Volume "Linee guida per l'accessibilità e la - ARPA Sicilia

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Volume "Linee guida per l'accessibilità e la - ARPA Sicilia

Premessa

Le presenti Linee Guida per l’Accessibilità rappresentano uno strumento di lavoro rivolto ai soggetti gestori

delle Aree Naturali Protette della Sicilia.

Esse definiscono una raccolta di indicazioni, informazioni e dati relativi ai vari “oggetti” materiali, immateriali

e tecnologici la cui attuazione determina azioni positive in termini di miglioramento delle condizioni di

accessibilità delle aree verdi ai soggetti diversamente abili.

Esse costituiscono, quindi, una raccolta, attualmente parziale, di schede che realizzano una sorta di

Manuale/Prontuario per l’Accessibilità.

Tale lavoro, pertanto, potrà essere soggetto a futuri ampliamenti ed aggiornamenti.

Il criterio utilizzato per lo sviluppo di tale documento è il seguente.

Si è preferito ragionare in termini di “componenti dell’accessibilità” per cui ogni scheda analizza e sviluppa

uno di tali componenti dell’accessibilità.

Non si è ritenuto opportuno ragionare per tipologie di disabilità (disabilità psico-motoria, motoria, non vedenti,

audiolesi, etc.), al fine di evitare di sviluppare ragionamenti specifici e limitati al solo target analizzato.

Invece, si è preferito, ritenendo più idoneo tale approccio, ragionare in termini di utenza ampliata,

sviluppando ogni tema (e quindi ogni scheda) tenendo conto di tutti i possibili soggetti diversamente

abili, appunto l’utenza ampliata che comprende anche bambini ed anziani.

Chiunque intenda utilizzare una qualunque scheda, ha una visione globale ed abbastanza puntuale di tutte

le problematiche connesse all’oggetto dell’Accessibilità a cui la scheda si riferisce, nello specifico:

› a che serve;

› che caratteristiche deve possedere;

la idonea ubicazione;

› quali elementi geometrici e dimensionali deve avere;

› quali sono le questioni normative ed autorizzative a cui è collegato;

› quali sono i fattori realizzativi di interesse;

› altre informazioni.

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Ogni scheda consta, inoltre, di collegamenti ad altre schede (che richiama se necessario) ed è, infine,

integrata con eventuali disegni esplicativi.

Il lavoro è stato strutturato in Capitoli (A, B, C, ...) e Schede (A01, C03, etc.).

Ogni scheda ha una impostazione per campi come nel seguito (fanno eccezione le schede relative al capitolo

“Sistema dell’Informazione” che contengono meno campi).

Si sottolinea che, all’interno delle schede, le dimensioni riportate e le caratteristiche geometriche

proposte, sono frutto del buon senso degli autori e tendenti ad attuare il principio della buona

progettazione.

› Informazioni relative alla scheda (codice, capitolo, titolo, revisione e data, etc.)

› Significato e caratteristiche

› Localizzazione

› Criteri e modalità realizzative

› Componenti/Elementi del sistema

› Elementi dimensionali e geometrici

› Legislazione e Norme applicabili

› Regime autorizzativo

› Aspetti progettuali e/o realizzativi

› Info link web

› Disegni esplicativi

STRUTTURA SCHEDA TIPO

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Cod Capitolo Titolo Scheda R0 del 24/11/08

A1 SISTEMA DELL’INFORMAZIONE SITI INTERNET X

A2 “ “ “ MAPPE E GUIDE CARTACEE, DEPLIAN INFORMATIVI X

A3 “ “ “ AUDIO GUIDE E MAPPE VERBALI X

A4 “ “ “ ALBUM FOTO, FILM, CD X

A5 “ “ “ VISITE ED ATTIVITÀ GUIDATE X

A6 “ “ “ SEGNALETICA X

B1 MOBILITA’ E PERCORSI AREA PARCHEGGIO X

B2 “ “ “ SENTIERI E PERCORSI X

C1 SPAZI APERTI PUNTO PANORAMICO X

C2 “ “ “ AREA PICNIC X

C3 “ “ “ AREA PER ATTIVITÀ SPORTIVE

Area per ippoterapia e percorso equestre X

C4 “ “ “ AREA PER ATTIVITÀ SPORTIVE

Pontile per la pesca X

D1 LABORATORI ALL’APERTO ELEMENTI PER L’OSSERVAZIONE DELL’AVIFAUNA X

E1 ATTREZZATURE ED ARREDI SERVIZIO IGIENICO X

E2 “ “ “ SEDUTE E APPOGGI X

E3 “ “ “ TAVOLI X

E4 “ “ “ BARBECUE X

E5 “ “ “ CESTINO X

E6 “ “ “ FONTANELLA X

F1 TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE

E SISTEMI LINEE GUIDA ARTIFICIALI X

F2 “ “ “ MAPPE TATTILI X

F3 “ “ “ SKYLINE (PROSPETTIVE) X

F4 “ “ “ SOUND DESIGN X

F5 “ “ “ PERISCOPI SONORI O IMBUTI ACUSTICI, ARPE EOLICHE X

F6 “ “ “ PUNTO SENSORIALE OLFATTIVO X

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L’accessibilità è un concetto relativo e dinamico.

Più che di accessibilità come termine assoluto, dovremmo parlare di miglioramento delle condizioni di

accessibilità, in quanto ogni sito ha esigenze e potenzialità differenti rispetto alla realizzazione di tali misure.

Inoltre, l’accessibilità delle Aree naturali rappresenta una caratteristica che ci si augura possa cambiare, in

positivo, nel tempo.

L’approccio idoneo ad un graduale miglioramento delle condizioni di accessibilità ad una utenza ampliata,

è quello di percorrere le seguenti fasi:

individuazione delle risorse elementari;

implementazione dell’accessibilità su scala “microsistema”;

sviluppo delle relazioni tra i differenti “microsistemi” per favorire l’accessibilità a livello di “macrosistema”

(cioè l’intera area o estese porzioni dell’area protetta).

Peraltro, il concetto di accessibilità va collegato sempre alle modalità di fruizione:

diretta: cioè di risorsa direttamente fruibile anche rispetto al concetto di fisicità;

indiretta: cioè di risorsa fruibile a distanza (ad esempio mediante osservazione a distanza);

ed inoltre,

immediata: cioè fruibile in tempo reale

progressiva e/o differita: cioè tipicamente mediata da interfacce (informazione cartacea, audio/video,

web, audioguide, etc.)

Di seguito riportiamo alcuni schemi esemplificativi.

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

A-01 A - Sistema dell’informazione Siti Internet 00 del 24/11/2008

Criteri e modalità realizzative

Oltre ad essere accessibili ed usabili da un punto di vista tecnico-informatico, oltre a consentire una idonea e

corretta visualizzazione dei contenuti, attraverso descrizioni dettagliate e comprensibili, indicazioni specifiche,

fotografie su monitor e di interazione con l’utente, in conformità con le vigenti Normative, i siti internet delle Aree

naturali e delle Aree protette, dovranno essere accessibili anche degli spazi e dei luoghi significativi.

I siti internet devono essere sottoposti ad un continuo e programmato aggiornamento.

Componenti/Elementi del sistema

Nella definizione dei contenuti del sito internet riguardante lo spazio verde, è necessario inserire:

› nome dell’Area Naturale o dell’Area Protetta;

› nome dello spazio verde;

› indirizzi e recapiti (telefonici, e-mail..);

› mezzi di trasporto e modalità per raggiungerlo;

› cartina in cui siano indicate le maggiori vie di comunicazione prossime allo spazio verde;

› recapiti (o link diretti ai siti internet) di eventuali servizi di trasporto pubblico o privato con cui è possibile

raggiungere lo spazio verde;

› descrizione delle caratteristiche e delle peculiarità naturali presenti, indicando anche l’altitudine, le

caratteristiche atmosferiche stagionali, se particolarmente significative, e l’eventuale necessità di utilizzare

vestiario e calzature specifiche;

› descrizione delle attività che è possibile effettuare e delle attrezzature che è possibile utilizzare, sia in

autonomia che con la collaborazione di personale;› recapiti del personale a cui rivolgersi per effettuare le

attività e per utilizzare le attrezzature;

› caratteristiche dei percorsi interni di collegamento, evidenziando la possibilità, se presente, di utilizzare

mezzi propri o di proprietà dell’ente gestore, specificando quali sono e chi contattare per utilizzarli;

› descrizione di eventuali ausili e attrezzature atte a favorire la fruizione di quanti più utenti possibili;

› cartina dello spazio verde in cui siano evidenziate le risorse e i sistemi significativi da un punto di vista

turistico, con le distanze e le caratteristiche dei percorsi di collegamento (lunghezza, pendenza, tipo di

fondo);

› fotografie significative del parcheggio, dell’ingresso o degli ingressi allo spazio verde, dei percorsi, delle

risorse e delle attrezzature presenti.

Le informazioni dovranno essere sintetiche e precise, scritte in modo tale da essere comprensibili a tutti.

Elementi dimensionali

Requisiti di accessibilità per i siti Internet

› Realizzare le pagine e gli oggetti al loro interno utilizzando tecnologie definite da grammatiche formali

pubblicate nelle versioni più recenti disponibili quando sono supportate dai programmi utente.

Utilizzare elementi ed attributi in modo conforme alle specifiche, rispettandone l’aspetto semantico.

In particolare, per i linguaggi a marcatori HTML (HypertText Markup Language) e XHTML (eXtensible

HyperText Markup Language):

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a) per tutti i siti di nuova realizzazione utilizzare almeno la versione 4.01 dell’HTML o preferibilmente la

versione 1.0 dell’XHTML, in ogni caso con DTD (Document Type Definition - Definizione del Tipo di

Documento) di tipo Strict,

b) per i siti esistenti, in sede di prima applicazione, nel caso in cui non sia possibile ottemperare al punto

a) è consentito utilizzare la versione dei linguaggi sopra indicati con DTD Transitional, ma con alcune

avvertenze (evitare la generazione di nuove finestre, …);

› non è consentito l’uso dei frame nella realizzazione di nuovi siti. In sede di prima applicazione, per i siti Web

esistenti già realizzati con frame è consentito l’uso di HTML 4.01 o XHTML 1.0 con DTD frameset, ma con

le seguenti avvertenze:

a) evitare di utilizzare, all’interno del linguaggio a marcatori con il quale la pagina è realizzata, elementi

ed attributi per definirne le caratteristiche di presentazione della pagina (per esempio, caratteristiche dei

caratteri del testo, colori del testo stesso e dello sfondo, ecc.), ricorrendo invece ai Fogli di Stile CSS

(Cascading Style Sheets) per ottenere lo stesso effetto grafico;

b) fare in modo che ogni frame abbia un titolo significativo per facilitarne l’identificazione e la navigazione;

se necessario, descrivere anche lo scopo dei frame e la loro relazione;

c) pianificare la transizione a XHTML almeno nella versione 1.0 con DTD Strict dell’intero sito dandone

comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Presidenza del Consiglio dei Ministri –

Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie e al Centro nazionale per l’informatica nella pubblica

amministrazione

› fornire una alternativa testuale equivalente per ogni oggetto non di testo presente in una pagina e garantire

che quando il contenuto non testuale di un oggetto cambia dinamicamente vengano aggiornati anche i

relativi contenuti equivalenti predisposti; l’alternativa testuale equivalente di un oggetto non testuale deve

essere commisurata alla funzione esercitata dall’oggetto originale nello specifico contesto;

› garantire che tutti gli elementi informativi e tutte le funzionalità siano disponibili anche in assenza del

particolare colore utilizzato per presentarli nella pagina;

› evitare oggetti e scritte lampeggianti o in movimento le cui frequenze di intermittenza possano provocare

disturbi da epilessia fotosensibile o disturbi della concentrazione, ovvero possano causare il

malfunzionamento delle tecnologie assistive utilizzate; qualora esigenze informative richiedano comunque

il loro utilizzo, avvertire l’utente del possibile rischio prima di presentarli e predisporre metodi che

consentano di evitare tali elementi;

› garantire che siano sempre distinguibili il contenuto informativo (foreground) e lo sfondo (background),

ricorrendo a un sufficiente contrasto (nel caso del testo) o a differenti livelli sonori (in caso di parlato con

sottofondo musicale); evitare di presentare testi in forma di immagini; ove non sia possibile, ricorrere agli

stessi criteri di distinguibilità indicati in precedenza;

› utilizzare mappe immagine sensibili di tipo lato client piuttosto che lato server, salvo il caso in cui le zone

sensibili non possano essere definite con una delle forme geometriche predefinite indicate nella DTD

adottata;

› in caso di utilizzo di mappe immagine lato server, fornire i collegamenti di testo alternativi necessari per

ottenere tutte le informazioni o i servizi raggiungibili interagendo direttamente con la mappa;

per le tabelle dati usare gli elementi (marcatori) e gli attributi previsti dalla DTD adottata per descrivere i

contenuti e identificare le intestazioni di righe e colonne;

per le tabelle dati usare gli elementi (marcatori) e gli attributi previsti nella DTD adottata per associare le

celle di dati e le celle di intestazione che hanno due o più livelli logici di intestazione di righe o colonne.

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

› usare i fogli di stile per controllare la presentazione dei contenuti e organizzare le pagine in modo che

possano essere lette anche quando i fogli di stile siano disabilitati o non supportati;

la presentazione e i contenuti testuali di una pagina devono potersi adattare alle dimensioni della finestra

del browser utilizzata dall’utente senza sovrapposizione degli oggetti presenti o perdita di informazioni tali

da rendere incomprensibile il contenuto, anche in caso di ridimensionamento, ingrandimento o riduzione

dell’area di visualizzazione o dei caratteri rispetto ai valori predefiniti di tali parametri;

› in caso di utilizzo di tabelle a scopo di impaginazione, garantire che il contenuto della tabella sia

comprensibile anche quando questa viene letta in modo linearizzato e utilizzare gli elementi e gli attributi

di una tabella rispettandone il valore semantico definito nella specifica del linguaggio a marcatori utilizzato;

› nei moduli (form), associare in maniera esplicita le etichette ai rispettivi controlli, posizionandole in modo

che sia agevolata la compilazione dei campi da parte di chi utilizza le tecnologie assistive;

› garantire che le pagine siano utilizzabili quando script, applet, o altri oggetti di programmazione sono

disabilitati oppure non supportati; ove ciò non sia possibile fornire una spiegazione testuale della

funzionalità svolta e garantire una alternativa testuale equivalente, in modo analogo a quanto indicato

nel requisito n. 3;

› garantire che i gestori di eventi che attivano script, applet o altri oggetti di programmazione o che

possiedono una propria specifica interfaccia, siano indipendenti da uno specifico dispositivo di input;

› garantire che le funzionalità e le informazioni veicolate per mezzo di oggetti di programmazione, oggetti

che utilizzano tecnologie non definite da grammatiche formali pubblicate, script e applet siano direttamente

accessibili;

› nel caso in cui un filmato o una presentazione multimediale siano indispensabili per la completezza

dell’informazione fornita o del servizio erogato, predisporre una alternativa testuale equivalente,

sincronizzata in forma di sotto-titolazione o di descrizione vocale, oppure fornire un riassunto o una

semplice etichetta per ciascun elemento video o multimediale tenendo conto del livello di importanza e delle

difficoltà di realizzazione nel caso di trasmissioni in tempo reale;

› rendere chiara la destinazione di ciascun collegamento ipertestuale (link) con testi significativi anche se

letti indipendentemente dal proprio contesto oppure associare ai collegamenti testi alternativi che

possiedano analoghe caratteristiche esplicative, nonché prevedere meccanismi che consentano di evitare

la lettura ripetitiva di sequenze di collegamenti comuni a più pagine;

› nel caso che per la fruizione del servizio erogato in una pagina è previsto un intervallo di tempo predefinito

entro il quale eseguire determinate azioni, è necessario avvisare esplicitamente l’utente, indicando il tempo

massimo consentito e le alternative per fruire del servizio stesso;

› rendere selezionabili e attivabili tramite comandi da tastiere o tecnologie in emulazione di tastiera o tramite

sistemi di puntamento diversi dal mouse i collegamenti presenti in una pagina; per facilitare la selezione

e l’attivazione dei collegamenti presenti in una pagina è necessario garantire che la distanza verticale di

liste di link e la spaziatura orizzontale tra link consecutivi sia di almeno 0,5 em, le distanze orizzontale e

verticale tra i pulsanti di un modulo sia di almeno 0,5 em e che le dimensioni dei pulsanti in un modulo

siano tali da rendere chiaramente leggibile l’etichetta in essi contenuta;

per le pagine di siti esistenti che non possano rispettare i suelencati requisiti (pagine non accessibili), in

sede di prima applicazione, fornire il collegamento a una pagina conforme a tali requisiti, recante

informazioni e funzionalità equivalenti a quelle della pagina non accessibile ed aggiornata con la stessa

frequenza, evitando la creazione di pagine di solo testo; il collegamento alla pagina conforme deve essere

proposto in modo evidente all’inizio della pagina non accessibile.

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Requisiti di accessibilità per i personal computer

› il computer deve potersi collegare mediante canali standard a sistemi di accensione remota;

› i tasti e i pulsanti devono essere raggiungibili ed operabili con minima abilità e con una forza massima di

2,3 Kg (pari a circa 22,2 N);

› i tasti e i pulsanti devono essere tattilmente percepibili, senza necessità di attivarli;

› in presenza della funzionalità di ripetizione dei tasti, l’intervallo di tempo sia per la prima ripetizione che

per le ripetizioni successive, deve essere configurabile in almeno 2 secondi. In presenza della funzionalità

di ripetizione dei tasti, l’intervallo di tempo sia per la prima ripetizione che per le ripetizioni successive, deve

essere configurabile in almeno 2 secondi;

› il diverso stato di attivazione dei tasti selezionati o bloccati deve essere percepibile, oltre che visivamente,

anche attraverso il tatto o l’udito;

› deve essere presente almeno una porta di comunicazione conforme agli standard industriali;

› qualora venga utilizzata una forma di identificazione biometrica, deve essere fornita una forma alternativa

di identificazione.

Requisiti di accessibilità per l’ambiente operativo, le applicazioni ed i prodotti a scaffale

› le funzioni previste dall’interfaccia utente devono poter essere attivate anche attraverso comandi da tastiera

nei casi in cui possa essere fornita una descrizione della funzione stessa o del risultato della sua esecuzione;

› comandi e funzionalità dell’interfaccia utente non devono limitare o disabilitare le caratteristiche e le

funzionalità di accessibilità dell’ambiente operativo documentate e rese disponibili dal produttore

dell’ambiente stesso;

› l’applicazione deve rendere disponibili sufficienti informazioni, quali gli elementi identificativi, le operazioni

possibili e lo stato, sugli oggetti contenuti nell’interfaccia utente affinché le tecnologie assistive possano

identificarli interpretandone le funzionalità;

› nel caso di simboli grafici utilizzati per identificare controlli, indicatori di stato o altri elementi di programma,

il significato assegnato a tali simboli deve essere coerente nell’ambito dell’intera applicazione, ivi compresa

l’interfaccia utente;

› le informazioni di tipo testuale devono essere fornite utilizzando le funzionalità dell’ambiente operativo

previste per la visualizzazione del testo; in particolare devono essere disponibili il contenuto testuale, la

locazione del punto di inserimento e gli attributi del testo;

› l’applicazione che utilizza segnalazioni audio deve prevedere una funzionalità equivalente di tipo visivo,

seguendo le eventuali convenzioni dell’ambiente operativo;

› Per fornire informazioni, per indicare o per richiedere azioni non devono essere utilizzati unicamente

animazioni, elementi grafici o sonori e differenze di colori;

› le applicazioni non devono sovrapporsi alle scelte effettuate dall’utente riguardo a livelli di contrasto, colori

ed altri attributi di visualizzazione;

› l’interfaccia utente non deve contenere elementi di testo, oggetti o altri elementi lampeggianti aventi una

frequenza di intermittenza maggiore di 2Hz e minore di 55Hz;

› l’elemento attivo “focus” di una interfaccia utente deve essere chiaramente identificabile; la identificazione

e la variazione del focus devono essere segnalate a livello di interfaccia di programmazione (API) affinché

le tecnologie assistive possano gestirle; vanno altresì adeguatamente segnalati gli elementi che richiedono

obbligatoriamente un’azione da parte dell’utente;

la documentazione di supporto al prodotto e le caratteristiche di accessibilità devono essere rese disponibili

anche in formato elettronico accessibile.

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

Legislazione e Norme applicabili

› Legge 106/2004

› Legge 9 gennaio 2004, n. 4

› D.M. 08/07/2005

› Sezione 508 del Rehabilitation Act

› Standard WCAG 1.0

Aspetti progettuali e/o realizzativi

Il sito dovrà essere realizzato secondo i requisiti tecnici di accessibilità indicati dal D.M. del 08/07/2005

(Ministero per l’innovazione e le tecnologie).

In particolare, occorre far riferimento agli articoli della sezione 508 del Rehabilitation Act e dello Standard

WCAG 1.0.

Info link web

http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/rehabilitation_act/standard_tecnici.htm

http://www.w3.org/TR/WCAG10/wai-pageauth.html

http://www.cettolini.it/access/accessibility.asp?id=2

http://www.olografix.org/gubi/smau/index.html

http://webaccessibile.org/normative/abi-accessibilita-dellhome-banking/2-accessibilita-dei-siti-internet/

http://spazioinwind.libero.it/gianluca_affinito/web_barriere/accessibilita.htm

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

A-02 A - Sistema dell’informazione Mappe e Guide cartacee 00 del 24/11/2008

Depliant informativi

Criteri e modalità realizzative

Oltre ad essere accessibili ed usabili dal punto di vista dei contenuti, attraverso descrizioni dettagliate,

indicazioni specifiche, fotografie degli spazi e dei luoghi significativi, le mappe, le guide cartacee e i depliant

informativi di cui gli spazi verdi sono dotati, dovranno essere anche maneggevoli e di immediata

comprensione, per permettere una efficace interazione con l’utente.

