BiblioDoc - Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia

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INTERREG III A ITALIA-ALBANIA

2000-2006

BiblioDoc-Inn”

Albanologia,

Biblioteconomia

& Management

n. 2 – Luglio/Dicembre 2006


Biblioteconomia & Management

Redattore: Antonio Lovecchio

Partner Cooperativa Servizi Culturali Ninive

Traduttore: Dhurata Vreshtazi

-- o --

Albanologia & Biblioteconomia

Redattore: Shazie Guri

Biblioteca dell’Accademia delle Scienze d’Albania

Traduttore: Blerta Guri


INTERREG III A ITALIA - ALBANIA 1

“Promozione e sviluppo di modelli innovativi di cooperazione tra le biblioteche e centri di

documentazione italo-albanesi”

BiblioDoc-Inn”

Asse IV – Misura 4.1 – Azione 4 – Sub Azione 4.1

Finanziato dall’Unione Europea, il progetto concretizza la cooperazione istituzionale delle

biblioteche italo-albanesi. Il progetto promuove modelli di cooperazione transnazionale, crea

possibilità di conoscere le due culture e di integrare le biblioteche albanesi con quelle europee. A

questo progetto partecipano oltre alla Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia “Teca del

Mediterraneo”, quale Partner Project Leader, la Biblioteca Nazionale d’Albania, la Biblioteca

pubblica di Elbasan “Qemal Baholli”, la Biblioteca pubblica di Shkodra “Marin Barleti”, la

Biblioteca dell’Accademia delle Scienze d’Albania e la Direzione Generale dell’Archivio di Stato

d’Albania.

Gli obiettivi del progetto sono:

• Accesso all’informazione a beneficio di tutti i cittadini, garantito dalla Unione Europea;

• Agevolazione del processo d’integrazione europea tramite un’ informazione precisa sulle

problematiche dell’Unione con particolare interesse per la cooperazione transfrontaliera;

• Riduzione del “digital divide” tramite la diffusione della tecnologia infotelematica

nell’amministrazione pubblica a beneficio delle zone meno sviluppate;

• Promozione della conoscenza del patrimonio biblio-documentale, in particolare quello di

valore culturale;

• Modernizzazione dell’amministrazione, miglioramento qualitativo del management e dei

servizi offerti al pubblico.

Per raggiungere questi obiettivi, il progetto prevede fra l’altro la realizzazione di un programma per

la redazione di bollettini tematici periodici bilingue in formato elettronico da consultare on line

all’indirizzo www.bcr.puglia.it/pem/bibliodocinn.htm, ma anche in formato cartaceo adeguato ai

servizi tradizionali delle biblioteche partecipanti al progetto; inoltre prevede anche la realizzazione

di un programma di redazione di schede catalografiche riguardanti le pubblicazioni professionali

per i bibliotecari.

1 Nelle due giornate di lavoro tenutesi a Bari nei giorni 11-12 ottobre 2001, organizzate nell’ambito del programma

Interreg II Italia-Albania, misura 7.1 emerse la grave situazione delle biblioteche pubbliche albanesi. Il modo più sicuro

ed efficace per lo sviluppo della cooperazione e per migliorare la gestione bibliotecaria è il coinvolgimento diretto di

alcune delle biblioteche pubbliche e centri di documentazione albanesi quali strutture-pilota.


SOMMARIO

Biblioteconomia & Management

Siti in Internet, p. 7

Riviste, p. 10

Monografie, p. 13

-- o --

Albanologia & Biblioteconomia

Siti in Internet, p. 16

Riviste, p. 18

Monografie, p. 21

5


Note di contenuto

Il bollettino è una rassegna di abstract di pubblicazioni italiane - di ambito strettamente

biblioteconomico – suddivisi in tre sezioni: Biblioteconomia, Storia delle biblioteche e Qualità dei

servizi bibliotecari. Le tre sezioni potranno essere contemporaneamente presenti o alternarsi.

In questo numero:

1. Sezione Biblioteconomia:

- La personalizzazione dei servizi;

- La gestione delle risorse elettroniche remote;

- Il catalogo elettronico;

- Biblioteche e società;

- Le innovazione in biblioteca;

2. Sezione Qualità dei servizi bibliotecari:

- Il bilancio sociale;

- La gestione del personale.

La sezione web e banche-dati on-line comprende una serie di riferimenti che riguardano:

- I Virtual Reference desk;

- La documentazione avanzata;

- La promozione della qualità;

- Forum e blog per bibliotecari.

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Il *Portale Ntc

www.internetculturale.it

SITI IN INTERNET

Il Portale telematico si presenta agli utenti come un sistema di accesso integrato alle risorse digitali

e tradizionali appartenenti a diverse istituzioni culturali (biblioteche, archivi ecc...) nazionali e

internazionali. Nella sua versione attuale consente di effettuare diverse operazioni tra cui: la ricerca

bibliografica mediante l’interrogazione di cataloghi elettronici (l'OPAC SBN, Bibman e Manus per

i manoscritti, Edit16 relativamente alle edizioni XVI sec.) e di Cataloghi storici digitalizzati;

l’accesso a fondi digitalizzati o in corso di digitalizzazione; l’attivazione di percorsi culturali

attraverso mostre, viaggi ipertestuali all’interno di famose opere, itinerari turistico-culturali e

Percorsi in 3D; ed infine la gestione e classificazione dei contenuti informativi tratti da siti web, dal

catalogo OPAC SBN e da documenti digitalizzati.

*AIDAWEB

http://www.aidaweb.it

E’ il sito ufficiale della Associazione Italiana per la Documentazione Avanzata (AIDA) che

promuove e favorire lo sviluppo della professione del documentalista e della cultura documentaria.

Grazie a questo sito gli specialisti dell'informazione & documentazione possono accedere a una

serie risorse documentarie presenti in Rete. Nella sezione AIDAcornici infatti sono disponibili

sezioni virtuali di repertori, biblioteche virtuali, guide, linguaggi e sistemi di indicizzazione. Si

segnalano in particolar modo:

• KM (Knowledge Management) – la guida italiana alla gestione della conoscenza;

• VRD per bibliotecari e documentalisti – un Virtual Reference Desk con moduli web in grado

di fornire un servizio via posta elettronica di informazione bibliografica, di assistenza e di guida

nel reperimento delle informazioni.

