Relazione generale – sull'attività dell'Unione europea - Europa

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Relazione generale – sull'attività dell'Unione europea - Europa

Un AccORdO LIMITATO

L’esito della conferenza è stato, tuttavia, ben inferiore alle aspettative dell’UE.

La presidenza del Consiglio e la Commissione europea si sono adoperate con

energia per accelerare i negoziati in tutte le due settimane della conferenza di

Copenaghen, ribadendo gli impegni dell’UE e sollecitando le parti partecipanti a

rafforzare i propri. Tuttavia i progressi realizzati — cioè l’accordo non vincolante

ottenuto — sono inferiori a quanto l’UE si auspicava.

L’accordo raggiunto prevede:

�l’obiettivo di mantenere l’aumento massimo delle temperature al di sotto di

2 °C;

�l’impegno a indicare gli obiettivi di riduzione delle emissioni dei paesi

industrializzati e le azioni di mitigazione dei paesi in via di sviluppo per il

2020;

�un finanziamento «rapido» fino al 2012 pari a 20,685 miliardi di euro, da parte

dei paesi industrializzati, per interventi immediati a favore di misure di adatta-

mento, riduzione delle emissioni, ricerca e creazione di capacità nei paesi in via

di sviluppo, compresi finanziamenti per prevenire la deforestazione;

�68,95 miliardi di euro l’anno entro il 2020 per finanziamenti di lungo termine

e per meccanismi volti a sostenere il trasferimento di tecnologie e la silvi-

coltura.

L’accordo è corredato di un allegato nel quale i paesi o gruppi di paesi possono

inserire i loro impegni in materia di riduzione delle emissioni o di interventi

contro i cambiamenti climatici. L’accordo tuttavia non è giuridicamente vinco-

lante e non sufficientemente ambizioso perché valga la pena per l’UE di

modificare l’obiettivo di riduzione delle emissioni dal 20 % al 30 % entro il 2020.

«Quello che volevamo ottenere quando siamo arrivati a Copenaghen era uscire

dal vicolo cieco in cui ci trovavamo. Se non facciamo qualcosa, non approdiamo

a nulla. Adesso abbiamo visto paesi impegnarsi e fissare degli obiettivi. Anche

paesi che avevano annunciato che non si sarebbero impegnati hanno poi

presentato delle cifre», ha commentato il presidente del Consiglio, Fredrik

Reinfeldt.

Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha dichiarato:

«Questo accordo è meglio di niente, ma chiaramente non è all’altezza del nostro

obiettivo. Non nascondo la mia delusione», aggiungendo tuttavia che «si tratta

di un primo passo in un processo estremamente importante».

Altri passi avanti, a livello internazionale si potranno fare nelle conferenze

dell’ONU che si terranno a Bonn e a Città del Messico nel 2010. Ma gli impegni

che l’Unione europea ha assunto durante l’anno rimangono validi e saranno

realizzati. Sono impegni vincolanti per tutti gli Stati membri dell’Unione

europea.

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