I dati informativi dovranno inoltre essere sottoposti ad un continuo e programmato aggiornamento.

Componenti/Elementi del sistema

Nella definizione dei contenuti riguardante lo spazio verde, è necessario inserire:

› nome dell’Area Naturale o dell’Area Protetta;

› nome dello spazio verde;

› indirizzi e recapiti (telefonici, e-mail..);

› mezzi di trasporto e modalità per raggiungerlo;

› cartina in cui siano indicate le maggiori vie di comunicazione prossime allo spazio verde;

› recapiti di eventuali servizi di trasporto pubblico o privato con cui è possibile raggiungere lo spazio verde;

› descrizione delle caratteristiche e delle peculiarità naturali presenti, indicando anche l’altitudine, le

caratteristiche atmosferiche stagionali, se particolarmente significative e l’eventuale necessità di utilizzare

vestiario e calzature specifiche;

› descrizione delle attività che è possibile effettuare e delle attrezzature che è possibile utilizzare, sia in

autonomia che con la collaborazione di personale;

› recapiti del personale a cui rivolgersi per effettuare le attività e per utilizzare le attrezzature;

› caratteristiche dei percorsi interni di collegamento, evidenziando la possibilità, se presente, di utilizzare

mezzi propri o di proprietà dell’ente gestore, specificando quali sono e chi contattare per utilizzarli;

› descrizione di eventuali ausili e attrezzature atte a favorire la fruizione di quanti più utenti possibili;

› cartina dello spazio verde in cui siano evidenziate le risorse e i sistemi significativi da un punto di vista turistico,

con le distanze e le caratteristiche dei percorsi di collegamento (lunghezza, pendenza, tipo di fondo);

› fotografie significative del parcheggio, dell’ingresso o degli ingressi allo spazio verde, dei percorsi, delle

risorse e delle attrezzature presenti.

Elementi dimensionali e geometrici

Le informazioni dovranno essere sintetiche e precise, scritte in modo tale da essere comprensibili a tutti.

I colori del fondo del supporto cartaceo dovranno essere a contrasto con quelli delle scritte, ad esempio se

il fondo è bianco, le scritte potranno essere nere, blu, verdi; se il fondo è giallo, le scritte potranno essere nere;

se il fondo è blu o nero, le scritte potranno essere bianche; è bene utilizzare quest’ultima variante nel caso

di scritte brevi, per non affaticare troppo la vista.

Il carattere delle scritte dovrà essere semplici (ad es. preferibilmente del tipo simile a Helvetica o Verdana),

in maiuscolo, sufficientemente grande da permetterne la lettura a tutti.

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Linee Guida per l’Accessibilità

Sarebbe necessario realizzare guide e depliant descrittivi anche utilizzando i caratteri Braille. Per la peculiarità

di questa modalità di scrittura, è necessario rivolgersi ad esperti tiflologi.

Le mappe, le guide cartacee e i depliant informativi dovranno inoltre essere facilmente reperibili presso gli

uffici e gli sportelli di informazioni turistiche che si trovano nel territorio cui appartiene lo spazio verde.

Info link web

http://www.parks.it/news/dettaglio.php?id=4073

http://emporio.parks.it/index.php?manufacturers_id=131

http://robertoscano.info/files/salt/guidelines/sec11.html

http://www.italiadonna.it/notizie/archivio/20061016i.htm

http://www.parks.it/parco.nazionale.dol.bellunesi/pdf/Capitolato-2001-02-26.pdf

http://www.consorziopromozionelerici.it/sentieri.asp

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

A-03 A - Sistema dell’informazione Audioguide e Mappe verbali 00 del 24/11/2008

Criteri e modalità realizzative

Le audioguide e le mappe verbali rappresentano un supporto informativo innovativo di cui gli spazi verdi

possono dotarsi; esse sono costituite da apparecchi riproduttori di suoni, su cui sono state preventivamente

registrate descrizioni dettagliate, indicazioni specifiche sulle risorse, sugli spazi ed i luoghi significativi interni

allo spazio verde, generalmente contraddistinti come punti di riferimento. Grazie alle audioguide e alle mappe

verbali il visitatore potrà percorrere e sperimentare lo spazio verde con consapevolezza, guidato dalle

indicazioni contenute nel registratore che avrà a disposizione per il tempo della visita.

I registratori dovranno essere leggeri, maneggevoli e di immediata comprensione nell’uso, per permettere una

efficace interazione con il visitatore. Inoltre dovranno essere accessibili ed usabili dal punto di vista dei contenuti.

I dati informativi dovranno inoltre essere sottoposti ad un continuo e programmato aggiornamento.

Questi supporti devono necessariamente essere collocati, in spazi chiusi e protetti, generalmente presenti a supporto

degli spazi verdi, sotto il controllo degli operatori che li distribuiscono e che possono intervenire per fornire aiuto

nell’uso; tali spazi chiusi devono essere realizzati in conformità alla Normativa vigente in tema di accessibilità.

È inoltre necessario che la presenza delle audioguide e delle mappe verbali sia debitamente pubblicizzata,

attraverso una efficace e puntuale campagna informativa e segnalata direttamente in loco, anche con

cartelli segnaletici (cfr. scheda A-06) informativi.

Componenti/Elementi del sistema

Le audioguide e le mappe verbali dovranno contenere informazioni sintetiche e precise, scandite lentamente

dal lettore, in modo tale da essere comprensibili a tutti; i punti di riferimento descritti, dovranno essere

facilmente identificabili e percepibili da qualunque tipo di visitatore; dovrà essere attentamente calcolato il

tempo necessario per osservare e visitare il punto di riferimento o la risorsa descritti.

A supporto dell’audioguida, possono essere realizzate depliant con le mappe dei percorsi e la collocazione

delle risorse descritte.

Info link web

http://www.tonweltimmuseum.de/index.php?setLang=it

http://files.meetup.com/230799/Avviso_audioguide.pdf

http://www.bluline.net/

http://www.logosav.com/?gclid=CMXIpvXQkJcCFQVOtAodfX3dJA

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

A-04 A - Sistema dell’informazione Album fotografici, 00 del 24/11/2008

Diapositive, Filmati, Cd

Criteri e modalità realizzative

Gli album fotografici, le diapositive ed i filmati (anche su CD) rappresentano un altro supporto informativo

innovativo di cui gli spazi verdi possono dotarsi; essi contengono, attraverso le immagini, descrizioni ed

indicazioni specifiche sugli spazi, i luoghi e le situazioni significative interni allo spazio verde.

Grazie agli album fotografici, le diapositive ed i filmati, il visitatore potrà sperimentare lo spazio verde nella

sua completezza, guidato dalle indicazioni contenute nei supporti che avrà a disposizione per il tempo della

visita virtuale.

I supporti dovranno essere di immediata comprensione nell’uso, per permettere una efficace interazione con

il visitatore. Inoltre dovranno essere accessibili ed usabili dal punto di vista dei contenuti.

I dati informativi dovranno inoltre essere sottoposti ad un continuo e programmato aggiornamento.

Questi supporti devono necessariamente essere collocati in spazi chiusi, e protetti, generalmente presenti a

supporto degli spazi verdi, sotto il controllo degli operatori che possono intervenire per fornire aiuto nella

consultazione; tali spazi chiusi devono essere realizzati in conformità alla Normativa vigente in tema di

accessibilità.

È inoltre necessario che la presenza degli album fotografici, delle diapositive e dei filmati sia debitamente

pubblicizzata, attraverso una efficace e puntuale campagna informativa e segnalata direttamente in loco,

anche con cartelli segnaletici (cfr. scheda A-06) informativi.

Componenti/Elementi del sistema

Gli album fotografici, le diapositive ed i filmati potranno contenere, non solo descrizioni per immagini di

spazi e luoghi, interessanti e con un forte potere evocativo e di suggestione, che sono facilmente

raggiungibili ed usufruibili da tutti, ma anche di quelli non facilmente accessibili e raggiungibili dalla

totalità dei visitatori, come i picchi delle montagne, il fondo di un dirupo, etc.; potranno inoltre

testimoniare eventi straordinari e non facilmente replicabili, come la nascita di un cucciolo di animale

raro, la nevicata o la gelata a bassa quota, la tromba d’aria, etc.; potranno anche testimoniare, durante

tutto l’anno, eventi che si verificano in alcuni specifici momenti dell’anno, come la migrazione di un

particolare tipo di uccelli, l’alba o il tramonto su uno specifico panorama, etc.

Alle immagini potranno essere affiancate informazioni sintetiche e precise, scritte o parlate, in modo

tale da essere comprensibili a tutti; dovrà essere inserita una mappa dello spazio verde al cui interno

localizzare dei punti di riferimento per identificare facilmente dove sono state effettuate le foto o le

riprese; dovrà essere attentamente calcolato il tempo necessario per visionare il contenuto, se previsto

un meccanismo automatico di scorrimento delle immagini.

Elementi dimensionali

Requisiti di accessibilità per le pagine su CD

› Realizzare le pagine e gli oggetti al loro interno utilizzando tecnologie definite da grammatiche formali pubblicate

nelle versioni più recenti disponibili quando sono supportate dai programmi utente. Utilizzare elementi ed

attributi in modo conforme alle specifiche, rispettandone l’aspetto semantico. In particolare, per i linguaggi a

marcatori HTML (HypertText Markup Language) e XHTML (eXtensible HyperText Markup Language):

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Linee Guida per l’Accessibilità

a) per tutti i siti di nuova realizzazione utilizzare almeno la versione 4.01 dell’HTML o preferibilmente la

versione 1.0 dell’XHTML, in ogni caso con DTD (Document Type Definition - Definizione del Tipo di

Documento) di tipo Strict,

b) per i siti esistenti, in sede di prima applicazione, nel caso in cui non sia possibile ottemperare al punto

a) è consentito utilizzare la versione dei linguaggi sopra indicati con DTD Transitional, ma con alcune

avvertenze (evitare la generazione di nuove finestre, …);

› non è consentito l’uso dei frame nella realizzazione di nuovi siti. In sede di prima applicazione, per i siti Web

esistenti già realizzati con frame è consentito l’uso di HTML 4.01 o XHTML 1.0 con DTD frameset, ma con

le seguenti avvertenze:

a) evitare di utilizzare, all’interno del linguaggio a marcatori con il quale la pagina è realizzata, elementi

ed attributi per definirne le caratteristiche di presentazione della pagina (per esempio, caratteristiche dei

caratteri del testo, colori del testo stesso e dello sfondo, ecc.), ricorrendo invece ai Fogli di Stile CSS

(Cascading Style Sheets) per ottenere lo stesso effetto grafico;

b) fare in modo che ogni frame abbia un titolo significativo per facilitarne l’identificazione e la navigazione;

se necessario, descrivere anche lo scopo dei frame e la loro relazione;

c) pianificare la transizione a XHTML almeno nella versione 1.0 con DTD Strict dell’intero sito dandone

comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Presidenza del Consiglio dei Ministri –

Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie e al Centro nazionale per l’informatica nella pubblica

amministrazione

› fornire una alternativa testuale equivalente per ogni oggetto non di testo presente in una pagina e garantire

che quando il contenuto non testuale di un oggetto cambia dinamicamente vengano aggiornati anche i

relativi contenuti equivalenti predisposti; l’alternativa testuale equivalente di un oggetto non testuale deve

essere commisurata alla funzione esercitata dall’oggetto originale nello specifico contesto;

› garantire che tutti gli elementi informativi e tutte le funzionalità siano disponibili anche in assenza del

particolare colore utilizzato per presentarli nella pagina;

› evitare oggetti e scritte lampeggianti o in movimento le cui frequenze di intermittenza possano provocare

disturbi da epilessia fotosensibile o disturbi della concentrazione, ovvero possano causare il

malfunzionamento delle tecnologie assistive utilizzate; qualora esigenze informative richiedano comunque

il loro utilizzo, avvertire l’utente del possibile rischio prima di presentarli e predisporre metodi che

consentano di evitare tali elementi;

› garantire che siano sempre distinguibili il contenuto informativo (foreground) e lo sfondo (background),

ricorrendo a un sufficiente contrasto (nel caso del testo) o a differenti livelli sonori (in caso di parlato con

sottofondo musicale); evitare di presentare testi in forma di immagini; ove non sia possibile, ricorrere agli

stessi criteri di distinguibilità indicati in precedenza;

› utilizzare mappe immagine sensibili di tipo lato client piuttosto che lato server, salvo il caso in cui le zone

sensibili non possano essere definite con una delle forme geometriche predefinite indicate nella DTD

adottata;

› in caso di utilizzo di mappe immagine lato server, fornire i collegamenti di testo alternativi necessari per

ottenere tutte le informazioni o i servizi raggiungibili interagendo direttamente con la mappa;

per le tabelle dati usare gli elementi (marcatori) e gli attributi previsti dalla DTD adottata per descrivere i

contenuti e identificare le intestazioni di righe e colonne;

per le tabelle dati usare gli elementi (marcatori) e gli attributi previsti nella DTD adottata per associare le

celle di dati e le celle di intestazione che hanno due o più livelli logici di intestazione di righe o colonne.

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› usare i fogli di stile per controllare la presentazione dei contenuti e organizzare le pagine in modo che

possano essere lette anche quando i fogli di stile siano disabilitati o non supportati;

la presentazione e i contenuti testuali di una pagina devono potersi adattare alle dimensioni della finestra

del browser utilizzata dall’utente senza sovrapposizione degli oggetti presenti o perdita di informazioni tali

da rendere incomprensibile il contenuto, anche in caso di ridimensionamento, ingrandimento o riduzione

dell’area di visualizzazione o dei caratteri rispetto ai valori predefiniti di tali parametri;

› in caso di utilizzo di tabelle a scopo di impaginazione, garantire che il contenuto della tabella sia

comprensibile anche quando questa viene letta in modo linearizzato e utilizzare gli elementi e gli attributi

di una tabella rispettandone il valore semantico definito nella specifica del linguaggio a marcatori utilizzato;

› nei moduli (form), associare in maniera esplicita le etichette ai rispettivi controlli, posizionandole in modo

che sia agevolata la compilazione dei campi da parte di chi utilizza le tecnologie assistive;

› garantire che le pagine siano utilizzabili quando script, applet, o altri oggetti di programmazione

sono disabilitati oppure non supportati; ove ciò non sia possibile fornire una spiegazione testuale

della funzionalità svolta e garantire una alternativa testuale equivalente, in modo analogo a quanto

indicato nel requisito n. 3;

› garantire che i gestori di eventi che attivano script, applet o altri oggetti di programmazione o che possiedono

una propria specifica interfaccia, siano indipendenti da uno specifico dispositivo di input;

› garantire che le funzionalità e le informazioni veicolate per mezzo di oggetti di programmazione, oggetti

che utilizzano tecnologie non definite da grammatiche formali pubblicate, script e applet siano direttamente

accessibili;

› nel caso in cui un filmato o una presentazione multimediale siano indispensabili per la completezza

dell’informazione fornita o del servizio erogato, predisporre una alternativa testuale equivalente,

sincronizzata in forma di sotto-titolazione o di descrizione vocale, oppure fornire un riassunto o una

semplice etichetta per ciascun elemento video o multimediale tenendo conto del livello di importanza e delle

difficoltà di realizzazione nel caso di trasmissioni in tempo reale;

› rendere chiara la destinazione di ciascun collegamento ipertestuale (link) con testi significativi anche se

letti indipendentemente dal proprio contesto oppure associare ai collegamenti testi alternativi che

possiedano analoghe caratteristiche esplicative, nonché prevedere meccanismi che consentano di evitare

la lettura ripetitiva di sequenze di collegamenti comuni a più pagine;

› nel caso che per la fruizione del servizio erogato in una pagina è previsto un intervallo di tempo predefinito

entro il quale eseguire determinate azioni, è necessario avvisare esplicitamente l’utente, indicando il tempo

massimo consentito e le alternative per fruire del servizio stesso;

› rendere selezionabili e attivabili tramite comandi da tastiere o tecnologie in emulazione di tastiera o tramite

sistemi di puntamento diversi dal mouse i collegamenti presenti in una pagina; per facilitare la selezione e

l’attivazione dei collegamenti presenti in una pagina è necessario garantire che la distanza verticale di liste di

link e la spaziatura orizzontale tra link consecutivi sia di almeno 0,5 em, le distanze orizzontale e verticale tra

i pulsanti di un modulo sia di almeno 0,5 em e che le dimensioni dei pulsanti in un modulo siano tali da rendere

chiaramente leggibile l’etichetta in essi contenuta;

per le pagine di siti esistenti che non possano rispettare i suelencati requisiti (pagine non accessibili), in sede

di prima applicazione, fornire il collegamento a una pagina conforme a tali requisiti, recante informazioni e

funzionalità equivalenti a quelle della pagina non accessibile ed aggiornata con la stessa frequenza, evitando

la creazione di pagine di solo testo; il collegamento alla pagina conforme deve essere proposto in modo evidente

all’inizio della pagina non accessibile.

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

Requisiti di accessibilità per i personal computer

› il computer deve potersi collegare mediante canali standard a sistemi di accensione remota;

› i tasti e i pulsanti devono essere raggiungibili ed operabili con minima abilità e con una forza massima di

2,3 Kg (pari a circa 22,2 N);

› i tasti e i pulsanti devono essere tattilmente percepibili, senza necessità di attivarli;

› in presenza della funzionalità di ripetizione dei tasti, l’intervallo di tempo sia per la prima ripetizione che

per le ripetizioni successive, deve essere configurabile in almeno 2 secondi;

› il diverso stato di attivazione dei tasti selezionati o bloccati deve essere percepibile, oltre che visivamente,

anche attraverso il tatto o l’udito;

› deve essere presente almeno una porta di comunicazione conforme agli standard industriali;

› qualora venga utilizzata una forma di identificazione biometrica, deve essere fornita una forma alternativa

di identificazione.

Requisiti di accessibilità per l’ambiente operativo, le applicazioni ed i prodotti a scaffale

› le funzioni previste dall’interfaccia utente devono poter essere attivate anche attraverso comandi da tastiera

nei casi in cui possa essere fornita una descrizione della funzione stessa o del risultato della sua esecuzione;

› comandi e funzionalità dell’interfaccia utente non devono limitare o disabilitare le caratteristiche e le funzionalità

di accessibilità dell’ambiente operativo documentate e rese disponibili dal produttore dell’ambiente stesso;

› l’applicazione deve rendere disponibili sufficienti informazioni, quali gli elementi identificativi, le operazioni

possibili e lo stato, sugli oggetti contenuti nell’interfaccia utente affinché le tecnologie assistive possano

identificarli interpretandone le funzionalità;

› nel caso di simboli grafici utilizzati per identificare controlli, indicatori di stato o altri elementi di programma,

il significato assegnato a tali simboli deve essere coerente nell’ambito dell’intera applicazione, ivi compresa

l’interfaccia utente;

› le informazioni di tipo testuale devono essere fornite utilizzando le funzionalità dell’ambiente operativo

previste per la visualizzazione del testo; in particolare devono essere disponibili il contenuto testuale, la

locazione del punto di inserimento e gli attributi del testo;

› l’applicazione che utilizza segnalazioni audio deve prevedere una funzionalità equivalente di tipo visivo,

seguendo le eventuali convenzioni dell’ambiente operativo;

› Per fornire informazioni, per indicare o per richiedere azioni non devono essere utilizzati unicamente

animazioni, elementi grafici o sonori e differenze di colori;

› le applicazioni non devono sovrapporsi alle scelte effettuate dall’utente riguardo a livelli di contrasto, colori

ed altri attributi di visualizzazione;

› l’interfaccia utente non deve contenere elementi di testo, oggetti o altri elementi lampeggianti aventi una

frequenza di intermittenza maggiore di 2Hz e minore di 55Hz;

› l’elemento attivo “focus” di una interfaccia utente deve essere chiaramente identificabile; la identificazione

e la variazione del focus devono essere segnalate a livello di interfaccia di programmazione (API) affinché

le tecnologie assistive possano gestirle; vanno altresì adeguatamente segnalati gli elementi che richiedono

obbligatoriamente un’azione da parte dell’utente;

la documentazione di supporto al prodotto e le caratteristiche di accessibilità devono essere rese disponibili

anche in formato elettronico accessibile.

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Legislazione e Norme applicabili

Legge 106/2004

Legge 9 gennaio 2004, n. 4

D.M. 08/07/2005

Sezione 508 del Rehabilitation Act

Standard WCAG 1.0

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Linee Guida per l’Accessibilità

Aspetti progettuali e/o realizzativi

Il supporto informatico dovrà essere realizzato secondo i requisiti tecnici di accessibilità indicati dal D.M.

del 08/07/2005 (Ministero per l’innovazione e le tecnologie).

In particolare, occorre far riferimento agli articoli della sezione 508 del Rehabilitation Act e dello Standard

WCAG 1.0.

Info link web

http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/rehabilitation_act/standard_tecnici.htm

http://www.w3.org/TR/WCAG10/wai-pageauth.html

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

A-05 A - Sistema dell’informazione Visite ed attività guidate 00 del 24/11/2008

Significato e caratteristiche

Le visite e le attività guidate permettono al visitatore di vivere e sperimentare lo spazio verde con

consapevolezza, guidato dalle indicazioni del personale addetto.