*Biblioteche per la P.A.

http://formazione.formez.it/biblioteche_per_la_pa.html

Si tratta di una particolare sezione del sito ufficiale del FORMEZ. E’ possibile accedere ad una

ricca documentazione presente nelle home-page di una serie di biblioteche e centri di

documentazione specializzati nel campo delle scienze sociali, con una funzione di supporto

informativo alle strutture della Pubblica Amministrazione. In particolare il web permette l’accesso

alle seguenti voci:

• Meta-opac Biblioteche per la P.A. http://formazione.formez.it/maisbpa.html;

• Banca dati di Biblioteche per la P.A. http://db.formez.it/attori.nsf/Biblioteche?OpenView;

7


• Catalogo dei periodici correnti SBPA

http://db.formez.it/FontiNor.nsf/334fb86f4b938087c1256e8900397770/c21cd5d734c24685c125

6f7000523473?OpenDocument

Biblioteca virtuale per la P.A. http://oss.formez.it/spt;

• Comunità professionale e percorsi formativi http://oss.formez.it/moodle/ (accesso riservato).

*DFP: Documentazione di Fonte Pubblica in rete

http://www.aib.it/dfp/

La DFP costituisce un valido strumento repertoriale elettronico a disposizione di quanti vogliano

accedere a informazioni, documenti e servizi prodotti da varie istituzioni italiane. Biblioteche e

centri di documentazione, ma anche semplici utenti-cittadini, potranno utilizzare il DFP per

orientarsi tra le migliaia di informazioni pubbliche che riguardano la documentazione giuridica, la

legislazione nazionale, regionale e comunitaria, ed infine la documentazione parlamentare (atti

parlamentari, resoconti ecc…).

*AICQ

http://www.aicq.it/

Il portale dell’Associazione Italiana per la Qualità (AICQ) si propone di diffondere in Italia la

cultura della Qualità e i metodi per pianificare, costruire, controllare e certificare la Qualità delle

organizzazioni aventi un proprio Sistema Qualità.

*EFQM

http://www.efqm.org/

E’ il web della European Foundation Qualità Management (organizzazione non-profit) che diffonde

la cultura dell’Eccellenza e della Qualità presso varie organizzazioni europee ed extraeuropee

(aziende, scuole, organizzazioni sanitarie, servizi di polizia, servizi pubblici ed enti governativi)

attraverso un attivo scambio di esperienze di best practices basate sul modello EFQM per

l’eccellenza.

*LAB-LIBRARY

http://www.simonainserra.splinder.com/

Il blog si autodefinisce “[…] uno strumento per condividere professionalità, intelligenze, linguaggi,

abilità, saperi, a sostegno delle biblioteche, dei bibliotecari e del libro”.

8


*Biblio(a)tipici

http://www.biblioatipici.it/links.shtml#Blog%20bibliotecari%20italiani

Il Blog che permette l’aggiornamento professionale del bibliotecario attraverso la segnalazione di

diverse fonti bibliografiche inerenti le più disparate tematiche di natura biblioteconomia.

Biblio(a)tipici informa e documenta anche su fatti, novità e chicche riguardanti la situazione

lavorativa e professionale dei cosiddetti bibliotecari atipici italiani, cioè di coloro che lavorano nel

mondo delle biblioteche italiane con contratti lavorativi precari.

9


RIVISTE

*User satisfaction e personalizzazione : quale rapporto / Roberto Ventura

In *Biblioteche oggi, 24, 2006, n. 6, p. 29-44.

In ambito bibliotecario l’offerta documentaria interessa un’ampia fascia di servizi di rete (interfacce

OPAC, Banche dati, periodici on-line) e una serie di procedure elettroniche a distanza per favorire

la circolazione delle raccolte.

In ambito digitale l’utente ha la possibilità di incidere materialmente sulla personalizzazione del

servizio secondo due modalità differenti. Una permetterebbe all’utente di adeguare le caratteristiche

del sistema in base alle proprie preferenze per mezzo di particolari funzioni, mentre nell’altro caso

si studiano i suoi comportamenti mentre naviga nelle varie sessioni della biblioteca digitale.

L’ampio ricorso alle tecnologie dell’informazione ha consentito la realizzazione di sofisticati

sistemi in grado di rilevare una serie di dati relativi a modi e abitudini di navigazione nella rete. In

questo modo si potrebbero realizzare un’offerta di servizi informativi a misura di cliente.

La personalizzazione influisce direttamente sulla qualità del servizio e al tempo stesso sulla User

satisfaction. Occorre adottare metodologie di valutazione per misurare il livello qualitativo dei

servizi e contestualmente verificare il grado di fidelizzazione dell’utente.

Collocazione in biblioteca: BR 6A 4

Il *bilancio sociale della biblioteca / di Pieraldo Lietti e Stefano Parise

In *BollettinoAIB, 46, 2006, n. 1/2, p. 9-22.

Negli ultimi anni l’istituzione bibliotecaria ha assunto un ruolo sociale via via sempre maggiore

contribuendo col proprio servizio allo sviluppo socio-economico della comunità locale e al

miglioramento qualitativo della vita. Le attività di biblioteca possono essere valutate attentamente

in termini di outcomes, cioè di benefici rivolti alla popolazione.

La biblioteca dovrà adottare uno strumento etico come il bilancio sociale per comunicare

efficacemente al suo interno e all’ambiente circostante i propri impegni, le strategie, i risultati della

gestione e sopratutto gli effetti prodotti sulla molteplicità degli Stakeholders.

Per stimare tali effetti il bibliotecario ha a sua disposizione una serie di strumenti quantitativi (la

Contingent valuation, il metodo del costo del viaggio, oppure l’Optimisation model) e qualitativi (la

TBE-Theory Based Evolution) per portare alla luce il valore economico e di impatto sociale del

servizio bibliotecario.

Collocazione in biblioteca: BR 6A 8

10


Il *Workflow delle risorse elettroniche remote : un’analisi del flusso di lavoro correlato alla

selezione, acquisizione e complessiva gestione delle collezioni digitali / Maria Cassella, Paola

Gargiulo

In *Biblioteche oggi, 24, 2006, n. 6, p. 46-58.

La crescente quantità di risorse elettroniche remote (RE) acquisite dalle biblioteche, o prodotte dalle

stesse, pone la necessità di regolare e coordinare le attività del personale bibliotecario.

Le RE in breve tempo avrebbero creato alle biblioteche una serie di problemi di varia natura

(riguardanti la pianificazione, organizzazione, gestione economico-finanziaria e di risorse umane) in

quanto sono previste una serie di fasi operative in più rispetto alle attività previste per la gestione

delle collezioni cartacee.

