Relazione generale – sull'attività dell'Unione europea - Europa

europa.eu

Relazione generale – sull'attività dell'Unione europea - Europa

fonti nazionali e dall’espansione del mercato del carbonio, ma sarà probabil-

mente necessario anche un finanziamento pubblico internazionale stimato a

circa 22-50 miliardi di euro. La Commissione ha proposto che i paesi industria-

lizzati e i paesi in via di sviluppo più avanzati economicamente stanzino tali

finanziamenti pubblici in misura corrispondente alle rispettive responsabilità

in termini di emissioni prodotte e alla rispettiva capacità contributiva. Per l’UE

ciò potrebbe tradursi in un contributo di circa 2-15 miliardi di euro l’anno entro

il 2020.

Nel frattempo i rappresentanti delle istituzioni dell’UE hanno contattato gli altri

partner. La Commissione e le presidenze ceca e svedese hanno dedicato molto

tempo e impegno a dialoghi bilaterali sui cambiamenti climatici con i principali

partner, in particolare Canada, Cina, Giappone, Corea del Sud, Russia, Stati Uniti,

India, Brasile e Sud Africa. Una delegazione della commissione Ambiente del

Parlamento europeo si è recata a Washington a fine ottobre per incontrare

membri del Congresso americano e discutere della conferenza di Copenaghen;

il Parlamento europeo ha inoltre inviato rappresentanti ufficiali alla conferenza

sui cambiamenti climatici di dicembre. Il 2009 è stato caratterizzato da cinque

incontri preparatori ad alto livello in vista di Copenaghen e l’UE ha partecipato

attivamente a tutti, invitando costantemente i paesi sviluppati a ridurre in misura

sensibile le emissioni di gas serra.

Quando, poche settimane prima dell’incontro di Copenaghen, gli Stati Uniti e la

Cina hanno presentato nuove offerte, il primo ministro svedese, Fredrik Reinfeldt,

e il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, le hanno

accolte favorevolmente con una dichiarazione congiunta: «Siamo lieti di

apprendere che nelle ultime 24 ore sia gli Stati Uniti che la Cina abbiano indicato

cosa sono pronti a fare in materia di mitigazione, fornendo cifre concrete.

Gli Stati Uniti e la Cina hanno un ruolo determinante in questi negoziati.

Non possiamo permetterci di fallire a Copenaghen. […] Continueremo a invitare

gli Stati Uniti, la Cina e tutti gli altri nostri partner in questi negoziati a spingersi

ai limiti del possibile per trovare un accordo a Copenaghen. […] Rimane

comunque un segnale positivo che, dopo il Brasile e l’Indonesia, un altro grande

paese in via di sviluppo sia disposto a mettere sul tavolo delle cifre concrete».

Oltre a questi primi impegni, i leader europei hanno deciso, durante il vertice di

dicembre, di stanziare 2,4 miliardi di euro l’anno tra il 2010 e il 2012 per i finanzia-

menti rapidi necessari per avviare le misure di adattamento ai cambiamenti

climatici nei paesi in via di sviluppo. Questa cifra è superiore agli impegni iniziali

assunti dagli Stati membri all’inizio dell’anno.

IL cLIMA PeR Le GeneRAZIOnI FUTURe

Nel suo discorso al Consiglio europeo

di ottobre, Jerzy Buzek, presidente del

Parlamento europeo, ha dichiarato:

«A dicembre, a Copenaghen, dovremo

trovare un accordo che non vada bene

solo all’UE ma a tutto il mondo.

Le decisioni prese in quella sede avranno

ripercussioni sulle generazioni future».

51 relazione generale 2009 | contrastare i caMBiaMenti cliMatici e risparMiare energia

More magazines by this user
Similar magazines