Criteri e modalità realizzative

Le comunicazioni effettuate dagli operatori dovranno essere facili e di immediata comprensione, per

permettere una efficace interazione con il visitatore:

› le informazioni dovranno essere sintetiche e precise, scandite lentamente dall’operatore, in modo tale da

essere comprensibili a tutti;

› le attività dovranno essere tali da coinvolgere quanti più visitatori possibili, indipendentemente dalle loro

esigenze specifiche e tenendo conto di esse;

› dovrà essere attentamente calcolato il tempo necessario per osservare e visitare i luoghi di interesse e per

effettuare le attività previste, evitando di lasciare indietro visitatori che abbiano difficoltà nel movimento,

nell’orientamento o nella comprensione.

Potrebbe essere utile avere un operatore che sia in grado di comunicare con il linguaggio dei segni (LIS) in

caso di visitatori audiolesi.

È necessario che tutte le visite ed attività guidate realizzate all’interno dell’area verde siano debitamente

pubblicizzate, attraverso una efficace e puntuale campagna informativa e segnalate direttamente nelle

guide, nei depliant (cfr. scheda A-02) e nei cartelli segnaletici informativi (cfr. scheda A-06).

Componenti/Elementi del sistema

Progettazione;

Pianificazione e calendarizzazione;

Aspetti logistici;

Responsabilità e coordinamento.

Info link web

http://www.parchipertutti.it/?LevelID=99

http://www.sicilyhotels.com/svaghi.htm

http://www.parks.it/parco.porto.venere/PDF/08.bando.guide.pdf

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

A-06 A - Sistema dell’informazione Segnaletica 00 del 24/11/2008

Significato e caratteristiche

La segnaletica rappresenta la tipologia puntuale di supporto delle informazioni e può essere costituita da

tabelloni, pannelli, cartelli, targhe, paline ed infine mappe codificate rivolte a particolari soggetti.

Localizzazione

La segnaletica deve essere collocata:

› in prossimità dello spazio verde, per indicarne la presenza; nella dislocazione territoriale (che deve essere

realizzata tenendo conto di criteri legati alla infrastruttura viaria, ai luoghi di particolare rilevanza – ad es.

aeroporti, porti e stazioni – etc.) deve essere specificata:

- la distanza,

- la direzione per raggiungerlo,

- le principali caratteristiche ed attrattive che lo caratterizzano;

› in prossimità dell’ingresso o degli ingressi dello spazio verde; deve essere specificato:

- il nome dello spazio verde,

- le principali caratteristiche ed attrattive che lo caratterizzano;

› all’interno dello spazio verde, in prossimità dell’ingresso o degli ingressi; deve essere indicata:

- la presenza di una eventuale reception,

- la mappa generale dello spazio, con la individuazione degli spazi e dei luoghi più significativi, con le

lunghezze dei percorsi per raggiungerli, le eventuali pendenze e le caratteristiche del fondo;

› all’inizio dei vari percorsi e sentieri, come segnaletica direzionale, che indica appunto la direzione per

raggiungere gli spazi e i luoghi più significativi, con indicate le distanze, le eventuali pendenze e le

caratteristiche del fondo;

› in punti decisionali lungo i percorsi, dove ad esempio si verifica un cambio di direzione;

› in punti significativi lungo i percorsi, dove è presente un punto di interesse (essenza arborea di pregio,

punto panoramico, nido, etc.) di cui indica le caratteristiche anche attraverso una descrizione;

› direttamente in corrispondenza di uno spazio o di un elemento rilevante (area sosta, area giochi per bambini,

area pic-nic, servizio igienico, etc);

› in corrispondenza di punti in cui possono verificarsi situazioni di pericolo.

Criteri e modalità realizzative

Le informazioni, apposte sui supporti informativi, possono essere veicolate con:

› testo;

› icone.

Nel caso di utilizzo della modalità testuale, il carattere delle scritte dovrà essere preferibilmente di tipo simile ad

Helvetica o Verdana, in maiuscolo, sufficientemente grande da permetterne la lettura a tutti.

Nel caso di targhe e piccoli panelli, il testo dovrebbe essere realizzato in rilievo (escludendo l’uso di caratteri in Braille,

perché troppo specialistici e destinati ad una minoranza di visitatori), in quanto tali caratteri possono essere

indistintamente letti da tutti i visitatori, sia da chi ha un visus ridotto, sia con il tatto, da chi ne fosse completamente

privo, realizzando in un’unica soluzione, contemporaneamente, un esempio di democraticità ed economicità.

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Linee Guida per l’Accessibilità

In particolare si suggerisce, per le scritte con lettere a rilievo, di utilizzare caratteri di tipo maxi con altezza compresa

tra 15 e 60 mm; larghezza non inferiore a 20 mm, altezza del rilievo compresa tra 4 e 6 mm.

Per ulteriori specifiche sulle caratteristiche dimensionali delle scritte con lettere a rilievo, è opportuno fare

riferimento alla norma UNI 8207 e/o richiedere una specifica consulenza ad esperti tilflologi.

Le informazioni scritte dovrebbero essere sintetiche e precise.

Nel caso di utilizzo di icone per trasmettere le informazioni, esse devono essere di facile ed immediata

comprensione.

Il colore del fondo del supporto dovrà essere a contrasto con quello delle scritte e delle icone, ad esempio

se il fondo è bianco, le scritte potranno essere nere, blu, verdi; se il fondo è giallo, le scritte potranno essere

nere; se il fondo è blu o nero, le scritte potranno essere bianche; è bene utilizzare quest’ultima variante nel

caso di scritte brevi, per non affaticare troppo la vista.

Il colore del fondo del supporto dovrà essere a contrasto anche con il colore dominante nell’ambiente in cui

il pannello verrà inserito, per permetterne un’immediata individuazione e lettura, ad esempio se il colore

dominante dell’ambiente è chiaro, evitare di realizzare pannelli informativi con il fondo chiaro.

Componenti/Elementi del sistema

› Base (eventuale sistema plinto) ovvero caratteristiche di infissione del sostegno nel terreno;

› Sostegno;

› Supporto,

› Informazione e tipo di codice

Elementi dimensionali e geometrici

I pannelli, i cartelloni, le paline e le targhe devono:

› essere posizionati a circa 30 cm dal bordo del sentiero o dell’area, verso l’esterno;

› avere un’altezza da terra compresa tra 140 e 170 cm;

› essere posizionati con il bordo inferiore ad altezza minima pari a 210 cm, se del tipo a bandiera, cioè

sporgenti verso la direzione di marcia del percorso.

Legislazione e Norme applicabili

› Norma UNI 10402

› Direttiva CEE 92/58

› D.M. dei lavori pubblici n. 236 del 14/06/89

› D.P.R. 524 del 08/06/82

› D.P.R. 380 DEL 06/06/01

Regime autorizzativo

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es.

movimenti terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere

della Regione.

In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

In presenza di vincoli costieri, occorre acquisire parere dalla Capitaneria di Porto.

Se sono necessari interventi di rilievo con realizzazione di elementi strutturali (con problemi di staticità e

sicurezza), occorre chiedere l’autorizzazione al Genio Civile.

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Linee Guida per l’Accessibilità

In ogni caso, per acquisire nel più breve tempo possibile le autorizzazioni necessarie, si può ricorrere alla

convocazione di una conferenza di servizi.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

Occorre tenere in considerazione:

› sistema di ancoraggio;

› superficie del sistema/supporto ai fini della resistenza al vento;

› sistema di assemblaggio delle componenti.

Info link web

http://www.voltarotarygreenway.it/pdf/punto_03.pdf

http://www.liferapacilucani.it/cartellonistica/CartelloGenerale.pdf

http://www.provincia.teramo.it/settore-ii/appalti-e-contratti/aste-e-bandi/realizzazione-di-un-sistema-disegnaletica-turistica-che-sia-in-grado-di-connotare-e-valorizzare-lintero-territorio-provinciale-cig-

023073153d/2008-11-07.0467610904

http://www.parcoappiaantica.it/it/docum/Concorso_segnaletica.doc

http://www.cilentoediano.it/documenti/normativa/LINEE_GUIDA.PDF

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

B-01 B - Mobilità e percorsi Area parcheggio 00 del 24/11/2008

Significato e caratteristiche

La finalità principale dell’area parcheggio è quella di permettere ai visitatori degli spazi verdi di:

› avvicinarsi quanto più possibile all’ingresso dello spazio verde o ai punti di interesse che si trovano al suo

interno;

lasciare il proprio mezzo di trasporto per entrare all’interno dello spazio verde e/o effettuare le attività

consentite.

Localizzazione

Ogni area parcheggio deve garantire ad ogni potenziale fruitore di:

› approssimarsi con mezzo, quanto più possibile, allo spazio;

› potervi entrare agevolmente;

› muoversi ed agire in piena autonomia e sicurezza.

Pertanto, le aree per parcheggio devono essere collegate ed integrate nel sistema generale dei percorsi e dei

collegamenti interni agli spazi verdi, nonché devono essere identificate e segnalate all’interno del sistema

di segnaletica adottato, per permetterne un’agevole fruizione.

Il parcheggio deve prevedere un certo numero di posti riservati; essi devono essere collocati in prossimità

dell’ingresso allo spazio verde o al punto di interesse, possibilmente a non più di 10 m di distanza e devono

esservi collegati tramite un percorso pedonale protetto e segnalato, con fondo e pendenza idonei al transito

pedonale, anche di persone con difficoltà.

Criteri e modalità realizzative

Le caratteristiche del terreno devono essere tali da non costituire ostacolo; nel caso in cui si decida di

utilizzare il fondo in terra battuta, è necessario prevedere una adeguata e costante manutenzione, per evitare

che i normali fenomeni di trasformazione, dovuti all’azione degli agenti atmosferici (pioggia e vento

soprattutto), modifichino le caratteristiche del terreno in maniera tale da renderlo inutilizzabile in sicurezza,

anche da parte di un’utenza ampliata.

Sarebbe auspicabile prevedere delle zone ombreggiate, naturali, o realizzate appositamente con pergole, su

cui verranno fatte crescere piante rampicanti o sistemati teli per l’ombreggiatura.

Il fondo del parcheggio riservato e parte dell’area limitrofa deve essere in piano, con caratteristiche omogenee

tali da non costituire ostacolo. Nel caso in cui il parcheggio necessita di un raccordo alla quota del percorso

protetto o del marciapiede, questo deve avvenire, sia attraverso una breve rampa con pendenza fino ad un

massimo del 12%, ed eventualmente anche attraverso uno o più gradini.

Componenti/Elementi del sistema

In prossimità dell’area parcheggio sarebbe utile avere un servizio igienico (cfr scheda E-01); sia che venga

realizzato ex novo, sia che debba essere utilizzato un servizio igienico esistente, esso deve essere debitamente

segnalato indicando le caratteristiche del fondo del percorso per raggiungerlo, l’eventuale pendenza, la distanza.

All’interno dell’area di parcheggio possono essere collocate delle sedute (cfr scheda E-02) possibilmente

ombreggiate, per favorire la sosta ed il riposo e dei cestini (cfr scheda E-05) per permettere la necessaria

raccolta dei rifiuti e, se possibile, anche una fontanella (cfr scheda E-06).

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Linee Guida per l’Accessibilità

Nel caso di parcheggio con sosta a pagamento, sia le macchine erogatrici dei biglietti, sia quelle per il

pagamento della sosta, devono essere collocate in posti facilmente raggiungibili, devono essere debitamente

segnalate (cfr scheda A-06), devono essere di immediata comprensione per l’uso, devono avere i pulsanti,

le fessure, le manopole ed ogni altro elemento che può essere utilizzato da un utente, posti ad idonea altezza

da terra e facilmente manovrabili.

Elementi dimensionali e geometrici

È opportuno che le corsie del parcheggio abbiano una larghezza minima pari a 2,50 m.

In ogni area di parcheggio è necessario individuare almeno un posto (ogni 50 o frazione di 50, ma è preferibile

determinare il numero di posti con opportuni criteri) riservato alle auto, munite di contrassegno, a servizio

di persone disabili, attraverso l’appropriata segnaletica, verticale ed orizzontale.

Le dimensioni minime totali del posto auto per disposizione a pettine ed a spina devono essere pari a 3.20

m (di cui 1.30 m è lo spazio destinato alla discesa della persona con ridotta o impedita capacità motoria) x

5.00/4.50 m.

Nel caso la disposizione sia in linea/fila le dimensioni sono pari a 2.00 m x 6.00 m (quest’ultima è comprensiva

del metro necessario a raggiungere uno spazio pedonale protetto).

Legislazione e Norme applicabili

› Circ.M.LL.PP. n. 1030/83

› L. n. 13/89

› D.M.LL.PP. n. 236/89

› L. n. 394/91 (ANP)

› D.L. n.285/92

› D.P.R. n. 495/92

› D.P.R. n. 503/96

› Normative Regionali: L.R. n. 98/81(ANP)

› Regolamenti Edilizi vigenti nei Comuni interessati dagli interventi di progettazione

› Testo unico sugli appalti pubblici

› Testo unico sulla sicurezza

Regime autorizzativo

Per lavori di tipo urbanistico-edilizio, occorre chiedere il permesso di costruire (concessione o autorizzazione)

ovvero procedura DIA al Comune territorialmente competente.

Per la Valutazione Impatto Ambientale (VIA) di un’opera occorre acquisire il parere dal Servizio VIA-VAS della Regione.

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es. movimenti

terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere della Regione.

In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

In presenza di vincoli costieri, occorre acquisire parere dalla Capitaneria di Porto.

Se sono necessari interventi di rilievo con realizzazione di elementi strutturali (con problemi di staticità e

sicurezza), occorre chiedere l’autorizzazione al Genio Civile.

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Linee Guida per l’Accessibilità

In ogni caso, per acquisire nel più breve tempo possibile le autorizzazioni necessarie, si può ricorrere alla

convocazione di una conferenza di servizi.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

L’analisi del territorio, della sua morfologia ed orografia e delle sue caratteristiche naturali, permetterà di

definire i criteri di scelta per la collocazione di tali aree, più idonee e rispondenti alle diverse esigenze espresse

dai possibili utenti.

Canalizzazione acque meteoriche.

Info link web

http://www.darioflaccovio.it/scheda/?codice=DF7596

http://www.colgiansesco.it/Idee/CCG%20-%202007%200510%20Progetto%20Aree%20Verdi.doc

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

B-02 B - Mobilità e percorsi Sentieri e percorsi 00 del 24/11/2008

Significato e caratteristiche

I sentieri/percorsi rappresentano gli spazi lineari dell’Area verde.

Costituiscono l’elemento fondamentale per una accessibilità diretta e coinvolgente.

Il sentiero/percorso rappresenta, sia la principale possibilità di fruizione dello spazio verde, che il mezzo per

raggiungere e connettere le risorse al suo interno.

Gli spazi elementari del verde, di tipo lineare devono necessariamente avere alcune caratteristiche, che sono

imprescindibili per garantirne l’accessibilità.

È importante che il sentiero non sia destinato ad un tipo specifico di visitatore, evitare quindi di realizzare

sentieri o aree per non vedenti o per altri tipi di persone con esigenze specifiche: la progettazione non deve

escludere, ma includere.

Ogni sentiero/area deve garantire ad ogni possibile fruitore di:

› muoversi ed agire in piena autonomia e sicurezza;

› poter utilizzare agevolmente le attrezzature presenti;

› sperimentare ed utilizzare le attrezzature e le attività possibili.

Localizzazione

› Rendere immediatamente fruibile il sentiero realizzando un’area sosta/parcheggio (cfr scheda B-01) in

prossimità dell’ingresso del sentiero;

› scegliere, quando possibile, siti per la realizzazione del sentiero, le cui condizioni orografiche siano tali da

consentire la fruizione da parte di un’utenza ampliata, preferendo sempre un unico tracciato per tutti i visitatori;

la scelta di tracciati molto tortuosi (cioè con immediato raccordo delle quote ed un conseguente limitato

sviluppo lineare), alternativi a quelli fondamentalmente rettilinei (cioè con ampi raggi di curvatura), ha

dimostrato di essere inefficace, risultando meno utilizzati e quindi difficilmente rintracciabili, tanto da

necessitare una notevole e continua manutenzione;

› verificare la possibilità di sovrapporre il tracciato che si intende realizzare a quello già percorso

spontaneamente dai visitatori, infatti nei casi in cui esso sia già esistente, in genere la scelta del percorso

spontaneo persiste anche dopo la realizzazione di un percorso progettato;

› scegliere una localizzazione interessante dal punto di vista delle risorse naturali e delle suggestioni

paesaggistiche di cui si può godere;

› scegliere tracciati almeno parzialmente ombreggiati.

Criteri e modalità realizzative

È necessario che, l’eventuale livello di difficoltà da affrontare per usufruire del sentiero e gli eventuali

accorgimenti adottati per superarlo, siano resi noti attraverso un efficiente sistema informativo (cfr scheda

A-01, A-02 e A-03),

I suggerimenti progettuali proposti di seguito, forniscono un insieme di requisiti, di cui il progettista potrà tenere

conto, per rispondere alle esigenze di un’utenza più ampliata possibile, senza decidere a priori il tipo di fruitore

di quel sentiero o di quell’area: il visitatore ha il diritto di poter decidere sulla base delle informazioni rese

disponibili.

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Linee Guida per l’Accessibilità

Il sentiero, partendo dalla forma elementare-lineare, può definire forme diverse e più complesse, anche

realizzate per fasi successive:

la forma radiale, costituita da una rete di sentieri che si incontrano in un punto di intersezione;

la forma anulare, costituita da un anello in cui il punto iniziale e quello finale coincidono;

la forma stellare, che nasce dall’intersezione tra la forma anulare e quella radiale.

Nella loro realizzazione, che può avvenire per addizione di parti successive, è opportuno verificare le distanze

e far coincidere, quando possibile, le aree attrezzate fornite di servizio igienico (cfr scheda E-01) o

fontanella (cfr scheda E-06) nei punti di intersezione, oltre che aggiornare in maniera opportuna la

segnaletica sulla possibilità di percorribilità dei distinti sentieri che realizzano il sistema più complesso.

Alcuni suggerimenti progettuali specifici per l’orientamento delle persone con problemi della vista:

realizzare tracciati lineari con cambi di direzione ortogonali;

› garantire la massima regolarità nella continuità del tracciato, collocando a uguali distanze le aree sosta,

da far coincidere con gli ampliamenti per le inversioni di direzioni;

› garantire sempre la continuità del corrimano o del cordolo laterale;

› non realizzare in metallo i corrimano e tutti le altre parti che possono venire a contatto delle mani, in quanto a

causa delle condizioni di esposizione solare possono tranquillamente raggiungere temperature pericolose

(soprattutto per piante e polpastrelli delle mani che risultano essere molto sensibili in tale categoria di fruitori);

› utilizzare (quando possibile) i cambiamenti del fondo del sentiero per codificare almeno due informazioni:

la presenza di segnaletica verticale e le situazioni di pericolo; in alternativa codificare queste due

informazioni direttamente sul corrimano (previa indicazione, all’ingresso del sentiero, dei criteri di codifica).

› preferire la realizzazione di tracciati in cui gli ampliamenti per le inversioni di direzioni siano su un solo lato,

modificando (eventualmente) il fondo solo nell’area che si sviluppa esternamente alla larghezza del sentiero;

› realizzare all’interno delle aree attrezzate, in cui sono collocate attrezzature destinate a diverse funzioni o alla

stessa funzione, ma in ampi spazi, una differenziazione del fondo per una larghezza con dimensione compresa

tra 30 e 60 cm, che definisca una guida tale da indirizzare a pochi ma importanti elementi significativi.

Componenti/Elementi del sistema

In prossimità dell’ingresso deve essere apposta un’appropriata segnaletica (cfr scheda A-06) che evidenzi

tutte le caratteristiche del sentiero/area:

› lunghezza;

› materiali del fondo;

› eventuali pendenze;

› presenza e distanza degli allargamenti del percorso, eventualmente realizzati per consentire l’inversione

di direzione alle persone su sedia a ruote;

› tipologia delle attrezzature presenti e modalità di utilizzo;

› presenza di aree per la sosta, aree ombreggiate e fontanelle (se presenti).

È indispensabile definire sui supporti informativi, una chiara codifica di lettura di tutti gli accorgimenti realizzati

lungo il percorso, attraverso l’uso di una simbologia chiara e sintetica, che indichi:

› l’inizio e la fine del sentiero;

› l’inizio e la fine degli eventuali tratti in pendenza;

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Linee Guida per l’Accessibilità

› l’inizio e la fine di rampe di scale (sistemi by-pass) e dei gradini eventualmente presenti;

› le variabili del tracciato, nell’ipotesi di innesto di uno o più percorsi su quello principale;

› le eventuali situazioni di pericolo;

la presenza di attrezzature per la sosta, di spazi destinati a specifiche funzioni (aree sosta, picnic...) e di

attrezzature collocate al loro interno;

la presenza di ulteriori supporti informativi con indicazioni generali e specifiche.

Tutti gli spazi realizzati lungo il sentiero dovranno essere collocati sempre esternamente ad esso, così come

le singole attrezzature e i supporti per l’informazione, per non intralciare il passaggio, impedendone la

continuità.

Il fondo del sentiero/area deve essere il più possibile compatto e privo di sconnessioni e avvallamenti, per

questa ragione, si sconsiglia l’uso di ghiaia e sabbia per la finitura superficiale.

Nel caso in cui vengano usati tavolato in legno, lastre o blocchi prefabbricati di vari materiali compatibili con

i luoghi, le fughe tra i singoli elementi, devono essere il più contenute possibili (la Normativa consiglia 5 mm)

ed essere posizionati con il lato lungo in posizione ortogonale al verso di marcia.