Il trattamento complessivo di una RE richiede un forte livello di coordinamento e di comunicazione

tra i vari settori della biblioteca. Da questo punto di vista si rende necessario l’adozione di uno

strumento di lavoro come il workflow utile per pianificare, gestire e valutare le diverse fasi

operative previste per la gestione delle RE.

Occorrerebbe anche dotarsi di sistemi ERM, software di supporto al workflow e alle decisioni

strategiche che riguardano la gestione della Biblioteca Digitale.

Collocazione in biblioteca: BR 6A 4

Il *servizio bibliotecario personalizzato nella rilevazione della qualità percepita dagli utenti :

investire su nuove metodologie di indagine per sviluppare nuove strategie di customer

satisfaction / Giovanni Di Domenico

In *Biblioteche oggi, 24, 2006, n. 5, p. 41-47.

Tra i vari servizi proposti dalla biblioteca moderna vi sono alcuni che oramai hanno raggiunto un

alto livello di personalizzazione poiché sono conformi a determinati standards, altri invece si basano

principalmente su una forte interazione utente/bibliotecario per cui risultano difficilmente

personalizzabili. Bisognerebbe analizzare alcuni fattori (di tipo etico, razionale e intellettuale) che

caratterizzano l’esperienza di contatto e sono in grado di influenzare il giudizio dell’utente in merito

alla Qualità percepita. Occorre quindi investire molte risorse su nuove metodologie di analisi per

indagare gli aspetti relazionali del servizio. Diverse esperienze attestate in ambito anglo-americano

– basate sull’applicazione di metodologie come SERQUAL e LIBQUAL – hanno permesso la

rilevazione di diversi fattori immateriali al fine di misurare le aspettative di servizio, i desideri e le

percezioni degli utenti in merito ad un determinato servizio.

L’alto livello di tecnologie impiegate nella realizzazione dei servizi resi via internet tende ad

azzerare il livello di interazione. Per una loro personalizzazione occorre dotarsi di sistemi di CRM

(Customer Relationship Management) per conoscere i profili degli utenti e realizzare un’offerta

biblio-documentale digitale a misura di utente.

Collocazione in biblioteca: BR 6A 4

11


La *gestione delle risorse umane nelle pubbliche biblioteche : problemi aperti e strategie di

intervento per una definizione della professionalità del bibliotecario di ente locale / Nerio

Agostini

In *Biblioteche oggi, 24, 2006, n. 7, p. 7-19.

Per progettare la qualità di un servizio è necessario definire in modo preciso le competenze

professionali del personale bibliotecario. Questo aspetto rientra tra le competenze del dirigente di

biblioteca poiché questi ha anche la responsabilità di scegliere collaboratori con caratteristiche

professionali specifiche per far fronte alle reali esigenze del servizio. A tal fine la direzione deve

analizzare a fondo i processi che caratterizzano realmente la gestione della biblioteca e deve

conoscere in modo approfondito la legislazione vigente in materia di reclutamento del personale

pubblico, nonché dei contratti collettivi di lavoro per attribuire le qualifiche specifiche per ogni

collaboratore. Una gestione consapevole delle risorse umane prevede anche la redazione di

particolari documenti che agevolano la programmazione dei reale fabbisogno di risorse umane per

ogni attività.

Collocazione in biblioteca: BR 6A 4

12


MONOGRAFIE

Il *catalogo elettronico : dalla biblioteca cartacea alla biblioteca digitale / Paul Gabriele

Weston ; postfazione di Giovanni Solimine. - Roma : Carocci, c2002. - 200 p. ; 24 cm.

INDICE: * La catalogazione bibliografica dal formato MARC a FRBR * Dalla biblioteca cartacea

alla biblioteca elettronica * Lo sviluppo del catalogo elettronico *I codici di catalogazione e la

tecnologia del catalogo * La notizia bibliografica nel contesto elettronico * Le prospettive del

catalogo elettronico e la biblioteca digitale * Le figure professionali della memoria elettronica

L'applicazione dell'informatica alle attività di biblioteca ha interessato in un primo momento quelle

di carattere amministrativo-gestionale e in seguito la catalogazione e l'indicizzazione.

L'automazione in biblioteca ebbe come maggior risultato la creazione del catalogo elettronico il

quale con l'avvento della telematica e degli standard internazionali (Formato MARC e protocollo

Z39.50) si è evoluto nella forma di OPAC.

Oggi importanti novità stanno segnando un'ulteriore tappa evolutiva che interessa il catalogo e i

codici internazionali di catalogazione. Il modello FRBR e i suoi concetti di entità, manifestazione,

espressione ecc..., contribuiscono alla stesura di nuove regole di catalogazione, mentre i meta-dati

delineano un nuovo modello di struttura per il catalogo elettronico (modello post-coordinato),

grazie al quale l'utente può tracciare percorsi di ricerca sempre diversi in base alle esigenze del

momento. Il catalogo elettronico post-coordinato consentirà anche la massima integrazione di

diverse tipologie di fonti bibliografiche nonché la interrogazione di sistemi informativi eterogenei.

Collocazione in biblioteca: BM 71D 52a

*Biblioteche e società / Paolo Traniello. - Bologna : Il Mulino, [2005]. - 186 p. ; 22 cm.

INDICE: * Biblioteche e azione sociale * La biblioteca contemporanea nella società industriale

contemporanea * Biblioteche e strutture dell’informazione: uno scambio ineguale? * Gli apporti

delle teorie dei sistemi * Ideologia e critica della biblioteca pubblica nella società post-industriale

* Differenti modelli di biblioteche in una società complessa

Un studio di carattere sociologico permette di delineare puntualmente un percorso evolutivo storicosociale

dell'istituzione bibliotecaria a partire dall'età umanistica fino a giungere ai giorni nostri. Con

riferimento alla concettualizzazione operata da Max Weber in merito all'agire umano la biblioteca

umanistica riflette la cultura e i valori del suo committente, mentre in seguito tali raccolte librarie

diverranno espressione del potere pubblico dei sovrani europei. Con le epoche successive

(Illuminismo, Rivoluzione francese e Rivoluzione industriale) la biblioteca si lega sempre più al

concetto odierno di public library diventando una istituzione culturale che nasce per volontà

dell'ente locale e si attesta come servizio di pubblica utilità. Contestualmente si rinnovano anche la

teoria e le pratiche biblioteconomiche e partendo dal concetto di utenza si rendono accessibili le

raccolte librarie e si realizzano sofisticati strumenti di ricerca bibliografica.

