposta di revisione della direttiva sull’indicazione

delle emissioni di CO 2 delle automobili. A marzo il Parlamento europeo ha

sostenuto una proposta volta a basare i pedaggi stradali su costi esterni quali

l’inquinamento e la congestione; il testo punta a ricavare nuovi introiti per finan-

ziare trasporti più puliti e incentivare modalità di trasporto più sostenibili ed è

ancora in discussione al Consiglio. A ottobre i leader dell’UE hanno approvato gli

obiettivi di riduzione delle emissioni del 10 % per il settore aereo e del 20 % per

il trasporto marittimo, da conseguire entro il 2020 rispetto ai livelli del 2005.

La Banca europea per gli investimenti ha istituito, nell’ambito del suo contributo

al piano europeo di ripresa economica, lo strumento europeo per il trasporto

pulito, finalizzato a promuovere attività di ricerca e sviluppo per abbattere le

emissioni del settore dei trasporti. La Banca europea per gli investimenti ha

incrementato i prestiti per il 2009-2010, particolarmente quelli destinati ai

trasporti puliti (aumentati del 144 % per l’intero settore automobilistico rispetto

al 2008) e agli investimenti per le energie rinnovabili (+ 41 % rispetto al 2008).

La prima Commissione Barroso ha posto le basi per le attività della prossima

Commissione in materia di cambiamenti climatici, con la promessa fatta dal

presidente negli orientamenti politici presentati a settembre di decarbonizzare i

settori dei trasporti e dell’energia.

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