La superficie deve essere non sdrucciolevole e non eccessivamente scabra. Qualunque sia la soluzione scelta

per la sua realizzazione è fondamentale che ogni componente:

› abbia caratteristiche di compatibilità ambientale;

› venga realizzato ad arte;

› venga messo in opera in modo durevole;

› venga sottoposto ad una adeguata e costante manutenzione.

Da questi fattori dipende l’efficacia della soluzione che, a causa dei normali fenomeni di trasformazione,

dovuti all’azione degli agenti atmosferici, possono incidere in maniera significativa sul fondo realizzato, così

da renderlo inutilizzabile in sicurezza, soprattutto da parte delle persone con difficoltà.

Quando le condizioni lo richiedono (terreni soggetti ad allagamenti, raggiungibilità temporanea...) è possibile

adottare delle soluzioni di tipo provvisionale, utilizzando:

› elementi singoli o modulari pre-assemblati, da appoggiare sul tracciato;

› nastri, composti da singoli elementi, da svolgere sul terreno.

È necessario, inoltre, soprattutto nei tratti di sentiero in pendenza, realizzare cunette laterali per lo scolo

delle acque meteoriche, che generalmente effettuano il loro naturale deflusso proprio lungo il tracciato

inclinato del percorso (ruscellamenti).

Nel caso in cui, tra il percorso ed il terreno circostante, siano presenti condizioni che possono costituire

pericolo, anche per chi usa la sedia a ruote (le cunette e i sentieri in costa), è necessario realizzare un cordolo

laterale (con materiali che garantiscano la prestazione richiesta), di un’altezza non inferiore a 10 cm; questo

è utile anche alle persone non vedenti che utilizzano il bastone.

Il corrimano deve essere collocato, quando possibile, per l’intera lunghezza del sentiero e su entrambi i lati,

poiché, oltre ad essere un valido aiuto per le persone con problemi di mobilità, costituisce la guida lungo cui

muoversi, per le persone con problemi alla vista e in genere per qualunque tipo di visitatore.

Il corrimano deve:

› garantire la massima sicurezza nella prensilità;

› essere possibilmente rigido;

› essere privo di scabrosità sulla superficie o di altri elementi che possono costituire pericolo;

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Linee Guida per l’Accessibilità

› avere altezza complessiva da terra di 90 cm;

› avere il diametro, se realizzato in legno, di dimensioni pari a quelle consigliate dalla Normativa (4/5 cm),

solo se collocato su montanti posti a distanze proporzionalmente adeguate (si consiglia massimo a 150 cm),

per non inficiare la sua rigidità e vanificare la sua funzione.

Il cordolo di battuta ed il corrimano possono essere usati contemporaneamente o alternativamente, dopo aver

verificato le condizioni di sicurezza esposte precedentemente e garantendo la continuità di segnalazione del

percorso.

In corrispondenza di affacci o in altre situazioni analoghe di pericolo devono essere realizzati parapetti che

devono:

› consentire la libera visuale anche ai bambini;

› avere altezza da terra compresa tra 100 e 110 cm;

› essere realizzati con elementi non arrampicabili, possibilmente inattraversabili da una sfera (oggetto

standard di prova) con un diametro di 10 cm;

La realizzazione dei gradini può essere una valida alternativa alla percorrenza delle rampe inclinate,

soprattutto per le persone con problemi della vista.

I gradini singoli o multipli devono avere:

larghezza, quando possibile, non inferiore a 1.20 m;

› sviluppo il più possibile regolare e costante nel rapporto tra alzata e pedata;

› profilo il più possibile continuo ed arrotondato.

Evitare la realizzazione di rampe troppo ripide o troppo lunghe; quando necessario, interrompere le scale ogni

15 gradini con uno idoneo spazio per la sosta; porre il corrimano su entrambi i lati e prolungarlo di 30 cm in

orizzontale agli arrivi.

Assicurarsi che il sottofronda degli alberi lungo il sentiero/area sia sempre libero, fino ad un’altezza da terra

non inferiore a 2.00 m. Tale obiettivo va continuamente monitorato attraverso una regolare e puntuale

manutenzione arborea.

Elementi dimensionali e geometrici

La lunghezza del sentiero

La lunghezza complessiva del sentiero non può essere definita aprioristicamente; in ogni caso, occorre tenere

presente la difficoltà che alcuni utilizzatori possono avere nel percorrere distanze eccessive e quindi prevedere

lungo il percorso idonee attrezzature per la sosta (cfr scheda B-01), collocate a distanze preferibilmente non

superiori a 100 m l’una dall’altra.

Dalla larghezza del sentiero dipende la possibilità che ci sia spazio sufficiente per l’inversione di direzione,

per le persone che utilizzano la sedia a ruote.

Le aree per le inversioni di direzione (la Normativa le prescrive ogni 10 m, nei percorsi pedonali urbani)

devono essere realizzate, sui percorsi in piano, seguendo possibilmente le indicazioni di tale Normativa.

Spesso le condizioni oggettive riscontrate però, possono portare ad aumentare questa distanza, che non

deve essere possibilmente superiore a 20 m, garantendo visibilità lungo i due sensi di marcia e previa idonea

informazione che indichi la presenza dello spazio per l’inversione. Quando le condizioni lo consentono, si

possono far coincidere gli slarghi per le inversioni di direzione con le aree sosta; la regolarità dimensionale

nel collocare le diverse situazioni, che modificano la continuità del percorso, rende più agevole l’orientamento

alle persone con problemi della vista.

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Linee Guida per l’Accessibilità

Anche i cambi di direzione devono avvenire in piano ed è consigliabile in maniera ortogonale al percorso. Porre

particolare attenzione ai tracciati che realizzano cambi di direzione a gomito in pendenza; si consiglia di

ampliare la larghezza del sentiero e cercare di raccordare, quanto più possibile in piano, il tratto interessato.

La larghezza del sentiero

La larghezza minima possibile del sentiero, per consentire il passaggio di una persona su sedia a ruote è di

90 cm; la dimensione minima consigliata è di 120 cm; essa consente il passaggio contemporaneo di una

persona su sedia a ruote e di una persona in piedi; la dimensione di 140 cm consente il passaggio

contemporaneo di due persone su sedie a ruote, oltre a permettere a chi utilizza la sedia a ruote, l’inversione

di marcia in ogni punto del percorso.

In presenza di curve che impediscono la visibilità lungo le due direzione di marcia e quando la dimensione

del sentiero non consente il transito contemporaneo a due persone su sedia ruote, è necessario realizzare

un ampliamento, fino a 140 cm, della larghezza del sentiero, nel tratto interessato.

La pendenza longitudinale del sentiero

Il percorso deve avere preferibilmente un andamento in piano o con pendenze fino ad un massimo del 5%,

per sviluppi lineari il più possibile contenuti.

Per superare dislivelli o raccordare piani, è preferibile una pendenza superiore al 5%, per uno sviluppo lineare

inferiore a 20 m, piuttosto che una pendenza inferiore, ma per uno sviluppo superiore a 20 m. Le persone con

difficoltà di deambulazione infatti, trovano molto più faticoso un percorso in pendenza che si sviluppi per diversi

metri, piuttosto che un tratto più contenuto, sebbene di pendenza maggiore. Nell’adottare questa soluzione, è

necessario predisporre appositi corrimano su entrambi i lati del percorso, a sostegno delle persone.

Lungo i sentieri, con una pendenza fino al 5%, predisporre, ogni 15 m di lunghezza (max 20 m), uno spazio

in piano, le cui dimensioni sono almeno pari a 1.40x1.40 m; la lunghezza deve proporzionalmente ridursi per

pendenze maggiori, fino a 10 m per pendenze dell’ 8%.

È opportuno porre particolare attenzione:

› al raccordo tra l’inizio e la fine del tratto in pendenza con quello in piano, per evitare il brusco cambio da

pendenze sostenute (anche del 5%) al fondo pianeggiante;

› allo spazio in piano prossimo al tratto in pendenza, per una profondità non inferiore a 1.40 m, che dovrà

essere priva di sconnessioni .

La pendenza trasversale del sentiero

Lungo lo sviluppo del sentiero deve essere realizzata una opportuna pendenza trasversale che non deve

superare il 1%. Per il sentiero, anche in relazione alle caratteristiche di compattezza ed alla capacità drenante

del materiale utilizzato per il fondo, è possibile realizzare una soluzione a sezione trasversale a gobba d’asino

(convessità verso l’alto).

Legislazione e Norme applicabili

› Circ.M.LL.PP. n. 1030/83

› L. n. 13/89

› D.M.LL.PP. n. 236/89

› L. n. 394/91 (ANP)

› D.L. n.285/92

› D.P.R. n. 495/92

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Linee Guida per l’Accessibilità

› D.P.R. n. 503/96

› Normative Regionali: L.R. n. 98/81 (ANP)

› Regolamenti Edilizi vigenti nei Comuni interessati dagli interventi di progettazione

› Testo unico sugli appalti pubblici

› Testo unico sulla sicurezza

Regime autorizzativo

Per lavori di tipo urbanistico-edilizio, occorre chiedere il permesso di costruire (concessione o autorizzazione)

ovvero procedura DIA al Comune territorialmente competente.

Per la Valutazione Impatto Ambientale (VIA) di un’opera occorre acquisire il parere dal Servizio VIA-VAS

della Regione.

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es.

movimenti terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere

della Regione.

In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

In presenza di vincoli costieri, occorre acquisire parere dalla Capitaneria di Porto.

Se sono necessari interventi di rilievo con realizzazione di elementi strutturali (con problemi di staticità e

sicurezza), occorre chiedere l’autorizzazione al Genio Civile.

In ogni caso, per acquisire nel più breve tempo possibile le autorizzazioni necessarie, si può ricorrere alla

convocazione di una conferenza di servizi.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

L’analisi del territorio, della sua morfologia ed orografia e delle sue caratteristiche naturali, permetterà di

definire i criteri di scelta per la collocazione di tali percorsi, più idonei e rispondenti alle diverse esigenze

espresse dai possibili utenti.

Occorre prestare attenzione:

› al problema della canalizzazione delle acque meteoriche e ai fenomeni di ruscellamento;

› ai problemi di attraversamenti con ponticelli (raccordi);

› alle condizioni di stabilità del terreno, smottamenti, cedimenti;

› alle condizioni di sicurezza in presenza di dislivelli pericolosi tra percorso ed aree circostanti;

› alla posa dei materiali ed all’ancoraggio degli stessi rispetto al substrato;

› alla interazione con le alberature esistenti (escrescenza delle radici)

Indicazioni relative ad ambienti specifici: lacustri, paludosi, dunali.

In questi casi è, intanto, consigliabile una “rigida regolamentazione” della fruizione di tali luoghi mediante la

realizzazione di sentieri/percorsi obbligati (al fine di tutelare al massimo l’ambiente circostante dalle inevitabili

interazioni umane) ubicati, comunque, a dovuta distanza dall’elemento naturale da tutelare e osservare (dune,

paludi, zone di foce, etc.)

A tal fine, le soluzioni consigliate sono quelle costituite da percorsi (con uso esclusivo di materiale legnoso:

tavole, paletti, porzioni di tronchi, travi, etc.) con sistema del tipo a pontili e/o palafitte e/o sollevati dal terreno

con appositi elementi in legno o pietra naturale.

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Info link web

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Linee Guida per l’Accessibilità

http://www2.corpoforestale.it/web/guest/ambientericerca/areeprotette/informazioni/diversamenteabili

http://www.superabile.it/CANALI_TEMATICI/Senza_Barriere/Spazi_ed_Edifici/

Spazi_ed_edifici_pubblici/info-966519377.html

http://www.disabili.com/

index.php?option=com_content&view=article&id=13464&catid=112:viaggi&Itemid=112

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Significato e caratteristiche

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

C-01 C - Spazi aperti Punto panoramico 00 del 24/11/2008

La finalità principale del punto panoramico è quella di permettere ai visitatori degli spazi verdi di godere di

un ambito naturalistico unico, definito tale per le particolari prerogative di bellezza e suggestione che

presenta.

Localizzazione

Le caratteristiche del terreno devono essere tali da non costituire ostacolo; nel caso in cui il fondo sia in

terra battuta, è necessario prevedere una adeguata e costante manutenzione, per evitare che i normali

fenomeni di trasformazione, dovuti all’azione degli agenti atmosferici, modifichino le caratteristiche del

terreno in maniera tale da renderlo inutilizzabile in sicurezza, anche da parte di un’utenza ampliata.

È necessario prevedere delle zone ombreggiate naturali, o realizzate appositamente con pergole, su cui

verranno fatte crescere piante rampicanti o sistemati teli per l’ombreggiatura.

Criteri e modalità realizzative

Il punto panoramico deve essere integrato nel sistema generale dei percorsi e dei collegamenti interni agli

spazi verdi, nonché deve essere identificato e segnalato all’interno del sistema di segnaletica (cfr. scheda

A-06) adottato, per permetterne un’agevole fruizione.

L’analisi del territorio, della sua morfologia ed orografia e delle sue caratteristiche naturali, permetterà di

definire i criteri di scelta per la collocazione di tali aree, più idonee e rispondenti alle diverse esigenze espresse

dai possibili utenti.

Ogni punto panoramico deve garantire ad ogni possibile fruitore di:

› potervi accedere agevolmente;

› muoversi ed agire in piena autonomia e sicurezza.

Componenti/Elementi del sistema

All’interno dell’area in cui si trova il punto panoramico, devono essere collocate delle sedute (cfr. scheda E-

02), possibilmente ombreggiate, per favorire la sosta ed il riposo e dei cestini (cfr. scheda E-05), per

permettere una ordinata raccolta dei rifiuti.

Sugli scenari naturalistici più interessanti, potrebbe essere preferibile la realizzazione di affacci con, ove possibile,

l’avanzamento del piano con caratteristiche di balconata, per potenziare la sensazione di essere assorbiti all’interno

del paesaggio. Gli affacci devono essere delimitati e protetti con parapetti progettati in modo tale da garantire una

libera visuale della zona panoramica, anche in relazione ad un punto di vista più basso come quello di una persona

seduta e in modo tale da consentire l’avvicinamento in sicurezza ai limiti dell’area.

Deve essere inserita una apposita segnaletica informativa (cfr. scheda A-06), realizzabile anche attraverso

pannelli didattici, come ad esempio le prospettive parlanti, che riportano l’immagine panoramica serigrafata,

per permettere la lettura dei luoghi attraverso l’osservazione diretta dello scenario; altre apparecchiature

tecnologiche particolari, come il cannocchiale per l’osservazione ravvicinata dei luoghi devono essere

installate sempre tenendo conto della possibilità di un’utenza diversificata, per esigenze ed altezza fisica.

In prossimità del punto panoramico sarebbe utile avere un servizio igienico (cfr. scheda E-01); sia che

venga realizzato ex novo, sia che debba essere utilizzato un servizio igienico esistente, esso deve essere

debitamente segnalato indicando le caratteristiche del fondo del percorso per raggiungerlo, l’eventuale

pendenza, la distanza.

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Linee Guida per l’Accessibilità

In prossimità del punto panoramico, se raggiungibile attraverso una strada carrabile, potrebbe essere prevista

la possibilità di una area di sosta (cfr. scheda B-01) per almeno un’auto munita di contrassegno a servizio

di persone disabili.

Elementi dimensionali e geometrici

Gli affacci devono essere delimitati e protetti con parapetti progettati in modo tale da garantire una libera

visuale della zona panoramica, anche in relazione ad un punto di vista più basso come quello di una persona

seduta e in modo tale da consentire l’avvicinamento in sicurezza ai limiti dell’area.

Legislazione e Norme applicabili

› Circ.M.LL.PP. n. 1030/83

› L. n. 13/89

› D.M.LL.PP. n. 236/89

› L. n. 394/91 (ANP)

› D.L. n.285/92

› D.P.R. n. 495/92

› D.P.R. n. 503/96

› Normative Regionali: L.R. n. 98/81 (ANP)

› Regolamenti Edilizi vigenti nei Comuni interessati dagli interventi di progettazione

› Testo unico sugli appalti pubblici

‹ Testo unico sulla sicurezza

Regime autorizzativo

Per lavori di tipo urbanistico-edilizio, occorre chiedere il permesso di costruire (concessione o autorizzazione)

ovvero procedura DIA al Comune territorialmente competente.

Per la Valutazione Impatto Ambientale (VIA) di un’opera occorre acquisire il parere dal Servizio VIA-VAS

della Regione.

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es.

movimenti terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere

della Regione.

In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

In presenza di vincoli costieri, occorre acquisire parere dalla Capitaneria di Porto.

Se sono necessari interventi di rilievo con realizzazione di elementi strutturali (con problemi di staticità e

sicurezza), occorre chiedere l’autorizzazione al Genio Civile.

In ogni caso, per acquisire nel più breve tempo possibile le autorizzazioni necessarie, si può ricorrere alla

convocazione di una conferenza di servizi.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

Occorre tenere in considerazione:

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› ringhiera di protezione;

› una seduta orientata verso la migliore visuale panoramica.

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Linee Guida per l’Accessibilità

Info link web

http://www.archiverde.it/it/progettazione_giardini/progettazioneparchi/main.html?utm_source=google&ut

m_medium=cpc&utm_content=Progettazione-Parchi&utm_campaign=Italia

http://www.viaggidea.it/viaggidea/it_IT/Guide_per_viaggiare/USA/PARCHI/index.sdo

http://www.parchipertutti.it/?LevelID=69

http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_della_Burcina

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

C-02 C - Spazi aperti Area picnic 00 del 24/11/2008

Significato e caratteristiche

La finalità principale dell’area picnic è quella di permettere ai visitatori degli spazi verdi di:

› godere di un ambito naturalistico;

› effettuare attività ricreative;

› socializzare.

Localizzazione

L’area picnic deve essere integrata nel sistema generale dei percorsi e dei collegamenti interni agli spazi verdi,

nonché deve essere identificata e segnalata all’interno del sistema di segnaletica (cfr. scheda A-06) adottato,

per permetterne un’agevole fruizione.

L’analisi del territorio, della sua morfologia ed orografia e delle sue caratteristiche naturali, permetterà di

definire i criteri di scelta per la collocazione di tali aree, più idonee e rispondenti alle diverse esigenze espresse

dai possibili utenti.

Ogni area picnic deve garantire ad ogni possibile fruitore di:

› potervi accedere agevolmente;

› muoversi ed agire in piena autonomia e sicurezza;

› sperimentare ed utilizzare le attrezzature e le attività possibili.

Criteri e modalità realizzative

Le caratteristiche del terreno devono essere tali da non costituire ostacolo; nel caso in cui il fondo sia in terra battuta,

è necessario prevedere una adeguata e costante manutenzione, per evitare che i normali fenomeni di trasformazione,

dovuti all’azione degli agenti atmosferici, modifichino le caratteristiche del terreno in maniera tale da renderlo

inutilizzabile in quanto non sicuro per un’utenza ampliata.

È necessario prevedere delle zone ombreggiate, naturali, o realizzate appositamente con pergole, su cui

verranno fatte crescere piante rampicanti o sistemati teli per l’ombreggiatura.

Componenti/Elementi del sistema

Le attrezzature fondamentali che caratterizzano l’area picnic sono le sedute (cfr. scheda E-02) ed i tavoli (cfr. scheda

E-03) che possono essere collocati in gruppi distanziati tra di loro.

Unitamente ad essi devono essere necessariamente collocati dei cestini (cfr. scheda E-05) per la raccolta dei rifiuti;

Barbecue (cfr. scheda E-04) e fontanelle (cfr. scheda E-06) rappresentano altre attrezzature che qualificano

ulteriormente l’area picnic.

Qualora si preveda di collocare il barbecue è necessario porre particolare attenzione allo spazio in cui istallarlo

che dovrà essere lontano dalla vegetazione o da altro materiale facilmente infiammabile; è opportuno che un

barbecue sia a disposizione di più aree pic-nic, così da favorire l’uso comune che crea un’attenzione reciproca

negli utilizzatori. Si consiglia di mettere sempre a disposizione dei fruitori una certa quantità di legna, onde evitare

la ricerca in proprio del combustibile.

All’interno dell’area picnic, se raggiungibile attraverso una strada carrabile, deve essere prevista la possibilità di sosta

(cfr. scheda B-01) per almeno un’auto munita di contrassegno a servizio di persone disabili.

In prossimità dell’area picnic sarebbe utile avere un servizio igienico (cfr. scheda E-01); sia che venga realizzato

ex novo, sia che debba essere utilizzato un servizio igienico esistente, esso deve essere debitamente segnalato

indicando le caratteristiche del fondo del percorso per raggiungerlo, l’eventuale pendenza, la distanza.

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Linee Guida per l’Accessibilità

Elementi dimensionali e geometrici

La superficie di ogni singola porzione attrezzata di area, costituita da un tavolo, dalle relative sedute e dagli

accessori, va dimensionata, ovviamente, tenendo conto della superficie del tavolo.

Per consentire un agevole movimento delle carrozzine attorno al tavolo, occorre prevedere una larghezza tra

filo esterno dell’ingombro delle sedute e il limite dell’area picnic almeno pari a 150 cm.

Gli aspetti dimensionali e geometrici specifici vanno rilevati dalle singole schede (sedute (cfr. scheda E-02), tavoli (cfr.

scheda E-03), cestini (cfr. scheda E-05), barbecue (cfr. scheda E-04), fontanelle (cfr. scheda E-06)).