Nel periodo post-moderno il fenomeno biblioteca si lega al concetto di sistema sia per identificare

le raccolte di una biblioteca o aggregazioni di più biblioteche presenti sul territorio (sistemi

13


ibliotecari), sia per qualificare la biblioteca come piccolo nucleo all'interno di un sistema sociale

più complesso chiamato Società dell'Informazione.

Collocazione in biblioteca: BM 71D 48a

*Biblioteche e innovazione : le sfide del nuovo millennio / Michele Santoro. - Milano : Editrice

bibliografica, [2006]. - 498 p. ; 21 cm.

INDICE: * La biblioteca postmoderna * La biblioteca nell'età dell'informazione * Gli strumenti

dell'informazione * La diffusione dell'informazione * La conservazione dell'informazione

Nell'età post-moderna la biblioteca acquista un ruolo chiave in ambito socio-culturale grazie

all'apporto di una serie di fattori innovativi.

La crisi delle gerarchie moderne del Sapere non ha risparmiato neanche la Biblioteca che si

raccorda intorno a due elementi: la centralità dell'utente e la disponibilità a facilitare l'accesso a

documenti e risorse elettroniche.

Una funzione decisiva nella rottura della modernità è svolta dal digitale, dall'informazione e dal

Web, che tuttavia comportano una serie di rischi e svantaggi.

I nuovi prodotti digitali (periodici elettronici, Open Access) favoriscono la velocità e la libertà di

circolazione della conoscenza, ma le logiche commerciali possono creare problemi per la

comunicazione scientifica, l'accesso alle fonti e la conservazione dei documenti.

Collocazione in biblioteca: BM 71D 47a

14


Note di contenuto

Il bollettino è una rassegna di abstract di pubblicazioni albanesi - di ambito albanologico e

biblioteconomico – suddivisi in due sezioni: Albanologia e Biblioteconomia.

In questo numero:

1. Sezione Albanologia:

- le ricerche bibliografiche su studi storici ed archeologici;

- le ricerche bibliografiche su studi filologici;

- le ricerche bibliografiche su studi della tradizione popolare albanese;

- le ricerche bibliografiche su studi dell’arte e della cultura albanese.

2. Sezione Biblioteconomia:

- la storia delle biblioteche albanesi;

- la comunicazione elettronica delle biblioteche;

- l’informazione nelle biblioteche in Albania;

- la gestione dei processi in biblioteca;

- la gestione delle collezioni nelle biblioteche;

- l’utilizzo delle biblioteche;

La Biblioteca dell’Accademia delle Scienze è stata creata nel l975 - esattamente due anni dopo la

fondazione della stessa Accademia – con il preciso obiettivo di supportare le attività

dell’Accademia, e dei vari istituti albanologici e di ricerca scientifica affiliati, mediante la fornitura

e l’apporto di materiale tecnico contemporaneo. Durante il corso degli anni la Biblioteca ha

arricchito il suo patrimonio librario con una serie di pubblicazioni che afferiscono a diversi campi

del sapere: l’albanologia e la letteratura tecnica e scientifica.

Il presente bollettino contiene una serie di notizie bibliografiche relative ad opere che rientrano nei

fondi di albanologia e di biblioteconomia del patrimonio bibliografico della Biblioteca

dell’Accademia delle Scienze.

15


*Alb-shkenca.org

http://www.alb-shkenca.org

SITI IN INTERNET

Si tratta del sito web del Forum degli Studiosi albanesi creato nel novembre del 2002 da

intellettuali, studiosi, pedagoghi e studenti universitari e post-universitari di tutto il mondo. Sono

presenti delle rubriche dove vengono scambiate opinioni e vengono discussi vari problemi. Il sito

contiene una serie di informazioni su attività e attualità; dossier sul Kosovo; una biblioteca virtuale

di albanologia; un archivio scientifico albanese; il bollettino mensile Alb-shkenca; un vocabolario

terminologico di lingua albanese; la storia e la cultura albanese; libri e recensioni; avvisi;

l’organizzazione di Alb-shkenca; lavori e riviste scientifiche; novità scientifiche; domande e

risposte. ANASH é una rivista informativo-scientifica che il Forum degli Studiosi Albanesi ha

cominciato a pubblicare ultimamente.

*ISSETI (l’Istituto Albanese per Studi e Educazione nella Tecnologia dell’Informazione)

http://www.isseti.org

ISSETI possiede lo status di associazione non governativa, creata a luglio del 2003 da un gruppo di

matematici e informatici albanesi di Tirana. L’attività cominciò nel settembre del 2003 realizzando

una serie di servizi nel campo dell’ICT. Nello stesso anno si proposero con grande successo le

tecnologie dell’informazione presso i cittadini albanesi. La composizione di uno staff qualificato di

formatori ed amministratori ha consentito l’avvio stabile e sicuro di diverse esperienze di

collaborazione professionale con varie compagnie albanesi.

Le principali attività di questa associazione sono: formazione di informatica di base; disegno

grafico computerizzato; sistemi di ingegneria informatica; programmazione e database;

amministrazione di sistema e di rete. Le principali collaborazioni riguardano:

• il Progetto di formazione (training): ”La Direzione dell’Informatica e della Statistica di

AlbTransport” nel modulo Amministrazione del Sistema Windows 2000 Professional.

• il Progetto di formazione per gli specialisti del traffico aereo ANTA (Albanian National Air

Traffic Agency) nel modulo Amministrazione UNIX AIX, richiesto da Lockheed Martin.

• il Progetto di formazione : Dipartimento della Finanza di Vodafone nel modulo

Amministrazione Database e Microsoft Access.

• il Progetto di formazione : La Direzione delle emergenze, nel modulo Formazione di

informatica di Base, finanziato da UNDP (United Nations Development Program).

• il Progetto Nazionale di formazione: Gli insegnanti di Informatica delle Scuole medie

d’Albania, finanziato dal Ministero dell’Istruzione e della Scienza e da “Cooperazione Italiana”.

• il Progetto e-Government con le mini comunità di Tirana, nel quale ISSETI ha sviluppato e

testato un programma per gestire lo stato civile, e ad oggi è ancora in uso e finanziato da

ISSETI.

• il Progetto di formazione: L’Amministrazione Pubblica delle mini comunità di Tirana, nei

moduli: Formazione di informatica di base e programmazione finanziaria Finanza 5.9.

16


• il Progetto di formazione: Formazione dello Staff di PAMECA (Police Assistance Mission of

European Community for Albania), nel modulo Formazione di informatica di base e IT.

