Walk In Silence - Paper Street

paperstreet.it

Walk In Silence - Paper Street

Il viaggio internazionale

degli Shining Line

di Alessandro Re

Intervista:

Sensitive To

The Lite

di Lucio Laugelli

Introduciamo i Sensitive ai lettori di Paper Street che ancora

non vi conoscono.

“Anche se suoniamo insieme da oltre sei anni, il progetto

“Sensitive To The Lite” risale al 2008. In quell’anno abbiamo

deciso di provare a suonare qualcosa di nuovo, qualcosa che

ci unisse musicalmente ai nostri idoli, come i Guns’n’Roses

o gli Hardcore Superstar. Ora proponiamo un concentrato

di hard rock e rock’n’roll all’ennesima potenza, con accenni

metal in alcuni brani. Scriviamo pezzi in inglese e in italiano,

melodie orecchiabili e trascinanti.”

C’è un tema che ricorre nei vostri brani?

Per noi i testi sono fondamentali, esprimono l’identità di una

band. Generalmente le nostre canzoni trattano molti aspetti

sociali: parliamo di pace, di meditazione, di speranza, in storie

come “The Seller Of Jokes” o “Dov’è La Materia Prima?”: nella

prima cantiamo di un clochard che si diletta a vendere barzellette

molto particolari ai passanti; nella seconda, invece, si

parla di morti bianche. Diciamo che, per lo più, i nostri testi

sono considerazioni su quello che ci circonda. Non mancano

i temi d’amore, raccontati in chiave originale.”

Shining Line, prodotto da Alessandro Del Vecchio (Edge Of

Forever, Glenn Hughes, Moonstone Project, Axe, Eden’s Curse) e

mixato da Michael Voss (Casanova, Mad Max, Voices Of Rock), è

l’album d’esordio dell’omonima band lazzatese, gli Shining Line

appunto, formata da Pierpaolo “Zorro11” Monti (batteria) e da

Amos Monti (basso). Partiamo mettendo subito in chiaro che il

disco non è uno di quelli che passano nello stereo senza neanche

pungere un po’. Si tratta al contrario di 15 pezzi che alternano

piacevoli ballads – ‘Amy’, ‘Heat Of The Light’ e ‘Still In Your Heart’

su tutte - a canzoni “pestate”, dal suono pieno e forte, mai banali

o scontate ma invece studiate nel dettaglio, così da amalgamare

strumenti, voce ed effetti. Per quanto riguarda le collaborazioni,

vale la pena citare tutti i solisti internazionali che si alternano

alla voce. Parliamo di cantanti del calibro di Robin Beck – celebre

nel mondo per il singolo ‘First Time’, hit di fine Ottanta -, Eric

Martensson, Harry Hess, Robbie LaBlanc, Phil Vincent, Michael

Shotton, Sue Willets, Bob Harris, Brunorock, Jack Meille, Graziano

De Murtas, Ulrich Carlsson, Carsten Schulz e Michael Bormann. Le

chitarre sono invece affidate principalmente a Mario Percudani.

Tornando a Shining Line, si apre con ‘Highway Of Love’, pezzo rock

dal ritornello “sparato”, per poi passare alla ballad ‘Amy’, a ‘Strong

enough’, che ci riporta a sonorità più rock, scivolando nel pezzo

strumentale ‘Heaven’s paths’, nella ballata ‘Heat Of The Light’, in

‘Can’t Stop The Rock’, ‘The Meaning Of My Lonely Words’, ‘The Infinity

Of Us’, arrivando poi a ‘Still In Your Heart’, interessantissimo

duetto guidato dalla voce tutt’altro che comune di Bob Harris, a

‘Homeless’ Lullaby’, ‘Follow The Stars’, scontrandoci con l’assolo di

Walter Caliaro in ‘Unbreakable Wire’ e chiudendo con le tre parti di

‘Under Silent Walls’, coda strumentale del disco. Tracklist a parte,

e dopo la doverosa carrellata di artisti che collaborano all’album,

passo a parlarvi di quello che Shining Line lascia a chi l’ascolta.

Lascia qualcosa di buono. Qualcosa che forse, se gliene date l’opportunità,

è anche capace di accompagnarvi in ogni momento

– uno per ogni canzone. Ovunque voi vogliate andare.