Legislazione e Norme applicabili

› Circ.M.LL.PP. n. 1030/83

› L. n. 13/89

› D.M.LL.PP. n. 236/89

› L. n. 394/91 (ANP)

› D.L. n.285/92

› D.P.R. n. 495/92

› D.P.R. n. 503/96

› Normative Regionali: L.R. n. 98/81 (ANP)

› Regolamenti Edilizi vigenti nei Comuni interessati dagli interventi di progettazione

› Testo unico sugli appalti pubblici

› Testo unico sulla sicurezza

Regime autorizzativo

Per lavori di tipo urbanistico-edilizio, occorre chiedere il permesso di costruire (concessione o autorizzazione)

ovvero procedura DIA al Comune territorialmente competente.

Per la Valutazione Impatto Ambientale (VIA) di un’opera occorre acquisire il parere dal Servizio VIA-VAS

della Regione.

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es.

movimenti terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere

della Regione.

In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

In presenza di vincoli costieri, occorre acquisire parere dalla Capitaneria di Porto.

Se sono necessari interventi di rilievo con realizzazione di elementi strutturali (con problemi di staticità e

sicurezza), occorre chiedere l’autorizzazione al Genio Civile.

In ogni caso, per acquisire nel più breve tempo possibile le autorizzazioni necessarie, si può ricorrere alla

convocazione di una conferenza di servizi.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

› Stabilità e ancoraggi al terreno dei tavoli e delle sedute

› Uso dei materiali e pericolosità (scaglie legnose, scabrosità del legno e /o dei materiali lapidei, etc.

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Info link web

http://www.inea.it/reteleader/gal/racbandi/turismo/locride6.htm

http://www.professionearchitetto.it/formazione/notizie/7344.aspx

http://www.fondodeibaroni.it/pagina_9.htm

http://www.ripristino.provincia.tn.it/interventi/Include/dettaglio.asp?id=499

http://www.laprovinciaonline.info/spip.php?article1731

http://www.mundimitar.it/picnic/pic_nic.htm

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

C-03 C - Spazi aperti Area attività sportiva 00 del 24/11/2008

Area per ippoterapia

e percorso equestre

Significato e caratteristiche

La finalità principale dell’area attività sportiva è quella di permettere ai visitatori degli spazi verdi di

intrattenersi per svolgere un’attività sportiva in un contesto naturale e compatibilmente con i problemi di

protezione delle risorse naturali ed ambientali.

Qui di seguito verranno in particolare specificati:

› area per ippoterapia e percorso equestre;

Il cavallo, attraverso l’ippoterapia ed i percorsi equestri, permette di effettuare riabilitazione fisica, sensoriale,

ricreativa e sociale.

Infatti, la finalità principali dell’ippoterapia e del percorso equestre è quella di:

› effettuare attività motorie attraverso il movimento del cavallo;

‹ favorire un naturale rilassamento della muscolatura della persona o del bambino che compie l’attività;

› acquisire elasticità nei movimenti e tonicità della muscolatura;

› instaurare rapporti affettivi con il cavallo;

› prendersi cura sia del cavallo, che deve essere alimentato, accudito, pulito, che della attrezzature necessarie

all’attività equestre.

La riabilitazione attraverso il cavallo avviene con programmi personalizzati e mirati, in base alle specifiche esigenze

della singola persona; le modalità delle terapia riabilitativa sono definite attraverso colloqui preliminari tra

l’istruttore, la persona interessata ed eventualmente la famiglia.

In particolare, l’ippoterapia permette di effettuare attività fisiche di tipo passivo; infatti il cavallo è guidato da un

operatore esterno, l’istruttore, e non direttamente dal cavaliere.

Viceversa, il percorso equestre viene effettuato in completa autonomia, dopo un adeguato periodo di preparazione.

Localizzazione

Le aree per effettuare attività sportive e le attrezzature per il tempo libero devono essere integrate nel sistema

generale dei percorsi (cfr. scheda B-02) e dei collegamenti interni agli spazi verdi, nonché devono essere

identificate e segnalate all’interno del sistema di segnaletica (cfr. scheda A-06) adottato, per permetterne

un’agevole fruizione.

L’analisi del territorio, della sua morfologia ed orografia e delle sue caratteristiche naturali, permetterà di

definire i criteri di scelta per la collocazione delle strutture ed attrezzature per le attività sportive, più idonee

e rispondenti alle diverse esigenze espresse dai possibili utenti.

In base alle caratteristiche del terreno e delle attrezzature che si intende realizzare, le diverse aree (ingresso, postazione

per montare a cavallo, stalle..) da realizzare all’interno del maneggio, destinate all’attività fisica, devono essere collegate

in modo adeguato, sia tra di loro, che con altre aree, eventualmente predisposte per favorire il riposo.

Inoltre, è necessario prevedere una adeguata e costante manutenzione, in particolare del terreno in prossimità

dell’ingresso all’area e alle piattaforme che permettono di montare a cavallo, per evitare che i normali

fenomeni di trasformazione, dovuti all’azione degli agenti atmosferici, ne modifichino le caratteristiche in

maniera tale da renderlo inutilizzabile in sicurezza, anche da parte di un’utenza ampliata.

Criteri e modalità realizzative

Ogni area per ippoterapia e percorso equestre deve garantire ad ogni possibile fruitore di:

› poter montare a cavallo ed utilizzare agevolmente le attrezzature presenti;

› muoversi ed agire in piena sicurezza;

› sperimentare le attività possibili.

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1 di 3


Linee Guida per l’Accessibilità

Componenti/Elementi del sistema

Lungo i percorsi di accesso deve essere apposta un’appropriata segnaletica (cfr. scheda E-01), che segnali la

presenza delle diverse aree di attività, quantificando la distanza e le caratteristiche del percorso (cfr. scheda B-

02) per raggiungerle: lunghezza, materiali del fondo, eventuale pendenza.

La presenza dell’area per ippoterapia e il percorso equestre deve essere evidenziata anche nel cartello generale

illustrativo dell’Area naturale, posto all’ingresso o agli ingressi dell’Area naturale stessa.

In ogni caso, qualunque sia il tipo di modalità realizzativa per raggiungere la piattaforma, ne dovrà essere

garantita la sicurezza d’uso; il fondo dovrà essere non sdrucciolevole e facilmente manutentabile.

In prossimità dell’ area per ippoterapia e il percorso equestre, è necessario prevedere un servizio igienico

(cfr. scheda F-02); sia che venga realizzato ex novo, sia che debba essere utilizzato un servizio igienico

esistente, esso deve essere debitamente segnalato indicando le caratteristiche del fondo del percorso (cfr.

scheda B-02) per raggiungerlo, l’eventuale pendenza, la distanza

Elementi dimensionali e geometrici

L’elemento critico nella realizzazione delle aree per l’ippoterapia e dei percorsi equestri è rappresentato dalla

piattaforma da cui, anche una persona su sedia a ruote, possa essere in grado di montare a cavallo.

La piattaforma (collocata a circa 90 cm da terra) può essere realizzata in legno, raggiungibile attraverso una

rampa inclinata, anch’essa in legno, di opportune dimensioni e caratteristiche. È possibile e preferibile evitare

di costruire la rampa inclinata, utilizzando una naturale depressione del terreno, o creandola appositamente,

e realizzando la sola piattaforma per montare a cavallo. In questo modo ogni cavaliere, indipendentemente

dalle proprie esigenze e condizioni, potrà salire a cavallo dalla stessa postazione.

Legislazione e Norme applicabili

› Circ.M.LL.PP. n. 1030/83

› L. n. 13/89

› D.M.LL.PP. n. 236/89

› L. n. 394/91 (ANP)

› D.L. n.285/92

› D.P.R. n. 495/92

› D.P.R. n. 503/96

› Normative Regionali: L.R. n. 98/81(ANP)

› Regolamenti Edilizi vigenti nei Comuni interessati dagli interventi di progettazione

› Testo unico sugli appalti pubblici

› Testo unico sulla sicurezza

Regime autorizzativo

Per lavori di tipo urbanistico-edilizio, occorre chiedere il permesso di costruire (concessione o autorizzazione)

ovvero procedura DIA al Comune territorialmente competente.

Per la Valutazione Impatto Ambientale (VIA) di un’opera occorre acquisire il parere dal Servizio VIA-VAS della Regione.

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es. movimenti

terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere della Regione.

In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

In presenza di vincoli costieri, occorre acquisire parere dalla Capitaneria di Porto.

Se sono necessari interventi di rilievo con realizzazione di elementi strutturali (con problemi di staticità e

sicurezza), occorre chiedere l’autorizzazione al Genio Civile.

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In ogni caso, per acquisire nel più breve tempo possibile le autorizzazioni necessarie, si può ricorrere alla

convocazione di una conferenza di servizi.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

› Stabilità e ancoraggi al terreno delle strutture ed attrezzature sportive;

› Uso dei materiali e pericolosità (scaglie legnose, scabrosità del legno e /o dei materiali utilizzati, etc.)

Info link web

http://www.lagomaggioreonline.it/centro_ippoterapia_centri_ippici_operatori.htm

http://www.ippogrifo.info/index.php?cx=13&sx=1&ks=7

http://www.ippoterapia-tr.net/cavallo.pdf

http://www.parcoforestecasentinesi.it/pfc/images/bando%20muli%20e%20schema%20domanda.pdf

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

C-04 C - Spazi aperti Area attività sportiva, 00 del 24/11/2008

Pontile pesca

Significato e caratteristiche

La finalità principale dell’area Attività sportiva è quella di permettere ai visitatori degli spazi verdi di

intrattenersi per svolgere un’attività sportiva in un contesto naturale e compatibilmente con i problemi di

protezione delle risorse naturali ed ambientali.

Qui di seguito verranno in particolare specificati:

› pontile per la pesca

I pontili per la pesca possono essere realizzati nel caso in cui le sponde o le rive del fiume, del lago, del

mare presenti nell’Area naturale, siano troppo ripide e scoscese, da non poter essere utilizzate in sicurezza

da tutti i possibili fruitori dell’Area naturale stessa.

I pontili permettono di:

› pescare;

› effettuare attività ricreative a diretto contatto con la natura e con l’acqua.

Localizzazione

Le aree per effettuare attività sportive e le attrezzature per il tempo libero devono essere integrate nel sistema

generale dei percorsi (cfr. scheda B-02) e dei collegamenti

interni agli spazi verdi, nonché devono essere identificate e segnalate all’interno del sistema di segnaletica

(cfr. scheda A-06) adottato, per permetterne un’agevole fruizione.

L’analisi del territorio, della sua morfologia ed orografia e delle sue caratteristiche naturali, permetterà di

definire i criteri di scelta per la collocazione delle strutture ed attrezzature per le attività sportive, più idonee

e rispondenti alle diverse esigenze espresse dai possibili utenti.

In base alle caratteristiche del terreno, è necessario scegliere un luogo per la realizzazione del pontile tale che

sia adeguatamente collegato con il sistema degli accessi e dei percorsi degli spazi verdi.

È necessario prevedere una adeguata e costante manutenzione, sia del terreno in prossimità dell’ingresso

al pontile, sia delle strutture di cui è costituito il pontile.

stesso, per evitare che i normali fenomeni di trasformazione, dovuti all’azione degli agenti atmosferici, ne

modifichino le caratteristiche in maniera tale da renderlo inutilizzabile in sicurezza, anche da parte di

un’utenza ampliata.

Criteri e modalità realizzative

Ogni pontile per la pesca deve garantire di:

› potervi accedere agevolmente;

› muoversi ed agire in piena autonomia e sicurezza.

Componenti/Elementi del sistema

Lungo il percorso di accesso e prima dell’inizio del pontile, deve essere apposta un’appropriata segnaletica

(cfr. scheda A-06), che segnali la presenza del pontile, quantificando la distanza e le caratteristiche del

percorso per raggiungerlo, ed evidenzi tutte le caratteristiche del pontile e della piattaforma: lunghezza,

materiali del fondo, eventuale pendenza.

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La presenza del pontile e della piattaforma per la pesca deve essere evidenziata anche nel cartello generale

illustrativo dell’Area naturale, posto all’ingresso o agli ingressi dell’Area naturale stessa.

Inoltre la piattaforma può essere attrezzata con sedute (cfr. scheda E-02) ed aree ombreggiate per favorire la sosta.

In ogni caso, sia per la piattaforma che per il pontile, che per ciascuna attrezzatura eventualmente presente,

dovrà essere garantita la sicurezza d’uso; il fondo dovrà essere non sdrucciolevole e facilmente manutentabile.

In prossimità del pontile e della piattaforma per la pesca, è necessario prevedere un servizio igienico (cfr.

scheda E-01); sia che venga realizzato ex novo, sia che debba essere utilizzato un servizio igienico esistente,

esso deve essere debitamente segnalato indicando le caratteristiche del fondo del percorso per raggiungerlo,

l’eventuale pendenza, la distanza

Elementi dimensionali e geometrici

La piattaforma ed il pontile per raggiungerla, possono essere realizzati in legno, di opportune dimensioni e

caratteristiche. È preferibile realizzare il pontile di accesso non inclinato, ma allo stesso livello della

piattaforma, in quota con il livello del terreno esterno.

Legislazione e Norme applicabili

› Circ.M.LL.PP. n. 1030/83

› L. n. 13/89

› D.M.LL.PP. n. 236/89

› L. n. 394/91 (ANP)

› D.L. n.285/92

› D.P.R. n. 495/92

› D.P.R. n. 503/96

› Normative Regionali: L.R. n. 98/81(ANP)

› Regolamenti Edilizi vigenti nei Comuni interessati dagli interventi di progettazione

› Testo unico sugli appalti pubblici

› Testo unico sulla sicurezza

Linee Guida per l’Accessibilità

Regime autorizzativo

Per lavori di tipo urbanistico-edilizio, occorre chiedere il permesso di costruire (concessione o autorizzazione)

ovvero procedura DIA al Comune territorialmente competente.

Per la Valutazione Impatto Ambientale (VIA) di un’opera occorre acquisire il parere dal Servizio VIA-VAS

della Regione.

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es.

movimenti terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere

della Regione.

In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

Presenza di vincoli costieri, e, pertanto, occorre acquisire parere dalla Capitaneria di Porto.

Se sono necessari interventi di rilievo con realizzazione di elementi strutturali (con problemi di staticità e

sicurezza), occorre chiedere l’autorizzazione al Genio Civile.

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Linee Guida per l’Accessibilità

In ogni caso, per acquisire nel più breve tempo possibile le autorizzazioni necessarie, si può ricorrere alla

convocazione di una conferenza di servizi.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

Stabilità e ancoraggi al terreno delle strutture ed attrezzature sportive;

Uso dei materiali e pericolosità.

Info link web

http://www.nauticexpo.it/fabbricante-barca/pontile-13909.html?gclid=CN2v_-3VkJcCFQVKtAodYV4IJA

http://www.pescaok.it/disabili/

http://www.venellikramer.com/pubblicazioni.html

Disegni esplicativi

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Significato e caratteristiche

Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

D-01 D - Laboratori all’aperto Elementi per l’Osservazione dell’Avifauna: 00 del 24/11/2008

Capanno, Schermatura

Gli elementi per l’osservazione sono costituiti da attrezzature che consentono di osservare e fotografare il

transito e lo stazionamento dell’avifauna, senza recare ad essa alcun disturbo nel normale svolgimento delle

attività vitali, in un ambito naturale, generalmente di grande suggestione.

Localizzazione

Gli elementi per effettuare l’osservazione dell’avifauna devono essere integrati nel sistema generale dei

percorsi (cfr. scheda B-02) e dei collegamenti interni agli spazi verdi, nonché essere identificati e segnalati

all’interno del sistema di segnaletica adottato (cfr. scheda A-06), per permetterne un’agevole fruizione.

L’analisi del territorio e delle sue caratteristiche naturali, permetterà di definire i criteri di scelta per la

collocazione delle strutture ed attrezzature per l’osservazione, più idonee e rispondenti anche alle diverse

esigenze espresse dai possibili utenti.

Criteri e modalità realizzative

Ogni elemento per l’osservazione deve garantire ad ogni possibile fruitore di:

› poterlo utilizzare agevolmente;

› muoversi ed agire in piena autonomia e sicurezza;

› sperimentare ed utilizzare le attrezzature e le attività possibili, senza arrecare disturbo alcuno all’avifauna.

In generale i capanni e le schermature dovrebbero:

› essere realizzati con materiali e forme che garantiscano, sia la sicurezza che la facilità d’uso;

› essere facilmente pulibili, manutenibili ed eventualmente rimovibili nei periodi di non utilizzazione.

È necessario prevedere una adeguata e costante manutenzione del terreno in prossimità della schermatura

e dell’ingresso al capanno, per evitare che i normali fenomeni di trasformazione, dovuti all’azione degli agenti

atmosferici, ne modifichino le caratteristiche in maniera tale da renderli inutilizzabili, in sicurezza, anche da

parte di un’utenza ampliata.

Qui di seguito verranno in particolare specificate le seguenti tipologie:

› capanno;

› schermatura.

Componenti/Elementi del sistema

CAPANNO

Il capanno è una struttura realizzata generalmente a pianta rettangolare, con copertura ad una falda; una serie

di feritoie permette l’osservazione dell’avifauna.

Materiali

Il materiale più utilizzato è il legno: quindi

› legno (e/o metallo) per la struttura portante;

› pannelli dogati per le pareti;

› tavolame ad incastro per il piano di calpestio, nel caso di capanno sopraelevato rispetto al terreno.

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHERMATURA

La schermatura è generalmente identificabile con una sorta di paravento, costituito da una sola parete

verticale; essa può rappresentare un avamposto del capanno e permette l’osservazione dell’avifauna in

situazioni che non arrecano particolare disturbo agli uccelli.

Materiali

I materiali usati più comunemente sono:

› legno e/o metallo per la struttura portante;

› incannucciata e teli pesanti per le superfici verticali.

Le schermature di dimensioni limitate, possono eventualmente essere ancorate, in modo non solidale (ad

esempio con delle corde), ove il contesto lo consenta, alle alberature presenti, piuttosto che avere una struttura

portante autonoma.

Elementi dimensionali e geometrici

CAPANNO

› dimensioni ottimali suggerite pari a 4.00cm x 2.00 cm (dimensioni minime 150cm x 150cm);

› altezza interna 270 cm , comunque non inferiore a 220 cm ;

› spazio interno utile per consentire le manovre composte o di rotazione anche a persone su sedia a ruote;

› varco di accesso non inferiore a 90 cm , possibilmente privo di porta, che può essere sostituita da una tenda

di tela pesante, necessaria a schermare l’ingresso, evitando bruschi fenomeni di variazione di luminosità

all’apertura e conseguente disturbo per gli uccelli;

› altezza da terra delle feritoie compresa tra 75 e 190 cm , per permettere l’osservazione sia a persone

sedute o di piccola statura, come i bambini (feritoie tra 75 e 140 cm da terra), sia a persone in posizione

eretta (feritoie tra 140 e 190 cm da terra);

› altezza da terra della mensola, in corrispondenza delle feritoie, (per permettere l’appoggio di gomiti, braccia

e strumentazione ottica e fotografica), tra 75 e 100 cm , con larghezza compresa tra 25 e 30 cm (con

possibile estensione sino ad un massimo di 50 cm );

› profondità di circa 55- 60 cm , per la nicchia collocata nella parte bassa, al di sotto delle feritoie, per

consentire l’avvicinamento ad esse anche da parte di persone su sedia a ruote, ottenuta realizzando il

profilo del capanno del tipo cosiddetto a scarpa , cioè con una nicchia sporgente verso l’esterno. O, in

alternativa prevedendo l’estensione della mensoladi appoggio sino ad un massimo di 50 cm;

› alcune sedute (cfr. scheda E-02) possono essere realizzate internamente al capanno, per permettere di

sedersi e osservare, collocate in posizione tale da non creare comunque intralcio ed ostacolare la fruizione.

SCHERMATURA

› altezza delle superfici verticali, o pannelli, non inferiore a 220 cm ;

› altezza da terra delle feritoie compresa tra 75 e 190 cm , per permettere l’osservazione sia a persone

sedute o di piccola statura, come i bambini, sia a persone in posizione eretta;

per un’altezza di circa 60- 70 cm , potrà essere inserito un telo pesante, facilmente rimovibile, al fine di consentire

l’avvicinamento alle feritoie da parte di persone su sedia a ruote, nella parte inferiore della schermatura;

› alcune sedute (cfr. scheda E-02) possono essere realizzate in prossimità della superficie verticale, per

permettere di sedersi e osservare, ma collocate in posizione tale da non creare comunque intralcio ed

ostacolare la fruizione.

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Legislazione e Norme applicabili

› Circ.M.LL.PP. n. 1030/83

› L. n. 13/89

› D.M.LL.PP. n. 236/89

› L. n. 394/91 (ANP)

› D.L. n.285/92

› D.P.R. n. 495/92

› D.P.R. n. 503/96

› Normative Regionali: L.R. n. 98/81 (ANP)

› Regolamenti Edilizi vigenti nei Comuni interessati dagli interventi di progettazione

› Testo unico sugli appalti pubblici

› Testo unico sulla sicurezza

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Linee Guida per l’Accessibilità

Regime autorizzativo

Per lavori di tipo urbanistico-edilizio, occorre chiedere il permesso di costruire (concessione o autorizzazione)

ovvero procedura DIA al Comune territorialmente competente.

Per la Valutazione Impatto Ambientale (VIA) di un’opera occorre acquisire il parere dal Servizio VIA-VAS

della Regione.

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es. movimenti

terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere della Regione.

In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

In presenza di vincoli costieri, occorre acquisire parere dalla Capitaneria di Porto.

Se sono necessari interventi di rilievo con realizzazione di elementi strutturali (con problemi di staticità e

sicurezza), occorre chiedere l’autorizzazione al Genio Civile.

In ogni caso, per acquisire nel più breve tempo possibile le autorizzazioni necessarie, si può ricorrere alla

convocazione di una conferenza di servizi.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

› Caratteristiche strutturali e statiche;

› resistenza al vento.