*Ethnologue.com. Languages of the World: An encyclopedic reference work cataloging all of

the world’s 6,912 known living languages

http://www.ethnologue.com/

Il presente sito è di aiuto per svolgere ricerche sulle lingue parlate del mondo, e in particolar modo

si sofferma su quelle meno conosciute. La lingua albanese fa parte del gruppo delle lingue

indoeuropee, ma di una sua particolare frazione. Essa é poco conosciuta nel mondo, sebbene in

molti paesi, come conseguenza delle immigrazioni, vi siano parecchie comunità di persone che

parlano l’albanese.

I dati sulle lingue si trovano in un’apposita banca dati che viene aggiornata una volta ogni quattro

anni.

Questo database é stato creato in base ad un progetto attivo per più di 15 anni ed é la lista più

completa di informazioni che riguardano le lingue di tutto il mondo, ove vi contribuiscono centinaia

di linguisti e ricercatori di tutto il mondo.

17


RIVISTE

Le *biblioteche albanesi nell’epoca dell’informazione e delle nuove tecnologie / Etleva Domi

In: *La settimana delle biblioteca in Kosovo, 2005, n. 3, p. 49-55.

L’applicazione delle nuove tecnologie ai servizi bibliotecari in Albania nell’ultimo decennio, ha

segnato una rivoluzione dell’informazione con sensibili effetti nella vita quotidiana. L’ingresso e

l’espansione di internet ha reso tecnicamente possibile la diffusione della vasta informazione. In

particolare le nuove generazioni hanno avuto e continuano a mostrare grande interesse per

l’apprendimento tramite internet. Questo ha portato ad un nuovo concetto sul ruolo delle biblioteche

contemporanee nella società moderna. É fondamentale che le biblioteche creino le condizioni

necessarie perché gli utenti possano essere in grado di gestire la gigantesca quantità di

informazione. Le biblioteche albanesi stanno usando queste nuove tecnologie per dare una spinta ai

nuovi servizi e per offrire a tutti gli utenti uguaglianza nell’accesso all’informazione. Oggi i

bibliotecari albanesi comprendono che nella società dell’informazione il loro ruolo é quello di

assicurare fonti di informazione e di garantire uguale accesso all’informazione per tutti gli utenti in

base alle loro necessità, poiché è prevista anche dalla ”Legge per le biblioteche nella Repubblica

Albanese”.

Collocazione in biblioteca: 05:021.4 J330

Il *centro bibliotecario computerizzato in rete (OCLC) / Farfuri Xhaja

In: *Bibliothecae, 2003, n. 4, p. 101-110.

Il progresso delle tecnologie dell’informazione ha permesso la realizzazione di numerose iniziative

di collaborazione tra le biblioteche, consentendo la realizzazione di servizi sempre più efficienti e

più attenti alle richieste d’informazione degli utenti. Uno degli obiettivi conseguiti ha visto la

costituzione del Centro Bibliotecario computerizzato in rete OCLC (Online Computer Library

Center) e del catalogo elettronico collettivo di molte biblioteche del mondo WorldCat.

OCLC è una biblioteca virtuale che offre diversi servizi online. Nella sua iniziale configurazione si

presentava come il catalogo collettivo delle biblioteche universitarie dell’Ohio, negli Stati Uniti

d’America, e dopo 30 anni è diventato un sistema che garantisce il collegamento telematico tra

biblioteche e l’ampio accesso online a più di 70 cataloghi elettronici. In questo modo, OCLC

WorldCat si attesta come il database bibliografico più grande al mondo grazie anche al contributo di

9000 bibliotecari. Tra i suoi servizi troviamo anche quelli di catalogazione, di prestiti

interbibliotecari, i servizi di conversione retrospettiva etc. OCLC assicura l’alta qualità dei servizi

adottando gli standard internazionali.

Collocazione in biblioteca: 05:027.54 B 534

18


La *lessicografia albanese - eredità e prospettiva / Jani Tomai

In: *Studi Filologici, 2004, n. 3/4, p. 5-18.

La lessicografia é la disciplina più antica e più ricca della letteratura albanese. Il lessico della lingua

albanese é un’eredità che va studiata bene affinché si possa migliorare il livello scientifico della

teoria lessicografica nella costruzione dei vocabolari. Nell’articolo viene fatta luce sullo sviluppo di

questa materia, sui traguardi che sono stati raggiunti negli anni e sui compiti per il futuro. Si parla

dell’ampliamento della casistica dei vocabolari a nuove tipologie di strumenti linguistici come:

vocabolari linguistici nazionali e regionali, vocabolari bilingue e plurilingue, terminologici,

fraseologici, ortografici, dei sinonimi, degli antonimi, storici ed elettronici. Questa ampia categoria

non é ancora completa poiché non contempla un thesaurus e un grande vocabolario della lingua

albanese. Sono stati raggiunti importanti risultati riguardo alla macro e microstruttura dei

vocabolari. Le strutture semantiche delle parole sono state ampliate e approfondite, tenendo conto

sia della tipologia semantica e della discendenza delle parole, sia del tipo dei vocabolari.

Gli archivi del lessico albanese con i 4.000.000 di schede costituiscono senza dubbio una

importante fonte primaria, ma occorre lavorare continuamente al loro ampliamento, poiché al

giorno d’oggi il lessico albanese vive uno dei periodi più fecondi della sua evoluzione.

La geografia dei vocabolari ha un’estensione abbastanza ampia che va oltre i confini dell’Albania in

quanto vanta anche il contribuito di autori stranieri.

L’autore nell’articolo si sofferma anche su alcuni compiti che dovranno essere di competenza della

futura lessicografia albanese: il miglioramento del livello scientifico dei vocabolari, l’analisi degli

attuali metodi per la loro costruzione; la costituzione di un’associazione nazionale dei lessicografi;

la registrazione elettronica del fondo lessicale, in particolar modo di quello che concerne il lessico

della lingua albanese; la realizzazione di un grande vocabolario della lingua albanese, di quelli

regionali e per i dialetti della lingua albanese.

Collocazione in biblioteca: 05:80 S 943

*Il sistema informatico nella Biblioteca Nazionale / Gjergj Shtjefni

In: *Bibliothcae, 2004, n. 5, p. 50-55.