Avete girato con la casa di produzione indipendente di Paper

Street ‘Middle Crossing’ un video clip ultimato alla fine di febbraio,

come sta andando?

A gonfie vele! Siamo stati davvero contenti del lavoro di pubblicità

che ha svolto Paper Street. Le visite su Youtube sono cresciute

a vista d’occhio, siamo su molti canali virtuali, siamo stati

recensiti da Radio Gold, abbiamo partecipato ad un programma

su 7 Gold (Aria Pulita): inutile dire che siamo soddisfatti del loro

lavoro, anche per il rapporto qualità-prezzo.

Dove vi potremo venire a sentire prossimamente?

Ci potete trovare il 12 giugno a Novi Ligure e il 13 al “Carlito’s

Way” di Retorbido, il 24 luglio a Genova. Consiglio però, di visitare

il nostro space www.myspace.com/officialsensitive per adocchiare

le date che potrei aver dimenticato di citare.

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Lady Gaga:

arte o kitsch?

tratto da culturalstudiesitalia.wordpress.com

in uscita

18 Maggio: LCD Soundsystem, This Is

Happening

18 Maggio: Rolling Stones, Exile On

Main Street – Deluxe Edition

21 Maggio: Perturbazione, Del Nostro

Tempo Rubato

24 Maggio: Crystal Castles, Crystal

Castles

25 Maggio: Stole Temple Pilots, Stone

Temple Pilots

31 Maggio: Teenage Fanclub, Shadows

credits

ArtsClub Italia è un allegato quindicinale alla Rivista Paper Street.

Da un’ idea di Alessandro Gandini. Scrivici a artsclubitaly@gmail.com.

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ArtsClub Italia, Indie is cool.

Umberto Eco definì i confini del kitsch come qualcosa che a una prima

apparenza sembra arte, ha tutte le sembianze estetiche dell’arte, ma arte

non è: bensì, è solo una meccanismo volto a produrre una finzione estetica,

una percezione fasulla. E guardando Lady Gaga, il dubbio sorge spontaneo.

Lei stessa afferma che ‘tutta la sua vita è performance’: il personaggio che

Lady Gaga interpreta attraverso sé stessa realizza un ribaltamento totale

delle categorie di genere, apoteosi del queer, letteralmente ‘trasversale’,

‘diagonale’, nel giocare con le convenzioni sociali sulla sessualità. La sua è

la performance del falso: esporsi all’eccesso, per mostrare la totale artificiosità

come un punto di forza e non di debolezza. Però: sia arte o no, è anche

vero che oltre al esprimere un’estetica in sé vi è anche la qualità dell’estetica

stessa, nonché il momento storico in cui è inserita ed altresì la risonanza che

può avere in relazione al contesto sociale specifico in cui si innesta. In altre

parole, Lady Gaga sarà anche – forse – un’artista della performance, sarà

anche una nuova icona queer, ma ha avuto, molto semplicemente, la sfortuna

di nascere dopo Madonna, che nel settore ha ancor oggi da insegnare.

E non è un dettaglio trascurabile.

playlist concerti

Joy Division, Transmission

(Live from The Wedge,

TV Performance)

Underworld, Scribble

The National, Terrible Love

Tegan and Sara, Hell

Curtis Jones & The Gossip Terrorists,

Lest We Forget

Green Day, Tell Me When It’s

Time To Say I Love You

25 Maggio, Pavement @ Estragon,

Bologna

25 Maggio, Gogol Bordello @ Alcatraz,

Milano

26 Maggio, Gotan Project @ Marshall,

Firenze

29 Maggio, Oasis Night: Likely Lads /

Supernova / Morning Sun + Alan McGee

& Bonehead DJ Set @ Limelight, Milano

29 Maggio, Park Avenue / The Scrabble /

The Grace / Femme Fatale @ KOKO Club,

Castelletto Cervo (BI)

31 Maggio, Gossip @ Estragon, Bologna

staff

Coordinamento: Alessandro Gandini.

Grafica: Francesca Avian.

Hanno collaborato:

Nicholas David Altea,

Marlene Barrett, Alessandro Blangetti,

Giacomo Lamborizio, Lucio Laugelli,

Giovanni Pesce, Alessandro Re.

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