Info link web

http://www.laika.eu/indexl.php?Arredi_in_legno_per_Parchi_e_Riserve_Naturali

http://www.ecosistema.it/natura2000/nodi0110-03.htm

http://www.parks.it/parco.sassi.roccamalatina/pdf/progetti.parco07.pdf

http://www.bedandbreakfastravenna.it/scripts/BBConfartigianato/RassegnaStampa/InProvincia42007.pdf

http://www.deltaduemila.net/bollettino_dic07/dicembre%202007.pdf

http://www.pratopozzo.com/fattoriadidattica.htm

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Linee Guida per l’Accessibilità

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

E-01 E - Attrezzature e arredi Servizio Igienico 00 del 24/11/2008

Significato e caratteristiche

Struttura necessaria ad espletare i bisogni fisiologici dei fruitori ed a garantire i servizi minimali di fabbisogno

idrico dal punto di vista igienico-sanitario

Localizzazione

Il servizio igienico, nel caso in cui possa essere realizzato ex-novo, all’esterno degli edifici esistenti, deve

essere collocato in prossimità delle più importanti aree funzionali, nonché vicino a tutti quei servizi dove è

prevista una lunga permanenza dei fruitori, cui deve essere collegato da percorsi brevi (cfr. scheda B-02)

e con caratteristiche tali da permetterne un’agevole fruizione.

Il servizio igienico deve essere comunque integrato nel sistema generale delle strutture, dei percorsi e dei

collegamenti interni agli spazi verdi, nonché essere identificato e segnalato all’interno del sistema di

segnaletica (cfr. scheda A-06) adottato, per permettere di raggiungerlo ed usarlo agevolmente.

Criteri e modalità realizzative

Ogni servizio igienico deve garantire ai diversi possibili utenti di:

› poterlo raggiungere;

› poter accedere agevolmente all’interno;

› utilizzarlo in piena autonomia e sicurezza;

oltre ad essere facilmente pulibile e manutenibile.

È necessario prevedere una adeguata e costante pulizia e manutenzione del servizio igienico, qualunque sia

la sua collocazione.

Nel caso in cui il si trovi in luoghi piuttosto lontani dalle strutture più frequentate degli spazi verdi, può essere

previsto un sistema di auto-pulizia.

Se il servizio igienico è raggiungibile direttamente dall’esterno, è necessario prevedere anche la manutenzione

del terreno in prossimità dell’ingresso, per evitare che i normali fenomeni di trasformazione, dovuti all’azione

degli agenti atmosferici, ne modifichino le caratteristiche in maniera tale da renderlo inutilizzabile in sicurezza,

anche da parte di un’utenza ampliata.

Ancora, non lontano dal servizio igienico, possono essere collocate delle sedute (cfr. scheda E-02),

possibilmente ombreggiate, per permettere ad eventuali accompagnatori di sedersi ad aspettare.

Componenti/Elementi del sistema

Generalmente vengono realizzati blocchi di tre bagni: uno per gli uomini, uno per le donne, uno per le persone

disabili. Questa consuetudine, sebbene non contraria alle disposizioni legislative vigenti, rappresenta per la

persona disabile, una involontaria, quanto ingiustificata, discriminazione.

Per questa ragione, sarebbe opportuno realizzare, senza l’utilizzo di ulteriore superficie, due soli bagni, uno

per gli uomini e l’altro per le donne, entrambi di dimensioni adeguate ed attrezzati anche per essere utilizzati

da persone disabili.

Nel caso in cui non ci sia spazio sufficiente, è possibile realizzare un solo servizio igienico, unico, di dimensioni

adeguate e con le attrezzature necessarie per essere utilizzato anche da persone disabili.

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Linee Guida per l’Accessibilità

› Lo spazio davanti alla porta d’ingresso deve essere in piano per una dimensione tale da permettere

l’eventuale stallo di una sedia a ruote;

la porta d’ingresso può essere del tipo ad anta apribile verso l’esterno, munita di maniglione di apertura

antipanico, preferibilmente provvista di meccanismo di ritorno automatico ritardato, per favorirne la chiusura

senza creare situazioni di pericolo; la luce netta di passaggio deve essere minimo di 90 cm, comunque non

superiore a 120 cm, altezza minima varco 200 cm luce netta;

› non ci devono essere gradini; la eventuale soglia deve avere altezza massima di 2.5 cm, se presente una

soglia esterna ed una interna, queste devono essere distanziate tra di loro almeno di 80 cm per impedire

che la sedia a ruote rimanga incastrata;

la maniglia d’apertura deve essere collocata ad altezza adeguata (tra 85 e 95 cm) ed essere facilmente

riconoscibile ed individuabile, utilizzando materiali o colori diversi, a contrasto con quello di fondo della porta.

La pavimentazione interna non deve essere sdrucciolevole; nel caso in cui sia costituita da una griglia, la

dimensione dei fori non deve essere attraversabile da una sfera di raggio 2 cm.

Lo spazio interno al servizio igienico deve essere tale da permettere le manovre per l’accosto al lavabo e al

wc, da parte di persona su sedia a ruote; possono essere effettuate manovre combinate, piuttosto che solo

manovre di rotazione, per accostarsi al wc in modo frontale obliquo e trasferirsi su di esso (manovra prescelta

da persone paraplegiche, che hanno autonomia agli arti superiori).

La consuetudine di utilizzare sanitari di tipologie specifiche per le persone disabili, sebbene non contraria alle

disposizioni legislative vigenti, rappresenta una involontaria discriminazione per esse. Per questa ragione,

sarebbe opportuno utilizzare i sanitari della produzione correntemente in commercio, ponendo la dovuta

attenzione al montaggio e alla giusta collocazione all’interno del servizio igienico.

Il vaso (wc), deve avere uno spazio libero laterale, misurato dall’asse, pari ad almeno 100 cm, per permetterne

l’accosto; per questa ragione è preferibile utilizzare un wc di tipo sospeso, per permettere di effettuare

manovre composte di accosto e rotazione, utilizzando anche la parte sottostante del wc.

› Il wc deve avere l’asse posizionato ad una distanza minima di 40 cm dalla parete laterale dove collocare

un maniglione orizzontale a 80 cm dal pavimento;

› se a distanza superiore, deve essere installato un maniglione orizzontale di tipo ribaltabile a 40 cm dall’asse

del wc e a 80 cm dal pavimento;

› il bordo anteriore del wc deve essere distante dalla parete posteriore tra 75 e 80 cm;

› il piano d’appoggio del wc deve essere tra 45 e 50 cm dal pavimento (la dimensione minima di 45 cm può

essere raggiunta aggiungendo l’altezza del copriwater d’uso corrente, oppure fornendo uno specifico

copriwater rialzato, in commercio). Quando possibile è preferibile che il wc abbia da entrambi i lati un

maniglione orizzontale di tipo ribaltabile, posto a 40 cm dall’asse e a 80 cm dal pavimento;

› il pulsante di scarico deve essere collocato in posizione comoda e ad altezza adeguata (tra 120 e 140 cm),

deve essere facilmente riconoscibile ed individuabile, o utilizzando materiali o colori diversi, a contrasto con

la parete di fondo, oppure segnalandolo specificamente;

› è opportuno che sia presente un sistema a doccetta con tubo flessibile il cui attacco a parete deve essere

posto ad una distanza massima di 40 cm dall’asse del vaso.

Il lavabo deve avere uno spazio libero, misurato dal bordo anteriore, pari ad almeno 80 cm, per permetterne

l’accosto frontale; per questa ragione è preferibile utilizzare un lavabo di tipo sospeso, per permettere di

effettuare manovre di accosto e rotazione utilizzandone anche la parte sottostante.

› La rubinetteria deve essere possibilmente di tipo a leva lunga o ad infrarossi;

› il portasalviette deve essere collocato ad un’altezza compresa tra 120 e 140 cm da terra come un eventuale

gancio appendi-abiti;

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Linee Guida per l’Accessibilità

› lo specchio deve essere possibilmente del tipo orientabile, il bordo inferiore dello specchio deve essere

collocato ad un’altezza di 80 cm da terra;

› all’interno del servizio igienico deve essere collocato un pulsante o un sistema d’allarme a tirante (con

segnalazione acusto-ottica e tacitazione), in posizione comoda facilmente raggiungibile, riconoscibile ed

individuabile, o utilizzando materiali o colori diversi, a contrasto con la parete di fondo, oppure segnalandolo

specificamente.

Elementi dimensionali e geometrici

Per tutte le specifiche tecniche e dimensionali fare comunque riferimento al D.M. n. 236/89 “Prescrizioni

tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia

residenziale pubblica sovvenzionata ed agevolata, ai fini del superamento delle barriere architettoniche”, in

particolare:

› gli artt. 4.1.1 e 8.1.1 – porte;

› gli artt. 4.1.2 e 8.1.2 – pavimenti;

› gli artt. 4.1.3 e 8.1.3 - infissi esterni;

› gli artt. 4.1.4 e 8.1.4 - arredi fissi;

› gli artt. 4.1.5 e 8.1.5 - terminali degli impianti;

› gli artt. 4.1.6 e 8.1.6 - servizi igienici.

Legislazione e Norme applicabili

› Circ.M.LL.PP. n. 1030/83

› L. n. 13/89

› D.M.LL.PP. n. 236/89

› L. n. 394/91 (ANP)

› D.L. n.285/92

› D.P.R. n. 495/92

› D.P.R. n. 503/96

› Normative Regionali: L.R. n. 98/81 (ANP)

› Regolamenti Edilizi vigenti nei Comuni interessati dagli interventi di progettazione

› Regolamenti A.S.L. vigenti nei territori interessati dagli interventi di progettazione

› Testo unico sugli appalti pubblici

› Testo unico sulla sicurezza

Regime autorizzativo

Per lavori di tipo urbanistico-edilizio, occorre chiedere il permesso di costruire (concessione o autorizzazione)

ovvero procedura DIA al Comune territorialmente competente.

Per le problematiche igienico-sanitarie, occorre chiedere il parere dell’Ufficiale sanitario (ASL).

Per la Valutazione Impatto Ambientale (VIA) di un’opera occorre acquisire il parere dal Servizio VIA-VAS

della Regione.

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es.

movimenti terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere

della Regione.

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In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

In presenza di vincoli costieri, occorre acquisire parere dalla Capitaneria di Porto.

Se sono necessari interventi di rilievo con realizzazione di elementi strutturali (con problemi di staticità e

sicurezza), occorre chiedere l’autorizzazione al Genio Civile.

In ogni caso, per acquisire nel più breve tempo possibile le autorizzazioni necessarie, si può ricorrere alla

convocazione di una conferenza di servizi.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

L’analisi del territorio, della sua morfologia ed orografia e delle sue caratteristiche naturali, permetterà di

definire i criteri di scelta per la collocazione di tali aree, più idonee e rispondenti alle diverse esigenze espresse

dai possibili utenti.

È molto importante analizzare la questione legata agli scarichi dei reflui (vasche Imoffh con pozzi a tenuta,

fitodepurazione, etc.) ed al sistema di approvvigionamento ed accumulo idrico (serbatoi, cisterne)

Info link web

http://www.softwareparadiso.it/studio/parliamoservizi.htm

http://www.prefabtv.it/servizi%20igienici%20prefabbricati/servizi%20igienici/disabili/

Servizi%20igienici%20prefabbricati%20disabili.html

http://www.pontegiulio.it/userFiles/File/Cat_legislazione.pdf

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

E-02 E - Attrezzature Sedute: panca/panchine, 00 del 24/11/2008

e arredi sedile, appoggio ischiatico

Significato e caratteristiche

Le sedute rappresentano uno degli elementi di arredo funzionali all’attività di riposo, relax, socializzazione,

osservazione e ricreazione.

Qui di seguito verranno in particolare specificate le seguenti tipologie:

› panca/panchina;

› sedile;

› appoggio ischiatico.

La panca esplicita la funzione di elemento per la sosta duratura e tipicamente legata a luoghi specifici, infatti

esso è generalmente legato al concetto di sosta lunga.

Il sedile esplicita la funzione di elemento per la sosta in modo più immediato, infatti esso è generalmente

legato al concetto di sosta breve.

L’appoggio ischiatico consente di sostare, in posizione semiseduta, permettendo di scaricare in parte il peso

del corpo e favorendo la sensazione di riposo, in condizioni di stanchezza o di affaticamento; esso è legato

al concetto di sosta breve.

Localizzazione

La loro più idonea collocazione è in prossimità delle più importanti aree funzionali, nonché vicino a tutti quei

servizi dove è prevista una lunga permanenza dei fruitori degli spazi verdi, cui deve essere collegato da

percorsi brevi (cfr. scheda B-02) e con caratteristiche tali da permetterne un’agevole fruizione.

Le sedute devono essere integrate nel sistema generale dei percorsi e dei collegamenti interni alle aree

verdi, nonché essere identificate e segnalate all’interno del sistema di segnaletica (cfr. scheda A-06) adottato,

per permetterne un’agevole fruizione.

L’analisi del territorio, della sua morfologia ed orografia e delle sue caratteristiche naturali, permetterà di

definire i criteri di scelta per la collocazione delle sedute.

Criteri e modalità realizzative

In generale le sedute dovrebbero:

› essere realizzate con materiali e forme che garantiscano, sia la sicurezza che la facilità d’uso;

› essere realizzate con materiali robusti;

› essere facilmente pulibili, manutenibili ed eventualmente rimovibili nei periodi di non utilizzazione.

Il terreno su cui collocarle dovrà essere, preferibilmente, in piano; è necessario prevederne un’adeguata e

costante manutenzione, per evitare che i normali fenomeni di trasformazione, dovuti all’azione degli agenti

atmosferici, ne modifichino le caratteristiche in maniera tale da renderlo inutilizzabile in sicurezza, anche da

parte di un’utenza ampliata.

Inoltre, è importante prevedere, in corrispondenza delle sedute, zone ombreggiate, naturali, o realizzate

appositamente con pergole, su cui verranno fatte crescere piante rampicanti o sistemati teli per

l’ombreggiatura.

Componenti/Elementi del sistema

Panche

Le panche possono essere collocate in gruppi, anche con tavoli (cfr. scheda E-03), opportunamente distanziate

fra di loro, dovranno avere spazio libero di circa 100 cm, sufficiente per consentire eventuali manovre di accosto

da parte di persone su sedia a ruote; oppure, singolarmente, lungo i percorsi o all’interno di aree, collocate in modo

tale da non costituire intralcio alla marcia, e comunque ad una distanza non superiore di 100 metri l’una dall’altra.

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Linee Guida per l’Accessibilità

Per garantire un adeguato confort di utilizzo la panca dovrebbe essere costituita da: piano di seduta, schienale, braccioli.

Sedili

Muretti perimetrali dei percorsi, massi, tronchi di alberi, possono essere un esempio di sedile; essi vengono

spesso adattati, per offrire la possibilità di una seduta temporanea.

Appoggio ischiatico

È localizzato generalmente lungo i percorsi. Si possono realizzare appoggi ischiatici in alcuni tratti di recinzioni

perimetrali, utilizzando o gli elementi in legno delle staccionate, oppure parte dei muretti perimetrali,

conformandoli alle caratteristiche dimensionali dell’appoggio ischiatico, con riferimento ai parametri e alle

caratteristiche dimensionali tipiche.

Elementi dimensionali e geometrici

Panche

Dimensioni

› altezza da terra del piano della seduta pari a 45 cm;

› profondità del piano della seduta compresa tra 45 e 50 cm;

› inclinazione del piano di seduta, pari a 5°, per permettere di sedersi e alzarsi agevolmente;

› altezza dei braccioli da terra pari a 70 cm;

› altezza dei braccioli dal piano della seduta pari a 25 cm;

› inclinazione dello schienale, rispetto al piano di seduta, pari a 105°;

› altezza dello schienale dal piano della seduta compresa 30 e 40 cm;

› spazio libero al di sotto del piano della seduta non inferiore a 10 cm, per permettere di rialzarsi facilmente;

Sedili

Valgono le indicazioni date per le panche

Appoggio ischiatico

› altezza da terra del piano dell’appoggio più vicino compresa tra 65 e 75 cm. Differenza di quota tra le due

traversine 25-30 cm

Legislazione e Norme applicabili

L. n. 394/91 (ANP)

Normative Regionali: L.R. n. 98/81 (ANP)

Regime autorizzativo

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es.

movimenti terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere

della Regione.

In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

In presenza di vincoli costieri, occorre acquisire parere dalla Capitaneria di Porto.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

Stabilità e ancoraggi al terreno

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Uso dei materiali e pericolosità (scaglie legnose, scabrosità del legno e /o dei materiali lapidei, etc.

Panche

I materiali usati più comunemente per le panche sono:

› metallo per la struttura portante;

› doghe in legno per la seduta e lo schienale.

Appoggi ischiatici

I materiali usati più comunemente per gli appoggi ischiatici sono:

elementi in legno a paletto assemblati.

Info link web

http://www.parchipertutti.it/public/dl/linee_guida.pdf

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

E-03 E - Attrezzature e arredi Tavoli 00 del 24/11/2008

Significato e caratteristiche

I tavoli, insieme alle sedute, rappresentano uno degli elementi di arredo funzionali all’attività di riposo,

socializzazione e ricreazione.

Localizzazione

I tavoli devono essere integrati nel sistema generale dei percorsi (cfr. scheda B-02) e dei collegamenti interni

agli spazi verdi, nonché essere identificati e segnalati all’interno del sistema di segnaletica (cfr. scheda A-

06) adottato, per permetterne un’agevole fruizione.

L’analisi del territorio, della sua morfologia ed orografia e delle sue caratteristiche naturali, permetterà di

definire i criteri di scelta per la collocazione dei tavoli, che dovranno comunque essere posizionati insieme

alle sedute.

Criteri e modalità realizzative

In generale i tavoli dovrebbero:

› essere realizzati con materiali e forme che garantiscano, sia la sicurezza che la facilità d’uso;

› essere realizzati con materiali robusti;

› essere facilmente pulibili, manutenibili ed eventualmente rimovibili nei periodi di non utilizzazione.

Il terreno su cui collocarli dovrà essere, preferibilmente, in piano; è necessario prevederne una adeguata e

costante manutenzione, per evitare che i normali fenomeni di trasformazione, dovuti all’azione degli agenti

atmosferici, ne modifichino le caratteristiche in maniera tale da renderli inutilizzabili in sicurezza, anche da

parte di un’utenza ampliata.

Inoltre è importante prevedere, in corrispondenza delle sedute, zone ombreggiate, naturali, o realizzate

appositamente con pergole, su cui verranno fatte crescere piante rampicanti o sistemati teli per

l’ombreggiatura

Componenti/Elementi del sistema

Sostegni: pietra, legno

Piano: lastre pietra, legno

Elementi dimensionali e geometrici

larghezza tra 75 e 80 cm, lunghezza 150 cm;

› altezza da terra, misurata sotto il bordo del tavolo, non inferiore a 70 cm;

› altezza da terra, misurata sopra il bordo del tavolo, tra 78 e 80 cm;

› spazio libero sottostante il piano, sul lato corto, tra 45 e 50 cm, per permettere l’accosto di persona su sedia

a ruote, ottenuto arretrando la struttura portante;

› intorno ai gruppi di tavolo e panche dovrà essere garantito uno spazio libero possibilmente non inferiore a

150 cm.

Legislazione e Norme applicabili

L. n. 394/91 (ANP)

Normative Regionali: L.R. n. 98/81 (ANP)

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Regime autorizzativo

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es.

movimenti terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere

della Regione.

In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

In presenza di vincoli costieri, occorre acquisire parere dalla Capitaneria di Porto.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

Stabilità e ancoraggi al terreno

Uso dei materiali e pericolosità (scaglie legnose, scabrosità del legno e /o dei materiali lapidei, etc.

Il materiale usato più comunemente è il legno. Si possono realizzare tavoli utilizzando, altresì, materiali lapidei

Info link web

http://www.parchipertutti.it/public/dl/linee_guida.pdf

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

E-04 E - Attrezzature e arredi Barbecue 00 del 24/11/2008

Significato e caratteristiche

Sistema per cuocere, grigliare, etc., in spazio controllato, attraverso l’accensione dei fuochi alimentati a legna

e/o carbone.

Localizzazione

Il barbecue è generalmente collocato all’interno di aree dedicate alla sosta pic-nic, ove e’ prevista l’accensione

dei fuochi. Esso può essere costituito da una struttura unica in cui sono raggruppati vari barbecue, in funzione

della grandezza dell’area di sosta, oppure può essere localizzato separatamente, in posizione adiacente a

gruppi di tavoli e panche.

Esso, in ogni caso, va ubicato lontano da alberi ed arbusti oltre che da qualunque altro materiale combustibile

e/o incendiabile. In relazione a ciò si consiglia una puntuale e sistematica manutenzione del verde nell’intorno

dello stesso.

Il barbecue deve essere integrato nel sistema generale dei percorsi (cfr. scheda B-02) e dei collegamenti

interni agli spazi verdi, nonché essere identificato e segnalato all’interno del sistema di segnaletica (cfr.

scheda A-06) adottato, per permetterne un’agevole fruizione.

Criteri e modalità realizzative

Ogni barbecue deve garantire ad ogni possibile fruitore di:

› poter essere utilizzato agevolmente;

› poter essere utilizzato in piena autonomia e sicurezza.

In generale i barbecue dovrebbero:

› essere realizzati con materiali e forme che garantiscano, sia la sicurezza che la facilità d’uso;

› essere realizzati con materiali robusti;

› essere facilmente pulibili, manutenibili ed, eventualmente, rimovibili nei periodi di non utilizzazione.