Le biblioteche in tutto il mondo dedicano particolare attenzione all’automatizzazione

dell’informazione e dei servizi da offrire agli utenti. La Biblioteca Nazionale d’Albania possiede un

sistema informatico multifunzionale che ha creato le condizioni per l’automatizzazione

dell’informazione e per la preparazione della base dei dati (database) per gli utenti. Attraverso la

costituzione di una rete locale é stata resa possibile la trasmissione dei dati tra i vari dipartimenti

della biblioteca e dei punti d’informazione dedicati agli utenti. La Biblioteca Nazionale possiede

oggi una rete locale composta da 30 postazioni informatiche, dislocati nei vari dipartimenti. Con

l’ampliamento del database, si rende necessario il potenziamento del hardware e dei software in

modo che possano supportare le nuove tecnologie anche in futuro. Per questo motivo, nella

Biblioteca Nazionale si stanno facendo continui sforzi in questa direzione.

Collocazione in biblioteca: 05:027.54 B 534

19


*Osservazioni su alcuni fenomeni evolutivi della cristianizzazione antica nella provincia

Epirus Nova / Sonila Kora

In: *Candavia, 2005, n. 2, p. 137-146.

L’articolo analizza alcuni aspetti del processo di cristianizzazione e della sua influenza nella

trasformazione e nell’evoluzione funzionale di alcuni edifici durante l’età tardo antica. Partendo dai

risultati degli scavi archeologici, nell’articolo si presentano alcuni esempi che testimoniano la

penetrazione graduale della religione cristiana nella provincia Epirus Nova. La loro analisi permette

di constatare che una serie di edifici privati e pubblici furono trasformati in luoghi di culto durante i

primi secoli di diffusione del cristianesimo. Oltre agli esempi della cristianizzazione del territorio,

Epirus Nova riserva anche testimonianze in merito alla coesistenza della religione cristiana con

quella pagana. Questa convivenza si riflette anche nel rito della sepoltura che ha visto la

riutilizzazione delle tombe più antiche. I dati sugli scavi archeologici fanno luce su un nuovo

aspetto dei rituali della nuova religione, che racchiude in se la cultura spirituale e la sua

rappresentazione materiale. Si tratta della parte culminante della celebrazione, della forma più

antica della messa, l’Eucaristia. La concezione cristiana del mondo, utilizzando di tanto in tanto

anche l’eredità più antica, é riuscita a diventare dominante in tutti e due le componenti dell’eredità

culturale, in quella materiale e in quella spirituale. Durante questo periodo alcuni dei simboli

cristiani appaiono non solo negli oggetti di culto, ma sono diventate parte della cultura di questa

regione.

Collocazione in biblioteca: 05:902 C 175

*Osservazione sulla letteratura albanese della seconda metà del 20. secolo / Floresha Dado

In: *Studi Filologici, 2002, n. 1/2, p. 121-131.

L’articolo tenta di fare luce su alcuni aspetti particolari della letteratura albanese, che si sviluppò in

meno di 50 anni e che é stata chiamata “la letteratura del realismo socialista”. Vengono messe in

evidenza le due tendenze principali che hanno caratterizzato questa corrente letteraria: la tendenza

di negare qualsiasi cosa creata in questo periodo, e la tendenza del silenzio, dell’idea che questa é

una questione delicata e forse bisognerebbe considerarla più in la nel tempo, per aspettare un altra

fase della rivalutazione. Per questo motivo, viene proposto un atteggiamento obbiettivo, in modo

che si possa giudicare il fenomeno letterario nella complessità dei valori e degli aspetti negativi che

lo caratterizzano.

Lo studio a livello diacronico favorisce l’inseguimento della continuità e della generale evoluzione

storica, tenendo presente che fa parte dei cambiamenti che si manifestarono nella vita spirituale e

mentale della società albanese durante gli anni che vanno dal 1944 al 1990. Lo studio sul piano

sincronico rende possibile la valutazione e la differenziazione dei valori reali delle opere nel quadro

della produzione letteraria dell’epoca.

Viene messo in evidenza il ruolo negativo del pensiero teorico imposto dell’epoca, il pregiudizio sui

principi estetici della corrente letteraria. Allo stesso tempo, valutando gli sviluppi letterari, viene

sostenuta l’opinione secondo la quale questo periodo venne caratterizzato dall’opera letteraria

mediocre, ma anche da capolavori che resistettero a tutti i tempi.

Nel frattempo, viene proposto che la produzione letteraria della seconda metà del XX secolo, non

venga più denominata “realismo socialista”, ma “letteratura socialista”. Quindi, tutto questo lungo

periodo letterario deve essere sottoposto ad una scrupolosa analisi teorica e scientifica.

Collocazione in biblioteca: 05:80 S 943

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MONOGRAFIE

L’ *arte etnica applicata / Andromaqi Gjergji. – Tirana : Ilar, 2006. - 172 p. : ill. ; 20 cm.

INDICE: * L’arte etnica albanese * Ricamo in stile etnico e lavori a mano delle donne contadine *

Le nostre interiora e l’arte etnica applicata * L’arte etnica negli anni 1839-1912 * Coincidenze tra

l’ornamento etnico albanese e quello illirico * Delle tradizioni nelle arti etniche applicate * Il

nostro ornamento, un interessante campo di ricerca * Per una migliore valutazione e sfruttamento

dell’arte etnica * Alcuni valori artistici dei vestiti etnici * Le armi albanesi nei secoli XVIII-XIX *

L’arte contadina e gli artigiani artistici in Albania * Alcune conoscenze sulla tessitura nei secoli *

I merletti ed i pizzi * L’arte etnica nel periodo 1500-1800 * L’aspetto estetico dei vestiti etnici *

Incontri interetnici nelle arti etniche applicate dei paesi Balcanici * Il contributo delle donne della

provincia di Tirana nella cultura etnica * L’esposizione “Tesori dell’arte etnica rumena” * Circa

l’opera “I Codici dell’Albania” * L’esposizione “Ispirazioni finlandesi” a Tirana

Qualsiasi popolo, durante la propria esistenza, é stato un instancabile produttore di opere d’arte e un

buon conservatore delle tradizioni artistiche. L’arte etnica è, in qualche modo, il prodotto della

storia di un popolo. Con questo libro l’autore ci informa sui principali rami dell’arte etnica albanese

e sulle tradizioni mantenute in questi campi, e inoltre ci indica la strada del suo sviluppo nei giorni

nostri.

In Albania l’arte etnica si presenta variegata, collettiva e tradizionale; si presenta con una serie di

caratteristiche generali diffuse in tutto il paese, mentre nelle zone dei confini etnici si caratterizza

per alcuni aspetti simili a quelli dei popoli vicini. Durante la sua evoluzione l’arte etnica acquisisce

una serie di caratteri generali senza perdere le particolarità locali. L’autrice si concentra su alcuni

settori dell’arte etnica, come l’incisione su legno di alcuni maestri popolari, che raggiunse la sua

massima fioritura nel periodo che va dalla fine del XVIII secolo all’inizio del XIX. I maestri di

questa arte decoravano gli oggetti di uso giornaliero, arredi interni di chiese, case etc. Un altro

ambito dell’arte etnica é anche la tessitura praticata ovunque in Albania, con fili di seta, cotone e

lana, con decorazioni che cambiano a seconda delle regioni. Le ricche lavorazioni della tessitura le

ritroviamo nella realizzazione dei materassi e delle coperte, ma anche nella preparazione delle varie

parti dei vestiti. Allo stesso modo i vestiti etnici si presentano in Albania in ampia varietà dal Nord

al Sud. Alcuni di essi, con origini antiche, hanno grande interesse etnografico. Essi spesso sono

decorati con ricami, pizzi, merletti, con una bella combinazione di colori e di decorazioni.

Gli albanesi sono anche maestri nella lavorazione dei metalli, in particolar modo dell’argento, per

realizzare accessori per vestiti. Per quanto riguarda l’architettura etnica, in Albania si notano

diverse tipologie di edifici. Nei paesi di montagna il tipo di edificio più originale é la fortezza, un

tipo di abitazione fortificata, costruita generalmente in pietra, mentre nelle città gli edifici cambiano

da regione a regione, in base al tipo di ambiente naturale. L’arte etnica albanese si esprime anche

attraverso i motivi decorativi con una certa predilezione per quelle con caratteri geometrici.

Collocazione in biblioteca: 39 Gj 392

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Le *biblioteche ovvero le cenerentole della cultura : studi e articoli per la biblioteconomia /

Ramazan Vozga. – Tirana : Imazh, 2006. - 195 p. ; 21 cm.

INDICE: * Al posto della premessa * I libri, la lettura, le biblioteche * I. La biblioteca nell’epoca

della società dell’informazione * Per una nuova visione delle biblioteche albanesi * Una strategia

di sviluppo per le biblioteche pubbliche * Le biblioteche pubbliche nel tentativo di contrastare

l’esclusione sociale * La riforma strutturale e tecnologica delle biblioteche universitarie * La legge

sulle biblioteche – moderna, sostenibile e incentivante * II. Servizi e collezioni bibliotecarie * Il

copyright e le biblioteche * La revisione degli inventari * Una perla del fondo albanologico nella

Biblioteca Nazionale (“Ben Kendim” e Aubrey Herbert) * Il fondo degli albanologi austro-ungarici

nella Biblioteca Nazionale * Le biblioteche selezionano le opere che concorrono per un grande

premio (Il Premio letterario internazionale di Dublino IMPAC) * III. Le ricchezze bibliotecarie

nelle pubblicazioni * Il monumento più antico dell’eredità scritta mondiale (“Epos di Gilgamesh”)

* ”Bibliografia della letteratura artistica tradotta in albanese 1944-2000” – un importante opera

della bibliografia e della cultura albanese * Bibliografia “Opere di autori e studiosi francesi

sull’Albania e sugli albanesi (sec.XVI-XX)”

L’autore attraverso la metafora, cerca di attirare l’attenzione delle autorità governative, in modo che

alle biblioteche vengano riservate le dovute attenzioni e il posto che meritano, e non vengano

trattate come la “Cenerentola” dei fumetti. Sono stati selezionati studi ed articoli pubblicati sulla

stampa professionale nazionale e straniera, relazioni tenute in seminari e incontri scientifici in

Albania o all’estero, e inoltre anche qualche materiale pubblicato inizialmente in forma elettronica

su internet. Tutti questi materiali trattano problemi della biblioteconomia, della teoria e della pratica

bibliotecaria. Tenendo presente il fatto che la biblioteconomia è una disciplina antica, l’autore

evidenzia anche l’importanza delle ricerche bibliotecarie. Questo è dovuto al fatto che la ricerca

bibliotecaria contribuisce all’ampliamento della base teorica della biblioteconomia e

dell’informazione, e assicura una base informativa necessaria per prendere provvedimenti

amministrativi effettivi atti alla risoluzione dei problemi.

L’autore si sofferma ulteriormente sulle funzioni delle biblioteche, le quali non sono solamente

istituzioni di conservazione della memoria umana, ma si adattano alle esigenze e alle necessità della

società. Anche le biblioteche albanesi stanno subendo il processo della digitalizzazione, facilitando

in questo modo l’uso delle fonti dell’informazione on-line. Tutto ciò si dovrà raggiungere

adeguando l’eredità scritta, ai progressi tecnologici nel campo dell’elettronica e dell’informatica.

L’opera tratta della formazione bibliotecaria e l’indispensabile preparazione universitaria del nuovo

personale. Questo deve essere raggiunto mediante l’istituzione, anche in Albania, di una Facoltà

universitaria in Biblioteconomia.

Collocazione in biblioteca: 027 V 872

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*I Codici (registri della chiesa ortodossa) dell’Albania : (Edizione scientifico-critica illustrata)

/ Red. Shaban Sinani. – [S.l. : s.n., 19..?]. - 306 p. : ill. ; 28 cm.

INDICE: * I Codici d’Albania, monumento della cultura umana * Pietra fondamentale

nell’edificazione dell’eredità * Culto e cultura * Si rendono noti 100 codici dell’Albania * Opere

sacre in manoscritti in pergamena * Il manoscritto in greco dal Berat dell’Albania Codice

Purpureus Φ * Il Codice del monastero di Shen Kozmai * Catalogo dei manoscritti in greco

nell’Archivio di Stato a Tirana * Tesori culturali che ritornano al popolo * Fatti riguardanti la

riscoperta dei due Codici di Berat * Catalogo dei Codici ecclesiastici medievali dell’Albania * I

manoscritti ecclesiastici medievali dell’Albania * Fatti riguardanti il “luogo di nascita” dei Codici

medievali d’Albania * Il Vangelo secondo Matteo e secondo Marco, in greco, (Codice Purpureus

Beratinus Φ) * I manoscritti biblici che si trovano nell’Archivio Centrale di Stato in Albania

(Tirana), catalogati nel Fondo 488 * Beratinus-1 - un punto di riferimento fondamentale nella

tradizione delle opere sacre * Riguardo ad uno studio monografico incompleto sui Codici

d’Albania (Il catalogo e le descrizioni di Kosta Naço) * Vocabolario della lingua

I manoscritti biblici, evangelici e liturgici dell’Albania rappresentano una delle sue tradizioni

culturali più insigni e allo stesso tempo più sconosciute. Hanno origine a partire dall’epoca del

cristianesimo antico. La tradizione degli scritti cattolici in Albania é durata almeno quindici secoli,

essendo resistita nel tempo malgrado alcune vicende quali la dominazione ottomana e l’invenzione

di Gutemberg, testimoniando sulle sue solidi radici. Tra i manoscritti ecclesiastici albanesi vi sono:

scritti biblici, evangelici, liturgici, scritti di santi, di martiri e di padri della chiesa, di teologia e

filosofia della fede, di regolamenti sul trattamento delle questioni laiche da parte dei fedeli, delle

arti applicate ecclesiastiche para-iconografiche, trattati di carattere didattico e testi per le scuole

religiosi e laiche.