È necessario prevedere una adeguata e costante manutenzione del terreno in prossimità dei barbecue, per

evitare che i normali fenomeni di trasformazione, dovuti all’azione degli agenti atmosferici, ne modifichino

le caratteristiche in maniera tale da renderlo inutilizzabile in sicurezza, anche da parte di un’utenza ampliata.

Componenti/Elementi del sistema

Se realizzato in situ, il materiale più utilizzato nelle aree naturali è la pietra locale.

Esistono comunque barbecue prefabbricati, facilmente reperibili in commercio (di cui sconsigliamo l’uso).

E’ opportuno che il materiale da bruciare (legna e/o carbone) venga messo a disposizione da parte del gestore

dell’area e secondo precise regole di utilizzo. In alternativa si può obbligare il visitatore a portare il necessario

materiale combustibile da casa, controllandone tipologia e caratteristiche.

Elementi dimensionali e geometrici

› altezza del piano di cottura variabile da 75 a 80 cm, per permetterne l’uso anche a persona su sedia a ruote;

› profondità del piano di cottura variabile da 40 a 50 cm, per permetterne l’uso anche a persona su sedia a ruote;

› è preferibile realizzare dei piani di appoggio laterali rispetto al piano di cottura, per facilitare le varie

operazioni correlate alla cottura stessa.

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Linee Guida per l’Accessibilità

Legislazione e Norme applicabili

Nessuna di rilievo.

Regime autorizzativo

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es.

movimenti terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere

della Regione.

In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

Stabilità e ancoraggi al terreno

Il materiale usato più comunemente è la pietra.

Info link web

http://www.parchipertutti.it/public/dl/linee_guida.pdf

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

E-05 E - Attrezzature e arredi Cestino 00 del 24/11/2008

Significato e caratteristiche

Elemento di capienza di qualche dmc in grado di contenere i rifiuti di piccole dimensioni prodotti dai fruitori

in ragione della loro presenza.

Lasciare il luogo che abbiamo visitato almeno nelle stesse condizioni in cui l’abbiamo trovato è non solo un

segno di civiltà ma un obiettivo e un piacere, se amiamo veramente la natura.

Può sembrare una norma di educazione civile quasi scontata e in realtà non richiede molta fatica. Ma non

sempre è così.

Sempre più spesso, nei percorsi naturali, troviamo cartelli che non solo invitano a lasciare pulita la natura,

ma chiedono anche di portare a casa i propri rifiuti o quelli che si trovano per poterli smaltire con la raccolta

differenziata (o deporli nel primo cassonetto adeguato che si trovi lungo il percorso).

Per questo, prima di decidere dove posizionare un cestino per i rifiuti, è fondamentale capire se è strettamente

necessario, programmare con quale frequenza dovrà/potrà essere svuotato e chi avrà incarico di pulire le aree

di pertinenza.

Localizzazione

Il cestino deve essere integrato nel sistema generale dei percorsi (cfr. scheda B-02), dei collegamenti interni

agli spazi verdi e delle aree di sosta, posizionato in punti strategici, opportunamente arretrato per non

intralciare la percorrenza; nonché essere identificato e segnalato all’interno del sistema di segnaletica (cfr.

scheda A-06) adottata, per permetterne un’agevole fruizione.

Più ancora della forma conta il posizionamento del contenitore lungo il percorso. Il cestino non dovrà essere

posto all’interno del percorso, diventando di fatto un ostacolo, ma neppure troppo lontano dallo stesso e

collegato con un breve raccordo pavimentato. È utile segnalare la loro posizione facendo corrispondere una

fascia di pavimentazione di materiale diverso sul percorso e interrompendo il cordolo in corrispondenza.

Criteri e modalità realizzative

I cestini per i rifiuti esistono in diversissime forme e misure, con o senza copertura (senza dubbio preferibile

con), con fori di diverso tipo. Un foro abbastanza largo e posto ad una altezza massima pari a cm 80 ne

permette l’uso anche con una mano sola; un secondo foro più in basso permette l’utilizzo anche da parte di

bambini piccoli o persone di bassa statura.

In generale i cestini dovrebbero:

› essere realizzati con materiali e forme che garantiscano, sia la sicurezza che la facilità d’uso;

› essere realizzati con materiali robusti;

› essere facilmente pulibili, manutenibili ed eventualmente rimovibili nei periodi di non utilizzazione.

Per questa ragione, la tipologia del cestino dovrà essere funzionale, non solo all’utilizzo, ma anche alle

operazioni connesse con l’asporto dei rifiuti, per cui deve essere previsto ed organizzato un funzionale servizio

di raccolta.

È necessario prevedere un’adeguata e costante manutenzione del terreno in prossimità dei cestini, per evitare

che i normali fenomeni di trasformazione, dovuti all’azione degli agenti atmosferici, ne modifichino le

caratteristiche in maniera tale da renderlo inutilizzabile in sicurezza, anche da parte di un’utenza ampliata.

Si consiglia di adottare un sistema che permetta di realizzare una differenziazione del rifiuto.

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Linee Guida per l’Accessibilità

Componenti/Elementi del sistema

Sostegno ovvero base

Cestino sganciabile al fine di facilitare la raccolta rifiuti e l’inserimento dell’eventuale sacchetto portarifiuti;

coperchio copricestino (se presente) facilmente apribile con leva

Elementi dimensionali e geometrici

Per favorire l’utilizzo da parte dei bambini o persone di bassa statura:

› Altezza da terra del bordo superiore del cestino variabile da 60 a 80 cm;

› altezze da terra delle aperture per inserire i rifiuti all’interno del cestino (se del tipo chiuso nella parte

superiore) pari a 60 cm e 80 cm.

Legislazione e Norme applicabili

Nessuna di rilievo.

Regime autorizzativo

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es.

movimenti terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere

della Regione.

In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

Ancoraggi al terreno

Materiale:

› cestini in lamiera zincata;

› montante di sostegno costituito da tubolare tondo in acciaio zincato con terminale superiore o fianchi di

supporto in calcestruzzo vibrato ad alta resistenza

Info link web

http://www.siredilizia.it/arredo-urbano/cestini.php

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Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

E-06 E - Attrezzature e arredi Fontanella 00 del 24/11/2008

Significato e caratteristiche

Elemento di arredo, nonché di utilità pubblica necessario ad espletare bisogni fisiologici dei fruitori (dissetarsi

se possibile) ed a garantire servizi minimali dal punto di vista igienico-sanitario (pulizia delle mani).

Localizzazione

La fontanella deve essere integrata nel sistema generale dei percorsi (cfr. scheda B-02), dei collegamenti interni

e delle aree di sosta; posizionata in punti strategici, in prossimità delle più importanti aree funzionali, nonché vicino

a tutti quei servizi dove è prevista una lunga permanenza dei fruitori degli spazi verdi, cui deve essere collegata da

percorsi brevi e con caratteristiche tali da permetterne un’agevole fruizione; deve inoltre essere identificata e

segnalata all’interno del sistema di segnaletica (cfr. scheda A-06) adottato per permetterne un’agevole fruizione.

Criteri e modalità realizzative

In generale le fontanelle dovrebbero:

› essere realizzate con materiali e forme che garantiscano, sia la sicurezza che la facilità d’uso;

› essere realizzate con materiali robusti;

› essere facilmente pulibili, manutenibili ed eventualmente rimovibili nei periodi di non utilizzazione.

Per questa ragione, dovranno essere realizzate opportune griglie di raccolta e/o pavimentazione drenante al

fine di non favorire ristagni d’acqua.

È necessario quindi anche prevedere una adeguata e costante manutenzione del terreno in prossimità delle

fontanelle, per evitare che sia i normali fenomeni di trasformazione, dovuti all’azione degli agenti atmosferici,

che il deflusso delle

acque, ne modifichino le caratteristiche in maniera tale da renderlo inutilizzabile in sicurezza, anche da parte

di un’utenza ampliata.

Componenti/Elementi del sistema

Le tipologie di fontanella più diffuse sono quella tradizionale e quella a zampillo.

La prima prevede l’erogazione dell’acqua dal rubinetto, dotato di comando di apertura, situato in posizione

comoda per essere azionato e di semplice utilizzo anche per le persone con problemi motori; sono da evitare

quelli che erogano l’acqua attraverso una continua pressione, preferibili invece quelli a rilascio temporizzato,

per evitare sprechi di acqua potabile e il ristagno d’acqua a terra.

La fontanella a zampillo invece, rilascia l’acqua attraverso un comando a manopola, con l’erogazione di un

piccolo getto in verticale, l’acqua inutilizzata viene raccolto in una vaschetta sottostante.

Elementi dimensionali e geometrici

› altezza da terra del rubinetto della fontanella tradizionale, tra 90 e 100 cm;

› il punto da cui sgorga l’acqua dovrà essere sufficientemente aggettante dal corpo della fontanella per

consentire l’avvicinamento anche a chi si trovi su sedia a ruote;

› altezza da terra del rubinetto della fontanella a zampillo tra 70 e 90 cm;

mantenere uno spazio libero e senza gradini al di sotto della vaschetta di raccolta dell’acqua, per una

profondità non inferiore a 45 cm.

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Legislazione e Norme applicabili

Nessuna di rilievo.

Regime autorizzativo

Per le problematiche igienico-sanitarie, occorre chiedere il parere dell’Ufficiale sanitario (ASL)

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es.

movimenti terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere

della Regione.

In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

I materiali utilizzati per la realizzazione della fontanella dovranno sempre garantire la potabilità dell’acqua.

È molto importante analizzare la questione legata al sistema di approvvigionamento ed accumulo idrico

(serbatoi, cisterne).

Info link web

http://www.superabile.it

http://www.parchipertutti.it/public/dl/linee_guida.pdf

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

F-01 F - Tecnologie dell’informazione Elementi guida artificiali 00 del 24/11/2008

e sistemi

Significato e caratteristiche

Gli elementi guida artificiali rappresentano una tipologia diffusa di supporto delle informazioni; esse, recepite

attraverso il tatto, il calpestìo, la vista, sono costituite da cordoli, corrimano, pavimentazioni, che, proprio per

l’omogeneità delle loro caratteristiche, sono in grado di condurre passivamente ed inconsapevolmente il

visitatore, sia il diversamente abile che il più distratto normodotato, fino a raggiungere un luogo o uno spazio

specifico.

Localizzazione

Le linee guida artificiali devono essere collocate:

lungo i sentieri ed i percorsi (cfr. scheda B-02), come cordoli e/o corrimano, pavimentazioni;

in corrispondenza del perimetro di aree definite, come area giochi, area sosta (cfr. scheda B-01), come

cordoli e/o corrimano;

in corrispondenza di aree definite, come aree giochi per bambini, area sosta (cfr. scheda B-01), come

pavimentazioni.

Criteri e modalità realizzative

Generalmente le linee guida artificiali sono realizzate con materiali dalle caratteristiche omogenee, come

assi di legno, tronchi e rami levigati, lastre di pietra levigata, elementi calpestabili regolari.

Tale omogeneità e la continuità nella posa in opera, garantiscono il raggiungimento dello scopo per cui esse

vengono utilizzate, cioè quello di condurre il visitatore in un luogo prestabilito; quindi, in prossimità di punti

di partenza e di arrivo ed in quelli decisionali, cioè dove si verifica un cambio di direzione o è presente un

punto di interesse, è necessario che gli elementi guida presentino o delle variazioni di materiale, di

texture/grana, o degli evidenti elementi di discontinuità

Componenti/Elementi del sistema

Gli elementi guida artificiali, oltre ad offrire un sostegno, hanno funzione di guida direzionale durante il

percorso e possono essere utilizzate come supporto per la comunicazione di informazioni.

La comunicazione di informazione può avvenire tramite elementi in rilievo posti sulle linee guida artificiali, come:

› anelli in metallo che lo avvolgono, differenziando il tipo di materiale;

› attraverso l’interruzione lineare dello stesso;

› applicando frecce o triangoli che indicando una determinata direzione;

› inserendo nello stesso una scritta semplice, come “attenzione area di sosta”, in Braille o in maiuscolo a

rilievo, quindi mediante opportuna segnaletica (cfr. scheda A-06).

Elementi dimensionali e geometrici

› Diametro del “tubo”: mm 40 per gli adulti e non più di mm 30 per i bambini e persone di bassa statura.

› Altezza da terra per persone adulte deambulanti: 90/100 cm;

› Altezza da terra per bambini o per chi è in carrozzina: 60/75 cm;

› Sistema di orientamento ideato per ipovedenti e non vedenti (norma DIN 32984) per pavimentazioni di

luoghi pubblici costituito da elementi guida dotati di scanalature superficiali e piastrelle in colori a contrasto

e superficie liscia.

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Legislazione e Norme applicabili

› L. n. 394/91 (ANP)

› Normative Regionali: L.R. n. 98/81(ANP)

› Testo unico sulla sicurezza

Regime autorizzativo

Per lavori di tipo urbanistico-edilizio, occorre chiedere il permesso di costruire (concessione o autorizzazione)

ovvero procedura DIA al Comune territorialmente competente.

Per la Valutazione Impatto Ambientale (VIA) di un’opera occorre acquisire il parere dal Servizio VIA-VAS

della Regione.

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es.

movimenti terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere

della Regione.

In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

In presenza di vincoli costieri, occorre acquisire parere dalla Capitaneria di Porto.

In ogni caso, per acquisire nel più breve tempo possibile le autorizzazioni necessarie, si può ricorrere alla

convocazione di una conferenza di servizi.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

Molta attenzione deve essere posta sulla scelta dei materiali. Le linee guida artificiali devono essere di facile

manutenzione e pulizia. Persone con problemi sensoriali, che non percepiscono eventuali danni (schegge,

tagli, ..) al corrimano, potrebbero subire ferite alla mano.

Le linee guida artificiali metalliche esposti al sole possono raggiungere temperature che rendono poco

gradevole il loro utilizzo, perdendo così la loro funzione.

La linea guida artificiale può essere una fune in corda o in nylon che, fissata opportunamente alla sommità

di paletti, ha una funzione di appoggio ridotta ma comunque una buona funzione di guida.

Info link web

http://www.roma.itc.cnr.it/PDF/orange%20book%20ITA/14_SER%204%20-%20ICIE.pdf

http://www.artjob.it/asp-lavoro-bbcc/corsi-firenze-management-detail.asp?ID=20

http://www.happyvision.it/

http://www.ording.roma.it/archivio/3850-deppercorsitattili%5B1%5D.pdf

http://www.cortonaweb.net/archeologia/capitoli/cap8modi.htm

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

F-02 F - Tecnologie Mappe tattili a rilievo e plastici 00 del 24/11/2008

dell’informazione e sistemi

Significato e caratteristiche

Le mappe tattili a rilievo ed i plastici veicolano informazioni che vengono recepite attraverso il tatto e la vista

(quindi rivolte ad ipovevedenti e non vedenti).

Localizzazione

Essi, alloggiati su idonei supporti, devono essere collocati in punti significativi dello spazio verde.

I plastici, generalmente utilizzati per illustrare lo spazio verde nella sua interezza, possono essere

preferibilmente collocati nei pressi dell’ingresso o degli ingressi principali.

Le mappe tattili, invece, descrivendo un ambito più ristretto, sono da collocare all’inizio dei percorsi o in

prossimità di un’area significativa ovvero in un punto di interesse.

Criteri e modalità realizzative

I pannelli delle mappe tattili a rilievo e dei plastici devono essere collocati ad un’altezza minima da terra pari

a 90 cm, in orizzontale, o, preferibilmente, con inclinazione di 30°.

È necessario lasciare uno spazio libero al di sotto del pannello, per permettere l’avvicinamento anche a

persone su sedia a ruote.

Nei plastici il testo dovrebbe essere realizzato con caratteri in rilievo, mentre nelle mappe tattili è preferibile

utilizzare sia i caratteri in rilievo che i caratteri in Braille.

In particolare, per le caratteristiche dimensionali delle scritte con lettere a rilievo, è necessario fare riferimento

alla norma UNI 8207 e richiedere una specifica consulenza ad esperti in tiflologia e soggetti direttamente

interessati alla fruizione.

Le informazioni scritte dovrebbero essere sintetiche e precise.

Per la realizzazione dei plastici, potrebbe essere interessante e proficuo collaborare con gli istituti scolastici

presenti nel territorio in cui si trova lo spazio verde, per permettere un positivo interscambio e coinvolgimento

delle risorse locali.

Componenti/Elementi del sistema

Base (eventuale sistema plinto e/o incastro) ovvero caratteristiche di infissione del sostegno nel terreno;

Sostegno e caratteristiche di degrado nel tempo;

Supporto e tipo di materiale;

Informazione e tipo di codice.

Elementi dimensionali e geometrici

I pannelli, i cartelloni, le paline e le targhe devono:

› essere posizionati al bordo del sentiero o dell’area, con il sostegno, preferibilmente, all’esterno;

› avere un’altezza minima da terra di 90 cm, in orizzontale, o, preferibilmente, con inclinazione di 30°.

Legislazione e Norme applicabili

› Norma UNI 8207

› L. n. 394/91 (ANP)

› Normative Regionali: L.R. n. 98/81(ANP)

› D.P.R. n. 503/96

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Regime autorizzativo

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es.

movimenti terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere

della Regione.

In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

› sistema di ancoraggio;

› superficie del sistema/supporto ai fini della resistenza al vento;

› sistema di assemblaggio delle componenti;

› i requisiti di sicurezza (considerato anche il target di utenza a cui sono destinati): elementi appuntiti,

taglienti, scaglie legnose, elementi che raggiungono temperature pericolose essendo colpite dai raggi solari

(lamierino), etc.

Info link web

http://www.cisad.it/archivio/newsletter6.php

http://www.subvedenti.it/BreviNoteAusili.asp

http://www2.comune.venezia.it/letturagevolata/pagina.asp?idmenu=117

http://www.olografix.org/gubi/smau/occhi.htm

http://www.zam.it/lenews.php?articolo_id=1511

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

F-03 F - Tecnologie Skyline e/o prospettive 00 del 24/11/2008

dell’informazione e sistemi

Significato e caratteristiche

La prospettiva o skyline (parlante o no) veicola informazioni che vengono recepite attraverso il tatto e la vista

(quindi rivolte ad ipovevedenti e non vedenti) ed, eventualmente, anche con l’udito.

Tali elementi rappresentano, su un opportuno supporto e con una certa precisione tridimensionale, un contesto

visibile/toccabile ed, eventualmente, udibile (commento e descrizione vocale)

Localizzazione

Essi, alloggiati su idonei supporti, devono essere collocati in punti significativi dello spazio verde.

Gli elementi che la differenziano dalle mappe tattili a rilievo e dai plastici, sono costituiti dallo specifico

contenuto informativo e dalla specifica collocazione della prospettiva o skyline (parlante); infatti essa ridisegna

graficamente, in rilievo, un panorama o uno scorcio interessante, specificandone per iscritto (verbalmente)

le caratteristiche ed i nomi; inoltre è collocata proprio in corrispondenza di quello specifico panorama, che

quindi può essere letto e riconosciuto, sia con il tatto, che direttamente con la vista (udito).

Criteri e modalità realizzative

Gli skyline devono essere collocati ad un’altezza minima da terra pari a 90 cm, in orizzontale, o,

preferibilmente, con inclinazione di 30°.

È necessario lasciare uno spazio libero al di sotto del pannello, per permettere l’avvicinamento anche a

persone su sedia a ruote.

Per la realizzazione di tali elementi, potrebbe essere interessante e proficuo collaborare direttamente con i

target presenti nel territorio in cui si trova lo spazio verde, per permettere un positivo interscambio e

coinvolgimento delle risorse locali.

Componenti/Elementi del sistema

Base (eventuale sistema plinto e/o incastro) ovvero caratteristiche di infissione del sostegno nel terreno;

Sostegno;

Supporto e tipo di materiale;

Informazione e tipo di rappresentazione, sintesi vocale

Elementi dimensionali e geometrici

I pannelli, i cartelloni, le paline e le targhe devono:

essere posizionati al bordo del sentiero o dell’area, con il sostegno, preferibilmente, all’esterno;

avere un’altezza minima da terra di 90 cm, in orizzontale, o, preferibilmente, con inclinazione di 30°;

Legislazione e Norme applicabili

› L. n. 394/91 (ANP)

› Normative Regionali: L.R. n. 98/81(ANP)

› D.P.R. n. 503/96

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Regime autorizzativo

Se la realizzazione comporta interventi con incidenze significative (modifiche delle condizioni del sito ad es.

movimenti terra, alterazione stato dei luoghi, etc.) all’interno di siti Natura 2000, occorre acquisire un parere

della Regione.

In presenza di vincoli architettonici e ambientali occorre acquisire il N.O. dalla Sovrintendenza.

In presenza di vincoli agro-forestali e/o geologici occorre acquisire parere dal Corpo forestale.

Aspetti progettuali e/o realizzativi

Occorre tenere in considerazione:

› sistema di ancoraggio;

› superficie del sistema/supporto ai fini della resistenza al vento;

› sistema di assemblaggio delle componenti;

› i requisiti di sicurezza dei materiali utilizzati(considerato anche il target di utenza a cui sono destinati)

Info link web

http://www.superabile.it/CANALI_TEMATICI/Senza_Barriere/News/info-966495592.html

http://www.nonprofit.viainternet.org/archivio_news_interne.asp?id=563

http://www.parcoaltogarda.it/gallery/i-fiori-ci-raccontano

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

F-04 F - Tecnologie Sound design 00 del 24/11/2008

dell’informazione e sistemi

Significato e caratteristiche

La scoperta della natura attraverso tutti i sensi costituisce un arricchimento culturale e informativo per

chiunque e ancor più per chi ha forme sensoriali ridotte. Moltiplicare occasioni di percezione tattile, acustica,

e olfattiva costituisce una fonte didattica estremamente interessante che merita di essere perseguita nella

progettazione di spazi verdi.