La pubblicazione di quest’opera ha il compito di fare luce sulla tradizione dei manoscritti

ecclesiastici e di mettere in evidenza i seguenti punti: (1) il territorio albanese é stato uno dei centri

più importanti, più antichi e più ricchi, in scala regionale e mondiale, in tema di manoscritti

ecclesiastici; (2) lo storico Illyricum, il paese degli antecedenti degli albanesi, ebbe rapporti con i

primi delegati del Cristianesimo e che diede i natali a parecchie figure note del pensiero cristiano;

(3) questi scritti hanno mantenuto sfumature della cultura indigena in generale; (4) “Beratinus”, uno

degli archetipi più antichi della Nuova Destra, é stato custodito in Albania, da almeno la metà del

XIV secolo; (5) in Albania é esistita una scuola e una professionalità locale di arte scrittoria da

almeno un millennio; (6) il mondo albanese ha sempre avuto una elite culturale e clericale; (7) la

vita albanese in comunità é stata regolata, oltre tutto, anche dal fattore ecclesiastico; (8) culto e

cultura non possono essere separate come da tradizione, così come non possono essere separate

etimologicamente; (9) l’area albanese é stata storicamente ecumenica e non ha mai escluso nessuno;

(10) gli scritti biblici evangelici sono alla base di una produzione letteraria di stampo laico.

Collocazione in biblioteca: 091.1 K 567

La *maestria della ricerca scientifica in etnologia / Mark Tirta. – Tirana : [s.n.], 2006. - 161 p. ;

21 cm.

INDICE: * Premessa * Il concetto “Ricerca scientifica”. Parte prima * Il sistema metodico del

lavoro scientifico. Parte seconda * Problemi particolari della ricerca scientifica

Si tratta di un manuale metodologico di ricerca scientifica riguardante i campi dell’etnologia e

folclore, i quali sono legati l’uno all’altro e hanno gli stessi metodi di ricerca, sia nell’esplorazione e

in altri aspetti empirici, sia nelle analisi e in varie scomposizioni. Sia l’etnologia che il folclore

studiano l’etnocultura, ma da distinti punti di vista. L’etnologia ha una larga estensione nella

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problematica, mentre il folclore studia la letteratura popolare nella prosa e nella poesia, nella musica

e nei balletti etnici, insieme ai propri strumenti.

In questo libro l’autore punta l’attenzione su alcuni dei problemi principali e più importanti sulle

ricerche metodiche del lavoro della ricerca scientifica in etnologia e folclore. É indispensabile che

la ricerca sia basata su una serie di regole che devono essere conosciute e applicate con meticolosità

dagli specialisti. Queste sono come leggi, che non devono essere infrante, perché altrimenti si

rischia di non scoprire le veritá ignote. I particolari fenomeni o elementi che si tenta di studiare,

devono essere considerati in rapporto e in cooperazione reciproca tra di loro. La materia di questo

manuale é stata trattata in base alle richieste di tutti coloro che si occupano di ricerche

dell’etnocultura in territorio albanese e di problemi albano-balcanici.

Collocazione in biblioteca: 39 T 440

I *pelasgi, le nostre origini negate : quali sono i successori dei pelasgi : monografia / Dhimitri

Pilika. – Tirana : Edizioni enciclopediche, 2005. - 448 p. : ill. ; 21 cm.

INDICE: * Premesse * Introduzione * La piattaforma storico-etnogenetica dello stato di Arberi

nella guerra contro ottomana (sec. XV) * Da 2300 anni, perché vive ancora Pirro Mollosi nella

memoria del popolo albanese? * Che cosa rappresentava la Dodona millenaria per i molosi,

tesproti, kaoni? * La piattaforma storico-etnogenetica del regno di Epiro nelle battaglie contro il

dominio macedone (sec. III p.e.s.) * Conclusioni di quanto detto qui sopra * Appunti * Al posto

della chiusura.

La scienza storiografica mondiale ammette unanimemente che il territorio dell’odierna Albania é

abitato da almeno 30.000 anni fa. Ciò significa che vi hanno vissuto altre popolazioni molti anni

prima degli illiri, questi ultimi arrivati in seguito nella Penisola di Haim (i Balcani odierni).

Il popolo albanese é stato attento a provare e a testimoniare le sue origini pre-illiriche non solo con

le affermazioni dei nostri predecessori Rinascimentali, ma anche con le testimonianze dei nostri

bisnonni fin dai tempi di Arberi (sec XV), e dai tempi di Leke e Pirro Mollosi.

Questa pubblicazione é un’antologia del pensiero classico e moderno sui pelasgi. L’autore spiega,

attraverso i documenti e i numerosi fatti, la presenza della cultura pelasgica in quelle illirica ed

albanese. Tracce di tutto ciò vengono ricercate nella lingua, nell’archeologia, nella mitologia, nella

storia. Lo studio non ha lo scopo di legare a priori gli albanesi con gli illiri da una parte e con i

pelasgi dall’altra. L’autore cerca di dimostrare i legami tra i valori della civiltà pelasgica con quella

illirico-albanese e lo fa attraverso l’analisi degli autori classici greci e latini, delle culture imperiali e

del cristianesimo antico in base a caratteri di natura linguistica, storica, geoculturale, mitologica,

etnologica. Si fa ricorso anche allo studio iconografico di un ricco repertorio di materiale

illustrativo tratto da opere custodite presso i musei metropolitani dell’arte classica, dalle rovine

delle città e delle abitazioni antiche, da fonti storiche bibliografiche ed archivistiche.

Collocazione in biblioteca: 94 P 365

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