Anche i suoni possono trasformarsi in ottimi segnali di orientamento per le persone non vedenti.

Il sound design permette di definire punti di riferimento sensoriali di tipo acustico; il visitatore non è

spettatore passivo all’interno dello spazio verde, ma elemento interattivo e costruttivo, che interagisce con

l’ambiente attraverso i suoni, i materiali ed il loro potere riverberante.

Localizzazione

Attraverso il sound design è possibile evidenziare, anche con il suono, dei punti e dei luoghi particolarmente

significativi all’interno dello spazio verde, con la collocazione, in loro prossimità, di registratori (possibilmente

ad alta fedeltà), che, in presenza di visitatori, emettono suoni specifici, relativi al messaggio che si vuole

esprimere e all’informazione che si vuole dare.

Proprio per le caratteristiche dei sistemi sound design, molto affini alle discipline musicali ed artistiche, può

essere utile, per la sua realizzazione, consultare sound designer, esperti musicali, paesaggisti.

Criteri e modalità realizzative

Per la realizzazione di tali elementi, potrebbe essere interessante e proficuo collaborare direttamente con i

target presenti nel territorio in cui si trova lo spazio verde, per permettere un positivo interscambio e

coinvolgimento delle risorse locali.

Componenti/Elementi del sistema

Sistema sostegno sistema riproduzione sonora;

Sistema riproduzione sonora ad alta fedeltà con relativa custodia protettiva

Sistema alimentazione elettrica (meglio sistema a batterie)

Elementi dimensionali e geometrici

I sistemi di comando dei riproduttori sonori devono:

› essere posizionati al bordo del sentiero o dell’area, con il sostegno, preferibilmente, all’esterno;

› avere un’altezza minima da terra di 90 cm, in orizzontale, o, preferibilmente, con inclinazione di 30°;

Legislazione e Norme applicabili

› L. n. 394/91 (ANP)

› Normative Regionali: L.R. n. 98/81(ANP)

› Testo unico sulla sicurezza

Regime autorizzativo

Nessuno

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Linee Guida per l’Accessibilità

Aspetti progettuali e/o realizzativi

› sistema di ancoraggio al terreno del supporto porta riproduttore audio

› superficie del sistema/supporto ai fini della resistenza al vento e/o ad altre componenti metereologiche;

› sistema di assemblaggio delle componenti audio sul supporto (in genere temporaneamente);

Info link web

http://www.subvedenti.it/BreviNoteAusili.asp

Disegni esplicativi

Fontana musicale

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

F-05 F - Tecnologie Elementi acustici (periscopi sonori 00 del 24/11/2008

dell’informazione e sistemi imbuti acustici ed arpe eoliche)

Significato e caratteristiche

La scoperta della natura attraverso tutti i sensi costituisce un arricchimento culturale e informativo per

chiunque e ancor più per chi ha forme sensoriali ridotte. Moltiplicare occasioni di percezione tattile, acustica,

e olfattiva costituisce una fonte didattica estremamente interessante che merita di essere perseguita nella

progettazione di spazi verdi.

Anche i suoni possono trasformarsi in ottimi elementi di fruizione per le persone non vedenti.

I periscopi sonori, gli imbuti acustici elearpe eoliche sono strumenti che consentono di captare suoni

prodotti dagli animali e/o dalla natura e di condurli in prossimità delle zone frequentate dai fruitori per poterli

ascoltare, senza recare disturbo agli animali ed in condizioni di sicurezza.

Essi sono utili alla percezione dei rumori e dei suoni prodotti dagli animali e dagli uccelli in luoghi impervi e

lontani dai percorsi dei visitatori ovvero dei suoni prodotti dal vento in particolari contesti.

Localizzazione

Le terminazioni degli elementi acustici devono essere preferibilmente posti fuori dal percorso principale

ovvero essere all’interno di aree di sosta e riposo

Criteri e modalità realizzative

Per la realizzazione di tali elementi, potrebbe essere interessante e proficuo collaborare direttamente con i

target presenti nel territorio in cui si trova lo spazio verde, per permettere un positivo interscambio e

coinvolgimento delle risorse locali.

Componenti/Elementi del sistema

I periscopi sonori o imbuti acustici sono costituiti: da un elemento metallico troncoconico, tipo imbuto, da

collocare stabilmente in luoghi dove certamente si trovano animali o uccelli che producono suoni

(generalmente in mezzo alle fronde degli alberi); da un tubo metallico ad esso collegato, alla cui altra estremità

è collocato un altro elemento metallico troncoconico, da cui usciranno i suoni emessi.

Gli imbuti di uscita dovranno essere collocati ad altezze diverse (ovvero avere caratteristiche di flessibilità),

per permetterne la fruizione ad un’utenza quanto più possibile ampia.

Le arpe eoliche sono generalmente costituite da lunghe canne metalliche, opportunamente forate; esse

verranno poste in opera in posizione verticale e saldamente ancorate al terreno. I fori collocati nella parte alta

serviranno a captare il flusso del vento, che fuoriuscirà da quelli collocati nella parte in basso, producendo

suoni particolari.

I fori della parte inferiore devono essere realizzati ad altezze diverse, in modo tale da favorire l’ascolto da parte

di quanti più utenti possibile; in prossimità può essere previsto un sistema di sedute (cfr. scheda E-02).

I fori dovranno essere realizzati in quantità tale da produrre dei suoni armonici, per questa ragione, può

essere utile consultare un esperto di musica e sound designer.

Elementi dimensionali e geometrici

La forma dei periscopi è generalmente troncoconica

La forma delle arpe eoliche è simile a quella delle canne di un organo

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Legislazione e Norme applicabili

› L. n. 394/91 (ANP)

› Normative Regionali: L.R. n. 98/81 (ANP)

› Testo unico sulla sicurezza

Regime autorizzativo

Nessuno di rilievo

Aspetti progettuali e/o realizzativi

› sistema di ancoraggio e supporto degli elementi acustici

› trasportabilità del sistema;

› manutenzione ed affidabilità: otturazione dei condotti (fogliame), degrado dei materiali

Info link web

http://tibervox.it/appa.htm

http://www.soundcenter.it/installazioni%20sonore.htm

http://www.teleparconord.it/2005/scuole/mi_cesarililla.htm

Disegni esplicativi

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

SCHEDA CAPITOLO TITOLO REV. E DATA

F-06 F - Tecnologie Punto sensoriale olfattivo 00 del 24/11/2008

dell’informazione e sistemi (percorso degli odori)

Significato e caratteristiche

Questi elementi, insieme alle altre tipologie di trasmissione delle informazioni, consentono di ottenere una

ridondanza di indizi percettivi, di carattere multisensoriale, attraverso cui può avvenire la comunicazione di

informazioni.

La scoperta della natura attraverso tutti i sensi costituisce un arricchimento culturale e informativo per

chiunque e ancor più per chi ha forme sensoriali ridotte. Moltiplicare occasioni di percezione tattile, acustica,

e olfattiva costituisce una fonte didattica estremamente interessante che merita di essere perseguita nella

progettazione di spazi verdi.

Anche i profumi possono trasformarsi in ottimi segnali di orientamento per le persone non vedenti e/o

audiolesi.

TRAPPOLA DEGLI ODORI

Area pensata e realizzata allo scopo di facilitare la percezione dei profumi.

La staticità dell'aria e l'effetto del sole esaltano gli odori liberati dalle essenze.

Localizzazione

I percorsi olfattivi devono essere preferibilmente fuori dal percorso principale ovvero essere all’interno di

aree di sosta e riposo

Criteri e modalità realizzative

I punti di riferimento sensoriali di tipo olfattivo sono ottenuti attraverso la messa a dimora di piante

particolarmente odorose, da collocare in modo molto concentrato e per tipologia omogenea. La percezione

per via olfattiva permetterà di ampliare le proprie conoscenze, di veicolare informazioni di tipo botanico, di

apprendere anche attraverso il senso dell’olfatto, generalmente poco utilizzato, di focalizzare l’attenzione in

un punto di interesse particolarmente significativo.

I punti di riferimento sensoriali vanno, comunque, integrati da opportuna segnaletica (cfr. scheda A-06) idonea

alle varie tipologie di target di disabili

Componenti/Elementi del sistema

Bastano poche attenzioni: una cassetta contenente cortecce di alberi, un vaso rialzato con la vegetazione del

sottobosco, il nido di un particolare volatile, un ruscello che trasportando le acque emana particolari odori

della terra, ecc...

Elementi dimensionali e geometrici

Legislazione e Norme applicabili

› L. n. 394/91 (ANP)

› Normative Regionali: L.R. n. 98/81 (ANP)

Regime autorizzativo

Nessuno di rilievo

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Aspetti progettuali e/o realizzativi

› i forti profumi non devono essere troppo vicini da annullarsi e/o confondersi;

› deve prevalere, rispetto allo spazio, un solo profumo alla volta;

› prevedere essenze odorose che hanno fioriture distanziate nel tempo;

la collocazione delle essenze consenta la percezione immediata dell’olfatto senza necessariamente chinarsi

o sporgersi;

› deve essere fatta una analisi relativamente ai possibili odori che si possono creare a contrasto di quelli di

interesse;

› siano organizzati luoghi olfattivi fuori dal percorso principale ovvero all’interno di aree di sosta e riposo.

Sarebbe utile avvalersi del contributo di un botanico.

Info link web

http://www.cortonaweb.net/archeologia/capitoli/introduzione.htm

http://www.profumo.it/scenografie/interventi/entrata_parco.htm

http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=44529&cat_code

http://www.paoloandreocci.it/giardiniere_odorefiori.htm

http://www.realcasadiborbone.it/immagini/sensoriale/Approfondimento.pdf

http://www.assistenzanziani.it/finmark_portale/contenuti/pdf_art/PROGGETT_GiardinoSensor_20080809.pdf

http://www.rifondazionebuccinasco.it/public/il_giardino_plurisensoriale.pdf

http://www.zam.it/lenews.php?articolo_id=1511

http://www.comune.busca.cn.it/news_valid.php?id=1471

http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.centrodonorioneselargius.it/opencms/export/sites/default/

CentroDiurno/img/giardinoSensoriale.jpg&imgrefurl=http://www.centrodonorioneselargius.it/opencms/

opencms/CentroDiurno/giardinoSensoriale.html&h=327&w=451&sz=31&tbnid=bjKug_e6NHIJ::&tbnh=

92&tbnw=127&prev=/images%3Fq%3Dgiardino%2Bsensoriale%2Bfoto&hl=it&usg

=__WwDlhZfTxUFZ9bjegOScF-PG97E=&sa=X&oi=image_result&resnum=1&ct=image&cd=1

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Linee Guida per l’Accessibilità

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Linee Guida per l’Accessibilità

Disegni esplicativi

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NORMATIVA

Principali riferimenti legislativi in materia di Disabilità e Barriere Architettoniche

Circolare del Ministero LL.PP. n. 1030, 13 Giugno 1983, Orientamenti relativi alle facilitazioni per la circolazione e la sosta delle

persone disabili.

Legge 09/01/89, n. 13: Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati (G.U.

26/01/89 n. 23131).

D.M. LL.PP. 14/06/89, n. 236: Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visibilità degli edifici

privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere

architettoniche (G.U. 23/06/89 n. 145).

Legge 05/02/92, n. 104 Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate (G.U. 17/02/92

n. 39).

Decreto del Presidente della Repubblica 24/07/96 n. 503: Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere

architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici (G.U. 27/09/96 n. 227).

Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/01, n. 380: Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia

edilizia (G.U. 20/10/01 n. 245). Da coordinare ed aggiornare con tutte le modifiche introdotte dalle successive disposizioni.

Legge n. 4, 9 Gennaio 2004, Disposizioni per favorire l‘accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici.

D.P.R n. 75 del 1 Marzo 2005, Regolamento di attuazione della Legge 9 Gennaio 2004, n. 4 per favorire l’accesso dei soggetti

disabili agli strumenti informatici.

Legge 106/2004, Norme relative al deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati al’uso pubblico (G.U. 27 aprile

2004, n. 98).

Decreto Ministeriale 08/07/2005 (Ministero per l’innovazione e le tecnologie), Requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità

agli strumenti informatici (G.U. 8 agosto 2005, n. 183).

Principali riferimenti legislativi in materia di Aree Naturali Protette

Legge Regione Sicilia 6 maggio 1981, n. 98: Norme per l’istituzione nella Regione Siciliana di parchi e riserve naturali. Testo

Coordinato (aggiornato al Decr. Ass. Territorio 30 dicembre 1999).S. O. G.U.R.S. 9 maggio 1981, n. 23.

D.M. 10 maggio 1991: Istituzione del registro delle aree protette italiane. (Gazz. Uff., 12 giugno, n. 136).

Legge 6 dicembre 1991, n. 394: S.O. G.U.R.I 13 dicembre 1991, n. 292 Testo Coordinato (aggiornato alla legge 9 dicembre 1998,

n. 426 e alla legge 23 marzo 2001, n. 93) Legge quadro sulle aree protette.

Legge 9 dicembre 1998, n. 426: (Pubblicato sulla G.U. n. 291 del 14 dicembre 1998) Nuovi interventi in campo ambientale. Testo

aggiornato e coordinato con la Legge 23 marzo 2001, n. 93

Decreto legislativo n. 42 del 22 Gennaio 2004, Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Principali riferimenti normativi tecnici

UNI EN 71: Requisiti e metodi di prova per la sicurezza dei giocattoli per i bambini

UNI EN 1176: Attrezzature per aree da gioco

UNI EN 1177: Rivestimenti di superfici ad assorbimento di impatto

UNI 11123 – Guida alla progettazione dei parchi e delle aree da gioco all’aperto (2004)

UNI 8207 - Metropolitane - Segnaletica per viaggiatori - Prescrizioni generali (2003)

UNI 10402 - Segni grafici destinati all’informazione del pubblico (1994)

Sezione 508 del Rehabilitation Act (Accessibilità siti web)

Standard WCAG 1.0 (Accessibilità siti web)

Indicazioni internazionali

Regole ONU (1993)

Dichiarazione di Barcellona (1995)

Dichiarazione di Norcia (2003)

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Linee Guida per l’Accessibilità


Linee Guida per l’Accessibilità

GLOSSARIO

Accessibilità

Possibilità, anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di raggiungere l’edificio e le sue singole unità

immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruirne spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia.

Adattabilità

Possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente ed agevolmente fruibile anche

da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.

Artrosi

Affezione delle articolazioni di carattere degenerativo. Sinonimi di artrosi sono: osteoartrosi deformante, artrite deformante, artrite ipertrofica,

artrite degenerativa. E’ la forma più frequente delle artropatie croniche, e generalmente colpisce gli individui all’inizio della senescenza.

Può colpire tutte le articolazioni, specialmente quelle sottoposte a carico.

L’insieme delle alterazioni distruttive e delle iperproduzioni ossee e cartilaginee può portare ad una profonda modificazione della morfologia

della articolazione, e ciò ha valso al processo la denominazione di artrosi deformante.

Barriera architettonica

Con questo termine la normativa nazionale identifica:

a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una

capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea

b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda o sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti

c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettano l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per

chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.

Barriera localizzativa

Con questo termine si identifica “ogni ostacolo o impedimento della percezione connesso alla posizione, alla forma o al colore di strutture

architettoniche, e dei mezzi di trasporto, tali da ostacolare o limitare la vita di relazione delle persone affette da difficoltà motoria, sensoriale,

psichica, di natura permanente o temporanea dipendente da qualsiasi causa”.

Cecità

Annullamento mono o bilaterale della funzione visiva.

Demenze (Morbo di Alzheimer)

Patologie caratterizzate dall’indebolimento progressivo delle capacità psichiche e mentali dovute ad una globale atrofia delle strutture

cerebrali corticali. Comprende forme sia giovanili (Morbo di Alzheimer) che forme dell’anziano, tra cui predomina la demenza senile.

Quest’ultima forma si manifesta solitamente oltre i 75 anni.

La perdita delle capacità mnemoniche e psichiche comporta difficoltà nell’orientamento spazio-temporale, alterazioni caratteriali (irascibilità,

apatia, senso di inutilità, ecc.) e forme di delirio.

Disabilità

Qualsiasi limitazione o perdita (conseguente a menomazione) della capacità di compiere un’attività nel modo o nell’ampiezza considerati

normali per un essere umano.

Distrofia muscolare

Malattia progressiva di carattere ereditario. È caratterizzata da una graduale trasformazione degeneratva dei muscoli in masse adipose

Elevatore

Apparecchiatura costituita da un mezzo di carico opportunamente attrezzato per il trasporto di persone con ridotta o impedita capacità

motoria, costituita da una piattaforma a movimento verticale, con opportuna protezione e due accessi muniti di cancelletto. Equivale al

termine ‘piattaforma elevatrice’.

Emiplegia

Abolizione o diminuzione della motilità volontaria che interessa una metà del corpo, determinata da una lesione a livello dell’emisfero

cerebrale controlaterale, del tronco encefalico o delle vie piramidali a livello dei primi segmenti cervicali.

Epilessia

Disturbo parossistico (violento ed esasperato) e transitorio delle funzioni cerebrali, che inizia all’improvviso, cessa spontaneamente e mostra

una netta tendenza a ripetersi.

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Linee Guida per l’Accessibilità

Handicap

Nell’ambito delle evenienze inerenti alla salute l’handicap è la condizione di svantaggio conseguente ad una menomazione o ad una disabilità

che in un certo senso limita o impedisce l’adempimento del ruolo normale per tale soggetto in relazione all’età, sesso e fattori socioculturali.

Menomazione

Qualsiasi perdita o anormalità a carico di una struttura o di una funzione psicologica, fisiologica o anatomica.

Montascale

Apparecchiatura costituita da un mezzo di carico opportunamente attrezzato per il trasporto di persone con ridotta o impedita capacità

motoria, marciante lungo il lato di una scala o di un piano inclinato e che si sposta, azionato da un motore elettrico, nei due sensi di marcia

vincolato a guida/e. Equivale al termine

‘servoscala’.

Paralisi

Abolizione della motilità volontaria e/o involontaria in seguito a lesioni delle vie nervose motrici o dei muscoli. Le paralisi possono avere varia

estensioni: dall’interessamento di alcuni fasci di un muscolo, a quello di un muscolo intero, di un gruppo o di tutti i muscoli.

Paraplegia

Paralisi degli arti inferiori che può essere spastica o flaccida.

Piattaforma elevatrice

Vedi ‘elevatore’.

Sclerosi a placche (o multipla)

Malattia del sistema nervoso centrale caratterizzata, anatomopatologicamente, da focolai di demielizzazione (sfaldamento della guaina

mielinica dei nervi cranici).

La malattia presenta un decorso caratteristico a gettate successive intervallate da periodi di miglioramento o di stasi. L’evoluzione è

imprevedibile sia come localizzazione che come estensione delle lesioni, ma si attua di solito nel corso di molti anni.

Servoscala

Vedi ‘montascale’.

Sordità

Con il termine “sordità” viene intesa l’abolizione o la menomazione grave della capacità uditiva.

Particolare menzione merita la “presbiacusia” condizione legata alla senescenza e consistente in una sordità di percezione, che è espressione

terminale di un progressivo invecchiamento dell’orecchio.

Sordomutismo

Ogni mancato sviluppo del linguaggio per sordità congenita o acquisita non oltre i primi 3-4 anni di vita, epoca nella quale non è ancora

sufficientemente evoluta ed integrata la strumentazione linguistica dei segni e dei simboli verbali appresi uditivamente.

Vi sono forme ereditarie, altre congenite dovute a embriopatie e fetopatie dovute a infezioni virali (rosolia), intossicazioni varie (alcolismo,

farmaci), sofferte dalla madre durante la gravidanza. Le forme post-natali sono causate per lo più da tossici o processi infettivi del sistema

nervoso.

Tetraplegia

Paralisi completa o parziale degli arti superiori ed inferiori. Questo genere di paralisi sopravviene al momento delle lesioni midollari cervicali.

La capacità del movimento e/o della sensibilità è alterata a livello delle quattro membra.

Unità ambientale

Spazio elementare e definito, idoneo a consentire lo svolgimento di attività compatibili tra loro.

Visitabilità

Possibilità, anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di accedere agli spazi di relazione e ad almeno

un servizio igienico di ogni unità immobiliare.


La presente pubblicazione è stata realizzata nell’ambito del Programma Regionale di Educazione

ambientale nelle Aree protette, finanziato dalla Misura 1.11 del P.O.R. Sicilia 2000/2006.

Progetto realizzato da WWF Ricerche e Progetti S.r.l. (capofila RTI), UNION CONTACT S.r.l., PRODEA S.p.A.;

ITALPRESS S.r.l., Antonello Blandi, Palma Nana Soc. Coop. Per conto di ARPA Sicilia

Supervisione da parte dell’ARPA Sicilia

Il testo è stato curato da:

Ing. Giovanni Di Cristina, Palermo

Ing. Giovanni Borsellino, Palermo

Ing. Francesco Tedesco, Palermo

Dott. Agr. Danilo Maria Lipani, Caltanissetta

Dott. Silvio Improta, Naturalista

Arch. Giovanni Ferlisi

Alcuni spunti testuali sono stati presi dal documento “Guardare il territorio con occhi nuovi” - Ediz. CTS.

Alcune immagini sono state prese dal documento “Il verde è di tutti” - Regione Veneto.

Illustrazioni: Antonello Blandi

Progetto grafico e impaginazione: Antonello Blandi

Novembre 2008 - Tutti i diritti riservati

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